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Il famosissimo cartone animato della Disney Ratatouille non ha reso famoso solamente il topolino protagonista della storia, ma anche il piatto della tradizione francese attorno a cui ruotano le vicende di Rémy: la Ratatouille.

A noi italiani un nome tanto altisonante fa pensare ad un piatto super raffinato, magari ricco di preparazioni e salse, tipiche della cucina d’oltralpe. Invece, la Ratatouille è una ricetta semplicissima la cui bontà sta nel bilanciamento delle verdure tra loro e dei pochissimi altri ingredienti presenti. Insomma, aveva ragione Rémy ad essere stupido di una comanda così insolita per il famoso ristorante di cui guidava la cucina!

Una preparazione tanto semplice e gustosa è invece perfetta per la nostra tavola, magari da accompagnare con delle Polpette di tacchino ai porcini.

 

La ricetta della Ratatouille

carboidrati 6,15 g per 100 g

Ingredienti

  • 600 g melanzana
  • 450 g zucchina
  • 400 g pomodorini
  • 350 g peperone giallo e rosso
  • 120 g cipolla
  • 1 foglia di alloro
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extra vergine di oliva, sale

Preparazione

  1. Tagliate le melanzane a cubetti e mettetele in uno scolapasta spolverandole di sale in modo da fare fuoriuscire il loro liquido amarognolo. Nel frattempo, tagliate le zucchine a rondelle, i peperoni a pezzi, la cipolla a fette e i pomodorini a metà.

Ricetta-Ratatouille-Blog-Uno-Chef-Per-Gaia

2. In un wok, oppure in una capiente padella antiaderente, fate cuocere separatamente prima le zucchine e i peperoni in qualche cucchiaio d’olio, poi finite con cipolla e pomodorini; quindi unite tutte le verdure e fatele saltare aggiungendo una foglia di alloro ed uno spicchio d’aglio.

3. Aggiustate di sale e servite.

Ricetta-Ratatouille-Blog-Uno-Chef-Per-Gaia

La versione con glutine della Ratatouille

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Aspettavamo l’Estate? Bene, con lei è arrivato anche il temuto caldo! E per combatterlo vi consigliamo un piatto semplice, fresco e molto gustoso, un grande classico a cui abbiamo aggiunto il nostro tocco personale: Insalata di polpo e ceci al balsamico, un mix perfetto tra pesce, verdura, legumi e leggerezza.

Se amate le insalate, provate anche l’Insalata di legumotti con cipolla di Tropea caramellata.

Ecco cosa vi serve per prepararla!

La ricetta dell’Insalata di polpo e ceci al balsamico

carboidrati 6,71 g per 100 g

Ingredienti

  • 1 kg polpo fresco, eviscerato (500 g cotto)
  • 230 g ceci cotti (io ho usato i ceci in scatola*)
  • 200 g pomodori
  • 1 gambo di sedano
  • 2 piccole carote
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extra vergine di oliva, sale, Aceto Balsamico di Modena, prezzemolo

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete il polpo in una padella dai bordi leggermente alti, aggiungete acqua in modo che sia coperto per oltre metà, quindi completate con un gambo di sedano, le carote, il prezzemolo, la cipolla e l’aglio; coprite e fate cuocere a fuoco lento per 45 minuti.

Insalata-di-polpo-e-ceci-al-balsamico-blog-uno-chef-per-gaia

2. Una volta pronto, scolatelo e lasciatelo intiepidire; togliete la maggior parte della pelle, tagliatelo a pezzetti ed aggiungete poi i ceci ed i pomodori tagliati a pezzi.

3. Condite a piacere con un pizzico di sale, olio extra vergine e Aceto Balsamico di Modena. Noi abbiamo aggiunto il prezzemolo solo come decorazione, ma è possibile metterne una spolverata anche nel condimento dell’insalata.

