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I primi freddi per noi vogliono dire piatti sostanziosi, completi e ricchi di gusto, ricette capaci di scaldare i momenti della tavola lasciandoci assaporare le giornate legate a famiglia o amici.

Il poco tempo a disposizione di tutto i giorni certamente non aiuta, ma questa volta abbiamo pensato ad una proposta che si può realizzare e conservare in freezer già pronta…basterà solo scaldarla quando necessario.

Stiamo parlando di un primo piatto: Paccheri ripieni alla crema di carciofi. Se amate i carciofi, provate anche gli Gnocchetti alla farina di lenticchie.

La ricetta dei Paccheri ripieni alla crema di carciofi

carboidrati 14,02 g per 100 g

Ingredienti per il ripieno

  • 400 g ricotta mista
  • 200 g crema di carciofi*
  • 150 g paccheri senza glutine**
  • 30 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • sale e pepe

Ingredienti per la besciamella

  • 250 g latte
  • 20 g farina di riso*
  • 10 g parmigiano grattugiato
  • 10 g burro
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate il ripieno mescolando la ricotta con la crema di carciofi (potete scegliere quella che preferite, noi abbiamo utilizzato la crema di carciofi Prontofresco Greci) e il parmigiano; aggiustate di sale, pepe e mettete da parte.
  2. Nel frattempo, cuocete i paccheri in acqua bollente salata e scolateli quando saranno leggermente al dente. Passateli sotto l’acqua fredda in modo da fermare la cottura. Lasciateli asciugare appena, farciteli con la crema di ricotta e adagiateli in senso orizzontale in una pirofila da forno.
  3. Preparate una besciamella facendo sciogliere in un tegame il burro, unitevi la farina e mescolate bene con una frusta in modo che non si formino grumi. Quindi, scaldate il latte sul fornello e, quando sarà prossimo all’ebollizione, toglietelo dal fuoco e versarlo nel tegame con il burro e la farina continuando a mescolare con la frusta.
  4. Rimettete il tegame sul fuoco, aggiustate di sale e pepe e, quando starà per bollire, spegnere e lasciare intiepidire.
  5. Ricoprite i paccheri con la besciamella e metteteli in forno preriscaldato a 200°C per circa 15 minuti.

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I paccheri ripieni pronti per essere gustati

La versione con glutine dei Paccheri ripieni alla crema di carciofi

Sostituite i paccheri senza glutine con paccheri tradizionali, tutti gli altri ingredienti rimangono invariati.

Primi freddi non vi temiamo! Quando le giornate cominciano ad accorciarsi e l’aria serale si fa più frizzante, noi ci riscaldiamo con qualcosa di gustoso e sano, proprio come una Crema di cavolo romanesco.

Vellutata, profumata e buonissima, vi proponiamo questa facilissima ricetta per preparare una crema di verdure.

Oltre al suo sapore caratteristico di cavolfiore generalmente più delicato rispetto al cavolfiore comune, il cavolo o broccolo romanesco sembra una scultura di arte orientale: le sue cimette sono talmente perfette da riuscire a stregare e il colore verde brillante completa l’effetto ammagliante.

Provatela con solo un filo di olio extravergine di oliva per condire e qualche crostino di accompagnamento, ne rimarrete molto soddisfatti.

La ricetta della Crema di cavolo romanesco

carboidrati 1,57 g per 100 g

Ingredienti

  • 1 litro di acqua
  • 650 g cavolo verde romanesco
  • 165 g cipolla
  • olio extra vergine di oliva, sale e (opzionale) curry

Preparazione

  1. Mettete la cipolla affettata in un tegame con l’olio, poi aggiungete il cavolfiore in cimette e, se si desiderate avere un sapore speziato, un mezzo cucchiaio di curry.
  2. Lasciate insaporire qualche minuto, coprite il tutto con l’acqua e lasciate cuocere per circa 30 minuti fino a quando le verdure si saranno ammorbidite. Frullate il tutto, regolate di sale e servite con un filo d’olio crudo ed eventualmente dei crostini.
Crema di cavolo romanesco

Crema di cavolo romanesco

La versione con glutine della Crema di cavolo romanesco

Questa ricetta è naturalmente priva di glutine, quindi non ha bisogno di adattamenti.

