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Avete presente la consistenza irresistibile del pane cotto nel forno a legna? Quando la crosta, sotto la lama del coltello seghettato, produce quel suono inconfondibile che già ti fa pregustare il piacere del sapore del pane? Il Pane croccante in casseruola è un regalo per i sensi: lo è per la vista, perché il colore del pane è dorato al punto giusto, lo è per l’olfatto, perché il profumo ha l’irresistibile fragranza del pane, lo è per il gusto, perché oltre al sapore la consistenza croccante della crosta e morbida della mollica sono semplicemente perfette. Ed il tutto è senza glutine!

Se vogliamo trovare qualche difetto, beh non possiamo negare che richieda molto tempo di riposo, anche se lo possiamo tranquillamente impastare il giorno prima e “dimenticarcelo” in frigorifero e inoltre la cottura richiede un consumo di energia un po’ superiore ad un pane cotto nella maniera abituale. Eppure, se disponete di una casseruola in ghisa, il mio consiglio è di provarlo subito perché è un pane che non ha nulla a che invidiare ai prodotti dei migliori fornai delle nostre citta.

 

La ricetta del Pane croccante in casseruola

46,55 CHO g per 100 g

Ingredienti

  • 500 g acqua
  • 450 g Preparato universale per prodotti da forno Massimo Zero**
  • 50 g farina di grano saraceno*
  • 20 g olio extra vergine di oliva
  • 5 g lievito di birra
  • 5 g sale
  • farina di riso* per spolvero e olio extra vergine di oliva per spennellare

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Fate sciogliere il lievito in acqua tiepida; mettete il preparato Massimo Zero e la farina di grano saraceno nella planetaria e iniziate a mescolare le farine tra loro, poi aggiungete gradatamente l’acqua con il lievito continuando ad impastare. Dopo avere impastato per almeno 5 minuti, aggiungete anche il sale e l’olio extra vergine di oliva e mescolate per qualche altro minuto. Trasferite l’impasto in una terrina, spennellatelo con un filo d’olio, coprite con pellicola trasparente e mettete in frigorifero per 15 ore.
  2. Togliete l’impasto dal frigorifero e adagiatelo su un tagliere spolverato con farina di riso. Sempre con l’aiuto della farina di riso, ripiegate l’impasto per 5-6 volte almeno, poi conferitegli la forma tondeggiante di una pagnotta e lasciatela lievitare per circa 2 ore ricoperta da un canovaccio.
  3. Portate il forno a 230°C con all’interno una casseruola di ghisa (io utilizzo la mia casseruola Le Creuset) dotata di coperchio. Quando il forno avrà raggiunto la temperatura, estraete la casseruola dal forno appoggiandola su un sottopentola facendo molta attenzione alla temperatura. A piacere, incidete una croce sulla superficie della pagnotta e lasciatela cadere, letteralmente, nella casseruola per evitare di scottarvi.
  4. Mettete la casseruola nel forno chiusa con il suo coperchio e fate cuocere per 45 minuti.
  5. Trascorso questo tempo, togliete la casseruola dal forno, apritela con l’aiuto di un guanto da forno o delle presine e girate la pagnotta sottosopra. Rimettete il tutto nel forno e fate cuocere a 210°C per altri 30 minuti.
  6. Togliete la casseruola dal forno ed estraete il pane; nel caso in cui abbiate l’impressione che il pane sia ancora leggermente pesante, mettetelo in forno senza casseruola per altri 10 minuti. Lasciatelo raffreddare e gustatelo ascoltando il suono nella crosta sotto i denti!

La versione con glutine del Pane croccante in casseruola

Sostituite il Preparato universale Massimo Zero con farina di frumento, ma impastatela con circa 300 g di acqua.

Sono dieci anni che immancabilmente cucino i piatti della tradizione in occasione delle feste della nostra cultura cattolica, ma è la prima volta che un grande lievitato mi soddisfa al 100%! Non ho mai gustato una Colomba Pasquale senza glutine morbida e profumata come questa, preparata con ingredienti semplici (anche se numerosi!) e un mix contenente solo ingredienti naturalmente senza glutine.

Potete immaginare la gioia nel vedere l’impasto crescere senza esitazione alcuna dentro il forno tiepido: lo sapete bene cosa significa per chi ha a che fare con farine sempre un po’ capricciose come quelle gluten free.

L’altro pregio di questa Colomba è che rimane buona per diversi giorni, anche se per godere appieno della morbidezza, dopo il primo giorno, è meglio riscaldare le fette per pochi secondi nel microonde o in un forno convenzionale per qualche minuto.

Sapete quale è l’unico difetto? Che deve lievitare almeno 6 ore e quindi occupa un’intera giornata con le sue attese…ma forse è un bene perché altrimenti credo ne farei una tutte le settimane.

