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Chi può resistere alla Focaccia senza glutine con farina di lenticchie? A casa nostra va a ruba perché è buona, soffice, profumata e più amica delle glicemie rispetto alle focacce classiche. Guardate come prepararla!

Adoro la focaccia perchè è facile da porzionare, congelare e farcire al volo la mattina prima di andare a scuola anche appena tolta dal congelatore: in questo modo arriverà all’ora dell’intervallo perfetta per essere gustata.

L’aggiunta della farina di lenticchie contribuisce a ridurre l’indice glicemico della focaccia e le conferisce un colore dorato leggermente arancione davvero piacevole alla vista. Servitela farcita con quello che più vi piace o gustatevela da sola: qualsiasi forma scegliate, non vi deluderà!

Se amate le focacce, provate anche la Focaccia senza glutine al grano saraceno e mais.

La ricetta della Focaccia con farina di lenticchie     

carboidrati 43 g per 100 g

 

Ingredienti

  • 400 g acqua
  • 250 g farina Mix B Schär** (per versione con glutine, vd. sotto)
  • 250 g farina Fibreban Farmo per pane**
  • 200 g latte
  • 100 g farina di lenticchie Miks*
  • 30 g olio extra vergine di oliva
  • 17 g lievito di birra
  • 10 g sale
  • olio extra vergine di oliva per stendere la focaccia e per l’emulsione
  • sale grosso
  • origano
  • acqua per l’emulsione

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Versate acqua e latte in un robot da cucina o nel Bimby e scioglietevi dentro il lievito di birra.
  2. Versiamo le farine nel robot con i liquidi e impastiamo aggiungendo olio e sale fino ad ottenere un impasto omogeneo e cremoso.
  3. Versatelo su una teglia da forno ricoperta di carta forno, ungetevi bene le mani e versate un buon quantitativo di olio sulla superficie per aiutarvi a stendere l’impasto, affondando leggermente le dita per conferire l’aspetto tipico alla focaccia.
  4. Lasciate lievitare per circa 2 ore o comunque fino a quando l’impasto sarà raddoppiato di volume. Spolverate con una macinata di sale grosso e origano secco.
  5. Cuocete per circa 25 minuti in forno ventilato preriscaldato a 200°C.
  6. Lasciate intiepidire la focaccia e spennellate la superficie con un’emulsione di acqua e qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva.

focaccia con farina di lenticchie

La versione con glutine della Focaccia con farina di lenticchie

Sostituite le farine Schär e Fribrepan con 500 g di farina di frumento e riducete il quantitativo totale di liquidi (acqua e latte) a 420 g anziché 600.

Cosa scegliere come Merende e stuzzichini ideali per la nostra salute?

Scopriamolo insieme preparando un intero menù con l’aiuto della Dott.ssa Alessandra Bosetti, Dottore in Dietistica con esperienza ventennale nella nutrizione clinica applicata dell’Ospedale Pediatrico Vittore Buzzi di Milano.

Utilizzeremo ingredienti di stagione per trasformare la merenda in qualcosa di goloso che ci regala piacere prendendosi cura della nostra salute, insomma il cibo come il nostro migliore alleato di benessere.

Con Alessandra impareremo a combinare gli alimenti per trarre i massimi benefici attraverso l’alimentazione e piatti gustosi e facili da preparare.

Per tutte le ricette vengono fornite le indicazioni per essere preparate con e senza glutine (per ulteriori informazioni sul senza glutine, visita il sito dell’Associazione Italiana Celiachia).

Corso di cucina

Merende e stuzzichini

Merende e stuzzichini

 

 

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    In collaborazione con: Dalla A allo Zucchero e I love my house Barazzoni

     

    Non so voi, ma con i ragazzi a casa da scuola l’esigenza di pensare sempre a pranzo e cena mi rende difficile trovare soluzioni per soddisfare il loro appetito, il desiderio di variare e il tempo a disposizione e allora provate queste Schiacciatine di patate e zucchine al Prosciutto di Parma.

