E’ arrivata l’estate e con essa il caldo che ci va venire voglia di piatti freschi e gustosi e allora è il momento ideale per preparare queste Cheesecake salate con zucchine e olive senza dovere accendere forno o fornelli!

Della cheesecake ci sono tutti gli ingredienti, ma la forma è decisamente più movimentata nel bicchierino, ideale per un antipasto allegro e colorato. La buccia di limone e la menta danno freschezza con il loro profumo, le zucchinette regalano croccantezza e le olive l’inconfondibile sapidità, insomma un’esperienza completa per i sensi e tanta gioia per i commensali!

Cosa aspettate? Vi servono solo pochi ingredienti, potete seguire il video per la preparazione e in 15 minuti avrete tutto pronto per stupire famigliari e amici. E se volete chiudere il pasto con la versione dolce della cheesecake, provate queste Cheesecake alla fragola.

 

Cheesecake salate con zucchine e olive

carboidrati 10,70 g per 100 g

Ingredienti

  • 300 g ricotta mista
  • 100 g zucchinette
  • 40 g Mini grissini Le Veneziane**
  • 40 olive nere denocciolate
  • 20 g Pecorino romano grattugiato
  • 20 g mandorle spellate e tostate
  • 1 limone con buccia edibile
  • origano fresco o polvere di capperi*
  • foglie di menta
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Lavate le zucchinette e tagliatele a tocchetti, mettetele in una ciotolina con le olive tagliate a dadini, 3 cucchiai d’olio extra vergine di oliva e una grattugiata di scorza di limone, sale e pepe. Mescolate e lasciate insaporire.
  2. Preparate la crema di ricotta: mettete la ricotta in una terrina, aggiungete il Pecorino romano grattugiato, aggiungete un pizzico di origano fresco tritato oppure polvere di capperi, infine aggiustate di sale e pepe,
  3. Sbriciolate i grissini e suddivideteli sul fondo di 8 bicchierini. Copriteli con la crema di ricotta e completate la preparazione con l’insalata di zucchine e olive e le mandorle tostate leggermente tritate.
Le cheesecake pronte per essere gustate

Le cheesecake pronte per essere gustate

La versione con glutine delle Cheesecake con zucchine e olive

Sostituite i Mini grissini senza glutine con grissini convenzionali, mentre tutti gli altri ingredienti sono naturalmente senza glutine.

Avete poco tempo a disposizione, ma avete voglia di qualcosa di sfizioso e versatile? I Mini grissini al saraceno saranno una versa sorpresa. Guardate come prepararli sul mio canale YouTube!

Pochissimi ingredienti, veloci e facili da preparare, li potrete usare per un aperitivo o per rendere ancora più ricco il cestino del pane, magari abbinandoli a della Focaccia al grano saraceno e mais.

La base è una pasta brisèe il cui sapore è arricchido dai semi di sesamo frullati che ci permettono di ridurre il quantitativo di sale contenuto, ma non dimentichiamo che sono Mini grissini al saraceno che contengono burro, quindi non esageriamo nel consumo…visto che sono irresistibili!

Infine, i semi di sesamo sono ricchi di calcio, oltre a contenere Omega 3 ed Omega 6, quindi sono ottimi integratori per gli intolleranti al lattosio e per prevenire l’osteoporosi.

La ricetta dei Mini grissini al saraceno   

carboidrati 49,7 per per 100 g

Ingredienti

  • 130 g farina per pane Nutrifree** (per versione con glutine, vd. sotto)
  • 60 g farina di grano saraceno*
  • 80 g burro
  • 40 g acqua
  • 1 albume d’uovo
  • 20 g semi di sesamo
  • 1 pizzico di sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione dei Mini grissini al saraceno

  1. Mettete i semi di sesamo in un frullatore e frullate in modo da ottenere una farina.
  2. In una terrina mescolate tutti gli ingredienti: la farina di sesamo, la farina per pane e la farina di grano saraceno, un pizzico di sale, il burro freddo a pezzettini, l’albume e l’acqua e mescolate in modo da ottenere un composto omogeneo.
  3. Formate una palla con l’impasto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo a riposare in frigorifero per 1 ora.
  4. Prendete dei pezzetti di impasto e formate dei cilindri di 1 cm di diametro, tagliateli in pezzi di 3-4 cm di lunghezza e adagiateli su una teglia foderata con carta forno.
  5. Cuocete i grissini in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti.
I mini grissini al saraceno pronti per essere gustati come stuzzichino

I mini grissini al saraceno pronti per essere gustati come stuzzichino

La versione con glutine dei Mini grissini al saraceno

Sostituite la farina Nutrifree con 150 g di farina per pane ed eventualmente riducete il quantitativo di acqua se l’impasto dovesse risultare troppo morbido.

Le Pasqualine ai carciofi senza glutine sono la mia versione in monoporzione della Torta Pasqualina, il classico della Pasqua e simbolo di rinascita per eccellenza.

Preparate con l’immancabile pasta brisée, nel ripieno, oltre alle erbette, ho utilizzato carciofi e uova di quaglia per un gusto irresistibile.

Se il tempo e le temperature ce lo permetteranno, con le Pasqualine ai carciofi potremo anche organizzare il pranzo di Pasqua o Pasquetta all’aperto, addirituttura sotto forma di picnic, visto che le mini-tortine sono facilissime da trasportare e da gustare, sia seduti che in piedi.

