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Vi avevo promesso un viaggio nei panificati senza glutine, quindi la tappa d’obbligo era questo Pane nero ai semi di lino. Oltre ad utilizzare un preparato ricco di fibre e semi di girasole, ho pensato di aggiungere anche dei semi di lino per beneficiare di tutte le qualità che contengono al loro interno. Prendersi cura di sé mangiando un buon pane mi pare un’ottima soluzione.

I semi di lino sono ricchi di acidi grassi essenziali Omega 3, 6 e 9, promuovono l’espulsione del colesterolo LDL e favoriscono la sintesi del colesterolo buono HDL, prevenendo quindi l’insorgere di malattie cardio-vascolari. Inoltre aiutano a smaltire i trigliceridi, mantenendo le arterie pulite e regolando la pressione sanguigna. E infine contengono vitamine del gruppo B, vitamina C ed E, sali minerali ed acidi grassi essenziali: insomma dei veri e propri integratori alimentari naturali.

La cosa importante da sottolineare è che per riuscire digerire i semi di lino e quindi a trarne tutti i benefici, è indispensabile spezzarli e/o frullarli in quanto la loro parte esterna estremamente dura rende impossibile la loro digestione se ingeriti interi.

A questo punto non ci rimane altro che iniziare ad impastare e aspettare con piacere che la casa si riempia dell’inconfondibile fragranza del pane appena fatto. E potete guardare la videoricetta qui.

Le pagnotte di pane nero con i semi di lino

Le pagnotte di pane nero con i semi di lino

Pane nero ai semi di lino  

carboidrati 40,37 g per 100 g

Ingredienti

  • 450 g Preparato per pane nero Massimo Zero**
  • 370 g acqua
  • 40 g semi di lino* (da ammollare in 40 g di acqua)
  • 20 g olio extra vergine di oliva
  • 17 g lievito di birra
  • 5 g sale
  • farina di riso integrale* per lo spolvero
  • olio extra vergine di oliva per spennellare

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete i semi di lino in ammollo in 40 g di acqua, lasciateli riposare per una decina di minuti e frullateli leggermente.
  2. Versate il preparato per pane nero nel vaso della planetaria, aggiungete i semi di lino frullati poi mescolate per qualche minuto a bassa velocità.
  3. Sciogliete il lievito di birra nell’acqua tiepida e versate il tutto nella planetaria. Mescolate a velocità media per circa 5 minuti, infine aggiungete sale e olio e mescolate ancora per qualche minuto. Quando l’impasto sarà liscio ed omogeneo, fermate la planetaria e adagiate l’impasto su un tagliere leggermente infarinato.
  4. Sempre con l’aiuto di un po’ di farina di riso integrale, appiattite leggermente l’impasto e lasciatelo puntare, ossia pre-lievitare, direttamente sul tagliere per circa 15 minuti.
  5. Con l’aiuto di una raspa, dividete l’impasto in due parti, avvolge leggermente ogni metà su se stessa per arrotondarla un po’ e mettetela a lievitare in un cestino da lievitazione in un luogo tiepido per circa 1,5 ore.
  6. Una volta che il pane sarà lievitato, rovesciate le due pagnotte su una teglia ricoperta da carta forno oppure su un tappetino di silicone traforato. Spennellate la superficie con olio extra vergine di oliva, incidete la superficie con un taglio a croce e mettete il forno statico preriscaldato a 230°C per 10 minuti. Abbassate la temperatura a 200°C, quindi portate a cottura lasciando il pane nel forno per altri 35 minuti tenendo controllata la cottura che varia leggermente in base al forno.
  7. Togliete dal forno e lasciate intiepidire il pane prima di tagliarlo.

La versione con glutine del Pane nero ai semi di lino

Sostituite il Preparato per pane nero Massimo Zero con farina Petra 9 oppure farina Multicereale QB e impastatela con 300 g di acqua anziché 370 g.

Finalmente abbiamo la possibilità di uscire di casa e goderci la natura, le temperature si sono alzate e i colori attorno a noi ci caricano di energia, così anche i piatti si colorano: Hummus di ceci rosa con Sfogliette di ceci.

