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I primi freddi per noi vogliono dire piatti sostanziosi, completi e ricchi di gusto, ricette capaci di scaldare i momenti della tavola lasciandoci assaporare le giornate legate a famiglia o amici.

Il poco tempo a disposizione di tutto i giorni certamente non aiuta, ma questa volta abbiamo pensato ad una proposta che si può realizzare e conservare in freezer già pronta…basterà solo scaldarla quando necessario.

Stiamo parlando di un primo piatto: Paccheri ripieni alla crema di carciofi. Se amate i carciofi, provate anche gli Gnocchetti alla farina di lenticchie.

La ricetta dei Paccheri ripieni alla crema di carciofi

carboidrati 14,02 g per 100 g

Ingredienti per il ripieno

  • 400 g ricotta mista
  • 200 g crema di carciofi*
  • 150 g paccheri senza glutine**
  • 30 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • sale e pepe

Ingredienti per la besciamella

  • 250 g latte
  • 20 g farina di riso*
  • 10 g parmigiano grattugiato
  • 10 g burro
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate il ripieno mescolando la ricotta con la crema di carciofi (potete scegliere quella che preferite, noi abbiamo utilizzato la crema di carciofi Prontofresco Greci) e il parmigiano; aggiustate di sale, pepe e mettete da parte.
  2. Nel frattempo, cuocete i paccheri in acqua bollente salata e scolateli quando saranno leggermente al dente. Passateli sotto l’acqua fredda in modo da fermare la cottura. Lasciateli asciugare appena, farciteli con la crema di ricotta e adagiateli in senso orizzontale in una pirofila da forno.
  3. Preparate una besciamella facendo sciogliere in un tegame il burro, unitevi la farina e mescolate bene con una frusta in modo che non si formino grumi. Quindi, scaldate il latte sul fornello e, quando sarà prossimo all’ebollizione, toglietelo dal fuoco e versarlo nel tegame con il burro e la farina continuando a mescolare con la frusta.
  4. Rimettete il tegame sul fuoco, aggiustate di sale e pepe e, quando starà per bollire, spegnere e lasciare intiepidire.
  5. Ricoprite i paccheri con la besciamella e metteteli in forno preriscaldato a 200°C per circa 15 minuti.

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I paccheri ripieni pronti per essere gustati

La versione con glutine dei Paccheri ripieni alla crema di carciofi

Sostituite i paccheri senza glutine con paccheri tradizionali, tutti gli altri ingredienti rimangono invariati.

Primi freddi non vi temiamo! Quando le giornate cominciano ad accorciarsi e l’aria serale si fa più frizzante, noi ci riscaldiamo con qualcosa di gustoso e sano, proprio come una Crema di cavolo romanesco.

Vellutata, profumata e buonissima, vi proponiamo questa facilissima ricetta per preparare una crema di verdure.

Oltre al suo sapore caratteristico di cavolfiore generalmente più delicato rispetto al cavolfiore comune, il cavolo o broccolo romanesco sembra una scultura di arte orientale: le sue cimette sono talmente perfette da riuscire a stregare e il colore verde brillante completa l’effetto ammagliante.

Provatela con solo un filo di olio extravergine di oliva per condire e qualche crostino di accompagnamento, ne rimarrete molto soddisfatti.

La ricetta della Crema di cavolo romanesco

carboidrati 1,57 g per 100 g

Ingredienti

  • 1 litro di acqua
  • 650 g cavolo verde romanesco
  • 165 g cipolla
  • olio extra vergine di oliva, sale e (opzionale) curry

Preparazione

  1. Mettete la cipolla affettata in un tegame con l’olio, poi aggiungete il cavolfiore in cimette e, se si desiderate avere un sapore speziato, un mezzo cucchiaio di curry.
  2. Lasciate insaporire qualche minuto, coprite il tutto con l’acqua e lasciate cuocere per circa 30 minuti fino a quando le verdure si saranno ammorbidite. Frullate il tutto, regolate di sale e servite con un filo d’olio crudo ed eventualmente dei crostini.
Crema di cavolo romanesco

Crema di cavolo romanesco

La versione con glutine della Crema di cavolo romanesco

Questa ricetta è naturalmente priva di glutine, quindi non ha bisogno di adattamenti.