Vi auguro un felicissima Pasqua che sicuramente ricorderemo per gli avvenimenti che ci hanno cambiato la vita senza alcun preavviso, ma mi auguro che ve la possiate ricordare un pochino anche per la mia Colomba. E nella video ricetta potete seguire come preparare la Colomba passo a passo. 

La ricetta della Colomba pasquale senza glutine

carboidrati 49 g per 100 g

Ingredienti per il poolish

  • 75 g latte di mandorle non zuccherato o bevanda di soia*
  • 50 g farina Preparato universale Massimo Zero**
  • 25 g farina di riso integrale
  • 10 g miele di acacia
  • 10 g lievito di birra

Ingredienti per l’impasto

  • 100 g farina Preparato universale Massimo Zero**
  • 95 g zucchero
  • 95 g burro
  • 85 g uvetta o frutta candita
  • 4 uova
  • 35 g amido di tapioca
  • 30 g amido di riso
  • 25 g farina di riso
  • 25 g miele di acacia
  • 20 g liquore per bagnare l’uvetta
  • 2 g gomma di guar
  • 1 g gomma di xantano
  • buccia di ½ limone
  • 1 bacca di vaniglia
  • acqua di fiori d’arancia (facoltativa)
  • fava di Tonka (facoltativa)
  • sale

Ingredienti per la glassa

  • 40 g albume (corrispondente ad 1 albume)
  • 30 g zucchero a velo
  • 30 g farina di mandorle
  • 10 g amido di mais
  • 10 g granella di zucchero
  • mandorle con la buccia

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Impastate in una planetaria le farine per il poolish con il miele e il latte tiepido dentro cui è stato sciolto il lievito di birra. Otterrete un impasto morbido che dovrete mettere a lievitare a temperatura ambiente per circa 3 ore coperto con pellicola trasparente.
  2. Trascorse le 3 ore, mettete il poolish nella planetaria, aggiungetevi il Preparato Universale Massimo Zero, gli amidi, la farina di riso, lo zucchero e la gomma di guar e xantano. Impastate aggiungendo le uova, uno alla volta, quindi aggiungete il burro molto morbido gradatamente in modo da farlo assorbire. Per impastare nella planetaria potrete utilizzare il gancio o la foglia e quando l’impasto inizierà ad incordarsi al gancio, sarà pronto per essere messo a lievitare.
  3. Fate lievitare l’impasto direttamente nel vaso della planetaria nel forno con funzione lievitazione per 1 ora.
  4. Mettete l’uvetta a bagno nel liquore.
  5. Rimettete il vaso della planetaria in lavorazione con il gancio aggiungendo gli ultimi ingredienti: la buccia di limone grattugiata, la bacca di vaniglia, la fava di Tonka grattugiata, l’acqua di fiori d’arancia ed infine il miele e un pizzico di sale. Mescolate tutto il composto e completate aggiungendo l’uvetta ammollata e il liquido di ammollo.
  6. Versate il preparato in uno stampo da Colomba da 500 g e mettetelo a lievitare in forno a 30°C per almeno altre 2 ore.
  7. Nel frattempo, preparate la glassa. Montate l’albume a neve aggiungendo lo zucchero a velo, quindi aggiungete anche la farina di mandorle e l’amido di mais. Mescolate bene e quando la Colomba sarà pronta per essere infornata, cospargete la glassa sulla superficie del dolce e completate con mandorle intere con la buccia e la granella di zucchero.
  8. Fate scaldare il forno statico a 165°C e fate cuocere la Colomba per 1 ora e 15 minuti (a seconda dei forni potrebbe essere pronta anche 10 minuti prima) possibilmente con il dolce posizionato in basso. Potete aggiungere un pentolino con acqua nel forno in modo da tenerlo leggermente umidificato. Dopo i primi 15 minuti, coprite la superficie del dolce con un foglio di stagnola per evitare che si colori troppo.
  9. Una volta tolta dal forno, mettete la Colomba a testa in giù infilzandola con due bastoncini per cibo cinese e lasciatela raffreddare per 1 ora.
  10. Una volta completamente fredda, conservate la Colomba in un sacchetto di plastica ben sigillato.

Vi avevo promesso che sarei tornata dalla vacanza caraibica con qualche ricetta nuova! Ecco l’Insalata dominicana, una proposta senza glutine dal mondo. Infatti, la nostra dieta in vacanza si è basata quasi esclusivamente su verdura e frutta, perfette compagne delle alte temperature e gli ingredienti “invernali” dove il clima è sempre caldo si avvicinano molto di più ai prodotti che noi riusciamo a reperire in estate.

