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L’estate è arrivata all’improvviso e, con il bel tempo, anche le bellissime occasioni di incontro. Come il Gola Gola Festival, a Piacenza dal al 9 giugno. A me è stato dato l’onore di aprire le danze con la mia proposta senza glutine pensata per ingolosire un po’ tutti: il Risotto agli asparagi Gola Gola.

In un festival dedicato al cibo credo sia fondamentale dare spazio ai prodotti locali, quindi ho pensato di scegliere alcuni tra i tanti ingredienti del territorio: gli asparagi di Pontenure (data la stagione), la Malvasia dei colli piacentini e il Grana Padano. Il tutto su una base davvero speciale, ossia il mio riso Carnaroli preferito, quello coltivato dalla Riserva San Massimo all’interno del parco lombardo della Valle del Ticino, un regalo per il palato e per chi è attento alla salvaguardia della biodiversità.

Un’eventuale alternativa al croccantino di grana è un altro prodotto piacentino famosissimo: la sua pancetta, anch’essa resa croccante in una padella antiaderente, oppure nel forno a microonde, seguendo la stessa procedura descritta per il grana.

Quindi correte ad acquistare qualche asparago per non perdere la stagione e godetevi questa delizia!

La ricetta del Risotto agli asparagi Gola Gola Festival

carboidrati 23,55 g per 100 g di risotto

senza la riduzione di Malvasia  

Ingredienti per 4 persone

  • 1,2 lt circa di brodo di carne preparato in precedenza
  • 600 g vino Malvasia dei colli piacentini
  • 400 g asparagi già puliti
  • 320 g riso Carnaroli Riserva San Massimo
  • 100 g Grana Padano
  • 30 g cipollotto
  • 30 g burro
  • 20 g semi di sesamo
  • 20 g zucchero di canna
  • 3 bacche di cardamomo
  • 1 bacca di anice stellato
  • 1 stecca di cannella
  • olio extra vergine di oliva, sale e pepe

Preparazione della riduzione di Malvasia

  1. Come prima cosa preparate la riduzione di Malvasia perché è l’operazione che richiede più tempo. Versate quasi tutto il vino in un tegame dal fondo spesso (conservatene circa 60 g per sfumare), aggiungete le spezie e lo zucchero di canna e lasciate sobbollire senza coperchio per circa 1,5 ore o comunque fino a quando il vino si sarà trasformato in un liquido piuttosto denso e di colore ambrato.

Preparazione del risotto

  1. Lavate gli asparagi e tagliateli in 3 parti: eliminate la parte legnosa, tenete le punte intere e tagliate a pezzetti la parte centrale degli asparagi. Mettete i pezzetti della parte centrale degli asparagi in un tegame con circa 200 g di brodo e portateli a cottura lasciando scoperto il tegame; una volta cotti, mettete gli asparagi in un frullatore per ottenere una crema, aggiustate di sale e mettete da parte.
  2. Preparate i croccantini di grana e sesamo. Mescolate 30 g di grana e il sesamo, poi mettete un cucchiaio di composto su un piatto formando una sorta di disco con il retro del cucchiaio. Mettete il tutto nel forno a microonde per tempi brevi e a potenza media fino a quando il formaggio si sarà leggermente sciolto. Con l’aiuto di una raspa, staccate il disco dal piatto e tenetelo da parte.
  3. A questo punto potete iniziare a preparare il risotto.
  4. Fate appassire il cipollotto tagliato molto fine in una casseruola con un filo d’olio.
  5. Fate tostare il riso nella casseruola con il porro per circa 3 minuti per avere i chicchi ben trasparenti con la parte centrale bianca, quindi bagnate con la Malvasia tenuta da parte e lasciatela evaporare.
  6. Iniziate a tirare il riso aggiungendo un mestolo di brodo bollente. Continuate a mescolare e aggiungete altro brodo solo quando il riso sarà quasi asciutto. Dopo circa 5 minuti, aggiungete le punte di asparagi, poi continuate con il brodo e a mescolare. Qualche minuto prima della fine della cottura, aggiungete la crema di asparagi e mescolate bene. Quando il riso sarà ancora bene al dente, spegnete il fuoco e aggiungete il burro gelato muovendo bene il riso in modo che si liberi l’amido per formare una bella cremina, aggiungete anche il formaggio grattugiato e continuate a mescolare fino a quando sarà completamente amalgamato; aggiustate di sale. Coprite il risotto con un canovaccio e lasciatelo riposare un minuto.
  7. Impiattate il riso e completatelo con qualche pezzo di croccante al sesamo e gocce di riduzione di Malvasia.
Risotto-asparagi-senza-glutine-gola-gola-festival

Il risotto agli asparagi Gola Gola Festival

La versione con glutine del Risotto agli asparagi Gola Gola

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Se vi piacciono i risotti, provate anche il mio Risotto al sedano rapa con maionese di mele e rose

Questi freddi e piovosi pomeriggi invernali sono il momento giusto per sperimentare, e ovviamente gustare in compagnia, nuovi piatti capaci di scaldare e coccolare il palato. E noi stiamo proprio facendo questo: prove e abbinamenti per comporre ricette gustose ed equilibrate come le Crespelle di quinoa ai broccoli.

