Ci sono sapori che riescono a evocare l’estate al primo assaggio. Il profumo della menta appena tritata, la freschezza del lime e la delicatezza dei gamberi hanno proprio questo potere, il potere della Bruschetta al pesto di zucchine e gamberi.

Per questa nuova proposta della rubrica Non la solita bruschetta ho scelto di unire ingredienti leggeri e colorati, creando un equilibrio tra la dolcezza delle zucchine, la sapidità dei gamberi e le note agrumate della marinatura. La crema di zucchine, morbida e vellutata, sostituisce le classiche salse e diventa una base delicata che lascia spazio ai profumi del mare.

A completare il tutto, i semi di sesamo nero aggiungono una piacevole nota croccante e un tocco di eleganza che rende questa bruschetta perfetta sia per un aperitivo estivo sia per una cena leggera da condividere.

Perché a volte basta il profumo di un lime per sentirsi già in vacanza.

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Ricetta della Bruschetta al pesto di zucchine e gamberi

31,6 g di carboidrati per 1 bruschetta

Ingredienti per 2 bruschette

  • 2 fette di pane** da 50 g ciascuna
  • 300 g zucchine
  • 125 g gamberi sgusciati e devenati
  • 1 lime
  • olio extravergine di oliva
  • menta
  • semi di sesamo neri
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tagliate le zucchine a fette, conditele con sale, pepe e olio extravergine di oliva e mettetele a cuocere in forno ventilato preriscaldato a 200°C per 15 minuti.
  2. Trasferite le zucchine in un frullatore e frullate in modo da ottenere una crema; aggiustate di sale e pepe aggiungendo olio extravergine se necessario per ottenere un composto cremoso.
  3. Fate saltare i gamberi sgusciati e devenati per 2 minuti in una padelle antiaderente con un filo d’olio, poi fateli marinare con un trito di menta, sale, pepe, olio extravergine di oliva e il succo di un lime.
  4. Tostate il pane in un tostapane, quindi componete le bruschette: formate uno strato di crema di zucchine, adagiatevi sopra i gamberi marinati e completate con semi di sesamo neri e qualche goccia di olio extravergine di oliva.

Box nutrizionale

Le zucchine sono ortaggi particolarmente ricchi di acqua e naturalmente poveri di calorie, ideali per le preparazioni estive. I gamberi apportano proteine ad alto valore biologico con un contenuto di grassi molto contenuto, mentre il lime e la menta regalano freschezza e contribuiscono a rendere il piatto aromatico senza bisogno di eccedere con i condimenti.

Se c’è un frutto che sa immediatamente di estate, è il mango. Dolce, profumato e naturalmente ricco di colore, ha la capacità di portare una nota esotica anche nelle preparazioni più semplici, ecco come nasce la mia Bruschetta mango speziato e prosciutto di Parma.

Per questa nuova ricetta della rubrica Non la solita bruschetta ho scelto di abbinarlo a ingredienti della tradizione della mia regione d’origine, l’Emilia Romagna, come il Prosciutto di Parma e lo squacquerone. Il contrasto tra la freschezza del frutto, la cremosità del formaggio e la sapidità del prosciutto crea un equilibrio particolarmente piacevole, reso ancora più interessante dalle note aromatiche della menta e del pepe rosa.

Una bruschetta estiva, veloce da preparare e perfetta quando si desidera portare in tavola qualcosa di originale senza rinunciare alla semplicità.

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Ricetta della Bruschetta mango speziato e prosciutto di Parma

33 g carboidrati per 1 bruschetta

Ingredienti per 2 bruschette

  • 2 fette di pane** da 50 g ciascuna
  • 80 g polpa di mango
  • 80 g squacquerone
  • 60 g Prosciutto di Parma
  • menta
  • pepe rosa

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tagliate la polpa di mango a cubetti di circa 2×2 cm e insaporitelo con un trito di menta e pepe rosa, quindi lasciatelo riposare per almeno 15 minuti.
  2. Tostate il pane in un tostapane, quindi componete le bruschette: formate uno strato di squacquerone, metteteci sopra il mango e completate con fette di Prosciutto di Parma tagliate a pezzetti per facilitare il consumo della bruschetta.

