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Se uno mi chiedesse quali sono i miei piatti preferiti, risponderei i primi in tutte le loro infinite forme ed interpretazioni, quindi ecco la mia proposta per il festivala nazionale dei primi piatti: Passatelli con pappa al pomodoro e crudo croccante.

Il festival nazionale dei primi piatti

Nel cuore dell’Italia, dal 27 al 30 di settembre, l’intero centro storico di Foligno sarà colonizzato dagli appassionati di questo simbolo della cucina italiana, ossia il festival nazionale dei primi piatti: I Primi d’Italia

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Il verbo “colonizzare” è sicuramente il più appropriato per definire quello che avviene nel paese umbro che si trova suddiviso in ben 14 villaggi del primo piatto, tra cui , fatto che mi riempie di gioia, anche uno dedicato al senza glutine.

Armati di un sano appetito e soprattutto di una insaziabile curiosità, vale la pena perdersi per le strade e scoprire non solo le altre 100 ricette di primi piatti serviti non-stop, ma anche i corsi di cucina, le degustazioni, i cooking show, i mercati, i convegni oltre a comicità e musica.

Un primo per rappresentare l’Emilia Romagna

Per celebrare i 20 anni di questo squisitissimo appuntamento, ho accolto con piacere ed onore la possibilità di rappresentare la mia regione d’origine, l’Emilia Romagna, attraverso un piatto della tradizione, ma con un tocco di innovazione e freschezza attraverso alcuni ingredienti che a casa mia, a Parma, la fanno davvero da padroni, ossia il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma e il pomodoro. Ecco cosa ho deciso di proporvi: Passatelli con pappa al pomodoro e crudo croccante.

Perché i passatelli? Perché non ho mai trovato nessuno a cui non piacessero, perché richiedono solo pochissimi ingredienti, perché sono perfetti per recuperare gli avanzi di pane e parmigiano indurito, perché si adattano a tutte le stagioni e perché sono facilissimi e velocissimi da preparare.

Nati molto probabilmente nella campagna romagnola, dove la gente viveva in povertà, ma un piatto come questo riusciva sempre a prepararlo, sono presto diventati un simbolo di tutta la cucina regionale.

L’attrezzo per preparare i Passatelli

L’attrezzo tradizionale con cui venivano preparati è l’antenato della trafila per la pasta, una sorta di disco forato, leggermente concavo, con due maniglie che permettono di adagiarlo sull’impasto facendo un movimento in avanti mentre si esercita una certa pressione che farà in modo che fuoriescano questi cilindretti di lunghezza variabile. L’ingegno dei contadini ha fatto sì che la quantità di passatelli che si forma nell’incavo con un passaggio del ferro sull’impasto corrisponda alla porzione per un commensale, rendendo facile la vita delle donne di casa nel calcolo del quantitativo da preparare.

Oggi il “ferro per i passatelli” è diventato quasi un oggetto da collezione ed è stato sostituito dal meno artistico, ma efficace schiacciapatate a fori grossi, aiutato dalla lama di un coltello. Quando l’impasto residuo è troppo poco per potere essere formato dal ferro, l’avanzo viene generalmente forgiato tra le mani per ottenere un passatello extra-large, oggetto di battaglie per l’accaparramento da parte dei bambini.

Storicamente, i passatelli vengono serviti in un buon brodo di carne, magari di cappone, ma per il periodo caldo e, perché non ammetterlo, per evitare i tempi di preparazione del brodo, ho voluto sperimentarli con una zuppa diversa, a base di pomodoro, ottima anche tiepida o fredda e non solo bollente (se volete una zuppa bollente, provate la Zuppa di cipolle gratinata).

Le proporzioni tra gli ingredienti è un po’ sempre la stessa in tutte le famiglie, ossia 1 uovo ogni 100 g di parmigiano e pane secco, con il “benessere economico” delle resdore a fare propendere per aumentare un po’ il parmigiano a scapito del pane. In alcune zone della regione, si aggiunge anche una parte di farina, operazione dalla quale non mi sono potuta esimere preparando i miei passatelli senza glutine e volendoli fare saltare in padella.