Ieri è stata una di quelle giornate ai fornelli, quando la pioggia non dà tregua neppure per due passi e una boccata d’aria. Allora fuochi accesi e ingredienti pronti sono la soluzione divertente che mette sempre d’accordo tutti. La nostra domenica ha portato alla creazione di un nuovo primo piatto vegetariano, naturalmente senza glutine, che risulta una pietanza completa e di grande effetto anche per una cena tra amici. Ecco come prepararlo!

La ricetta delle Crespelle di quinoa ai broccoli

carboidrati 8,03 g per 100 g

Ingredienti per le crespelle per 6 persone

  • 200 g acqua
  • 50 g farina di quinoa*
  • 50 g farina di grano saraceno*
  • 2 uova
  • 20 g olio
  • 5 g sale
  • olio extra vergine per ungere la padellina

Ingredienti per il ripieno

  • 380 g ricotta
  • 200 g broccolo bollito
  • 165 g besciamella (vd. sotto)
  • 100 g fontina
  • 100 g emmental
  • sale, pepe e noce moscata

Ingredienti per la besciamella

  • 500 g latte
  • 50 g farina di riso*
  • 40 g olio extra vergine di oliva
  • 40 g parmigiano grattugiato
  • sale

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate le crespelle. In una terrina mettete la farina di quinoa e la farina di grano saraceno, quindi aggiungete l’acqua mescolando con una frusta. Aggiungete le uova e mescolate bene, quindi completate con l’olio e il sale. Con un pezzetto di carta assorbente leggermente unta di olio passate la superficie della padellina antiaderente (di circa 20 cm di diametro) che userete per le crespelle. Versate il quantitativo di pastella necessario a ricoprire la padella con uno strato sottile. Fate dorare la crespella su entrambi i lati, poi rovesciatela su un piatto. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti (io ho ottenuto 6 crespelle).
  2. Preparate la besciamella mettendo l’olio in un tegame e aggiungendo la farina di riso; nel frattempo portate il latte ad ebollizione, quindi aggiungetelo al composto di farina e olio continuando a mescolare con una frusta. Rimettete il tutto sul fuoco e appena inizia ad addensarsi, aggiungete il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e mettete la besciamella da parte.
  3. Tritate fontina ed emmental. In una terrina, mescolate i formaggi tritati con la ricotta, il broccolo bollito tagliato a pezzetti, 165 g di besciamella, un pizzico di sale e la noce moscata.
  4. Stendete le crespelle e suddividete il ripieno in parti uguali; stendete bene il ripieno e arrotolate le crespelle formando dei cilindri; metteteli su un vassoio, copriteli con pellicola trasparente e riponeteli in frigorifero per qualche ora. Quando le crespelle saranno ben sode, tagliatele in 5 pezzi ciascuna, adagiate i cilindretti in una teglia in senso verticale. Ricoprite il tutto con la besciamella rimasta e cuocete in forno per circa 25 minuti a 190°C.
Crespelle di quinoa e broccoli senza glutine

Crespelle di quinoa e broccoli senza glutine

La versione con glutine delle Crespelle di quinoa e broccoli

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine e da Prontuario, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Se vi siete divertiti a prepare le crespelle di quinoa, provate a guardare anche questi Rotolini di crepes ai tre colori.

Fiori da mangiare: il risotto al sedano rapa con maionese di mele e rose

Ho sempre amato i fiori, sicuramente anche perché sono nata e cresciuta in campagna. Uno dei ricordi più cari da bambina è legato alla fine di febbraio quando la morsa del freddo iniziava ad allentarsi, i campi e i boschi dietro casa cominciavano a colorarsi di un verde straordinariamente brillante e il selvaggio giardino davanti alla finestra della cucina a svelare i primi puntini colorati di centinaia di viole. Per me e la mia amica del cuore, che abitava nella casa di fianco, era il segnale per andare in una parte ben precisa del bosco che in quel momento dell’anno si trasformava in un luogo davvero incredibile.

