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Questi freddi e piovosi pomeriggi invernali sono il momento giusto per sperimentare, e ovviamente gustare in compagnia, nuovi piatti capaci di scaldare e coccolare il palato. E noi stiamo proprio facendo questo: prove e abbinamenti per comporre ricette gustose ed equilibrate come le Crespelle di quinoa ai broccoli.

Ieri è stata una di quelle giornate ai fornelli, quando la pioggia non dà tregua neppure per due passi e una boccata d’aria. Allora fuochi accesi e ingredienti pronti sono la soluzione divertente che mette sempre d’accordo tutti. La nostra domenica ha portato alla creazione di un nuovo primo piatto vegetariano, naturalmente senza glutine, che risulta una pietanza completa e di grande effetto anche per una cena tra amici. Ecco come prepararlo!

La ricetta delle Crespelle di quinoa ai broccoli

carboidrati 8,03 g per 100 g

Ingredienti per le crespelle per 6 persone

  • 200 g acqua
  • 50 g farina di quinoa*
  • 50 g farina di grano saraceno*
  • 2 uova
  • 20 g olio
  • 5 g sale
  • olio extra vergine per ungere la padellina

Ingredienti per il ripieno

  • 380 g ricotta
  • 200 g broccolo bollito
  • 165 g besciamella (vd. sotto)
  • 100 g fontina
  • 100 g emmental
  • sale, pepe e noce moscata

Ingredienti per la besciamella

  • 500 g latte
  • 50 g farina di riso*
  • 40 g olio extra vergine di oliva
  • 40 g parmigiano grattugiato
  • sale

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate le crespelle. In una terrina mettete la farina di quinoa e la farina di grano saraceno, quindi aggiungete l’acqua mescolando con una frusta. Aggiungete le uova e mescolate bene, quindi completate con l’olio e il sale. Con un pezzetto di carta assorbente leggermente unta di olio passate la superficie della padellina antiaderente (di circa 20 cm di diametro) che userete per le crespelle. Versate il quantitativo di pastella necessario a ricoprire la padella con uno strato sottile. Fate dorare la crespella su entrambi i lati, poi rovesciatela su un piatto. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti (io ho ottenuto 6 crespelle).
  2. Preparate la besciamella mettendo l’olio in un tegame e aggiungendo la farina di riso; nel frattempo portate il latte ad ebollizione, quindi aggiungetelo al composto di farina e olio continuando a mescolare con una frusta. Rimettete il tutto sul fuoco e appena inizia ad addensarsi, aggiungete il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e mettete la besciamella da parte.
  3. Tritate fontina ed emmental. In una terrina, mescolate i formaggi tritati con la ricotta, il broccolo bollito tagliato a pezzetti, 165 g di besciamella, un pizzico di sale e la noce moscata.
  4. Stendete le crespelle e suddividete il ripieno in parti uguali; stendete bene il ripieno e arrotolate le crespelle formando dei cilindri; metteteli su un vassoio, copriteli con pellicola trasparente e riponeteli in frigorifero per qualche ora. Quando le crespelle saranno ben sode, tagliatele in 5 pezzi ciascuna, adagiate i cilindretti in una teglia in senso verticale. Ricoprite il tutto con la besciamella rimasta e cuocete in forno per circa 25 minuti a 190°C.
Crespelle di quinoa e broccoli senza glutine

Crespelle di quinoa e broccoli senza glutine

La versione con glutine delle Crespelle di quinoa e broccoli

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine e da Prontuario, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Se vi siete divertiti a prepare le crespelle di quinoa, provate a guardare anche questi Rotolini di crepes ai tre colori.

Una colazione alternativa: i Muffin vegani alla crema di mandorle.

Per alcuni degli ingredienti che utilizzo per le ricette ho ormai i miei fornitori di assoluta fiducia ed uno di questi è Andrea, il fruttivendolo che con pazienza asseconda le mie richieste, comprese quelle più insolite!

Avendo ormai fatto un po’ propria la mia passione per la cucina, Andrea mi procura spesso prodotti che fa arrivare dalla sua meravigliosa terra d’origine, la Sicilia. Così riesco ad avere una meravigliosa ricotta di pecora per cassata (alla mia maniera) ed altre splendide preparazioni dolci e salate, caciocavallo fresco e stagionato, origano, pomodorini, acciughe e un piccolo gioiello prodotto da suo cugino ad Agrigento, la Mennulata, ossia un burro vegetale di mandorle al 100% .

