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Il caldo estivo è arrivato e la nostra soluzione per godere pienamente delle giornate all’aperto è una ricetta fresca e completa: il Cous cous con curry di gamberi e zucchine.

In questo modo, avrete un piatto unico, gustoso e perfetto per assecondare la voglia di buono senza appesantire e viaggiare con i sapori verso l’oriente. Per la vostra estate, potete provare anche questa Insalata di pesce spada.

Il consiglio: prepararne in quantità, sarà ottimo anche dopo qualche giorno!

 

La ricetta del Cous cous con curry di gamberi e zucchine

Cous cous carboidrati 35 g per 100 g

Salsa di gamberi e zucchine CHO 4,12 g per 100 g

Ingredienti

  • 500 g zucchine
  • 500 g latte
  • 400 g gamberi sgusciati e devenati
  • 300 g acqua
  • 250 g cous cous Bia senza glutine**
  • 30 g scalogno
  • 2 cucchiai colmi di cocco grattugiato
  • 1 cucchiaio di curry
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • olio extravergine di oliva, sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Preparate prima di tutto il cous cous. Mettete 300 g di acqua in un pentolino con un pizzico di sale e fatela scaldare, senza portarla ad ebollizione. Versate il cous cous in una terrina e ricopritelo con l’acqua calda; lasciatelo riposare per il tempo necessario a fare assorbire tutta l’acqua e a preparare il curry.
  2. Mettete un filo di olio extravergine di oliva in una padella antiaderente e fate imbiondire lo scalogno tritato finemente. Aggiungete il curry e la curcuma e fate tostare per un minuto prima di aggiungere anche le zucchine tagliate a bastoncini di mezzo centimetro di diametro e 4 cm di lunghezza. Lasciate insaporire qualche minuto, poi ricoprire con il latte, aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere per una decina di minuti. A questo punto, spolverate con il cocco grattugiato, aggiungete i gamberi sgusciati e devenati, mescolate bene il composto e lasciate cuocere per qualche minuto.
  3. Nel frattempo sgranate il cous cous, aggiungete qualche cucchiaio di olio extra vergine ed eventualmente aggiustate di sale.
  4. Impiattate mettendo 3 cucchiai colmi di cous cous al centro di un piatto leggermente fondo e il sugo di gamberi e zucchine al curry ben caldo tutto intorno.
  5. Guardate qui la videoricetta di una preparazione molto simile.

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La versione con glutine del Cous cous con curry di gamberi e zucchine

Sostituite semplicemente il Cous cous senza glutine con un cous cous classico, tutti gli altri ingredienti sono naturalmente senza glutine.

Ci sono dolci che vanno bene in qualsiasi stagione, che deliziano per il loro sapore ma anche per i profumi che li caratterizzano. Lo Strudel di mele senza glutine è una di queste bontà: sano, speziato e dagli aromi irresistibili. Se amate le mele, non perdetevi questa Torta soffice di mele e cannella.

Lo Strudel di mele senza glutine è facile da preparare, ottimo da gustare e…veloce da cuocere in forno. Quindi, nessuna paura del caldo in casa, basterà poco per sfornare un dessert estremamente invitante eventualmente da accompagnare a qualche cucchiaio di yogurt greco aromatizzato alla cannella.

La ricetta dello Strudel di mele senza glutine

carboidrati 34,53 g per 100 g di strudel

Ingredienti per la pasta

  • 300 g farina per Pane e impasti lievitati BiAglut**
  • 100 g acqua
  • 75 g burro
  • 40 g olio di semi
  • 30 g zucchero

Ingredienti per il ripieno

  • 900 g mele Granny Smith (peso delle mele da sbucciare)
  • 70 g uvetta
  • 50 g pinoli
  • 50 g pangrattato**
  • 30 g zucchero di canna
  • 25 g rum
  • 20 g zucchero bianco
  • 1/2 limone
  • cannella in polvere