Siete pronti a impastare? Iniziamo e… serena Pasqua a tutti voi!

La ricetta delle Pasqualine ai carciofi  

carboidrati 19,26 g per 100 g

Ingredienti per la brisée

  • 300 g farina per Pane e Paste lievitate Biaglut** (per farina con glutine, vd. sotto)
  • 150 g burro
  • 80 g acqua
  • sale

Ingredienti per la farcia

  • 300 g ricotta vaccina
  • 200 g carciofi puliti
  • 200 g erbette pulite
  • 100 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 12 uova di quaglia
  • 1 uovo
  • 10 g prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale, pepe

Ingredienti per la besciamella

  • 100 g latte
  • 10 g farina di riso integrale*
  • 10 g olio extra vergine di oliva
  • sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione delle Pasqualine ai carciofi

  1. Impastate tutti gli ingredienti per la brisée in una planetaria o in una terrina fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Coprite la brisée con pellicola trasparente e mettetela a riposare in frigorifero per il tempo necessario a preparare la farcia.
  2. Fate scottare le erbette in una padella antiaderenti con un filo d’olio e usando la sola acqua residua dal lavaggio. Fate evaporare bene l’acqua prima di tritarle.
  3. Pulite i carciofi rimuovendo le foglie più coriacee, spuntateli, tagliateli a metà per rimuovere la barbetta interna e tagliateli a spicchi. Fate cuocere i carciofi in una padella antiaderente con un filo d’olio extra vergine e uno spicchio d’aglio (da togliere alla fine della cottura), insaporendoli con un pizzico di sale.
le mammole

Le mammole

4. Preparate la besciamella. Mettete il latte sul fuoco e portatelo a bollore. Nel frattempo mescolate l’olio con la farina di riso e quando il latte è giunto a bollore, iniziate ad aggiungerlo lentamente nel composto di farina di riso mescolando in modo da non formare grumi. Aggiungete il latte e rimettete il tutto sul fuoco fino a quando la besciamella non inizierà ad addensarsi. Aggiustate di sale e lasciate intiepidire.

5. Mettete la ricotta in una terrina, aggiungetevi le erbette e i carciofi tritati. Tritate anche il prezzemolo, aggiungetelo al composto e insaporitelo con il parmigiano grattugiato, sale e pepe. Infine aggiungete la besciamella e mescolate bene.

6. Stendete un disco sottile di pasta su un tagliere e tagliate 12 dischi del diametro necessario per ricoprire degli stampi da tartellette. Io ho utilizzato lo stampo antiaderente da 12 tartellette Le Creuset e un coppapasta da 12 cm di diametro. Coppate i dischi per rivestire tutti gli spazi dello stampo.

7. Farcite i gusci di brisée con il ripieno riempiendoli per ¾ del volume e creando un buco nel centro del ripieno. Riempite il buco nel ripieno rompendovi dentro un uovo di quaglia, quindi ricoprite l’uovo con altro ripieno.

La preparazione delle pasqualine

La preparazione delle pasqualine

8. Tagliate 12 dischi di pasta brisée della dimensione necessaria a ricoprire e sigillare ogni pasqualina usando una forchetta. Infine sbattete l’uovo e spennellate la superficie di tutte le pasqualine e con uno stuzzicadenti bucate la superficie di ogni tortina nel centro: il buchino fungerà da “camino” e ridurrà il rischio di rottura delle pasqualine in cottura.

9. Mettete le pasqualine a cuocere in forno ventilato preriscaldato a 180°C per circa 25 minuti o comunque fino a quando la superficie sarà dorata. Togliete le pasqualine e servitele tiepide o fredde.

Pasqualine ai carciofi

Le pasqualine ai carciofi pronte per essere gustate

La versione con glutine delle Pasqualine ai carciofi

Sostituite la farina senza glutine BiAglut della brisée con pari quantità di farina di frumento.

Come preparare un pinzimonio a cui nessuno può dire di no? Una crema di Radicchio Variegato di Castelfranco e croste di Parmigiano Reggiano alla griglia per una ricetta che è anche anti-spreco.

Radimonio? Una crema di Radicchio variegato per rendere il pinzimonio irresistibile 

Continua il viaggio alla scoperta dei prodotti tutelati dal Consorzio Tutela del Radicchio di Treviso IGP e Radicchio Variegato di Castelfranco IGP che ormai abbiamo capito essere i “Fiori d’inverno” per la loro splendida forma. Per rappresentare la mia regione d’origine, l’Emilia Romagna, e la mia tradizione famigliare, quella della produzione di Parmigiano Reggiano, ho pensato ad un’usanza della cucina contadina che ho sempre amato molto perché espressione del rispetto per il cibo e dell’impegno che sta dietro la sua preparazione: l’utilizzo delle croste di parmigiano grigliate.

Tutto il lavoro che si nasconde dietro al radicchio me lo ha fatto inevitabilmente associare al prodotto al quale si è sempre dedicata la mia famiglia. Il radicchio è segnato da lunghe attese in campagna e il Parmigiano deve aspettare anni perché la natura faccia il suo corso per regalarci sapori unici ed irripetibili. Per questo credo sia un delitto sprecare anche una minima parte di prodotto e la cultura contadina ci insegna a non farlo mai.