Devo ammettere di averlo utilizzato in tante preparazioni, ma sempre troppo a ridosso dei pasti per riuscire a bloccare la fame della mia famiglia prima di scattare una fotografia!

Questa volta riesco finalmente a condividere una ricetta per me un pochino insolita perché vegana, ma molto interessante e gustosa per chi non vuole rinunciare ad una colazione dolce, pur evitando burro e uova.

La ricetta dei Muffin vegani alla crema di mandorle

carboidrati 36,30 g per 100 g

Ingredienti per 9 muffin

  • 120 g latte di mandorle e riso* (o comunque latte vegetale)
  • 75 g yogurt vegetale*
  • 50 g farina di mais fine*
  • 50 g cioccolato fondente*
  • 45 g farina di grano saraceno*
  • 40 g crema di mandorle Mennulata*
  • 35 g olio di riso
  • 30 g zucchero di canna
  • 27 g amido di mais*
  • 25 g farina di cocco fine*
  • 25 g zucchero di cocco
  • 8 g lievito per dolci* (1/2 bustina)
  • 1 pizzico di sale

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Versate lo yogurt in una terrina e mescolatelo con gli zuccheri e la crema di mandorle. Aggiungeie gradatamente le farine continuando a mescolare in modo che non si formino grumi e quando il composto inizia a risultare piuttosto consistente, aggiungete l’olio di riso e il latte di mandorle e riso; infine, unite il pizzico di sale, il lievito per dolci e il cioccolato fondente polverizzato in un robot.
  2. Mettete i pirottini di carta all’interno di uno stampo in silicone o metallo da muffin, riempiteli per ¾, quindi cuocete i muffin in forno statico preriscaldato a 180°C per 20 minuti.
  3. Togliete dal forno e lasciate raffreddare.
  4. Sono un’ottima colazione, soprattutto tagliati a metà e arricchiti da un cucchiaino di marmellata di lamponi.

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La versione con glutine dei Muffin veggie alla crema di mandorle

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine o da Prontuario, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Ormai ci siamo, è arrivato il tempo delle cene in casa con gli amici per gustare creazioni piene di sapore capaci di scaldare le serate che salutano l’autunno. Bene, con questa immagine in testa abbiamo deciso di preparare un piatto che potesse rappresentarla, una ricetta completa di tante delizie, ricca e sfiziosa: lo Sformato di risoni ai funghi.

Abbiamo preso una pasta particolare (che ci piace tanto anche cucinata con le verdure dell’orto), i funghi, le verdure, il formaggio ed ecco prendere forma il nostro Sformato di risoni ai funghi!

La ricetta dello Sformato di risoni ai funghi

25 g di carboidrati per 100 g

Ingredienti per 6-8 persone

  • 500 g pasta senza glutine tipo risoni**
  • 250 g cavolo cappuccio
  • 200 g funghi Porcini freschi
  • 200 g prosciutto cotto a fette*
  • 40 g Provolone piccante
  • 40 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 30 g porro
  • 10 g funghi Porcini secchi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • brodo vegetale o di carne*
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Pulite i funghi e tagliateli a fettine.
  2. In una padella antiaderente, scaldate un filo di olio con l’aglio sbucciato e rosolatevi i funghi; salate e pepate e profumate con il prezzemolo tritato. Mettete da parte.
  3. In un’altra padella antiaderente, fate saltare il cappuccio tagliato a striscioline con un filo d’olio, sale e pepe e fatelo diventare morbido.
  4. Tritate il porro e fatelo appassire in un tegame con un filo d’olio. Mettete in ammollo i porcini secchi in acqua tiepida, quindi tagliateli e aggiungeteli al cipollotto.
  5. Mettete un tegame d’acqua sul fuoco, salate e quando bolle buttate i risoni. Mescolate bene e fate cuocere per 4 minuti, quindi scolateli e versateli nel tegame con la cipolla e i porcini secchi; aggiungete qualche mestolo di brodo bollente e continuate a mescolare come se steste cuocendo un risotto. Aggiungete anche la verza e i funghi freschi saltati e, se necessario, altro brodo caldo per portare a cottura i risoni.
  6. Nel frattempo ricoprite uno stampo da ciambella con il prosciutto cotto.
  7. Una volta cotti, ma ancora al dente, togliete dal fuoco i risoni e mantecateli aggiungendo burro, provolone e parmigiano. Versateli dentro lo stampo ricoperto di prosciutto, richiudete anche la superficie con prosciutto e lasciate riposare 1 minuto prima di girare lo stampo su un piatto da portata in modo da sformare la ciambella di pasta ai funghi.
  8. Guardate una versione molto simile in questa videoricetta.

