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Finalmente abbiamo la possibilità di uscire di casa e goderci la natura, le temperature si sono alzate e i colori attorno a noi ci caricano di energia, così anche i piatti si colorano: Hummus di ceci rosa con Sfogliette di ceci.

Questo per lo meno è l’effetto che i colori esercitano su di me. L’hummus di ceci si colora di rosa per accompagnare un regalo ricevuto dalla ditta Sarchio: delle deliziose Sfogliette ai ceci che hanno solo pregi visto che sono biologiche, senza glutine, cotte in forno e con il giusto quantitativo di carboidrati per uno spezza fame o un bell’aperitivo con gli amici.

Ho fatto a malapena finito di scattare le foto dopo avere registrato la video ricetta prima che la famiglia si riunisse attorno alle ciotoline a riempire le piccole sfoglie croccanti di cremoso hummus in impaziente attesa della cena.

Ricordatevi inoltre che potete sbizzarrirvi “colorando” l’hummus con i sapori che preferite usando verdure o spezie che lo renderanno ancora più sfizioso.

 

Hummus di ceci rosa con Sfogliette ai ceci

carboidrati 10,64 g per 100 g di hummus

carboidrati 67 g per 100 g Sfogliette di ceci Sarchio


Ingredienti
 

  • 230 g ceci già cotti o in scatola
  • 60 g acqua
  • 40 g tahina (crema di semi di sesamo)*
  • 30 g olio extra vergine di oliva
  • 20 g bietola rossa
  • 20 g succo di limone
  • erba cipollina, opzionale
  • sale e pepe
  • Sfogliette di ceci Sarchio*

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Prendete la bietola rossa e cuocetela in acqua bollente per circa 40 minuti o comunque fino a quando è morbida se forata con i rebbi di una forchetta. Prendetene un piccolo quantitativo per questa preparazione, mentre conservate l’altra per utilizzarla come contorno da condire con olio, aceto e sale.
  2. Mettete i ceci in un mixer con tutti gli altri ingredienti e frullate fino a quando si sarà ottenuta una crema morbida e uniforme.
  3. Completate questo splendido e colorato hummus con pezzettini di erba cipollina o altre spezie a piacere.
  4. E’ ideale da servire come intingolo o copertura per crostini e bruschette.

 

Il colore brillante dell'hummus di ceci

Il colore brillante dell’hummus di ceci

La versione con glutine dell’hummus di ceci alla bietola con Sfogliette ai ceci

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Le Focaccine soffici di patate per me sono legate indelebilmente alla mia nonna paterna. Infatti, per tantissimi anni, la tradizione di casa nostra è stata quella di fare il pane una volta alla settimana, in grandi quantità, da cuocere nel forno a legna all’interno dell’aia.

La cosa di cui conservo il ricordo più piacevole è il momento in cui si poteva mangiare la “Torta del forno”, ossia una versione di focaccine soffici alle patate che la nonna preparava aggiungendo ad una pagnotta di pane una patata bollita e schiacciata, olio extra vergine di oliva e sale. Il nuovo piccolo impasto (o a volte grande impasto per il desiderio di tutti di mangiarsi questa delizia) veniva steso con il mattarello, tagliato a strisce di circa 15 x 7 cm e buttato sui mattoni del forno a legna per testarne la temperatura. Infatti, il nostro forno a legna non ha mai avuto un termometro, così in base al colore della superficie delle strisce di pane si poteva capire se il forno era troppo caldo, e quindi dovevamo aspettare ad infornare il pane, o non era sufficientemente caldo, e dovevamo quindi bruciare altra legna al suo interno.

Queste focaccine son un omaggio a quel sapore, anche se la cottura nel forno a legna conferisce sicuramente profumi e sapori diversi. Tuttavia, vi posso assicurare che alla mia nonna, che è ancora in ottima forma con i suoi 94 anni, questa versione è piaciuta davvero tanto.

La ricetta delle Focaccine soffici alle patate

carboidrati 43,66 g per 100 g

Ingredienti

  • 400 g acqua
  • 300 g patate
  • 220 g farina Preparato universale per prodotti da forno Massimo Zero**
  • 170 g farina per pane Fioreglut Caputo**
  • 60 g farina di riso integrale*
  • 30 g farina di grano saraceno*
  • 40 g olio extra vergine di oliva
  • 16 g lievito
  • sale, origano, pomodorini, olive, farina di riso per formatura

**Ingredienti specifici per celiachi

*Ingredienti di cui verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Fate bollire le patate, sbucciatele, schiacciatele e fatele raffreddare.
  2. Impastate gli altri ingredienti, formate un panetto, spennellatelo con un filo d’olio, copritelo con pellicola trasparente e fatelo lievitare per 1,5 ore o comunque fino al raddoppio del volume.
  3. Reimpastate con la planetaria aggiungendo le patate schiacciate, mescolate velocemente bene, quindi prendete delle cucchiaiate di composto, stendetelo prima con le mani, poi con il mattarello usando abbondante farina di riso e con un coppapasta tagliate dei dischi spessi circa 2 cm e larghi 10 cm di diametro. Adagiateli su una teglia da forno ricoperta di carta forno e lasciateli lievitare di nuovo per circa 30 minuti.
  4. Spennellate la superficie con un filo d’olio e insaporite a piacere con origano, olive, pomodori, ecc.
  5. Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 40 minuti.

Per vedere la video ricetta, clicca qui.

La ricetta con glutine delle Focaccine soffici alle patate

Sostituite le farine Massimo Zero e Caputo con farina di frumento e riducete l’acqua a 300 g.

