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La Scarola imbottita in padella è la dimostrazione di quanto basti poco per trasformare un ingrediente semplice in un piatto davvero appagante. La scarola, spesso relegata a contorno, qui diventa protagonista: basta lavorarla nel modo giusto e abbinarla a pochi ingredienti mirati per ottenere un risultato ricco di gusto e soddisfazione.

Il segreto sta tutto nel ripieno. Alici e capperi, insieme alle olive e alla nota dolce dell’uvetta, creano un equilibrio molto interessante tra sapidità, intensità e freschezza. Sono ingredienti che raccontano bene l’incontro tra natura e intervento umano: sia le acciughe che i capperi, infatti, esprimono il loro carattere proprio grazie ad un processo di conservazione, come la salagione, che ne esalta sapore e complessità.

Dal punto di vista nutrizionale, le alici apportano proteine di qualità e sono una buona fonte di Omega-3, grassi utili per la salute cardiovascolare e con funzione antinfiammatoria. I capperi — spesso usati in piccole quantità — contribuiscono ad arricchire la preparazione con composti aromatici e una buona presenza di antiossidanti. Insieme, permettono di conferire sapore al piatto senza bisogno di aggiungere molto altro.

Il risultato è una ricetta naturalmente senza glutine (se si utilizza pangrattato gluten free), completa e ben bilanciata, perfetta anche da preparare in anticipo e gustare tiepida o a temperatura ambiente. Un altro modo ancora per portare più verdure in tavola, senza rinunciare al gusto.

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La ricetta della Scarola imbottita in padella

11,4 g carboidrati per 100 g

Ingredienti

  • 1 scarola
  • 125 g olive nere e verdi denocciolate*
  • 35 g mandorle sbucciate
  • 35 g capperi dissalati
  • 30 g pangrattato**
  • 25 g uvetta
  • 5 filetti di acciuga
  • 1 spicchio di aglio
  • prezzemolo
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

 Preparazione

  1. Lavate bene le scarole e rimuovete la parte finale dura del gambo.
  2. Tritate grossolanamente le mandorle, un ciuffetto di prezzemolo, le olive, i capperi e i filetti di acciuga.
  3. Aprite bene le foglie e farcite con il trito, l’uvetta e pangrattato lo spazio tra le foglie; legate le scarole con spago da cucina.
  4. Mettete un filo di olio in una padella piuttosto alta, fatevi dorare l’aglio, quindi fatevi rosolare le scarole per una decina di minuti a fuoco vivo, poi mettete un coperchio e fate cuocere dolcemente per altri 30 minuti circa.
  5. Servite le scarole tiepide o fredde con il fondo di cottura, una spolverata di prezzemolo e una macinata di pepe.

 

Ci sono ricette che non sono solo piatti, ma veri e propri rituali di convivialità. In Emilia-Romagna, la Torta fritta è una di queste: dorata, gonfia, fragrante, servita caldissima al centro della tavola, pronta ad accogliere i migliori salumi del territorio.

Per la quinta tappa del mio Giro d’Italia in 20 ricette senza glutine sono tornata proprio nella mia regione d’origine. Ho chiesto alla mia amica Simonetta quale fosse la ricetta che fosse mancata di più alla figlia dopo la diagnosi di celiachia. In una terra dove le preparazioni a base di farina di grano sono numerosissime, la risposta è stata immediata: la Torta fritta.

Ed è facile capirne il motivo. La Torta fritta è sinonimo di socialità, di pranzi domenicali, di tavolate rumorose e allegre. È uno di quei piatti che si ripiegano con le mani e si condividono senza formalità. Eppure, è anche una delle preparazioni più difficili da trovare in versione senza glutine quando si sceglie di mangiare al ristorante.

Un aspetto affascinante di questa specialità è che attraversa tutta la regione cambiando nome a seconda della città. A Reggio Emilia diventa Gnocco fritto, mentre a Bologna è conosciuta come Crescentina. Nomi diversi, piccole varianti locali, ma la stessa anima: un impasto semplice che, tuffato nell’olio caldo, si gonfia creando quella caratteristica cavità interna perfetta per accogliere salumi e formaggi.