Questo per lo meno è l’effetto che i colori esercitano su di me. L’hummus di ceci si colora di rosa per accompagnare un regalo ricevuto dalla ditta Sarchio: delle deliziose Sfogliette ai ceci che hanno solo pregi visto che sono biologiche, senza glutine, cotte in forno e con il giusto quantitativo di carboidrati per uno spezza fame o un bell’aperitivo con gli amici.

Ho fatto a malapena finito di scattare le foto dopo avere registrato la video ricetta prima che la famiglia si riunisse attorno alle ciotoline a riempire le piccole sfoglie croccanti di cremoso hummus in impaziente attesa della cena.

Ricordatevi inoltre che potete sbizzarrirvi “colorando” l’hummus con i sapori che preferite usando verdure o spezie che lo renderanno ancora più sfizioso.

 

Hummus di ceci rosa con Sfogliette ai ceci

carboidrati 10,64 g per 100 g di hummus

carboidrati 67 g per 100 g Sfogliette di ceci Sarchio


Ingredienti
 

  • 230 g ceci già cotti o in scatola
  • 60 g acqua
  • 40 g tahina (crema di semi di sesamo)*
  • 30 g olio extra vergine di oliva
  • 20 g bietola rossa
  • 20 g succo di limone
  • erba cipollina, opzionale
  • sale e pepe
  • Sfogliette di ceci Sarchio*

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Prendete la bietola rossa e cuocetela in acqua bollente per circa 40 minuti o comunque fino a quando è morbida se forata con i rebbi di una forchetta. Prendetene un piccolo quantitativo per questa preparazione, mentre conservate l’altra per utilizzarla come contorno da condire con olio, aceto e sale.
  2. Mettete i ceci in un mixer con tutti gli altri ingredienti e frullate fino a quando si sarà ottenuta una crema morbida e uniforme.
  3. Completate questo splendido e colorato hummus con pezzettini di erba cipollina o altre spezie a piacere.
  4. E’ ideale da servire come intingolo o copertura per crostini e bruschette.

 

Il colore brillante dell'hummus di ceci

Il colore brillante dell’hummus di ceci

La versione con glutine dell’hummus di ceci alla bietola con Sfogliette ai ceci

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Le Focaccine soffici di patate per me sono legate indelebilmente alla mia nonna paterna. Infatti, per tantissimi anni, la tradizione di casa nostra è stata quella di fare il pane una volta alla settimana, in grandi quantità, da cuocere nel forno a legna all’interno dell’aia.

La cosa di cui conservo il ricordo più piacevole è il momento in cui si poteva mangiare la “Torta del forno”, ossia una versione di focaccine soffici alle patate che la nonna preparava aggiungendo ad una pagnotta di pane una patata bollita e schiacciata, olio extra vergine di oliva e sale. Il nuovo piccolo impasto (o a volte grande impasto per il desiderio di tutti di mangiarsi questa delizia) veniva steso con il mattarello, tagliato a strisce di circa 15 x 7 cm e buttato sui mattoni del forno a legna per testarne la temperatura. Infatti, il nostro forno a legna non ha mai avuto un termometro, così in base al colore della superficie delle strisce di pane si poteva capire se il forno era troppo caldo, e quindi dovevamo aspettare ad infornare il pane, o non era sufficientemente caldo, e dovevamo quindi bruciare altra legna al suo interno.

Queste focaccine son un omaggio a quel sapore, anche se la cottura nel forno a legna conferisce sicuramente profumi e sapori diversi. Tuttavia, vi posso assicurare che alla mia nonna, che è ancora in ottima forma con i suoi 94 anni, questa versione è piaciuta davvero tanto.