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La versione con glutine dello Sformato di risoni ai funghi

Sostituite i risoni senza glutine con risoni convenzionali, tutti gli altri ingredienti rimangono invariati.

Avete voglia di un dolce fresco, goloso, facile da preparare e con ingredienti naturalmente senza glutine? La mia risposta è questo Crumble di avena e ricotta, una delizia leggera e particolare che conquisterà famigliari ed amici.

Ricordiamo che l’avena è un cereale che è stato inserito di recente tra gli ingredienti ammessi dall’Associazione Italiana Celiachia, quindi potete leggere direttamente sul sito dell’associazione in che modo sceglierlo senza correre rischi: posizione del Comitato Scientifico AIC sui prodotti a base di avena.

E visto che avrete acquistato la farina di avena per preparare questo delizioso crumble, approfittatene per cucinare anche degli irresistibili Digestive.

Golosamente Crumble di avena e ricotta

 Carboidrati 30 g per 100 g

Ingredienti per il crumble

  • 125 g farina di avena*
  • 75 g burro
  • 60 g zucchero
  • 45 g farina di riso integrale*
  • 40 g farina di mandorle*
  • 1 uovo
  • 1 punta di bicarbonato* (facoltativo)

Ingredienti per il ripieno

  • 400 g ricotta fresca
  • 200 g fragole
  • 80 g zucchero
  • 45 g crema di Amaretto Velvet*
  • ½ baccello di vaniglia
  • scorza di limone o arancia grattugiata

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate il crumble mescolando in una terrina tutti gli ingredienti che risulteranno disomogenei e si divideranno formando delle briciole. Lasciate da parte mentre iniziate a comporre il ripieno.
  2. Mettete la ricotta in una terrina e amalgamate con lo zucchero, la vaniglia, il liquore all’Amaretto e la scorza di limone o arancia grattugiata.
  3. Prendete uno stampo a cerniera dal diametro di 24-26cm e ricopritelo di carta forno bagnata in modo che aderisca bene allo stampo. Formate uno strato di briciole sul fondo usando circa metà del composto, quindi farcite la torta con il composto di ricotta e le fragole tagliate a metà facendole sprofondare nella ricotta, quindi ricoprite il tutto con le briciole restanti.
  4. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 170°C per circa 40 minuti, quindi mettetela a raffreddare immediatamente in frigorifero.

crumble di avena e ricotta

La versione con glutine del Crumble di avena e ricotta

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non necessita di alcun adattamento per la versione con glutine.

Polpettine di fonio, un grano antichissimo privo di glutine

Cosa è questo prodotto che nemmeno il correttore ortografico di word riconosce come termine della lingua italiana? Si tratta di un grano antichissimo privo di glutine che viene coltivato in Africa da oltre 5.000 anni eppure solo nel 2018 l’EFSA ha pubblicato il suo parere favorevole per l’importazione e vendita di questo prodotto considerato novel food in quanto mai entrato prima in Europa.

Si presenta con chicchi talmente piccoli che, quando ho ricevuto la confezione per testarlo ed assaggiarlo, pensavo mi avessero spedito una farina!

Il fonio è per certi versi simile al miglio, con un sapore ancora più delicato, ma meno dolce. Da un punto di vista nutrizionale, è un piccolo portento in quanto ricco di micronutrienti, in particolare di ferro e zinco, oltre ad aminoacidi essenziali che non si trovano in altri cereali o pseudocereali. Il suo contenuto di carboidrati è di 74,4 g ogni 100 g di prodotto, quindi molto simile agli altri cereali, ma ha un indice glicemico inferiore grazie alla presenza di fibre e all’assenza di zuccheri semplici, elementi che lo rendono un nostro prezioso alleato.

L’altro elemento di grande interesse è il fatto che questo alimento cresce su terreni aridi con pochissima necessità di acqua rendendolo quindi ideale per un mondo in cui il fenomeno della desertificazione e la scarsità di acqua divengono sempre più urgenti. Devo ammettere che mi piace anche l’idea di aggiungere ai cereali gluten-free un nuovo membro e in più sostenibile dal punto di vista ambientale.