Autunno in cucina significa zucca e zucca significa Gnocchi di zucca! Ingrediente dalle innumerevoli proprietà, dal gusto delicato che ben si sposa con abbinamenti anche arditi, ma soprattutto dai molteplici utilizzi.

E a noi piace tanto. Ci piace per quel suo colore acceso che regala vitalità ai piatti, per la polpa corposa che si presta a rendere ogni ricetta interessante e saporita, per il suo trasformarsi in preparazioni dolci o salate a seconda della fantasia.

Oggi vogliamo rendere omaggio a questo dono della natura con una ricetta semplicissima ma di sicuro effetto.

Ilaria ha pensato a qualcosa di speciale: Gnocchi di zucca al cucchiaio

La ricetta degli Gnocchi di zucca al cucchiaio

carboidrati 14,5 g per 100 g

Ingredienti per 6 persone

  • 1 kg zucca cotta (corrispondente a circa 1 zucca di varietà Delica, buccia verde e polpa arancione)
  • 160 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 140 g farina Petra 3**
  • 2 uova
  • sale, pepe e noce moscata
  • burro, salvia e parmigiano per condire

**Prodotti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Fate cuocere la zucca a pezzi nel forno a 200°C per 20 minuti oppure in un tegame con il fondo spesso, aggiungendovi un goccio d’acqua fino a quando sarà morbida e bene asciutta.
  2. Passate la zucca allo schiacciapatate oppure frullatela in un robot.
  3. Mescolate il passato di zucca con parmigiano grattugiato, uova e farina; aggiustate di sale, pepe e noce moscata.
  4. Una volta pronto il composto, mettete sul fuoco una pentola d’acqua, portatela ad ebollizione, salatela e, quindi, buttatevi dei cucchiaini di impasto di zucca della dimensione di una noce. Guardate anche il video su come preparare gli Gnocchi di zucca al cucchiaio.
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La cottura degli gnocchi di zucca al cucchiaio

5. Quando gli gnocchi saranno saliti a galla, lasciateli bollire per 1 minuto, poi scolateli con una schiumarola.

6. Infine, conditeli con burro fuso, salvia a parmigiano grattugiato.

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Come condire gli gnocchi di zucca

 

Gnocchi di zucca al cucchiaio

Gli gnocchi di zucca pronti per essere gustati

 

La versione con glutine degli Gnocchi di zucca al cucchiaio

Sostituite la farina Petra 3 con 100 g di farina di frumento e 40 g di maizena o fecola di patate.

Oggi ci siamo svegliati con l’idea di cucinare qualcosa di speciale per la cena, un piatto gustoso capace di dare molta, ma molta soddisfazione al palato. Avevamo in mente una preparazione corposa, ricca di ingredienti e dal sapore deciso…insomma, una sorta di premio di fine giornata: i Parigini porro e camoscio sono stati la nostra risposta.

Oltre ad un primo piatto, i Parigini porro e camoscio possono essere serviti come piatto unico per la loro ricchezza, ma se volete optare per una versione meno ricca di grassi, sostituite il formaggio camoscio con tante verdure di stagione!

La ricetta dei Parigini porro e camoscio

carboidrati 14,98 g per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 370 g latte
  • 200 g formaggio camoscio o camembert
  • 100 g porro
  • 90 g fecola di patate*
  • 80 g burro
  • 60 g farina di riso*
  • 40 g Parmigiano Reggiano grattugiato più un pizzico da spolverare la superficie
  • 20 g pangrattato**
  • 4 uova
  • noce moscata, olio extra vergine di oliva, sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tritate il porro molto fine e fatelo appassire in una padella antiaderente con un filo d’olio; aggiustate di sale e lasciate da parte. Mettete quindi il camoscio o camembert, senza la crosta bianca, in un tegamino con 100 g di latte a fuoco bassissimo in modo che il formaggio si sciolga. Ora aggiungete il porro appassito.
  2. Mettete 270 g di latte in un tegame con il burro, una macinata di noce moscata e un pizzico di sale. Portate ad ebollizione, allontanate dal fuoco e aggiungete fecola e farina di riso insieme, mescolando bene in modo che non si formino grumi. Lasciate intiepidire, poi aggiungete il formaggio grattugiato e un uovo alla volta continuando a mescolare. Trasferite il composto in una tasca da pasticcere con un foro rotondo di circa 1,5-2 cm di diametro.
  3. Ponete una pentola di acqua sul fuoco, portatela ad ebollizione e salatela. Con la tasca da pasticcere, fate cadere dei cilindretti di 2-3 cm di lunghezza con l’aiuto di un coltello (anche se l’impasto è molto morbido, quindi il coltello serve solo per interrompere il flusso di composto) nell’acqua bollente e, quando saranno saliti a galla lasciateli cuocere 1-2 minuti, per poi toglierli con una schiumarola.
  4. Mettete gli gnocchetti in una pirofila, versatevi sopra la crema di formaggio e porri, mescolate leggermente se necessario, spolverate con parmigiano e pangrattato e fate gratinare in forno preriscaldato a 200°C per circa 15 minuti.
I parigini porro e camoscio pronti per essere gustati