Avete presente la consistenza irresistibile del pane cotto nel forno a legna? Quando la crosta, sotto la lama del coltello seghettato, produce quel suono inconfondibile che già ti fa pregustare il piacere del sapore del pane? Il Pane croccante in casseruola è un regalo per i sensi: lo è per la vista, perché il colore del pane è dorato al punto giusto, lo è per l’olfatto, perché il profumo ha l’irresistibile fragranza del pane, lo è per il gusto, perché oltre al sapore la consistenza croccante della crosta e morbida della mollica sono semplicemente perfette. Ed il tutto è senza glutine!

Se vogliamo trovare qualche difetto, beh non possiamo negare che richieda molto tempo di riposo, anche se lo possiamo tranquillamente impastare il giorno prima e “dimenticarcelo” in frigorifero e inoltre la cottura richiede un consumo di energia un po’ superiore ad un pane cotto nella maniera abituale. Eppure, se disponete di una casseruola in ghisa, il mio consiglio è di provarlo subito perché è un pane che non ha nulla a che invidiare ai prodotti dei migliori fornai delle nostre citta.

 

La ricetta del Pane croccante in casseruola

carboidrati 46,55 g per 100 g

Ingredienti

  • 500 g acqua
  • 450 g mix per pane Nutrifree**
  • 50 g farina di grano saraceno*
  • 20 g olio extra vergine di oliva
  • 5 g lievito di birra
  • 5 g sale
  • farina di riso* per spolvero e olio extra vergine di oliva per spennellare

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Fate sciogliere il lievito in acqua tiepida; mettete il mix Nutrifree e la farina di grano saraceno nella planetaria e iniziate a mescolare le farine tra loro, poi aggiungete gradatamente l’acqua con il lievito continuando ad impastare. Dopo avere impastato per almeno 5 minuti, aggiungete anche il sale e l’olio extra vergine di oliva e mescolate per qualche altro minuto. Trasferite l’impasto in una terrina, spennellatelo con un filo d’olio, coprite con pellicola trasparente e mettete in frigorifero per 15 ore.
  2. Togliete l’impasto dal frigorifero e adagiatelo su un tagliere spolverato con farina di riso. Sempre con l’aiuto della farina di riso, ripiegate l’impasto per 5-6 volte almeno, poi conferitegli la forma tondeggiante di una pagnotta e lasciatela lievitare per circa 2 ore ricoperta da un canovaccio.
  3. Portate il forno a 230°C con all’interno una casseruola di ghisa (io utilizzo la mia casseruola Le Creuset) dotata di coperchio. Quando il forno avrà raggiunto la temperatura, estraete la casseruola dal forno appoggiandola su un sottopentola facendo molta attenzione alla temperatura. A piacere, incidete una croce sulla superficie della pagnotta e lasciatela cadere, letteralmente, nella casseruola per evitare di scottarvi.
  4. Mettete la casseruola nel forno chiusa con il suo coperchio e fate cuocere per 45 minuti.
  5. Trascorso questo tempo, togliete la casseruola dal forno, apritela con l’aiuto di un guanto da forno o delle presine e girate la pagnotta sottosopra. Rimettete il tutto nel forno e fate cuocere a 210°C per altri 30 minuti.
  6. Togliete la casseruola dal forno ed estraete il pane; nel caso in cui abbiate l’impressione che il pane sia ancora leggermente pesante, mettetelo in forno senza casseruola per altri 10 minuti. Lasciatelo raffreddare e gustatelo ascoltando il suono nella crosta sotto i denti!

La versione con glutine del Pane croccante in casseruola

Sostituite il mix per pane Nutrifree con farina di frumento, ma impastatela con circa 300 g di acqua.

Sono dieci anni che immancabilmente cucino i piatti della tradizione in occasione delle feste della nostra cultura cattolica, ma è la prima volta che un grande lievitato mi soddisfa al 100%! Non ho mai gustato una Colomba Pasquale senza glutine morbida e profumata come questa, preparata con ingredienti semplici (anche se numerosi!) e un mix contenente solo ingredienti naturalmente senza glutine.

Potete immaginare la gioia nel vedere l’impasto crescere senza esitazione alcuna dentro il forno tiepido: lo sapete bene cosa significa per chi ha a che fare con farine sempre un po’ capricciose come quelle gluten free.

L’altro pregio di questa Colomba è che rimane buona per diversi giorni, anche se per godere appieno della morbidezza, dopo il primo giorno, è meglio riscaldare le fette per pochi secondi nel microonde o in un forno convenzionale per qualche minuto.

Sapete quale è l’unico difetto? Che deve lievitare almeno 6 ore e quindi occupa un’intera giornata con le sue attese…ma forse è un bene perché altrimenti credo ne farei una tutte le settimane.

Vi auguro un felicissima Pasqua che sicuramente ricorderemo per gli avvenimenti che ci hanno cambiato la vita senza alcun preavviso, ma mi auguro che ve la possiate ricordare un pochino anche per la mia Colomba. E nella video ricetta potete seguire come preparare la Colomba passo a passo. 