Il fonio in cucina

A livello puramente gastronomico, la mia sorpresa e soddisfazione è stata la delicatezza. Queste polpettine sono un finger food irresistibile e il gusto quasi “neutro” del fonio che si può un po’ paragonare al gusto “neutro” del grano lo rende adatto a tantissime preparazioni: oltre ai cracker in cui il fonio ha superato il test a pieni voti, le mie prossime sperimentazioni saranno nel pane e nei dolci, quindi vi terrò aggiornati!

In attesa che venga distribuito nei vari canali, chi di voi abbia voglia di saperne di più, di assaggiarlo e sperimentarlo, a breve sarà in vendita direttamente dal sito di Obà Food.

In attesa di provare il fonio, potrete sostituirlo con il miglio nella preparazione delle polpette. Oppure provate le Polpettine di cous cous.

Buona sperimentazione e buon appetito!

La ricetta delle Polpettine al fonio

carboidrati 18,82 g per 100 g

Ingredienti

  • 300 g brodo vegetale preparato in precedenza
  • 100 g fonio in grani*
  • 100 g zucca Delica, già pulita da scorza e semi
  • 60 g ricotta
  • 50 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 50 g olio extra vergine di oliva
  • 50 g pangrattato**
  • 40 g porro
  • 30 g semi di sesamo
  • 1 uovo
  • sale e pepe

Ingredienti per servire le polpettine al fonio

salse* a piacere

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. In una casseruola, fate appassire il porro tritato finemente in un filo di olio extra vergine di oliva; appena appassito, aggiungete la zucca tagliata a cubetti, poi un mestolo di brodo e portate a cottura a fiamma bassa. Quando la zucca sarà cotta, spappolatela con un cucchiaio di legno, quindi aggiungete il brodo restante e buttate il fonio in grani. Lasciate cuocere 2 minuti mescolando in continuazione. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare il composto che dovrà risultare ben asciutto.
  2. Una volta freddo, aggiungete l’uovo, la ricotta, il parmigiano e il sesamo e mescolate bene; aggiustate di sale e pepe, poi mettete in frigorifero a raffreddare e rassodare per 2 ore (in caso non abbiate tempo, saltate il passaggio in frigorifero, ma risulterà un po’ più difficile formare le polpettine perché il composto sarà più morbido; in caso sia troppo morbido, aggiungete un pizzico di pangrattato). Formate delle polpette della dimensione desiderata: io ho fatto polpettine di circa 4 cm di diametro. Passatele in un piatto con olio extra vergine sul fondo, poi in un secondo piatto con pangrattato in modo che questo aderisca bene alla superficie della polpetta.
  3. Sistemate le polpette su una teglia ricoperta di carta forno, irroratele con un filo d’olio e mettetele in forno ventilato preriscaldato a 200°C per circa 15 minuti o comunque fino a quando saranno ben dorate.
  4. Servite le polpette con salse a piacere, io le ho servite con una salsa alla senape.

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La versione con glutine delle Polpettine al fonio

Sostituite il pangrattato senza glutine con pangrattato convenzionale.

Perché fare dei biscotti alla lavanda? Semplicemente perché abbiamo incontrato Francesca D’Ambrosio che sulle colline di Parma, esattamente a Bazzano, porta avanti l’azienda agricola Orto di Coccinelle, dove coltiva lavanda e zafferano biologici, occupandosi di loro a mano e in piena armonia con la natura. E’ un angolo di paradiso nel quale imperano le farfalle, le coccinelle e gli uccellini. Con questi biscotti, chiudendo gli occhi, riviviamo l’esperienza di tanta pace, bellezza, profumi e bontà.

La ricetta dei Biscotti alla lavanda

carboidrati 50,33 g per 100 g

Ingredienti

  • 170 g farina Preparato per Pane e paste lievitate BiAglut**
  • 130 g burro
  • 110 g mandorle sbucciate
  • 100 g zucchero
  • 45 g farina di riso*
  • 35 g farina di mais blu Miks Pro Chef Molino Favero**
  • 1 uovo
  • 2 g fiori di lavanda biologica
  • 1 pizzico sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. In un robot, tritate le mandorle in modo da ottenere un composto farinaceo. Aggiungete le farine, lo zucchero, il burro, l’uovo e il sale e mescolate per incorporare bene tutti gli ingredienti. Aggiungete infine i fiori di lavanda.
  2. Prendete dei pezzetti di frolla del peso di 20 g ciascuno, formate delle palline, poi appiattitele e adagiatele su una teglia ricoperta da carta forno distanziandole di almeno 2 cm tra loro. Cuocetele in forno statico preriscaldato a 180° per circa 15 minuti.
  3. Sono biscotti irresistibili sia per la colazione sia per un tè pomeridiano o per accompagnare il caffè di fine pasto.
I biscotti alla lavanda pronti per essere gustati con un tè

I biscotti alla lavanda pronti per essere gustati con un tè

La versione con glutine dei Biscotti alla lavanda

Sostituite la farina BiAglut con pari quantità di farina convenzionale per dolci.