In questa Insalata Dominicana (che ho preparato più volte nelle cucine che ci hanno ospitato nel viaggio in Repubblica Dominicana), gli ingredienti sono reperibili praticamente tutto l’anno anche in Italia, eccezion fatta per i pomodorini che ho acquistato fuori stagione pur provenendo dalle serre della nostra Sicilia.

Un aspetto che mi ha colpita nelle insalate dominicane è stata la presenza in grande quantità di cipolla rossa e mi ha sorpreso soprattutto il fatto che fosse molto dolce e non lasciasse in bocca l’odore caratteristico che conosciamo bene e che è sicuramente un deterrente al suo consumo da cruda, almeno per coloro che, come me, la amano in tutte le maniere.

Ecco allora un modo per consumare la cipolla quasi cruda, ma trattata in modo da eliminare gli oli essenziali che causano la permanenza dell’odore una volta consumata: scottarla tre volte in acqua bollente, ogni volta pulita, per qualche secondo ed il gioco è fatto. Naturalmente, sentirete meno anche l’intensità del suo gusto, ma la potrete gustare senza preoccuparvi troppo della vita sociale!

Inoltre, nella nostra valigia era rimasta una confezione di taco shells di mais senza glutine acquistati in uno dei rari supermercati che abbiamo trovato lungo la strada nei nostri spostamenti e che si sono rivelati un prezioso accompagnamento per l’insalata che ha risolto egregiamente una cena avvolta nella nebbia con un tocco di nostalgia per il colore turchese.

La ricetta dell’Insalata dominicana

carboidrati 9,3 g per 100 g

senza eventuali taco shells

Ingredienti

  • 500 g ceci già cotti
  • 300 g avocado
  • 300 g pomodorini
  • 80 g cipolla
  • ½ limone
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe
  • taco shells o tacos**

**Ingredienti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Prendete la cipolla e tagliatela a fette spesse circa mezzo centimetro. Mettete un pentolino sul fuoco con poca acqua in modo che possa arrivare velocemente a bollore. Quando l’acqua bollirà, buttate le rondelle di cipolla e lasciatele per una decina di secondi, quindi scolatele. Gettate via l’acqua del pentolino e rimettetevi dentro acqua pulita; riportatela ad ebollizione e scottatevi nuovamente la cipolla per 10 secondi. Ripetete l’operazione una terza volta, quindi buttate la cipolla in acqua fredda per un minuto ed infine scolatela.
  2. Scolate i ceci e metteteli in una terrina, aggiungetevi l’avocado sbucciato e tagliatelo a pezzi e i pomodorini tagliati in 4 parti; irrorate il tutto con il succo di mezzo limone, olio extra vergine, sale e pepe ed infine completate con gli anelli di cipolla ben separati.
  3. Servite l’insalata con tacos di mais, tortillas oppure semplicemente pane fatto in casa.

E se vi piacciono le insalate, provate anche l’Insalata di ceci e polpo al balsamico.

L'insalata dominicana pronta per essere gustata

L’insalata dominicana pronta per essere gustata

La versione con glutine dell’Insalata dominicana

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Cosa fare con un pollo ruspante se hai una pentola Tajine tra le attrezzature di cucina? Un piatto naturalmente senza glutine per fare incontrare diabete e celiachia: Tajine di pollo alla curcuma e limone.

Guardando fuori dalla finestra della cucina, per settimane mi accompagna un quadro che muta ogni giorno in base ai colori che assume il cielo. Si tratta dell’albero di acero che vive con noi da quando ci siamo trasferiti nella nostra attuale dimora e ogni anno in autunno ci regala tavolozze di colore che si accendono e si spengono a seconda di come i raggi del sole o la pioggia colpiscono le foglie.

Sono stati proprio i colori di queste foglie a farmi pensare all’arancione della curcuma e al giallo del limone. Se a questo aggiungiamo che i miei genitori mi hanno regalato qualche pollo ruspante proveniente direttamente dall’azienda agricola dove abitano, beh, non potevo che preparare un piatto che è sì semplice, come piace a me, quanto assolutamente indimenticabile.

E sapete una cosa? Anche se i colori sono quelli dell’autunno, questo pollo è una delizia in qualsiasi momento dell’anno e con qualsiasi contorno vi sia comodo preparare.