    Il tempo più lungo sarà quello di bollire le patate, ma il resto vi richiederà davvero pochi minuti. Ovviamente potrete sostituire il Prosciutto di Parma con un altro prosciutto di vostro gradimento, ma è importante ricordare che associando una fonte di grassi e proteine alle patate, rallenterete la velocità di assorbimento dei carboidrati, quindi sarà utile per evitare picchi glicemici.

    Potete accompagnare queste Schiacciatine di patatate e zucchine con un contorno di verdure per avere un pasto completo. E se amate i tortini, ma non volete accendere il forno, provate il Tortino di patate in padella.

     

    La ricetta delle Schiacciatine di patate e zucchine al Prosciutto di Parma  

    carboidrati 14,41 g per 100 g di schiacciatine senza prosciutto

    Ingredienti

    • 700 g patate
    • 350 g zucchine
    • 80 g cipollotto o porro
    • 60 g pangrattato**
    • 40 g burro
    • Prosciutto di Parma
    • olio extra vergine di oliva
    • sale e pepe

    **Ingredienti specifici per celiaci

    Preparazione

    1. Fate cuocere le patate con la buccia in una pentola d’acqua; sbucciatele e schiacciatele  con lo schiacciapatate, aggiungete il burro mentre sono ancora calde in modo che si sciolga bene, quindi mettetele da parte.
    2. Nel frattempo, mettete qualche cucchiaio di olio in una padella antiaderente, fatevi rosolare il cipollotto o il porro tagliato finemente, quindi aggiungete le zucchine grattugiate con una grattugia a fori grossi, aggiustate di sale e pepe, quindi lasciate cuocere per circa 10 minuti assicurandovi che le zucchine risultino bene asciutte.
    3. Aggiungete le zucchine cotte alle patate schiacciate, mescolate bene e insaporite con sale e pepe, se necessario.
    4. Con l’aiuto di un coppa pasta da 6 cm di diametro, formate delle mini schiacciate dello spessore di 2 cm; passatele nel pangrattato con molta attenzione perché sono piuttosto morbide, quindi fatele dorare in una padella antiaderente con qualche cucchiaio di olio fino a quando saranno molto croccanti su entrambi i lati.
    5. Completate ogni pizzetta con una fetta di Prosciutto di Parma appena tagliata e servite.

    Pizzette di patate e zucchine al prosciutto

    La versione con glutine delle Schiacciatine di patate e zucchine al prosciutto 

    Sostituite il pangrattato senza glutine con pangrattato convenzionale.

    La Sicilia è sicuramente una delle destinazioni più ambite per arte e cucina ed uno dei suoi simboli gastronomici è sicuramente la Caponata siciliana di cui condivido la ricetta di cari amici di Carini, vicino a Palermo, che sentiamo parte della nostra famiglia. Unica modifica che ho apportato: non ho fritto le melanzane… non me ne vogliate!

    Proprio per la sua italianità, ho scelto la ricetta della Caponata come protagonista di un fantastico progetto per fare conoscere al pubblico internazionale cosa contengono i prodotti di un’azienda cosmetica virtuosa, Davines, che utilizza presidi Slow Food per estrarre i propri principi attivi. Quindi potete guardare il video realizzato nel Giardino scientifico di Davines per scoprire che gli ingredienti della Caponata sono anche gli ingredienti degli shampoo solidi tanto amici dell’uomo che dell’ambiente.

    Allora buon viaggio alla scoperta di una ricetta che ci rende belli dentro e fuori!

    La ricetta della Caponata siciliana senza frittura 

    carboidrati 9,34 g per 100 g

    Ingredienti per 6-8 persone

    • 830 g melanzane preferibilmente tonde oppure striate
    • 550 g tra passata di pomodoro e pelati
    • 300 g cipolla
    • 225 g sedano
    • 150 g olive verdi sotto sale (io ho usato le olive verdi denocciolate*)
    • 60 g uvetta
    • 40 g pinoli
    • 30 g capperi sotto sale
    • 10 g zucchero
    • olio extra vergine di oliva, aceto di vino bianco e sale

