Perché dei Crostini con patè di non-fegatini? La Toscana è la patria del patè di fegatini e Firenze è diventata la nostra città di adozione perché è in questa splendida città che Gaia viene seguita dalla diabetologia dell’Ospedale Meyer diretta dalla nostra splendida Doc., Sonia Toni, che è sempre presente, anche a distanza, con informazioni puntuali e supporto medico e psicologico quando le preoccupazioni hanno il sopravvento.

Non a caso, la Dott.ssa Toni è presente in questo blog per rispondere ad eventuali domande sul diabete che potreste avere.

Così, ogni tre mesi, ci rechiamo nella splendida città medicea per i controlli periodici di Gaia e cerchiamo sempre, vista la distanza percorsa e il fatto che la giornata non può prevedere altri impegni, di inserirci anche una visitina in centro città e magari un pranzo di cucina toscana che adoriamo!

In una delle tante occasioni, con Gaia mi sono recata alla Trattoria Cammillo (https://www.facebook.com/Cammillo-201813633167651/) che, nonostante il nome, è un ristorante abbastanza elegante e non proprio economico nel centro di Firenze vicinissimo all’Arno con menù senza glutine. Siccome Gaia non aveva mai assaggiato i tipici crostini con i fegatini ed avendoli finalmente trovati senza glutine, le ho raccomandato di ordinare questa pietanza: devo dire che Gaia e i fegatini non sono proprio nella stessa sfera del gusto! Vi risparmio il racconto di alcuni momenti difficili a tavola e meno male che i crostini piacciono tanto a me, così con un veloce scambio di piatti siamo uscite dall’impasse.

Allora ho pensato di preparare dei crostini che sono in tutto e per tutto simili a questa specialità toscana, tranne che negli ingredienti usati per la loro preparazione: le lenticchie! E vi devo confessare una cosa in tutta onestà: non mi hanno fatto sentire la mancanza dell’originale!

 

Crostini con patè di non-fegatini   

carboidrati 16,29 g per 100 g di patè

 Ingredienti

  • 160 g lenticchie miste (rosse, gialle e verdi) (saranno circa 400 g cotte)
  • 100 g vino rosso
  • 50 g ricotta di pecora
  • 50 g cipolla
  • 30 g burro
  • 1 mazzetto aromatico (salvia, rosmarino, prezzemolo e timo)
  • 1 tartufo (a piacere)
  • sale e pepe
  • pane (ad esempio questi filoni rustici senza glutine)

Preparazione

  1. Sciacquate le lenticchie, mettetele in una pentola con il mazzetto guarnito, copritele di acqua e lessatele per 1 ora circa fino a quando si iniziano a disfare.
  2. Tritate la cipolla finemente e fatela appassire in un tegame con il burro; bagnate con il vino e lasciate cuocere per una decina di minuti. Trasferite il fondo di cipolla e le lenticchie in un robot, aggiungete la ricotta e frullate in modo da ottenere una crema; aggiustate di sale e pepe.
  3. Mettete il patè in una ciotola cosparso di lamelle di tartufo e servitelo con crostini di pane.

 

 

La versione con glutine dei Crostini con patè di non-fegatini

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Cosa è il Supplì? Uno scrigno di riso che racchiude farcie succulente in grado di soddisfare qualsiasi palato. E come mai un Supplì vegetariano Viva l’Italia?

Supplì vegetariano Viva l’Italia per il contest SuppliTiamo

Chi di voi mi ha seguito in questi anni conosce le mie avventure legate al riso e soprattutto alla kermesse Risate & Risotti da cui è partita la mia prima partecipazione ad una gara di cucina le cui tappe sono diventate il filo conduttore del mio libro “Food blogger in viaggio” (leggi qui alcuni racconti e ricette che sono stati protagonisti del contest “Rice Food Blogger Contest Chef Giuseppina Carboni”).

Poiché quest’anno l’iniziativa non si è potuta organizzare a causa dell’emergenza Covid, è stato lanciato un simpaticissimo contest intitolato SuppliTiamo dedicato, come svela il nome stesso, ai Supplì e a cui partecipa questa ricetta.