Se uno mi chiedesse quali sono i miei piatti preferiti, risponderei i primi in tutte le loro infinite forme ed interpretazioni, quindi ecco la mia proposta per il festivala nazionale dei primi piatti: Passatelli con pappa al pomodoro e crudo croccante.

Il festival nazionale dei primi piatti

Nel cuore dell’Italia, dal 27 al 30 di settembre, l’intero centro storico di Foligno sarà colonizzato dagli appassionati di questo simbolo della cucina italiana, ossia il festival nazionale dei primi piatti: I Primi d’Italia

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Il verbo “colonizzare” è sicuramente il più appropriato per definire quello che avviene nel paese umbro che si trova suddiviso in ben 14 villaggi del primo piatto, tra cui , fatto che mi riempie di gioia, anche uno dedicato al senza glutine.

Armati di un sano appetito e soprattutto di una insaziabile curiosità, vale la pena perdersi per le strade e scoprire non solo le altre 100 ricette di primi piatti serviti non-stop, ma anche i corsi di cucina, le degustazioni, i cooking show, i mercati, i convegni oltre a comicità e musica.

Un primo per rappresentare l’Emilia Romagna

Per celebrare i 20 anni di questo squisitissimo appuntamento, ho accolto con piacere ed onore la possibilità di rappresentare la mia regione d’origine, l’Emilia Romagna, attraverso un piatto della tradizione, ma con un tocco di innovazione e freschezza attraverso alcuni ingredienti che a casa mia, a Parma, la fanno davvero da padroni, ossia il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma e il pomodoro. Ecco cosa ho deciso di proporvi: Passatelli con pappa al pomodoro e crudo croccante.

Perché i passatelli? Perché non ho mai trovato nessuno a cui non piacessero, perché richiedono solo pochissimi ingredienti, perché sono perfetti per recuperare gli avanzi di pane e parmigiano indurito, perché si adattano a tutte le stagioni e perché sono facilissimi e velocissimi da preparare.

Nati molto probabilmente nella campagna romagnola, dove la gente viveva in povertà, ma un piatto come questo riusciva sempre a prepararlo, sono presto diventati un simbolo di tutta la cucina regionale.

L’attrezzo per preparare i Passatelli

L’attrezzo tradizionale con cui venivano preparati è l’antenato della trafila per la pasta, una sorta di disco forato, leggermente concavo, con due maniglie che permettono di adagiarlo sull’impasto facendo un movimento in avanti mentre si esercita una certa pressione che farà in modo che fuoriescano questi cilindretti di lunghezza variabile. L’ingegno dei contadini ha fatto sì che la quantità di passatelli che si forma nell’incavo con un passaggio del ferro sull’impasto corrisponda alla porzione per un commensale, rendendo facile la vita delle donne di casa nel calcolo del quantitativo da preparare.

Oggi il “ferro per i passatelli” è diventato quasi un oggetto da collezione ed è stato sostituito dal meno artistico, ma efficace schiacciapatate a fori grossi, aiutato dalla lama di un coltello. Quando l’impasto residuo è troppo poco per potere essere formato dal ferro, l’avanzo viene generalmente forgiato tra le mani per ottenere un passatello extra-large, oggetto di battaglie per l’accaparramento da parte dei bambini.

Storicamente, i passatelli vengono serviti in un buon brodo di carne, magari di cappone, ma per il periodo caldo e, perché non ammetterlo, per evitare i tempi di preparazione del brodo, ho voluto sperimentarli con una zuppa diversa, a base di pomodoro, ottima anche tiepida o fredda e non solo bollente (se volete una zuppa bollente, provate la Zuppa di cipolle gratinata).

Le proporzioni tra gli ingredienti è un po’ sempre la stessa in tutte le famiglie, ossia 1 uovo ogni 100 g di parmigiano e pane secco, con il “benessere economico” delle resdore a fare propendere per aumentare un po’ il parmigiano a scapito del pane. In alcune zone della regione, si aggiunge anche una parte di farina, operazione dalla quale non mi sono potuta esimere preparando i miei passatelli senza glutine e volendoli fare saltare in padella.