Ci sono ingredienti che sembrano fatti per stare insieme. Pomodoro, basilico e pane tostato sono senza dubbio tra questi e sono i protagonisti della Bruschetta ai pomodorini saltati con robiola e miele.

In questa nuova ricetta della rubrica Non la solita bruschetta, ho voluto partire da sapori familiari per aggiungere qualche piccolo elemento capace di cambiare completamente la prospettiva. La dolcezza delicata del miele di acacia incontra infatti la freschezza dei pomodorini saltati in padella e la cremosità della robiola, creando un equilibrio sorprendente e molto piacevole.

Il risultato è una bruschetta che profuma di estate e valorizza ingredienti semplici attraverso il gioco dei contrasti: caldo e freddo, cremoso e croccante, dolce e sapido. Una proposta facile da preparare, colorata e perfetta per un aperitivo, un pranzo leggero o una cena informale all’aperto.

Perché spesso non servono ingredienti insoliti per stupire: basta guardare quelli di tutti i giorni da un punto di vista diverso.

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Ricetta della Bruschetta ai pomodorini saltati con robiola e miele

34,1 g di carboidrati per 1 bruschetta

Ingredienti per 2 bruschette

  • 2 fette di pane** da 50 g ciascuna
  • 10 pomodorini colorati
  • 80 g robiola
  • 10 g miele di acacia
  • olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • basilico
  • origano
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tagliate i pomodorini a metà e fateli saltare in una padella antiaderente con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio; aggiustate di sale e pepe e insaporite con un trito di basilico e origano. Fateli caramellare per qualche minuto su fuoco vivace, senza farli disfare.
  2. Tostate il pane in un tostapane, quindi componete le bruschette: formate uno strato di robiola, metteteci sopra i pomodorini e completate con un filo di miele e qualche fogliolina di basilico fresco.

Box nutrizionale

I pomodorini sono naturalmente ricchi di licopene, un carotenoide dal forte potere antiossidante. Una breve cottura con olio extravergine di oliva ne favorisce l’assorbimento da parte dell’organismo. La robiola apporta proteine e cremosità, mentre il miele utilizzato in piccola quantità contribuisce a creare un piacevole contrasto con l’acidità del pomodoro, rendendo la bruschetta particolarmente equilibrata dal punto di vista gustativo.

Ci sono ricette che nascono quasi per gioco. Da una fetta di pane tostato, da un ingrediente da utilizzare, da un abbinamento che incuriosisce. E spesso sono proprio queste le preparazioni che finiscono per conquistare tutti a tavola: questo farà la mia Bruschetta con tartare di manzo alle nocciole e cipolle caramellate.

È con questo spirito che prende il via la nuova rubrica “Non la solita bruschetta“, dedicata a idee creative e sfiziose che trasformano una buona fetta di pane in una proposta ricca di carattere. Ricette facili da preparare, perfette per l’estate e ideali per chi ama sperimentare senza complicarsi la vita.

La prima protagonista è una bruschetta dai sapori intensi e ben equilibrati: tartare di manzo alle nocciole e cipolle caramellate con patè di carciofi. Un incontro di consistenze e profumi che rende ogni morso sorprendente e appagante per qualsiasi occasione.

Perché, in fondo, questa non è la solita bruschetta.