Autunno in cucina significa zucca e zucca significa Gnocchi di zucca! Ingrediente dalle innumerevoli proprietà, dal gusto delicato che ben si sposa con abbinamenti anche arditi, ma soprattutto dai molteplici utilizzi.

E a noi piace tanto. Ci piace per quel suo colore acceso che regala vitalità ai piatti, per la polpa corposa che si presta a rendere ogni ricetta interessante e saporita, per il suo trasformarsi in preparazioni dolci o salate a seconda della fantasia.

Oggi vogliamo rendere omaggio a questo dono della natura con una ricetta semplicissima ma di sicuro effetto.

Ilaria ha pensato a qualcosa di speciale: Gnocchi di zucca al cucchiaio

La ricetta degli Gnocchi di zucca al cucchiaio

carboidrati 14,5 g per 100 g

Ingredienti per 6 persone

  • 1 kg zucca cotta (corrispondente a circa 1 zucca di varietà Delica, buccia verde e polpa arancione)
  • 160 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 140 g farina Petra 3**
  • 2 uova
  • sale, pepe e noce moscata
  • burro, salvia e parmigiano per condire

**Prodotti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Fate cuocere la zucca a pezzi nel forno a 200°C per 20 minuti oppure in un tegame con il fondo spesso, aggiungendovi un goccio d’acqua fino a quando sarà morbida e bene asciutta.
  2. Passate la zucca allo schiacciapatate oppure frullatela in un robot.
  3. Mescolate il passato di zucca con parmigiano grattugiato, uova e farina; aggiustate di sale, pepe e noce moscata.
  4. Una volta pronto il composto, mettete sul fuoco una pentola d’acqua, portatela ad ebollizione, salatela e, quindi, buttatevi dei cucchiaini di impasto di zucca della dimensione di una noce. Guardate anche il video su come preparare gli Gnocchi di zucca al cucchiaio.
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La cottura degli gnocchi di zucca al cucchiaio

5. Quando gli gnocchi saranno saliti a galla, lasciateli bollire per 1 minuto, poi scolateli con una schiumarola.

6. Infine, conditeli con burro fuso, salvia a parmigiano grattugiato.

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Come condire gli gnocchi di zucca

 

Gnocchi di zucca al cucchiaio

Gli gnocchi di zucca pronti per essere gustati

 

La versione con glutine degli Gnocchi di zucca al cucchiaio

Sostituite la farina Petra 3 con 100 g di farina di frumento e 40 g di maizena o fecola di patate.

Oggi ci siamo svegliati con l’idea di cucinare qualcosa di speciale per la cena, un piatto gustoso capace di dare molta, ma molta soddisfazione al palato. Avevamo in mente una preparazione corposa, ricca di ingredienti e dal sapore deciso…insomma, una sorta di premio di fine giornata: i Parigini porro e camoscio sono stati la nostra risposta.

Oltre ad un primo piatto, i Parigini porro e camoscio possono essere serviti come piatto unico per la loro ricchezza, ma se volete optare per una versione meno ricca di grassi, sostituite il formaggio camoscio con tante verdure di stagione!

La ricetta dei Parigini porro e camoscio

carboidrati 14,98 g per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 370 g latte
  • 200 g formaggio camoscio o camembert
  • 100 g porro
  • 90 g fecola di patate*
  • 80 g burro
  • 60 g farina di riso*
  • 40 g Parmigiano Reggiano grattugiato più un pizzico da spolverare la superficie
  • 20 g pangrattato**
  • 4 uova
  • noce moscata, olio extra vergine di oliva, sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tritate il porro molto fine e fatelo appassire in una padella antiaderente con un filo d’olio; aggiustate di sale e lasciate da parte. Mettete quindi il camoscio o camembert, senza la crosta bianca, in un tegamino con 100 g di latte a fuoco bassissimo in modo che il formaggio si sciolga. Ora aggiungete il porro appassito.
  2. Mettete 270 g di latte in un tegame con il burro, una macinata di noce moscata e un pizzico di sale. Portate ad ebollizione, allontanate dal fuoco e aggiungete fecola e farina di riso insieme, mescolando bene in modo che non si formino grumi. Lasciate intiepidire, poi aggiungete il formaggio grattugiato e un uovo alla volta continuando a mescolare. Trasferite il composto in una tasca da pasticcere con un foro rotondo di circa 1,5-2 cm di diametro.
  3. Ponete una pentola di acqua sul fuoco, portatela ad ebollizione e salatela. Con la tasca da pasticcere, fate cadere dei cilindretti di 2-3 cm di lunghezza con l’aiuto di un coltello (anche se l’impasto è molto morbido, quindi il coltello serve solo per interrompere il flusso di composto) nell’acqua bollente e, quando saranno saliti a galla lasciateli cuocere 1-2 minuti, per poi toglierli con una schiumarola.
  4. Mettete gli gnocchetti in una pirofila, versatevi sopra la crema di formaggio e porri, mescolate leggermente se necessario, spolverate con parmigiano e pangrattato e fate gratinare in forno preriscaldato a 200°C per circa 15 minuti.
I parigini porro e camoscio pronti per essere gustati