**Ingredienti specifici per celiaci

Preparazione dello Strudel di mele senza glutine

  1. Per la sfoglia, impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un panetto morbido ed omogeneo. Copritelo con pellicola trasparente e riponetelo in frigorifero per il tempo necessario a preparare il ripieno.
  2. Mettete l’uvetta a bagno del rum. Sbucciate le mele, togliete il torsolo e tagliatele a fette sottilissime. Irrorate con il succo di mezzo limone, unite lo zucchero, i pinoli, la cannella e infine l’uvetta con il rum.
  3. Mescolate bene e lasciate insaporire per una decina di minuti.
  4. Stendete l’impasto molto sottile in modo da formare un rettangolo di almeno 45×35. Cospargetelo con una parte del pangrattato lasciando liberi circa 4 cm lungo il perimetro del rettangolo. Posizionate il ripieno di mele nella parte centrale del rettangolo senza versare il liquido di macerazione. Cospargete con il restante pangrattato, quindi chiudete il rettangolo sulle mele in modo fa formare un cilindro: non spaventatevi se vi sembreranno tante, cercate di chiudere lo strudel e vedrete che, una volta cotto, il quantitativo di mele sarà perfetto!
  5. Spennellate bene il cilindro con il liquido di macerazione delle mele formato da rum e limone, quindi infornate in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 45. Nel caso in cui lo strudel non si colorasse, alzate la temperatura a 200° negli ultimi 15 minuti.
Strudel di mele sugar light

Lo strudel di mele pronto per essere gustato

La versione con glutine dello Strudel di mele

Sostituite la farina e il pangrattato senza glutine con prodotti corrispondenti convenzionali e nell’impasto riducete il quantitativo di acqua a 80 g e dell’olio di semi a 35 g.

Questa mattina l’orto aveva preparato una bellissima sorpresa: degli spinaci verde brillante e paffuti baccelli di piselli. Pensando al modo migliore per poter gustare questi regali della primavera, e volendo cucinare la nostra amata pasta, ecco l’idea: Risoni alle verdure dell’orto, preparati con risoni Massimo Zero saltati qualche minuto, lasciati al dente, nel sugo di verdure. Una delizia!

Una delle convinzioni che mi ha sempre guidato in cucina è che spetta a noi genitori abituare i ragazzi a consumare le verdure, ma sicuramente dobbiamo impegnarci per trovare i modi più svariati per renderle irresistibili. Ebbene questa semplice pasta è uno dei tanti modi a cui i miei figli non sanno dire di no!

La ricetta dei Risoni alle verdure dell’orto

carboidrati 35 g per 100 g

Ingredienti

  • 400 g Risoni Massimo Zero**
  • 100 g spinaci freschi
  • 70 g piselli freschi
  • 70 g brie
  • 30 g scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • q.b. olio extra vergine di oliva, sale

**Ingredienti specifici per celiaci

Preparazione dei Risoni alle verdure dell’orto

  1. Mettete lo scalogno affettato in una padella con un filo di olio extra vergine di oliva e lo spicchio d’aglio, fate rosolare per qualche minuto. Aggiungete piselli freschi e spinaci lavati accuratamente e spezzettati, aggiustate di sale e lasciate cuocere a fuoco medio per circa 15 minuti in modo che gli spinaci perdano la loro acqua. Aggiungete il brie senza crosta bianca solo quando saranno cotte le verdure; quindi lasciatelo sciogliere.
  2. Nel frattempo, portate a ebollizione una pentola con acqua e sale q.b., cuocetevi i Risoni lasciandoli leggermente al dente. Scolate conservando qualche mestolo di acqua di cottura e versate i Risoni nella padella con il sugo di verdure e brie; fate insaporire qualche minuto aggiungendo l’acqua di cottura necessaria per mantenerli cremosi.
  3. Ora servite e gustate!
Risoni con verdure dell'orto

Risoni con verdure dell’orto

La versione con glutine dei Risoni alle verdure dell’orto

Sostituite solamente i Risoni senza glutine con risoni convenzionali, tutti gli altri ingredienti rimangono invariati.