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La ricetta della Bruschetta con tartare di manzo alle nocciole e cipolle caramellate

39 g di carboidrati per 1 bruschetta

Ingredienti per 2 bruschette

  • 2 fette di pane** da 50 g ciascuna
  • 150 g cipolle di Tropea
  • 120 g tartare di manzo
  • 30 g patè di carciofi*
  • 30 g nocciole
  • 10 g zucchero di canna
  • aceto di mele
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tritate le nocciole piuttosto finemente e aggiungetele alla tartare di manzo, quindi condite il tutto con sale, pepe e olio extravergine di oliva. Lasciate insaporire per il tempo necessario a preparare le cipolle.
  2. Affettate le cipolle di Tropea e fatele appassire in una padella antiaderente con un filo d’olio extravergine e un pizzico di sale. Quando saranno appassite, aggiungete lo zucchero di canna e l’aceto di mele e lasciate evaporare quest’ultimo.
  3. Tostate il pane in un tostapane, quindi componete le bruschette: formate uno strato di patè di carciofi, metteteci sopra la tartare alle nocciole e completate con le cipolle caramellate.

Nota nutrizionale

La tartare di manzo apporta proteine ad alto valore biologico e minerali preziosi come ferro e zinco. Le nocciole, naturalmente ricche di grassi insaturi e vitamina E, aggiungono croccantezza e contribuiscono al senso di sazietà. Il patè di carciofi fornisce fibre e sostanze antiossidanti tipiche di questo ortaggio, mentre le cipolle di Tropea, con la loro naturale dolcezza, permettono di ottenere un risultato ricco di gusto con una quantità contenuta di zucchero aggiunto. Il risultato è una bruschetta equilibrata, capace di unire sapore e qualità nutrizionale.

Ci sono ricette che non sono solo piatti, ma veri e propri rituali di convivialità. In Emilia-Romagna, la Torta fritta è una di queste: dorata, gonfia, fragrante, servita caldissima al centro della tavola, pronta ad accogliere i migliori salumi del territorio.

Per la quinta tappa del mio Giro d’Italia in 20 ricette senza glutine sono tornata proprio nella mia regione d’origine. Ho chiesto alla mia amica Simonetta quale fosse la ricetta che fosse mancata di più alla figlia dopo la diagnosi di celiachia. In una terra dove le preparazioni a base di farina di grano sono numerosissime, la risposta è stata immediata: la Torta fritta.

Ed è facile capirne il motivo. La Torta fritta è sinonimo di socialità, di pranzi domenicali, di tavolate rumorose e allegre. È uno di quei piatti che si ripiegano con le mani e si condividono senza formalità. Eppure, è anche una delle preparazioni più difficili da trovare in versione senza glutine quando si sceglie di mangiare al ristorante.

Un aspetto affascinante di questa specialità è che attraversa tutta la regione cambiando nome a seconda della città. A Reggio Emilia diventa Gnocco fritto, mentre a Bologna è conosciuta come Crescentina. Nomi diversi, piccole varianti locali, ma la stessa anima: un impasto semplice che, tuffato nell’olio caldo, si gonfia creando quella caratteristica cavità interna perfetta per accogliere salumi e formaggi.

Ecco allora la mia Torta fritta senza glutine, pensata per restituire la stessa fragranza esterna e la stessa leggerezza interna dell’originale, ma in una versione sicura per chi convive con la celiachia. Servita con Prosciutto di Parma, con il Culatello di Zibello o con un profumato Salame Felino, diventa ancora una volta ciò che è sempre stata: un invito alla condivisione.

Per le prime tappe del Giro d’Italia in 20 ricette, guarda la tappa in Valle D’Aosta e la tappa in Piemonte.

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La ricetta della Torta fritta

46 g di carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 250 g farina per Pane e Paste Lievitate BiAglut**
  • 150 g acqua frizzante
  • 10 g strutto o burro
  • 4 g lievito per torte salate*
  • 4 g sale
  • q.b. olio per friggere

Preparazione

  1. Sciogliete il lievito nell’acqua frizzante, poi aggiungete la farina, il burro e il sale. Mescolate fino ad ottenere un composto liscio e morbido.
  2. Tirate l’impasto molto sottile con la sfogliatrice al penultimo foro, tagliate a rombi e friggete in abbondante olio bollente.
  3. Quando i rombi sono nell’olio, colpiteli con la schiumarola in modo da farli gonfiare.
  4. Toglieteli dall’olio e adagiateli su carta assorbente per rimuovere l’olio in eccesso e servite la torta fritta ben calda accompagnata da salumi tipici o formaggi cremosi.