Insalata-di-polpo-e-ceci-al-balsamico-blog-uno-chef-per-gaia

La versione con glutine dell’Insalata di polpo e ceci al balsamico

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Per la sezione “Le ricette degli amici”, oggi vi proponiamo una sfiziosa ricetta che ci ha inviato Cecilia: Salsa di papaya alle verdure. Si tratta di un’ottima idea per accompagnare tortilla, ma anche per guarnire cracker e pane. Insomma un perfetto spezzafame o un aperitivo goloso da proporre agli amici.

E non fatevi ingannare dal fatto che l’ingrediente principale sia un frutto: la salsa è salata e perfetta per stimolare l’appetito!

Se desiderate rimanere in questa zona geografica, vi consiglio di provare il Chili vegetariano.

La ricetta della Salsa di papaya alle verdure

carboidrati 8,97 g per 100 g

Ingredienti

  • 550 g papaya
  • 200 pomodori
  • 15 g cipollotto
  • 3 cucchiai di succo di lime fresco
  • 2 g coriandolo fresco
  • 1 cucchiaino di peperoncino Jalapeño
  • sale

Preparazione

  1. Pelate la papaya, togliete i semi e frullatela. Eliminate i semi dai pomodori e tritatene la polpa finemente. Sminuzzate finemente anche il cipollotto, il coriandolo ed il peperoncino, da cui avrete precedentemente tolto i semini.

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2. Mescolate tutti gli ingredienti, aggiungete il succo di lime, regolate di sale e servite la salsa per accompagnare tortilla o cracker.

La versione con glutine della Salsa di papaya alle verdure

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Quello passato è stato un altro weekend molto intenso, ricco di emozioni e soddisfazioni. Eravamo a Lucignano, in provincia di Arezzo, per la finale del Contest Risate&Risotti. Ai fornelli, nemmeno a dirlo, la nostra Ilaria Bertinelli che si è dovuta inventare una ricetta con gli ingredienti trovati nella mistery box.

mistery-box-contest-risate-e-risotti

Il risultato è stato un fantastico risotto realizzato con materie prime semplici che richiamano i sapori del territorio toscano…da qui il nome Risotto Toscana.

Non vi anticipiamo nulla sul racconto di questi due giorni tra cucina, buon cibo e tante risate, sarà proprio Ilaria a descrivervi com’è andata nel prossimo post. Oggi vogliamo svelarvi la ricetta che ci ha dato così tante soddisfazioni!

La ricetta del mio Risotto Toscana

carboidrati 25 g di risotto pronto senza i crostini di pane

Ingredienti

  • 1,3 lt circa di brodo di carne preparato in precedenza
  • 320 g riso Maremma
  • 120 g pecorino toscano
  • 120 parte verde della zucchina (circa 2 grosse zucchine)
  • 50 g pane** di tipo toscano
  • 40 g fette di pancetta toscana*
  • 40 g pomodori datterini
  • 30 g cipollotti
  • 1 spicchio d’aglio
  • 30 g burro
  • olio extra vergine di oliva, brodo di carne, sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Fate appassire il cipollotto tagliato molto fine in una casseruola con un filo d’olio e lo spicchio d’aglio. Aggiungete la parte verde delle zucchine, tagliate con una grattugia a fori grossi, ed un mestolo di brodo per far cuocere le verdure.
  2. Nel frattempo, togliete la crosta al pane e tagliatelo a cubetti; mettete un filo d’olio in una padella antiaderente, aggiungete i pomodorini tagliati a pezzetti, fateli saltare, poi unite il pane, un pizzico di sale e pepe e fate insaporire fino a quando non diventerà croccante.
  3. In un’altra padella antiaderente mettete la pancetta a pezzetti in modo che diventi croccante.
    Fate tostare il riso nella casseruola con gli zucchini dopo avere tolto lo spicchio d’aglio (sono serviti 3 minuti per avere i chicchi ben trasparenti con la parte centrale bianca), quindi iniziate a tirare il riso con il brodo bollente. Quando sarà ancora bene al dente, aggiungete il pecorino grattugiato e mantecate con il burro freddissimo.
    Impiattate e servite con una spolverata di pane tostato e pancetta croccante.