Cosa sono i Supplì? I Supplì sono una sorta di polpetta allungata di riso, farcita e fritta proprio come l’arancina siciliana. Il suo nome deriva dal francese surprise, sorpresa, perché tale è il sentimento che si prova mangiandolo: lo stupore del ripieno contenuto all’interno del suo guscio croccante. Il Supplì è una specialità rustica, tipica della cucina romana che si è fatto notare fin dalle sue origini: quale miglior soluzione poteva esserci per il rancio dei soldati se non avere un piatto unico in formato “tascabile”?

Se la ricetta originale prevedeva un ragù preparato con le rigaglie di pollo, i condimenti si sono poi fatti sempre più fantasiosi, anche se un classico della cucina romana rimane il “Supplì al telefono” preparato con mozzarella al suo interno e simpaticamente chiamato in questo modo per descrivere il momento in cui si spezza a metà per essere consumato, formando una lunga colata di mozzarella filante che ricorda gli apparecchi telefonici precedenti all’avvento del wireless.

La mia proposta

Eccomi allora a proporvi il mio Supplì che ho voluto dedicare al nostro paese a cui, mai più di ora, dobbiamo mostrare senso di appartenenza e sostegno. Così il mio Supplì “Viva l’Italia” vuole augurare a tutti noi che l’abitiamo di trovare la carica positiva che ci serve in questo momento di ripartenza. E sapete a chi l’ho voluto regalare? Alla mia amica Lucia, compagna di avventure, braccio destro nei miei corsi di cucina e persona vera che mi ha fatto trovare le borse della spesa proprio davanti a questo cancello nei momenti più difficili della nostra quarantena.

Il supplì regalato alla mia amica Lucia

Il supplì regalato alla mia amica Lucia

Dimenticavo, i miei supplì li ho preparati partendo da uno squisito risotto al pomodoro (traendo ispirazione dal mio Risotto Mediterraneo, con qualche piccola modifica) che ho cucinato raddoppiando la dose affinché me ne restasse la metà per confezionare 8 supplì. L’altra variante è stata la cottura: per evitare il fritto che a casa nostra va assunto con molta moderazione, ho cotto i supplì nel forno sotto il grill e sono risultati buonissimi!!!!

I supplì al pomodoro farciti di pesto di rucola e formaggio filante

I supplì al pomodoro farciti di pesto di rucola e formaggio filante

La ricetta del Supplì vegetariano Viva l’Italia  

carboidrati 24,35 g per 100 g di Supplì

Ingredienti per il risotto per 8 supplì

  • 2 litri circa di brodo vegetale preparato in precedenza
  • 360 g riso Vialone nano
  • 300 g passata di pomodoro
  • 60 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 40 g burro
  • 30 g carota
  • 30 g porro
  • 20 g olio extra vergine
  • 15 g sedano
  • 1 uovo
  • sale, pepe, peperoncino

Ingredienti per la farcia

  • 240 g formaggio Bergamino di bufala
  • 160 g pangrattato** (20 g per supplì)
  • 70 g rucola
  • 50 g mandorle sbucciate
  • 2 foglie di basilico
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete l’olio extra vergine in un pentolino con il trito di porro, carota e sedano. Lasciate ammorbidire ed imbiondire il trito, poi aggiungete la passata di pomodoro, un pizzico di sale e un mestolo di brodo; lasciate cuocere per circa 15 minuti, poi frullate in modo da ottenere una salsa omogenea e mettetela da parte.
  2. Iniziate a preparare il riso. Mettete un filo d’olio in un tegame e fatevi tostare il riso a fuoco vivace (a me sono serviti 3 minuti per avere i chicchi ben trasparenti con la parte centrale bianca). Iniziate ad aggiungere il brodo bollente. Continuate a mescolare e aggiungete il brodo solo quando il riso è quasi asciutto. Dopo circa 5 minuti, aggiungete la salsa di pomodoro e continuate a tirare il risotto. Quando il riso è ancora bene al dente, spegnete il fuoco e iniziate a mantecare aggiungendo il burro e il Parmigiano grattugiato e continuate a mescolare fino a quando il riso sarà completamente amalgamato e cremoso. Lasciate intiepidire il risotto, quindi aggiungete l’uovo intero e mescolatelo perfettamente; lasciate raffreddare.
  3. Nel frattempo preparate la crema di rucola. Mettete un pentolino di acqua sul fuoco, salate e portate a bollore; scottate la rucola per 30 secondi, scolatela (conservando l’acqua di cottura) e buttatela in acqua gelata.
  4. Mettete le mandorle sbucciate in un frullatore e frullatele in modo da ottenere una farina; aggiungete la rucola scolata dall’acqua, 2 foglie di basilico, qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva, sale e pepe e frullate per ottenere una crema aggiungendo, se necessario, un cucchiaio di acqua di cottura della rucola.
  5. Componete i supplì. Ungetevi leggermente le mani con olio extra vergine di oliva, adagiate sul palmo e sulle dita di una mano uno strato di risotto al pomodoro, mettete un cucchiaino colmo di crema di rucola nel centro del riso stendendola su quasi tutta la lunghezza dello strato e sopra mettete due pezzi di formaggio Bergamino pari a circa 30 g. Sempre con le dita leggermente unte, prendete altro risotto per ricoprire il supplì e formare il cilindro sigillandolo bene. Passatelo nel pangrattato e adagiatelo su una teglia forata ricoperta di carta forno. Quando avrete fatto tutti i supplì (io ne ho preparati 8), mettete un filo d’olio extra vergine sulla superficie panata e fateli cuocere in forno preriscaldato a 230°C sotto il grill per 10-15 minuti fino a quando saranno perfettamente dorati.
  6. Serviteli ben caldi e…non esagerate!