La ricetta dei Passatelli con pappa al pomodoro e crudo croccante

CHO 36,9 g per 100 g di passatelli senza condimento

 

Ingredienti per i passatelli per 4 persone

  • 110 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 100 g pangrattato oppure pane secco grattugiato**
  • 60 g farina Preparato per pasta fresca senza glutine Molino Dallagiovanna**
  • 2 uova intere
  • brodo di carne o vegetale per scottare il pane
  • noce moscata, sale

Ingredienti per la pappa al pomodoro

  • 500 g passata di pomodoro
  • 200 g latte parzialmente scremato
  • 50 g carota
  • 50 g cipolla
  • 20 g sedano
  • 20 g burro
  • 20 g farina di riso*
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio extra vergine di oliva
  • semi di coriandolo tritati, peperoncino, sale e pepe

Ingredienti per completare

  • 50 g Prosciutto di Parma
  • qualche foglia di basilico
  • olio extra vergine di oliva

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione della pappa al pomodoro

  1. Iniziate a preparare la pappa al pomodoro in questa versione senza pane. Tritate cipolla, carota e sedano e metteteli a rosolare in un tegame basso e largo con un filo d’olio extra vergine di oliva e 2 spicchi d’aglio. Quando saranno ben caramellati, aggiungete la passata di pomodoro e un pizzico di sale; coperchiate e lasciate cuocere per 20 minuti.
La pentola Agnelli dedicata ai Primi d'Italia

La pentola Agnelli dedicata ai Primi d’Italia

  1. Nel frattempo preparate una besciamella facendo sciogliere 20 g di burro in un tegame, aggiungete la farina di riso mescolando con una frusta in modo da ottenere una crema, infine stemperate con il latte e mettete il tutto sul fuoco continuando a mescolare fino a quando non si sarà addensato formando una besciamella; aggiustate di sale.
  2. Quando la salsa di pomodoro sarà pronta, rimuovete gli spicchi d’aglio e incorporatevi la besciamella mescolando bene. Mettete il tutto in un frullatore e frullate fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Aggiungete semi di coriandolo tritati, peperoncino, sale e pepe a piacere.

Preparazione dei passatelli

  1. Fate scaldare il brodo. Mettete il pangrattato in una terrina e scottatelo con il brodo bollente facendo attenzione a non versarne troppo: il pane deve risultare leggermente umido e cominciare ad impastarsi un pochino. Una volta freddo, aggiungete gli altri ingredienti, ossia la farina, il parmigiano, la noce moscata e le uova. Mescolate bene fino ad ottenere un panetto di consistenza piuttosto soda. Lasciatelo riposare in frigorifero per 15 minuti.
  2. Preparate il prosciutto croccante. Stendete le fette di prosciutto su un piatto e mettete il piatto nel forno a microonde impostando la potenza bassa per una ventina di secondi: se il prosciutto non sarà diventato croccante, ripetete l’operazione fino al raggiungimento della consistenza desiderata.
  3. Mettete una pentola d’acqua sul fuoco e portatela ad ebollizione, quindi salatela.
  4. Per i passatelli abbiamo due possibilità: possiamo formarli e stenderli su un vassoio per conservarli per un momento successivo oppure li possiamo buttare direttamente nell’acqua bollente. Quindi mettete circa metà del composto per i passatelli nello schiacciapatate, spostatevi sopra la pentola di acqua bollente, premete lo schiacciapatate e quando i passatelli avranno la lunghezza desiderata, circa 4-5 cm, tagliateli con un coltello facendoli cadere direttamente nell’acqua. Mescolateli con una schiumarola e lasciateli bollire qualche minuto.
  5. Mettete 2 cucchiai di pappa al pomodoro nella padella da mantecatura con un filo d’olio extra vergine e un mezzo mestolo di acqua di cottura; con la schiumarola, togliete i passatelli dall’acqua e buttateli nella padella con il sugo facendoli saltare ed insaporire a fiamma vivace per qualche minuto.
  6. Servite un mestolo colmo di pappa al pomodoro in ogni piatto da portata, adagiatevi sopra i passatelli saltati, il prosciutto croccante a pezzetti, due foglie di basilico, un filo di olio extra vergine a crudo e servite.