Il Pao de queijo o Pane al formaggio è tipico di tutta l’America del sud, con alcune interessanti varianti regionali che ne definiscono la particolarità. L’elemento fondamentale, però, è che viene preparato con farine naturalmente senza glutine.

In molti casi viene fritto anziché essere cotto al forno, ma comunque è estremamente ricco e gustoso, tanto da poter essere consumato non solo in accompagnamento ad altri cibi, ma anche da solo come spuntino.

E’ anche estremamente facile da preparare, quindi può essere una soluzione anche quando non abbiamo il tempo necessario per preparare un pane lievitato. Un altra idea di pane se non avete tempo per la lievitazione sono le Focaccine allo yogurt.

La ricetta del Pao de queijo

carboidrati 37,95 per 100 g

Ingredienti

  • 300 g latte
  • 265 g farina di tapioca*
  • 150 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 130 g olio di riso
  • 80 g farina di riso*
  • 60 g amido di riso*
  • 2 uova
  • 5 g sale

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete il latte, l’olio e il sale in un tegame e portate a bollore. Appena raggiunto il bollore, togliete il tegame dal fuoco e unite tutto l’amido e le farine ai liquidi mescolando con un cucchiaio di legno: l’impasto si staccherà dalle pareti del tegame e risulterà piuttosto compatto.
  2. Lasciate intiepidire il composto poi aggiungete un uovo alla volta e, infine, il parmigiano grattugiato. Finite di mescolare bene gli ingredienti mettendo l’impasto su un tagliere e, quando sarà perfettamente omogeneo, formate dei paninetti di circa 4 cm di diametro. Adagiate le palline su una teglia ricoperta di carta forno e cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti.
  3. E’ preferibile mangiare il pane al formaggio tiepido oppure freddo.
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I panini al formaggio pronti per uno spuntino

La versione con glutine del Pao de queijo

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Risotto o baccalà? 

Qualche settimana fa sono andata a Vairano Scalo in provincia di Caserta. Prima del viaggio avevo immaginato che avrei assaggiato una splendida mozzarella di bufala, dei fantastici carciofi, un tanto atteso zafferano, ma mai avrei pensato di mangiare il baccalà in tutte le sue possibili preparazioni! Eppure, proprio in questo paesino campano, si trova l’Osteria del Baccalà dove Antonio Ruggiero incanta tutti con le magie che riesce a realizzare con questo straordinario ingrediente. E sapete una cosa? L’esperienza con il suo baccalà fa talmente bene alla salute e al buonumore che Antonio definisce la cena nella sua osteria una “Baccaliata terapeutica”! E io

Ebbene, proprio negli stessi giorni, leggo sulla pagina dell’Associazione Italiana Food Blogger che alcune colleghe venete hanno organizzato un contest dedicato al Veneto e al risotto intitolato: “E tu come lo mantechi?” L’associazione per me è stata immediata! La recente esperienza del baccalà e il mio amato Veneto non potevano che farmi preparare un risotto che unisce due tra i miei piatti preferiti: ecco allora il mio Risotto al baccalà.

E-tu-come-lo-mantechi

Altre piacevoli coincidenze? Il fatto che a Vairano ci fossi andata per preparare un risotto con riso Carnaroli Maremma per gli studenti dell’Istituto alberghiero Isiss Marconi e che questa sia la stagione degli asparagi di cui il Veneto è un famoso produttore. Ho pensato che fosse un risotto un pochino azzardato, ma siccome a casa è piaciuto a tutti quanti, ecco la ricetta affinché anche voi lo possiate provare!