La ricetta della Colomba pasquale senza glutine

carboidrati 49 g per 100 g

Ingredienti per il poolish

  • 75 g latte di mandorle non zuccherato o bevanda di soia*
  • 50 g farina Preparato universale Massimo Zero**
  • 25 g farina di riso integrale
  • 10 g miele di acacia
  • 10 g lievito di birra

Ingredienti per l’impasto

  • 100 g farina Preparato universale Massimo Zero**
  • 95 g zucchero
  • 95 g burro
  • 85 g uvetta o frutta candita
  • 4 uova
  • 35 g amido di tapioca
  • 30 g amido di riso
  • 25 g farina di riso
  • 25 g miele di acacia
  • 20 g liquore per bagnare l’uvetta
  • 2 g gomma di guar
  • 1 g gomma di xantano
  • buccia di ½ limone
  • 1 bacca di vaniglia
  • acqua di fiori d’arancia (facoltativa)
  • fava di Tonka (facoltativa)
  • sale

Ingredienti per la glassa

  • 40 g albume (corrispondente ad 1 albume)
  • 30 g zucchero a velo
  • 30 g farina di mandorle
  • 10 g amido di mais
  • 10 g granella di zucchero
  • mandorle con la buccia

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Impastate in una planetaria le farine per il poolish con il miele e il latte tiepido dentro cui è stato sciolto il lievito di birra. Otterrete un impasto morbido che dovrete mettere a lievitare a temperatura ambiente per circa 3 ore coperto con pellicola trasparente.
  2. Trascorse le 3 ore, mettete il poolish nella planetaria, aggiungetevi il Preparato Universale Massimo Zero, gli amidi, la farina di riso, lo zucchero e la gomma di guar e xantano. Impastate aggiungendo le uova, uno alla volta, quindi aggiungete il burro molto morbido gradatamente in modo da farlo assorbire. Per impastare nella planetaria potrete utilizzare il gancio o la foglia e quando l’impasto inizierà ad incordarsi al gancio, sarà pronto per essere messo a lievitare.
  3. Fate lievitare l’impasto direttamente nel vaso della planetaria nel forno con funzione lievitazione per 1 ora.
  4. Mettete l’uvetta a bagno nel liquore.
  5. Rimettete il vaso della planetaria in lavorazione con il gancio aggiungendo gli ultimi ingredienti: la buccia di limone grattugiata, la bacca di vaniglia, la fava di Tonka grattugiata, l’acqua di fiori d’arancia ed infine il miele e un pizzico di sale. Mescolate tutto il composto e completate aggiungendo l’uvetta ammollata e il liquido di ammollo.
  6. Versate il preparato in uno stampo da Colomba da 500 g e mettetelo a lievitare in forno a 30°C per almeno altre 2 ore.
  7. Nel frattempo, preparate la glassa. Montate l’albume a neve aggiungendo lo zucchero a velo, quindi aggiungete anche la farina di mandorle e l’amido di mais. Mescolate bene e quando la Colomba sarà pronta per essere infornata, cospargete la glassa sulla superficie del dolce e completate con mandorle intere con la buccia e la granella di zucchero.
  8. Fate scaldare il forno statico a 165°C e fate cuocere la Colomba per 1 ora e 15 minuti (a seconda dei forni potrebbe essere pronta anche 10 minuti prima) possibilmente con il dolce posizionato in basso. Potete aggiungere un pentolino con acqua nel forno in modo da tenerlo leggermente umidificato. Dopo i primi 15 minuti, coprite la superficie del dolce con un foglio di stagnola per evitare che si colori troppo.
  9. Una volta tolta dal forno, mettete la Colomba a testa in giù infilzandola con due bastoncini per cibo cinese e lasciatela raffreddare per 1 ora.
  10. Una volta completamente fredda, conservate la Colomba in un sacchetto di plastica ben sigillato.

Vi avevo promesso che sarei tornata dalla vacanza caraibica con qualche ricetta nuova! Ecco l’Insalata dominicana, una proposta senza glutine dal mondo. Infatti, la nostra dieta in vacanza si è basata quasi esclusivamente su verdura e frutta, perfette compagne delle alte temperature e gli ingredienti “invernali” dove il clima è sempre caldo si avvicinano molto di più ai prodotti che noi riusciamo a reperire in estate.

In questa Insalata Dominicana (che ho preparato più volte nelle cucine che ci hanno ospitato nel viaggio in Repubblica Dominicana), gli ingredienti sono reperibili praticamente tutto l’anno anche in Italia, eccezion fatta per i pomodorini che ho acquistato fuori stagione pur provenendo dalle serre della nostra Sicilia.

Un aspetto che mi ha colpita nelle insalate dominicane è stata la presenza in grande quantità di cipolla rossa e mi ha sorpreso soprattutto il fatto che fosse molto dolce e non lasciasse in bocca l’odore caratteristico che conosciamo bene e che è sicuramente un deterrente al suo consumo da cruda, almeno per coloro che, come me, la amano in tutte le maniere.

Ecco allora un modo per consumare la cipolla quasi cruda, ma trattata in modo da eliminare gli oli essenziali che causano la permanenza dell’odore una volta consumata: scottarla tre volte in acqua bollente, ogni volta pulita, per qualche secondo ed il gioco è fatto. Naturalmente, sentirete meno anche l’intensità del suo gusto, ma la potrete gustare senza preoccuparvi troppo della vita sociale!

Inoltre, nella nostra valigia era rimasta una confezione di taco shells di mais senza glutine acquistati in uno dei rari supermercati che abbiamo trovato lungo la strada nei nostri spostamenti e che si sono rivelati un prezioso accompagnamento per l’insalata che ha risolto egregiamente una cena avvolta nella nebbia con un tocco di nostalgia per il colore turchese.