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La versione con glutine dei Passatelli con pappa al pomodoro e crudo croccante

Eliminate la farina dalla preparazione dei passatelli oppure aggiungetene solamente un pizzico.

 

Risotto o baccalà? 

Qualche settimana fa sono andata a Vairano Scalo in provincia di Caserta. Prima del viaggio avevo immaginato che avrei assaggiato una splendida mozzarella di bufala, dei fantastici carciofi, un tanto atteso zafferano, ma mai avrei pensato di mangiare il baccalà in tutte le sue possibili preparazioni! Eppure, proprio in questo paesino campano, si trova l’Osteria del Baccalà dove Antonio Ruggiero incanta tutti con le magie che riesce a realizzare con questo straordinario ingrediente. E sapete una cosa? L’esperienza con il suo baccalà fa talmente bene alla salute e al buonumore che Antonio definisce la cena nella sua osteria una “Baccaliata terapeutica”! E io

Ebbene, proprio negli stessi giorni, leggo sulla pagina dell’Associazione Italiana Food Blogger che alcune colleghe venete hanno organizzato un contest dedicato al Veneto e al risotto intitolato: “E tu come lo mantechi?” L’associazione per me è stata immediata! La recente esperienza del baccalà e il mio amato Veneto non potevano che farmi preparare un risotto che unisce due tra i miei piatti preferiti: ecco allora il mio Risotto al baccalà.

E-tu-come-lo-mantechi

Altre piacevoli coincidenze? Il fatto che a Vairano ci fossi andata per preparare un risotto con riso Carnaroli Maremma per gli studenti dell’Istituto alberghiero Isiss Marconi e che questa sia la stagione degli asparagi di cui il Veneto è un famoso produttore. Ho pensato che fosse un risotto un pochino azzardato, ma siccome a casa è piaciuto a tutti quanti, ecco la ricetta affinché anche voi lo possiate provare!

La ricette del Risotto al Baccalà

carboidrati 23 g per 100 g di risotto

Ingredienti per 4 persone

  • 1,5 litri circa di brodo vegetale preparato in precedenza
  • 360 g riso carnaroli Maremma
  • 200 g baccalà dissalato
  • 200 g latte
  • 16 asparagi verdi
  • 60 g Prosecco di una cantina a vostra scelta
  • 40 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 60 g olio extra vergine
  • 30 g cipollotto
  • 30 g panna
  • 4 g prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale

Preparazione

  1. Cuocete il baccalà ricoperto di acqua e latte e con lo spicchio d’aglio per circa 20 minuti.
  2. Rimuovete la pelle, l’aglio e le eventuali lische, quindi mettete il baccalà in un frullatore con le foglie di prezzemolo lavate. Iniziate a frullare aggiungendo 50 g di olio a filo, come se stessimo montando la maionese. Aggiungete anche la panna continuando a frullare ed infine aggiustate di sale.
  3. Preparate gli asparagi. Lavateli, rimuovete la parte bianca finale più legnosa, quindi separate i gambi dalle punte. Mettete le punte in una padella antiaderente con un filo d’olio e lasciatele ammorbidire, quindi aggiustatele di sale e mettetele da parte. In un pentolino versate 10 g di olio e il cipollotto tritato, lasciatelo ammorbidire, quindi aggiungete i gambi di asparago, fateli insaporire qualche minuto, poi copriteli di acqua e portateli a cottura. Una volta cotti, frullate gli asparagi in modo da ottenere una crema perfettamente liscia e senza filamenti. Mettetela da parte.
  4. Ora prepariamo il riso. Tostate il riso a secco in un tegame sufficientemente capiente (a me sono serviti 3 minuti per avere i chicchi ben trasparenti con la parte centrale bianca). Sfumate con il Prosecco e mescolate fino a quando non sentiremo più l’odore di alcool del vino. Iniziate ad aggiungere il brodo bollente. Continuate a mescolare e aggiungete il brodo solo quando il riso sarà quasi asciutto. Quando il riso sarà ancora bene al dente, spegnete il fuoco e iniziate a mantecare aggiungendo il baccalà mantecato continuando a girare bene il riso in modo che si liberi l’amido per formare una bella cremina, aggiungete anche il Parmigiano grattugiato e continuate a mescolare fino a quando sarà completamente amalgamato. Assaggiate e regolate di sale, se necessario.
  5. Impiattate il risotto: con l’aiuto di un biberon o di una sacca da pasticcere mettete dei ciuffetti di crema di asparagi sulla superficie e 4 punte di asparago per ogni piatto.
  6. Servite il risotto e buona “Baccaliata”!