Ricetta-Risotto Toscana-contest-risate-e-risotti

Ho rifatto il risotto a casa e non avevo a disposizione la pancetta a fette, quindi ho usato 60 g di pancetta a cubetti fatta saltare nella padella antiaderente senza aggiungere nulla per renderla leggermente croccante.

Questa volta ci siamo fatti ispirare dalla voglia di proporvi un secondo piatto succulento ma leggero, perfetto per accogliere queste prime giornate estive. Insomma, una ricetta semplice che unisce alla digeribilità della carne bianca della tacchinella, la dolcezza degli zucchini e la golosità della scamorza.

Se desiderate un’idea per un contorno, provate la Ratatouille.

Ingredienti pronti, padella sul fuoco e si comincia con la preparazione della Tacchinella Ripiena

La ricetta della Tacchinella ripiena

carboidrati 0,73 per 100 g

Ingredienti

  • 750 g petto di tacchinella
  • 250 g zucchine
  • 65 g cipollotto
  • 60 g scamorza dolce
  • 30 g olio extra vergine di oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • latte, rosmarino, salvia, sale

Preparazione

  1. Per semplificare la preparazione, fatevi tagliare il petto di tacchinella dal macellaio in modo da formare un rettangolo.
  2. Nel wok oppure in una padella antiaderente, mettete un filo d’olio extra vergine e fatevi saltare lo spicchio d’aglio insieme al cipollotto tritato finemente ed alle zucchine tagliate a julienne o a fettine sottili.

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3. Aggiustate di sale e portate a cottura. Togliete lo spicchio d’aglio e stendete le zucchine sul rettangolo di carne. Ricopritelo con fettine di scamorza ed arrotolate in modo da formare un cilindro. Quindi, legate l’arrosto con dello spago in modo che non fuoriesca il ripieno.

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4. Mettete un filo d’olio in un tegame e fatevi rosolare l’arrosto; aggiungete poi un goccio di latte, un rametto di rosmarino e qualche foglia di salvia; mettete il coperchio e lasciate cuocere l’arrosto per 45 minuti.

5. Se si dovesse formare molto liquido, togliete il coperchio e lasciate evaporare facendo rosolare la superficie dell’arrosto.
Servite ben caldo a fette, eventualmente accompagnato con un cucchiaio del fondo di cottura.

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La versione con glutine della Tacchinella ripiena

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti.

Continua l’avventura del Contest Rice Food Blogger di Risate&Risotti siamo felicissimi di comunicare che parteciperemo alla finale del 2 Luglio a Lucignano, in provincia di Arezzo!

Ma prima di pensare al prossimo appuntamento, torniamo indietro di qualche giorno per scoprire com’è andato questo incredibile weekend durante la semifinale che si è svolta al Campus Etoile Academy a Tuscania!

La semifinale al Campus Etoile Academy

“Quando percorri la strada per andare a Tuscania hai un po’ la sensazione di esserti perso in una campagna silenziosa dove a parlare sono solo campi e ulivi. Poi, all’improvviso, si staglia nel cielo la cattedrale di San Pietro e, a pochi metri di distanza, un angolo di paradiso per chi, come me, ama il cibo e ciò che significa: il Campus Etoile Academy.

campus_esterno

Qui i giovani vengono ad imparare l’arte di quello che il fondatore della scuola, lo Chef Rossano Boscolo, definisce “il mestiere più bello del mondo”, ossia quello di cuoco o pasticcere. E qui, per affetto verso una manifestazione che mi ha conquistata (Risate&Risotti), e curiosità per qualcosa che non avevo mai fatto prima nella vita, sono approdata per partecipare alla semifinale del Contest Rice Food Blogger, indetto dall’organizzazione che del riso e del divertimento fa la propria bandiera.

Gaia ed io arriviamo stanche ed ignare di quello che ci aspetta, ma felici per il semplice fatto di trascorrere due giorni solo noi, lontane dal mondo e dagli impegni quotidiani. Oltre al travolgente profumo dei gelsomini, ci accolgono dei bei sorrisi e pezzi di storia della pasticceria che danno vita alle pareti di tufo dell’ex convento del cinquecento. Ed è solo l’inizio.