La ricetta dell’Insalata dominicana

carboidrati 9,3 g per 100 g

senza eventuali taco shells

Ingredienti

  • 500 g ceci già cotti
  • 300 g avocado
  • 300 g pomodorini
  • 80 g cipolla
  • ½ limone
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe
  • taco shells o tacos**

**Ingredienti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Prendete la cipolla e tagliatela a fette spesse circa mezzo centimetro. Mettete un pentolino sul fuoco con poca acqua in modo che possa arrivare velocemente a bollore. Quando l’acqua bollirà, buttate le rondelle di cipolla e lasciatele per una decina di secondi, quindi scolatele. Gettate via l’acqua del pentolino e rimettetevi dentro acqua pulita; riportatela ad ebollizione e scottatevi nuovamente la cipolla per 10 secondi. Ripetete l’operazione una terza volta, quindi buttate la cipolla in acqua fredda per un minuto ed infine scolatela.
  2. Scolate i ceci e metteteli in una terrina, aggiungetevi l’avocado sbucciato e tagliatelo a pezzi e i pomodorini tagliati in 4 parti; irrorate il tutto con il succo di mezzo limone, olio extra vergine, sale e pepe ed infine completate con gli anelli di cipolla ben separati.
  3. Servite l’insalata con tacos di mais, tortillas oppure semplicemente pane fatto in casa.

E se vi piacciono le insalate, provate anche l’Insalata di ceci e polpo al balsamico.

L'insalata dominicana pronta per essere gustata

L’insalata dominicana pronta per essere gustata

La versione con glutine dell’Insalata dominicana

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Una Sacher delle feste perché per la prima volta nella mia vita non sarò a casa per Natale e questo mi fa provare una sensazione davvero strana.

L’atmosfera è insolita perché abbiamo deciso di non illuminare e addobbare la nostra casa che resterà chiusa nei giorni di festa, questo però mi mette un pochino di tristezza anche se il motivo della lontananza è un vero e proprio sogno: un viaggio atteso da anni!!!  Così, per ricreare un pizzico di atmosfera natalizia, ho pensato ad una delle mie torte preferite e l’ho vestita con gli abiti delle feste: una torta Sacher delle feste senza glutine! E la Sacher è sicuramente una delle mie preferite, come potete vedere anche dalla Sacher degli innamorati.

Sono stati sicuramente festeggiamenti più contenuti, ma almeno abbiamo avuto un assaggio della festa più “dolce” e attesa dell’anno visto che non so cosa potrò portare sulla tavola della mia famiglia il 24 dicembre sull’altra sponda dell’Oceano Atlantico!

Augurandovi un sereno Natale ed uno spumeggiante inizio del nuovo anno, spero di portarvi a casa qualche bella ricettina a sorpresa per il 2020. A presto!

La ricetta della Sacher delle feste

carboidrati 40,31 g per 100 g

 

Ingredienti per la torta

  • 150 g cioccolato fondente*
  • 150 g burro
  • 150 g zucchero
  • 100 g farina di riso*
  • 5 uova
  • 50 g amido di riso*
  • 1 punta di vaniglia
  • 1 pizzico sale

Ingredienti per farcitura e copertura

  • 450 g confettura di albicocche*
  • 150 g cioccolato fondente*
  • 95 g panna
  • 30 g acqua

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Sciogliete il cioccolato e il burro a bagnomaria oppure nel forno a microonde e mescolate bene in modo che i due ingredienti siano perfettamente incorporati. Lasciate raffreddare il composto.
  2. Separate i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve ben ferma aggiungendo un pizzico di sale, quindi metteteli da parte.
  3. Aggiungete lo zucchero, poi un tuorlo alla volta al composto di cioccolato mescolando con una frusta. Aggiungete la farina setacciata e la vaniglia continuando a mescolare così che non si formino grumi.
  4. Aggiungete infine gli albumi montati a neve mescolando con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto.
  5. Versate il composto in una tortiera da 24 cm di diametro foderata con carta forno bagnata e strizzata in modo che aderisca bene alle pareti della teglia, picchiate la teglia su un ripiano per fare fuoriuscire eventuali bolle d’aria e cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per 40 minuti. Togliete la torta dal forno e lasciatela raffreddare. La torta risulterà piuttosto compatta: questa è la caratteristica della Sacher che necessita la confettura di albicocche e la ganache di copertura per esprimersi al meglio.
  6. Tagliate la torta a metà in senso orizzontale. Stendete 250 g di confettura di albicocche sulla base, poi ricopritela con la metà superiore. Versate la confettura restante in un pentolino dal fondo spesso con l’acqua, mettetela sul fuoco e lasciatela sciogliere leggermente, quindi passatela con un colino piuttosto fitto in modo da ottenere una specie di succo denso e liscio. Usate questo succo di albicocche per bagnare abbondantemente la superficie e i lati della torta di cioccolato con l’ausilio di un pennello (potrebbe avanzarvi una parte di succo).
  7. Preparate la ganache per la copertura tritando bene il cioccolato e versandovi sopra la panna bollente fatta scaldare in un pentolino.
  8. Mescolate bene in modo da ottenere una crema liscia ed uniforme, lasciatela intiepidire e ricoprite la torta con l’ausilio di un coltello a lama liscia o l’apposita spatola. Decorate la Sacher a tema natalizio con decorazioni a piacere. La torta Sacher risulta ancora più morbida se mangiata dopo 5 o 6 ore, se non addirittura il giorno dopo averla fatta in quanto la marmellata di albicocche viene perfettamente assorbita dalla torta.

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La versione con glutine della Sacher delle feste

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

 

Cosa fare con un pollo ruspante se hai una pentola Tajine tra le attrezzature di cucina? Un piatto naturalmente senza glutine per fare incontrare diabete e celiachia: Tajine di pollo alla curcuma e limone.

