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La lonza di maiale è uno dei tagli di carne più magri e meno costosi che troviamo nelle macellerie del nostro paese visto che non è molto spesso destinata a produrre i salumi e considerando che la produzione di salumi tradizionali richiede carni di alta qualità, ecco allora che la lonza di maiale con mango alle erbe diventa un piatto gourmet accessibile e velocissimo.

Vi ho svelato perché la lonza di maiale è una scelta interessante: magra, conveniente, buona e, per le nostre esigenze, è (come tutte le carni) senza carboidrati e senza glutine. L’attenzione che dovremo prestare è trattarla in modo che mantenga tutta la sua succosità, ricordate quindi 3 passi importanti:

  1. una buona macerazione per conferire profumi e sapori,
  2. cuocerla per poco tempo,
  3. farla riposare avvolta in alluminio per permettere alla carne di riequilibrare il liquido.

Il fondo di cottura realizzato con sidro di mele è una piacevolissima sorpresa, ma se non doveste avere questo ingrediente a disposizione, potete optare per un vino Marsala che certamente non vi deluderà.

In questa ricetta, la lonza di maiale è accompagnata da un altro ingrediente succoso e profumato: il mango alle erbe, fonte di carboidrati e vitamine, oltre al tocco esotico del suo sapore.Quindi gustatevi questa ricetta autunnale, che sarà pronta per essere servita a mezzogiorno o a cena in meno di 30 minuti.

 

La ricetta della Lonza di maiale con mango alle erbe   

15 g di carboidrati per 100 g di mango

carboidrati della lonza di maiale trascurabili  

 

Ingredienti

  • 700 g lonza di maiale
  • 500 g mango già pulito, polpa da tagliare a pezzi
  • 200 g sidro di mele
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 mazzetto di erba cipollina
  • 1 mazzetto di basilico
  • 1 peperoncino rosso
  • 1 mazzetto di coriandolo
  • ½ lime
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe in grani

 

Preparazione

  1. Mettete la lonza di maiale a macerare con l’aglio a filetti, qualche foglia di basilico, qualche grano di pepe pestato, un filo d’olio e il sidro. Fate marinare per 1 ora girando la carne di tanto in tanto.
  2. Sbucciate il mango e tagliate la polpa a cubetti eliminando il grande nocciolo centrale. Tritate una manciatina di coriandolo, qualche stelo di erba cipollina e il basilico e aggiungete il tutto al mango in una terrina, oltre ad un pizzico di sale, il peperoncino tagliato a rondelle, la scorza grattugiata del lime e il suo succo. Lasciate insaporire.
  3. Scaldate un filo di olio in una padella e rosolate la lonza scolata dalla marinata; salate, coprite con un coperchio e cuocete a fuoco vivace per 15 minuti rigirando di tanto in tanto e bagnando con la marinata di sidro. Quando la lonza sarà cotta, mettetela a riposare in un foglio di alluminio per 10 minuti prima di tagliarla. Nel frattempo fate eventualmente addensare il fondo di cottura. Affettate la lonza e servitela accompagnata dal fondo di cottura e dal mango marinato.
Lonza di maiale con mango alle erbe

Le fette di lonza di maiale servite con mango alle erbe

La versione con glutine della Lonza di maiale con mango alle erbe

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine quindi non è necessario alcun adattamento per realizzarla con glutine.

Avevamo un sogno ed eccolo qua! Due donne, due storie diverse e una stessa passione: organizzare corsi di educazione terapeutica.

Il cibo e il suo potere di farci stare bene

Alessandra Bosetti, Dietista clinico presso l'Ospedale dei bambini Vittore Buzzi

Alessandra Bosetti – Dietista Clinico presso l’Ospedale dei bambini Vittore Buzzi

Ilaria Bertinelli, blogger di Uno chef per Gaia

Ilaria Bertinelli, blogger e autrice dei corsi

 

Il nostro sogno è quello di condividere con voi una serie di corsi che seguano il ritmo imposto dalla stagionalità, dai frutti che la natura ci regala ogni mese, corsi che uniscano la scienza della cucina alla scienza della nutrizione.

Il nostro progetto è un percorso di educazione alimentare ONLINE che prende vita nelle cucine delle nostre case, anziché nelle aule di un ospedale o dietro i banchi di una scuola.