    **Ingredienti specifici per celiaci

    *Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

    Ingredienti della caponata

    Preparazione della Caponata siciliana senza frittura

    1. Lavate e sbucciate le melanzane, quindi tagliatele a dadini, spolveratele con un pizzico di sale fino e mettetele a spurgare in un colino per un paio d’ore. Asciugate le melanzane dall’acqua che avranno rilasciato e fatele appassire in una padella antiaderente con un filo d’olio (questo è il passaggio che fa la differenza rispetto alla ricetta siciliana originale in cui le melanzane vengono fritte).
    2. Mettete a bagno l’uvetta nell’acqua.
    3. Nel frattempo, tagliate a pezzetti il sedano e fatelo cuocere per circa 5 minuti in acqua bollente, quindi scolatelo (senza buttare l’acqua di cottura) e mettetelo da parte.
    4. Affettate la cipolla e fatela cuocere in una padella con un goccio d’acqua fino a quando si è leggermente ammorbidita; allontanate dal fuoco e mettete da parte.
    5. Se usate le olive verdi sotto sale, rimuovete il sale buttandole qualche secondo nell’acqua di cottura del sedano. Io ho usato le olive verdi denocciolate che ho semplicemente tagliato a metà e messo da parte.
    6. In una padella antiaderente, versate un filo d’olio extra vergine e fate rosolare la cipolla, quindi aggiungete il sedano, le olive e i capperi ben dissalati e lasciate insaporire per una decina di minuti.
    7. Nel frattempo, in un’altra padella antiaderente, fate cuocere la passata e i pelati per circa 15 minuti in modo che si restringano aggiungendo lo zucchero e un pizzico di sale. Infine, versatevi dentro il composto di verdure, le melanzane, l’uvetta strizzata e i pinoli. Mescolate e lasciate insaporire per circa un minuto, poi allontanate dal fuoco e aggiungete l’aceto di vino bianco a piacere. Aggiustate eventualmente di sale e servite la caponata tiepida oppure fredda.

    Caponata

    La versione con glutine della Caponata siciliana senza frittura 

    La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non ha bisogno di adattamenti per la versione con glutine.

    Potremmo scrivere pagine e pagine di ricette con i pomodori e allora iniziamo da questa: i miei Pomodori ripieni senza cottura, una preparazione vegetariana, gustosa, ricca di fibre e che non necessita del forno.

    L’accortezza principale per preparare ottimi pomodori ripieni è quella di svuotarli e far perdere loro l’acqua spolverandoli con un pizzico di sale e adagiandoli a “testa in giù” su una superficie ricoperta di carta assorbente. Oltre a ciò, è importante che scegliate pomodori perfettamente maturi e sodi per ottenere il meglio da questa preparazione.

    E se vi piacciono le farciture fresche per l’estate, provate anche la Caprese da viaggio.

    La ricetta dei Pomodori ripieni senza cottura

    carboidrati 6,64 g per 100 g

    Ingredienti per 4 persone

    • 720 g circa pomodori (4 pomodori insalatari maturi e sodi)
    • 170 g peperone giallo e rosso
    • 50 g piselli
    • 40 g cipolla
    • 30 g Panatura classica Massimo Zero**
    • 30 g olive nere denocciolate*
    • 8 g capperi
    • olio extra vergine di oliva, sale e pepe

    **Ingredienti specifici per celiaci

    *Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

    Preparazione

    1. Tagliate la calotta ai pomodori, svuotateli dell’interno, mettete un pizzico di sale, quindi adagiateli su un vassoio ricoperto di carta assorbente in modo da fare scolare l’acqua che produrranno. Utilizzate l’interno dei pomodori da aggiungere ad una minestra o a un sugo.
    2. Nel frattempo preparate la farcia. In una padella, fate soffriggere la cipolla affettata, quindi aggiungete i piselli e il peperone a cubetti portando a cottura. Allontanate dal fuoco e aggiungete la panatura, i capperi, le olive tagliate a pezzetti ed aggiustate di sale e pepe.
    3. Farcite i pomodori con il composto di verdure e serviteli.

    Pomodori ripieni senza cottura

    La versione con glutine dei Pomodori ripieni senza cottura

    Sostituite solamente la panatura senza glutine Massimo Zero con pangrattato convenzionale, mentre tutti gli altri ingredienti rimangono invariati.