La versione con glutine della Torta fritta

Sostituire la farina BiAglut con 500 g di farina di frumento ed aggiustate il quantitativo di acqua se necessario.

Il Macco di patate e fave con verdure saltate è un piatto semplice, di stagione e completo dal punto di vista nutrizionale, perfetto per fare mangiare le verdure anche ai membri della famiglia più sospettosi!

Le patate sono sempre un ingrediente attraente e, in questo caso, rendono il macco naturalmente morbido, mentre le fave fresche aggiungono sapore e una componente proteica vegetale interessante. Le verdure saltate, con la loro nota leggermente amarognola, bilanciano il piatto e stuzzicano il palato.

Dal punto di vista nutrizionale, le fave sono un ingrediente spesso poco utilizzato, ma che vale la pena conoscere meglio. Apportano fibre e proteine vegetali, che contribuiscono al senso di sazietà e aiutano a rallentare l’assorbimento dei carboidrati del pasto. Sono anche una buona fonte di folati e contengono minerali come ferro e magnesio.

Rispetto ad altri legumi, le fave fresche hanno un contenuto di carboidrati più contenuto e, inserite in una preparazione come questa — dove sono presenti anche fibre e grassi buoni dell’olio extravergine di oliva — contribuiscono a mantenere il pasto più equilibrato dal punto di vista glicemico.

Una ricetta naturalmente senza glutine, adatta a chi cerca piatti semplici, bilanciati e facili da inserire nella cucina di tutti i giorni. E se hai voglia di insalate, ecco cosa scegliere per il mese di maggio: le insalate rinforzate.

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La ricetta del Macco di patate e fave con verdure saltate

13,2 g carboidrati per 100 g

Ingredienti

  • 500 g patate
  • 250 g erbe miste (bietole, cicorino, spinacini)
  • 60 g fave fresche sgusciate
  • finocchietto
  • peperoncino fresco
  • prezzemolo
  • aglio
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

 Preparazione

  1. Sbollentate le fave in acqua salata per qualche minuto, quindi sbucciatele.
  2. Lessate le patate intere con la buccia, quindi pelatele e schiacciatele con una forchetta.
  3. Aggiungete alle patate schiacciate le fave, 30 g di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale, una macinata di pepe e finocchietto selvatico tritato finemente.
  4. Sbollentate le erbe in acqua bollente leggermente salata, scolatele e buttatele in acqua fredda.
  5. Mettete una padella sul fuoco con una filo di olio extravergine di oliva, 1 spicchio di aglio, qualche peperoncino e fate insaporire le verdure sbollentate.
  6. Sul piatto da portata, formate uno strato con le patate e le fave, ricopritele con le verdure saltate e completate aggiungendo prezzemolo tritato, una macinata di pepe e un filo di olio extravergine di oliva.

L’Insalatona benvenuta primavera è un piatto che racconta la stagione attraverso i suoi colori più vivaci e le sue consistenze. In questo periodo dell’anno, la natura ci offre ortaggi straordinari non solo per il gusto, ma anche per le loro proprietà nutrizionali, perfetti per creare piatti completi, leggeri e appaganti.

Le bietole colorate, con i loro gambi che spaziano dal giallo al rosso intenso, non sono solo scenografiche: sono ricche di vitamine (in particolare vitamina A, C e K) e sali minerali come magnesio e potassio. Le foglie hanno una consistenza delicata e un sapore leggermente erbaceo, mentre i gambi, più croccanti, permettono di giocare con texture diverse all’interno dello stesso ingrediente, riducendo anche gli sprechi in cucina.