C’era infatti un angolo, non troppo fitto di alberi, ma ricco di cespugli e fiori, in cui ci si presentava davanti un enorme tappeto di viole mammole, inframmezzate da ciuffetti di gialle primule, che ci travolgeva con un profumo inebriante. Ogni anno la nostra lunga passeggiata nel bosco si concludeva con la raccolta di un mazzolino di violette da portare alle nostre mamme e nel mio ne dovevano sempre essere presenti anche alcune di colore bianco perché particolarmente care alla mia. Il mazzolino (che era sempre il più grande che riuscivamo a tenere fra le mani!) finiva quindi con il profumare la cucina ricordandoci che ormai la primavera era arrivata.

Con la primavera arrivavano poi altri fiori, erbe e frutti che non solo profumavano le nostre case, ma arricchivano anche la nostra cucina. Iniziavamo con il liquore fatto con i petali di rose, poi arrivava la camomilla che raccoglievamo per farla essiccare per le tisane invernali, le noci fresche nel loro mallo da usare per preparare il nocino, i fiori di lavanda da profumare biscotti, panature e armadi, le ortiche e il tarassaco per le frittate e le farce delle immancabili paste ripiene.

Il Contest “Buon appetito…fiorellino!”

Quando nel settembre 2018 sono andata a Sanremo per partecipare alla finale del Contest “Ma che cipolla d’Egitto”, ho scoperto che lì esiste il Crea, l’istituto fondato dal papà di Italo Calvino, che ha iniziato a coltivare in un «campo catalogo» i fiori che possono essere mangiati, ossia i fiori eduli. A pochi mesi di distanza, la mia amica Raffaella Fenoglio del blog Tre Civette sul Comò assieme al Crea stesso, Zem Edizioni, AIFB,  Fondazione Villa Ormond di Sanremo, Ravera Bio e l’Associazione Ristoranti della Tavolozza ha lanciato un bellissimo contest intitolato “Buon appetito… fiorellino!” che vuole appunto dare risalto all’utilizzo dei fiori non solo come elementi decorativi, ma anche come veri e propri ingredienti perché buonissimi!

La mia ricerca di un fornitore di fiori eduli, non troppo lontano da Parma e in una stagione in cui il mio giardino e il mio bosco non riescono ad essermi di grande aiuto, è iniziata immediatamente, ma il “bottino” è stato un pochino scontato: ho trovato solo splendidi boccioli di rose e coloratissime violette! Chi mi conosce sa che non credo nelle coincidenze, ossia sono convinta che ci sia sempre un motivo per cui i fatti accadono o le strade si incrociano, quindi siccome i miei fiorellini sono stati consegnati di sabato mattina e il pranzo del sabato significa risotto, la mia ricetta del contest altro non è che il Risotto preparato per il pranzo di sabato 12 gennaio. Devo anche ammettere che con un risotto tanto bello e profumato, ci siamo sentiti proprio dei gran signori a casa nostra!

Perché un risotto con sedano rapa e maionese di mele e rose

Vi spiego il perché delle mie scelte. L’ingrediente principale del risotto “base” è il sedano rapa, bitorzoluta verdura che, come dice il nome, è una rapa dal sapore di sedano: ecco perché l’ho scelta, per la sua stagionalità e per il suo sapore. Il secondo ingrediente è la mela che si sposa perfettamente sia con il sedano sia con le rose. Il terzo ingrediente sono proprio le rose, sotto forma di petali e di acqua di rose che avevo portato a casa proprio dalla città di Sanremo e che mi ha permesso di dare un tocco in più di profumo a questa coccola. Inoltre, ho appreso leggendo il libro di Libereso Guglielmi, l’esperto di botanica che ha ispirato questo contest, che le rose sono in grado di rinforzare il sistema nervoso e favorire la digestione e il loro olio essenziale riduce la tensione e lo stress…direi perfette per prepararsi ad un weekend di relax!

Cos’altro posso aggiungere? Semplicemente che se lo scopo del contest era quello di promuovere l’utilizzo dei fiori eduli in cucina, con me l’obiettivo è stato sicuramente raggiunto e i semini di tanti profumati sconosciuti sono già in viaggio verso la pianura padana!