     

    Avete presente quelle ricette di cui non potete più fare a meno? L’insalata di pollo marinato alle erbe è sicuramente una di queste. Ho deciso quindi di condividerla all’inizio dell’estate perché sarà la soluzione ideale per numerose occasioni, dalla gita in montagna, al pranzo sotto l’ombrellone o in ufficio, questo piatto freddo ha un profumo irresistibile e una carne morbida come il tonno.

    Un altro aspetto non secondario è che potrete preparare il pollo e metterlo a marinare nell’olio aromatico anche uno o due giorni prima e il risultato sarà addirittura più straordinario perché la carne risulterà ancora più tenera.

    Oltre alle zucchine all’interno della marinatura, servite l’Insalata di pollo con qualsiasi altra verdura di stagione e avrete risolto un pasto naturalmente privo di glutine e praticamente senza carboidrati. Un possibile abbinamento potrebbe essere anche l’Insalata di datterini e acchiughe.

     

    La ricetta dell’Insalata di pollo marinato alle erbe    

    carboidrati per 100 g trascurabili

    Ingredienti per 4 persone

    • 800 g petto di pollo lessato
    • 300 g zucchine
    • 150 g olio extra vergine di oliva (che riutilizzerete una volta mangiato il pollo)
    • 30 g Capperi di Pantelleria sotto sale
    • 4 spicchi d’aglio
    • 1 stecca di cannella
    • 4 chiodi di garofano
    • 4 bacche di anice stellato
    • 1 ciuffo di timo
    • origano
    • peperoncino
    • sale
    • insalata e misticanza a piacere

    Preparazione

    1. Tagliate le zucchine a nastro con un mandolina e fatele grigliare per qualche minuto su una bistecchiera oppure nel forno a 200°C adagiate su una teglia ricoperta di carta forno. Mettete l’olio in una casseruola, unite la cannella, l’anice stellato, i chiodi di garofano, il timo, sale, peperoncino e l’aglio sbucciato a filetti. Fate insaporire il tutto a cuoco basso per circa 10 minuti facendo attenzione a non fare soffriggere le spezie.
    2. Dissalate i capperi, tagliate il pollo cotto a pezzetti, mettetelo in un vaso a chiusura ermetica con i capperi, l’olio aromatico ancora tiepido e i rotolini di zucchine eventualmente aggiungendo ancora olio per coprire il pollo; chiudete il contenitore e mettetelo in frigorifero per 24 ore.
    3. Togliete il pollo dal frigorifero qualche ora prima di servirlo, mescolatelo bene, insaporite anche con un pizzico di origano e servite accompagnato da insalata e misticanza a piacere.

    Nota: l’olio della marinatura che resterà nel contenitore sarà ottimo per condire altre insalate e come base per la preparazione di altri piatti.

    L'insalata di pollo pronta per essere gustata

    La versione con glutine dell’Insalata di pollo marinato alle erbe

    La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

    Quando gli asparagi sono di stagione, ci possiamo sbizzarrire per cucinarli nei modi più svariati ed ecco un’idea per un piatto unico vegetariano: il Polpettone con asparagi senza formaggio.

    Per chi come me viene da una famiglia di produttori di Parmigiano Reggiano, rinunciare al formaggio non è facile, ma sono spesso alla ricerca di idee per ricette che non lo prevendano tra gli ingredienti proprio per non rischiare di consumarne troppo, visto che adoro consumare il formaggio come pietanza.

    Avendo le patate come ingrendiente principale, questa ricetta con gli asparagi è un piatto che apporta una buona dose di carboidrati associati a tante fibre grazie alla presenza di tante verdure, quindi basta accompagnarlo con un contorno di verdure fresche per avere un pasto completo.

    E ricordate che gli asparagi li potete cuocere nel microonde in pochi minuti per conservare tutto il loro sapore! Leggete in che modo nel procedimento della ricetta.