La ricetta della Tajine di pollo alla curcuma e limone

CHO trascurabili per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 3-4 cosce di pollo (a seconda delle dimensioni)
  • 200 ml circa di brodo
  • 1 cucchiaio di olio di oliva
  • 1 cipolla media
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 2 cucchiai di prezzemolo o coriandolo tritato
  • 1 limone
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Fate scaldare l’olio nella base della Tajine o in una pentola. Fate soffriggere delicatamente la cipolla affettata sottile e l’aglio per 3-4 minuti senza farli colorare. Aggiungete il pollo a pezzi e fatelo rosolare in modo omogeneo girando i pezzi spesso e regolando la fiamma.
  2. Aggiungete la curcuma, 1 cucchiaio di prezzemolo o coriandolo tritato, il brodo, la buccia del limone (solo la parte gialla) a pezzi grossi, sale e pepe, quindi lasciate sobbollire con il coperchio per 2-2,5 ore.
  3. Se necessario, togliete il coperchio, alzate la fiamma e lasciate addensare leggermente il fondo di cottura.
  4. Servite accompagnando la carne con un contorno di verdure di stagione a piacere oppure anche queste Polpette di cavolfiore.
I colori della Tajine di pollo alla curcuma e limone

I colori della Tajine di pollo alla curcuma e limone

La versione con glutine della Tajine di pollo alla curcuma e pollo

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine.

Questa è la seconda ricetta dedicata al 70° anniversario della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola ed è una delle nostre preferite quando abbiamo tanta fame, poco tempo a disposizione e la voglia di qualcosa di sfizioso e leggero: il Pollo ai peperoni con bacche di goji, naturalmente senza glutine e con pochissimi carboidrati. Se volete riguardarvi la prima ricetta, eccovi la proposta: Gazpacho pomodori gialli, peperone e crudo croccante.

Il peperone è una tipica verdura estiva, particolarmente apprezzata nei paesi caldi, anche se ormai viene coltivato in tutto il mondo. La sua versatilità in cucina è straordinaria e dal punto di vista nutrizionale è ricchissimo di vitamina C, addirittura più ricco delle arance che sono spesso considerate i campioni in “questa specialità”.

Ebbene combinando il peperone con le bacche di Goji, che tra l’altro appartengono alla sua stessa famiglia, possiamo godere dei loro innumerevoli benefici per la salute. La bacche di Goji sono da consumare con attenzione per chi è affetto da diabete perché hanno un alto numero di carboidrati, ben 64 g ogni 100 g di prodotto, e anche di calorie, ma al contempo sono ricche di proteine, sodio, calcio, fosforo, potassio, manganese, lipidi come omega 3 ed omega 6, magnesio, cromo, vitamine C, E e B1, carotene, amminoacidi, fibre, luteina e germanio.

Mangiare un piatto come questo che è una gioia per gli occhi, per il palato e per il nostro benessere mi sembra il modo migliore per celebrare un compleanno di tutto rispetto!

La ricetta del Pollo ai peperoni con bacche di goji

carboidrati 3,49 g per 100 g

Ingredienti per 4-6 persone

  • 700 g petto di pollo
  • 380 g peperoni gialli, rossi e verdi
  • 80 g porro
  • 30 g bacche di Goji
  • 1 bustina di zafferano
  • olio extra vergine di oliva
  • sale

Preparazione

  1. Mettete a mollo le bacche di Goji in acqua tiepida per 30 minuti.
  2. Tagliate il pollo a striscioline, mescolatelo con lo zafferano e lasciatelo insaporire per circa 30 minuti.
  3. Tagliate a rondelle sottili il porro e i peperoni a striscioline da saltare. Scaldate una wok, versate qualche cucchiaio d’olio e fatevi saltare prima il porro da solo, poi aggiungete i peperoni; aggiustateli di sale e fateli cuocere su fiamma vivace per 5 minuti mescolando spesso. Metteteli da parte.
  4. Mettete altri 3 cucchiai di olio extra vergine nella wok e fatevi saltare il pollo per 5-6 minuti, quindi aggiungete le bacche di Goji, aggiustate di sale e continuate la cottura per 1 minuto.
  5. Togliete il pollo dal fuoco, mescolatelo con i peperoni e servite il tutto caldo o tiepido accompagnato da una misticanza di verdure.

 

La versione con glutine del Pollo ai peperoni con bacche di Goji

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

 

Questa ricetta partecipa al Contest “Peperone di Carmagnola: 70 anni in 70 ricette”

Come mai un Gazpacho di pomodori gialli, peperone e crudo croccante? Per i ricordi e per il mio amore per Spagna e peperoni.

La prima volta che ho sentito parlare del Peperone di Carmagnola è stato qualche anno fa quando la mia vicina mi ha regalato un vaso di peperoni sott’aceto preparato dai suoi genitori che ogni anno, proprio a settembre, avevano l’abitudine di recarsi in Piemonte ad acquistare la materia prima.

Quei peperoni non li ho mai dimenticati: i colori vivaci, il sapore dolce, ma deciso e la consistenza croccante mi hanno fatto innamorare al primo assaggio. E’ stato quel sapore a spingermi a scoprire da dove venisse quel delizioso frutto della terra.