I parigini porro e camoscio pronti per essere gustati

La versione con glutine dei Parigini porro e camoscio

Sostituite il pangrattato senza glutine con pangrattato comune, tutti gli altri ingredienti rimangono invariati.

Il dietro le quinte del mio Risotto Mediterraneo: verso la finale del Rice Food Blogger Contest

Quando vivi un’esperienza indimenticabile, hai paura di provare a ripeterla per il timore che ti deluda rovinandoti l’atmosfera da favola dei tuoi ricordi. Con il Rice Food Blogger Contest “Chef Giuseppina Carboni” non è stato così: la seconda esperienza non solo non ha deluso le aspettative, ma addirittura ci ha regalato sorprese ed emozioni totalmente impreviste.

Il giorno della finale

Ci siamo trovati in 12, i semifinalisti del contest, alla Chef Academy di Terni per sfidarci a suon di risotti creati da una mistery box pensata dalla chef e membro della giuria Roberta Massoli del Ristorante La Pergola di Magliano Sabina.
La mia scatola misteriosa conteneva fragole, caprino, pinoli, Parmigiano Reggiano e riso Maremma.

Il risultato: il risotto Dolci Pensieri, tirato con le fragole, mantecato con una crema di caprino e servito con un crumble di parmigiano e pinoli che a me piaceva tanto. A dire il vero, è piaciuto anche alla giuria composta dal direttore della Chef Academy, Ronny Albucci, dalla Chef Roberta Massoli, dallo Chef Matteo Barbarossa, dalla vincitrice della scorsa edizione del Contest, Cristiana Curri, e dall’organizzatore dell’evento, Luca Puzzuoli che, oltre a scegliermi tra i 5 finalisti, hanno decretato il mio risotto il migliore della semifinale!

E sapete cosa c’era in palio? Una vera giacca da chef della prestigiosa scuola di cucina ospitante, la prima che io abbia mai indossato.

Foto vittoria semifinale

Oltre a ciò, i prodotti degli sponsor dell’iniziativa che stanno allietando la nostra tavola da diversi giorni: riso Maremma, Parmigiano Reggiano, pomodoro Flagella, pasta Verrigni e olio extra vergine Infinito.

Una grande sorpresa di questa edizione è stato il pranzo organizzato presso il frantoio Italyheart a Fornole di Amelia: un capolavoro dall’inizio alla fine! E oltre ad un pranzo divino, in cui i miei figli per la prima volta hanno assaggiato carne di cinghiale selvatico e palombaccio con pasta di acciughe, una interessantissima mini lezione di Angela Canale – agronomo, capo panel, esperto del settore olivicolo-oleario – sull’olio extra vergine italiano ed una degustazione dedicata all’olio Infinito prodotto dal frantoio che ci ha accolti.

Tanti prodotti per un risotto: il mio Risotto Mediterraneo

Aspettando l’attesissima finale il 21 luglio in cui rivedrò le altre finaliste, Bianca e Marta, Angela, Alessia e Sara, non potevo non creare un risotto con i prodotti straordinari che organizzatori e sponsor ci hanno regalato…devo ammettere che se la mistery box della finale contenesse questi ingredienti, sarebbero pochi i palati che riuscirebbero a resistere!