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La versione con glutine del Risotto al baccalà

La ricetta contiene solamente ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la ricetta con glutine.

Il pane rappresenta la sfida più impegnativa nel mondo del senza glutine e il piacere della varietà di forme e sapori è fondamentale per l’esperienza. I Panini alle olive sono per noi un momento di gioia perché rappresentano uno dei pani preferiti di mio figlio Nicolò che ne va ghiottissimo!

I Panini alle olive sono perfetti anche come merenda a scuola o festa in giardino, ma danno un tocco di sapore e colore al cestino del pane che amo mettere in tavola ogni volta possibile con la più ampia varietà possibile: pane bianco, pane nero, pane ai semi, pane al formaggio e chi più ne ha più ne metta!

Allora, impastiamo!

La ricetta dei Panini alle olive

carboidrati 43,5 g per 100 g

Ingredienti

  • 370 g acqua
  • 250 g olive denocciolate verdi e nere
  • 220 g Mix B Mix Pane Schär**
  • 150 g farina Revolution**
  • 150 g farina Preparato per Pane Pedon Easyglut**
  • 20 g olio extra vergine di oliva
  • 12 g lievito di birra (1/2 cubetto)
  • 5 g sale
  • olio extra vergine di oliva per la superficie
  • farina di riso* da spolvero

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete acqua e lievito sbriciolato in una terrina, oppure in un robot da cucina, e mescolate per qualche secondo in modo da fare sciogliere il lievito. Aggiungete tutte le farine, il sale e l’olio, poi impastate fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo e consistente che si potrà tirare con il mattarello.
  2. Dividete il composto a metà e stendete ogni metà con l’aiuto di un po’ di farina di riso in modo da formare un rettangolo di circa 40 cm di lunghezza per 25-30 cm di larghezza.
  3. Posizionate le olive verdi e nere tagliate a rondelle, leggermente spostate rispetto al centro del rettangolo in senso longitudinale. Ricoprite le olive con l’impasto in modo da formare un rotolo.
  4. Tagliate il rotolo in pezzi da circa 10 cm. Posizionateli su un foglio di carta forno lasciandoli abbastanza distanziati per permetterne la lievitazione. Spennellate la superficie con olio di oliva e lasciate lievitare per almeno 1 ora. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 200°C per 20 minuti.

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La versione con glutine dei Panini alle olive

Preparate l’impasto con 500 g di farina di frumento e 250 g di acqua.

I Dolcetti di carote e mandorle sono una soluzione perfetta per tantissime occasioni di consumo: colazione, merenda, fine pasto, festa in giardino o picnic, l’accostamento di carote e mandorle nella preparazione di torte e dolci è sempre vincente.

Questi dolcetti mettono insieme le esigenze di diabete di tipo 1 e celiachia con facilità e grande gusto: i due ingredienti principali sono infatti mandorle e carote, un grande classico molto apprezzato, il giusto mix tra leggerezza e gusto che riporta alla mente i sapori di una volta, quelli che sentivamo da piccoli.