Guardando fuori dalla finestra della cucina, per settimane mi accompagna un quadro che muta ogni giorno in base ai colori che assume il cielo. Si tratta dell’albero di acero che vive con noi da quando ci siamo trasferiti nella nostra attuale dimora e ogni anno in autunno ci regala tavolozze di colore che si accendono e si spengono a seconda di come i raggi del sole o la pioggia colpiscono le foglie.

Sono stati proprio i colori di queste foglie a farmi pensare all’arancione della curcuma e al giallo del limone. Se a questo aggiungiamo che i miei genitori mi hanno regalato qualche pollo ruspante proveniente direttamente dall’azienda agricola dove abitano, beh, non potevo che preparare un piatto che è sì semplice, come piace a me, quanto assolutamente indimenticabile.

E sapete una cosa? Anche se i colori sono quelli dell’autunno, questo pollo è una delizia in qualsiasi momento dell’anno e con qualsiasi contorno vi sia comodo preparare.

La ricetta della Tajine di pollo alla curcuma e limone

CHO trascurabili per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 3-4 cosce di pollo (a seconda delle dimensioni)
  • 200 ml circa di brodo
  • 1 cucchiaio di olio di oliva
  • 1 cipolla media
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 2 cucchiai di prezzemolo o coriandolo tritato
  • 1 limone
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Fate scaldare l’olio nella base della Tajine o in una pentola. Fate soffriggere delicatamente la cipolla affettata sottile e l’aglio per 3-4 minuti senza farli colorare. Aggiungete il pollo a pezzi e fatelo rosolare in modo omogeneo girando i pezzi spesso e regolando la fiamma.
  2. Aggiungete la curcuma, 1 cucchiaio di prezzemolo o coriandolo tritato, il brodo, la buccia del limone (solo la parte gialla) a pezzi grossi, sale e pepe, quindi lasciate sobbollire con il coperchio per 2-2,5 ore.
  3. Se necessario, togliete il coperchio, alzate la fiamma e lasciate addensare leggermente il fondo di cottura.
  4. Servite accompagnando la carne con un contorno di verdure di stagione a piacere oppure anche queste Polpette di cavolfiore.
I colori della Tajine di pollo alla curcuma e limone

I colori della Tajine di pollo alla curcuma e limone

La versione con glutine della Tajine di pollo alla curcuma e limone

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine.

Se le avventure della Mistery Box ricevuta per il Talent for Food erano state sorprendenti, ancora più sorprendente è stata la notizia di essere una delle tre finaliste, quindi vorrei raccontarvi la mia avventura da una prospettiva un pochino differente rispetto ad un mero resoconto: come cercare di rendere possibile l’impossibile.

La mia avventura al Talent For Food 2019 e i miei Gnocchetti alla farina di lenticchie

Iniziamo dal fatto che nella vita di tutti i giorni sono interprete di conferenza e CEO di un’azienda di servizi linguistici, Interconsul, con sede a Parma, quindi venerdì 11 ottobre il dovere mi chiamava come tutti gli altri giorni e alle 7:45, dopo la consegna frenetica dei ragazzi a scuola, mi attendevano le revisioni delle traduzioni in consegna prima del weekend.

Eh sì, perché convinta che non sarei mai stata tra le finaliste del Talent veneto, la mia programmazione è proseguita, ineluttabile, quindi sarei dovuta passare alla modalità weekend alle 15:30 di quel venerdì andando a prendere in stazione la mia amica e food blogger Cristiana Curri (https://blog.giallozafferano.it/chicchecris/) con la quale avevo organizzato un corso di cucina dedicato ai grandi classici della pasta nella cucina romana sabato 12 ottobre nel pomeriggio. Inoltre, sempre perché mi piacciono le sfide (questa è la conclusione a cui sono giunta), alle 9 del mattino dello stesso giorno mi aspettava un bel corso sul salato alternativo, ossia fatto con farine alternative a quella di frumento.

Un messaggio su WhatsApp: panico!

Cosa succede quindi quando ti arriva un messaggio di congratulazioni su WhatsApp alla domenica pomeriggio mentre stai guidando per andare a tradurre ad un convegno al Palacongressi di Rimini? Ti chiedi per cosa ti stanno facendo le congratulazioni, passi in rassegna nelle testa cosa sia avvenuto negli ultimi giorni, ti arrendi e chiedi alla collega interprete seduta in auto con te di rispondere: “Per che cosa?” Messaggio di ritorno: “Sei in finale al Talent for Food”. Panico. Sì, letteralmente panico, ma non per la gara visto che le gare di cucina mi mettono sempre di buonumore, bensì per l’incastro alla Rubik che sono riuscita a creare.

In testa è tutto un alternarsi di pensieri per mettere a posto le caselline colorate del cubo magico e alla fine ne esce un programma da Risiko: calcolo i tempi di percorrenza Parma-Valdobbiadene su Google Maps (3 ore), supplico Cristiana di cambiare biglietto del treno per arrivare prima di mezzogiorno per accompagnarmi a Valdobbiadene e chiedo ad AIFB se sia possibile rinunciare (parte più dolorosa) al programma conoscitivo del territorio previsto per il sabato. Sapete una cosa? Alla fine mi è sembrato tutto…quasi semplice!