I parigini porro e camoscio pronti per essere gustati

La versione con glutine dei Parigini porro e camoscio

Sostituite il pangrattato senza glutine con pangrattato comune, tutti gli altri ingredienti rimangono invariati.

Credo che ormai non sia più necessario raccontare cosa sia il Rice Food Blogger Contest “Chef Giuseppina Carboni” a cui ho voluto partecipare anche quest’anno, in seguito alla splendida esperienza del 2016 in cui mi sono classificata al secondo posto, preceduta dalla blogger, amica e compagna d’avventure, Cristiana Curri.

Rice Food Blogger Contest 2017: una finale sulle colline di Orvieto

Dopo la semifinale alla Chef Academy di Terni che ha decretato i 5 finalisti, gli aggiornamenti quasi quotidiani da parte dell’organizzatore Luca Puzzuoli sulle sorprese che la finale del 2017 ci avrebbe riservato hanno sicuramente contribuito a fare aumentare quella tensione che, credo, sia inevitabile ogni volta che ci si deve mettere in gioco. Man mano che venivo a conoscenza dei nomi dei giudici della finale, pensavo all’espressione che avrebbero fatto di fronte al mio risotto preparato con chissà quali ingredienti e a tutti i difetti che ci avrebbero trovato! Parlo di:

Franca Rizzi di Alice Tv conduttrice di Casa Alice
Silvia Baracchi Chef Stella Michelin del Relais & Chateaux Il Falconiere di Cortona
Anna Maria Pellegrino Presidente Associazione Italiana Food Blogger
Cristiana Curri Vincitrice del Contest Rice Food Blogger “Chef Giuseppina Carboni” 2016
Gregori Nalon Chef di Alice Tv
Titti Dell’Erba vicedirettore Ristonews
Carlo Zucchetti de Il Giornale Enogastronomoco con il Cappello

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Per mia grande consolazione, arrivando al Relais Borgo San Faustino di Orvieto e ritrovando le altre finaliste Marta e Bianca Berti (che hanno gareggiato insieme), Sara Brancaccio, Angela Simonelli e Alessia Corrado, ho capito che tutte avevamo gli stessi “incubi” e che ci sentivamo più compagne che avversarie, sentimento che non è mai cambiato, nemmeno durante la competizione.

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Alla vigilia della sfida ci siamo ritrovati tutti, concorrenti e rispettive famiglie, a cena per stabilire le fasi della gara: appuntamento alle 9:15 di venerdì 21 luglio per indossare i grembiuli e affilare le lame dei coltelli.

Il giorno della finale

Sotto un bellissimo albero di gelso viene sistemato il lungo tavolo della giuria animato dai sorrisi dei giudici che, così rilassati e distesi, mi incutono ancora più timore! Si procede subito con il sorteggio: i primi tre estratti cucineranno nella prima tranche, i restanti due competeranno a seguire. Il mio nome viene estratto per quarto e viene associato alla mistery box numero 4 per la gioia di mio figlio Nicolò che esulta perché il 4 è il suo numero preferito, quindi speriamo tutti che sia di buon auspicio!