Visto che con questa ricetta riuscirete a preparare tanti dolcetti, potrete conservarli in congelatore e toglierli all’ultimo momento, magari passandoli qualche secondo nel forno a microonde o qualche minuto nel forno convenzionale e li gusterete sempre come se fossero appena fatti.

Se state pensando alla colazione, provate anche la Treccia con ricotta, albicocche e gocce di cioccolato.

La ricetta dei Dolcetti di carote e mandorle

carboidrati 46 g per 100 g

Ingredienti

  • 300 g mandorle pelate
  • 300 g carote
  • 250 g zucchero
  • 150 g farina di riso*
  • 4 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci*
  • 1 pizzico di vaniglia dal baccello
  • 1 pizzico di sale

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tritate separatamente le mandorle e le carote e mettetele da parte. Montate gli albumi e lasciateli per un momento da parte.
  2. In una terrina o nella planetaria, montate i tuorli con lo zucchero fino a quando saranno bianchi e spumosi, quindi aggiungete le mandorle, le carote, la farina, il lievito, la vaniglia, il sale e, come ultimo ingrediente, gli albumi.
  3. Versate il composto in pirottini delle dimensioni desiderate: quelli da muffin hanno la dimensione perfetta per la colazione del mattino!
  4. Cuocete in forno ventilato a 160°C per circa 25 minuti.
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Dolcetti di carote e mandorle

La versione con glutine dei Dolcetti di carote e mandorle

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Noi oggi avevamo voglia di avere le mani sporche di farina, di impastare e sentire l’inconfondibile e irresistibile profumo di pane caldo appena sfornato. Quel sentore fragrante che riempie di buono la casa e fa venire voglia di condividere e gustare delizie.

Insomma, la ricetta che proponiamo è quella di un casereccio Filone con uvetta e noci, perfetto per accompagnare qualche fetta di Prosciutto di Parma, in un contrasto tra dolcezza e sapidità, ma anche per esaltare una golosa marmellata. Se preferite un pane integrale, provate anche il Pane nero ai semi di lino.

Bene, impastiamo!

La ricetta del Filone con uvetta e noci

carboidrati 47,78 g per 100 g

Ingredienti

  • 350 g farina Mix per Pane Nutrifree**
  • 350 g acqua
  • 70 g farina Fibrepan Farmo per pane**
  • 60 g farina di riso integrale*
  • 50 g noci sgusciate
  • 30 g uvetta
  • 20 g semi di chia* (da ammollare in 50 g di acqua)
  • 20 g olio extra vergine
  • 12 g lievito di birra (1/2 cubetto)
  • olio extra vergine di oliva per la superficie, farina di riso* per formare il pane

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete i semini di chia in un contenitore con 50 g d’acqua e aspettate una decina di minuti, mescolando di tanto in tanto, affinché si formi una sorta di mucillagine. Nel frattempo, mettete l’acqua restante e il lievito sbriciolato in una terrina oppure in un robot e mescolate per qualche secondo in modo da fare sciogliere il lievito. Unite le farine, la mucillagine di chia, l’olio, le noci e l’uvetta poi impastate fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo e consistente.
  2. Spolverate un tagliere con farina di riso e adagiatevi sopra l’impasto; sempre con l’aiuto di una spolverata di farina, date la forma di un grosso cilindro al composto e ponetelo in un cestino da pane allungato o in un contenitore in grado di contenere l’impasto durante la lievitazione e conferirgli la forma desiderata. Lasciate lievitare per circa 1,5 ore o comunque fino al raddoppio del volume.
  3. Ricoprite una teglia con carta forno, rovesciatevi sopra il filone di pane e spennellate la superficie con olio di oliva. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 200°C per 40 minuti circa.
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Filone di uvetta e noci

Per la versione con glutine del Filone di uvetta e noci

Sostituite i 420 g di farine Nutrifree e Farmo con una farina convenzionale di vostro gradimento e riducete il quantitativo di acqua a circa 270 g.