Carmagnola e il suo peperone

La sua terra di origine è appunto la zona di Carmagnola in Piemonte e ne esistono di varie tipologie (quello che avevo assaggiato io era il “Corno di bue”, perfetto per le conserve). In questa zona il peperone arrivò all’inizio del novecento e oggi rappresenta una risorsa fondamentale per l’agricoltura e l’economia locale ed è un alimento conosciuto ed apprezzato in Piemonte e in Italia per il suo colorito giallo intenso o rosso vivace, il suo profumo e le sue caratteristiche di genuinità.

Ogni anno, agli inizi di Settembre, Carmagnola ospita la Fiera Nazionale del Peperone, la più grande in Italia dedicata a un prodotto agricolo, che propone 10 giorni di eventi gastronomici, culturali, artistici ed esperienze creative e coinvolgenti per tutti i sensi e per tutte le fasce di età. Ebbene quest’anno la fiera raggiunge un traguardo estremamente importante, ossia il suo 70° anniversario, che viene celebrato raccogliendo ricette che vedono il peperone come loro protagonista. Questo fresco e profumato Gazpacho è il mio modo per augurare lunga vita ad un prodotto della terra che allieta spesso la nostra tavola con i suoi sapori, profumi e colori. Allora ancora tanti auguri!

La ricetta del Gazpacho di pomodori gialli, peperone e crudo croccante

carboidrati 12,58 g per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 500 g pomodori gialli
  • 3 peperoni, di cui 2 gialli e 1 rosso (circa 270 g cotti e pelati)
  • 100 g pane a cassetta** oppure questi Filoni rustici
  • 100 g prosciutto crudo a fette
  • 100 g brodo vegetale
  • foglie di basilico
  • olio extra vergine di oliva
  • peperoncino, sale e pepe

**Prodotti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Pulite i peperoni, tagliateli a metà, eliminate il picciolo, i semi e i filamenti bianchi, quindi metteteli nel forno sotto il grill a 200°C fino a quando la buccia sarà leggermente scura. Chiudete i peperoni in un sacchetto di carta e quando saranno freddi, pelateli e metteteli da parte. Tagliate ¾ del peperone rosso a striscioline e tenete da parte.
  2. Mettete i pomodori, la mollica, il brodo e i peperoni pelati (tranne il peperone rosso a striscioline) in un frullatore per ottenere una crema; aggiustate di peperoncino, sale e pepe.
  3. Mettete il prosciutto nel forno a microonde impostando una potenza media e tempi brevi e ripetendo l’operazione fino a quando il prosciutto sarà croccante.
  4. Preparate delle ciotoline con il Gazpacho di pomodori, le striscioline di peperone, pezzetti di prosciutto croccante, qualche foglia di basilico e un filo d’olio extra vergine di oliva.
Il Gazpacho di pomodori gialli, peperoni e crudo croccante

Il Gazpacho di pomodori gialli, peperoni e crudo croccante

La versione con glutine del Gazpacho di pomodori gialli, peperone e crudo croccante

Per la versione con glutine della ricetta, sostituire il pane a cassetta senza glutine con pane convenzionale.

Questa ricetta partecipa al Contest “Peperone di Carmagnola: 70 anni in 70 ricette”

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Una Pizza di patate alle olive senza glutine come alternativa alla pizza convenzionale.

Sappiamo che la pizza per chi ha diabete e celiachia è uno dei piatti in assoluto più difficili da gestire. Proprio così, perché non solo le pizze senza glutine davvero buone sono difficilissime da reperire, ma una volta trovate, chi ha il diabete deve riuscire a gestire “l’effetto pizza”, cioè aumenti anomali della glicemia dovuti alla combinazione di ingredienti contenuti nella pizza (e ahimè anche alti quantitativi di zucchero nascosti nell’impasto e nella salsa di pomodoro ed altissimi quantitativi di sale), anche a molte ore di distanza dopo averla consumata.

La pizza di patate è una simpatica alternativa, dovremo sì prestare attenzione ai carboidrati contenuti nelle patate, ma la loro gestione risulterà decisamente più semplice. Inoltre, può essere una bella idea per una cena o una merenda in giardino naturalmente prive di glutine! Potrete anche servirla assieme ad un’Insalata di pesce spada.