Quando le prime tre finaliste aprono le loro mistery box, mi si gela il sangue nelle vene: gli ingredienti sono tanti, con sapori contrastanti, e devono essere usati tutti. Visto che Sara ed io non potremo vedere il contenuto delle nostre scatole fino a quando non sarà conclusa la gara delle prime tre finaliste, andiamo in cucina ad incoraggiare le compagne e a scambiarci qualche idea, ma l’attesa credo sia la parte più dura della gara! A distanza di 10 minuti l’uno dall’altro, escono i primi tre piatti che sono davvero bellissimi e immagino anche buonissimi.

L'apertura della mistery box

L’apertura della mistery box

Giunge il momento in cui posso finalmente aprire il coperchio della mia mistery box: ho alcuni scatti fotografici che ci hanno fatto ridere per ore e che sono più eloquenti di qualsiasi commento! Ecco il contenuto: agnello, maiale, manzo, salsiccia, tartufo nero, mozzarella e carote. Il primo pensiero che mi balza in testa è come fare in modo che il risotto non risulti troppo grasso nella bocca e penso che l’unica soluzione sia bilanciare bene le quantità di ogni singolo ingrediente. Ad essere sincera, mi viene subito un’idea e a quella do fiducia: ragù di carne in bianco leggermente speziato e con una punta di menta (le erbe aromatiche sono di libero utilizzo), crema di mozzarella frullata con tartufo grattugiato per mantecare e servire, cialdine di parmigiano al tartufo per decorare e dare un pizzico croccante.

La chiacchierata con lo Chef Gregory Nalon

La chiacchierata con lo Chef Gregory Nalon

Assaggio il mio risotto e lo trovo perfetto di sapidità, anche se il sapore non è sicuramente il mio preferito, ma d’altro canto, se avessi scelto io gli ingredienti, non avrei certamente optato per quelli trovati nella mistery! Decido il nome del mio risotto, “Nella vecchia fattoria…arrivò un tartufo”, lo impiatto e copro la distanza che mi divide dal gelso con le mani tremanti mentre reggono i due piatti di risotto. Anche la voce trema quando racconto il mio risotto: non mi ero resa conto di essere tanto emozionata!

La presentazione del mio risotto

La presentazione del mio risotto

Poi finalmente possiamo goderci il pranzo, il luogo incantevole e qualche ora di riposo prima di tornare a pensare alla sfida. Ed effettivamente, tra foto, riprese, interviste e preparativi, arriva l’ora di cena in un batter d’occhio. Condividiamo il tavolo con le sorelle Bianca e Marta Berti e i loro compagni: dato ci eravamo affrontate anche nella finale dello scorso anno, ci sentiamo tutti un po’ come vecchi amici e facciamo programmi di gite fuori porta a caccia di specialità gastronomiche nelle nostre rispettive città di origine e, tra descrizioni, sogni ad occhi aperti e risate per lo spettacolo esilarante della coppia di comici I Sequestrattori, arriva il momento in cui sentiamo Luca Puzzuoli e Giampaolo Trombetti di Alice TV che annunciano il momento fatidico: sta per essere svelato il nome del vincitore del Contest.

La voce tonante di Luca inizia a scandire la classifica partendo dal quinto classificato. Bianca, Marta ed io, compagne di tavolo, restiamo le uniche a non essere chiamate: il vincitore sarà una (o due) tra noi! Ci alziamo, raggiungiamo i giudici e ci stringiamo per meglio resistere a tanta tensione mentre l’intera sala si riempie di un “ohhhhhhhhhhh” dal tono crescente che prelude all’annuncio.

E sento il mio nome!!! Sono io la vincitrice di quest’anno!

Faccio fatica a trattenere le lacrime, colgo la stessa fatica sul volto dei miei famigliari, Gaia corre ad abbracciarmi (Nicolò non è riuscito a vincere la battaglia contro gli occhi che si chiudevano per il sonno, quindi è già tranquillo tra le braccia di Morfeo) e io sono felice perché ho raggiunto il mio obiettivo: dimostrare a Gaia che mangiare un cibo speciale non significa mangiare qualcosa di meno buono…e ora penso che non lo metterà più in dubbio.