Un venerdì pomeriggio in Valdobbiadene

Così mi ritrovo al venerdì pomeriggio nella sede di DIEFFE Accademia delle professioni a Valdobbiadene (Tv) con 50 minuti a disposizione per preparare, cuocere e impiattare una ricetta utilizzando gli ingredienti messi a disposizione da 29 aziende trevigiane e padovane che hanno fornito le ‘mistery box’ con i prodotti veneti.

Mentre cucino con Daniela Boscariolo (blog.giallozafferano.it/timoelenticchie e che si guadagnerò il primo posto) e Daniela Pennisi (www.laboulangeriepatisserie.it), Angela Frenda, Responsabile editoriale del mensile “Cook” (Corriere della Sera), scrittrice e docente di  cucina, dà la parola a Giovanni Taliana e Armando Serena, Presidenti del Gruppo Alimentare e del Gruppo Vinicolo e Distillati Liquori di Assindustria Venetocentro, ad Anna Maria Pellegrino, Presidente AIFB, ad Innocente Nardi, Presidente del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e ad Alessandro Marzotto, Hospitality Wine Shop Manager di Santa Margherita Gruppo Vinicolo.

Le tre finaliste alle prese con le preparazioni

Le tre finaliste alle prese con le preparazioni

Fedele ad uno dei principi guida del contest, nella mia ricetta unisco la tradizione culinaria emiliana con i prodotti del Veneto ed è per questo che preparo l’immancabile pasta ripiena, ma questa volta con baccalà alla vicentina e carciofi all’interno, zafferano nell’impasto e funghi trifolati per il condimento. Cosa è mancato nel mio piatto? Una parte croccante, ma non amo le fritturine, quindi non mi è venuta in mente nessuna alternativa… Sarò pronta per la prossima volta!

I tre piatti presentati

I tre piatti presentati

Impiattamento dei miei ravioli

Impiattamento dei miei ravioli

Dopo giudizio, foto di rito, abbracci e baci tra amici ritrovati e nuove conoscenze, rientro a bomba in quel di Parma, tappa Autogrill per bevanda calda e super, ma breve dormita prima di una seconda giornata da Oscar con 2 corsi di cucina e… questa ricetta preparata al volo sabato sera per la mia super disponibile ospite e amica Cristiana, naturalmente cucinata con i prodotti del Talent for Food 2019!

Gnocchetti alla farina di lenticchie con crema di carciofi e stracchino

13,32 g CHO per 100 g di gnocchetti conditi

Ingredienti per gli gnocchetti

  • 270 g latte
  • 90 g fecola di patate*
  • 60 g farina di lenticchie*
  • 40 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 35 g olio di girasole altoleico biologico
  • 4 uova
  • q.b. noce moscata, olio extra vergine di oliva, sale e pepe

Ingredienti per il condimento per gli gnocchetti

  • 250 g crema di carciofi*
  • 100 g stracchino
  • pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete 270 g di latte in un tegame assieme all’olio, una macinata di noce moscata e un pizzico di sale. Portate ad ebollizione, allontanate dal fuoco e aggiungete fecola e farina di lenticchie in un solo colpo mescolando bene in modo che non si formino grumi. Lasciate intiepidire, poi aggiungete il formaggio grattugiato e un uovo alla volta mescolando bene. Trasferite il composto in una tasca da pasticcere con un foro rotondo di circa 1,5-2 cm di diametro.
  2. Mettete una pentola di acqua sul fuoco, portatela ad ebollizione e salatela. Con la tasca da pasticcere, fate cadere dei cilindretti di 2-3 cm di lunghezza con l’aiuto di un coltello (anche se l’impasto è molto morbido, quindi il coltello serve solo per interrompere il flusso di composto) nell’acqua bollente e quando salgono a galla lasciateli cuocere 1-2 minuti, poi toglieteli con una schiumarola e metteteli in una terrina con lo stracchino e la crema di carciofi.  Mescolate bene in modo da fare sciogliere lo stracchino.
  3. Servite gli gnocchetti ben caldi con una macinata di pepe nero.
I miei gnocchetti alla farina di lenticchie con crema di carciofi e stracchino

I miei gnocchetti alla farina di lenticchie con crema di carciofi e stracchino

Per un appassionato di cucina, cosa c’è di più bello che conoscere i prodotti di un territorio? Questo è lo scopo di Talent for Food, l’evento pensato per mettere in contatto blogger di tutta Italia con le aziende produttrici e trasformatrici di prodotti alimentari, vini, distillati e liquori provenienti dalle province di Padova e Treviso di cui la Valdobbiadene, recentemente riconosciuta come patrimonio immateriale dell’Unesco, è l’espressione più nota.

Talent for Food: alla scoperta dei prodotti di un territorio

Come dire di no ad un’occasione così straordinaria? Così anche io ho inviato la mia candidatura a partecipare all’iniziativa e dopo qualche settimana ho ricevuto la Mistery Box contenente i 18 prodotti tra cui scegliere per realizzare una ricetta…da leccarsi i baffi!

Potete immaginarvi che tutte le volte che mi lancio in queste bellissime avventure in fondo c’è sempre il timore che non venga tenuto conto del fatto che i nostri ingredienti devono essere senza glutine…quindi fiato sospeso fino all’arrivo della scatola misteriosa!

Devo ammettere che il primo impatto è stato… shoccante, sapete perché? Perché la scatola era stata danneggiata durante il trasporto causando la rottura di un sacchetto di farina biologica integrale Agugiaro&Figna Molini (uno dei loro mulini è proprio a pochi passi da casa mia!) che, naturalmente, ha ricoperto tutto come una bella nevicata. Che fare? Panico tra le fila! Alla fine ho deciso di separare i prodotti senza glutine e di sottoporli ad un bel bagno in giardino per cercare di rimuovere tutta la farina sulle confezioni per evitare contaminazioni del loro contenuto al momento dell’apertura.