La ricetta della Pizza di patate alle olive senza glutine

carboidrati 14,27 g per 100 g

Ingredienti

  • 700 g patate
  • 400 g passata di pomodoro
  • 250 g mozzarella
  • 80 g olive verdi o nere denocciolate*
  • 20 g cipollotto
  • olio extra vergine di oliva, sale, pepe

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Sbucciate le patate, affettatele sottili e cuocetele al vapore per 20 minuti. Mettete un filo d’olio in una padella antiaderente, versatevi dentro le patate, aggiustatele di sale e pepe e fatele rosolare leggermente premendole con una forchetta o un cucchiaio di legno in modo che si sfaldino.
  2. Nel frattempo, preparate la salsa di pomodoro. Mettete qualche cucchiaio di olio in una padella antiaderente, fatevi rosolare il cipollotto tagliato finemente, quindi aggiungete la passata di pomodoro, aggiustate di sale e pepe, quindi coprite e lasciate cuocere per 15-20 minuti.
  3. Foderate una teglia con carta forno, ricoprite il fondo con le patate, quindi versatevi sopra la salsa di pomodoro e le olive denocciolate a pezzi.
  4. Mettete in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 10 minuti, poi aggiungete la mozzarella e rimettete il tutto in forno fino a quando la mozzarella si sarà sciolta.
  5. Servite la pizza di patate calda.

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La versione con glutine della Pizza di patate alle olive

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

 

Fiori da mangiare: il risotto al sedano rapa con maionese di mele e rose

Ho sempre amato i fiori, sicuramente anche perché sono nata e cresciuta in campagna. Uno dei ricordi più cari da bambina è legato alla fine di febbraio quando la morsa del freddo iniziava ad allentarsi, i campi e i boschi dietro casa cominciavano a colorarsi di un verde straordinariamente brillante e il selvaggio giardino davanti alla finestra della cucina a svelare i primi puntini colorati di centinaia di viole. Per me e la mia amica del cuore, che abitava nella casa di fianco, era il segnale per andare in una parte ben precisa del bosco che in quel momento dell’anno si trasformava in un luogo davvero incredibile.

C’era infatti un angolo, non troppo fitto di alberi, ma ricco di cespugli e fiori, in cui ci si presentava davanti un enorme tappeto di viole mammole, inframmezzate da ciuffetti di gialle primule, che ci travolgeva con un profumo inebriante. Ogni anno la nostra lunga passeggiata nel bosco si concludeva con la raccolta di un mazzolino di violette da portare alle nostre mamme e nel mio ne dovevano sempre essere presenti anche alcune di colore bianco perché particolarmente care alla mia. Il mazzolino (che era sempre il più grande che riuscivamo a tenere fra le mani!) finiva quindi con il profumare la cucina ricordandoci che ormai la primavera era arrivata.

Con la primavera arrivavano poi altri fiori, erbe e frutti che non solo profumavano le nostre case, ma arricchivano anche la nostra cucina. Iniziavamo con il liquore fatto con i petali di rose, poi arrivava la camomilla che raccoglievamo per farla essiccare per le tisane invernali, le noci fresche nel loro mallo da usare per preparare il nocino, i fiori di lavanda da profumare biscotti, panature e armadi, le ortiche e il tarassaco per le frittate e le farce delle immancabili paste ripiene.

Il Contest “Buon appetito…fiorellino!”

Quando nel settembre 2018 sono andata a Sanremo per partecipare alla finale del Contest “Ma che cipolla d’Egitto”, ho scoperto che lì esiste il Crea, l’istituto fondato dal papà di Italo Calvino, che ha iniziato a coltivare in un «campo catalogo» i fiori che possono essere mangiati, ossia i fiori eduli. A pochi mesi di distanza, la mia amica Raffaella Fenoglio del blog Tre Civette sul Comò assieme al Crea stesso, Zem Edizioni, AIFB,  Fondazione Villa Ormond di Sanremo, Ravera Bio e l’Associazione Ristoranti della Tavolozza ha lanciato un bellissimo contest intitolato “Buon appetito… fiorellino!” che vuole appunto dare risalto all’utilizzo dei fiori non solo come elementi decorativi, ma anche come veri e propri ingredienti perché buonissimi!

La mia ricerca di un fornitore di fiori eduli, non troppo lontano da Parma e in una stagione in cui il mio giardino e il mio bosco non riescono ad essermi di grande aiuto, è iniziata immediatamente, ma il “bottino” è stato un pochino scontato: ho trovato solo splendidi boccioli di rose e coloratissime violette! Chi mi conosce sa che non credo nelle coincidenze, ossia sono convinta che ci sia sempre un motivo per cui i fatti accadono o le strade si incrociano, quindi siccome i miei fiorellini sono stati consegnati di sabato mattina e il pranzo del sabato significa risotto, la mia ricetta del contest altro non è che il Risotto preparato per il pranzo di sabato 12 gennaio. Devo anche ammettere che con un risotto tanto bello e profumato, ci siamo sentiti proprio dei gran signori a casa nostra!