La ricetta delle Focaccine soffici alle patate

carboidrati 43,66 g per 100 g

Ingredienti

  • 400 g acqua
  • 300 g patate
  • 220 g farina Preparato universale per prodotti da forno Massimo Zero**
  • 170 g farina per pane Fioreglut Caputo**
  • 60 g farina di riso integrale*
  • 30 g farina di grano saraceno*
  • 40 g olio extra vergine di oliva
  • 16 g lievito
  • sale, origano, pomodorini, olive, farina di riso per formatura

**Ingredienti specifici per celiachi

*Ingredienti di cui verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Fate bollire le patate, sbucciatele, schiacciatele e fatele raffreddare.
  2. Impastate gli altri ingredienti, formate un panetto, spennellatelo con un filo d’olio, copritelo con pellicola trasparente e fatelo lievitare per 1,5 ore o comunque fino al raddoppio del volume.
  3. Reimpastate con la planetaria aggiungendo le patate schiacciate, mescolate velocemente bene, quindi prendete delle cucchiaiate di composto, stendetelo prima con le mani, poi con il mattarello usando abbondante farina di riso e con un coppapasta tagliate dei dischi spessi circa 2 cm e larghi 10 cm di diametro. Adagiateli su una teglia da forno ricoperta di carta forno e lasciateli lievitare di nuovo per circa 30 minuti.
  4. Spennellate la superficie con un filo d’olio e insaporite a piacere con origano, olive, pomodori, ecc.
  5. Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 40 minuti.

Per vedere la video ricetta, clicca qui.

La ricetta con glutine delle Focaccine soffici alle patate

Sostituite le farine Massimo Zero e Caputo con farina di frumento e riducete l’acqua a 300 g.

Avete presente la consistenza irresistibile del pane cotto nel forno a legna? Quando la crosta, sotto la lama del coltello seghettato, produce quel suono inconfondibile che già ti fa pregustare il piacere del sapore del pane? Il Pane croccante in casseruola è un regalo per i sensi: lo è per la vista, perché il colore del pane è dorato al punto giusto, lo è per l’olfatto, perché il profumo ha l’irresistibile fragranza del pane, lo è per il gusto, perché oltre al sapore la consistenza croccante della crosta e morbida della mollica sono semplicemente perfette. Ed il tutto è senza glutine!

Se vogliamo trovare qualche difetto, beh non possiamo negare che richieda molto tempo di riposo, anche se lo possiamo tranquillamente impastare il giorno prima e “dimenticarcelo” in frigorifero e inoltre la cottura richiede un consumo di energia un po’ superiore ad un pane cotto nella maniera abituale. Eppure, se disponete di una casseruola in ghisa, il mio consiglio è di provarlo subito perché è un pane che non ha nulla a che invidiare ai prodotti dei migliori fornai delle nostre citta.

 

La ricetta del Pane croccante in casseruola

carboidrati 46,55 g per 100 g

Ingredienti

  • 500 g acqua
  • 450 g mix per pane Nutrifree**
  • 50 g farina di grano saraceno*
  • 20 g olio extra vergine di oliva
  • 5 g lievito di birra
  • 5 g sale
  • farina di riso* per spolvero e olio extra vergine di oliva per spennellare

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Fate sciogliere il lievito in acqua tiepida; mettete il mix Nutrifree e la farina di grano saraceno nella planetaria e iniziate a mescolare le farine tra loro, poi aggiungete gradatamente l’acqua con il lievito continuando ad impastare. Dopo avere impastato per almeno 5 minuti, aggiungete anche il sale e l’olio extra vergine di oliva e mescolate per qualche altro minuto. Trasferite l’impasto in una terrina, spennellatelo con un filo d’olio, coprite con pellicola trasparente e mettete in frigorifero per 15 ore.
  2. Togliete l’impasto dal frigorifero e adagiatelo su un tagliere spolverato con farina di riso. Sempre con l’aiuto della farina di riso, ripiegate l’impasto per 5-6 volte almeno, poi conferitegli la forma tondeggiante di una pagnotta e lasciatela lievitare per circa 2 ore ricoperta da un canovaccio.
  3. Portate il forno a 230°C con all’interno una casseruola di ghisa (io utilizzo la mia casseruola Le Creuset) dotata di coperchio. Quando il forno avrà raggiunto la temperatura, estraete la casseruola dal forno appoggiandola su un sottopentola facendo molta attenzione alla temperatura. A piacere, incidete una croce sulla superficie della pagnotta e lasciatela cadere, letteralmente, nella casseruola per evitare di scottarvi.
  4. Mettete la casseruola nel forno chiusa con il suo coperchio e fate cuocere per 45 minuti.
  5. Trascorso questo tempo, togliete la casseruola dal forno, apritela con l’aiuto di un guanto da forno o delle presine e girate la pagnotta sottosopra. Rimettete il tutto nel forno e fate cuocere a 210°C per altri 30 minuti.
  6. Togliete la casseruola dal forno ed estraete il pane; nel caso in cui abbiate l’impressione che il pane sia ancora leggermente pesante, mettetelo in forno senza casseruola per altri 10 minuti. Lasciatelo raffreddare e gustatelo ascoltando il suono nella crosta sotto i denti!

