CHO 13,74 g per 100 g

La verza e il cappuccio ci hanno accompagnato tutto l’inverno e ci hanno regalato una varietà di preparazioni incredibile.
Una delle nostre ricette preferite è quella dei “Valigini di riso gratinati” e lo è per vari motivi. Intanto ci piace il nome, perché una piccola valigia contiene sempre qualcosa che portiamo con noi per un viaggio e magari, al ritorno, anche un regalo proveniente da un luogo lontano… ci fa pregustare il sapore della sorpresa. Poi, ci piace perché è un’esplosione di colori in una stagione che invece è un pochino avara di vivacità.

Inoltre, è una bontà che può tranquillamente fungere da piatto unico sia per il potere saziante, sia per la composizione nutrizionale: carboidrati, vitamine e proteine. E infine, per il sapore delicato ma, al contempo, pieno e ricco di quelle sorprese custodite nelle nostre piccole valigie: il dolce dell’uvetta esaltato dall’inconfondibile sapidità del pecorino, il croccante degli anacardi accompagnato dal morbido cappuccio verde che li avvolge.

Insomma, una preparazione che rende felici gli adulti e fa dimenticare ai ragazzi che stanno mangiando le spesso “odiate” verdure.

Ingredienti

800 g di acqua di cottura del cavolo
370 g cavolo cappuccio verde (le 6 foglie esterne più grandi)
150 g cavolo cappuccio viola
200 g riso
50 g parmigiano grattugiato
50 g uvetta sultanina
40 g vino rosso fermo
30 g anacardi oppure noci brasiliane
30 g pecorino grattugiato
25 g olio extra vergine di oliva
25 g cipollotto
10 g burro
q.b. sale e pepe
Preparazione

Togliete 6 foglie grandi all’esterno del cavolo cappuccio verde. Lavatele e fatele scottare in acqua bollente salata per qualche minuto; scolatele e buttatele in acqua fredda. Attendete qualche istante, fatele scolare bene su carta assorbente e conservate l’acqua calda di cottura come brodo vegetale.

Mettete un filo d’olio in un tegame, fatevi ammorbidire il cipollotto affettato sottilmente, quindi aggiungetevi il cavolo cappuccio viola tagliato a fettine sottili e pezzi piccoli; dopo averlo fatto rosolare leggermente, aggiungete un goccio d’acqua e portate il cavolo quasi a cottura facendo evaporare il liquido.

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Buttate il riso nel tegame con il cavolo, fatelo tostare bene. Sfumate con il vino rosso e, quando sarà sparito l’odore dell’alcol, iniziate a tirare il riso usando l’acqua di cottura delle foglie esterne. Aggiungete l’uvetta messa a bagno e gli anacardi leggermente tritati e continuate a tirare il riso.

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Quando il riso sarà quasi cotto, ma ancora piuttosto al dente, mantecatelo con burro e parmigiano; lasciatelo raffreddare e stendendolo in un piatto piuttosto largo in modo che il riso non scuocia: in questo modo, il risotto dovrebbe risultare cotto alla perfezione dopo la gratinatura.
Prendete le foglie scottate e dividetele a metà togliendo la costola centrale più dura e spessa. Adagiate su ogni metà un cucchiaio colmo di risotto e arrotolate il cappuccio formando un involtino ben chiuso.

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Disponete gli involtini in una pirofila da forno, spolverate con pecorino grattugiato e versate un filo d’olio sulla superficie.

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Fate gratinare sotto il grill del forno a 220°C per circa 10 minuti fino a quando il pecorino si sarà dorato leggermente.

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Questa ricetta partecipa al Contest “Rice Food Blogger 2017 – Chef Giuseppina Carboni”

 

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