Ecco allora la mia Torta fritta senza glutine, pensata per restituire la stessa fragranza esterna e la stessa leggerezza interna dell’originale, ma in una versione sicura per chi convive con la celiachia. Servita con Prosciutto di Parma, con il Culatello di Zibello o con un profumato Salame Felino, diventa ancora una volta ciò che è sempre stata: un invito alla condivisione.

Per le prime tappe del Giro d’Italia in 20 ricette, guarda la tappa in Valle D’Aosta e la tappa in Piemonte.

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La ricetta della Torta fritta

46 g di carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 250 g farina per Pane e Paste Lievitate BiAglut**
  • 150 g acqua frizzante
  • 10 g strutto o burro
  • 4 g lievito per torte salate*
  • 4 g sale
  • q.b. olio per friggere

Preparazione

  1. Sciogliete il lievito nell’acqua frizzante, poi aggiungete la farina, il burro e il sale. Mescolate fino ad ottenere un composto liscio e morbido.
  2. Tirate l’impasto molto sottile con la sfogliatrice al penultimo foro, tagliate a rombi e friggete in abbondante olio bollente.
  3. Quando i rombi sono nell’olio, colpiteli con la schiumarola in modo da farli gonfiare.
  4. Toglieteli dall’olio e adagiateli su carta assorbente per rimuovere l’olio in eccesso e servite la torta fritta ben calda accompagnata da salumi tipici o formaggi cremosi.

La versione con glutine della Torta fritta

Sostituire la farina BiAglut con 500 g di farina di frumento ed aggiustate il quantitativo di acqua se necessario.

C’è un profumo che, più di ogni altro, racconta la Liguria: quello della Focaccia genovese, dorata in superficie, lucida d’olio buono, con la crosta leggermente croccante e l’interno morbido e succulento. Nel mio viaggio del Giro d’Italia in 20 ricette, ho voluto ascoltare la voce della mia amica Sabina che, dopo la diagnosi di celiachia, non poteva che pensare a lei, la Focaccia genovese senza glutine.

E come darle torto? Quel profumo inconfondibile, le fossette colme di olio extravergine, la leggerezza dell’impasto che si scioglie al morso… sono emozioni prima ancora che ingredienti.

Da qui è partita la mia sfida: creare una Focaccia genovese senza glutine capace di restituire le stesse sensazioni dell’originale, ma in versione adatta a chi convive con la celiachia. Dopo qualche tentativo, piccoli aggiustamenti e tanta pazienza, la mia tavola è letteralmente scoppiata di gioia: una focaccia fragrante, elastica, profumata, con quella caratteristica superficie irregolare che trattiene l’olio e regala morbidezza.

Servita con Prosciutto di Parma o accompagnata da un formaggio cremoso, questa focaccia senza glutine diventa protagonista di un aperitivo, di una merenda salata o di un pranzo veloce dal sapore autentico. Perché la cucina inclusiva non è rinuncia, ma possibilità: è far tornare il sorriso anche nelle giornate più grigie, senza compromessi sul gusto.

La prossima tappa del nostro viaggio? Si torna a casa, nella mia regione di origine: l’Emilia-Romagna. Ma prima lasciamoci avvolgere dal profumo del forno ligure e da una focaccia che dimostra come tradizione e senza glutine possano convivere, con la stessa irresistibile bontà.

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La ricetta della Focaccia genovese

45,7 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per teglia da 40×30 cm

  • 250 g acqua
  • 200 g latte
  • 200 g farina Mix pane Nutrifree**
  • 200 g farina Mix B Schär**
  • 70 g farina di riso integrale Molino Filippini*
  • 30 g farina di mais integrale**
  • 30 g olio extra vergine di oliva
  • 12 g lievito di birra (1/2 cubetto)
  • 10 g sale
  • olio extravergine di oliva per la superficie
  • sale grosso per la superficie