La ricette del Risotto al Baccalà

carboidrati 23 g per 100 g di risotto

Ingredienti per 4 persone

  • 1,5 litri circa di brodo vegetale preparato in precedenza
  • 360 g riso carnaroli Maremma
  • 200 g baccalà dissalato
  • 200 g latte
  • 16 asparagi verdi
  • 60 g Prosecco di una cantina a vostra scelta
  • 40 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 60 g olio extra vergine
  • 30 g cipollotto
  • 30 g panna
  • 4 g prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale

Preparazione

  1. Cuocete il baccalà ricoperto di acqua e latte e con lo spicchio d’aglio per circa 20 minuti.
  2. Rimuovete la pelle, l’aglio e le eventuali lische, quindi mettete il baccalà in un frullatore con le foglie di prezzemolo lavate. Iniziate a frullare aggiungendo 50 g di olio a filo, come se stessimo montando la maionese. Aggiungete anche la panna continuando a frullare ed infine aggiustate di sale.
  3. Preparate gli asparagi. Lavateli, rimuovete la parte bianca finale più legnosa, quindi separate i gambi dalle punte. Mettete le punte in una padella antiaderente con un filo d’olio e lasciatele ammorbidire, quindi aggiustatele di sale e mettetele da parte. In un pentolino versate 10 g di olio e il cipollotto tritato, lasciatelo ammorbidire, quindi aggiungete i gambi di asparago, fateli insaporire qualche minuto, poi copriteli di acqua e portateli a cottura. Una volta cotti, frullate gli asparagi in modo da ottenere una crema perfettamente liscia e senza filamenti. Mettetela da parte.
  4. Ora prepariamo il riso. Tostate il riso a secco in un tegame sufficientemente capiente (a me sono serviti 3 minuti per avere i chicchi ben trasparenti con la parte centrale bianca). Sfumate con il Prosecco e mescolate fino a quando non sentiremo più l’odore di alcool del vino. Iniziate ad aggiungere il brodo bollente. Continuate a mescolare e aggiungete il brodo solo quando il riso sarà quasi asciutto. Quando il riso sarà ancora bene al dente, spegnete il fuoco e iniziate a mantecare aggiungendo il baccalà mantecato continuando a girare bene il riso in modo che si liberi l’amido per formare una bella cremina, aggiungete anche il Parmigiano grattugiato e continuate a mescolare fino a quando sarà completamente amalgamato. Assaggiate e regolate di sale, se necessario.
  5. Impiattate il risotto: con l’aiuto di un biberon o di una sacca da pasticcere mettete dei ciuffetti di crema di asparagi sulla superficie e 4 punte di asparago per ogni piatto.
  6. Servite il risotto e buona “Baccaliata”!

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La versione con glutine del Risotto al baccalà

La ricetta contiene solamente ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la ricetta con glutine.

Il pane rappresenta la sfida più impegnativa nel mondo del senza glutine e il piacere della varietà di forme e sapori è fondamentale per l’esperienza. I Panini alle olive sono per noi un momento di gioia perché rappresentano uno dei pani preferiti di mio figlio Nicolò che ne va ghiottissimo!

I Panini alle olive sono perfetti anche come merenda a scuola o festa in giardino, ma danno un tocco di sapore e colore al cestino del pane che amo mettere in tavola ogni volta possibile con la più ampia varietà possibile: pane bianco, pane nero, pane ai semi, pane al formaggio e chi più ne ha più ne metta!

Allora, impastiamo!