La versione con glutine del Pane croccante in casseruola

Sostituite il mix per pane Nutrifree con farina di frumento, ma impastatela con circa 300 g di acqua.

Sono dieci anni che immancabilmente cucino i piatti della tradizione in occasione delle feste della nostra cultura cattolica, ma è la prima volta che un grande lievitato mi soddisfa al 100%! Non ho mai gustato una Colomba Pasquale senza glutine morbida e profumata come questa, preparata con ingredienti semplici (anche se numerosi!) e un mix contenente solo ingredienti naturalmente senza glutine.

Potete immaginare la gioia nel vedere l’impasto crescere senza esitazione alcuna dentro il forno tiepido: lo sapete bene cosa significa per chi ha a che fare con farine sempre un po’ capricciose come quelle gluten free.

L’altro pregio di questa Colomba è che rimane buona per diversi giorni, anche se per godere appieno della morbidezza, dopo il primo giorno, è meglio riscaldare le fette per pochi secondi nel microonde o in un forno convenzionale per qualche minuto.

Sapete quale è l’unico difetto? Che deve lievitare almeno 6 ore e quindi occupa un’intera giornata con le sue attese…ma forse è un bene perché altrimenti credo ne farei una tutte le settimane.

Vi auguro un felicissima Pasqua che sicuramente ricorderemo per gli avvenimenti che ci hanno cambiato la vita senza alcun preavviso, ma mi auguro che ve la possiate ricordare un pochino anche per la mia Colomba. E nella video ricetta potete seguire come preparare la Colomba passo a passo. 

La ricetta della Colomba pasquale senza glutine

carboidrati 49 g per 100 g

Ingredienti per il poolish

  • 75 g latte di mandorle non zuccherato o bevanda di soia*
  • 50 g farina Preparato universale Massimo Zero**
  • 25 g farina di riso integrale
  • 10 g miele di acacia
  • 10 g lievito di birra

Ingredienti per l’impasto

  • 100 g farina Preparato universale Massimo Zero**
  • 95 g zucchero
  • 95 g burro
  • 85 g uvetta o frutta candita
  • 4 uova
  • 35 g amido di tapioca
  • 30 g amido di riso
  • 25 g farina di riso
  • 25 g miele di acacia
  • 20 g liquore per bagnare l’uvetta
  • 2 g gomma di guar
  • 1 g gomma di xantano
  • buccia di ½ limone
  • 1 bacca di vaniglia
  • acqua di fiori d’arancia (facoltativa)
  • fava di Tonka (facoltativa)
  • sale

Ingredienti per la glassa

  • 40 g albume (corrispondente ad 1 albume)
  • 30 g zucchero a velo
  • 30 g farina di mandorle
  • 10 g amido di mais
  • 10 g granella di zucchero
  • mandorle con la buccia