Ogni mese prepareremo 4 ricette per ognuna delle quali analizzeremo la “densità nutrizionale”, ossia calcoleremo i carboidrati, ma anche l’energia, i grassi, l’indice glicemico e l’indice ORAC, ma scopriremo anche le tecniche di cottura per conservare tutto il buono (in termini non solo di sapori, ma anche di nutrienti) che la natura ci offre.

Cucineremo a distanza, ma vicini grazie al collegamento via tablet, PC o cellulare; condivideremo i nostri dubbi e seguiremo le preparazioni grazie alle telecamere, come fossimo tutti in una grande cucina.

Vi forniremo la lista della spesa e l’elenco delle attrezzature in modo che possiate preparare tutte le ricette passo a passo con Ilaria… così avrete il pranzo pronto alla fine del corso da potervi gustare con la vostra famiglia!

Avrete la possibilità di rispondere a tutte le domande che vi sorgeranno in merito alle caratteristiche degli alimenti che prepareremo, agli impatti che ci potremo aspettarci in termini di andamenti glicemici, di sazietà e appetibilità.

E, soprattutto, avremo uno spazio tutto nostro per ritrovare il piacere del cibo di casa… anche con due ospiti (che non avevamo invitato!) come diabete e celiachia. Buona cucina!

Il piacere del cibo di casa – Ottobre

Il piacere del cibo di casa – Novembre

Il piacere del cibo di casa – Dicembre

Con il patrocinio di AGD Italia – Coordinamento tra le associazioni italiane giovani con diabete

Cosa fare con un pollo ruspante se hai una pentola Tajine tra le attrezzature di cucina? Un piatto naturalmente senza glutine per fare incontrare diabete e celiachia: Tajine di pollo alla curcuma e limone.

Guardando fuori dalla finestra della cucina, per settimane mi accompagna un quadro che muta ogni giorno in base ai colori che assume il cielo. Si tratta dell’albero di acero che vive con noi da quando ci siamo trasferiti nella nostra attuale dimora e ogni anno in autunno ci regala tavolozze di colore che si accendono e si spengono a seconda di come i raggi del sole o la pioggia colpiscono le foglie.

Sono stati proprio i colori di queste foglie a farmi pensare all’arancione della curcuma e al giallo del limone. Se a questo aggiungiamo che i miei genitori mi hanno regalato qualche pollo ruspante proveniente direttamente dall’azienda agricola dove abitano, beh, non potevo che preparare un piatto che è sì semplice, come piace a me, quanto assolutamente indimenticabile.

E sapete una cosa? Anche se i colori sono quelli dell’autunno, questo pollo è una delizia in qualsiasi momento dell’anno e con qualsiasi contorno vi sia comodo preparare.

La ricetta della Tajine di pollo alla curcuma e limone

CHO trascurabili per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 3-4 cosce di pollo (a seconda delle dimensioni)
  • 200 ml circa di brodo
  • 1 cucchiaio di olio di oliva
  • 1 cipolla media
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 2 cucchiai di prezzemolo o coriandolo tritato
  • 1 limone
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Fate scaldare l’olio nella base della Tajine o in una pentola. Fate soffriggere delicatamente la cipolla affettata sottile e l’aglio per 3-4 minuti senza farli colorare. Aggiungete il pollo a pezzi e fatelo rosolare in modo omogeneo girando i pezzi spesso e regolando la fiamma.
  2. Aggiungete la curcuma, 1 cucchiaio di prezzemolo o coriandolo tritato, il brodo, la buccia del limone (solo la parte gialla) a pezzi grossi, sale e pepe, quindi lasciate sobbollire con il coperchio per 2-2,5 ore.
  3. Se necessario, togliete il coperchio, alzate la fiamma e lasciate addensare leggermente il fondo di cottura.
  4. Servite accompagnando la carne con un contorno di verdure di stagione a piacere oppure anche queste Polpette di cavolfiore.
I colori della Tajine di pollo alla curcuma e limone

I colori della Tajine di pollo alla curcuma e limone

La versione con glutine della Tajine di pollo alla curcuma e pollo

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine.