La versione con glutine dei Supplì vegetariano Viva l’Italia

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

 

Finalmente abbiamo la possibilità di uscire di casa e goderci la natura, le temperature si sono alzate e i colori attorno a noi ci caricano di energia, così anche i piatti si colorano: Hummus di ceci rosa con Sfogliette di ceci.

Questo per lo meno è l’effetto che i colori esercitano su di me. L’hummus di ceci si colora di rosa per accompagnare un regalo ricevuto dalla ditta Sarchio: delle deliziose Sfogliette ai ceci che hanno solo pregi visto che sono biologiche, senza glutine, cotte in forno e con il giusto quantitativo di carboidrati per uno spezza fame o un bell’aperitivo con gli amici.

Ho fatto a malapena finito di scattare le foto dopo avere registrato la video ricetta prima che la famiglia si riunisse attorno alle ciotoline a riempire le piccole sfoglie croccanti di cremoso hummus in impaziente attesa della cena.

Ricordatevi inoltre che potete sbizzarrirvi “colorando” l’hummus con i sapori che preferite usando verdure o spezie che lo renderanno ancora più sfizioso.

 

Hummus di ceci rosa con Sfogliette ai ceci

carboidrati 10,64 g per 100 g di hummus

carboidrati 67 g per 100 g Sfogliette di ceci Sarchio


Ingredienti
 

  • 230 g ceci già cotti o in scatola
  • 60 g acqua
  • 40 g tahina (crema di semi di sesamo)*
  • 30 g olio extra vergine di oliva
  • 20 g bietola rossa
  • 20 g succo di limone
  • erba cipollina, opzionale
  • sale e pepe
  • Sfogliette di ceci Sarchio*

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Prendete la bietola rossa e cuocetela in acqua bollente per circa 40 minuti o comunque fino a quando è morbida se forata con i rebbi di una forchetta. Prendetene un piccolo quantitativo per questa preparazione, mentre conservate l’altra per utilizzarla come contorno da condire con olio, aceto e sale.
  2. Mettete i ceci in un mixer con tutti gli altri ingredienti e frullate fino a quando si sarà ottenuta una crema morbida e uniforme.
  3. Completate questo splendido e colorato hummus con pezzettini di erba cipollina o altre spezie a piacere.
  4. E’ ideale da servire come intingolo o copertura per crostini e bruschette.

 

Il colore brillante dell'hummus di ceci

Il colore brillante dell’hummus di ceci

La versione con glutine dell’hummus di ceci alla bietola con Sfogliette ai ceci

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Vi avevo promesso che sarei tornata dalla vacanza caraibica con qualche ricetta nuova! Ecco l’Insalata dominicana, una proposta senza glutine dal mondo. Infatti, la nostra dieta in vacanza si è basata quasi esclusivamente su verdura e frutta, perfette compagne delle alte temperature e gli ingredienti “invernali” dove il clima è sempre caldo si avvicinano molto di più ai prodotti che noi riusciamo a reperire in estate.