Per l’emulsione

  • 80 g acqua
  • 40 g olio evo
  • Sale grosso

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

 Preparazione

  1. Sciogliete il lievito nell’acqua e nel latte, quindi aggiungeteli a tutte le farine in una terrina o in una planetaria, mescolate bene gli ingredienti e infine aggiungete sale e olio extravergine di oliva . Quando l’impasto sarà omogeneo e piuttosto cremoso, versatelo su una teglia ricoperta di carta forno, bagnatevi bene le mani con acqua fredda per aiutarvi a stendere l’impasto, affondando le dita per conferire l’aspetto tipico alla focaccia.
  2. Preparate un’emulsione mescolando acqua e olio e ricoprite con questa la focaccia. Spolverate con sale grosso e lasciate lievitare fino a quando la focaccia sarà raddoppiata di volume e il liquido sarà stato in parte assorbito.
  3. Sprofondate delicatamente le dita nell’impasto in modo da fare entrare l’emulsione rimasta; lasciate riposare nuovamente la focaccia mentre scaldate il forno, quindi cuocetela in forno ventilato preriscaldato a 220°C per circa 25-30 minuti.

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La versione con glutine della Focaccia genovese

Per la versione con glutine della Focaccia genovese, sostituite i 500 g di farine senza glutine con 350 g farina Manitoba Farine Magiche lo Conte, 150 g farina 00 per pizza Caputo e impastatele con soli 300 g di acqua a temperatura ambiente. Tutti gli altri ingredienti rimangono invariati.

Eccovi la ricetta per preparare dei Panini al latte senza glutine, morbidi e delicati, che potranno non solo accompagnare i nostri pasti e la colazione, ma anche diventare l’ingrediente perfetto per altre preparazioni, ed in particolare per una delle ricette regionali del Giro d’Italia.

Considerando che il pane bianco non è mai troppo amico delle glicemie, possiamo anche fare una piccola variazione, ossia possiamo sostituire 20 g di una delle farine senza glutine con 20 g di inulina in modo da abbassare leggermente l’indice glicemico, senza comprometterne struttura e gusto.

A questo punto non resta che mettere le mani in pasta: pochi passaggi, qualche accortezza e il profumo del pane appena sfornato farà il resto. Prepariamo insieme questi panini al latte senza glutine, pronti a raccontare una tappa del nostro Giro d’Italia… un morso alla volta.

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Ricetta dei panini al latte senza glutine

51 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per circa 10 panini

  • 400 g latte
  • 320 g farina mix per pane Nutrifree**
  • 100 g farina mix per pane Farmo**
  • 60 g farina di riso integrale* + quella per lo spolvero
  • 50 g olio extravergine di oliva
  • 12 g lievito di birra fresco
  • 8 g sale fino
  • Olio extra vergine di oliva per spennellare

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

 Preparazione

  1. Sciogliete il lievito nel latte tiepido con lo zucchero.
  2. Mettete le farine in una ciotola o in una planetaria e aggiungete lentamente il latte mescolando. Quando il composto sarà omogeneo, aggiungete anche il sale ed infine l’olio a filo.
  3. Con l’ausilio di un cucchiaio e farina di riso, formate dei panini da circa 90 g che metterete a lievitare ben distanziati su una teglia ricoperta di carta forno spennellando la superficie con olio extravergine di oliva.
  4. Fate lievitare i panini fino al raddoppio del volume poi cuoceteli in forno ventilato preriscaldato a 200°C per 20-25 minuti fino a quando saranno ben dorati.

Quando si avvicinano le Feste, cresce la voglia di preparare dolci semplici, ma di grande effetto, magari da servire come piccole coccole golose o da portare in tavola per stupire famiglia e amici. Questi Bounty alla zucca senza glutine sono una ricetta facilissima e veloce, perfetta per chi cerca un dolce natalizio che unisca gusto, leggerezza e colore.

La zucca, con la sua naturale dolcezza e la sua cremosità, rende ogni bocconcino morbido e avvolgente, mentre la ricotta dona equilibrio e leggerezza. Il cocco rapè completa la magia con la sua nota fresca ed esotica. Il risultato? Dei dolcetti da 25 g, quindi piccoli e bilanciati dal punto di vista nutrizionale: perfetti per una merenda o come mini-dessert da fine pasto.

Rivestiti di cioccolato fondente e decorati con mandorle, uvetta o scorzette d’arancia, questi Bounty alla zucca portano in tavola un elegante mix di colori e profumi. Sono ideali per creare un angolo dessert natalizio, per arricchire un buffet delle Feste o come regalo fatto in casa davvero speciale.