Come mai un Gazpacho di pomodori gialli, peperone e crudo croccante? Per i ricordi e per il mio amore per Spagna e peperoni.

La prima volta che ho sentito parlare del Peperone di Carmagnola è stato qualche anno fa quando la mia vicina mi ha regalato un vaso di peperoni sott’aceto preparato dai suoi genitori che ogni anno, proprio a settembre, avevano l’abitudine di recarsi in Piemonte ad acquistare la materia prima.

Quei peperoni non li ho mai dimenticati: i colori vivaci, il sapore dolce, ma deciso e la consistenza croccante mi hanno fatto innamorare al primo assaggio. E’ stato quel sapore a spingermi a scoprire da dove venisse quel delizioso frutto della terra.

Carmagnola e il suo peperone

La sua terra di origine è appunto la zona di Carmagnola in Piemonte e ne esistono di varie tipologie (quello che avevo assaggiato io era il “Corno di bue”, perfetto per le conserve). In questa zona il peperone arrivò all’inizio del novecento e oggi rappresenta una risorsa fondamentale per l’agricoltura e l’economia locale ed è un alimento conosciuto ed apprezzato in Piemonte e in Italia per il suo colorito giallo intenso o rosso vivace, il suo profumo e le sue caratteristiche di genuinità.

Ogni anno, agli inizi di Settembre, Carmagnola ospita la Fiera Nazionale del Peperone, la più grande in Italia dedicata a un prodotto agricolo, che propone 10 giorni di eventi gastronomici, culturali, artistici ed esperienze creative e coinvolgenti per tutti i sensi e per tutte le fasce di età. Ebbene quest’anno la fiera raggiunge un traguardo estremamente importante, ossia il suo 70° anniversario, che viene celebrato raccogliendo ricette che vedono il peperone come loro protagonista. Questo fresco e profumato Gazpacho è il mio modo per augurare lunga vita ad un prodotto della terra che allieta spesso la nostra tavola con i suoi sapori, profumi e colori. Allora ancora tanti auguri!

La ricetta del Gazpacho di pomodori gialli, peperone e crudo croccante

carboidrati 12,58 g per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 500 g pomodori gialli
  • 3 peperoni, di cui 2 gialli e 1 rosso (circa 270 g cotti e pelati)
  • 100 g pane a cassetta** oppure questi Filoni rustici
  • 100 g prosciutto crudo a fette
  • 100 g brodo vegetale
  • foglie di basilico
  • olio extra vergine di oliva
  • peperoncino, sale e pepe

**Prodotti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Pulite i peperoni, tagliateli a metà, eliminate il picciolo, i semi e i filamenti bianchi, quindi metteteli nel forno sotto il grill a 200°C fino a quando la buccia sarà leggermente scura. Chiudete i peperoni in un sacchetto di carta e quando saranno freddi, pelateli e metteteli da parte. Tagliate ¾ del peperone rosso a striscioline e tenete da parte.
  2. Mettete i pomodori, la mollica, il brodo e i peperoni pelati (tranne il peperone rosso a striscioline) in un frullatore per ottenere una crema; aggiustate di peperoncino, sale e pepe.
  3. Mettete il prosciutto nel forno a microonde impostando una potenza media e tempi brevi e ripetendo l’operazione fino a quando il prosciutto sarà croccante.
  4. Preparate delle ciotoline con il Gazpacho di pomodori, le striscioline di peperone, pezzetti di prosciutto croccante, qualche foglia di basilico e un filo d’olio extra vergine di oliva.
Il Gazpacho di pomodori gialli, peperoni e crudo croccante

Il Gazpacho di pomodori gialli, peperoni e crudo croccante

La versione con glutine del Gazpacho di pomodori gialli, peperone e crudo croccante

Per la versione con glutine della ricetta, sostituire il pane a cassetta senza glutine con pane convenzionale.

Questa ricetta partecipa al Contest “Peperone di Carmagnola: 70 anni in 70 ricette”

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L’estate è arrivata all’improvviso e, con il bel tempo, anche le bellissime occasioni di incontro. Come il Gola Gola Festival, a Piacenza dal al 9 giugno. A me è stato dato l’onore di aprire le danze con la mia proposta senza glutine pensata per ingolosire un po’ tutti: il Risotto agli asparagi Gola Gola.