Le taccole, spesso chiamate “piselli mangiatutto”, sono tipiche della primavera e si distinguono per la loro dolcezza e la consistenza tenera, ma croccante. Ricche di fibre e di vitamina C, contribuiscono al senso di sazietà e al benessere intestinale. Sono inoltre particolarmente versatili e si abbinano facilmente a qualsiasi ingrediente.

Accanto a loro, l’asparagina completa il piatto con il suo gusto più deciso e leggermente amarognolo, tipico degli ortaggi primaverili, noto anche per le sue proprietà depurative.

Questa insalatona nasce dall’idea di valorizzare al meglio questi ingredienti stagionali, portandoli in tavola in una forma diversa dalla classica insalata: un piatto in cui le verdure diventano protagoniste assolute, abbinate a proteine e grassi buoni per un equilibrio nutrizionale completo, naturalmente senza glutine, perfetta anche per chi convive con il diabete di tipo 1, grazie alla presenza di fibre che aiuta a gestire meglio la risposta glicemica.

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Insalatona benvenuta primavera

2 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4-6 persone

  • 400 g bietole colorate
  • 400 g asparagina
  • 300 g taccole o piattoni
  • 2 uova
  • 30 g mandorle sbucciate
  • 30 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 cucchiaio di semi di zucca
  • 1 cucchiaio di semi di girasole
  • 1 cucchiaino colmo di lecitina di soia*
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Lavate le taccole e tagliatele a pezzi.
  2. Separate i gambi delle bietole colorate dalla parte verde.
  3. Mettete una pentola di acqua sul fuoco, portatela a bollore, salatela e fate cuocere taccole e gambi di bietole a pezzi per 8 minuti. Togliete le verdure con una schiumarola e buttatele in acqua fredda, poi scolatele.
  4. Rimuovete la parte legnosa dall’asparagina, poi tagliate il resto a pezzi della misura desiderata. Versate un filo di olio in una casseruola, aggiungete uno spicchio d’aglio, mettetevi l’asparagina, un pizzico di sale e un goccio d’acqua, chiudete con il coperchio e portate a cottura.
  5. Unite le taccole e i gambi di bietole all’asparagina nella casseruola e fate insaporire per qualche minuto.
  6. Tagliate la parte verde delle bietole a striscioline e fatele saltare in una padella con un filo d’olio, quindi trasferitele in un frullatore e aggiungete le mandorle, il parmigiano, la lecitina di soia, olio extra vergine, un filo di acqua, sale e pepe e frullate in modo da ottenere una crema.
  7. Fate cuocere 2 uova fino a quando saranno sode, poi sgusciatele.
  8. Ora componete l’insalatona: mettete l’asparagina con taccole e gambi di bietole in una terrina, versatevi sopra la crema di bietole e completate con le uova sode sbriciolate, i semi, una macinata di pepe, sale se necessario e un filo di olio extravergine di oliva.

 

La Farinata di ceci è uno di quei piatti che raccontano perfettamente come la semplicità possa diventare cucina intelligente. Preparata con pochissimi ingredienti, naturalmente senza glutine ed economica, ha come protagonista la farina di ceci, un legume prezioso per il controllo della glicemia e per il senso di sazietà, grazie al suo contenuto di fibre e proteine vegetali.

In questa versione la trasformiamo in una proposta super golosa, arricchendola con spinacini, stracciatella e pomodori secchi, ma la farinata resta un piatto estremamente versatile: può essere gustata anche al naturale, al posto del pane, per accompagnare i pasti in modo semplice e consapevole. Una preparazione essenziale, senza impasti complicati, che porta in tavola un grande classico della tradizione in chiave sana, inclusiva e appagante.

