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La Mahalabiya è un budino al latte al profumo di rosa conosciuto ed assaporato durante un viaggio indimenticabile con la famiglia: un giorno e mezzo strappato al lavoro per regalare ai figli il primo incontro con la magica città di Venezia.

Sicuramente, l’incanto del luogo e la gioia di trascorrere qualche ora di serenità con le persone amate in una magnifica giornata di sole hanno reso l’esperienza culinaria ancora più gustosa. Ma il pranzo consumato al ristorante senza glutine di Cucina Mediterranea Frary’s di Venezia è stato una vera sorpresa.

L’ingrediente inaspettato della preparazione è l’acqua di rose che normalmente non utilizziamo nella cucina tradizionale, tanto è vero che l’esperienza olfattiva di questo budino è fortissima: si ha l’impressione di avere sul tavolo un profumo da indossare più che un piatto da gustare! E questo perché siamo abituati ad incontrare l’acqua di rose nella cosmesi, ma in realtà nella tradizione culinaria italiana abbiamo tantissime ricette in cui viene utilizzata l’acqua di fior d’arancio, come ad esempio la famosissima Pastiera napoletana.

Appena tornata ho voluto subito cercare di riprodurre questo dolce tipico della cucina nordafricana e, grazie all’aiuto di un amico tunisino, ho creato la mia versione del budino al latte al profumo di rosa, la mia Mahalabiya, che i miei compagni di viaggio hanno promosso a pieni voti!

Se volete gustarvi invece un budino senza lattosio e senza zuccheri aggiunti, provate il Budino di pesche al cocco e menta senza zuccheri aggiunti.

La ricetta della Mahalabiya

carboidrati 31,13 g per 100 g di budino senza guarnizioni

Ingredienti

  • 400 g latte
  • 100 g zucchero
  • 60 g farina di riso*
  • 6 g acqua di rose*
  • cocco grattugiato*, cannella in polvere*, mandorle a lamelle*, uvetta, pistacchi

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione 

  1. Versate il latte in un tegame e aggiungetevi gradatamente lo zucchero e la farina di riso mescolando con una frusta in modo che non si formino grumi. Infine unite l’acqua di rose e mettete il tegame sul fuoco.
  2. Continuando a mescolare, portate a bollore la crema, quando inizierà ad addensarsi allontanatela dal fuoco e versatela subito in bicchierini monoporzione.
  3. Lasciate raffreddare e mettete in frigorifero.
  4. Al momento di servire, spolverate la superficie con un pizzico di cocco grattugiato, un po’ di cannella, qualche lamella di mandorla, un pizzico di pistacchi tritati e qualche chicco di uvetta.

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La versione con glutine della Mahalabiya

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Il pane nero senza glutine è sempre una festa a casa nostra, ma ogni volta mi piace arricchirlo di note di sapore diverse. Una delle mie aggiunte preferite è quella della frutta a guscio che ci permette di prenderci cura anche del diabete. Ecco perché adoriamo il Pane nero alle noci.

Infatti, quando abbiniamo ad una fonte di carboidrati complessi, come è il caso della farina, la fibra derivante dai cereali integrali e i grassi buoni contenuti nella frutta a guscio (nella ricetta di oggi le noci), l’assorbimento degli zuccheri da parte del nostro organismo rallenta significativamente aiutando ad evitare i picchi glicemici che sono da evitare non solo in chi è affetto da diabete, ma in generale in tutte le persone per prevenire l’insorgenza di patologie con il passare degli anni.

Abituiamoci quindi a consumare alimenti integrali tutte le volte che possiamo e quando prepariamo il pane, cerchiamo sempre di variarlo con l’aggiunta di fonti di fibra e piccoli quantitativi di grassi buoni visto che oltre a renderlo più buono per il palato, lo renderemo più amico del nostro benessere.

Siete pronti per impastare? Provate anche il Pane a lievitazione mista: sarà un’altra bellissima esperienza.