Una lettura in chiave moderna mi ha così ispirato un modo per gustarsi uno spuntino o un aperitivo davvero insolito perché vede il radicchio variegato, normalmente consumato crudo, fatto cuocere pochi minuti in padella e uno “scarto” del formaggio trasformato in un bastoncino croccante sfiziosissimo per raccogliere una crema che porta anche la nota aromatica di un altro grande prodotto del Veneto, il vino Recioto. Inoltre, le foglie lanceolate del radicchio tardivo sono ideali per completare l’esperienza di degustazione.

Provare per credere. 

Come si presenta il Radicchio variegato di Castelfranco IGP 

Il radicchio variegato di Castelfranco

Il radicchio variegato di Castelfranco: una splendida rosa

La sua splendida forma a rosa e il gioco di colori delle sue foglie non possono non farcelo associare ad un fiore molto particolare perché fiorisce quando gli altri dormono, ossia in inverno. La sua origine è un incrocio tra radicchio e scarola da cui prende le caratteristiche mescolandole tra loro.

Il prodotto porta il nome della città dove la cultura contadina della sua coltivazione è radicata nella storia di una pianura caratterizzata da inverni lunghi e rigidi durante i quali le famiglie trovavano riparo dal freddo riunendosi nelle stalle. Proprio nelle stalle, protette dalla paglia, venivano conservate le cicorie per preservarle dal gelo e, come spesso accade, si scoprì un metodo straordinario per rendere le piante ancora più gustose: la tecnica della forzatura.

Cosa è la tecnica della forzatura?

E’ la tecnica con cui le piante vengono lasciate al buio (nell’antichità sotto la paglia, oggi sotto appositi teli) in modo da perdere la clorofilla, il processo di imbianchimento che avevamo visto anche nel Radicchio Tardivo. Oltre ad assumere il loro inconfondibile colore, il gusto amaro delle cicorie si affievolisce e le foglie acquistano una straordinaria croccantezza.

Per gustarvi il Radicchio Tardivo in modo un po’ insolito, provate gli Strozzapreti al radicchio con fonduta alla zucca.

La ricetta del Radimonio, il pinzimonio al radicchio variegato

carboidrati 2,2 g per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 300 g Radicchio variegato di Castelfranco IGP
  • 150 g crescenza (io ho usato quella di latte di capra)
  • 100 g scalogno
  • 50 g Recioto
  • 1 spicchio d’aglio
  • croste di Parmigiano Reggiano
  • foglie di Radicchio di Treviso tardivo
  • olio extra vergine di oliva
  • pepe
  • sale

Preparazione

  1. Tagliate lo scalogno a fettine sottili e fatelo appassire lentamente in un tegame con un filo d’olio extra vergine per circa 10 minuti.
  2. Lavate il radicchio, tagliatelo a striscioline e aggiungetelo allo scalogno. Fatelo cuocere qualche minuto a fuoco vivace continuando a mescolarlo con un cucchiaio di legno. Sfumate il radicchio con il Recioto e completate la cottura senza che il radicchio si asciughi troppo: in totale sarà rimasto sul fuoco per 6-7 minuti.
  3. Trasferite il radicchio in un frullatore o robot, frullatelo in modo da ottenere una crema, aggiungete la crescenza e frullate nuovamente per rendere il composto liscio ed omogeneo. Aggiustate di sale e pepe.
  4. Prendete le croste di parmigiano che vi sono rimaste dopo avere consumato il formaggio e raschiatele con un coltello in modo da pulirle sul lato esterno. Io amo lasciarle leggermente spesse, circa 5 mm, per avere anche la parte interna leggermente più morbida.
  5. Mettere una griglia sul fuoco e scaldarla fino ad una temperatura elevata; adagiare le croste di parmigiano e farle grigliare su entrambi i lati fino a quando acquisiscono un colore tra il dorato scuro e il marrone.
  6. Mettete la crema in una ciotola e servitela con le croste calde e le foglie di radicchio tardive, entrambe da utilizzare come “cucchiaio” per raccogliere la crema al radicchio.
Radimonio con croste di parmigiano grigliate e radicchio tardivo

Radimonio con croste di parmigiano grigliate e radicchio tardivo

La versione con glutine del Radimonio

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Questo Biscotto salato con mousse di Prosciutto di Parma è la mia seconda ricetta dedicata al progetto “Parma Accoglie” che vi ho presentato nella ricetta dedicata al Parmigiano.

Perché la Food Valley?

Vi siete mai chiesti come mai Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma provengano dallo stesso territorio? Non è certo una casualità e il loro legame dovrebbe farci riflettere sulla sostenibilità delle filiere: infatti, il siero di latte che rimane dopo avere prodotto il Parmigiano (quindi un prodotto che sarebbe uno scarto di lavorazione) è uno degli alimenti principali nella dieta del Suino Pesante Padano destinato alla produzione del prosciutto e della ricca gamma di salumi che prendono il nome dai paesini della provincia di Parma dove vengono realizzati, una vera e propria cartina geografica di specialità (Culatello di Zibello, Salame di Felino, Spalla di San Secondo).

Il Prosciutto di Parma, soprattutto se con lunghe stagionature come in questa ricetta, è straordinario così com’è e probabilmente il consiglio migliore è quello di manipolarlo il meno possibile in cucina. Per questo motivo, ho pensato di proporvi una ricetta in cui il prosciutto non viene cotto, ma al contrario viene tenuto al freddo perché in questo modo non ne modifichiamo profumo e sapore.