Uno dei regali più ambiti: la casseruola Le Creuset

Uno dei regali più ambiti: la casseruola Le Creuset

Da questo momento in poi è un po’ come guardare un film indossando degli auricolari da cui fuoriesce una musica che senti solo tu. I premi degli sponsor sono una sorpresa dopo l’altra. Crisitana Curri, la vincitrice del Contest 2016, mi consegna la gallina in legno della bottega artigiana Michelangeli di Orvieto, ormai divenuta il simbolo della gara; il Responsabile Italia Le Creuset, Gianroberto Giovannetti, mi consegna una fantastica casseruola della prestigiosa casa francese; la Responsabile Divisione Eventi di F.lli Casolaro Hotellerie Spa, Maria Vittoria Casolaro mi mette al polso l’ambitissima forchetta bracciale Casolaro Jewels in bronzo personalizzata con il mio nome; Francesca Petrei Castelli di Pasta Verrigni mi consegna una selezione di pasta di questo antico pastificio abruzzese dai formati più incredibili, poi ancora il mio adorato Parmigiano Reggiano, il pomodoro di Ciro Flagella, l’olio extra vergine di oliva Infinito dell’azienda Italyheart, il Pecorino Romano e gli splendidi tartufi di Boscovivo.

Il bracciale personalizzato di Casolaro Jewels

Il bracciale personalizzato di Casolaro Jewels

Francesca Verrigni mi consegna la sua preziosa pasta

Francesca Verrigni mi consegna la sua preziosa pasta

E quello che prenderà forma solo in futuro sono la pubblicazione di un libro di ricette e un corso di cucina presso la Campus Étoile Academy dello Chef Rossano Boscolo.

Le finaliste

Le finaliste

Se volete rifare il mio risotto a casa, eccovi:

La ricetta del Risotto “Nella vecchia fattoria…arrivò un tartufo”

carboidrati 21,23 g per 100 g di risotto pronto

Ingredienti

  • 2 litri circa di brodo vegetale preparato in precedenza
  • 360 g riso
  • 150 g carni miste (agnello, manzo, maiale, salsiccia)
  • 150 g vino bianco
  • 85 g mozzarella fiordilatte
  • 70 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 30 g burro
  • 30 g carota
  • 30 g cipolla
  • 15 g sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extra vergine di oliva, timo, menta, brodo vegetale, sale, pepe, peperoncino

Preparazione

  1. Preparate prima di tutto il ragù di carne. Mettete circa 20 g di olio extra vergine in un pentolino con il trito di cipolla, carota e sedano e uno spicchio d’aglio. Lasciate ammorbidire e imbiondire il trito, poi aggiungete la salsiccia ben sgranata, quindi le altre carni tagliate a cubettini e lasciate rosolare bene. Sfumate con metà del vino bianco, aggiustate di sale e aggiungete 2 rametti di timo e un mestolo scarso di brodo; lasciate cuocere per circa 30 minuti, poi togliete aglio e timo.
  2. Preparate la crema di mozzarella fiordilatte; tagliatela a pezzetti, mettetela nel bicchiere del frullatore e aggiungete un mezzo mestolo di brodo vegetale, quindi frullate in modo da ottenere una crema. Tagliate a pezzettini una parte di tartufo, aggiungetelo alla mozzarella e frullate nuovamente in modo da ottenere un composto omogeneo. Aggiustate di sale e mettete da parte.
  3. Prendete una padella antiaderente e tagliate un disco di carta forno della dimensione della padella stessa. Mescolate 30 g di parmigiano grattugiato con del tartufo grattugiato e spolverate il composto sulla carta forno. Mettete la padella sul fuoco e fate in modo che il formaggio si sciolga senza bruciare, quindi allontanate la padella dal fuoco e lasciate raffreddare il formaggio.
  4. Iniziate a preparare il riso. Mettete un filo d’olio in un tegame e fatevi tostare il riso a fuoco vivace (a me sono serviti 3 minuti per avere i chicchi ben trasparenti con la parte centrale bianca). Aggiungete il ragù di carne e sfumate il tutto con il vino bianco restante. Iniziate ad aggiungere il brodo bollente. Continuate a mescolare e unite il brodo solo quando il riso sarà quasi asciutto; portate a cottura.
  5. Spegnete il fuoco lasciando il riso ancora al dente e iniziate a mantecare con 30 g di burro ben freddo e 1 cucchiaio abbondante di crema di mozzarella e tartufo in modo che l’amido si liberi e vada a formare una bella cremina; quindi aggiungete anche il Parmigiano grattugiato e continuate a mescolare fino a quando sarà completamente amalgamato. Profumate con 3 foglioline di menta tritate finemente. Lasciate riposare il risotto per almeno 1 minuto coperto da un canovaccio.
  6. Impiattate mettendo qualche ciuffetto di crema di mozzarella al tartufo a temperatura ambiente sulla superficie del risotto e dei pezzetti di cialda di parmigiano al tartufo.