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Ricetta della Farinata golosa

15,8 g carboidrati per 100 g di farinata senza farcitura

Ingredienti per una teglia da 32 cm di diametro

  • 375 g acqua
  • 100 g farina di ceci*
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
  • sale

Ingredienti per la farcitura

  • spinacini freschi
  • stracciatella
  • pomodori secchi sottolio*
  • olio extravergine di oliva
  • sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

 Preparazione

  1. Mescolate con una frusta la farina di ceci con l’acqua, un cucchiaio d’olio e un pizzico di sale in modo da prevenire la formazione di grumi e lasciatela riposare per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte.
  2. Fate saltare gli spinacini in una padella antiaderente con un filo d’olio e un pizzico di sale; tenete da parte.
  3. Con un foglio di carta assorbente o un pennellino, oliate una teglia di alluminio della dimensione giusta per ottenere lo spessore che preferite: io amo la farinata sottile, quindi ho scelto una teglia da 32 cm di diametro.
  4. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 250°C fino a croccantezza.
  5. Tagliate la farinata ben calda e farcitela a piacere con gli spinacini saltati, un cucchiaino di stracciatella e qualche pezzo di pomodoro secco sottolio.

Quando l’estate regala pomodorini dolci, peperoni croccanti e profumate pesche, basterà un pezzo di pane per creare una Panzanella di verdure estive, un piatto unico colorato, fresco e completo.

Il pane che ho utilizzato nella ricetta è il mio Pane integrale croccante che può essere fresco, quindi da tostare in padella, oppure avanzato, quindi da bagnare con acqua e aceto. In questa versione sono partita dal pane senza glutine fresco, l’ho tostato leggermente per fargli raccogliere al meglio i sapori di verdure e frutta. Con il pane avanzato, la Panzanella rappresenta un’idea anti-spreco che conquista con il contrasto tra la dolcezza delle pesche grigliate e la nota vivace della senape e della menta.

Perfetta come pranzo leggero, cena veloce o antipasto da condividere, questa panzanella è ricca di fibre, vitamine e minerali, oltre ad essere un ottimo alleato per programmare al meglio gli impegni della settimana visto che la possiamo preparare in anticipo: i sapori si amalgameranno perfettamente rendendola ancora più irresistibile.

Vuoi un’altra idea con il pane raffermo? Prova la Pappa al pomodoro con croste croccanti.

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La ricetta della Panzanella di verdure estive

14 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 10-12 pomodorini maturi (220 g)
  • 200 g pane senza glutine**
  • 1 pescanoce o pesca (circa 160 g)
  • 150 g peperone giallo
  • 150 g peperone rosso
  • 70 g cipolla rossa di Tropea (o cipollotto dolce)
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 1 cucchiaino di senape
  • qualche foglia di menta fresca
  • olio extravergine di oliva
  • aceto di mele
  • semi di zucca
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tagliate il pane a cubetti e tostatelo leggermente in padella con un filo d’olio, quindi trasferitelo in una terrina.
  2. Affettate la cipolla di Tropea finemente e mettetela a marinare in una ciotolina con 3 cucchiai di aceto di mele, sale e pepe per almeno 30 minuti.
  3. Tagliate i peperoni a cubetti fini e i pomodorini a metà o in quarti.
  4. Preparate il condimento emulsionando 4 cucchiai di olio, 4 cucchiai di aceto, la senape, sale e pepe.
  5. Grigliate la pesca tagliata a spicchi su una piastra rovente per 1 minuto per lato: gli spicchi devono caramellarsi leggermente.
  6. Assemblate la Panzanella unendo tutto in una ciotola capiente: pane, verdure, cipolle con la loro marinatura e il condimento. Mescolate bene, insaporite con foglie di menta spezzettate e semi di zucca a piacere. Se il pane dovesse risultare asciutto, aggiungete qualche cucchiaio di acqua, aceto e olio.
  7. Lasciate riposare in frigo per qualche ora prima di servire oppure preparate la Panzanella il giorno prima: sarà ancora più saporita.
  8. Servitela formando un disco con l’aiuto di un coppa pasta circolare, mettetevi sopra 1 o 2 spicchi di pesca e qualche fogliolina di menta. Completate con un filo di olio e una macinata di pepe.