La ricetta dei Passatelli con pappa al pomodoro e crudo croccante

CHO 36,9 g per 100 g di passatelli senza condimento

 

Ingredienti per i passatelli per 4 persone

  • 110 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 100 g pangrattato oppure pane secco grattugiato**
  • 60 g farina Preparato per pasta fresca senza glutine Molino Dallagiovanna**
  • 2 uova intere
  • brodo di carne o vegetale per scottare il pane
  • noce moscata, sale

Ingredienti per la pappa al pomodoro

  • 500 g passata di pomodoro
  • 200 g latte parzialmente scremato
  • 50 g carota
  • 50 g cipolla
  • 20 g sedano
  • 20 g burro
  • 20 g farina di riso*
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio extra vergine di oliva
  • semi di coriandolo tritati, peperoncino, sale e pepe

Ingredienti per completare

  • 50 g Prosciutto di Parma
  • qualche foglia di basilico
  • olio extra vergine di oliva

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione della pappa al pomodoro

  1. Iniziate a preparare la pappa al pomodoro in questa versione senza pane. Tritate cipolla, carota e sedano e metteteli a rosolare in un tegame basso e largo con un filo d’olio extra vergine di oliva e 2 spicchi d’aglio. Quando saranno ben caramellati, aggiungete la passata di pomodoro e un pizzico di sale; coperchiate e lasciate cuocere per 20 minuti.
La pentola Agnelli dedicata ai Primi d'Italia

La pentola Agnelli dedicata ai Primi d’Italia

  1. Nel frattempo preparate una besciamella facendo sciogliere 20 g di burro in un tegame, aggiungete la farina di riso mescolando con una frusta in modo da ottenere una crema, infine stemperate con il latte e mettete il tutto sul fuoco continuando a mescolare fino a quando non si sarà addensato formando una besciamella; aggiustate di sale.
  2. Quando la salsa di pomodoro sarà pronta, rimuovete gli spicchi d’aglio e incorporatevi la besciamella mescolando bene. Mettete il tutto in un frullatore e frullate fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Aggiungete semi di coriandolo tritati, peperoncino, sale e pepe a piacere.

Preparazione dei passatelli

  1. Fate scaldare il brodo. Mettete il pangrattato in una terrina e scottatelo con il brodo bollente facendo attenzione a non versarne troppo: il pane deve risultare leggermente umido e cominciare ad impastarsi un pochino. Una volta freddo, aggiungete gli altri ingredienti, ossia la farina, il parmigiano, la noce moscata e le uova. Mescolate bene fino ad ottenere un panetto di consistenza piuttosto soda. Lasciatelo riposare in frigorifero per 15 minuti.
  2. Preparate il prosciutto croccante. Stendete le fette di prosciutto su un piatto e mettete il piatto nel forno a microonde impostando la potenza bassa per una ventina di secondi: se il prosciutto non sarà diventato croccante, ripetete l’operazione fino al raggiungimento della consistenza desiderata.
  3. Mettete una pentola d’acqua sul fuoco e portatela ad ebollizione, quindi salatela.
  4. Per i passatelli abbiamo due possibilità: possiamo formarli e stenderli su un vassoio per conservarli per un momento successivo oppure li possiamo buttare direttamente nell’acqua bollente. Quindi mettete circa metà del composto per i passatelli nello schiacciapatate, spostatevi sopra la pentola di acqua bollente, premete lo schiacciapatate e quando i passatelli avranno la lunghezza desiderata, circa 4-5 cm, tagliateli con un coltello facendoli cadere direttamente nell’acqua. Mescolateli con una schiumarola e lasciateli bollire qualche minuto.
  5. Mettete 2 cucchiai di pappa al pomodoro nella padella da mantecatura con un filo d’olio extra vergine e un mezzo mestolo di acqua di cottura; con la schiumarola, togliete i passatelli dall’acqua e buttateli nella padella con il sugo facendoli saltare ed insaporire a fiamma vivace per qualche minuto.
  6. Servite un mestolo colmo di pappa al pomodoro in ogni piatto da portata, adagiatevi sopra i passatelli saltati, il prosciutto croccante a pezzetti, due foglie di basilico, un filo di olio extra vergine a crudo e servite.

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La versione con glutine dei Passatelli con pappa al pomodoro e crudo croccante

Eliminate la farina dalla preparazione dei passatelli oppure aggiungetene solamente un pizzico.