La ricetta del Pane nero alle noci

carboidrati 41,72 g per 100 g

Ingredienti

  • 450 g Preparato per Pane Nero Massimo Zero**
  • 380 g acqua
  • 50 g noci sgusciate
  • 30 g olio extra vergine
  • 10 g lievito di birra
  • q.b. olio extra vergine di oliva per la superficie, farina di riso* per formare il pane

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Questa ricetta è molto simile a quella riportata sulla confezione del preparato, ma prevede l’aggiunta delle noci e qualche differenza nel procedimento.
  2. Mettete l’acqua e il lievito sbriciolato in una terrina, oppure in un robot, e mescolate per qualche secondo in modo da far sciogliere il lievito. Aggiungete farina, olio e noci e impastate fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo e consistente.
  3. Spolverate un tagliere con farina di riso e adagiatevi sopra l’impasto; sempre con l’aiuto di una spolverata di farina date la forma di un grosso cilindro al composto e ponetelo a lievitare in un cestino da pane allungato, o in un contenitore in grado di contenere l’impasto durante la lievitazione e conferirgli la forma desiderata. Lasciate riposare per circa 1,5 ore, o comunque fino al raddoppio del volume.
  4. Ricoprite una teglia con carta forno, rovesciatevi il filone di pane e spennellate la superficie con olio di oliva. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 200°C per 40 minuti circa.
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Pane nero alle noci

Per la versione con glutine del Pane nero alle noci

Sostituite i 450 g di Preparato Massimo Zero con 450 g di farina integrale convenzionale riducendo il quantitativo di acqua fino ad ottenere la consistenza giusta dell’impasto.

Noi oggi avevamo voglia di avere le mani sporche di farina, di impastare e sentire l’inconfondibile e irresistibile profumo di pane caldo appena sfornato. Quel sentore fragrante che riempie di buono la casa e fa venire voglia di condividere e gustare delizie.

Insomma, la ricetta che proponiamo è quella di un casereccio Filone con uvetta e noci, perfetto per accompagnare qualche fetta di Prosciutto di Parma, in un contrasto tra dolcezza e sapidità, ma anche per esaltare una golosa marmellata. Se preferite un pane integrale, provate anche il Pane nero ai semi di lino.

Bene, impastiamo!

La ricetta del Filone con uvetta e noci

carboidrati 47,78 g per 100 g

Ingredienti

  • 350 g farina Mix per Pane Nutrifree**
  • 350 g acqua
  • 70 g farina Fibrepan Farmo per pane**
  • 60 g farina di riso integrale*
  • 50 g noci sgusciate
  • 30 g uvetta
  • 20 g semi di chia* (da ammollare in 50 g di acqua)
  • 20 g olio extra vergine
  • 12 g lievito di birra (1/2 cubetto)
  • olio extra vergine di oliva per la superficie, farina di riso* per formare il pane

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete i semini di chia in un contenitore con 50 g d’acqua e aspettate una decina di minuti, mescolando di tanto in tanto, affinché si formi una sorta di mucillagine. Nel frattempo, mettete l’acqua restante e il lievito sbriciolato in una terrina oppure in un robot e mescolate per qualche secondo in modo da fare sciogliere il lievito. Unite le farine, la mucillagine di chia, l’olio, le noci e l’uvetta poi impastate fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo e consistente.
  2. Spolverate un tagliere con farina di riso e adagiatevi sopra l’impasto; sempre con l’aiuto di una spolverata di farina, date la forma di un grosso cilindro al composto e ponetelo in un cestino da pane allungato o in un contenitore in grado di contenere l’impasto durante la lievitazione e conferirgli la forma desiderata. Lasciate lievitare per circa 1,5 ore o comunque fino al raddoppio del volume.
  3. Ricoprite una teglia con carta forno, rovesciatevi sopra il filone di pane e spennellate la superficie con olio di oliva. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 200°C per 40 minuti circa.
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Filone di uvetta e noci

Per la versione con glutine del Filone di uvetta e noci

Sostituite i 420 g di farine Nutrifree e Farmo con una farina convenzionale di vostro gradimento e riducete il quantitativo di acqua a circa 270 g.