Perché un risotto con sedano rapa e maionese di mele e rose

Vi spiego il perché delle mie scelte. L’ingrediente principale del risotto “base” è il sedano rapa, bitorzoluta verdura che, come dice il nome, è una rapa dal sapore di sedano: ecco perché l’ho scelta, per la sua stagionalità e per il suo sapore. Il secondo ingrediente è la mela che si sposa perfettamente sia con il sedano sia con le rose. Il terzo ingrediente sono proprio le rose, sotto forma di petali e di acqua di rose che avevo portato a casa proprio dalla città di Sanremo e che mi ha permesso di dare un tocco in più di profumo a questa coccola. Inoltre, ho appreso leggendo il libro di Libereso Guglielmi, l’esperto di botanica che ha ispirato questo contest, che le rose sono in grado di rinforzare il sistema nervoso e favorire la digestione e il loro olio essenziale riduce la tensione e lo stress…direi perfette per prepararsi ad un weekend di relax!

Cos’altro posso aggiungere? Semplicemente che se lo scopo del contest era quello di promuovere l’utilizzo dei fiori eduli in cucina, con me l’obiettivo è stato sicuramente raggiunto e i semini di tanti profumati sconosciuti sono già in viaggio verso la pianura padana!

Risotto al sedano rapa con maionese di mele e rose

carboidrati 31,80 g per 100 g di riso senza maionese

carboidrati 7,43 per 100 g di maionese di mele e rose

Ingredienti per 4 persone

  • 1,5 litri circa di brodo vegetale preparato in precedenza
  • 320 g riso
  • 90 g sedano rapa, già pulito e pelato
  • 70 g porro
  • 50 g birra di sorgo La Gaia Ambra
  • 60 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 30 g burro
  • olio extra vergine di oliva, sale e pepe, Pecorino Romano per i croccantini

Ingredienti per la maionese di mele

  • 125 g mela (circa 1 mela detorsolata e sbucciata)
  • 35 g olio di semi di vinaccioli
  • 15 g succo d’arancia
  • 10 g petali di rose rosse
  • acqua di rose*

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

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Gli ingredienti del risotto al sedano rapa con maionese di mele e rose

Preparazione della maionese

  1. Preparate prima di tutto la maionese di mela. Sbucciate e tagliate la mela in 4 pezzi e mettetela in un recipiente per forno a microonde. Sigillate il contenitore con pellicola trasparente o con il suo coperchio (se dotato di una valvola di sfogo del vapore) e cuocete la mela molto bene senza fare fuoriuscire il vapore (nel mio microonde l’ho cotta 4 minuti a potenza 3). Una volta cotta, metterla in congelatore per 10 minuti. Una volta ben fredda, frullate la mela e il succo d’arancia mettendoli in un bicchiere stretto e alto usando un frullatore ad immersione; quando avrete ottenuto una sorta di crema, aggiungete l’olio a filo continuando a montare. A questo punto, aggiungete i petali di rosa tritati finemente a coltello e acqua di rose a piacere (io ne ho messo un cucchiaino).

Preparazione dei croccantini al formaggio

  1. Preparate dei croccantini di formaggio prima di dedicarvi al risotto. Formate uno strato sottile di pecorino romano grattugiato a forma di disco su un piatto e mettetelo nel forno a microonde. Fate scaldare il formaggio in modo graduale impostando tempi brevi di riscaldamento fino a quando il formaggio inizia a fondere diventando croccante sul lato superiore. Con l’aiuto di una raspa di metallo, staccate il dischetto dal piatto e mettetelo da parte.

Preparazione e composizione del risotto

  1. Iniziate a preparare il riso. Mettete un filo d’olio in un tegame e fatevi appassire molto lentamente il porro a fettine sottili e il sedano rapa tagliato a cubetti piccoli. Dopo qualche minuto, aggiungete un mestolo di brodo e portate il sedano quasi a cottura. A questo punto, aggiungete il riso e fatelo tostare a fuoco vivace (a me sono serviti 3 minuti per avere i chicchi ben trasparenti con la parte centrale bianca). Sfumate il riso con la birra la Gaia, quindi iniziate ad aggiungere il brodo bollente. Continuate a mescolare e aggiungete il brodo solo quando il riso sarà quasi asciutto. Quando il riso sarà ancora bene al dente, allontanatelo dal fuoco e procedete con la mantecatura. Aggiungete i 30 grammi di burro muovendo bene il riso in modo che si liberi l’amido per formare una bella cremina, aggiungete anche il parmigiano grattugiato e continuate a mescolare fino a quando sarà completamente amalgamato. Coprite il tegame con un canovaccio e lasciare riposare per 1 minuto.
  2. Impiattate il risotto su piatti caldi e distribuite sulla superficie dei ciuffetti di maionese di mele alle rose, alcuni petali di rosa e dei pezzetti di croccantino di parmigiano.
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Il risotto pronto per essere gustato

 

Questa ricetta partecipa al contest “Buon appetito…fiorellino”.