Buon risotto!

La ricetta del Risotto Mediterraneo

carboidrati 21,6 g per 100 g di risotto pronto

Ingredienti

  • 2 litri circa di brodo vegetale preparato in precedenza
  • 360 g riso Carnaroli
  • 300 g passata di pomodoro Flagella
  • 85 g mozzarella fiordilatte
  • 65 g stracchino
  • 60 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 60 g olio extra vergine Infinito
  • 30 g carota
  • 30 g porro
  • 30 g acqua
  • 15 g sedano
  • sale, origano, basilico e olio extra vergine Infinito per guarnire

Preparazione

  1. Preparate prima di tutto la crema di pomodoro. Mettete circa 20 g di olio extra vergine Infinito in un pentolino con il trito di porro, carota e sedano. Lasciate ammorbidire e imbiondire il trito, poi aggiungete la passata Flagella, un pizzico di sale e un mestolo di brodo; lasciate cuocere per circa 15 minuti e frullate in modo da ottenere una salsa omogenea, infine, mettete da parte.
  2. Preparate la crema di formaggi con mozzarella fiordilatte, stracchino e 30 g di acqua; frullate per qualche secondo fino ad ottenere una crema omogenea e fate riposare a temperatura ambiente.
    Iniziate a preparare il riso. Mettete un filo d’olio in un tegame e fatevi tostare il riso a fuoco vivace (a me sono serviti 3 minuti per avere i chicchi ben trasparenti con la parte centrale bianca). Iniziate ad aggiungere il brodo bollente. Continuate a mescolare e unite il brodo solo quando il riso sarà quasi asciutto. Dopo circa 5 minuti, aggiungete la salsa di pomodoro e continuate a tirare il risotto.
  3. Spegnete il fuoco lasciando il riso ancora al dente e iniziate a mantecare con circa 40 g di olio extra vergine di oliva in modo che l’amido si liberi e vada a formare una bella cremina; quindi aggiungete anche il Parmigiano grattugiato e continuate a mescolare fino a quando sarà completamente amalgamato. Lasciate riposare il risotto per almeno 1 minuto coperto da un canovaccio.
  4. Impiattate mettendo un cucchiaio di crema di mozzarella a temperatura ambiente nel centro del piatto; fate cadere qualche goccia di olio extra vergine a crudo sulla crema, adagiate una foglia di basilico e spolverate con un pizzico di origano.
  5. Servite e sognate l’estate in uno dei nostri splendidi paesi mediterranei!
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Risotto Mediterraneo

Oggi impastiamo e amalgamiamo ingredienti buoni e golosi per preparare un dolce altrettanto godereccio: Treccia con ricotta, albicocche e gocce di cioccolato.
Un ripieno cremoso, fresco e delicato racchiuso in una pasta frolla morbida e profumata. Un mix di sapori che rendono questo dessert una vera tentazione per ogni momento della giornata.

La ricetta della Treccia con ricotta, albicocche e gocce di cioccolato

carboidrati 41,84 g per 100 g

Ingredienti per la frolla

  • 300 g farina per Pane e impasti lievitati BiAglut**
  • 150 g burro
  • 100 g farina di riso*
  • 100 g zucchero
  • 2 uova
  • 8 g lievito per dolci* (1/2 bustina)
  • 1 pizzico di vaniglia dal bacello

Ingredienti per la farcia

  • 400 g ricotta mista
  • 80 g albicocche secche
  • 20 g gocce di cioccolato*
  • 3 g dolcificante* in polvere oppure qualche goccia di dolcificante liquido*

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Lavorate tutti gli ingredienti per la pasta frolla fino ad ottenere una palla soda e liscia. Coprite l’impasto con un foglio di pellicola trasparente, quindi fartelo riposare in frigorifero per il tempo necessario a preparare la farcia.
  2. Mescolate la ricotta fino a quando risulterà perfettamente cremosa e senza grumi; aggiungete il dolcificante (o se preferite zucchero a piacere), le albicocche a pezzettini e le gocce di cioccolato, quindi amalgamate bene il tutto.
La preparazione della treccia di ricotta, albicocche e gocce di cioccolato

La preparazione della treccia di ricotta, albicocche e gocce di cioccolato

3. Stendete la pasta frolla formando 3 rettangoli della dimensione di circa 25 x 20 cm. Nel centro del rettangolo, parallelamente al lato lungo, formate un cilindro di farcia di ricotta. Su entrambi i lati della farcia, tagliate la pasta frolla come se si stesse formando una frangia. Partendo da una estremità, ripiegate le prime due strisce di frolla incrociandole tra loro in modo simile ad una treccia; continuate fino a completamento.