Risotto al sedano rapa con maionese di mele e rose

carboidrati 31,80 g per 100 g di riso senza maionese

carboidrati 7,43 per 100 g di maionese di mele e rose

Ingredienti per 4 persone

  • 1,5 litri circa di brodo vegetale preparato in precedenza
  • 320 g riso
  • 90 g sedano rapa, già pulito e pelato
  • 70 g porro
  • 50 g birra di sorgo La Gaia Ambra
  • 60 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 30 g burro
  • olio extra vergine di oliva, sale e pepe, Pecorino Romano per i croccantini

Ingredienti per la maionese di mele

  • 125 g mela (circa 1 mela detorsolata e sbucciata)
  • 35 g olio di semi di vinaccioli
  • 15 g succo d’arancia
  • 10 g petali di rose rosse
  • acqua di rose*

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

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Gli ingredienti del risotto al sedano rapa con maionese di mele e rose

Preparazione della maionese

  1. Preparate prima di tutto la maionese di mela. Sbucciate e tagliate la mela in 4 pezzi e mettetela in un recipiente per forno a microonde. Sigillate il contenitore con pellicola trasparente o con il suo coperchio (se dotato di una valvola di sfogo del vapore) e cuocete la mela molto bene senza fare fuoriuscire il vapore (nel mio microonde l’ho cotta 4 minuti a potenza 3). Una volta cotta, metterla in congelatore per 10 minuti. Una volta ben fredda, frullate la mela e il succo d’arancia mettendoli in un bicchiere stretto e alto usando un frullatore ad immersione; quando avrete ottenuto una sorta di crema, aggiungete l’olio a filo continuando a montare. A questo punto, aggiungete i petali di rosa tritati finemente a coltello e acqua di rose a piacere (io ne ho messo un cucchiaino).

Preparazione dei croccantini al formaggio

  1. Preparate dei croccantini di formaggio prima di dedicarvi al risotto. Formate uno strato sottile di pecorino romano grattugiato a forma di disco su un piatto e mettetelo nel forno a microonde. Fate scaldare il formaggio in modo graduale impostando tempi brevi di riscaldamento fino a quando il formaggio inizia a fondere diventando croccante sul lato superiore. Con l’aiuto di una raspa di metallo, staccate il dischetto dal piatto e mettetelo da parte.

Preparazione e composizione del risotto

  1. Iniziate a preparare il riso. Mettete un filo d’olio in un tegame e fatevi appassire molto lentamente il porro a fettine sottili e il sedano rapa tagliato a cubetti piccoli. Dopo qualche minuto, aggiungete un mestolo di brodo e portate il sedano quasi a cottura. A questo punto, aggiungete il riso e fatelo tostare a fuoco vivace (a me sono serviti 3 minuti per avere i chicchi ben trasparenti con la parte centrale bianca). Sfumate il riso con la birra la Gaia, quindi iniziate ad aggiungere il brodo bollente. Continuate a mescolare e aggiungete il brodo solo quando il riso sarà quasi asciutto. Quando il riso sarà ancora bene al dente, allontanatelo dal fuoco e procedete con la mantecatura. Aggiungete i 30 grammi di burro muovendo bene il riso in modo che si liberi l’amido per formare una bella cremina, aggiungete anche il parmigiano grattugiato e continuate a mescolare fino a quando sarà completamente amalgamato. Coprite il tegame con un canovaccio e lasciare riposare per 1 minuto.
  2. Impiattate il risotto su piatti caldi e distribuite sulla superficie dei ciuffetti di maionese di mele alle rose, alcuni petali di rosa e dei pezzetti di croccantino di parmigiano.
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Il risotto pronto per essere gustato

 

Questa ricetta partecipa al contest “Buon appetito…fiorellino”.

 

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Come spesso accade, le ricette migliori risultano mescolando esperienza e pura casualità. La ricetta dei Tortelli dolci senza glutine con riso venere e mais blu ne è un esempio! Dovendo preparare una torta per Gaia per una merenda tra amici, mi accorgo, quando ho ormai già iniziato a pesare gli ingredienti, che ho finito la farina di riso tradizionale.

Nella dispensa ho però due alternative provate in altre preparazioni con grande soddisfazione, ossia la farina di mais blu e quella di riso venere, e decido di usarle in sostituzione alla quella di riso. Il risultato è una frolla croccante, profumata e saporitissima! Dopo avere preparato la torta per Gaia, quel che mi è rimasto è stato usato per preparare i nostri amatissimi tortelli dolci con la marmellata di albicocche che aveva preparato mio marito Stefano.

Tortelli dolci con riso venere e mais blu

carboidrati 64,78 g per 100 g

Ingredienti

  • 200 g burro
  • 190 g zucchero
  • 170 g farina di riso*
  • 175 g marmellata di albicocche*
  • 150 g farina preparato universale Massimo Zero**
  • 100 g farina per Pane e Paste Lievitate BiAglut**
  • 50 g farina di mais blu Miks Pro Chef Molino Favero*
  • 30 g farina di riso venere Miks Pro Chef Molino Favero*
  • 3 uova (2 intere + 1 tuorlo)
  • 8 g lievito per dolci* (mezza bustina)
  • 1 pizzico di vaniglia
  • 1 buccia di limone grattugiata

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mescolate tutti gli ingredienti ad eccezione della marmellata per ottenere la pasta frolla. Lasciatela riposare per 15 minuti avvolta nella pellicola trasparente.
  2. Con un matterello, tirate la frolla in modo da ottenere una strisci larga circa 15 cm, adagiate la marmellata di albicocche nel centro, ripiegate la frolla e tagliate i tortelli con l’apposito stampo.
  3. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per 20 minuti fino a quando saranno leggermente dorati. Semplicissimo!!
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I tortelli dolci preparati con farina di mais blu e riso venere

La versione con glutine dei Tortelli dolci con riso venere e mais blu

Sostituite le farine senza glutine Massimo Zero e BiAglut (400 g) con pari quantità di farina di frumento usando 2 tuorli e 1 uovo intero.