 

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Il pane rappresenta la sfida più impegnativa nel mondo del senza glutine e il piacere della varietà di forme e sapori è fondamentale per l’esperienza. I Panini alle olive sono per noi un momento di gioia perché rappresentano uno dei pani preferiti di mio figlio Nicolò che ne va ghiottissimo!

I Panini alle olive sono perfetti anche come merenda a scuola o festa in giardino, ma danno un tocco di sapore e colore al cestino del pane che amo mettere in tavola ogni volta possibile con la più ampia varietà possibile: pane bianco, pane nero, pane ai semi, pane al formaggio e chi più ne ha più ne metta!

Allora, impastiamo!

La ricetta dei Panini alle olive

carboidrati 43,5 g per 100 g

Ingredienti

  • 370 g acqua
  • 250 g olive denocciolate verdi e nere
  • 220 g Mix B Mix Pane Schär**
  • 150 g farina Revolution**
  • 150 g farina Preparato per Pane Pedon Easyglut**
  • 20 g olio extra vergine di oliva
  • 12 g lievito di birra (1/2 cubetto)
  • 5 g sale
  • olio extra vergine di oliva per la superficie
  • farina di riso* da spolvero

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete acqua e lievito sbriciolato in una terrina, oppure in un robot da cucina, e mescolate per qualche secondo in modo da fare sciogliere il lievito. Aggiungete tutte le farine, il sale e l’olio, poi impastate fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo e consistente che si potrà tirare con il mattarello.
  2. Dividete il composto a metà e stendete ogni metà con l’aiuto di un po’ di farina di riso in modo da formare un rettangolo di circa 40 cm di lunghezza per 25-30 cm di larghezza.
  3. Posizionate le olive verdi e nere tagliate a rondelle, leggermente spostate rispetto al centro del rettangolo in senso longitudinale. Ricoprite le olive con l’impasto in modo da formare un rotolo.
  4. Tagliate il rotolo in pezzi da circa 10 cm. Posizionateli su un foglio di carta forno lasciandoli abbastanza distanziati per permetterne la lievitazione. Spennellate la superficie con olio di oliva e lasciate lievitare per almeno 1 ora. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 200°C per 20 minuti.

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La versione con glutine dei Panini alle olive

Preparate l’impasto con 500 g di farina di frumento e 250 g di acqua.

Come si può rinunciare ad un buon piatto di Tagliolini?

Secondo noi è praticamente impossibile! Che sia semplicemente con il pomodoro oppure con altri ingredienti più complessi per il condimento, la pasta è il primo piatto per eccellenza che rappresenta uno dei simboli della nostra mediterraneità.

I nostri Tagliolini con pesto di rucola e mandorle sono, nemmeno a dirlo, una ricetta senza glutine che possiamo considerare come piatto completo: racchiudono verdure, carboidrati e gli olii, tanto buoni per la salute, della frutta secca. Qualche altra idea per la pasta? Sicuramente un’amatriciana!!!

 

La ricetta dei Tagliolini con pesto di rucola e mandorle

carboidrati 40,98 g per 100 g senza le verdurine saltate

Ingredienti

  • 400 g tagliolini al mais senza glutine Verrigni**
  • 70 g rucola
  • 35 g mandorle pelate
  • q.b. verdure miste a cubetti
  • q.b. olio extra vergine di oliva, sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate il pesto di rucola. Mettete l’acqua sul fuoco e portatela ad ebollizione, aggiungete un pizzico di sale grosso e fate scottare la rucola per 1 minuto. Scolate la rucola e buttatela in una ciotola con acqua fredda oppure con acqua e ghiaccio.
  2. In un frullatore, frullate le mandorle per ottenere una farina.
  3. Togliete la rucola dall’acqua e mettetela in un bicchiere alto in cui si possa usare un frullatore ad immersione. Aggiungete circa 30 g di olio extra vergine di oliva e frullate bene, se necessario aggiungete anche 1-2 cucchiai d’acqua; infine mettete le mandorle tritate e aggiustate di sale e pepe.
  4. Tritate un po’ di verdure (noi abbiamo fatto una brunoise con porro, zucchina, carota, peperone rosso, peperone giallo e fagiolini) e fatele saltare qualche minuto in una padella antiaderente con un filo d’olio, un pizzico di sale e pepe.
  5. Cuocete i tagliolini Verrigni in abbondante acqua salata, scolateli al dente conservando un po’ di acqua di cottura. Condite con il pesto di rucola e servite con le verdurine saltate.
  6. Questa ricetta non prevede l’uso di formaggio quindi è adatta sia agli intolleranti al lattosio e alle proteine del latte sia a vegetariani e vegani.

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Tagliolini Verrigni con pesto di rucola e mandorle

La versione con glutine dei Tagliolini con pesto di rucola e mandorle

Sostituire i tagliolini senza glutine con tagliolini convenzionali.