La ricetta dei Panini alle olive

carboidrati 43,5 g per 100 g

Ingredienti

  • 370 g acqua
  • 250 g olive denocciolate verdi e nere
  • 220 g Mix B Mix Pane Schär**
  • 150 g farina Revolution**
  • 150 g farina Preparato per Pane Pedon Easyglut**
  • 20 g olio extra vergine di oliva
  • 12 g lievito di birra (1/2 cubetto)
  • 5 g sale
  • olio extra vergine di oliva per la superficie
  • farina di riso* da spolvero

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete acqua e lievito sbriciolato in una terrina, oppure in un robot da cucina, e mescolate per qualche secondo in modo da fare sciogliere il lievito. Aggiungete tutte le farine, il sale e l’olio, poi impastate fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo e consistente che si potrà tirare con il mattarello.
  2. Dividete il composto a metà e stendete ogni metà con l’aiuto di un po’ di farina di riso in modo da formare un rettangolo di circa 40 cm di lunghezza per 25-30 cm di larghezza.
  3. Posizionate le olive verdi e nere tagliate a rondelle, leggermente spostate rispetto al centro del rettangolo in senso longitudinale. Ricoprite le olive con l’impasto in modo da formare un rotolo.
  4. Tagliate il rotolo in pezzi da circa 10 cm. Posizionateli su un foglio di carta forno lasciandoli abbastanza distanziati per permetterne la lievitazione. Spennellate la superficie con olio di oliva e lasciate lievitare per almeno 1 ora. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 200°C per 20 minuti.

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La versione con glutine dei Panini alle olive

Preparate l’impasto con 500 g di farina di frumento e 250 g di acqua.

La Torta del Vescovo è tipica dei paesi della provincia di Parma e il nome ne vuole ricordare l’importanza. Infatti, mentre la crostata con la marmellata di prugne è forse uno dei classici per eccellenza, data la popolarità degli alberi di Susine Zucchelle in questa zona, in passato il cioccolato era un ingrediente piuttosto raro e quindi riservato ai dolci delle occasioni speciali (tipo una Sacher di San Valentino?).

Bene, come fa pensare il nome, questa torta veniva preparata quando il Vescovo si recava nei paesi della provincia per celebrare la Cresima dei ragazzi: nella sua semplicità, il contrasto tra marmellata e cioccolato la rende davvero una delizia.

La ricetta della Torta del Vescovo

carboidrati 48,83 g con torta bagnata con

70 g di succo di frutta, senza liquori

Ingredienti per la frolla

  • 300 g farina per Pane e Impasti lievitati BiAglut**
  • 150 g burro
  • 100 g farina di riso*
  • 100 g zucchero
  • 2 uova
  • 8 g lievito in polvere*
  • 1 pizzico di sale
  • latte

Ingredienti per ripieno e copertura

  • 450 g marmellata di prugne senza zuccheri aggiunti*
  • 150 g cioccolato fondente senza zuccheri aggiunti*
  • 80 g panna liquida
  • 20 g burro
  • rum e altri liquori per dolci*, sciroppo di acqua e/o succo di frutta

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate la frolla nel modo tradizionale, ossia mescolando tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto compatto ed omogeneo. Se necessario, aggiungete qualche cucchiaio di latte. Coprite la frolla con un foglio di pellicola trasparente e mettetela in frigorifero per una decina di minuti.
  2. Con l’ausilio di un foglio di carta forno, stendete un po’ più della metà della frolla formando un disco tale da ricoprire una teglia di circa 26 cm di diametro, lasciando i bordi leggermente alti in modo da richiuderli perfettamente una volta farcita la torta.
  3. Farcite la frolla con la marmellata e ricoprite con un secondo disco, rifilate i bordi se sono troppo alti e ripiegateli verso l’interno usando una forchetta per premerli bene in modo da non fare fuoriuscire la marmellata durante la cottura.
  4. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per 25-30 minuti, o comunque fino a quando la superficie risulterà bella dorata. Fate raffreddare la torta completamente.
  5. Preparate uno sciroppo di acqua con circa 70 g di acqua e un cucchiaio di zucchero, oppure qualche goccia di dolcificante, (in alternativa usate lo stesso quantitativo si succo di frutta), aggiungete i liquori e lasciate raffreddare.
  6. Con uno stecchino, forate la superficie della torta, quindi usate un pennello per bagnarla bene con la miscela di sciroppo e liquori.
  7. Fate sciogliere il cioccolato con la panna sul fuoco dolcissimo, oppure nel microonde, quindi unite il burro, mescolate bene e ricoprite perfettamente la superficie della torta.
La torta del vescovo: una crostata con marmellata di prugne ricoperta di cioccolato

La torta del vescovo: una crostata con marmellata di prugne ricoperta di cioccolato

La versione con glutine della Torta del Vescovo

Nella preparazione della frolla, sostituite i 300 g di farina senza glutine e i 100 g di farina di riso con 400 g di farina convenzionale per dolci.