L’Epifania sta per arrivare e con lei la fine di queste giornate di festa. Insieme alla calza piena di dolcetti invitanti ed ai giochi per i più piccoli, si può celebrare questa ricorrenza con qualcosa di veramente buono e gustoso: i Canederli di verza e spinaci senza glutine.

Questo piatto è quel che serve quando abbiamo un po’ di pane avanzato, è la tipica preparazione della cucina povera che spesso ci regala sapori semplici, ma al contempo straordinari. E cucina povera significa non solo cucina di recupero, ma anche ingredienti facili da trovare e poco costosi, quindi non si può desiderare di più!

Per i Canederli di verza e spinaci senza glutine dovrete solamente avere un po’ di pazienza nel confezionare le palline di pane perché l’impasto sarà piuttosto morbido e appiccicoso, ma ricordatevi che quando li mangerete non rimpiangerete la fatica nemmeno un secondo!

La ricetta dei Canederli di verza e spinaci

carboidrati 20,55 g per 100 g di canederli cotti senza condimento

Ingredienti per 9 canederli

  • 150 g pane** raffermo (io ho utilizzato il Pane a lievitazione mista)
  • 130 g latte
  • 100 g spinaci cotti
  • 100 g cavolo cappuccio
  • 2 uova
  • 40 g Preparato Universale per Prodotti da Forno Massimo Zero**
  • 30 g formaggio a pezzetti (io ho utilizzato del pecorino romano che avevo in frigorifero)
  • 30 g porro
  • 1 spicchio d’aglio
  • q.b. olio extra vergine di oliva, pepe, Parmigiano Reggiano grattugiato, burro, salvia, sale e noce moscata

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tagliate il pane raffermo a cubetti e mettetelo a bagno con il latte, rigirandolo di tanto in tanto.
  2. Nel frattempo fate saltare 1 spicchio d’aglio e il porro tritato con un filo d’olio in una padella antiaderente, aggiungete poi il cavolo cappuccio affettato sottilmente e gli spinaci cotti (oppure surgelati) tritati. Aggiustate di sale e pepe e portate a cottura. Ricordatevi di togliere l’aglio.
  3. Mettete le verdure in un robot, tritatele bene, quindi aggiungetevi il pane ammollato e continuate a tritare per qualche secondo in modo da ridurre il pane a pezzi piccoli. Aggiungete le uova mescolando, il formaggio tagliato a pezzetti molto piccoli e la farina in modo da ottenere una consistenza piuttosto soda.
  4. Lasciate riposare il composto per almeno 15 minuti.
  5. A questo punto formate i canederli.
  6. E’ possibile procedere in 2 modi: ungersi leggermente le mani e formare delle sfere di circa 5 cm di diametro da adagiare su un vassoio, oppure ritagliare dei quadrati di pellicola trasparente, adagiarvi una cucchiaiata di composto e formare la sfera richiudendo la pellicola. La seconda opzione prevede che i canederli vengano congelati, quindi risulterà molto semplice rimuovere la pellicola quando deciderete di cucinarli buttandoli direttamente nell’acqua bollente.
  7. In un pentolino, fate sciogliere un pezzo di burro con qualche foglia di salvia.
  8. Portate ad ebollizione una pentola di acqua salata, cuocetevi i canederli per circa 15 minuti, scolateli con una schiumarola.
  9. Condite i canederli con parmigiano grattugiato e un filo di burro alla salvia, quindi servite.
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Canederli di verza e spinaci

Per la versione con glutine dei Canederli di verza e spinaci

Sostituire il pane senza glutine con pane convenzionale.

Mancano pochi giorni a Natale e nell’aria si sente quel buon profumo di Feste, di calore e desiderio di vicinanza che caratterizza questo periodo dell’anno. E’ il momento in cui si pensa alle persone che ci sono care, ci si trova per scambiarsi auguri e regali.

Noi riteniamo che un dolce dono fatto in casa sia sempre molto apprezzato, per questo vi proponiamo una ricetta tipica delle festività natalizie: Biscotti di Natale.

Cominciamo!