 

 

Cosa è la cipolla egiziana

Devo ammettere che la mia curiosità non ha resistito di fronte ad un nome tanto bizzarro per definire una cipolla coltivata prevalentemente nella Liguria di ponente e per questo mi sono messa in lizza per potere ricevere un libro interamente dedicato all’argomento, nonché la cipolla egiziana stessa da sperimentare in qualche piatto.

Prima di tutto il nome. In realtà, l’aggettivo “egiziana” non ha nulla a che vedere con la civiltà egizia, tanto è vero che al mondo è conosciuta anche con tanti altri nomi, fatto che, oltre alla facilità di coltivazione, l’ha resa alquanto misteriosa favorendone la diffusione a partire dal 1600. Già in questo periodo la cipolla era presente in Russia e in particolare in Siberia dove resiste anche alle rigide temperature invernali. Tale capacità ha fatto sì che divenisse una preziosa fonte di alimentazione per le popolazioni locali, soprattutto grazie al suo alto contenuto di vitamina C, non facilmente reperibile in aree caratterizzate da condizioni climatiche tanto ostili.

Eppure, la cipolla egiziana si adatta perfettamente anche al clima ligure dove, piantata nel terreno, è in grado di produrre diverse cipolle aeree e per tempi prolungati. I piccoli bulbi si sviluppano al posto del fiore tradizionale e vengono interrati per dare vita ad altre piante che crescono facilmente e senza richiedere molte attenzioni.

Se i bulbi non vengono raccolti, i lunghi steli su cui si sviluppano si piegano sotto il loro peso e finiscono per toccare il suolo dove radicano dando origine a nuove piante. Da qui il nome anche di “cipolla che cammina“. Dal punto di vista economico, questa cipolla presenta tre tipi di raccolto: le foglie verdi, i bulbi sotterranei (che è importante lasciare a dimora per il raccolto degli anni successivi) e i bulbi aerei.

Le dimensioni: una sorpresa

Leggendo di tutte queste caratteristiche piuttosto insolite, la mia immaginazione ha iniziato a lavorare su cosa avrei potuto preparare con queste perfette sconosciute, ma poiché la zuppa di cipolle è uno dei miei piatti preferiti, il primo pensiero era stato quello di usarle in questo modo. Ma cosa ho scoperto quando mi è arrivata la busta contenente 7 piccoli tesori? Prima di tutto che sono proprio piccolissimi così il pensiero della zuppa è stato cancellato all’istante.

Un secondo aspetto che mi aveva colpita era stato leggere che in molte preparazioni vengono usate le lunghe foglie, quindi questa volta avevo pensato ad una ricetta in cui valorizzare la parte verde e rigogliosa. La mia scelta? Avevo pensato a delle empanadas ripiene di verdure, tra cui le foglie di cipolla egiziana, e servite con qualche fogliolina fritta e una grattugiata di ricotta dura di pecora.

Potete quindi immaginare che, ricevuti i bulbi senza parte verde, anche la mia seconda idea si sia tragicamente arenata. Così, dovendo preparare la cena per due adolescenti affamati ed un marito ben oltre l’adolescenza, ma con lo stesso appetito, ho deciso di usare i bulbi come fossero piccoli e preziosi tartufi, grattugiandoli a crudo, profumati e succulenti, su degli gnocchetti di ricotta di bufala fresca di giornata. Una curiosità: uno dei motivi per cui la cipolla egiziana è tanto apprezzata in cucina è che, anche cruda, non lascia in bocca il proprio profumo una volta consumata!

Non so come sarebbero venute le altre ricette che avevo pensato, ma questo utilizzo della cipolla ha trovato tutta la nostra approvazione. E sapete una cosa? Ne ho utilizzate 4 e le restanti 3 le ho piantate nell’orto, quindi spero in un piccolo raccolto fra qualche mese per continuare la sperimentazione!