Alle 18:30 l’appuntamento è con il padrone di casa, lo chef Rossano Boscolo che ci travolge con la sua passione, la sua forza e la sua infinita conoscenza: sfogliando le pagine dell’opera del ‘500 di Bartolomeo Scappi che è la Bibbia della cucina italiana, si emoziona e, mentre ce ne racconta valore e significato, le mani accarezzano con delicatezza quelle parole e quei disegni.

La scuola degli chef ci regala grandissime emozioni

Le aule della scuola non sono aule qualunque, sono gioielli di tecnologia ed antichità che profumano di dolcezza. Si, perché il sentore della pasticceria è troppo forte per contenerlo tra le pareti. L’orto, la sala in cui gustarsi un vino in compagnia, un campo da basket tra le mura di tufo di quella che dovrebbe diventare (burocrazia e paradossi tutti italiani permettendo) l’entrata principale della scuola, ci portano alla destinazione finale della serata: l’aula dimostrativa dove la brigata guidata dagli Chef Francesco Triscornia e Antonio Paolino ci sta aspettando per stupire gli occhi e il palato.

Per Gaia, il fatto di sedersi a tavola con tutti gli altri semifinalisti e gustare lo stesso cibo è un regalo talmente immenso che mi confida: “Sai che io qui ci potrei vivere!”

Cena con showcooking (41)

La tecnica e la creatività che prendono forma davanti ai nostri occhi sono tali che mi chiedo se la mattina dopo avrò ancora il coraggio di cucinare! Ma la grandezza dell’arte è che attraverso la sua bellezza ti fa crescere e ti fa imparare e così questa cena si è guadagnata un posto fisso nel mio cuore.

Cena con showcooking (30)
La mattina del sabato, siamo tutti pronti, emozionati come prima di un esame, ma io ho un nutrimento speciale: Gaia, che è il vero e unico motivo per cui sono qui. Armata di macchina fotografica ed eccitata come solo i ragazzi possono essere, è sempre in prima fila.

Piazzati ognuno nella propria postazione, lo chef ci enuncia le regole: si possono scegliere gli ingredienti che si desiderano personalmente ma, oltre al sapore del piatto, verranno giudicati anche lo spreco degli ingredienti, la pulizia, l’ordine nell’esecuzione e la presentazione.

E poi la decisione: con tutti questi ingredienti potrei preparare almeno 30 diversi risotti, quale fare allora per incontrare il gusto dei giudici?

Gaia mi guarda nervosa perché legge il mio sguardo incerto, ma è proprio il suo faccino preoccupato che mi toglie qualsiasi dubbio: quale risotto avrei cucinato a casa oggi per pranzo? Sì, perché il pranzo del sabato è il nostro appuntamento con il risotto, una sorta di premio, visto che per il diabete di Gaia il riso, che tutti adoriamo ma che ha un indice glicemico elevato, è meglio consumarlo a pranzo. Quando sono partita da casa ieri, nel mio orto brillavano dei bellissimi fiori di zucca: ecco cosa avrei usato se fossi stata a casa!

Decido di preparare due croccantini di parmigiano a forma di cuore perché il parmigiano è la mia origine e il cuoricino è l’elemento decorativo preferito dai miei figli (perché bisogna ricordarselo spesso che ci si vuole bene: fa bene alla salute!). Penso, inoltre, di aggiungere un’altra verdura di stagione, i piselli, ma con questi voglio preparare una crema, perché Gaia non li mangia volentieri quando sono interi. La mia salsa però la vorrei un pochino acida perché i fiori di zucca sono piuttosto dolci, quindi un pizzico di contrasto mi servirà a vivacizzare il piatto; tra gli ingredienti ho adocchiato lo yogurt che fa proprio per me.

Per le strane combinazioni delle sequenze delle postazioni di lavoro, io sarò l’ultima a presentare il piatto al giudizio dei maestri e mi ritrovo sola con Gaia a cuocere il mio risotto. Aggiusto di sale, manteco al meglio delle mie capacità ed impiatto il nostro “Maggio e formaggio”, perché il nome del risotto già riassume i suoi ingredienti.