    La ricetta del Polpettone con asparagi senza formaggio

    carboidrati 13,28 g per 100 g

    Ingredienti per 6 persone

    • 470 g patate sbucciate
    • 350 g asparagi
    • 210 g cipolle
    • 100 g porro
    • 2 albumi
    • 15 g panatura classica Massimo Zero**
    • olio extra vergine di oliva
    • peperone crusco a piacere
    • origano, menta
    • sale e pepe

    **Ingredienti specifici per celiaci

    *Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

    Preparazione del Polpettone con asparagi senza formaggio

    1. Tagliate le patate a pezzetti e mettetela a bollire in acqua leggermente salata fino a quando saranno morbide.
    2. Schiacciate le patate mentre sono ancora calde in una terrina e mettetele da parte.
    3. Affettate cipolle e porri e fateli appassire in una padella antiaderenti con un filo di olio extra vergine di oliva, aggiustate di sale e pepe e portate a cottura.
    4. Fate cuocere gli asparagi. Potete scegliere di cuocere gli asparagi nel forno a microonde mettendoli in un contenitore in modo che siano disposti in un solo strato e facendoli cuocere per 4 minuti a 600W. In alternativa, cuocete gli asparagi in una padella antiaderente con un filo di olio extra vergine e qualche cucchiaio di acqua fino a quando saranno morbidi.
    5. Prendete le patate schiacciate, aggiungetevi le cipolle e i porri, gli asparagi tagliati a pezzi e gli albumi d’uovo; mescolate il tutto, insaporite con origano, menta, pepe e sale.
    6. Ungete leggermente una pirofila, versatevi il composto di patate e verdure, appiattite la superficie e spolveratela con il pangrattato. Completate con un filo d’olio e fate gratinare in forno ventilato preriscaldato a 200°C fino a quando si formerà una crosticina dorata in superficie.
    Il polpettone con asparagi senza formaggio pronto per essere gustato

    Il polpettone con asparagi senza formaggio pronto per essere gustato

    La versione con glutine del Polpettone con asparagi senza formaggio

    Sostituite solamente la panatura senza glutine Massimo Zero con pangrattato convenzionale, mentre tutti gli altri ingredienti rimangono invariati.

    Prima del Covid, le manifestazioni dedicate allo Street Food erano diventate un appuntamento imperdibile per gli appassionati di cucina e questi Supplì al balsamico e spalla cotta sarebbero stati i protagonisti perfetti di uno spuntino con gli amici all’insegna del buon cibo e dei sapori regionali. E allora li ho voluti condividere con i miei colleghi di lavoro trasformando un giorno qualunque in un giorno speciale!

    Il supplì con i colleghi di lavoro

    Ma cosa sono i Supplì? Ve lo avevo raccontato lo scorso anno per la prima edizione dell’evento SuppliTiamo con il mio Supplì Viva l’Italia. E per questa nuova edizione del contest ho voluto creare un Supplì molto più ricco e goloso usando tre prodotti della mia regione: l’Aceto Balsamico di Modena nelle sue due espressioni, IGP e DOP, la Spalla Cotta di San Secondo e il Parmigiano Reggiano.

    Andiamo per ordine. Del Parmigiano Reggiano non vi racconterò nulla perché la sua storia è stata la protagonista di tante altre ricette, mentre partirò dall’Aceto Balsamico di Modena IGP. Si tratta del prodotto ottenuto da mosto d’uva parzialmente fermentato e/o cotto e/o concentrato e aceto di vino che vengono sottoposti ad acetificazione e ad un invecchiamento in legno di almeno 60 giorni che può protrarsi fino a 3 anni per l’aceto definito invecchiato. Questo aceto è il prodotto aromatico, dal sapore acido e dolce che siamo abituati ad utilizzare come condimento e che io adoro per preparare le mie cipolle in agrodolce.

    Il balsamico DOP è un prodotto che, nonostante il nome simile, ha caratteristiche ed impieghi molto diversi. L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è infatti il prodotto ottenuto da un solo ingrediente, il mosto cotto d’uva, fatto invecchiare in batterie di botti di diversi legni e dimensioni per un minimo di 12 anni seguendo un processo produttivo unico nel suo genere e di tradizione strettamente famigliare. Il tradizionale si presenta come liquido denso di colore nero lucido ed ha un sapore estremamente dolce e concentrato: è perfetto per essere consumato rigorosamente a crudo su piatti dolci e salati.

    Infine, la Spalla cotta di San Secondo è un salume tipico delle terre vicine al fiume Po della provincia di Parma ottenuto dalla spalla del maiale. E’ un prodotto dalla lunga storia ricercatissimo dagli appassionati di salumi per il suo sapore e aroma molto distintivi: mangiata tiepida, magari con la tipica Torta fritta, la spalla cotta è sicuramente indimenticabile!