La ricetta dei Biscotti di Natale

carboidrati 51,25 g per 100 g

Ingredienti

  • 100 g muesli*
  • 100 g farina Revolution Mix Preparato Per Pane Pizza e Dolci Senza Glutine**
  • 70 g burro
  • 50 g zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 45 g latte
  • 20 g farina di avena*
  • 10 g cacao
  • 8 g lievito per dolci* (1/2 bustina)
  • 3 g sale
  • cannella e zenzero in polvere, zucchero a velo* per decorare

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. In un robot tritate il muesli in modo un po’ grossolano, quindi aggiungete tutti gli altri ingredienti e mescolate per ottenere un impasto morbido ed uniforme; insaporite con cannella e zenzero in polvere a piacere.
  2. Ricoprite l’impasto con pellicola trasparente e mettete a riposare per 30-40 minuti in frigorifero.
  3. Stendete l’impasto allo spessore di circa mezzo centimetro, tagliate i biscotti con uno stampo a stella e a forma di omino e cuoceteli in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 13 minuti.
  4. Spolverate i biscotti a piacere con zucchero a velo. Provateli inzuppati nel latte a colazione.

 

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Biscotti di Natale

Per la versione con glutine dei biscotti di natale

Sostituite la farina Revolution Mix Preparato Per Pane Pizza e Dolci Senza Glutine con farina di frumento.

 

 

Tornano sulla tavola le nostre tanto amate polpette con queste Polpette di tacchino allo zafferano, il piatto perfetto per mettere d’accordo grandi e piccoli. Perché? Semplicemente perché riescono a racchiudere i giusti nutrienti, possono essere preparate con le verdure ed hanno quella forma simpatica tipica delle bontà che si mangiano una dopo l’altra.

Le polpette sono anche una soluzione pratica per le scorte di casa: quando le preparate, potete permettervi di esagerare con le porzioni e, una volta cotte, potete metterle nel freezer di casa per averle pronte in pochi minuti in caso di emergenza. Le potrete scongelare prima nel forno a microonde e poi farle scaldare in una padella antiaderente oppure semplicemente attendere il tempo necessario affinché si scongelino e scaldino direttamente sul fuoco.

La proposta di oggi è una ricetta leggera, delicata e appena speziata: Polpette di tacchino allo zafferano.

Preparate la lista della spesa con questi ingredienti e accendete i fornelli…cominciamo!

La ricetta delle Polpette di tacchino allo zafferano

carboidrati 6,9 g per 100 g

Ingredienti per 6 persone

  • 700 g carne di tacchino macinata
  • 450 g latte
  • 250 g porro
  • 100 g robiola
  • 80 g pangrattato**
  • 40 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 uovo
  • 1 bustina di zafferano
  • q.b. farina di riso*, olio extra vergine di oliva, sale, erbe aromatiche

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tritate il porro molto fine e fatelo appassire in una padella antiaderente con un filo d’olio.
  2. Mettete la carne di macinata in una terrina, aggiungetevi il porro stufato, aggiustate di sale e aggiungete anche il parmigiano, la robiola, il pangrattato, l’uovo e un trito di erbe aromatiche, quindi mescolate bene il tutto.
  3. Formate delle polpette di 3-4 cm di diametro, passatele nella farina di riso e lasciatele rosolare su entrambi i lati in una padella antiaderente con poco d’olio. A questo punto fate sciogliere lo zafferano nel latte, salate appena e versatelo sopra le polpette. Coprite e portate a cottura facendo addensare bene la salsa di zafferano.

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La versione con glutine delle Polpette di tacchino allo zafferano

Sostituire il pangrattato senza glutine con pangrattato convenzionale.

Sfizioso, saporito e ricco di nutrienti perché unisce al delizioso sapore del tonno, la genuinità delle verdure e le proteine del Parmigiano Reggiano.
Cosa abbiamo pensato oggi? Ad uno Sformato di verdure e tonno che può diventare un piacevole secondo, oppure un piatto unico se si desidera un pasto leggero ma goloso.