La treccia di ricotta, albicocche e gocce di cioccolato prima di essere infornata

La treccia di ricotta, albicocche e gocce di cioccolato prima di essere infornata

4. Sistemate le 3 trecce su una teglia coperta con carta forno e cuocetele in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti.

La treccia di ricotta, albicocche e gocce di cioccolato pronta per essere gustata

La treccia di ricotta, albicocche e gocce di cioccolato pronta per essere gustata

La versione con glutine della Treccia con ricotta, albicocche e gocce di cioccolato

Sostituite la farina BiAglut con pari quantità di farina convenzionale. Tutti gli altri ingredienti rimangono invariati.

La verza e il cappuccio ci hanno accompagnato tutto l’inverno e ci hanno regalato una varietà di preparazioni incredibile. Una delle nostre ricette preferite è quella dei Valigini di riso gratinati e lo è per vari motivi.

Intanto ci piace il nome, perché una piccola valigia contiene sempre qualcosa che portiamo con noi per un viaggio e magari, al ritorno, anche un regalo proveniente da un luogo lontano… ci fa pregustare il sapore della sorpresa. Poi, ci piace perché è un’esplosione di colori in una stagione che invece è un pochino avara di vivacità.

Inoltre, è una bontà che può tranquillamente fungere da piatto unico sia per il potere saziante, sia per la composizione nutrizionale: carboidrati, vitamine e proteine. E infine, per il sapore delicato ma, al contempo, pieno e ricco di quelle sorprese custodite nelle nostre piccole valigie: il dolce dell’uvetta esaltato dall’inconfondibile sapidità del pecorino, il croccante degli anacardi accompagnato dal morbido cappuccio verde che li avvolge.

Insomma, una preparazione che rende felici gli adulti e fa dimenticare ai ragazzi che stanno mangiando le spesso “odiate” verdure.

La ricetta dei Valigini di riso gratinati

carboidrati 13,74 g per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 800 g di acqua di cottura del cavolo
  • 370 g cavolo cappuccio verde (le 6 foglie esterne più grandi)
  • 150 g cavolo cappuccio viola
  • 200 g riso
  • 50 g parmigiano grattugiato
  • 50 g uvetta sultanina
  • 40 g vino rosso fermo
  • 30 g anacardi oppure noci brasiliane
  • 30 g pecorino grattugiato
  • 25 g olio extra vergine di oliva
  • 25 g cipollotto
  • 10 g burro
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Togliete 6 foglie grandi all’esterno del cavolo cappuccio verde. Lavatele e fatele scottare in acqua bollente salata per qualche minuto; scolatele e buttatele in acqua fredda. Attendete qualche istante, fatele scolare bene su carta assorbente e conservate l’acqua calda di cottura come brodo vegetale.
  2. Mettete un filo d’olio in un tegame, fatevi ammorbidire il cipollotto affettato sottilmente, quindi aggiungetevi il cavolo cappuccio viola tagliato a fettine sottili e pezzi piccoli; dopo averlo fatto rosolare leggermente, aggiungete un goccio d’acqua e portate il cavolo quasi a cottura facendo evaporare il liquido.
La preparazione del riso

La preparazione del riso

3. Buttate il riso nel tegame con il cavolo, fatelo tostare bene. Sfumate con il vino rosso e, quando sarà sparito l’odore dell’alcol, iniziate a tirare il riso usando l’acqua di cottura delle foglie esterne. Aggiungete l’uvetta messa a bagno e gli anacardi leggermente tritati e continuate a tirare il riso.