    Allora prepariamo i nostri Supplì passo a passo.

     

    La ricetta dei Supplì al balsamico e spalla cotta

    carboidrati 29 g per 100 g

    Ingredienti per 8 supplì

    • 550 g brodo di carne
    • 270 g riso Carnaroli
    • 200 g cipolla
    • 120 g spalla cotta di San Secondo affettata*
    • 100 g pecorino giovane o altro formaggio che fonda
    • 2 uova
    • 50 g pangrattato**
    • 40 g Parmigiano Reggiano grattugiato
    • 40 g farina di riso integrale*
    • 20 g burro
    • 3 cucchiai di Aceto Balsamico di Modena IGP
    • 1 cucchiaino di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena
    • olio extra vergine di oliva
    • 1 foglia di alloro
    • sale e pepe
    • olio di semi per friggere

    **Ingredienti specifici per celiaci

    *Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

    Preparazione

    1. Preparate il riso mettendo il riso carnaroli nel brodo di carne e cuocetelo fino a quando tutto il brodo sarà stato assorbito. Mantecate il riso con il burro e il parmigiano grattugiato, quindi stendete il riso su un piatto o un vassoio per farlo raffreddare.
    2. Mentre il riso si raffredda, preparate le cipolle. Tagliatele a fette sottili e mettetele ad appassire in una padella antiaderente con un filo d’olio (io ho usato la mia fantastica Padella Shark Skin di Pentole Agnelli scoperta ad una delle serate di Risate & Risotti lo scorso anno) e una foglia di alloro. Quando le cipolle saranno morbide, sfumatele con l’Aceto Balsamico di Modena, aggiustate di sale e pepe e lasciate addensare bene il fondo. Allontanate dal fuoco e fate intiepidire.
    3. Mettete il riso lasciato raffreddare in una terrina e incorporatevi un uovo. Insaporite il riso con 1 cucchiaino colmo di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.L'aceto balsamico tradizionale di modena
    4. Componete i supplì. Ungetevi leggermente le mani con olio extra vergine di oliva, adagiate sul palmo e sulle dita di una mano uno strato di riso al balsamico, mettete un cucchiaio di cipolle in agrodolce nel centro del riso, qualche cubetto di formaggio e una fetta di spalla cotta di San Secondo. Sempre con le dita leggermente unte, prendete altro riso per ricoprire il supplì e formare il cilindro sigillandolo bene.
    5. Sbattete il secondo uovo in una fondina con un pizzico di sale. Passate ogni supplì nella farina di riso, poi nell’uovo sbattuto e infine nel pangrattato.
    6. Mettete l’olio di semi in un pentolino, scaldatelo e friggete i supplì fino a quando saranno dorati e croccanti. Serviteli ben caldi e…ricordatevi di riaprire gli occhi dopo avere addentato il primo boccone!

    dettaglio supplì

    La versione con glutine dei Supplì al balsamico e spalla cotta

    Sostituite nella panatura il pangrattato senza glutine con pangrattato convensionale e, se volete, la farina di riso con farina di frumento.

    Le Pasqualine ai carciofi senza glutine sono la mia versione in monoporzione della Torta Pasqualina, il classico della Pasqua e simbolo di rinascita per eccellenza.

    Preparate con l’immancabile pasta brisée, nel ripieno, oltre alle erbette, ho utilizzato carciofi e uova di quaglia per un gusto irresistibile.

    Se il tempo e le temperature ce lo permetteranno, con le Pasqualine ai carciofi potremo anche organizzare il pranzo di Pasqua o Pasquetta all’aperto, addirituttura sotto forma di picnic, visto che le mini-tortine sono facilissime da trasportare e da gustare, sia seduti che in piedi.

    Siete pronti a impastare? Iniziamo e… serena Pasqua a tutti voi!