 

Risotto o baccalà? 

Qualche settimana fa sono andata a Vairano Scalo in provincia di Caserta. Prima del viaggio avevo immaginato che avrei assaggiato una splendida mozzarella di bufala, dei fantastici carciofi, un tanto atteso zafferano, ma mai avrei pensato di mangiare il baccalà in tutte le sue possibili preparazioni! Eppure, proprio in questo paesino campano, si trova l’Osteria del Baccalà dove Antonio Ruggiero incanta tutti con le magie che riesce a realizzare con questo straordinario ingrediente. E sapete una cosa? L’esperienza con il suo baccalà fa talmente bene alla salute e al buonumore che Antonio definisce la cena nella sua osteria una “Baccaliata terapeutica”! E io

Ebbene, proprio negli stessi giorni, leggo sulla pagina dell’Associazione Italiana Food Blogger che alcune colleghe venete hanno organizzato un contest dedicato al Veneto e al risotto intitolato: “E tu come lo mantechi?” L’associazione per me è stata immediata! La recente esperienza del baccalà e il mio amato Veneto non potevano che farmi preparare un risotto che unisce due tra i miei piatti preferiti: ecco allora il mio Risotto al baccalà.

E-tu-come-lo-mantechi

Altre piacevoli coincidenze? Il fatto che a Vairano ci fossi andata per preparare un risotto con riso Carnaroli Maremma per gli studenti dell’Istituto alberghiero Isiss Marconi e che questa sia la stagione degli asparagi di cui il Veneto è un famoso produttore. Ho pensato che fosse un risotto un pochino azzardato, ma siccome a casa è piaciuto a tutti quanti, ecco la ricetta affinché anche voi lo possiate provare!

La ricette del Risotto al Baccalà

carboidrati 23 g per 100 g di risotto

Ingredienti per 4 persone

  • 1,5 litri circa di brodo vegetale preparato in precedenza
  • 360 g riso carnaroli Maremma
  • 200 g baccalà dissalato
  • 200 g latte
  • 16 asparagi verdi
  • 60 g Prosecco di una cantina a vostra scelta
  • 40 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 60 g olio extra vergine
  • 30 g cipollotto
  • 30 g panna
  • 4 g prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale

Preparazione

  1. Cuocete il baccalà ricoperto di acqua e latte e con lo spicchio d’aglio per circa 20 minuti.
  2. Rimuovete la pelle, l’aglio e le eventuali lische, quindi mettete il baccalà in un frullatore con le foglie di prezzemolo lavate. Iniziate a frullare aggiungendo 50 g di olio a filo, come se stessimo montando la maionese. Aggiungete anche la panna continuando a frullare ed infine aggiustate di sale.
  3. Preparate gli asparagi. Lavateli, rimuovete la parte bianca finale più legnosa, quindi separate i gambi dalle punte. Mettete le punte in una padella antiaderente con un filo d’olio e lasciatele ammorbidire, quindi aggiustatele di sale e mettetele da parte. In un pentolino versate 10 g di olio e il cipollotto tritato, lasciatelo ammorbidire, quindi aggiungete i gambi di asparago, fateli insaporire qualche minuto, poi copriteli di acqua e portateli a cottura. Una volta cotti, frullate gli asparagi in modo da ottenere una crema perfettamente liscia e senza filamenti. Mettetela da parte.
  4. Ora prepariamo il riso. Tostate il riso a secco in un tegame sufficientemente capiente (a me sono serviti 3 minuti per avere i chicchi ben trasparenti con la parte centrale bianca). Sfumate con il Prosecco e mescolate fino a quando non sentiremo più l’odore di alcool del vino. Iniziate ad aggiungere il brodo bollente. Continuate a mescolare e aggiungete il brodo solo quando il riso sarà quasi asciutto. Quando il riso sarà ancora bene al dente, spegnete il fuoco e iniziate a mantecare aggiungendo il baccalà mantecato continuando a girare bene il riso in modo che si liberi l’amido per formare una bella cremina, aggiungete anche il Parmigiano grattugiato e continuate a mescolare fino a quando sarà completamente amalgamato. Assaggiate e regolate di sale, se necessario.
  5. Impiattate il risotto: con l’aiuto di un biberon o di una sacca da pasticcere mettete dei ciuffetti di crema di asparagi sulla superficie e 4 punte di asparago per ogni piatto.
  6. Servite il risotto e buona “Baccaliata”!