La ricetta degli Gnocchetti di bufala allo zafferano e cipolla egiziana

carboidrati 14,8 g di gnocchetti crudi senza condimento

Ingredienti per 4-5 persone

  • 600 g ricotta di bufala
  • 200 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 160 g farina Petra senza glutine 003** oppure Mix per Pane Nutrifree**
  • 10 pomodorini ciliegini
  • 2 uova
  • 50 g latte
  • 4 cipolle egiziane
  • 0,25 g zafferano
  • basilico, olio extra vergine di oliva, sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mescolate ricotta, parmigiano, farina e l’uovo aggiustando di sale e formate un panetto; mettetelo in frigorifero per 15 minuti.
  2. Formate delle striscioline cilindriche e tagliate degli gnocchetti.
  3. Nel frattempo, in una padella antiaderente mettete qualche cucchiaio di olio e fatevi saltare i pomodorini tagliati in 4 e con i semini rimossi. Aggiustate di sale e mettete da parte.
  4. In un tegame abbastanza capiente da contenere gli gnocchi una volta cotti, versate il latte e fatevi disciogliere lo zafferano assieme a qualche cucchiaio di acqua di cottura degli gnocchi e un pizzico di sale.
  5. Cuocete gli gnocchetti in acqua bollente salata per qualche minuto e appena salgono in superficie toglieteli con una schiumarola e metteteli nella padella con lo zafferano; fateli insaporire leggermente su fuoco medio in modo che si addensi il fondo.
  6. Componete i piatti mettendo gli gnocchetti allo zafferano, pomodorini saltati, qualche foglia di basilico, una cipolla egiziana grattugiata o a fettine sottilissime (io ho utilizzato una grattugia Microplane per ottenere questa sorta di carpaccio) e infine una grattugiata di pepe.
  7. E’ un piatto saporito e profumato e soprattutto fresco e perfetto per l’estate.

 

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La versione con glutine degli Gnocchetti di bufala allo zafferano e cipolla egiziana

Sostituite la farina senza glutine con 180 g di farina convenzionale.

 

Questa ricetta partecipa al Contest MA CHE CIPOLLA D’EGITTO! 2018

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Questa mattina l’orto aveva preparato una bellissima sorpresa: degli spinaci verde brillante e paffuti baccelli di piselli. Pensando al modo migliore per poter gustare questi regali della primavera, e volendo cucinare la nostra amata pasta, ecco l’idea: Risoni alle verdure dell’orto, preparati con risoni Massimo Zero saltati qualche minuto, lasciati al dente, nel sugo di verdure. Una delizia!

Una delle convinzioni che mi ha sempre guidato in cucina è che spetta a noi genitori abituare i ragazzi a consumare le verdure, ma sicuramente dobbiamo impegnarci per trovare i modi più svariati per renderle irresistibili. Ebbene questa semplice pasta è uno dei tanti modi a cui i miei figli non sanno dire di no!

La ricetta dei Risoni alle verdure dell’orto

carboidrati 35 g per 100 g

Ingredienti

  • 400 g Risoni Massimo Zero**
  • 100 g spinaci freschi
  • 70 g piselli freschi
  • 70 g brie
  • 30 g scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • q.b. olio extra vergine di oliva, sale

**Ingredienti specifici per celiaci

Preparazione dei Risoni alle verdure dell’orto

  1. Mettete lo scalogno affettato in una padella con un filo di olio extra vergine di oliva e lo spicchio d’aglio, fate rosolare per qualche minuto. Aggiungete piselli freschi e spinaci lavati accuratamente e spezzettati, aggiustate di sale e lasciate cuocere a fuoco medio per circa 15 minuti in modo che gli spinaci perdano la loro acqua. Aggiungete il brie senza crosta bianca solo quando saranno cotte le verdure; quindi lasciatelo sciogliere.
  2. Nel frattempo, portate a ebollizione una pentola con acqua e sale q.b., cuocetevi i Risoni lasciandoli leggermente al dente. Scolate conservando qualche mestolo di acqua di cottura e versate i Risoni nella padella con il sugo di verdure e brie; fate insaporire qualche minuto aggiungendo l’acqua di cottura necessaria per mantenerli cremosi.
  3. Ora servite e gustate!
Risoni con verdure dell'orto

Risoni con verdure dell’orto

La versione con glutine dei Risoni alle verdure dell’orto

Sostituite solamente i Risoni senza glutine con risoni convenzionali, tutti gli altri ingredienti rimangono invariati.

Come si può rinunciare ad un buon piatto di Tagliolini?

Secondo noi è praticamente impossibile! Che sia semplicemente con il pomodoro oppure con altri ingredienti più complessi per il condimento, la pasta è il primo piatto per eccellenza che rappresenta uno dei simboli della nostra mediterraneità.