Quando salgo le scale per raggiungere i tre chef che assaggeranno quanto ho preparato, mi tremano le gambe e tutti i dubbi mi assalgono lasciandomi con il fiato sospeso fino a quando lo Chef Boscolo afferma con tono deciso: “Buono, proprio buono!” Per me questo basta, se è buono per lui, lo sarebbe stato anche per la mia famiglia.

Il resto della gara è stato un po’ come quando sei in dormiveglia: senti il tuo nome e Gaia esultare, si prendono accordi sulla finale, ci si saluta, poi ti ritrovi sveglia a guidare l’auto per tornare a casa, nel mondo vero. Questa volta però anche i nostri fastidiosi ospiti, chiamati diabete e celiachia, hanno deciso di recitare la parte dei buoni nel nostro bellissimo sogno, regalandoci cibi meravigliosi e glicemie da manuale.

A questo punto, ci ritroveremo in finale a Lucignano, in provincia di Arezzo, il 2 luglio 2016 sperando di vivere un altro bel sogno.”

Ed ora ecco la nostra ricetta da provare!

La ricetta del Risotto Maggio e formaggio

carboidrati 21,23 g per 100 g di risotto pronto

Ingredienti

  • 1,3 litri circa di brodo vegetale preparato in precedenza
  • 320 g riso
  • 140 g fiori di zucca
  • 100 g piselli freschi
  • 60 g Parmigiano Reggiano grattugiato (più quello per i cuoricini)
  • 40 g yogurt bianco
  • 30 g porro
  • 30 g burro
  • 20 g scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extra vergine di oliva, foglie di menta, sale e pepe

Preparazione

  1. Prima di tutto preparate la crema di piselli. Mettete un filo d’olio in un pentolino con lo scalogno affettato sottile e lo spicchio d’aglio. Lasciate ammorbidire ed imbiondire scalogno ed aglio, poi aggiungete i piselli e un mestolo di brodo; lasciate cuocere e aggiungete la menta tritata a piacere. Se necessario, aggiungete altro brodo per portare a cottura i piselli.
  2. Un volta pronti, togliete l’aglio e frullate il tutto con un frullatore a immersione. Nel caso in cui dovessero rimanere dei pezzetti, passate la crema al setaccio fine. Quindi, aggiustate il sapore aggiungendo yogurt, sale e un pizzico di pepe. A questo punto la crema è pronta e potete metterla da parte.

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3. Se desiderate preparare dei croccantini di formaggio, vale la pena procedere prima di dedicarsi al risotto.
Mettete una padella antiaderente sul fuoco e formate un leggero strato di formaggio grattugiato: io ho cercato di dare la forma del cuore!
4. Quando il formaggio inizia a fondere diventando croccante su un lato, giratelo e lasciatelo fondere leggermente anche sul secondo lato. Togliete il croccantino dalla padella e lasciatelo raffreddare.

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5. Iniziate a preparare il riso. Mettete un filo d’olio in un tegame e fatevi appassire molto lentamente il porro a fettine sottili. Dopo circa 15 minuti, aggiungete il riso e fatelo tostare a fuoco vivace (a me sono serviti 3 minuti per avere i chicchi ben trasparenti con la parte centrale bianca).
6. Aggiungete i fiori di zucca a pezzetti dopo aver rimosso i pistilli, mescolate e iniziate ad aggiungere il brodo bollente. Continuate a mescolare e aggiungete il brodo solo quando il riso sarà quasi asciutto e ancora al dente. Quindi, spegnete il fuoco, coprite il tegame con un canovaccio, lasciate riposare per 1 minuto e poi mantecate.

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7. Unite i 30 grammi di burro mescolando bene in modo che si liberi l’amido così che si formi una bella cremina, aggiungete anche il formaggio grattugiato e continuate a mescolare fino a quando si sarà completamente amalgamato.

8. Fate intiepidire la cremina di piselli e mettetela in un sac à poche con la punta molto sottile.
Impiattate il risotto su piatti caldi e distribuite sulla superficie una piccola quantità di cremina ai piselli formando un disegno a spirale dal centro verso l’esterno.
Infine, mettete nel centro il cuoricino di parmigiano e qualche fogliolina di menta.