In un festival dedicato al cibo credo sia fondamentale dare spazio ai prodotti locali, quindi ho pensato di scegliere alcuni tra i tanti ingredienti del territorio: gli asparagi di Pontenure (data la stagione), la Malvasia dei colli piacentini e il Grana Padano. Il tutto su una base davvero speciale, ossia il mio riso Carnaroli preferito, quello coltivato dalla Riserva San Massimo all’interno del parco lombardo della Valle del Ticino, un regalo per il palato e per chi è attento alla salvaguardia della biodiversità.

Un’eventuale alternativa al croccantino di grana è un altro prodotto piacentino famosissimo: la sua pancetta, anch’essa resa croccante in una padella antiaderente, oppure nel forno a microonde, seguendo la stessa procedura descritta per il grana.

Quindi correte ad acquistare qualche asparago per non perdere la stagione e godetevi questa delizia!

La ricetta del Risotto agli asparagi Gola Gola Festival

carboidrati 23,55 g per 100 g di risotto

senza la riduzione di Malvasia  

Ingredienti per 4 persone

  • 1,2 lt circa di brodo di carne preparato in precedenza
  • 600 g vino Malvasia dei colli piacentini
  • 400 g asparagi già puliti
  • 320 g riso Carnaroli Riserva San Massimo
  • 100 g Grana Padano
  • 30 g cipollotto
  • 30 g burro
  • 20 g semi di sesamo
  • 20 g zucchero di canna
  • 3 bacche di cardamomo
  • 1 bacca di anice stellato
  • 1 stecca di cannella
  • olio extra vergine di oliva, sale e pepe

Preparazione della riduzione di Malvasia

  1. Come prima cosa preparate la riduzione di Malvasia perché è l’operazione che richiede più tempo. Versate quasi tutto il vino in un tegame dal fondo spesso (conservatene circa 60 g per sfumare), aggiungete le spezie e lo zucchero di canna e lasciate sobbollire senza coperchio per circa 1,5 ore o comunque fino a quando il vino si sarà trasformato in un liquido piuttosto denso e di colore ambrato.

Preparazione del risotto

  1. Lavate gli asparagi e tagliateli in 3 parti: eliminate la parte legnosa, tenete le punte intere e tagliate a pezzetti la parte centrale degli asparagi. Mettete i pezzetti della parte centrale degli asparagi in un tegame con circa 200 g di brodo e portateli a cottura lasciando scoperto il tegame; una volta cotti, mettete gli asparagi in un frullatore per ottenere una crema, aggiustate di sale e mettete da parte.
  2. Preparate i croccantini di grana e sesamo. Mescolate 30 g di grana e il sesamo, poi mettete un cucchiaio di composto su un piatto formando una sorta di disco con il retro del cucchiaio. Mettete il tutto nel forno a microonde per tempi brevi e a potenza media fino a quando il formaggio si sarà leggermente sciolto. Con l’aiuto di una raspa, staccate il disco dal piatto e tenetelo da parte.
  3. A questo punto potete iniziare a preparare il risotto.
  4. Fate appassire il cipollotto tagliato molto fine in una casseruola con un filo d’olio.
  5. Fate tostare il riso nella casseruola con il porro per circa 3 minuti per avere i chicchi ben trasparenti con la parte centrale bianca, quindi bagnate con la Malvasia tenuta da parte e lasciatela evaporare.
  6. Iniziate a tirare il riso aggiungendo un mestolo di brodo bollente. Continuate a mescolare e aggiungete altro brodo solo quando il riso sarà quasi asciutto. Dopo circa 5 minuti, aggiungete le punte di asparagi, poi continuate con il brodo e a mescolare. Qualche minuto prima della fine della cottura, aggiungete la crema di asparagi e mescolate bene. Quando il riso sarà ancora bene al dente, spegnete il fuoco e aggiungete il burro gelato muovendo bene il riso in modo che si liberi l’amido per formare una bella cremina, aggiungete anche il formaggio grattugiato e continuate a mescolare fino a quando sarà completamente amalgamato; aggiustate di sale. Coprite il risotto con un canovaccio e lasciatelo riposare un minuto.
  7. Impiattate il riso e completatelo con qualche pezzo di croccante al sesamo e gocce di riduzione di Malvasia.
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Il risotto agli asparagi Gola Gola Festival

La versione con glutine del Risotto agli asparagi Gola Gola

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Se vi piacciono i risotti, provate anche il mio Risotto al sedano rapa con maionese di mele e rose

Queste Polpette di baccalà sono perfette per un pasto in famiglia o con gli amici, ma sono ideali anche come finger food da gustarsi in piedi in giardino. Hanno un contenuto limitato di carboidrati, quindi una soluzione gustosa e semplice per mettere a tavola diabete e celiachia.