Vi ricordate il colore di questo mese proposto dall’allenatore alimentare Bianca Balzarini? Il nero, quindi colori decisi e sapori intensi per una ricetta che celebra la cucina vegetale con un tocco creativo e inclusivo: le Tortillas di mais bianco al carbone con chili di verdure sono perfette per chi desidera un piatto saziante ma equilibrato, adatto anche a chi deve tenere sotto controllo la glicemia o seguire una dieta priva di glutine.

Le tortillas sono realizzate con farina di mais bianco, un ingrediente naturalmente privo di glutine, ricco di amido resistente e con un profilo glicemico generalmente più contenuto rispetto al mais giallo. L’aggiunta di carbone vegetale attivo, oltre a conferire un colore sorprendente e scenografico, può aiutare a ridurre gonfiori intestinali.

Il chili di verdure rappresenta un concentrato di fibre, vitamine e antiossidanti: i peperoni apportano vitamina C e betacarotene, le carote contribuiscono con fibre solubili e vitamina A, mentre i fagioli neri messicani sono un’ottima fonte di proteine vegetali, ferro, magnesio e fibre che aiutano a modulare l’assorbimento dei carboidrati, rendendo il piatto ancora più bilanciato. L’uso del peperoncino e della paprica stimola il metabolismo e aggiunge un tocco vivace senza la necessità di eccedere con il sale.

Facciamo quindi un salto nella cucina messicana con un piatto completo e appagante e se ti piace la cucina latinoamericana, prova anche l’Insalata dominicana.ilaria-bertinelli-tortillas-di-mais-bianco

La ricetta delle Tortillas di mais bianco al carbone con chili di verdure

18 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per le tortillas

  • 250 g acqua
  • 170 g farina di mais bianco*
  • ½ cucchiaino di carbone vegetale
  • un pizzico di sale

Per il chili di verdure

  • 400 g passata di pomodoro
  • 300 g peperone giallo
  • 300 g peperone rosso
  • 250 g carota
  • 250 g fagioli neri messicani cotti
  • 40 g cipolla
  • 1 pezzo di peperoncino
  • olio extra vergine di oliva
  • paprica
  • prezzemolo
  • sale

Per completare

  • avocado

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete la farina di mais bianco in una terrina e aggiungetevi un pizzico di sale e il carbone vegetale, quindi versate l’acqua e impastate fino ad ottenere un composto omogeneo; copritelo e mettetelo a riposare per almeno 15 minuti: se impastate con le mani, vi sporcherete di colore nero, ma sarà sufficiente sciacquarle per rimuovere tutto.
  2. Tritate piuttosto finemente la cipolla e fatela soffriggere in un tegame con bordi leggermente alti con un filo d’olio aggiungendo lo spicchio d’aglio e una punta di peperoncino in base alle preferenze personali di piccantezza. Nel frattempo, tagliate a rondelle le carote e a dadini il peperone e aggiungete le verdure e la polpa di pomodoro al soffritto, aggiustate di sale e paprica. Lasciate cuocere le verdure insieme per circa 15 minuti, infine aggiungete i fagioli neri. Fate insaporire il tutto per altri 10 minuti, aggiungete un trito di prezzemolo e aggiustate di sale se necessario.
  3. Preparate le tortillas. Dividete il composto in 10 pezzi da circa 40 g ciascuno e appiattiteli con l’aiuto di due fogli di carta forno fino a raggiungere uno spessore di circa 1-1,5 mm.
  4. Cuocetele in una padella antiaderente ben calda su entrambi i lati girandole due volte: la seconda volta che le girerete, tenderanno a gonfiarsi. Una volta cotte, mettetele tra due piatti per mantenerle calde fino al momento di farcirle.
  5. Farcite le tortillas con il chili di verdure e una fetta di avocado.

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