Il riso pronto per la mantecatura

Il riso pronto per la mantecatura

4. Quando il riso sarà quasi cotto, ma ancora piuttosto al dente, mantecatelo con burro e parmigiano; lasciatelo raffreddare e stendendolo in un piatto piuttosto largo in modo che il riso non scuocia: in questo modo, il risotto dovrebbe risultare cotto alla perfezione dopo la gratinatura.
5. Prendete le foglie scottate e dividetele a metà togliendo la costola centrale più dura e spessa. Adagiate su ogni metà un cucchiaio colmo di risotto e arrotolate il cappuccio formando un involtino ben chiuso.

La preparazione degli involtini

La preparazione degli involtini

Gli involtini prima della gratinatura

Gli involtini prima della gratinatura

6. Disponete gli involtini in una pirofila da forno, spolverate con pecorino grattugiato e versate un filo d’olio sulla superficie.

Gratinatura

7. Fate gratinare sotto il grill del forno a 220°C per circa 10 minuti fino a quando il pecorino si sarà dorato leggermente.

Gli involtini pronti per essere gustati

Gli involtini pronti per essere gustati

 

Questa ricetta partecipa al Contest “Rice Food Blogger 2017 – Chef Giuseppina Carboni

 

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Oggi vogliamo cimentarci in una specialità della cucina asiatica, un piatto leggero ma gustoso che unisce alla versatilità del riso le verdure, il pesce e le spezie.
Insomma, un piatto unico irresistibile: Riso alla cantonese.

Se vi piacciono i sapori orientali, che ne dite di una preparazione al curry? Noi adoriamo il Cous cous con curry di gamberi e zucchine!

Ecco la lista della spesa!

La ricetta del Riso alla cantonese

carboidrati 20,48 g per 100 g

Ingredienti

  • 300 g riso a chicco lungo
  • 150 g gamberetti sgusciati
  • 150 g peperone giallo
  • 150 g peperone rosso
  • 100 g piselli
  • 50 g cipollotto
  • 50 g germogli di soia
  • 2 uova
  • 1 pezzetto di zenzero fresco
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • olio extra vergine di oliva

Preparazione

  1. Cuocete il riso in abbondante acqua salata, scolate e mettete da parte.
  2. Tritate i cipollotti e fateli appassire nel wok con qualche cucchiaio d’olio insieme al peperone a cubetti e ai germogli di soia.

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3. Aggiungete dopo 5 minuti i piselli e lo zenzero tritato. Lasciate cuocere per circa 10 minuti, quindi aggiungete i gamberetti e fateli scaldare bene. Togliete il composto dal wok e tenetelo al caldo.

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4. Sbattete due uova in una ciotola, mettete 2 cucchiai d’olio nel wok ben caldo e unite le uova strapazzandole con due bacchette (quelle utilizzate nei ristoranti cinesi).

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5. Una volta che l’uovo satà Infine, completate con 2 cucchiai di salsa di soia e servite il tutto ben caldo.

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La versione con glutine del Riso alla cantonese

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

 

Dolce e salato insieme, ma anche menta e cioccolato che si incontrano, la nostra ricetta di oggi è un mix di sapori e contrasti: Triangoli di sfoglia all’after eight.
Una piacevole sfoglia che racchiude un ripieno morbido dal gusto intenso. Insomma, uno stuzzicante primo piatto per sorprendere con qualcosa di nuovo e inaspettato.

Se amate la pasta fresca, provate anche i Culurgiones ogliastrini: un’opera d’arte di fattura e gusto!

 

La ricetta dei Triangoli di sfoglia all’after eight

carboidrati 29,48 g per 100 g

Ingredienti per la sfoglia per 8 persone

  • 500 g farina Preparato senza glutine Dallagiovanna speciale per pasta fresca**
  • 5 uova intere
  • 15 g cacao amaro
  • 40 g acqua
  • 20 g olio extra vergine di oliva
  • 3 g sale

Ingredienti per la farcia

  • 400 g patate bollite e schiacciate300 g formaggio pecorino fresco dolce grattugiato
  • 30 g pecorino di media stagionatura grattugiato
  • 30 g olio di oliva
  • 10 g menta sminuzzata
  • 1 spicchio d’aglio tritato finemente
  • latte e sale