La Mahalabiya è un budino al latte al profumo di rosa conosciuto ed assaporato durante un viaggio indimenticabile con la famiglia: un giorno e mezzo strappato al lavoro per regalare ai figli il primo incontro con la magica città di Venezia.

Sicuramente, l’incanto del luogo e la gioia di trascorrere qualche ora di serenità con le persone amate in una magnifica giornata di sole hanno reso l’esperienza culinaria ancora più gustosa. Ma il pranzo consumato al ristorante senza glutine di Cucina Mediterranea Frary’s di Venezia è stato una vera sorpresa.

L’ingrediente inaspettato della preparazione è l’acqua di rose che normalmente non utilizziamo nella cucina tradizionale, tanto è vero che l’esperienza olfattiva di questo budino è fortissima: si ha l’impressione di avere sul tavolo un profumo da indossare più che un piatto da gustare! E questo perché siamo abituati ad incontrare l’acqua di rose nella cosmesi, ma in realtà nella tradizione culinaria italiana abbiamo tantissime ricette in cui viene utilizzata l’acqua di fior d’arancio, come ad esempio la famosissima Pastiera napoletana.

Appena tornata ho voluto subito cercare di riprodurre questo dolce tipico della cucina nordafricana e, grazie all’aiuto di un amico tunisino, ho creato la mia versione del budino al latte al profumo di rosa, la mia Mahalabiya, che i miei compagni di viaggio hanno promosso a pieni voti!

Se volete gustarvi invece un budino senza lattosio e senza zuccheri aggiunti, provate il Budino di pesche al cocco e menta senza zuccheri aggiunti.

La ricetta della Mahalabiya

carboidrati 31,13 g per 100 g di budino senza guarnizioni

Ingredienti

  • 400 g latte
  • 100 g zucchero
  • 60 g farina di riso*
  • 6 g acqua di rose*
  • cocco grattugiato*, cannella in polvere*, mandorle a lamelle*, uvetta, pistacchi

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione 

  1. Versate il latte in un tegame e aggiungetevi gradatamente lo zucchero e la farina di riso mescolando con una frusta in modo che non si formino grumi. Infine unite l’acqua di rose e mettete il tegame sul fuoco.
  2. Continuando a mescolare, portate a bollore la crema, quando inizierà ad addensarsi allontanatela dal fuoco e versatela subito in bicchierini monoporzione.
  3. Lasciate raffreddare e mettete in frigorifero.
  4. Al momento di servire, spolverate la superficie con un pizzico di cocco grattugiato, un po’ di cannella, qualche lamella di mandorla, un pizzico di pistacchi tritati e qualche chicco di uvetta.

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La versione con glutine della Mahalabiya

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

I Dolcetti di carote e mandorle sono una soluzione perfetta per tantissime occasioni di consumo: colazione, merenda, fine pasto, festa in giardino o picnic, l’accostamento di carote e mandorle nella preparazione di torte e dolci è sempre vincente.

Questi dolcetti mettono insieme le esigenze di diabete di tipo 1 e celiachia con facilità e grande gusto: i due ingredienti principali sono infatti mandorle e carote, un grande classico molto apprezzato, il giusto mix tra leggerezza e gusto che riporta alla mente i sapori di una volta, quelli che sentivamo da piccoli.