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Impastate in una planetaria le farine per il poolish con il miele e il latte tiepido dentro cui è stato sciolto il lievito di birra. Otterrete un impasto morbido che dovrete mettere a lievitare a temperatura ambiente per circa 3 ore coperto con pellicola trasparente.
  2. Trascorse le 3 ore, mettete il poolish nella planetaria, aggiungetevi il Preparato Universale Massimo Zero, gli amidi, la farina di riso, lo zucchero e la gomma di guar e xantano. Impastate aggiungendo le uova, uno alla volta, quindi aggiungete il burro molto morbido gradatamente in modo da farlo assorbire. Per impastare nella planetaria potrete utilizzare il gancio o la foglia e quando l’impasto inizierà ad incordarsi al gancio, sarà pronto per essere messo a lievitare.
  3. Fate lievitare l’impasto direttamente nel vaso della planetaria nel forno con funzione lievitazione per 1 ora.
  4. Mettete l’uvetta a bagno nel liquore.
  5. Rimettete il vaso della planetaria in lavorazione con il gancio aggiungendo gli ultimi ingredienti: la buccia di limone grattugiata, la bacca di vaniglia, la fava di Tonka grattugiata, l’acqua di fiori d’arancia ed infine il miele e un pizzico di sale. Mescolate tutto il composto e completate aggiungendo l’uvetta ammollata e il liquido di ammollo.
  6. Versate il preparato in uno stampo da Colomba da 500 g e mettetelo a lievitare in forno a 30°C per almeno altre 2 ore.
  7. Nel frattempo, preparate la glassa. Montate l’albume a neve aggiungendo lo zucchero a velo, quindi aggiungete anche la farina di mandorle e l’amido di mais. Mescolate bene e quando la Colomba sarà pronta per essere infornata, cospargete la glassa sulla superficie del dolce e completate con mandorle intere con la buccia e la granella di zucchero.
  8. Fate scaldare il forno statico a 165°C e fate cuocere la Colomba per 1 ora e 15 minuti (a seconda dei forni potrebbe essere pronta anche 10 minuti prima) possibilmente con il dolce posizionato in basso. Potete aggiungere un pentolino con acqua nel forno in modo da tenerlo leggermente umidificato. Dopo i primi 15 minuti, coprite la superficie del dolce con un foglio di stagnola per evitare che si colori troppo.
  9. Una volta tolta dal forno, mettete la Colomba a testa in giù infilzandola con due bastoncini per cibo cinese e lasciatela raffreddare per 1 ora.
  10. Una volta completamente fredda, conservate la Colomba in un sacchetto di plastica ben sigillato.

Vi avevo promesso che sarei tornata dalla vacanza caraibica con qualche ricetta nuova! Ecco l’Insalata dominicana, una proposta senza glutine dal mondo. Infatti, la nostra dieta in vacanza si è basata quasi esclusivamente su verdura e frutta, perfette compagne delle alte temperature e gli ingredienti “invernali” dove il clima è sempre caldo si avvicinano molto di più ai prodotti che noi riusciamo a reperire in estate.

In questa Insalata Dominicana (che ho preparato più volte nelle cucine che ci hanno ospitato nel viaggio in Repubblica Dominicana), gli ingredienti sono reperibili praticamente tutto l’anno anche in Italia, eccezion fatta per i pomodorini che ho acquistato fuori stagione pur provenendo dalle serre della nostra Sicilia.

Un aspetto che mi ha colpita nelle insalate dominicane è stata la presenza in grande quantità di cipolla rossa e mi ha sorpreso soprattutto il fatto che fosse molto dolce e non lasciasse in bocca l’odore caratteristico che conosciamo bene e che è sicuramente un deterrente al suo consumo da cruda, almeno per coloro che, come me, la amano in tutte le maniere.

Ecco allora un modo per consumare la cipolla quasi cruda, ma trattata in modo da eliminare gli oli essenziali che causano la permanenza dell’odore una volta consumata: scottarla tre volte in acqua bollente, ogni volta pulita, per qualche secondo ed il gioco è fatto. Naturalmente, sentirete meno anche l’intensità del suo gusto, ma la potrete gustare senza preoccuparvi troppo della vita sociale!

Inoltre, nella nostra valigia era rimasta una confezione di taco shells di mais senza glutine acquistati in uno dei rari supermercati che abbiamo trovato lungo la strada nei nostri spostamenti e che si sono rivelati un prezioso accompagnamento per l’insalata che ha risolto egregiamente una cena avvolta nella nebbia con un tocco di nostalgia per il colore turchese.