I nostri Tagliolini con pesto di rucola e mandorle sono, nemmeno a dirlo, una ricetta senza glutine che possiamo considerare come piatto completo: racchiudono verdure, carboidrati e gli olii, tanto buoni per la salute, della frutta secca. Qualche altra idea per la pasta? Sicuramente un’amatriciana!!!

 

La ricetta dei Tagliolini con pesto di rucola e mandorle

carboidrati 40,98 g per 100 g senza le verdurine saltate

Ingredienti

  • 400 g tagliolini al mais senza glutine Verrigni**
  • 70 g rucola
  • 35 g mandorle pelate
  • q.b. verdure miste a cubetti
  • q.b. olio extra vergine di oliva, sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate il pesto di rucola. Mettete l’acqua sul fuoco e portatela ad ebollizione, aggiungete un pizzico di sale grosso e fate scottare la rucola per 1 minuto. Scolate la rucola e buttatela in una ciotola con acqua fredda oppure con acqua e ghiaccio.
  2. In un frullatore, frullate le mandorle per ottenere una farina.
  3. Togliete la rucola dall’acqua e mettetela in un bicchiere alto in cui si possa usare un frullatore ad immersione. Aggiungete circa 30 g di olio extra vergine di oliva e frullate bene, se necessario aggiungete anche 1-2 cucchiai d’acqua; infine mettete le mandorle tritate e aggiustate di sale e pepe.
  4. Tritate un po’ di verdure (noi abbiamo fatto una brunoise con porro, zucchina, carota, peperone rosso, peperone giallo e fagiolini) e fatele saltare qualche minuto in una padella antiaderente con un filo d’olio, un pizzico di sale e pepe.
  5. Cuocete i tagliolini Verrigni in abbondante acqua salata, scolateli al dente conservando un po’ di acqua di cottura. Condite con il pesto di rucola e servite con le verdurine saltate.
  6. Questa ricetta non prevede l’uso di formaggio quindi è adatta sia agli intolleranti al lattosio e alle proteine del latte sia a vegetariani e vegani.

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Tagliolini Verrigni con pesto di rucola e mandorle

La versione con glutine dei Tagliolini con pesto di rucola e mandorle

Sostituire i tagliolini senza glutine con tagliolini convenzionali.

Dicembre è mese di cene, aperitivi e ghiotti momenti in compagnia, complice il desiderio di farsi gli auguri e festeggiare l’arrivo del Natale.

Ma gustare qualcosa di goloso non significa per forza “sgarrare” e le Finte cheesecake alla frutta sono perfette per chi deve fare i conti con diabete e celiachia, ma anche a chi è intollerante al lattosio.

Questa ricetta semplicissima, ma colorata e gustosa è quindi un’idea non solo per un dessert di fine pasto, ma anche per una merenda o per una divertente colazione.

Queste cheesecake sono state accolte con molto entusiasmo anche all’ultimo Festival del Prosciutto durante il quale si è posto l’accento sulle intolleranze alimentari e su come cercare soluzioni per non rinunciare al gusto e alla gioia per gli occhi. E per un’idea per una merenda salata, provate anche la Pizza di patate alle olive senza glutine.

La ricetta delle Finte Cheesecake alla frutta

carboidrati 13,47 g per 100 g senza decorazioni di cioccolato

Ingredienti per 12 monoporzioni

  • 500 g yogurt di soia bianco*
  • 250 g yogurt di soia ai mirtilli*
  • 120 g frutta mista (kiwi, mirtilli, lamponi, pesche, mango, ecc.)
  • 70 g arachidi pralinate (oppure croccante di frutta a guscio)*
  • 30 g zucchero di canna
  • 12 decorazioni di cioccolato fondente*

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Aggiungete lo zucchero di canna allo yogurt di soia bianco e mescolate bene.
  2. Prendete 12 coppette monoporzione e mettete sul fondo di ognuna 4 arachidi pralinate, oppure una base di croccante tritato. Ponete 2 cucchiai colmi di yogurt bianco sopra la base, poi un cucchiaio colmo di yogurt ai mirtilli stendendolo in modo che ricopra lo yogurt chiaro: il colore è in forte contrasto, quindi si deve vedere una riga netta di separazione.
  3. Decorate ogni coppetta con 2 fettine di frutta, variando in modo che risultino molto colorate e allegre. Infine, aggiungete una decorazione di cioccolato ad ogni coppetta e servite.
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Finte cheesecake alla frutta

 

La versione con glutine delle Finte cheesecake alla frutta

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Le verdure sono divertenti, colorate, saporite e sane. Insomma, ci sono tante buonissime ragioni per utilizzarle in cucina nella preparazione di gustose pietanze che possono diventare piatti completi.