Buon appetito!

Il mio risotto

Il mio risotto

Trovare un prodotto perfetto sia per le esigenze del diabete che per quelle della celiachia è un evento piuttosto raro, quindi scoprire sugli scaffali del supermercato i Legumotti Barilla è stato molto più di una sorpresa: una vera gioia.

Infatti, l’etichetta dei Legumotti con Lenticchie rosse, ceci e piselli riporta solo questi tre ingredienti nei quantitativi di 60%, 20% e 20% rispettivamente. Il valore totale di carboidrati dei Legumotti è di 48,3 g ogni 100 g di prodotto secco, che risulta quindi la metà una volta cotti, visto che raddoppiano il loro peso assorbendo parte dell’acqua di cottura. Aggiungendo le verdure, apportiamo poi tante fibre che rallenteranno l’assorbimento dei carboidrati complessi dei legumi…ed è questo che ci ha allietato la giornata con glicemie da manuale!

Ma il tutto con un piacere per il palato davvero inaspettato: i ragazzi hanno espressamente chiesto di scatenare la creatività per portare in tavola questa “mini-pasta” (che ci ricorda tanto la fregola sarda che adoriamo, ma che non abbiamo mai trovato in versione gluten free) almeno una volta alla settimana.

Direi che questa sfida ci piace proprio, visto che con i ragazzi in vacanza l’esigenza di preparare anche il pranzo del mezzogiorno ci impone uno sforzo ulteriore di organizzazione e fantasia!

La ricetta dei Legumotti alle verdure

carboidrati 14,94 g per 100 g

Ingredienti

  • 350 g zucchine
  • 300 g Legumotti Barilla*
  • 200 g carote
  • 100 g formaggio Primosale o simile
  • 90 g pomodorini
  • 60 g olive nere denocciolate
  • 50 g cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale, olio extra vergine di oliva, basilico

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tritate la cipolla finemente e fatela saltare con lo spicchio d’aglio in camicia a fuoco vivo nel wok o in una padella antiaderente con un filo d’olio extra vergine d’oliva, continuando a mescolare. Nel frattempo tagliate le carote a dadini piuttosto piccoli e le zucchine a dadini leggermente più grandi (in modo che cuociano nello stesso tempo, considerando che la carota richiede generalmente un po’ più di tempo) e aggiungeteli alla cipolla.
  2. Tenete sempre il fuoco piuttosto alto e mescolate di tanto in tanto di modo che le verdure cuociano velocemente senza bruciare. Una volta pronte (dovranno restare ben croccanti), aggiustate di sale, eliminate l’aglio e mettete da parte.
  3. Cuocete i Legumotti in acqua salata, scolateli e bloccate la cottura passandoli per qualche secondo sotto l’acqua fredda.
  4. Versate i Legumotti in una terrina, aggiungete le verdure saltate, i pomodorini tagliati in quarti, le olive denocciolate, il Primosale tagliato a cubetti e condite il tutto con un filo d’olio extra vergine, basilico spezzettato a piacere e, se necessario, un pizzico di sale.
  5. Servite i Legumotti tiepidi oppure freddi.

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La versione con glutine dei Legumotti alle verdure

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Oggi impastiamo e amalgamiamo ingredienti buoni e golosi per preparare un dolce altrettanto godereccio: Treccia con ricotta, albicocche e gocce di cioccolato.
Un ripieno cremoso, fresco e delicato racchiuso in una pasta frolla morbida e profumata. Un mix di sapori che rendono questo dessert una vera tentazione per ogni momento della giornata.