In questa Insalata Dominicana (che ho preparato più volte nelle cucine che ci hanno ospitato nel viaggio in Repubblica Dominicana), gli ingredienti sono reperibili praticamente tutto l’anno anche in Italia, eccezion fatta per i pomodorini che ho acquistato fuori stagione pur provenendo dalle serre della nostra Sicilia.

Un aspetto che mi ha colpita nelle insalate dominicane è stata la presenza in grande quantità di cipolla rossa e mi ha sorpreso soprattutto il fatto che fosse molto dolce e non lasciasse in bocca l’odore caratteristico che conosciamo bene e che è sicuramente un deterrente al suo consumo da cruda, almeno per coloro che, come me, la amano in tutte le maniere.

Ecco allora un modo per consumare la cipolla quasi cruda, ma trattata in modo da eliminare gli oli essenziali che causano la permanenza dell’odore una volta consumata: scottarla tre volte in acqua bollente, ogni volta pulita, per qualche secondo ed il gioco è fatto. Naturalmente, sentirete meno anche l’intensità del suo gusto, ma la potrete gustare senza preoccuparvi troppo della vita sociale!

Inoltre, nella nostra valigia era rimasta una confezione di taco shells di mais senza glutine acquistati in uno dei rari supermercati che abbiamo trovato lungo la strada nei nostri spostamenti e che si sono rivelati un prezioso accompagnamento per l’insalata che ha risolto egregiamente una cena avvolta nella nebbia con un tocco di nostalgia per il colore turchese.

La ricetta dell’Insalata dominicana

carboidrati 9,3 g per 100 g

senza eventuali taco shells

Ingredienti

  • 500 g ceci già cotti
  • 300 g avocado
  • 300 g pomodorini
  • 80 g cipolla
  • ½ limone
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe
  • taco shells o tacos**

**Ingredienti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Prendete la cipolla e tagliatela a fette spesse circa mezzo centimetro. Mettete un pentolino sul fuoco con poca acqua in modo che possa arrivare velocemente a bollore. Quando l’acqua bollirà, buttate le rondelle di cipolla e lasciatele per una decina di secondi, quindi scolatele. Gettate via l’acqua del pentolino e rimettetevi dentro acqua pulita; riportatela ad ebollizione e scottatevi nuovamente la cipolla per 10 secondi. Ripetete l’operazione una terza volta, quindi buttate la cipolla in acqua fredda per un minuto ed infine scolatela.
  2. Scolate i ceci e metteteli in una terrina, aggiungetevi l’avocado sbucciato e tagliatelo a pezzi e i pomodorini tagliati in 4 parti; irrorate il tutto con il succo di mezzo limone, olio extra vergine, sale e pepe ed infine completate con gli anelli di cipolla ben separati.
  3. Servite l’insalata con tacos di mais, tortillas oppure semplicemente pane fatto in casa.

E se vi piacciono le insalate, provate anche l’Insalata di ceci e polpo al balsamico.

L'insalata dominicana pronta per essere gustata

L’insalata dominicana pronta per essere gustata

La versione con glutine dell’Insalata dominicana

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Il Pao de queijo o Pane al formaggio è tipico di tutta l’America del sud, con alcune interessanti varianti regionali che ne definiscono la particolarità. L’elemento fondamentale, però, è che viene preparato con farine naturalmente senza glutine.

In molti casi viene fritto anziché essere cotto al forno, ma comunque è estremamente ricco e gustoso, tanto da poter essere consumato non solo in accompagnamento ad altri cibi, ma anche da solo come spuntino.

E’ anche estremamente facile da preparare, quindi può essere una soluzione anche quando non abbiamo il tempo necessario per preparare un pane lievitato. Un altra idea di pane se non avete tempo per la lievitazione sono le Focaccine allo yogurt.