Un uso insolito del Prosciutto di Parma

Potrebbe sembrarvi uno scempio mettere in congelatore un Prosciutto di Parma stagionato 24 mesi, ma attenzione: grazie alla presenza del sale e alla scarsità di acqua, il prosciutto non si congelerà, si limiterà a diventare freddo e più duro. In questo modo, lo potremo frullare ottenendo quello che amo chiamare il “prosciutto grattugiato”, senza che si scaldi andando a modificare odore e sapore (guardate come usarlo anche in altre ricette).

Una volta che il prosciutto sarà tornato a temperatura ambiente, quando servirete il vostro Biscotto salato con la mousse di prosciutto, sprigionerà tutti i suoi dolcissimi profumi che io adoro abbinati a quelli dell’Aceto Balsamico Tradizionale prodotto un po’ di chilometri più ad est.

Se volete scoprire i segreti di come nasce il Prosciutto di Parma, oltre a gustarvelo nelle trattorie e nei ristoranti locali durante la vostra visita, potrete tornare durante il Festival del Prosciutto che si tiene tutti gli anni a inizio settembre nella cittadina di Langhirano verso gli Appennini (purtroppo non in questo 2020) o organizzare una visita presso uno dei 200 prosciuttifici: vi assicuro che dopo avere visto con quanta cura e attenzione viene prodotto, sarà ancora più gustoso!

E per scoprire cosa fare Parma e dintorni, esplorate qualche proposta sul blog della mia amica Aura.

I biscotti salati con mousse di Prosciutto di Parma e gocce di Aceto Balsamico Tradizionale

I biscotti salati con mousse di Prosciutto di Parma e gocce di Aceto Balsamico Tradizionale

 

Parma Accoglie e la mia ricetta del Biscotto salato con mousse di Prosciutto di Parma

43,45 g di carboidrati ogni 100 g di biscotti salati

2,6 g di carboidrati ogni 100 g di mousse

 

 

Ingredienti per la pasta sablé salata (ve ne servirà la metà)

  • 200 g farina per Pane e impasti lievitati BiAglut** (oppure farina di frumento per chi se la può permettere)
  • 130 g burro
  • 60 g mandorle
  • 1 albume (circa 40 g)
  • 30 g farina di teff integrale*
  • 30 g amido di mais
  • 7 g sale

Ingredienti per la mousse di Prosciutto (15 monoporzioni)

  • 220 g panna fresca classica o vegetale
  • 80 g Prosciutto di Parma stagionato 24 mesi, in una sola fetta e messo in congelatore
  • 5 g gelatina in fogli*
  • Aceto Balsamico Tradizionale di Modena o di Reggio Emilia
  • foglioline di prezzemolo per decorare

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate la mousse che ha bisogno di riposare almeno 1 ora in congelatore. Immergete la gelatina in una ciotolina con acqua fredda. Mettete il Prosciutto di Parma “congelato” nel Bimby o in un robot e frullatelo finemente, ma senza farlo scaldare. Aggiungete 100 g di panna al prosciutto grattugiato.
  2. Versate 20 g di panna in un pentolino e scaldatela; aggiungetevi la gelatina ammollata in modo che si sciolga completamente, quindi versate il tutto nel contenitore con il prosciutto.
  3. Montate la panna restante e incorporatela al composto di prosciutto mescolando con una spatola con movimenti dal basso in alto. Riempite con la mousse gli stampini prescelti (io ho scelto questi) stabilite la dimensione in base al biscotto di sablé che preparerete, io ho scelto un diametro di 5 cm) e mettete il tutto in congelatore fino a quando la mousse sarà sufficientemente dura per essere estratta dagli stampi senza difficoltà.
  4. Preparate la pasta sablé per i biscotti che vi serviranno da base alla vostra mousse. Questa dose è circa il doppio di quello che vi servirà, ma non è divisibile a meno che non utilizziate l’albume pastorizzato: approfittatene per preparare dei biscotti salati extra che potrete accompagnare a intingoli e formaggi teneri per i vostri aperitivi. Mescolate la farina con il burro formando delle briciole, poi aggiungete tutti gli altri ingredienti in modo da ottenere un composto liscio e compatto.
  5. Prendete due fogli di carta forno e mettete la sablè in mezzo; con l’aiuto di un mattarello, stendete la pasta allo spessore di circa 4 mm e, lasciandola sulla carta e appoggiandola su un vassoio, mettetela in frigorifero a riposare per almeno 20 minuti. Quando la sablè sarà ben soda, tagliate dei dischetti con un coppa biscotti da 5 cm di diametro e adagiateli su un tappetino forato di silicone. In questo modo riuscirete a lavorare l’impasto molto bene e senza sbavature.
  6. Cuocete i biscotti in forno statico preriscaldato a 160°C per 20 minuti. Toglieteli dal forno e fateli raffreddare.
  7. Togliete le mousse dagli stampi. Se dovete servirle a breve, tenetele a temperatura ambiente per circa 30 minuti prima di completare la preparazione oppure conservatele in frigorifero fino a quando vi serviranno: durano perfettamente per 2 giorni.
  8. Prendete un biscotto, adagiatevi sopra la mousse e completate con qualche goccia di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena o di Reggio Emilia. Decorate con una fogliolina di prezzemolo.
Il biscotto e la mousse: perfetti finger food

Il biscotto e la mousse: perfetti finger food

La versione con glutine del Biscotto salato con mousse di Prosciutto di Parma

Sostituite semplicemente i 200 g di farina senza glutine per il biscotto di sablé salata con pari quantità di farina di frumento.