    La ricetta delle Pasqualine ai carciofi  

    carboidrati 19,26 g per 100 g

    Ingredienti per la brisée

    • 300 g farina per Pane e Paste lievitate Biaglut** (per farina con glutine, vd. sotto)
    • 150 g burro
    • 80 g acqua
    • sale

    Ingredienti per la farcia

    • 300 g ricotta vaccina
    • 200 g carciofi puliti
    • 200 g erbette pulite
    • 100 g Parmigiano Reggiano grattugiato
    • 12 uova di quaglia
    • 1 uovo
    • 10 g prezzemolo
    • 1 spicchio d’aglio
    • sale, pepe

    Ingredienti per la besciamella

    • 100 g latte
    • 10 g farina di riso integrale*
    • 10 g olio extra vergine di oliva
    • sale

    **Ingredienti specifici per celiaci

    *Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

    Preparazione delle Pasqualine ai carciofi

    1. Impastate tutti gli ingredienti per la brisée in una planetaria o in una terrina fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Coprite la brisée con pellicola trasparente e mettetela a riposare in frigorifero per il tempo necessario a preparare la farcia.
    2. Fate scottare le erbette in una padella antiaderenti con un filo d’olio e usando la sola acqua residua dal lavaggio. Fate evaporare bene l’acqua prima di tritarle.
    3. Pulite i carciofi rimuovendo le foglie più coriacee, spuntateli, tagliateli a metà per rimuovere la barbetta interna e tagliateli a spicchi. Fate cuocere i carciofi in una padella antiaderente con un filo d’olio extra vergine e uno spicchio d’aglio (da togliere alla fine della cottura), insaporendoli con un pizzico di sale.
    le mammole

    Le mammole

    4. Preparate la besciamella. Mettete il latte sul fuoco e portatelo a bollore. Nel frattempo mescolate l’olio con la farina di riso e quando il latte è giunto a bollore, iniziate ad aggiungerlo lentamente nel composto di farina di riso mescolando in modo da non formare grumi. Aggiungete il latte e rimettete il tutto sul fuoco fino a quando la besciamella non inizierà ad addensarsi. Aggiustate di sale e lasciate intiepidire.

    5. Mettete la ricotta in una terrina, aggiungetevi le erbette e i carciofi tritati. Tritate anche il prezzemolo, aggiungetelo al composto e insaporitelo con il parmigiano grattugiato, sale e pepe. Infine aggiungete la besciamella e mescolate bene.

    6. Stendete un disco sottile di pasta su un tagliere e tagliate 12 dischi del diametro necessario per ricoprire degli stampi da tartellette. Io ho utilizzato lo stampo antiaderente da 12 tartellette Le Creuset e un coppapasta da 12 cm di diametro. Coppate i dischi per rivestire tutti gli spazi dello stampo.

    7. Farcite i gusci di brisée con il ripieno riempiendoli per ¾ del volume e creando un buco nel centro del ripieno. Riempite il buco nel ripieno rompendovi dentro un uovo di quaglia, quindi ricoprite l’uovo con altro ripieno.

    La preparazione delle pasqualine

    La preparazione delle pasqualine

    8. Tagliate 12 dischi di pasta brisée della dimensione necessaria a ricoprire e sigillare ogni pasqualina usando una forchetta. Infine sbattete l’uovo e spennellate la superficie di tutte le pasqualine e con uno stuzzicadenti bucate la superficie di ogni tortina nel centro: il buchino fungerà da “camino” e ridurrà il rischio di rottura delle pasqualine in cottura.

    9. Mettete le pasqualine a cuocere in forno ventilato preriscaldato a 180°C per circa 25 minuti o comunque fino a quando la superficie sarà dorata. Togliete le pasqualine e servitele tiepide o fredde.

    Pasqualine ai carciofi

    Le pasqualine ai carciofi pronte per essere gustate

    La versione con glutine delle Pasqualine ai carciofi

    Sostituite la farina senza glutine BiAglut della brisée con pari quantità di farina di frumento.

    Benvenuta Primavera! E quale miglior modo per farlo se non preparando un Risotto cremoso alla barbabietola per rendere omaggio al colore rosa della fioritura degli alberi? Perché il colore rosa tipico dell’albero di pesco è conferito proprio dalla barbabietola, che possiamo acquistare già cotta, magari al forno, dal nostro ortolano.