Sicuramente, questo sformato è un modo per fare consumare le verdure anche ai bambini più ostinati, quindi una soluzione per “allenare” il gusto verso proposte di verdure in cui queste sono ancora più protagoniste, come nel Tortino ai tre colori.

Volete un consiglio? Raddoppiate tranquillamente la dose perché potrete riproporre la ricetta anche il giorno successivo senza che i famigliari si lamentino!

 

La ricetta dello Sformato di verdure e tonno

carboidrati 4,28 g per 100 g

Ingredienti

  • 400 g melanzane
  • 400 g zucchine
  • 200 g tonno sott’olio sgocciolato
  • 60 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 40 g pangrattato**
  • 2 uova
  • 20 g latte
  • olio extra vergine di oliva, prezzemolo, basilico, sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Lavate, asciugate e pulite melanzane e zucchine. Con la mandolina, affettatele con uno spessore di 2-3 mm e cuocetele spolverandole con un pizzico di sale in una padella antiaderente ben calda fino a quando saranno appassite.

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2. Mettete le uova in una ciotola e sbattetele leggermente con il latte e una presa di sale. Unite il tonno sminuzzato, il formaggio grattugiato, prezzemolo e basilico tritati e 10 grammi di olio.

3. Ungete leggermente uno stampo rettangolare (circa 24×12 cm), formate uno strato di melanzane, coprite con il composto di tonno e, quindi, con uno strato di zucchine. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti.

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4. Cospargete la superficie con il pangrattato, irrorate con un filo d’olio e cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti.
Servite tiepido o freddo a piacere.

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La versione con glutine dello Sformato di verdure e tonno

Sostituite il pangrattato senza glutine con pangrattato convenzionale.

Pasqua è alle porte e per il pranzo in famiglia noi vi proponiamo un grande classico della tradizione: la Torta Pasqualina.
Diciamo che è anche la soluzione perfetta per far mangiare le verdure ai più piccoli senza annoiarli. La nostra versione non prevede l’uovo nel ripieno come ingrediente per amalgamare visto che è presente sodo e che rimane bene in mostra al taglio delle fette.

La ricetta della Torta Pasqualina

carboidrati 19,37 g per 100 g

Ingredienti

  • 510 g pasta brisée** (pari a quasi 2 rotoli di Pasta Brisée Buitoni senza glutine)
  • 500 g erbette pulite
  • 310 g ricotta
  • 150 g spinacini puliti
  • 130 g fagiolini verdi
  • 100 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 30 g pinoli
  • 20 g olio extra vergine di oliva
  • 4 uova sode
  • sale e uovo per spennellare

**Ingredienti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Fate scottare erbette e spinaci in due padelle antiaderenti con un filo d’olio e la sola acqua residua dal lavaggio. Fate evaporare bene l’acqua o rimuoverla prima di tritare le verdure.
  2. Fate bollire i fagiolini verdi in acqua salata, scolateli e tagliateli a pezzetti.
    Mettete erbette e spinaci tritati in una terrina, unite i fagiolini, la ricotta, il parmigiano e i pinoli; infine aggiustate di sale.
  3. Stendete un disco sottile di pasta su un foglio di carta forno in modo da ricoprire una teglia circolare da 24 cm di diametro, lasciando qualche centimetro di bordo. Versate una parte del ripieno e posizionate le 4 uova sode sbucciate a forma di X restando a 3-4 cm da centro (pensate a come verranno tagliate le fette in modo che permettano di vedere l’uovo intero), coprite con il ripieno rimanente e cercate di livellare leggermente il tutto; quindi ricoprite con un secondo disco poi, con l’aiuto di una forchetta, chiudete bene il bordo e forate la superficie.
  4. Spennellate con un po’ di uovo sbattuto.
    Cuocete la Torta Pasqualina in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 20 minuti fino a quando la superficie sarà dorata.

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La versione con glutine della Torta Pasqualina

Sostituite la brisée senza glutine con brisée convenzionale.