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La versione con glutine del Risotto al baccalà

La ricetta contiene solamente ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la ricetta con glutine.

Il pane rappresenta la sfida più impegnativa nel mondo del senza glutine e il piacere della varietà di forme e sapori è fondamentale per l’esperienza. I Panini alle olive sono per noi un momento di gioia perché rappresentano uno dei pani preferiti di mio figlio Nicolò che ne va ghiottissimo!

I Panini alle olive sono perfetti anche come merenda a scuola o festa in giardino, ma danno un tocco di sapore e colore al cestino del pane che amo mettere in tavola ogni volta possibile con la più ampia varietà possibile: pane bianco, pane nero, pane ai semi, pane al formaggio e chi più ne ha più ne metta!

Allora, impastiamo!

La ricetta dei Panini alle olive

carboidrati 43,5 g per 100 g

Ingredienti

  • 370 g acqua
  • 250 g olive denocciolate verdi e nere
  • 220 g Mix B Mix Pane Schär**
  • 150 g farina Revolution**
  • 150 g farina Preparato per Pane Pedon Easyglut**
  • 20 g olio extra vergine di oliva
  • 12 g lievito di birra (1/2 cubetto)
  • 5 g sale
  • olio extra vergine di oliva per la superficie
  • farina di riso* da spolvero

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete acqua e lievito sbriciolato in una terrina, oppure in un robot da cucina, e mescolate per qualche secondo in modo da fare sciogliere il lievito. Aggiungete tutte le farine, il sale e l’olio, poi impastate fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo e consistente che si potrà tirare con il mattarello.
  2. Dividete il composto a metà e stendete ogni metà con l’aiuto di un po’ di farina di riso in modo da formare un rettangolo di circa 40 cm di lunghezza per 25-30 cm di larghezza.
  3. Posizionate le olive verdi e nere tagliate a rondelle, leggermente spostate rispetto al centro del rettangolo in senso longitudinale. Ricoprite le olive con l’impasto in modo da formare un rotolo.
  4. Tagliate il rotolo in pezzi da circa 10 cm. Posizionateli su un foglio di carta forno lasciandoli abbastanza distanziati per permetterne la lievitazione. Spennellate la superficie con olio di oliva e lasciate lievitare per almeno 1 ora. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 200°C per 20 minuti.

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La versione con glutine dei Panini alle olive

Preparate l’impasto con 500 g di farina di frumento e 250 g di acqua.

I Dolcetti di carote e mandorle sono una soluzione perfetta per tantissime occasioni di consumo: colazione, merenda, fine pasto, festa in giardino o picnic, l’accostamento di carote e mandorle nella preparazione di torte e dolci è sempre vincente.

Questi dolcetti mettono insieme le esigenze di diabete di tipo 1 e celiachia con facilità e grande gusto: i due ingredienti principali sono infatti mandorle e carote, un grande classico molto apprezzato, il giusto mix tra leggerezza e gusto che riporta alla mente i sapori di una volta, quelli che sentivamo da piccoli.

Visto che con questa ricetta riuscirete a preparare tanti dolcetti, potrete conservarli in congelatore e toglierli all’ultimo momento, magari passandoli qualche secondo nel forno a microonde o qualche minuto nel forno convenzionale e li gusterete sempre come se fossero appena fatti.

Se state pensando alla colazione, provate anche la Treccia con ricotta, albicocche e gocce di cioccolato.

La ricetta dei Dolcetti di carote e mandorle

carboidrati 46 g per 100 g

Ingredienti

  • 300 g mandorle pelate
  • 300 g carote
  • 250 g zucchero
  • 150 g farina di riso*
  • 4 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci*
  • 1 pizzico di vaniglia dal baccello
  • 1 pizzico di sale

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tritate separatamente le mandorle e le carote e mettetele da parte. Montate gli albumi e lasciateli per un momento da parte.
  2. In una terrina o nella planetaria, montate i tuorli con lo zucchero fino a quando saranno bianchi e spumosi, quindi aggiungete le mandorle, le carote, la farina, il lievito, la vaniglia, il sale e, come ultimo ingrediente, gli albumi.
  3. Versate il composto in pirottini delle dimensioni desiderate: quelli da muffin hanno la dimensione perfetta per la colazione del mattino!
  4. Cuocete in forno ventilato a 160°C per circa 25 minuti.
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Dolcetti di carote e mandorle

La versione con glutine dei Dolcetti di carote e mandorle

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.