 

Le insalate sono una soluzione perfetta per l’estate e questa insalata di Legumotti avvolta da una crema di erbette liscia e vellutata, completata dalla dolce cipolla di Tropea caramellata vi regalerà il piacere di un grande piatto gourmet.

La ricetta è naturalmente senza glutine ed è ricca di proteine vegetali e fibre, adatta per essere consumata a pranzo o cena, tiepida o fredda; è perfetta come piatto unico, se mangiata in una porzione abbondante, oppure come antipasto o primo piatto se servita in quantità più modeste.

La crema di erbette sarà una vera sorpresa che potrete sfruttare per tantissime altre preparazioni: usatela come salsa di accompagnamento di flan e paste fresche ripiene, arrosti di carne, insalate miste e, naturalmente, come sugo per condire primi piatti (gli gnocchi con questa crema sono deliziosi).

Le cipolle di Tropea caramellate non hanno bisogno di molte presentazioni. L’unica attenzione che dovremo prestare è allo zucchero che contengono, sia naturalmente che per l’aggiunta di zucchero di canna funzionale a farle caramellare. Infatti, la cipolla si comporta come alcune altre verdure (ad es. carote e peperoni) che cuocendo aumentano considerevolmente il quantitativo di carboidrati per 100 g: la cipolla cruda ne contiene 5,7 g/100g, mentre una volta cotta il valore passa a 23,6g/100g.

Per questo motivo, vi ho indicato il valore di carboidrati delle cipolle caramellate separatamente così potrete regolarvi meglio nel momento in cui le aggiungerete al piatto o le preparerete per mille altre applicazioni. Eh sì, perché una volta che avrete preparato la cipolla di Tropea caramellata, la potrete utilizzare per condire una pasta, farcire un panino o una focaccina, accompagnare un secondo di carne o pesce, se non addirittura per completare un dolce al cucchiaio che mi è capitato di assaggiare in una delle mie avventure culinarie.

Insalata di Legumotti con cipolla di Tropea caramellata

Insalata di Legumotti con crema di erbette, cipolla di Tropea caramellata e completata con una grattugiata di ricotta salata

 

La ricetta dell’Insalata di Legumotti con cipolla di Tropea caramellata

24,52 g di carboidrati per 100 g di Legumotti cotti e conditi con crema di erbette

47,62 g di carboidrati per 100 g di cipolla di Tropea caramellata

 

Ingredienti per i Legumotti e la crema di erbette

  • 250 g Legumotti Barilla*
  • 300 g erbette fresche già pulite (senza le coste bianche più dure)
  • 80 g cipollotto
  • 20 g olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • ricotta salata
  • maggiorana
  • sale e pepe

Ingredienti per la cipolla caramellata

  • 450 g cipolle di Tropea
  • 30 g aceto di mele
  • 20 g olio extravergine di oliva
  • 20 g zucchero di canna
  • sale e pepe

 

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Iniziate con le cipolle caramellate che sono la preparazione che richiede più tempo. Tagliate le cipolle a metà ed ogni metà a fette formando delle sorte di ventagli. Mettetele ad appassire in una padella antiaderente con l’olio extravergine di oliva sul fuoco basso e con il coperchio; dopo 10 minuti, aggiungete l’aceto di mele e lo zucchero di canna; aggiustate di sale e pepe e fate cuocere per altri 10 minuti lasciando la padella scoperchiata in caso sia presente del liquido sul fondo. Tenete da parte le cipolle.
  2. Lavate e mondate le erbette. Mettete una pentola di acqua leggermente salata sul fuoco e quando bolle, fate sbianchire le erbette per un minuto, scolatele e buttatele in acqua fredda. Versatele in uno scolapasta in modo che si scolino bene.
  3. Tritate il porro e mettetelo in una padella antiaderente con l’olio extra vergine di oliva e lo spicchio d’aglio; aggiungete le erbette leggermente schiacciate; salate, pepate, profumate con un pizzico di maggiorana e lasciate insaporire per una decina di minuti. Togliete l’aglio, trasferite le verdure in un robot e frullatele in modo da ottenere una crema liscia ed omogenea.
  4. Mettete un tegame di acqua sul fuoco, salate e quando giunge a bollore, cuocete i Legumotti per 9 minuti. Scolateli e metteteli in una terrina. Conditeli con la crema di erbette e serviteli nei piatti singoli. Completate con le cipolle caramellate e una grattugiata di ricotta salata. Potete consumare i Legumotti tiepidi o freddi a piacere: io li adoro in tutte le preparazioni, quindi ecco un’altra ricetta che potrebbe interessarvi, i Legumotti alle verdure.

Versione con glutine

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non richiede nessun adattamento.

Le baguette farcite per picnic sono un’idea fantastica non solo per una scampagnata, ma anche per un pranzo al lavoro. A differenza di quanto spesso si pensa, un panino può essere sano e completo, oltre ad essere buono e appetitoso, come in questa ricetta ricca di verdure fresche.

Le mini-baguette rappresentano quindi una soluzione per grandi e piccini e per tutti i gusti!

Se decidete di portarle per il pranzo in ufficio o per un picnic e non avete tempo di preparare il pane fresco, potete congelare le pagnotte e farcirle non appena si saranno ammorbidite leggermente dopo averle tolte dal freezer, così quando sarà il momento di mangiarle, saranno ancora morbide e profumate.