La ricetta del Pao de queijo

carboidrati 37,95 per 100 g

Ingredienti

  • 300 g latte
  • 265 g farina di tapioca*
  • 150 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 130 g olio di riso
  • 80 g farina di riso*
  • 60 g amido di riso*
  • 2 uova
  • 5 g sale

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete il latte, l’olio e il sale in un tegame e portate a bollore. Appena raggiunto il bollore, togliete il tegame dal fuoco e unite tutto l’amido e le farine ai liquidi mescolando con un cucchiaio di legno: l’impasto si staccherà dalle pareti del tegame e risulterà piuttosto compatto.
  2. Lasciate intiepidire il composto poi aggiungete un uovo alla volta e, infine, il parmigiano grattugiato. Finite di mescolare bene gli ingredienti mettendo l’impasto su un tagliere e, quando sarà perfettamente omogeneo, formate dei paninetti di circa 4 cm di diametro. Adagiate le palline su una teglia ricoperta di carta forno e cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti.
  3. E’ preferibile mangiare il pane al formaggio tiepido oppure freddo.
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I panini al formaggio pronti per uno spuntino

La versione con glutine del Pao de queijo

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

E’ terminato da pochi giorni il Festival del Prosciutto di Parma ma noi non riusciamo ad averne mai abbastanza di questa delizia della tradizione. Quindi, perché non pensare ad uno stuzzicante antipasto con il re dei salumi? Ecco i nostri Crostini senza glutine con hummus di ceci e Prosciutto di Parma.

Nella ricetta che vi proponiamo abbiamo deciso di abbinarlo all’hummus di ceci che, con la sua particolare consistenza, riesce a dare ancora più pienezza ad ogni boccone.

Ed ora ecco gli ingredienti per i semplicissimi, veloci e molto buoni Crostini con hummus di Ceci e Prosciutto di Parma.

La ricetta dei Crostini senza glutine con hummus di Ceci e Prosciutto di Parma

Hummus di ceci carboidrati 10,33 g per 100 g

Pane a lievitazione mista carboidrati 45 g per 100 g

Ingredienti per l’hummus

  • 230 g ceci già cotti o in scatola
  • 60 g acqua
  • 40 g succo di limone
  • 40 g tahina (crema di semi di sesamo)*
  • 30 g olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe

Ingredienti per i crostini senza glutine

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Per preparare l’hummus, mettete tutti gli ingredienti in un mixer e frullate fino ad ottenere  una crema morbida e uniforme.
  2. Tagliate le fette di Pane a lievitazione mista della dimensione desiderata, spalmatevi l’hummus di ceci e completate ogni crostino con una fetta di Prosciutto di Parma appena affettato. Facile no?

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La versione con glutine Crostini senza glutine con hummus di Ceci e Prosciutto di Parma

Sostituite il pane dei crostini senza glutine con pane convenzionale.

Lo sappiamo è presto, ma noi stiamo già pensando all’aperitivo del venerdì sera e, questa volta, abbiamo deciso che sarà casalingo.
Quindi condividiamo con voi la ricetta di una stuzzicante salsa da assaporare con croccanti nachos: la Salsa Guacamole. Potete accompagnarla anche con i Cracker al teff.

Cosa ne dite? Noi abbiamo già l’acquolina.

La ricetta della Salsa Guacamole

carbodrati 1,86 g per 100 g

Ingredienti

  • 200 g avocado (la polpa di 1 avocado)
  • 30 g succo di lime o limone
  • 10 g cipolla o cipollotto
  • 3 g sale
  • 2 g coriandolo o prezzemolo
  • 1-2 g aglio tritato finissimo
  • pepe, peperoncini e, a piacere, pomodoro a pezzetti

Preparazione della Salsa Guacamole

  1. Mettete la polpa di avocado in un frullatore, aggiungete il succo di lime, o limone, e frullate bene. Aggiungete poi tutti gli altri ingredienti tritati molto finemente.
  2. Aggiustate di sale, pepe e peperoncino ed, eventualmente, aggiungete un pomodoro tagliato a pezzetti.
    Servite la salsa guacamole con nachos oppure usatela per farcire delle tortillas assieme a del gustoso Chilli con carne.

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La versione con glutine della Salsa Guacamole

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Le Polpette di soia e zucca sono un simpatico antipasto, che è quel piatto sfizioso a cui è difficile rinunciare, una portata che arriva quando la fame comincia a farsi sentire e prepara al pasto imminente. Ecco perché deve essere certamente appetitosa ma, al tempo stesso, equilibrata per non appesantire e permettere di gustare pienamente le portate sucessive.

Le Polpette di soia e zucca soddisfano tutte queste caratteristiche: sono leggere, sane e gustose. E per continuare a divertitvi con le polpette, immergetevi nella sezione Polpettando.