Superata la paura, sono finalmente riuscita a “vedere” i regali della terra di Padova che potevo utilizzare. Siete curiosi? Rullo di tamburi ed ecco i prodotti tra cui scegliere per la mia proposta gluten-free:

olio di girasole dell’Agricola Grains https://www.agricolagrains.it/

preparato per brodo granulare Bovis https://www.bovis.it/

pasta di riso e quinoa Dialcos https://www.dialcos.it/

farina di lenticchie del Molino Favero http://www.molinofavero.com/

caffè nativo Goppion Caffè http://www.goppioncaffe.it/

zafferano in polvere Italdroghe https://www.italdroghe.it/

mostarda di fragoline Lazzaris https://www.lazzaris.com/

crema di carciofi Serbosco https://www.serbosco.it/

brodo Well biologico https://www.brodowell.it/

La mia prima idea di realizzare un pasticcio con brisé di lenticchie, pasta di riso e quinoa condita con sugo ai carciofi e crema di zafferano si sgretola di fronte alla confezione di pasta Dialsì che trovo danneggiata, quindi contaminata dalla farina di frumento. Devo trovare presto un’alternativa.

Cosa avrester realizzato con questi ingredienti?

Voi cosa avreste preparato con questi ingredienti considerando che il regolamento richiede che vengano utilizzati almeno 5 ingredienti tra quelli inviati? A me viene subito in mente uno dei miei dolci preferiti: la panna cotta allo zafferano! Non mi resta quindi che pensare a come impiegare almeno altri 4 ingredienti nella preparazione e, nonostante le premesse un pochino scoraggianti, è bastato un attimo per ideare il mio dessert!

La panna cotta allo zafferano è un po’ il mio cavallo di battaglia e di solito la servo accompagnandola semplicemente con amaretti sbriciolati (versione super veloce), quindi penso a come sostituire gli amaretti con qualcosa di simile, ma più interessante: un crumble di farina di lenticchie. Per questo crumble, la farina di lenticchie precotta e l’olio di giroasole altoleico sono stati due alleati perfetti. Infatti, la farina precotta permette una migliore lavorabilità e tenuta, oltre ad essere pronta in tempi molto più brevi (quello che mi serviva per il mio crumble), e l’olio alto oleico è un perfetto sostituto del burro, ma permette di utilizzarne la metà.

Altro ingrediente che ho scelto, il caffè. Adoro il caffè e il suo profumo scandisce le mie giornate, generalmente associandolo ad attimi di piacere e tranquillità, quindi abbinarlo al dolce, la portata del piacere per antonomasia è stato quasi un passaggio obbligato. Una bella moka sul fuoco e voilà: sostituendo l’acqua di una glassa a specchio al cioccolato, la salsa al cioccolato all’aroma di caffè che ne è risultata è proprio una coccola indimenticabile.

Il tocco inaspettato al piatto è poi il dolce piccante della mostarda di fragoline: Lazzaris accompagna spesso i miei dessert a base di formaggio (di cui, da buona figlia di produttori di Parmigiano Reggiano, sono ghiottissima), ma prima d’ora non aveva mai accompagnato un dessert classico: direi che ha superato egregiamente la prova!

Prima di svelarvi la ricetta, vi faccio sorridere: ho deciso di preparare la panna cotta in monoporzioni (mentre di solito la preparo in versione grande da tagliare al momento del servizio) perché non ero certa dell’impiattamento…crema di cioccolato al caffè sopra o sotto? crumble sopra o di fianco? e la fragolina? Insomma, con tutti questi dubbi, ho preparato 8 monoporzioni ed ho messo al lavoro tutta la famiglia chiedendo ad ognuno di impiattare la propria versione preferita di questa panna cotta. Ci siamo divertiti un sacco e, soprattutto, ci siamo sbaffati tutte le panne cotte impiattate per prova! Fortunatamente ne ho tenuta qualcuna da parte da fotografare e la nostra preferita è quella che condivido con voi!

Questi gli hashtag ufficiali per Talent For Food: #talentforfood, #t4f, #aifbt4f, #aifb

Panna cotta allo zafferano con crumble di lenticchia e mostarda di fragoline

Panna cotta 20,22 g di CHO per 100 g

Crumble 46,83 g di CHO per 100 g

Salsa di cioccolato al caffè 31 g di CHO per 100 g

Tempo di preparazione: 35 minuti

Tempi di cottura: 30 minuti

Tempo di riposo: 6 ore

Ingredienti per 8 monoporzioni

  • 500 g panna fresca
  • 250 g latte
  • 150 g zucchero
  • 2 bustine di zafferano polvere 1° scelta Italdroghe
  • 15 g gelatina in fogli* (3 fogli)

Ingredienti per il crumble (ve ne avanzerà un po’ da sgranocchiare come müsli a colazione)

  • 55 g farina di lenticchie rosse cotte a vapore Bio Miks*
  • 40 g mandorle
  • 40 g zucchero Demerara dark
  • 30 g farina di riso*
  • 20 g olio di girasole altoleico biologico Agricola Grains
  • 1 uovo
  • 15 g pinoli

Ingredienti per la salsa a specchio di cioccolato al caffè

  • 150 g panna fresca
  • 100 g caffè nativo Goppion Caffè
  • 100 g zucchero
  • 75 g cioccolato fondente*
  • 50 g cacao in polvere*