    Il risotto cremoso alla barbabietola: il rosa nel piatto.

    Il secondo protagonista del risotto è uno dei miei formaggi preferiti in assoluto, ossia il Gorgonzola, l’erborinato italiano per eccellenza la cui leggera piccantezza conferisce la spinta di gusto al sapore un po’ terroso della barbabietola.

    Inoltre, ormai sapete che nei risotti adoro aggiungere un tocco croccante, il complemento perfetto della cremosità dei chicchi ben tostati e mantecati e un’idea semplicissima ed efficace sono delle fettine di topinambur e scagliette di parmigiano.

    ingredienti del risotto cremoso alla barbabietola

    Gli ingredienti del risotto cremo alla barbabietola

    Il topinambur: un tubero a chilometro zero

    Nonostante il nome che ci fa pensare che si tratti di un prodotto proveniente da chissà quale lontano paese, il topinambur è una pianta erbacea perenne con un tubero sotterraneo originaria del continente americano il cui nome probabilmente deriva dalla tribù sudamericana Tupinamba che ne faceva abbondante uso.

    Come la patata e il pomodoro, il topinambur si è adattato perfettamente al clima del nostro paese dove cresce in modo spontaneo e quasi infestante soprattutto lungo i corsi d’acqua e lo riconosciamo dal bel fiore giallo su alti fusti eretti. Quindi non abbiate paura ad acquistare questa sorta di patata bitorzoluta: sarà una continua sorpresa quando la consumerete cruda, come in questo risotto, o cotta come contorno o crema.

    Quindi se siete alla ricerca di ricette per Pasqua, ricette semplici ma di impatto e idee per colorare la tavola, eccovi la soluzione! E per completare il menù, provate anche la Torta Pasqualina.

    La ricetta del Risotto cremoso alla barbabietola

    carboidrati 25,35 g per 100 g di risotto pronto da mangiare  

     

    Ingredienti per 4 persone

    • 1,5 litri circa di brodo vegetale preparato in precedenza
    • 320 g riso
    • 100 g barbabietola cotta al forno
    • 80 g gorgonzola
    • 70 g vino rosso
    • 40 g Parmigiano Reggiano grattugiato
    • 30 g scalogno
    • 30 g burro
    • olio extra vergine di oliva, sale e pepe, Pecorino Romano per i croccantini

    Ingredienti per completare

    • 1 topinambur
    • scaglie di parmigiano
    • 2 fette di barbabietola al forno

     

    Preparazione

    Mettete un filo d’olio in un tegame e fatevi appassire molto lentamente lo scalogno a fettine sottili e la barbabietola tagliata a cubetti. Dopo qualche minuto, aggiungete un mestolo di brodo e lasciate insaporire qualche minuto. Trasferite questo fondo di verdure nel frullatore e frullate in modo da ottenere un composto tipo crema.

    Iniziate a preparare il risotto. Mettete il riso in un tegame dal fondo spesso e fatelo tostare a secco a fuoco vivace (a me sono serviti 3 minuti per avere i chicchi ben trasparenti con la parte centrale bianca). Sfumate il riso con il vino rosso, quindi iniziate ad aggiungere il brodo bollente. Continuate a mescolare e aggiungete il brodo solo quando il riso sarà quasi asciutto. A cinque minuti da fine cottura, aggiungete la crema di barbabietola e il gorgonzola al riso.

    Quando il riso sarà ancora bene al dente, allontanatelo dal fuoco e procedete con la mantecatura. Aggiungete i 30 grammi di burro muovendo bene il riso in modo che si liberi l’amido per formare una bella cremina, aggiungete anche il parmigiano grattugiato e continuate a mescolare con vigore fino a quando sarà completamente amalgamato. Coprite il tegame con un canovaccio e lasciare riposare per 1 minuto.

    Impiattate il risotto su piatti caldi e distribuite sulla superficie delle fettine sottilissime di topinambur tagliate con una mandolina, delle scagliette di Parmigiano  e qualche cubetto di barbabietola.

    Il risotto cremoso alla barbabietola pronto per essere gustato

    Il risotto cremoso alla barbabietola pronto per essere gustato

    La versione con glutine del Risotto cremoso alla barbabietola

    La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.