Le feste sono in arrivo e molti di noi stanno già pensando a cosa preparare per la sera della Vigilia. Così, per seguire la tradizione che vuole la cena del 24 “di magro”, ovvero senza carne, noi vi consigliamo una ricetta facilissima e gustosa che vede protagonista un pesce tra i più apprezzati sulle tavole natalizie: il Salmone gratinato.

E’ una preparazione talmente semplice che è quasi una non-ricetta, ma accompagnata da un contorno di verdure è proprio degna della tavola di Natale e riuscirà a conquistare anche i più piccoli di casa. Guardate la ricetta dei Ravioli con gamberi e pomodorini che potrebbero essere perfetti per completare la vostra cena.

La ricetta del Salmone gratinato

carboidrati 10,29 g per 100 g

Ingredienti

  • 600 g salmone in 4 tranci
  • 100 g pangrattato**
  • prezzemolo, sale e olio extra vergine di oliva

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete il pangrattato in un piatto fondo e mescolatelo con del prezzemolo tritato, sale e olio in modo da ottenere una sorta di impasto.
  2. Adagiate i tranci di salmone su una teglia da forno ricoperta di carta forno; ricoprite con il pangrattato aromatico e premetelo in modo che aderisca bene al pesce.

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3. Ponete il tutto in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 10 minuti, in modo che il pane possa gratinare leggermente.

Ed ora servite e gustate!

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Salmone gratinato

Per la versione con glutine del Salmone gratinato

Sostituite il pangrattato senza glutine con pangrattato comune.

Dicembre è mese di cene, aperitivi e ghiotti momenti in compagnia, complice il desiderio di farsi gli auguri e festeggiare l’arrivo del Natale.

Ma gustare qualcosa di goloso non significa per forza “sgarrare” e le Finte cheesecake alla frutta sono perfette per chi deve fare i conti con diabete e celiachia, ma anche a chi è intollerante al lattosio.

Questa ricetta semplicissima, ma colorata e gustosa è quindi un’idea non solo per un dessert di fine pasto, ma anche per una merenda o per una divertente colazione.

Queste cheesecake sono state accolte con molto entusiasmo anche all’ultimo Festival del Prosciutto durante il quale si è posto l’accento sulle intolleranze alimentari e su come cercare soluzioni per non rinunciare al gusto e alla gioia per gli occhi. E per un’idea per una merenda salata, provate anche la Pizza di patate alle olive senza glutine.

La ricetta delle Finte Cheesecake alla frutta

carboidrati 13,47 g per 100 g senza decorazioni di cioccolato

Ingredienti per 12 monoporzioni

  • 500 g yogurt di soia bianco*
  • 250 g yogurt di soia ai mirtilli*
  • 120 g frutta mista (kiwi, mirtilli, lamponi, pesche, mango, ecc.)
  • 70 g arachidi pralinate (oppure croccante di frutta a guscio)*
  • 30 g zucchero di canna
  • 12 decorazioni di cioccolato fondente*

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Aggiungete lo zucchero di canna allo yogurt di soia bianco e mescolate bene.
  2. Prendete 12 coppette monoporzione e mettete sul fondo di ognuna 4 arachidi pralinate, oppure una base di croccante tritato. Ponete 2 cucchiai colmi di yogurt bianco sopra la base, poi un cucchiaio colmo di yogurt ai mirtilli stendendolo in modo che ricopra lo yogurt chiaro: il colore è in forte contrasto, quindi si deve vedere una riga netta di separazione.
  3. Decorate ogni coppetta con 2 fettine di frutta, variando in modo che risultino molto colorate e allegre. Infine, aggiungete una decorazione di cioccolato ad ogni coppetta e servite.
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Finte cheesecake alla frutta

 

La versione con glutine delle Finte cheesecake alla frutta

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

I primi freddi per noi vogliono dire piatti sostanziosi, completi e ricchi di gusto, ricette capaci di scaldare i momenti della tavola lasciandoci assaporare le giornate legate a famiglia o amici.

Il poco tempo a disposizione di tutto i giorni certamente non aiuta, ma questa volta abbiamo pensato ad una proposta che si può realizzare e conservare in freezer già pronta…basterà solo scaldarla quando necessario.