Una ricetta inclusiva, naturalmente gluten free, che celebra i sapori dell’autunno e la magia del Natale con semplicità e creatività.ilaria-bertinelli-bounty-alla-zucca

La ricetta dei Bounty alla zucca

24,4 g carboidrati per 100 g senza decorazioni

6,1 g carboidrati per 1 bounty alla zucca 

Ingredienti

  • 200 g ricotta piacentina
  • 80 g cocco rapè*
  • 70 g zucca cotta già pulita
  • 40 g zucchero a velo*
  • 150 g cioccolato fondente

Ingredienti per completare

  • Mandorle, uvetta e scorzette di arancia

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Schiacciate la polpa di zucca cotta con una forchetta o in un robot fino ad ottenere una crema omogenea.
  2. Mescolate la ricotta in una terrina per renderla morbida, aggiungete lo zucchero a velo, la polpa di zucca ed infine il cocco rapè.
  3. Formate dei bastoncini di 25 g ciascuno, adagiateli su un piatto e metteteli in frigorifero per almeno mezzora.
  4. Nel frattempo, fate sciogliere il cioccolato a bagno maria o nel microonde e lasciatelo intiepidire.
  5. Immergete i bastoncini al cocco nel cioccolato in modo da ricoprirli completamente, adagiateli su un foglio di carta forno e decorateli a piacere con uvetta, mandorle o scorzette di arancia.
  6. Conservateli in frigorifero fino al momento del consumo.

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Con il ritorno a scuola e all’università, la sfida è sempre la stessa: trovare idee pratiche, sane e appetitose per la lunch box. Questa Frittata cremosa con zucchine grigliate è la ricetta giusta: si prepara in poco tempo, è leggera ma saporita, e diventa irresistibile con lo strato di ricotta cremosa, le zucchine grigliate e il tocco speciale del Prosciutto di Parma.

Arrotolata e tagliata a metà, sta perfettamente nella lunch box ed è comodissima da mangiare ovunque.

Con pane, frutta di stagione e qualche verdurina croccante, diventa un pasto completo e perfetto da portare con sé.

Guarda altre idee per le tue lunch box, come questa Insalata di riso venere con pomodorini e pistacchi.

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La ricetta della Frittata cremosa con zucchine grigliate

2 g di carboidrati per 100 g

Ingredienti per 2 frittate

  • 200 g ricotta di pecora
  • 4 uova
  • 1 zucchina
  • 30 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • Prosciutto di Parma (io ho usato la parte del gambetto)
  • trito di erbe aromatiche
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Tagliate la zucchina a fette sottili con una mandolina e grigliatele velocemente su entrambi i lati.
  2. Sbattete le uova in una terrina con un pizzico di sale, aggiungete il parmigiano grattugiato e cuocete 2 frittate in una padella antiaderente da 22 cm di diametro ben calda.
  3. Setacciate la ricotta in modo da renderla cremosa, insaporitela con un trito di erbe, un cucchiaio di olio, sale e pepe.
  4. Stendete le frittate, formate uno strato di ricotta, sovrapponetevi le zucchine grigliate e completate con fette di Prosciutto di Parma, arrotolatele e mettetele nella lunch box tagliate a metà.

La Pasta con alici e pomodorini gratinati è una ricetta che unisce colore, sapore e benessere in un piatto unico e bilanciato. Il colore del mese è il grigio, tonalità non frequente in cucina, ma sorprendentemente ricca di spunti quando si scelgono ingredienti come le alici fresche e i semi di girasole che dimostrano che anche il grigio può avere un’anima gustosa e creativa.

Le alici sono un alimento prezioso per chi segue un’alimentazione attenta alla salute metabolica: ricche di proteine ad alto valore biologico, omega-3 e vitamina D, contribuiscono a ridurre l’infiammazione e migliorare la sensibilità insulinica, rappresentando quindi un’ottima fonte proteica per chi è affetto da diabete, oltre ad essere naturalmente prive di glutine e facilmente digeribili.

I semi di girasole, spesso usati come topping croccante, aggiungono non solo texture ma anche importanti nutrienti: contengono grassi insaturi, magnesio e fitosteroli, che favoriscono il controllo della glicemia e aiutano a mantenere in equilibrio il profilo lipidico.