Ingredienti per completare

  • Mostarda di fragoline Lazzaris*

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete a bagno la gelatina in acqua fredda.
  2. Mescolate panna, latte e zucchero e metteteli sul fuoco in un tegame. Mescolate per fare sciogliere lo zucchero e quando il composto sarà caldo, aggiungete lo zafferano e la gelatina strizzata; mescolate fino a quando la gelatina sarà completamente sciolta.
  3. Lasciate intiepidire e versate il composto in 8 stampi monoporzione della forma desiderata. Mettete la panna cotta in frigorifero a solidificare e raffreddare per almeno 6 ore.
  4. Preparate il crumble. Tritate in modo grossolano le mandorle, lasciandone anche qualcuna intera e mescolatele con la farina di lenticchie, la farina di riso, i pinoli e lo zucchero; a questo punto aggiungete l’olio e l’uovo in modo da rendere ben umido il composto e quando formerà delle grosse briciole, stendetele su un foglio di carta forno e mettete il tutto in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti o comunque fino a quando le briciole saranno ben dorate. Togliete dal forno e lasciate raffreddare.
  5. Preparate anche la salsa al cioccolato. Preparate una moka di caffè in modo da avere 100 g di caffè pronto; mettete il cacao in polvere in un tegamino, versatevi il caffè e mescolate con una frusta in modo da ottenere una crema senza grumi, poi aggiungete anche la panna e lo zucchero e mettete sul fuoco per 5 minuti girando sempre bene con la frusta (se avete un termometro, la temperatura dovrà essere compresa tra 70 e 80 gradi, in caso non abbiate un termometro, tenete il composto appena sotto il bollore).
  6. Spegnete e unite il cioccolato tritato leggermente girando con la frusta in modo che si sciolga completamente, quindi lasciate raffreddare mescolando di tanto in tanto. Una volta che la salsa si sarà raffreddata, tenetela in frigorifero fino al momento di servire la panna cotta.
  7. Per completare la panna cotta, sformate ogni monoporzione sul piattino da portata, contornate con la salsa di cioccolato al caffè, spolverate di crumble e completate con una fragolina Lazzaris.

Gli ingredienti della mia ricetta per Talent for Food

Gli ingredienti della mia ricetta per Talento for Food

La versione con glutine della Panna cotta allo zafferano con crumble di lenticchia e mostarda di fragoline

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine o a rischio di contameninazione, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

 

Questa è la seconda ricetta dedicata al 70° anniversario della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola ed è una delle nostre preferite quando abbiamo tanta fame, poco tempo a disposizione e la voglia di qualcosa di sfizioso e leggero: il Pollo ai peperoni con bacche di goji, naturalmente senza glutine e con pochissimi carboidrati. Se volete riguardarvi la prima ricetta, eccovi la proposta: Gazpacho pomodori gialli, peperone e crudo croccante.

Il peperone è una tipica verdura estiva, particolarmente apprezzata nei paesi caldi, anche se ormai viene coltivato in tutto il mondo. La sua versatilità in cucina è straordinaria e dal punto di vista nutrizionale è ricchissimo di vitamina C, addirittura più ricco delle arance che sono spesso considerate i campioni in “questa specialità”.

Ebbene combinando il peperone con le bacche di Goji, che tra l’altro appartengono alla sua stessa famiglia, possiamo godere dei loro innumerevoli benefici per la salute. La bacche di Goji sono da consumare con attenzione per chi è affetto da diabete perché hanno un alto numero di carboidrati, ben 64 g ogni 100 g di prodotto, e anche di calorie, ma al contempo sono ricche di proteine, sodio, calcio, fosforo, potassio, manganese, lipidi come omega 3 ed omega 6, magnesio, cromo, vitamine C, E e B1, carotene, amminoacidi, fibre, luteina e germanio.

Mangiare un piatto come questo che è una gioia per gli occhi, per il palato e per il nostro benessere mi sembra il modo migliore per celebrare un compleanno di tutto rispetto!

La ricetta del Pollo ai peperoni con bacche di goji

carboidrati 3,49 g per 100 g

Ingredienti per 4-6 persone

  • 700 g petto di pollo
  • 380 g peperoni gialli, rossi e verdi
  • 80 g porro
  • 30 g bacche di Goji
  • 1 bustina di zafferano
  • olio extra vergine di oliva
  • sale

Preparazione

  1. Mettete a mollo le bacche di Goji in acqua tiepida per 30 minuti.
  2. Tagliate il pollo a striscioline, mescolatelo con lo zafferano e lasciatelo insaporire per circa 30 minuti.
  3. Tagliate a rondelle sottili il porro e i peperoni a striscioline da saltare. Scaldate una wok, versate qualche cucchiaio d’olio e fatevi saltare prima il porro da solo, poi aggiungete i peperoni; aggiustateli di sale e fateli cuocere su fiamma vivace per 5 minuti mescolando spesso. Metteteli da parte.
  4. Mettete altri 3 cucchiai di olio extra vergine nella wok e fatevi saltare il pollo per 5-6 minuti, quindi aggiungete le bacche di Goji, aggiustate di sale e continuate la cottura per 1 minuto.
  5. Togliete il pollo dal fuoco, mescolatelo con i peperoni e servite il tutto caldo o tiepido accompagnato da una misticanza di verdure.

 

La versione con glutine del Pollo ai peperoni con bacche di Goji

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

 

Questa ricetta partecipa al Contest “Peperone di Carmagnola: 70 anni in 70 ricette”