La ricetta dell’Insalata dominicana

carboidrati 9,3 g per 100 g

senza eventuali taco shells

Ingredienti

  • 500 g ceci già cotti
  • 300 g avocado
  • 300 g pomodorini
  • 80 g cipolla
  • ½ limone
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe
  • taco shells o tacos**

**Ingredienti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Prendete la cipolla e tagliatela a fette spesse circa mezzo centimetro. Mettete un pentolino sul fuoco con poca acqua in modo che possa arrivare velocemente a bollore. Quando l’acqua bollirà, buttate le rondelle di cipolla e lasciatele per una decina di secondi, quindi scolatele. Gettate via l’acqua del pentolino e rimettetevi dentro acqua pulita; riportatela ad ebollizione e scottatevi nuovamente la cipolla per 10 secondi. Ripetete l’operazione una terza volta, quindi buttate la cipolla in acqua fredda per un minuto ed infine scolatela.
  2. Scolate i ceci e metteteli in una terrina, aggiungetevi l’avocado sbucciato e tagliatelo a pezzi e i pomodorini tagliati in 4 parti; irrorate il tutto con il succo di mezzo limone, olio extra vergine, sale e pepe ed infine completate con gli anelli di cipolla ben separati.
  3. Servite l’insalata con tacos di mais, tortillas oppure semplicemente pane fatto in casa.

E se vi piacciono le insalate, provate anche l’Insalata di ceci e polpo al balsamico.

L'insalata dominicana pronta per essere gustata

L’insalata dominicana pronta per essere gustata

La versione con glutine dell’Insalata dominicana

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Cosa fare con un pollo ruspante se hai una pentola Tajine tra le attrezzature di cucina? Un piatto naturalmente senza glutine per fare incontrare diabete e celiachia: Tajine di pollo alla curcuma e limone.

Guardando fuori dalla finestra della cucina, per settimane mi accompagna un quadro che muta ogni giorno in base ai colori che assume il cielo. Si tratta dell’albero di acero che vive con noi da quando ci siamo trasferiti nella nostra attuale dimora e ogni anno in autunno ci regala tavolozze di colore che si accendono e si spengono a seconda di come i raggi del sole o la pioggia colpiscono le foglie.

Sono stati proprio i colori di queste foglie a farmi pensare all’arancione della curcuma e al giallo del limone. Se a questo aggiungiamo che i miei genitori mi hanno regalato qualche pollo ruspante proveniente direttamente dall’azienda agricola dove abitano, beh, non potevo che preparare un piatto che è sì semplice, come piace a me, quanto assolutamente indimenticabile.

E sapete una cosa? Anche se i colori sono quelli dell’autunno, questo pollo è una delizia in qualsiasi momento dell’anno e con qualsiasi contorno vi sia comodo preparare.

La ricetta della Tajine di pollo alla curcuma e limone

CHO trascurabili per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 3-4 cosce di pollo (a seconda delle dimensioni)
  • 200 ml circa di brodo
  • 1 cucchiaio di olio di oliva
  • 1 cipolla media
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 2 cucchiai di prezzemolo o coriandolo tritato
  • 1 limone
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Fate scaldare l’olio nella base della Tajine o in una pentola. Fate soffriggere delicatamente la cipolla affettata sottile e l’aglio per 3-4 minuti senza farli colorare. Aggiungete il pollo a pezzi e fatelo rosolare in modo omogeneo girando i pezzi spesso e regolando la fiamma.
  2. Aggiungete la curcuma, 1 cucchiaio di prezzemolo o coriandolo tritato, il brodo, la buccia del limone (solo la parte gialla) a pezzi grossi, sale e pepe, quindi lasciate sobbollire con il coperchio per 2-2,5 ore.
  3. Se necessario, togliete il coperchio, alzate la fiamma e lasciate addensare leggermente il fondo di cottura.
  4. Servite accompagnando la carne con un contorno di verdure di stagione a piacere oppure anche queste Polpette di cavolfiore.
I colori della Tajine di pollo alla curcuma e limone

I colori della Tajine di pollo alla curcuma e limone

La versione con glutine della Tajine di pollo alla curcuma e limone

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine.

Come mai un Gazpacho di pomodori gialli, peperone e crudo croccante? Per i ricordi e per il mio amore per Spagna e peperoni.

La prima volta che ho sentito parlare del Peperone di Carmagnola è stato qualche anno fa quando la mia vicina mi ha regalato un vaso di peperoni sott’aceto preparato dai suoi genitori che ogni anno, proprio a settembre, avevano l’abitudine di recarsi in Piemonte ad acquistare la materia prima.