Inoltre, sia le alici che i semi di girasole hanno inoltre un buon contenuto di selenio, un minerale che protegge le cellule dai danni provocati dai radicali liberi e contribuisce a prevenire l’invecchiamento cellulare, quindi un piatto semplice con tutte le caratteristiche per fungere da vero e proprio integratore alimentare!

Se ti piacciono le alici, prova anche la mia Schiaccia di cipolle e alici.

La ricetta della Pasta con alici e pomodorini gratinati

 28 g carboidrati per 100 g

Ingredientiper 4 persone

  • 500 g pomodorini
  • 400 g alici (peso da pulire)
  • 300 g pasta Gnocchi o Caserecce Massimo Zero**
  • 60 g pangrattato**
  • 50 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 15 g capperi sotto sale
  • 1 limone
  • semi di girasole
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine di oliva
  • origano
  • peperoncino
  • sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Prima di tutto pulite le alici rimuovendo la testa, le interiora e la lisca centrale, quindi sciacquatele bene e asciugatele.
  2. Preparate un composto con il pangrattato, il parmigiano, i capperi dissalati e tritati, una punta di aglio tritato finemente, origano, peperoncino e la buccia di limone grattugiata.
  3. Prendete una pirofila, spolverate il fondo con il pangrattato aromatico, formate uno strato con le alici aperte a libro, quindi copritele con i pomodorini tagliati a metà con la parte tagliata a contatto con le alici. Spolverate con il pangrattato restante e irrorate con un filo di olio extravergine di oliva.
  4. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 250°C per circa 10 minuti.
  5. Nel frattempo, cuocete la pasta in acqua bollente leggermente salata, scolatela, quindi conditela con le alici e i pomodorini al forno.
  6. Spolverate con semi di girasole e servite la pasta ben calda.

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La Panna cotta ai mirtilli con solo zuccheri della frutta è una ricetta leggera e naturalmente dolce, perfetta per chi cerca un dessert goloso ma consapevole. Preparata senza zuccheri aggiunti e con la possibilità di utilizzare latte e panna vegetali, questa ricetta è perfetta anche per chi è intollerante al lattosio o segue una dieta vegana.

A rendere questo dolce così speciale sono i datteri, ricchi di fibre, minerali e zuccheri naturali a basso indice glicemico, e i mirtilli, veri alleati della salute grazie al loro alto contenuto di antiossidanti, vitamina C e antociani, sostanze benefiche per la microcircolazione e il benessere della pelle.

Il ridotto contenuto di carboidrati la rende ideale anche come dolce o spuntino per chi deve tenere sotto controllo la glicemia come noi: gustati ogni cucchiaiata di questo dessert fresco, colorato e versatile!

Se stai cercando altri dolci senza zuccheri aggiunti, prova il Budino di pesche al cocco e menta.

La ricetta della Panna cotta ai mirtilli con solo zuccheri della frutta

10,73 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 7 porzioni

  • 500 g mirtilli
  • 500 g latte vegetale* o vaccino
  • 250 g panna vegetale* o vaccina
  • 100 g datteri
  • 20 g gelatina in fogli*
  • succo di limone

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete la gelatina a bagno nell’acqua fino a quando sarà morbida.
  2. Fate scaldare un goccio di latte sul fuoco e aggiungetevi la gelatina morbida affinché si sciolga completamente.
  3. Mettete in un vaso alto latte, panna, i datteri denocciolati e metà dei mirtilli, quindi frullate bene con un frullatore ad immersione. Aggiungete anche la gelatina sciolta nel latte.
  4. Versate il composto in 7 contenitori monoporzione in silicone da ribaltare una volta che la panna cotta si sarà solidificata oppure usate direttamente dei bicchierini in cui servirla. Mettete a riposare in frigorifero fino a quando si saranno solidificati.
  5. Trasferite la seconda metà dei mirtilli in una padella antiaderente con succo di limone e fateli cuocere per qualche minuto fino a quando avranno rilasciato un sughetto denso di colore inteso. Lasciatelo raffreddare.
  6. Servite le panne cotte togliendole dallo stampo in silicone oppure nei bicchierini irrorandole con i mirtilli e il loro sughetto.

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Chi ha detto che gli snack sani non possano essere anche irresistibili? Questi Cracker di riso integrali alla curcuma non solo sono naturalmente senza glutine, senza lattosio e vegani, ma racchiudono anche tutto il potere di una spezia straordinaria.