Stiamo parlando di un primo piatto: Paccheri ripieni alla crema di carciofi. Se amate i carciofi, provate anche gli Gnocchetti alla farina di lenticchie.

La ricetta dei Paccheri ripieni alla crema di carciofi

carboidrati 14,02 g per 100 g

Ingredienti per il ripieno

  • 400 g ricotta mista
  • 200 g crema di carciofi*
  • 150 g paccheri senza glutine**
  • 30 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • sale e pepe

Ingredienti per la besciamella

  • 250 g latte
  • 20 g farina di riso*
  • 10 g parmigiano grattugiato
  • 10 g burro
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate il ripieno mescolando la ricotta con la crema di carciofi (potete scegliere quella che preferite, noi abbiamo utilizzato la crema di carciofi Prontofresco Greci) e il parmigiano; aggiustate di sale, pepe e mettete da parte.
  2. Nel frattempo, cuocete i paccheri in acqua bollente salata e scolateli quando saranno leggermente al dente. Passateli sotto l’acqua fredda in modo da fermare la cottura. Lasciateli asciugare appena, farciteli con la crema di ricotta e adagiateli in senso orizzontale in una pirofila da forno.
  3. Preparate una besciamella facendo sciogliere in un tegame il burro, unitevi la farina e mescolate bene con una frusta in modo che non si formino grumi. Quindi, scaldate il latte sul fornello e, quando sarà prossimo all’ebollizione, toglietelo dal fuoco e versarlo nel tegame con il burro e la farina continuando a mescolare con la frusta.
  4. Rimettete il tegame sul fuoco, aggiustate di sale e pepe e, quando starà per bollire, spegnere e lasciare intiepidire.
  5. Ricoprite i paccheri con la besciamella e metteteli in forno preriscaldato a 200°C per circa 15 minuti.

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I paccheri ripieni pronti per essere gustati

La versione con glutine dei Paccheri ripieni alla crema di carciofi

Sostituite i paccheri senza glutine con paccheri tradizionali, tutti gli altri ingredienti rimangono invariati.

E’ terminato da pochi giorni il Festival del Prosciutto di Parma ma noi non riusciamo ad averne mai abbastanza di questa delizia della tradizione. Quindi, perché non pensare ad uno stuzzicante antipasto con il re dei salumi? Ecco i nostri Crostini senza glutine con hummus di ceci e Prosciutto di Parma.

Nella ricetta che vi proponiamo abbiamo deciso di abbinarlo all’hummus di ceci che, con la sua particolare consistenza, riesce a dare ancora più pienezza ad ogni boccone.

Ed ora ecco gli ingredienti per i semplicissimi, veloci e molto buoni Crostini con hummus di Ceci e Prosciutto di Parma.

La ricetta dei Crostini senza glutine con hummus di Ceci e Prosciutto di Parma

Hummus di ceci carboidrati 10,33 g per 100 g

Pane a lievitazione mista carboidrati 45 g per 100 g

Ingredienti per l’hummus

  • 230 g ceci già cotti o in scatola
  • 60 g acqua
  • 40 g succo di limone
  • 40 g tahina (crema di semi di sesamo)*
  • 30 g olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe

Ingredienti per i crostini senza glutine

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Per preparare l’hummus, mettete tutti gli ingredienti in un mixer e frullate fino ad ottenere  una crema morbida e uniforme.
  2. Tagliate le fette di Pane a lievitazione mista della dimensione desiderata, spalmatevi l’hummus di ceci e completate ogni crostino con una fetta di Prosciutto di Parma appena affettato. Facile no?

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La versione con glutine Crostini senza glutine con hummus di Ceci e Prosciutto di Parma

Sostituite il pane dei crostini senza glutine con pane convenzionale.

Trovare un prodotto perfetto sia per le esigenze del diabete che per quelle della celiachia è un evento piuttosto raro, quindi scoprire sugli scaffali del supermercato i Legumotti Barilla è stato molto più di una sorpresa: una vera gioia.