La ricetta trae ispirazione dalle polpette mangiate all’Osteria del baccalà a Vairano Scalo, in provincia di Caserta, gestita da Antonio Ruggiero, docente presso l’Istituto alberghiero ISISS Marconi della stessa località dove ho avuto il piacere di gustare un intero menù a base di baccalà, esperienza che Antonio definisce “Baccaliata terapeutica“.

Partendo dal racconto della preparazione di Antonio, ho provato a rifarle e devo ammettere che il risultato ottenuto non è molto lontano dall’originale. La differenza certa è che in questa ricetta vengono impanate nella farina di mais, mentre in quella originale dell’Osteria si utilizza la farina bianca.

 

La ricetta delle Polpette di baccalà

13,18 g di CHO per 100 g di polpette senza sugo di accompagnamento

Ingredienti per le polpette

  • 440 g merluzzo dissalato
  • 150 g patate bollite
  • 100 g ricotta di pecora o bufala
  • 65 g farina di mais per polenta*
  • 50 g latte
  • 35 g pane bianco senza glutine**
  • 5 g capperi sotto sale
  • prezzemolo
  • olio per friggere
  • sale e pepe
  • olio extra vergine di oliva

Ingredienti per il sugo di accompagnamento

  • 300 g passata di pomodoro Ciro Flagella
  • 25 g triplo concentrato o estratto di pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extra vergine di oliva
  • peperone Crusco secco tritato oppure paprika dolce
  • peperoncino
  • sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Fate cuocere il baccalà dissalato per 20 minuti in un tegame ricoprendolo con acqua e latte in pari quantità. Rimuovete la pelle, le eventuali lische e lasciatelo intiepidire.
  2. Fate bollire le patate, poi sbucciatele e tagliatele a dadini. Mettete il pane in ammollo nel latte.
  3. Preparate il sugo di accompagnamento. Mettete un filo abbondante di olio extra vergine di oliva in un tegame e fatevi rosolare 1 spicchio d’aglio; aggiungetevi il concentrato di pomodoro e stemperatelo con un goccio d’acqua, poi versate anche la passata; aggiustate di sale e cuocete per 15 minuti. Insaporite con il peperone Crusco tritato, oppure la paprika, e il peperoncino.
  4. Mettete il baccalà cotto in una terrina, sbriciolatelo con una forchetta, quindi aggiungete le patate a dadini, il pane ammollato, la ricotta, i capperi e il prezzemolo tritati e un pizzico di pepe. Formate delle palline di 30 g ciascuna, passatele in un piatto contenente un filo d’olio extra vergine d’oliva in modo che vi si attacchi la farina di mais per polenta sulla superficie quando vengono fatte rotolare sulla stessa.
  5. Friggete le polpette in abbondante olio di semi di arachidi fino a quando non saranno ben dorate e servitele accompagnate con il sugo di pomodoro piccante.
Polpette di baccalà

Polpette di baccalà

La versione con glutine delle Polpette di baccalà

Sostituite il pane senza glutine con pane convenzionale in uguale quantità.

Il pane nero senza glutine è sempre una festa a casa nostra, ma ogni volta mi piace arricchirlo di note di sapore diverse. Una delle mie aggiunte preferite è quella della frutta a guscio che ci permette di prenderci cura anche del diabete. Ecco perché adoriamo il Pane nero alle noci.

Infatti, quando abbiniamo ad una fonte di carboidrati complessi, come è il caso della farina, la fibra derivante dai cereali integrali e i grassi buoni contenuti nella frutta a guscio (nella ricetta di oggi le noci), l’assorbimento degli zuccheri da parte del nostro organismo rallenta significativamente aiutando ad evitare i picchi glicemici che sono da evitare non solo in chi è affetto da diabete, ma in generale in tutte le persone per prevenire l’insorgenza di patologie con il passare degli anni.