La ricetta della Treccia con ricotta, albicocche e gocce di cioccolato

carboidrati 41,84 g per 100 g

Ingredienti per la frolla

  • 300 g farina per Pane e impasti lievitati BiAglut**
  • 150 g burro
  • 100 g farina di riso*
  • 100 g zucchero
  • 2 uova
  • 8 g lievito per dolci* (1/2 bustina)
  • 1 pizzico di vaniglia dal bacello

Ingredienti per la farcia

  • 400 g ricotta mista
  • 80 g albicocche secche
  • 20 g gocce di cioccolato*
  • 3 g dolcificante* in polvere oppure qualche goccia di dolcificante liquido*

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Lavorate tutti gli ingredienti per la pasta frolla fino ad ottenere una palla soda e liscia. Coprite l’impasto con un foglio di pellicola trasparente, quindi fartelo riposare in frigorifero per il tempo necessario a preparare la farcia.
  2. Mescolate la ricotta fino a quando risulterà perfettamente cremosa e senza grumi; aggiungete il dolcificante (o se preferite zucchero a piacere), le albicocche a pezzettini e le gocce di cioccolato, quindi amalgamate bene il tutto.
La preparazione della treccia di ricotta, albicocche e gocce di cioccolato

La preparazione della treccia di ricotta, albicocche e gocce di cioccolato

3. Stendete la pasta frolla formando 3 rettangoli della dimensione di circa 25 x 20 cm. Nel centro del rettangolo, parallelamente al lato lungo, formate un cilindro di farcia di ricotta. Su entrambi i lati della farcia, tagliate la pasta frolla come se si stesse formando una frangia. Partendo da una estremità, ripiegate le prime due strisce di frolla incrociandole tra loro in modo simile ad una treccia; continuate fino a completamento.

La treccia di ricotta, albicocche e gocce di cioccolato prima di essere infornata

La treccia di ricotta, albicocche e gocce di cioccolato prima di essere infornata

4. Sistemate le 3 trecce su una teglia coperta con carta forno e cuocetele in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti.

La treccia di ricotta, albicocche e gocce di cioccolato pronta per essere gustata

La treccia di ricotta, albicocche e gocce di cioccolato pronta per essere gustata

La versione con glutine della Treccia con ricotta, albicocche e gocce di cioccolato

Sostituite la farina BiAglut con pari quantità di farina convenzionale. Tutti gli altri ingredienti rimangono invariati.

Sfizioso, saporito e ricco di nutrienti perché unisce al delizioso sapore del tonno, la genuinità delle verdure e le proteine del Parmigiano Reggiano.
Cosa abbiamo pensato oggi? Ad uno Sformato di verdure e tonno che può diventare un piacevole secondo, oppure un piatto unico se si desidera un pasto leggero ma goloso.

Sicuramente, questo sformato è un modo per fare consumare le verdure anche ai bambini più ostinati, quindi una soluzione per “allenare” il gusto verso proposte di verdure in cui queste sono ancora più protagoniste, come nel Tortino ai tre colori.

Volete un consiglio? Raddoppiate tranquillamente la dose perché potrete riproporre la ricetta anche il giorno successivo senza che i famigliari si lamentino!

 

La ricetta dello Sformato di verdure e tonno

carboidrati 4,28 g per 100 g

Ingredienti

  • 400 g melanzane
  • 400 g zucchine
  • 200 g tonno sott’olio sgocciolato
  • 60 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 40 g pangrattato**
  • 2 uova
  • 20 g latte
  • olio extra vergine di oliva, prezzemolo, basilico, sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Lavate, asciugate e pulite melanzane e zucchine. Con la mandolina, affettatele con uno spessore di 2-3 mm e cuocetele spolverandole con un pizzico di sale in una padella antiaderente ben calda fino a quando saranno appassite.

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2. Mettete le uova in una ciotola e sbattetele leggermente con il latte e una presa di sale. Unite il tonno sminuzzato, il formaggio grattugiato, prezzemolo e basilico tritati e 10 grammi di olio.

3. Ungete leggermente uno stampo rettangolare (circa 24×12 cm), formate uno strato di melanzane, coprite con il composto di tonno e, quindi, con uno strato di zucchine. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti.

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4. Cospargete la superficie con il pangrattato, irrorate con un filo d’olio e cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti.
Servite tiepido o freddo a piacere.