Infatti, l’etichetta dei Legumotti con Lenticchie rosse, ceci e piselli riporta solo questi tre ingredienti nei quantitativi di 60%, 20% e 20% rispettivamente. Il valore totale di carboidrati dei Legumotti è di 48,3 g ogni 100 g di prodotto secco, che risulta quindi la metà una volta cotti, visto che raddoppiano il loro peso assorbendo parte dell’acqua di cottura. Aggiungendo le verdure, apportiamo poi tante fibre che rallenteranno l’assorbimento dei carboidrati complessi dei legumi…ed è questo che ci ha allietato la giornata con glicemie da manuale!

Ma il tutto con un piacere per il palato davvero inaspettato: i ragazzi hanno espressamente chiesto di scatenare la creatività per portare in tavola questa “mini-pasta” (che ci ricorda tanto la fregola sarda che adoriamo, ma che non abbiamo mai trovato in versione gluten free) almeno una volta alla settimana.

Direi che questa sfida ci piace proprio, visto che con i ragazzi in vacanza l’esigenza di preparare anche il pranzo del mezzogiorno ci impone uno sforzo ulteriore di organizzazione e fantasia!

La ricetta dei Legumotti alle verdure

carboidrati 14,94 g per 100 g

Ingredienti

  • 350 g zucchine
  • 300 g Legumotti Barilla*
  • 200 g carote
  • 100 g formaggio Primosale o simile
  • 90 g pomodorini
  • 60 g olive nere denocciolate
  • 50 g cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale, olio extra vergine di oliva, basilico

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tritate la cipolla finemente e fatela saltare con lo spicchio d’aglio in camicia a fuoco vivo nel wok o in una padella antiaderente con un filo d’olio extra vergine d’oliva, continuando a mescolare. Nel frattempo tagliate le carote a dadini piuttosto piccoli e le zucchine a dadini leggermente più grandi (in modo che cuociano nello stesso tempo, considerando che la carota richiede generalmente un po’ più di tempo) e aggiungeteli alla cipolla.
  2. Tenete sempre il fuoco piuttosto alto e mescolate di tanto in tanto di modo che le verdure cuociano velocemente senza bruciare. Una volta pronte (dovranno restare ben croccanti), aggiustate di sale, eliminate l’aglio e mettete da parte.
  3. Cuocete i Legumotti in acqua salata, scolateli e bloccate la cottura passandoli per qualche secondo sotto l’acqua fredda.
  4. Versate i Legumotti in una terrina, aggiungete le verdure saltate, i pomodorini tagliati in quarti, le olive denocciolate, il Primosale tagliato a cubetti e condite il tutto con un filo d’olio extra vergine, basilico spezzettato a piacere e, se necessario, un pizzico di sale.
  5. Servite i Legumotti tiepidi oppure freddi.

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La versione con glutine dei Legumotti alle verdure

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Il dietro le quinte del mio Risotto Mediterraneo: verso la finale del Rice Food Blogger Contest

Quando vivi un’esperienza indimenticabile, hai paura di provare a ripeterla per il timore che ti deluda rovinandoti l’atmosfera da favola dei tuoi ricordi. Con il Rice Food Blogger Contest “Chef Giuseppina Carboni” non è stato così: la seconda esperienza non solo non ha deluso le aspettative, ma addirittura ci ha regalato sorprese ed emozioni totalmente impreviste.

Il giorno della finale

Ci siamo trovati in 12, i semifinalisti del contest, alla Chef Academy di Terni per sfidarci a suon di risotti creati da una mistery box pensata dalla chef e membro della giuria Roberta Massoli del Ristorante La Pergola di Magliano Sabina.
La mia scatola misteriosa conteneva fragole, caprino, pinoli, Parmigiano Reggiano e riso Maremma.

Il risultato: il risotto Dolci Pensieri, tirato con le fragole, mantecato con una crema di caprino e servito con un crumble di parmigiano e pinoli che a me piaceva tanto. A dire il vero, è piaciuto anche alla giuria composta dal direttore della Chef Academy, Ronny Albucci, dalla Chef Roberta Massoli, dallo Chef Matteo Barbarossa, dalla vincitrice della scorsa edizione del Contest, Cristiana Curri, e dall’organizzatore dell’evento, Luca Puzzuoli che, oltre a scegliermi tra i 5 finalisti, hanno decretato il mio risotto il migliore della semifinale!