** Prodotti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Preparate la pasta mescolando farina, uova, cacao, acqua, olio e sale a mano oppure in una planetaria. In pochissimo tempo, otterrete un impasto liscio ed elastico. Avvolgetelo in una pellicola trasparente e lasciatelo riposare.
  2. Nel frattempo, preparate il ripieno.
    Mettete in una terrina il formaggio grattugiato e le patate schiacciate, mischiate bene fino a formare un impasto omogeneo; in un tegamino fate scaldare l’olio d’oliva e appena sarà caldo aggiungetevi l’aglio sminuzzato e girate; spegnete il fuoco e aggiungete la menta sminuzzata. Lasciate riposare un minuto, quindi versate l’olio aromatico sull’impasto di patate e pecorino. Amalgamate bene, aggiustate di sale e, se l’impasto dovesse risultare troppo consistente, ammorbidite con qualche cucchiaio di latte tiepido.
  3. A questo punto, prendete la pasta e stendetela con una sfogliatrice al penultimo o terz’ultimo foro; con una rotella dentata tagliate dei quadrati di 8 cm di lato.
    Con un cucchiaino, o con le mani, posizionate il ripieno nel centro del quadrato, quindi richiudete formando un triangolo e schiacciando i lembi in modo da sigillare bene il raviolo.
    Portate l’acqua ad ebollizione, salatela leggermente e buttate delicatamente i triangoli. Dopo qualche minuto, scolateli e conditeli con burro fuso assieme a qualche foglia di menta e parmigiano o pecorino grattugiati.

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La versione con glutine dei Triangoli di sfoglia all’after eight

Sostituite la farina senza glutine con farina convenzionale e riducete il quantitativo di acqua usata a 15 g.

Grazie ad un caro amico, abbiamo scoperto l’esistenza di un antico pastificio italiano di Roseto degli Abruzzi che venne fondato nel 1898 da Luigi Verrigni. Ma la cosa ancora più piacevole è stato apprendere che questo produttore italiano ha anche una linea dedicata al senza glutine che abbiamo preparato come piatto unico, la Pasta asparagi e cannellini.

Altra particolarità? L’etichetta degli ingredienti: farina di mais e farina di riso, pochi elementi, una vera rarità nel mondo del senza glutine.

Quindi eccoci con una ricetta per festeggiare l’incontro tra questa pasta ed una delle verdure di stagione preferite: gli asparagi.
L’intenzione è stata quella di servire questa portata come piatto unico, sia dal punto di vista del potere saziante, sia da quello nutrizionale: verdure, legumi e pasta, tutto quello che si trova alla base della Piramide alimentare della Dieta Mediterranea.

Un altro piatto unico? Provate lo Sformato di risoni!

La ricetta della Pasta asparagi e cannellini

carboidrati 24,37 g di pasta cotta e condita, senza formaggio

Ingredienti

  • 600 g asparagi freschi
  • 300 g pasta di mais e riso Verrigni trafilata in bronzo**
  • 125 g fagioli cannellini in scatola
  • 30 g porro
  • 20 g pomodorini secchi
  • olio extra vergine di oliva, formaggio grattugiato a piacere

**Prodotti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Lavate gli asparagi; separate le punte e la parte più tenera da quella verde più dura.
    Mettete le parti tenere in una padella antiaderente con i bordi leggermente alti, aggiungete un filo d’olio e fate saltare; quando saranno quasi cotte, aggiungete i fagioli cannellini sgocciolati e i pomodorini a pezzetti; completate la cottura e lasciate il sugo nella padella.
  2. Fate ammorbidire il porro a fettine in una tegamino con un filo d’olio, aggiungete le parti verdi più dure tagliate a pezzetti, aggiungete un po’ di acqua e portate a cottura. Quando saranno perfettamente cotte, frullate il tutto con un frullatore a immersione, poi versate la crema nella padella con il resto del sugo.
    Cuocete la pasta Verrigni in abbondante acqua bollente salata, scolatela ancora al dente e buttatela nella padella con il sugo aggiungendo, se necessario, un mestolo di acqua di cottura.
    Fate saltare la pasta nel sugo per 1-2 minuti e servite con un filo d’olio extra vergine a crudo e, se lo desiderate, del formaggio grattugiato a piacere.

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La versione con glutine della Pasta con asparagi e ceci

Sostituite la pasta senza glutine con pasta convenzionale.