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La versione con glutine dello Sformato di verdure e tonno

Sostituite il pangrattato senza glutine con pangrattato convenzionale.

Pasqua è alle porte e per il pranzo in famiglia noi vi proponiamo un grande classico della tradizione: la Torta Pasqualina.
Diciamo che è anche la soluzione perfetta per far mangiare le verdure ai più piccoli senza annoiarli. La nostra versione non prevede l’uovo nel ripieno come ingrediente per amalgamare visto che è presente sodo e che rimane bene in mostra al taglio delle fette.

La ricetta della Torta Pasqualina

carboidrati 19,37 g per 100 g

Ingredienti

  • 510 g pasta brisée** (pari a quasi 2 rotoli di Pasta Brisée Buitoni senza glutine)
  • 500 g erbette pulite
  • 310 g ricotta
  • 150 g spinacini puliti
  • 130 g fagiolini verdi
  • 100 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 30 g pinoli
  • 20 g olio extra vergine di oliva
  • 4 uova sode
  • sale e uovo per spennellare

**Ingredienti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Fate scottare erbette e spinaci in due padelle antiaderenti con un filo d’olio e la sola acqua residua dal lavaggio. Fate evaporare bene l’acqua o rimuoverla prima di tritare le verdure.
  2. Fate bollire i fagiolini verdi in acqua salata, scolateli e tagliateli a pezzetti.
    Mettete erbette e spinaci tritati in una terrina, unite i fagiolini, la ricotta, il parmigiano e i pinoli; infine aggiustate di sale.
  3. Stendete un disco sottile di pasta su un foglio di carta forno in modo da ricoprire una teglia circolare da 24 cm di diametro, lasciando qualche centimetro di bordo. Versate una parte del ripieno e posizionate le 4 uova sode sbucciate a forma di X restando a 3-4 cm da centro (pensate a come verranno tagliate le fette in modo che permettano di vedere l’uovo intero), coprite con il ripieno rimanente e cercate di livellare leggermente il tutto; quindi ricoprite con un secondo disco poi, con l’aiuto di una forchetta, chiudete bene il bordo e forate la superficie.
  4. Spennellate con un po’ di uovo sbattuto.
    Cuocete la Torta Pasqualina in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 20 minuti fino a quando la superficie sarà dorata.

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La versione con glutine della Torta Pasqualina

Sostituite la brisée senza glutine con brisée convenzionale.

Oggi vogliamo cimentarci in una specialità della cucina asiatica, un piatto leggero ma gustoso che unisce alla versatilità del riso le verdure, il pesce e le spezie.
Insomma, un piatto unico irresistibile: Riso alla cantonese.

Se vi piacciono i sapori orientali, che ne dite di una preparazione al curry? Noi adoriamo il Cous cous con curry di gamberi e zucchine!

Ecco la lista della spesa!

La ricetta del Riso alla cantonese

carboidrati 20,48 g per 100 g

Ingredienti

  • 300 g riso a chicco lungo
  • 150 g gamberetti sgusciati
  • 150 g peperone giallo
  • 150 g peperone rosso
  • 100 g piselli
  • 50 g cipollotto
  • 50 g germogli di soia
  • 2 uova
  • 1 pezzetto di zenzero fresco
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • olio extra vergine di oliva

Preparazione

  1. Cuocete il riso in abbondante acqua salata, scolate e mettete da parte.
  2. Tritate i cipollotti e fateli appassire nel wok con qualche cucchiaio d’olio insieme al peperone a cubetti e ai germogli di soia.

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3. Aggiungete dopo 5 minuti i piselli e lo zenzero tritato. Lasciate cuocere per circa 10 minuti, quindi aggiungete i gamberetti e fateli scaldare bene. Togliete il composto dal wok e tenetelo al caldo.

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4. Sbattete due uova in una ciotola, mettete 2 cucchiai d’olio nel wok ben caldo e unite le uova strapazzandole con due bacchette (quelle utilizzate nei ristoranti cinesi).

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5. Una volta che l’uovo satà Infine, completate con 2 cucchiai di salsa di soia e servite il tutto ben caldo.

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La versione con glutine del Riso alla cantonese

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.