E sapete cosa c’era in palio? Una vera giacca da chef della prestigiosa scuola di cucina ospitante, la prima che io abbia mai indossato.

Foto vittoria semifinale

Oltre a ciò, i prodotti degli sponsor dell’iniziativa che stanno allietando la nostra tavola da diversi giorni: riso Maremma, Parmigiano Reggiano, pomodoro Flagella, pasta Verrigni e olio extra vergine Infinito.

Una grande sorpresa di questa edizione è stato il pranzo organizzato presso il frantoio Italyheart a Fornole di Amelia: un capolavoro dall’inizio alla fine! E oltre ad un pranzo divino, in cui i miei figli per la prima volta hanno assaggiato carne di cinghiale selvatico e palombaccio con pasta di acciughe, una interessantissima mini lezione di Angela Canale – agronomo, capo panel, esperto del settore olivicolo-oleario – sull’olio extra vergine italiano ed una degustazione dedicata all’olio Infinito prodotto dal frantoio che ci ha accolti.

Tanti prodotti per un risotto: il mio Risotto Mediterraneo

Aspettando l’attesissima finale il 21 luglio in cui rivedrò le altre finaliste, Bianca e Marta, Angela, Alessia e Sara, non potevo non creare un risotto con i prodotti straordinari che organizzatori e sponsor ci hanno regalato…devo ammettere che se la mistery box della finale contenesse questi ingredienti, sarebbero pochi i palati che riuscirebbero a resistere!

Buon risotto!

La ricetta del Risotto Mediterraneo

carboidrati 21,6 g per 100 g di risotto pronto

Ingredienti

  • 2 litri circa di brodo vegetale preparato in precedenza
  • 360 g riso Carnaroli
  • 300 g passata di pomodoro Flagella
  • 85 g mozzarella fiordilatte
  • 65 g stracchino
  • 60 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 60 g olio extra vergine Infinito
  • 30 g carota
  • 30 g porro
  • 30 g acqua
  • 15 g sedano
  • sale, origano, basilico e olio extra vergine Infinito per guarnire

Preparazione

  1. Preparate prima di tutto la crema di pomodoro. Mettete circa 20 g di olio extra vergine Infinito in un pentolino con il trito di porro, carota e sedano. Lasciate ammorbidire e imbiondire il trito, poi aggiungete la passata Flagella, un pizzico di sale e un mestolo di brodo; lasciate cuocere per circa 15 minuti e frullate in modo da ottenere una salsa omogenea, infine, mettete da parte.
  2. Preparate la crema di formaggi con mozzarella fiordilatte, stracchino e 30 g di acqua; frullate per qualche secondo fino ad ottenere una crema omogenea e fate riposare a temperatura ambiente.
    Iniziate a preparare il riso. Mettete un filo d’olio in un tegame e fatevi tostare il riso a fuoco vivace (a me sono serviti 3 minuti per avere i chicchi ben trasparenti con la parte centrale bianca). Iniziate ad aggiungere il brodo bollente. Continuate a mescolare e unite il brodo solo quando il riso sarà quasi asciutto. Dopo circa 5 minuti, aggiungete la salsa di pomodoro e continuate a tirare il risotto.
  3. Spegnete il fuoco lasciando il riso ancora al dente e iniziate a mantecare con circa 40 g di olio extra vergine di oliva in modo che l’amido si liberi e vada a formare una bella cremina; quindi aggiungete anche il Parmigiano grattugiato e continuate a mescolare fino a quando sarà completamente amalgamato. Lasciate riposare il risotto per almeno 1 minuto coperto da un canovaccio.
  4. Impiattate mettendo un cucchiaio di crema di mozzarella a temperatura ambiente nel centro del piatto; fate cadere qualche goccia di olio extra vergine a crudo sulla crema, adagiate una foglia di basilico e spolverate con un pizzico di origano.
  5. Servite e sognate l’estate in uno dei nostri splendidi paesi mediterranei!
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Risotto Mediterraneo

La verza e il cappuccio ci hanno accompagnato tutto l’inverno e ci hanno regalato una varietà di preparazioni incredibile. Una delle nostre ricette preferite è quella dei Valigini di riso gratinati e lo è per vari motivi.