L’altra caratteristica che adoro delle baguette farcite è che hanno un ripieno abbondante e succulento, ma grazie al modo in cui sono preparate sono facili da trasportare e conservare e si riduce il rischio di sporcare il cestino o altro contenitore in cui le metterete.

E la farcia? Sbizzarritevi, amici, questa è solo un’idea tra migliaia possibili!

 

La ricetta delle Baguette farcite per picnic

65,81 g di carboidrati per 100 g di baguette non farcite

Ingredienti per il primo impasto delle baguette

  • 400 g acqua
  • 330 g farina per Pane Caputo Fioreglut**
  • 170 g farina di riso integrale*
  • 5 g lievito di birra

 

Ingredienti per il secondo impasto delle baguette

  • 200 g farina Mix per Pane Nutrifree**
  • 110 g acqua
  • 50 g farina di grano saraceno*
  • 40 g latte
  • 10 g lievito di birra
  • 10 g sale
  • farina di riso integrale* per spolvero
  • olio extra vergine di oliva

Ingredienti per la farcia

  • 9 fette di formaggio Primosale
  • 9 foglie di lattuga
  • 1 pomodoro
  • 1 avocado
  • ½ limone
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • tonno sott’olio (opzionale)
  • sale, pepe, olio extravergine di oliva

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Impastate gli ingredienti per il primo impasto in modo da ottenere un composto omogeneo; mettetelo in una terrina capiente, ricopritela di pellicola trasparente e mettetela in frigorifero a lievitare per 12 ore.
  2. Riprendete l’impasto e aggiungetevi tutti gli ingredienti del secondo impasto; mescolate bene, possibilmente in una planetaria, quindi coprite nuovamente con pellicola trasparente e mettete a lievitare per 1 ora in un luogo tiepido.
  3. Adagiate l’impasto su un tagliere leggermente infarinato e suddividetelo in 9 pezzi.
  4. Appiattite ogni pezzo formando un rettangolo di circa 10×15 cm, arrotolatelo dal lato corto in modo da formare un cilindro; spennellate le mini-baguette con olio extra vergine di oliva.
  5. Fate lievitare le mini-baguette per altri 30 minuti, quindi cuocetele in forno ventilato preriscaldato a 200°C per circa 35 minuti.
  6. Lasciate raffreddare le mini-baguette e nel frattempo preparate la salsa di avocado. Mettete la polpa di un avocado maturo in un frullatore, aggiungete il succo di mezzo limone, un ciuffetto di prezzemolo tritato, sale e pepe, quindi frullate in modo da ottenere una salsa liscia ed omogenea.
  7. Prendete le mini-baguette, tagliatele a metà, svuotate l’interno di entrambe le metà e iniziate a farcire la base del panino. Come tagliare le baguetteCome svuotare le baguetteBaguette svuotate pronte per essere farcite
  8. Mettete un filo d’olio extra vergine sul fondo, un pizzico di sale, una macinata di pepe; formate uno strato con una fettina di pomodoro, ricopritela con la crema di avocado, adagiate sopra una fetta di Primosale, mettete un altro strato di salsa di avocado e una fettina di pomodoro.
  9. Adesso prendete la parte superiore della mini-baguette, sempre svuotata e leggermente irrorata di olio extra vergine di oliva, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Tagliate a striscioline una fetta di lattuga e comprimetela bene all’interno della cavità della baguette; se decidete di mettere il tonno, adagiatelo sopra la lattuga; richiudete la mini-baguette e sigillatela chiudendola con un filo di spago oppure con della pellicola in modo che sia ben stretta.
  10. Lasciate riposare le mini-baguette ben sigillate fino al momento del consumo, quando le potrete tagliare a metà per vedere bene il contenuto e poterle addentare con facilità.

 

Baguette farcite

 

Versione con glutine

Per il primo impasto, sostituite la farina Caputo e la farina di riso con una farina per pane o pizza e mescolatela con 275 g di acqua; per il secondo impasto, sostituite la farina Nutrifree e la farina di grano saraceno con 100 g di acqua senza aggiungere latte.

 

Perché dei Crostini con patè di non-fegatini? La Toscana è la patria del patè di fegatini e Firenze è diventata la nostra città di adozione perché è in questa splendida città che Gaia viene seguita dalla diabetologia dell’Ospedale Meyer diretta dalla nostra splendida Doc., Sonia Toni, che è sempre presente, anche a distanza, con informazioni puntuali e supporto medico e psicologico quando le preoccupazioni hanno il sopravvento.

Non a caso, la Dott.ssa Toni è presente in questo blog per rispondere ad eventuali domande sul diabete che potreste avere.

Così, ogni tre mesi, ci rechiamo nella splendida città medicea per i controlli periodici di Gaia e cerchiamo sempre, vista la distanza percorsa e il fatto che la giornata non può prevedere altri impegni, di inserirci anche una visitina in centro città e magari un pranzo di cucina toscana che adoriamo!

In una delle tante occasioni, con Gaia mi sono recata alla Trattoria Cammillo (https://www.facebook.com/Cammillo-201813633167651/) che, nonostante il nome, è un ristorante abbastanza elegante e non proprio economico nel centro di Firenze vicinissimo all’Arno con menù senza glutine. Siccome Gaia non aveva mai assaggiato i tipici crostini con i fegatini ed avendoli finalmente trovati senza glutine, le ho raccomandato di ordinare questa pietanza: devo dire che Gaia e i fegatini non sono proprio nella stessa sfera del gusto! Vi risparmio il racconto di alcuni momenti difficili a tavola e meno male che i crostini piacciono tanto a me, così con un veloce scambio di piatti siamo uscite dall’impasse.