Quei peperoni non li ho mai dimenticati: i colori vivaci, il sapore dolce, ma deciso e la consistenza croccante mi hanno fatto innamorare al primo assaggio. E’ stato quel sapore a spingermi a scoprire da dove venisse quel delizioso frutto della terra.

Carmagnola e il suo peperone

La sua terra di origine è appunto la zona di Carmagnola in Piemonte e ne esistono di varie tipologie (quello che avevo assaggiato io era il “Corno di bue”, perfetto per le conserve). In questa zona il peperone arrivò all’inizio del novecento e oggi rappresenta una risorsa fondamentale per l’agricoltura e l’economia locale ed è un alimento conosciuto ed apprezzato in Piemonte e in Italia per il suo colorito giallo intenso o rosso vivace, il suo profumo e le sue caratteristiche di genuinità.

Ogni anno, agli inizi di Settembre, Carmagnola ospita la Fiera Nazionale del Peperone, la più grande in Italia dedicata a un prodotto agricolo, che propone 10 giorni di eventi gastronomici, culturali, artistici ed esperienze creative e coinvolgenti per tutti i sensi e per tutte le fasce di età. Ebbene quest’anno la fiera raggiunge un traguardo estremamente importante, ossia il suo 70° anniversario, che viene celebrato raccogliendo ricette che vedono il peperone come loro protagonista. Questo fresco e profumato Gazpacho è il mio modo per augurare lunga vita ad un prodotto della terra che allieta spesso la nostra tavola con i suoi sapori, profumi e colori. Allora ancora tanti auguri!

La ricetta del Gazpacho di pomodori gialli, peperone e crudo croccante

carboidrati 12,58 g per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 500 g pomodori gialli
  • 3 peperoni, di cui 2 gialli e 1 rosso (circa 270 g cotti e pelati)
  • 100 g pane a cassetta** oppure questi Filoni rustici
  • 100 g prosciutto crudo a fette
  • 100 g brodo vegetale
  • foglie di basilico
  • olio extra vergine di oliva
  • peperoncino, sale e pepe

**Prodotti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Pulite i peperoni, tagliateli a metà, eliminate il picciolo, i semi e i filamenti bianchi, quindi metteteli nel forno sotto il grill a 200°C fino a quando la buccia sarà leggermente scura. Chiudete i peperoni in un sacchetto di carta e quando saranno freddi, pelateli e metteteli da parte. Tagliate ¾ del peperone rosso a striscioline e tenete da parte.
  2. Mettete i pomodori, la mollica, il brodo e i peperoni pelati (tranne il peperone rosso a striscioline) in un frullatore per ottenere una crema; aggiustate di peperoncino, sale e pepe.
  3. Mettete il prosciutto nel forno a microonde impostando una potenza media e tempi brevi e ripetendo l’operazione fino a quando il prosciutto sarà croccante.
  4. Preparate delle ciotoline con il Gazpacho di pomodori, le striscioline di peperone, pezzetti di prosciutto croccante, qualche foglia di basilico e un filo d’olio extra vergine di oliva.
Il Gazpacho di pomodori gialli, peperoni e crudo croccante

Il Gazpacho di pomodori gialli, peperoni e crudo croccante

La versione con glutine del Gazpacho di pomodori gialli, peperone e crudo croccante

Per la versione con glutine della ricetta, sostituire il pane a cassetta senza glutine con pane convenzionale.

Questa ricetta partecipa al Contest “Peperone di Carmagnola: 70 anni in 70 ricette”

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Una colazione alternativa: i Muffin vegani alla crema di mandorle.

Per alcuni degli ingredienti che utilizzo per le ricette ho ormai i miei fornitori di assoluta fiducia ed uno di questi è Andrea, il fruttivendolo che con pazienza asseconda le mie richieste, comprese quelle più insolite!

Avendo ormai fatto un po’ propria la mia passione per la cucina, Andrea mi procura spesso prodotti che fa arrivare dalla sua meravigliosa terra d’origine, la Sicilia. Così riesco ad avere una meravigliosa ricotta di pecora per cassata (alla mia maniera) ed altre splendide preparazioni dolci e salate, caciocavallo fresco e stagionato, origano, pomodorini, acciughe e un piccolo gioiello prodotto da suo cugino ad Agrigento, la Mennulata, ossia un burro vegetale di mandorle al 100% .