La curcuma, con il suo colore dorato intenso, è molto più di un semplice ingrediente: è un vero e proprio alleato del benessere. Nota per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, questa spezia regala un tocco di vivacità a qualsiasi piatto. E in questi cracker, il suo sapore leggermente speziato si sposa alla perfezione con la croccantezza del riso integrale.

Perfetti da sgranocchiare da soli o da abbinare a creme e hummus, questi cracker sono lo snack ideale per chi cerca gusto e leggerezza in un solo morso!

La ricetta dei Cracker di riso integrali alla curcuma

45,8 g carboidrati per 100 g

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Ingredienti

  • 210 g farina di riso integrale*
  • 100 g acqua
  • 100 g mandorle frullate ridotte in farina
  • 40 g olio extra vergine di oliva
  • 5 g lievito chimico per torte salate*
  • curcuma
  • sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

1. Mescolate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.
2. Ricoprite l’impasto con la pellicola trasparente e lasciatelo riposare per 30 minuti.
3. Tirate il composto con il mattarello, tagliate delle strisce delle dimensioni desiderate e cuocete in forno statico preriscaldato a 200°C per 10 minuti o per il tempo necessario a renderli croccanti.

 

Questa vellutata calda e cremosa è un vero e proprio comfort food: agli ingredienti dalle eccellenti proprietà nutrizionali con cui è preparata, si aggiunge il tocco mediorientale dello za’atar, prova la mia Vellutata di patate dolci e carciofi.

Ma guardiamo più attentamente gli ingredienti con cui è cucinata!

Le patate dolci, spesso confuse con le patate comuni, sono in realtà molto diverse sia per gusto che per valori nutrizionali. Hanno un sapore naturalmente dolce, ma a differenza delle patate comuni hanno un indice glicemico più basso, sono ricche fibre ed hanno una grande quantità di betacarotene, ideale per rafforzare il sistema immunitario.

I carciofi, con il loro sapore delicatamente amarognolo, completano il piatto con un prezioso apporto di fibre, inulina e antiossidanti, favorendo la salute digestiva e il benessere intestinale.

Cos’è lo za’atar? E’ una miscela aromatica tipica della cucina mediorientale, tradizionalmente composta da timo, origano, sommaco e semi di sesamo. Nella mia versione, ho sostituito l’origano con semi di zucca per una combinazione ancora più interessante dal punto di vista nutrizionale per la presenza di preziosi grassi sani.

Il sommaco è una spezia dal colore rosso intenso e dal sapore fresco, leggermente agrumato ottenuta dalle bacche essiccate e macinate della pianta Rhus coriaria, originaria delle regioni del Mediterraneo e del Medio Oriente: basta un tocco per trovare la combinazione perfetta tra tradizione e creatività!

Hai voglia di altre zuppe? Prova la Zuppa di castagne e cicerchie.

La ricetta della Vellutata di patate dolci e carciofi allo za’atar

7 g carboidrati per 100 g

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Ingredienti per 4-6 persone

  • 1 lt circa di brodo vegetale* o acqua
  • 8 carciofi già puliti (circa 600 g)
  • 2 patate dolci (circa 500 g)
  • 1 scalogno (circa 30 g)
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Ingredienti per lo za’atar

  • 2 cucchiai di semi di zucca
  • 2 cucchiaini di semi di sesamo
  • 1 cucchiaino di timo secco
  • 1 cucchiaino di sommaco
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • olio extravergine di oliva

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione 

  1. Tritate lo scalogno e fatelo stufare in una casseruola con un filo d’olio, aggiungere i carciofi a spicchietti e la patata dolce a cubetti, lasciate insaporire per qualche minuto, quindi ricoprite con acqua o brodo vegetale e fate cuocere per circa 30 minuti o comunque fino a quando i carciofi saranno perfettamente cotti.
  2. Frullate il tutto, aggiustate di sale e pepe.
  3. Preparate lo za’atar. Fate tostare i semi di zucca in una  padellina antiaderente con un cucchiaio di olio, quindi aggiungete gli altri ingredienti e lasciate insaporire per qualche minuto, quindi tenete da parte.
  4. Servite la vellutata con un cucchiaio di za’atar.