Risotto-senza-glutine-contest-risate-e-risotti

 

Questa ricetta partecipa al contest “Rice Blogger 2016 – Chef Giuseppina Carboni”

logo Risate e risotti Etoile campus Academy Comune di Lucignano

 

Le giornate calde e più lunghe ci portano ad avere il desiderio di organizzare aperitivi tra amici, cene all’aperto o merende.
Noi lo sappiamo bene, infatti la ricetta che vi consigliamo oggi non solo servirà per accompagnare salse, salumi o stuzzichini, ma anche come goloso spezza fame per il pomeriggio: Maxi Cracker al Teff.

Croccanti, profumati, saporiti e facili da preparare…vediamo come fare!

La ricetta dei Maxi cracker al teff

carboidrati 65,12 g per 100 g di cracker

Ingredienti

  • 150 g Mix B Mix Pane Schär** (per farina con glutine, vd. sotto)
  • 150 g acqua
  • 100 g farina di riso*
  • 50 g farina di mais*
  • 50 g farina di teff*
  • 30 g olio extra vergine di oliva
  • 7 g sale fino
  • 3 g lievito di birra

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mescolate insieme tutti gli ingredienti, ad eccezione dell’olio, in modo da ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

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2. Stendetelo in strati sottilissimi e tagliate a piacere dei rettangoli lunghi e piuttosto larghi; quindi adagiateli su una teglia ricoperta con un foglio di carta forno, bucherellate la superficie con una forchetta e spennellatela con l’olio.

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3. Se lo desiderate, potete spolverare la superficie con semi di sesamo o altri semi ed erbe.
Cuocete il forno statico preriscaldato a 200°C per 10-15 minuti fino a quando non risulteranno ben croccanti.

ricetta-senza-glutine-uno-che-per-gaia-cracker-al-teff

Ora potete servire!
Il nostro consiglio: provateli con l’hummus di ceci!

Per “Le ricette degli amici” oggi vi proponiamo un’idea che ci ha inviato Aura: la ricetta dei Falafel.

Si tratta di una pietanza mediorientale estremamente gustosa, costituita dal polpette di legumi speziate e fritte. Un secondo stuzzicante, perfetto anche per i bambini e per chi sceglie un’alimentazione vegana. Per rimanere nella stessa area geografica, provate un dolce incantevole all’acqua di rose: Mahalabiya.

Vediamo come preparali!

La ricetta dei Falafel

carboidrati 20,78 g per 100 g

Ingredienti

  • 150 g di ceci secchi
  • 50 g cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 g prezzemolo
  • 2 g coriandolo
  • 1 cucchiaino di cumino
  • ½ cucchiaino di bicarbonato
  • ½ cucchiaino di semi di sesamo
  • 1/3 di cucchiaino di pepe
  • q.b. sale, olio per friggere

Preparazione

  1. Mettete in ammollo i ceci 24 ore prima e poi fateli asciugare bene su uno strofinaccio di modo che perdano tutta l’acqua.
  2. Fateli passare al mixer fino ad ottenere una preparazione che non sia completamente cremosa, ma che resti un po’ granulosa. Aggiungete all’impasto aglio, cipolla e prezzemolo tagliati abbastanza finemente; aggiungete poi il pepe, il sale, il coriandolo, il cumino e il bicarbonato e mescolate bene (nel caso gli ingredienti rimanessero troppo divisi, date una leggera passata col mixer). Alla fine aggiungete i semi di sesamo.
  3. Aiutandovi con due cucchiai da minestra formate delle piccole polpette allungate e friggetele in olio bollente. Noi le abbiamo fatte rotonde per velocizzare il processo. Attenzione a non eccedere con le polpette in cottura, devono essere buttate poco a poco nell’olio bollente perché la presenza di bicarbonato nell’impasto lo farà frizzare, quindi risulta difficile vedere quando le polpette sono pronte.
  4. Una volta dorate da entrambe le parti, scolatele e fatele asciugare sulla carta assorbente.