Sulla nostra tavola non mancano mai ed oggi voglio proporre una ricetta perfetta per un pasto ricco di quella bontà che tanto ci piace: Fantasia di verdure gratinate.

L’aspetto del tortino renderà le verdure sicuramente più allettanti per i piccoli di casa che generalmente non ne sono molto attirati, ma in questa preparazione la presenza di altri ingredienti golosi e filanti riuscirà ad avere la meglio sulla loro avversità… così riusciremo ad “allenarsi” al gusto delle verdure per farle diventare un compagno immancabile sulla tavola di tutti i giorni. E per questo insolito allenamento, vi consiglio anche il Tortino ai 3 colori: irresistibile!

La ricetta della Fantasia di verdure gratinate

carboidrati 19,22 g per 100 g

Ingredienti

  • 700 g patate a pasta gialla sbucciate
  • 100 g peperone giallo
  • 100 g peperone rosso
  • 100 g scamorza affumicata
  • 60 g cipolla rossa
  • 60 g olio extra vergine di oliva
  • 50 g olive verdi denocciolate*
  • 50 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 50 g pangrattato**
  • 1 uovo
  • olio extra vergine di oliva, sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Fate bollire le patate fino a quando saranno morbide; schiacciatele con lo schiacciapatate e lasciatele intiepidire, quindi conditele con il parmigiano grattugiato, l’uovo, sale e pepe.
  2. Nel frattempo, mettete la cipolla rossa tagliata a fettine sottili in una padella antiaderente, oppure nel wok, con 30 g d’olio e fatela rosolare. Aggiungete il peperone giallo e rosso a cubetti e lasciatelo cuocere una decina di minuti per renderlo più morbido.
  3. Prendete una pirofila da forno e formate uno strato di purea di patate con metà del composto, ricopritelo con i peperoni saltati, le olive verdi tagliate a metà e le fettine di scamorza affumicata. Coprite il tutto con la purea restante, spolverate la superficie con il pangrattato e irrorate con 30 grammi di olio extravergine.
  4. Infine, ponete in forno a 200°C per circa 20 minuti, la superficie dovrà diventare dorata.
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Verdure gratinate

Per la versione con glutine della Fantasia di Verdure gratinate

sostituire il pangrattato senza glutine con pangrattato comune

Oggi torniamo con le mani in pasta per preparare qualcosa di veramente molto sfizioso e saporito: Focaccia senza glutine al grano saraceno e mais.

Soffice e, al tempo stesso, con quel tocco croccante che soddisfa il palato, questa focaccia è perfetta per essere consumata da sola, ma anche per accompagnare invitanti aperitivi. Se volete, potete provare anche la Focaccia pugliese.

Provatela imbottita con verdure grigliate, oppure con solo la dolcezza di qualche fetta di Prosciutto Crudo o di Salame, e poi diteci cosa ne pensate.

Secondo noi, grandi amanti dei lievitati, può dare dipendenza.

Ecco come preparala!

La ricetta della Focaccia senza glutine al grano saraceno e mais

carboidrati 54,11 g per 100 g

Ingredienti

  • 450 g acqua
  • 350 g farina Mix pane Nutrifree**
  • 80 g farina Barilla per pane e pizza**
  • 70 g farina di grano saraceno*
  • 40 g farina di riso*
  • 35 g olio di riso
  • 25 g olio extra vergine di oliva
  • 20 g farina di mais finissima*
  • 20 g Brick 1240 Farina di grano saraceno germinato* (facoltativo)
  • 12 g lievito di birra (1/2 cubetto)
  • 10 g sale
  • q.b. olio extra vergine di oliva, sale e acqua per l’emulsione

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

 Preparazione

In una terrina o in una planetaria, mescolate tutti gli ingredienti fra loro. Quando l’impasto sarà omogeneo e piuttosto compatto, versatelo su una teglia da forno ricoperta di carta forno, ungetevi bene le mani e versate un buon quantitativo di olio sulla superficie per aiutarvi a stendere l’impasto, affondando leggermente le dita per conferire l’aspetto tipico alla focaccia. Lasciate lievitare per circa 2 ore o comunque fino a quando l’impasto sarà raddoppiato di volume.

Cuocete per circa 30 minuti in forno statico preriscaldato a 200°C.

Lasciate intiepidire la focaccia e spennellate la superficie con un’emulsione di acqua, olio extra vergine di oliva e un pizzico di sale.

Versione con glutine: sostituire la farina Nutrifree e Barilla con pari quantità di farine tradizionali e ridurre l’acqua a 360 g.

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La versione con glutine della Focaccia senza glutine al grano saraceno e mais

Sostituite la farina Nutrifree e Barilla con pari quantità di farine tradizionali e riducete l’acqua a 360 g.