Intanto ci piace il nome, perché una piccola valigia contiene sempre qualcosa che portiamo con noi per un viaggio e magari, al ritorno, anche un regalo proveniente da un luogo lontano… ci fa pregustare il sapore della sorpresa. Poi, ci piace perché è un’esplosione di colori in una stagione che invece è un pochino avara di vivacità.

Inoltre, è una bontà che può tranquillamente fungere da piatto unico sia per il potere saziante, sia per la composizione nutrizionale: carboidrati, vitamine e proteine. E infine, per il sapore delicato ma, al contempo, pieno e ricco di quelle sorprese custodite nelle nostre piccole valigie: il dolce dell’uvetta esaltato dall’inconfondibile sapidità del pecorino, il croccante degli anacardi accompagnato dal morbido cappuccio verde che li avvolge.

Insomma, una preparazione che rende felici gli adulti e fa dimenticare ai ragazzi che stanno mangiando le spesso “odiate” verdure.

La ricetta dei Valigini di riso gratinati

carboidrati 13,74 g per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 800 g di acqua di cottura del cavolo
  • 370 g cavolo cappuccio verde (le 6 foglie esterne più grandi)
  • 150 g cavolo cappuccio viola
  • 200 g riso
  • 50 g parmigiano grattugiato
  • 50 g uvetta sultanina
  • 40 g vino rosso fermo
  • 30 g anacardi oppure noci brasiliane
  • 30 g pecorino grattugiato
  • 25 g olio extra vergine di oliva
  • 25 g cipollotto
  • 10 g burro
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Togliete 6 foglie grandi all’esterno del cavolo cappuccio verde. Lavatele e fatele scottare in acqua bollente salata per qualche minuto; scolatele e buttatele in acqua fredda. Attendete qualche istante, fatele scolare bene su carta assorbente e conservate l’acqua calda di cottura come brodo vegetale.
  2. Mettete un filo d’olio in un tegame, fatevi ammorbidire il cipollotto affettato sottilmente, quindi aggiungetevi il cavolo cappuccio viola tagliato a fettine sottili e pezzi piccoli; dopo averlo fatto rosolare leggermente, aggiungete un goccio d’acqua e portate il cavolo quasi a cottura facendo evaporare il liquido.
La preparazione del riso

La preparazione del riso

3. Buttate il riso nel tegame con il cavolo, fatelo tostare bene. Sfumate con il vino rosso e, quando sarà sparito l’odore dell’alcol, iniziate a tirare il riso usando l’acqua di cottura delle foglie esterne. Aggiungete l’uvetta messa a bagno e gli anacardi leggermente tritati e continuate a tirare il riso.

Il riso pronto per la mantecatura

Il riso pronto per la mantecatura

4. Quando il riso sarà quasi cotto, ma ancora piuttosto al dente, mantecatelo con burro e parmigiano; lasciatelo raffreddare e stendendolo in un piatto piuttosto largo in modo che il riso non scuocia: in questo modo, il risotto dovrebbe risultare cotto alla perfezione dopo la gratinatura.
5. Prendete le foglie scottate e dividetele a metà togliendo la costola centrale più dura e spessa. Adagiate su ogni metà un cucchiaio colmo di risotto e arrotolate il cappuccio formando un involtino ben chiuso.

La preparazione degli involtini

La preparazione degli involtini

Gli involtini prima della gratinatura

Gli involtini prima della gratinatura

6. Disponete gli involtini in una pirofila da forno, spolverate con pecorino grattugiato e versate un filo d’olio sulla superficie.

Gratinatura

7. Fate gratinare sotto il grill del forno a 220°C per circa 10 minuti fino a quando il pecorino si sarà dorato leggermente.

Gli involtini pronti per essere gustati

Gli involtini pronti per essere gustati

 

Questa ricetta partecipa al Contest “Rice Food Blogger 2017 – Chef Giuseppina Carboni

 

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