Abituiamoci quindi a consumare alimenti integrali tutte le volte che possiamo e quando prepariamo il pane, cerchiamo sempre di variarlo con l’aggiunta di fonti di fibra e piccoli quantitativi di grassi buoni visto che oltre a renderlo più buono per il palato, lo renderemo più amico del nostro benessere.

Siete pronti per impastare? Provate anche il Pane a lievitazione mista: sarà un’altra bellissima esperienza.

La ricetta del Pane nero alle noci

carboidrati 41,72 g per 100 g

Ingredienti

  • 450 g Preparato per Pane Nero Massimo Zero**
  • 380 g acqua
  • 50 g noci sgusciate
  • 30 g olio extra vergine
  • 10 g lievito di birra
  • q.b. olio extra vergine di oliva per la superficie, farina di riso* per formare il pane

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Questa ricetta è molto simile a quella riportata sulla confezione del preparato, ma prevede l’aggiunta delle noci e qualche differenza nel procedimento.
  2. Mettete l’acqua e il lievito sbriciolato in una terrina, oppure in un robot, e mescolate per qualche secondo in modo da far sciogliere il lievito. Aggiungete farina, olio e noci e impastate fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo e consistente.
  3. Spolverate un tagliere con farina di riso e adagiatevi sopra l’impasto; sempre con l’aiuto di una spolverata di farina date la forma di un grosso cilindro al composto e ponetelo a lievitare in un cestino da pane allungato, o in un contenitore in grado di contenere l’impasto durante la lievitazione e conferirgli la forma desiderata. Lasciate riposare per circa 1,5 ore, o comunque fino al raddoppio del volume.
  4. Ricoprite una teglia con carta forno, rovesciatevi il filone di pane e spennellate la superficie con olio di oliva. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 200°C per 40 minuti circa.
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Pane nero alle noci

Per la versione con glutine del Pane nero alle noci

Sostituite i 450 g di Preparato Massimo Zero con 450 g di farina integrale convenzionale riducendo il quantitativo di acqua fino ad ottenere la consistenza giusta dell’impasto.

Le verdure sono la più grande sfida per noi genitori: prepararle in modo gustoso ed appetibile per conquistare i bambini non è sempre facile. Il Tortino ai 3 colori può essere un’idea vincente visto che contiene alcuni degli ingredienti vegetali preferiti dai bambini, ossia le patate, la zucca e le carote.

Data la ricchezza in carboidrati di patate e zucca, nonché la presenza di formaggio e uovo, il Tortino ai 3 colori può essere mangiato come piatto unico placando anche gli appetiti più smisurati.

Inoltre, potrete utilizzare questo splendido piatto anche come contorno o, perché no, portata principale da proporre durante una cena tra amici con preferenze vegetariane, magari abbinato ad una Ratatouille.

La ricetta del Tortino ai 3 colori

carboidrati 9,54 g per 100 g

Ingredienti

  • 800 g patate
  • 700 g zucchine
  • 400 g zucca
  • 300 g carote
  • 100 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 25 g burro
  • 10 g pangrattato**
  • 1 uovo
  • q.b. sale, pepe, olio

**Prodotti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Fate bollire le patate e passatele allo schiacciapatate, quindi conditele con una noce di burro, metà parmigiano e l’uovo. Bollite le carote e passate anche queste allo schiacciapatate. Cuocete la zucca al vapore e le zucchine a rondelle sottili con un filo d’olio, sale. Una volta che anche la zucca sarà cotta, ripetete l’operazione con lo schiacciapatate, unitevi le carote, un po’ di parmigiano, aggiustate di sale, e completate il composto con una parte di purea.
  2. Formate uno strato di zucchine sul fondo di una teglia e spolverate con il parmigiano restante. Coprite il tutto con il composto di zucca, schiacciatelo bene e ricoprite con uno strato di purea di patate.
  3. Spolverate la superficie con un po’ di pangrattato, mettete qualche ciuffo di burro e gratinate in forno a 200°C per circa 20 minuti, fino a quando non si sarà formata una bella crosticina. Servite il tortino caldo o tiepido.
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Tortino ai 3 colori

 

La versione con glutine del Tortino ai 3 colori

Sostituite solamente il pangrattato senza glutine con pangrattato convenzionale.