Allora ho pensato di preparare dei crostini che sono in tutto e per tutto simili a questa specialità toscana, tranne che negli ingredienti usati per la loro preparazione: le lenticchie! E vi devo confessare una cosa in tutta onestà: non mi hanno fatto sentire la mancanza dell’originale!

 

Crostini con patè di non-fegatini   

carboidrati 16,29 g per 100 g di patè

 Ingredienti

  • 160 g lenticchie miste (rosse, gialle e verdi) (saranno circa 400 g cotte)
  • 100 g vino rosso
  • 50 g ricotta di pecora
  • 50 g cipolla
  • 30 g burro
  • 1 mazzetto aromatico (salvia, rosmarino, prezzemolo e timo)
  • 1 tartufo (a piacere)
  • sale e pepe
  • pane (ad esempio questi filoni rustici senza glutine)

Preparazione

  1. Sciacquate le lenticchie, mettetele in una pentola con il mazzetto guarnito, copritele di acqua e lessatele per 1 ora circa fino a quando si iniziano a disfare.
  2. Tritate la cipolla finemente e fatela appassire in un tegame con il burro; bagnate con il vino e lasciate cuocere per una decina di minuti. Trasferite il fondo di cipolla e le lenticchie in un robot, aggiungete la ricotta e frullate in modo da ottenere una crema; aggiustate di sale e pepe.
  3. Mettete il patè in una ciotola cosparso di lamelle di tartufo e servitelo con crostini di pane.

 

 

La versione con glutine dei Crostini con patè di non-fegatini

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Cosa è il Supplì? Uno scrigno di riso che racchiude farcie succulente in grado di soddisfare qualsiasi palato. E come mai un Supplì vegetariano Viva l’Italia?

Supplì vegetariano Viva l’Italia per il contest SuppliTiamo

Chi di voi mi ha seguito in questi anni conosce le mie avventure legate al riso e soprattutto alla kermesse Risate & Risotti da cui è partita la mia prima partecipazione ad una gara di cucina le cui tappe sono diventate il filo conduttore del mio libro “Food blogger in viaggio” (leggi qui alcuni racconti e ricette che sono stati protagonisti del contest “Rice Food Blogger Contest Chef Giuseppina Carboni”).

Poiché quest’anno l’iniziativa non si è potuta organizzare a causa dell’emergenza Covid, è stato lanciato un simpaticissimo contest intitolato SuppliTiamo dedicato, come svela il nome stesso, ai Supplì e a cui partecipa questa ricetta.

Cosa sono i Supplì? I Supplì sono una sorta di polpetta allungata di riso, farcita e fritta proprio come l’arancina siciliana. Il suo nome deriva dal francese surprise, sorpresa, perché tale è il sentimento che si prova mangiandolo: lo stupore del ripieno contenuto all’interno del suo guscio croccante. Il Supplì è una specialità rustica, tipica della cucina romana che si è fatto notare fin dalle sue origini: quale miglior soluzione poteva esserci per il rancio dei soldati se non avere un piatto unico in formato “tascabile”?

Se la ricetta originale prevedeva un ragù preparato con le rigaglie di pollo, i condimenti si sono poi fatti sempre più fantasiosi, anche se un classico della cucina romana rimane il “Supplì al telefono” preparato con mozzarella al suo interno e simpaticamente chiamato in questo modo per descrivere il momento in cui si spezza a metà per essere consumato, formando una lunga colata di mozzarella filante che ricorda gli apparecchi telefonici precedenti all’avvento del wireless.

La mia proposta

Eccomi allora a proporvi il mio Supplì che ho voluto dedicare al nostro paese a cui, mai più di ora, dobbiamo mostrare senso di appartenenza e sostegno. Così il mio Supplì “Viva l’Italia” vuole augurare a tutti noi che l’abitiamo di trovare la carica positiva che ci serve in questo momento di ripartenza. E sapete a chi l’ho voluto regalare? Alla mia amica Lucia, compagna di avventure, braccio destro nei miei corsi di cucina e persona vera che mi ha fatto trovare le borse della spesa proprio davanti a questo cancello nei momenti più difficili della nostra quarantena.

Il supplì regalato alla mia amica Lucia

Il supplì regalato alla mia amica Lucia

Dimenticavo, i miei supplì li ho preparati partendo da uno squisito risotto al pomodoro (traendo ispirazione dal mio Risotto Mediterraneo, con qualche piccola modifica) che ho cucinato raddoppiando la dose affinché me ne restasse la metà per confezionare 8 supplì. L’altra variante è stata la cottura: per evitare il fritto che a casa nostra va assunto con molta moderazione, ho cotto i supplì nel forno sotto il grill e sono risultati buonissimi!!!!