Falafel

La versione con glutine della ricetta dei Falafel

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non richiede alcun adattamento.

 

Cosa c’è di meglio che scaldarsi assaporando una gustosa zuppa?

Cremosa, densa e ricca di ingredienti buoni e genuini, queste sono le caratteristiche che contraddistinguono la ricetta che vi consigliamo oggi: una gustosa Zuppa di legumi e verdure.

Tutto il sapore e le proprietà di alimenti naturali e salutari che renderanno questo primo piatto estremamente piacevole nei mesi più freddi.

Vi raccontiamo come prepararla!

La ricetta della Zuppa di legumi e verdure

carboidrati 9,42 g per 100 g

Ingredienti

  • 1250 g acqua
  • 300 g legumi misti secchi (fagioli, ceci e fave)
  • 250 g verdure di stagione
  • 200 g salsa di pomodoro
  • sale e olio

Preparazione

  1. Mettete a bagno in acqua tutti i legumi secchi per circa 12 ore così che si ammorbidiscano.
  2. Una volta pronti e risciacquati, poneteli in una pentola con acqua e cuoceteli per circa 40 minuti a fuoco basso.
  3. Schiumate i residui rilasciati dai legumi, aggiungete tutte le verdure tagliate a pezzetti e la passata di pomodoro. Aggiustate di sale e lasciate cuocere per un’altra ora.

Zuppa di legumi e verdure_uno chef per gaia

4. Per ottenere un composto cremoso, passate parte delle verdure con un frullatore ad immersione.

5. Infine, servite la zuppa con un filo di olio extravergine di oliva.

Zuppa_di_legumi_e_verdure_Uno_chef_per_Gaia

Versione con glutine della Zuppa di legumi e verdure

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine. 

Oggi a mettere le mani in pasta è la nostra Esperta, Francesca Morandin, che ci ha preparato un fragrante e gustoso Pane a lievitazione mista, fatto in casa con lievito madre espresso.

Il risultato sarà una pagnotta morbida all’interno, ma con una crosta croccante e saporita, perfetta per accompagnare i pasti o per preparare delle sfiziose bruschette.

Pronti? Si comincia

La ricetta del Pane a lievitazione mista senza glutine

carboidrati 45 g per 100 g 

Ingredienti

  • 1,250 Kg acqua a 30°C
  • 1 kg Farina Petra 1 del Molino Quaglia**
  • 500 g Lievito madre espresso
  • 30 g Brick 1240* (facoltativo)
  • 10 g sale
  • 2 g lievito di birra
  • 30 g olio

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Impastate la farina Petra con il lievito madre, il lievito di birra, il brick, l’olio e l’acqua. Il sale non viene aggiunto in quanto già presente all’interno della miscela.
L'impasto

L’impasto

2. Quando avrete finito di amalgamare il tutto, la vostra pasta del pane risulterà piuttosto morbida, per questo è fondamentale che l’acqua sia aggiunta così da evitare la formazione di grumi.

Francesca Morandi controlla il profumo del lievito madre espresso

Francesca Morandi controlla il profumo del lievito madre espresso

3. Una volta terminato lasciate riposare per circa 25 minuti in modo che gli amidi si idratino e l’impasto prenda consistenza; successivamente formate la pagnotta e disponetela all’interno di uno stampo oliato, oppure in un apposito cestino da lievitazione.

Il pane messo a lievitare nei cestini da lievitazione

Il pane messo a lievitare nei cestini da lievitazione

4. Un piccolo trucco del mestiere è quello di cospargere la superficie del pane con un sottile strado di olio in modo che la crosta in cottura diventi dorata.

Il pane cotto in forno

Il pane cotto in forno

4. Quindi mettete il pane a lievitare per circa un’altra ora ad una temperatura di 30 C° (il forno potrà essere un vostro alleato in questi casi), oppure per 2 ore se a temperatura ambiente. Infine cuocete in forno statico: platea 250C°, cielo 240C° per circa 20 minuti pezzatura da 300 g.

Il pane pronto per essere gustato

Il pane pronto per essere gustato