Visto che con questa ricetta riuscirete a preparare tanti dolcetti, potrete conservarli in congelatore e toglierli all’ultimo momento, magari passandoli qualche secondo nel forno a microonde o qualche minuto nel forno convenzionale e li gusterete sempre come se fossero appena fatti.

Se state pensando alla colazione, provate anche la Treccia con ricotta, albicocche e gocce di cioccolato.

La ricetta dei Dolcetti di carote e mandorle

carboidrati 46 g per 100 g

Ingredienti

  • 300 g mandorle pelate
  • 300 g carote
  • 250 g zucchero
  • 150 g farina di riso*
  • 4 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci*
  • 1 pizzico di vaniglia dal baccello
  • 1 pizzico di sale

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tritate separatamente le mandorle e le carote e mettetele da parte. Montate gli albumi e lasciateli per un momento da parte.
  2. In una terrina o nella planetaria, montate i tuorli con lo zucchero fino a quando saranno bianchi e spumosi, quindi aggiungete le mandorle, le carote, la farina, il lievito, la vaniglia, il sale e, come ultimo ingrediente, gli albumi.
  3. Versate il composto in pirottini delle dimensioni desiderate: quelli da muffin hanno la dimensione perfetta per la colazione del mattino!
  4. Cuocete in forno ventilato a 160°C per circa 25 minuti.
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Dolcetti di carote e mandorle

La versione con glutine dei Dolcetti di carote e mandorle

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Come si può rinunciare ad un buon piatto di Tagliolini?

Secondo noi è praticamente impossibile! Che sia semplicemente con il pomodoro oppure con altri ingredienti più complessi per il condimento, la pasta è il primo piatto per eccellenza che rappresenta uno dei simboli della nostra mediterraneità.

I nostri Tagliolini con pesto di rucola e mandorle sono, nemmeno a dirlo, una ricetta senza glutine che possiamo considerare come piatto completo: racchiudono verdure, carboidrati e gli olii, tanto buoni per la salute, della frutta secca. Qualche altra idea per la pasta? Sicuramente un’amatriciana!!!

 

La ricetta dei Tagliolini con pesto di rucola e mandorle

carboidrati 40,98 g per 100 g senza le verdurine saltate

Ingredienti

  • 400 g tagliolini al mais senza glutine Verrigni**
  • 70 g rucola
  • 35 g mandorle pelate
  • q.b. verdure miste a cubetti
  • q.b. olio extra vergine di oliva, sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate il pesto di rucola. Mettete l’acqua sul fuoco e portatela ad ebollizione, aggiungete un pizzico di sale grosso e fate scottare la rucola per 1 minuto. Scolate la rucola e buttatela in una ciotola con acqua fredda oppure con acqua e ghiaccio.
  2. In un frullatore, frullate le mandorle per ottenere una farina.
  3. Togliete la rucola dall’acqua e mettetela in un bicchiere alto in cui si possa usare un frullatore ad immersione. Aggiungete circa 30 g di olio extra vergine di oliva e frullate bene, se necessario aggiungete anche 1-2 cucchiai d’acqua; infine mettete le mandorle tritate e aggiustate di sale e pepe.
  4. Tritate un po’ di verdure (noi abbiamo fatto una brunoise con porro, zucchina, carota, peperone rosso, peperone giallo e fagiolini) e fatele saltare qualche minuto in una padella antiaderente con un filo d’olio, un pizzico di sale e pepe.
  5. Cuocete i tagliolini Verrigni in abbondante acqua salata, scolateli al dente conservando un po’ di acqua di cottura. Condite con il pesto di rucola e servite con le verdurine saltate.
  6. Questa ricetta non prevede l’uso di formaggio quindi è adatta sia agli intolleranti al lattosio e alle proteine del latte sia a vegetariani e vegani.

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Tagliolini Verrigni con pesto di rucola e mandorle

La versione con glutine dei Tagliolini con pesto di rucola e mandorle

Sostituire i tagliolini senza glutine con tagliolini convenzionali.