La ricetta delle Polpette di soia e zucca

carboidrati 12,20 g per 100 g

Ingredienti

  • 300 g zucca cotta al forno
  • 150 g soia gialla cotta
  • 50 g pangrattato**
  • 30 g porro
  • prezzemolo, olio extra vergine di oliva, sale, pepe e noce moscata

**Prodotti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Affettate il porro sottile e mettetelo in una padella con un filo d’olio, rosolatelo e aggiungete la soia e la zucca. Profumte con le erbe e le spezie, aggiustate di sale e frullate il tutto in un robot.
  2. Formate delle polpettine (a noi ne sono venute circa 14) e passatele nel pangrattato. Fate dorare in una padella antiaderente con un filo d’olio, quindi servite il tutto accompagnandolo con verdure fresche.

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La versione con glutine delle Polpette di soia e zucca

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

 

San Valentino si sta avvicinando e noi vogliamo darvi qualche consiglio per arrivare alla serata degli innamorati con un menù perfetto per rendere la cena non solo romantica, ma molto golosa ed invitante e allora vi suggeriamo i Flan di zucca al gorgonzola piccante.

A noi piacciono sia come antipasto che come secondo in base a quello che decidiamo di preparare per il resto della cena e poi non dimenticatevi del dolce! Avete già deciso quale cucinare? Beh, non avrete che l’imbarazzo della scelta, ma se volete un’idea originale, provate i Dolcetti al cioccolato con violette candite.

Quindi scegliete il menù, rimboccatevi le maniche e pregustatevi la gioia che regalerete alle persone amate.

La ricetta dei Flan di zucca al gorgonzola piccante

carboidrati 11,44 g per 100 g

Ingredienti per 6 flan

  • 500 g zucca a pezzi
  • 200 g vino Marsala o Porto
  • 100 g gorgonzola piccante
  • 2 uova
  • 50 g latte
  • 50 g panna
  • 30 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 30 g burro
  • 30 g zucchero di canna
  • 10 g fecola di patate*
  • sale e pepe

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Fate cuocere la zucca a pezzi nel forno a 200°C per 20 minuti. In un tegame, mettete il burro e fate insaporire la zucca, aggiungetevi sale e pepe, quindi trasferite in un robot e frullate il tutto. Unite i tuorli uno alla volta e gli albumi montati a neve ben ferma.
  2. In un tegamino, fate sciogliere il gorgonzola con il parmigiano, il latte e la panna; aggiungete un cucchiaino di fecola per addensare leggermente. Versate uno strato sottile di crema di zucca in 6 stampini di silicone per crème caramel, ricoprite con la crema di gorgonzola e completate con la restante crema di zucca.

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3. Cuocete in forno a bagnomaria a 200°C per 15-20 minuti.

4. In un tegame dal fondo spesso, fate restringere il Marsala con lo zucchero e servite la salsina sopra i flan già impiattati.

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La versione con glutine dei Flan di zucca al gorgonzola piccante

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Il Baccalà mantecato è un piatto dal gusto avvolgente che ritorna in molte tradizioni gatronomiche italiane. Da Vicenza a Trieste ogni cucina ha i suoi segreti per rendere questa specialità un saporito secondo piatto.

Perfetto con una fetta di pane tostato, è un condimento straordinario anche per pasta o riso: provate il mio Risotto al baccalà.

Oggi vi proponiamo la nostra ricetta!

La ricetta del Baccalà mantecato

carboidrati trascurabili per 100 g

Ingredienti

  • 400 g baccalà già ammollato
  • 80 g olio extra vergine di oliva
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • acqua, latte, sale

Preparazione

  1. Cuocete il baccalà in una pentola ricoperto di acqua e latte, con l’aggiunta di uno spicchio d’aglio per circa 20 minuti.
  2. Rimuovete la pelle, l’aglio e le eventuali lische, quindi mettete il baccalà in un frullatore con le foglie di prezzemolo lavate. Iniziate a frullare aggiungendo l’olio a filo, esattamente come si fa con la maionese.

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3. Se necessario aggiustate di sale e regolate la cremosità aggiungendo un goccio di latte.

4. Potete servire da solo, con crostini o polenta arrostita.

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La versione con glutine del Baccalà mantecato

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.