Devo ammettere di averlo utilizzato in tante preparazioni, ma sempre troppo a ridosso dei pasti per riuscire a bloccare la fame della mia famiglia prima di scattare una fotografia!

Questa volta riesco finalmente a condividere una ricetta per me un pochino insolita perché vegana, ma molto interessante e gustosa per chi non vuole rinunciare ad una colazione dolce, pur evitando burro e uova.

La ricetta dei Muffin vegani alla crema di mandorle

carboidrati 36,30 g per 100 g

Ingredienti per 9 muffin

  • 120 g latte di mandorle e riso* (o comunque latte vegetale)
  • 75 g yogurt vegetale*
  • 50 g farina di mais fine*
  • 50 g cioccolato fondente*
  • 45 g farina di grano saraceno*
  • 40 g crema di mandorle Mennulata*
  • 35 g olio di riso
  • 30 g zucchero di canna
  • 27 g amido di mais*
  • 25 g farina di cocco fine*
  • 25 g zucchero di cocco
  • 8 g lievito per dolci* (1/2 bustina)
  • 1 pizzico di sale

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Versate lo yogurt in una terrina e mescolatelo con gli zuccheri e la crema di mandorle. Aggiungeie gradatamente le farine continuando a mescolare in modo che non si formino grumi e quando il composto inizia a risultare piuttosto consistente, aggiungete l’olio di riso e il latte di mandorle e riso; infine, unite il pizzico di sale, il lievito per dolci e il cioccolato fondente polverizzato in un robot.
  2. Mettete i pirottini di carta all’interno di uno stampo in silicone o metallo da muffin, riempiteli per ¾, quindi cuocete i muffin in forno statico preriscaldato a 180°C per 20 minuti.
  3. Togliete dal forno e lasciate raffreddare.
  4. Sono un’ottima colazione, soprattutto tagliati a metà e arricchiti da un cucchiaino di marmellata di lamponi.

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La versione con glutine dei Muffin veggie alla crema di mandorle

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine o da Prontuario, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

I Dolcetti di carote e mandorle sono una soluzione perfetta per tantissime occasioni di consumo: colazione, merenda, fine pasto, festa in giardino o picnic, l’accostamento di carote e mandorle nella preparazione di torte e dolci è sempre vincente.

Questi dolcetti mettono insieme le esigenze di diabete di tipo 1 e celiachia con facilità e grande gusto: i due ingredienti principali sono infatti mandorle e carote, un grande classico molto apprezzato, il giusto mix tra leggerezza e gusto che riporta alla mente i sapori di una volta, quelli che sentivamo da piccoli.

Visto che con questa ricetta riuscirete a preparare tanti dolcetti, potrete conservarli in congelatore e toglierli all’ultimo momento, magari passandoli qualche secondo nel forno a microonde o qualche minuto nel forno convenzionale e li gusterete sempre come se fossero appena fatti.

Se state pensando alla colazione, provate anche la Treccia con ricotta, albicocche e gocce di cioccolato.

La ricetta dei Dolcetti di carote e mandorle

carboidrati 46 g per 100 g

Ingredienti

  • 300 g mandorle pelate
  • 300 g carote
  • 250 g zucchero
  • 150 g farina di riso*
  • 4 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci*
  • 1 pizzico di vaniglia dal baccello
  • 1 pizzico di sale

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tritate separatamente le mandorle e le carote e mettetele da parte. Montate gli albumi e lasciateli per un momento da parte.
  2. In una terrina o nella planetaria, montate i tuorli con lo zucchero fino a quando saranno bianchi e spumosi, quindi aggiungete le mandorle, le carote, la farina, il lievito, la vaniglia, il sale e, come ultimo ingrediente, gli albumi.
  3. Versate il composto in pirottini delle dimensioni desiderate: quelli da muffin hanno la dimensione perfetta per la colazione del mattino!
  4. Cuocete in forno ventilato a 160°C per circa 25 minuti.
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Dolcetti di carote e mandorle

La versione con glutine dei Dolcetti di carote e mandorle

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.