Le temperature miti e le giornate soleggiate sembrano non volerci ancora lasciare – meno male aggiungiamo noi – ed anche a tavola desideriamo continuare a gustare cibi saporiti ma freschi, che siano in grado di ricordarci la leggerezza delle vacanze.

Ecco perché la ricetta che prepareremo oggi è esattamente quello che fa per voi: sfiziosa, facile e perfetta come piatto unico accompagnato da un po’ di verdura fresca. Se amate l’abbinamento tonno e verdure, guardate anche il Riso basmati al curry con tonno e verdure.

Rimboccatevi le maniche e prepariamo insieme il Polpettone di tonno seguendo il video passo a passo!

La ricetta del Polpettone di tonno

carboidrati per 100 g trascurabili

Ingredienti

  • 400 g tonno all’olio in scatola
  • 50 g olive verdi denocciolate
  • 2 albumi
  • 20 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 20 g capperi sotto sale
  • 20 g filetti di acciuga
  • 1/2 buccia grattugiata di limone
  • olio extra vergine di oliva, olive, prezzemolo

Preparazione

  1. Sgocciolate il tonno e mettetelo in un frullatore o robot con capperi, filetti di acciuga, olive, parmigiano, albumi e buccia di limone. Frullate il tutto in modo da ottenere un composto omogeneo.
    Prendete un foglio di carta forno, bagnatelo e strizzatelo, quindi stendetelo e versatevi sopra il composto di tonno formando un cilindro. Avvolgetelo con la carta e chiudete le estremità con spago o gancetti di metallo.
  2. Fate cuocere il polpettone in una pentola di acqua bollente a fuoco basso per circa 45 minuti.
    Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
  3. Nel frattempo mettete alcune olive ed il prezzemolo in un frullatore insieme a qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva, quindi frullate in modo da ottenere una salsa grossolana.

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4. Affettate il polpettone e servitelo con la salsa di olive e prezzemolo.

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La versione con glutine del Polpettone di tonno

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non richiede alcun adattamento per la versione con glutine.

Il famosissimo cartone animato della Disney Ratatouille non ha reso famoso solamente il topolino protagonista della storia, ma anche il piatto della tradizione francese attorno a cui ruotano le vicende di Rémy: la Ratatouille.

A noi italiani un nome tanto altisonante fa pensare ad un piatto super raffinato, magari ricco di preparazioni e salse, tipiche della cucina d’oltralpe. Invece, la Ratatouille è una ricetta semplicissima la cui bontà sta nel bilanciamento delle verdure tra loro e dei pochissimi altri ingredienti presenti. Insomma, aveva ragione Rémy ad essere stupido di una comanda così insolita per il famoso ristorante di cui guidava la cucina!

Una preparazione tanto semplice e gustosa è invece perfetta per la nostra tavola, magari da accompagnare con delle Polpette di tacchino ai porcini.

 

La ricetta della Ratatouille

carboidrati 6,15 g per 100 g

Ingredienti

  • 600 g melanzana
  • 450 g zucchina
  • 400 g pomodorini
  • 350 g peperone giallo e rosso
  • 120 g cipolla
  • 1 foglia di alloro
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extra vergine di oliva, sale

Preparazione

  1. Tagliate le melanzane a cubetti e mettetele in uno scolapasta spolverandole di sale in modo da fare fuoriuscire il loro liquido amarognolo. Nel frattempo, tagliate le zucchine a rondelle, i peperoni a pezzi, la cipolla a fette e i pomodorini a metà.

Ricetta-Ratatouille-Blog-Uno-Chef-Per-Gaia

2. In un wok, oppure in una capiente padella antiaderente, fate cuocere separatamente prima le zucchine e i peperoni in qualche cucchiaio d’olio, poi finite con cipolla e pomodorini; quindi unite tutte le verdure e fatele saltare aggiungendo una foglia di alloro ed uno spicchio d’aglio.

3. Aggiustate di sale e servite.

Ricetta-Ratatouille-Blog-Uno-Chef-Per-Gaia

La versione con glutine della Ratatouille

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.