I supplì al pomodoro farciti di pesto di rucola e formaggio filante

I supplì al pomodoro farciti di pesto di rucola e formaggio filante

La ricetta del Supplì vegetariano Viva l’Italia  

carboidrati 24,35 g per 100 g di Supplì

Ingredienti per il risotto per 8 supplì

  • 2 litri circa di brodo vegetale preparato in precedenza
  • 360 g riso Vialone nano
  • 300 g passata di pomodoro
  • 60 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 40 g burro
  • 30 g carota
  • 30 g porro
  • 20 g olio extra vergine
  • 15 g sedano
  • 1 uovo
  • sale, pepe, peperoncino

Ingredienti per la farcia

  • 240 g formaggio Bergamino di bufala
  • 160 g pangrattato** (20 g per supplì)
  • 70 g rucola
  • 50 g mandorle sbucciate
  • 2 foglie di basilico
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete l’olio extra vergine in un pentolino con il trito di porro, carota e sedano. Lasciate ammorbidire ed imbiondire il trito, poi aggiungete la passata di pomodoro, un pizzico di sale e un mestolo di brodo; lasciate cuocere per circa 15 minuti, poi frullate in modo da ottenere una salsa omogenea e mettetela da parte.
  2. Iniziate a preparare il riso. Mettete un filo d’olio in un tegame e fatevi tostare il riso a fuoco vivace (a me sono serviti 3 minuti per avere i chicchi ben trasparenti con la parte centrale bianca). Iniziate ad aggiungere il brodo bollente. Continuate a mescolare e aggiungete il brodo solo quando il riso è quasi asciutto. Dopo circa 5 minuti, aggiungete la salsa di pomodoro e continuate a tirare il risotto. Quando il riso è ancora bene al dente, spegnete il fuoco e iniziate a mantecare aggiungendo il burro e il Parmigiano grattugiato e continuate a mescolare fino a quando il riso sarà completamente amalgamato e cremoso. Lasciate intiepidire il risotto, quindi aggiungete l’uovo intero e mescolatelo perfettamente; lasciate raffreddare.
  3. Nel frattempo preparate la crema di rucola. Mettete un pentolino di acqua sul fuoco, salate e portate a bollore; scottate la rucola per 30 secondi, scolatela (conservando l’acqua di cottura) e buttatela in acqua gelata.
  4. Mettete le mandorle sbucciate in un frullatore e frullatele in modo da ottenere una farina; aggiungete la rucola scolata dall’acqua, 2 foglie di basilico, qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva, sale e pepe e frullate per ottenere una crema aggiungendo, se necessario, un cucchiaio di acqua di cottura della rucola.
  5. Componete i supplì. Ungetevi leggermente le mani con olio extra vergine di oliva, adagiate sul palmo e sulle dita di una mano uno strato di risotto al pomodoro, mettete un cucchiaino colmo di crema di rucola nel centro del riso stendendola su quasi tutta la lunghezza dello strato e sopra mettete due pezzi di formaggio Bergamino pari a circa 30 g. Sempre con le dita leggermente unte, prendete altro risotto per ricoprire il supplì e formare il cilindro sigillandolo bene. Passatelo nel pangrattato e adagiatelo su una teglia forata ricoperta di carta forno. Quando avrete fatto tutti i supplì (io ne ho preparati 8), mettete un filo d’olio extra vergine sulla superficie panata e fateli cuocere in forno preriscaldato a 230°C sotto il grill per 10-15 minuti fino a quando saranno perfettamente dorati.
  6. Serviteli ben caldi e…non esagerate!

La versione con glutine dei Supplì vegetariano Viva l’Italia

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

 

Finalmente abbiamo la possibilità di uscire di casa e goderci la natura, le temperature si sono alzate e i colori attorno a noi ci caricano di energia, così anche i piatti si colorano: Hummus di ceci rosa con Sfogliette di ceci.

Questo per lo meno è l’effetto che i colori esercitano su di me. L’hummus di ceci si colora di rosa per accompagnare un regalo ricevuto dalla ditta Sarchio: delle deliziose Sfogliette ai ceci che hanno solo pregi visto che sono biologiche, senza glutine, cotte in forno e con il giusto quantitativo di carboidrati per uno spezza fame o un bell’aperitivo con gli amici.

Ho fatto a malapena finito di scattare le foto dopo avere registrato la video ricetta prima che la famiglia si riunisse attorno alle ciotoline a riempire le piccole sfoglie croccanti di cremoso hummus in impaziente attesa della cena.

Ricordatevi inoltre che potete sbizzarrirvi “colorando” l’hummus con i sapori che preferite usando verdure o spezie che lo renderanno ancora più sfizioso.

 

Hummus di ceci rosa con Sfogliette ai ceci

carboidrati 10,64 g per 100 g di hummus

carboidrati 67 g per 100 g Sfogliette di ceci Sarchio


Ingredienti
 

  • 230 g ceci già cotti o in scatola
  • 60 g acqua
  • 40 g tahina (crema di semi di sesamo)*
  • 30 g olio extra vergine di oliva
  • 20 g bietola rossa
  • 20 g succo di limone
  • erba cipollina, opzionale
  • sale e pepe
  • Sfogliette di ceci Sarchio*

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Prendete la bietola rossa e cuocetela in acqua bollente per circa 40 minuti o comunque fino a quando è morbida se forata con i rebbi di una forchetta. Prendetene un piccolo quantitativo per questa preparazione, mentre conservate l’altra per utilizzarla come contorno da condire con olio, aceto e sale.
  2. Mettete i ceci in un mixer con tutti gli altri ingredienti e frullate fino a quando si sarà ottenuta una crema morbida e uniforme.
  3. Completate questo splendido e colorato hummus con pezzettini di erba cipollina o altre spezie a piacere.
  4. E’ ideale da servire come intingolo o copertura per crostini e bruschette.

 

Il colore brillante dell'hummus di ceci

Il colore brillante dell’hummus di ceci

La versione con glutine dell’hummus di ceci alla bietola con Sfogliette ai ceci

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.