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Questa tappa del mio Giro d’Italia in 20 ricette senza glutine sale in alta quota per arrivare in Trentino-Alto Adige, dove i miei amici Gianni e Lorenzo mi raccontano di un dolce per me del tutto inedito: la Treccia Mochena.

“Mochena” è l’aggettivo relativo alla Valle dei Mòcheni, un territorio in cui la tradizione dolciaria è strettamente legata alle risorse locali. Qui, infatti, la coltivazione dei frutti di bosco è particolarmente diffusa e rappresenta uno degli elementi distintivi dell’identità gastronomica della zona.

Accanto ai frutti di bosco, la struttura del dolce richiama le influenze mitteleuropee tipiche di questa area di confine: un impasto simile a una brioche, profumato e lavorato con cura, che viene intrecciato e arricchito con crema pasticcera e confettura, per ottenere una consistenza morbida e avvolgente.

La versione senza glutine mantiene questo equilibrio, lavorando su struttura e aromi per restituire una treccia soffice e ben sviluppata, in cui la dolcezza della crema si integra con la nota leggermente acidula dei mirtilli. Non mi sorprende che Gianni e Lorenzo abbiano pensato proprio a un dolce così goloso: li ringrazio per avermelo fatto conoscere!

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La ricetta della Treccia Mochena senza glutine

49 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per l’impasto per una treccia mochena da 40 cm

  • 165 g farina per Pane e paste lievitate Biaglut**
  • 165 g farina per pane Nutrifree**
  • 85 g latte
  • 80 g burro morbido
  • 50 g zucchero
  • 2 uova medie
  • 12 g lievito di birra fresco
  • 4 g sale
  • 1 scorza di limone
  • 1 punta di bacca di vaniglia

Ingredienti per il ripieno

  • 300 g crema pasticcera (preparata con 200 g latte, 60 g zucchero, 16 g maizena*, 2 tuorli, vaniglia)
  • 200 g confettura di lamponi
  • 50 g frutti di bosco freschi

Ingredienti per completare

  • 1 albume
  • zucchero di canna

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione della Treccia Mochena

  1. Versate il latte in un pentolino, mettetelo sul fuoco e aggiungetevi lo zucchero per farlo sciogliere. Allontanate dal fuoco, lasciate intiepidire e aggiungete le uova sbattendo bene.
  2. Sbriciolate il lievito nel composto di latte e uova e mescolate bene con una frusta per sciogliere il lievito.
  3. Mettete le farine in una planetaria munita di foglia, giratela per qualche minuto, poi versate il composto liquido contenente il lievito e impastate a bassa velocità fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungete il sale e continuate a far lavorare l’impasto a bassa velocità fino a quando risulterà liscio ed omogeneo.
  4. Nel frattempo mescolate gli 80 g di burro morbido con scorza di limone e vaniglia e aggiungetelo gradatamente all’impasto.
  5. Formate una palla e lasciatela lievitare in una terrina ricoperta di pellicola trasparente in forno tiepido per circa 2 ore oppure senza pellicola se avete la funzione lievitazione a vapore.
  6. Quando il volume dell’impasto sarà raddoppiato, trasferite la terrina in frigo e lasciatela per 30-40 minuti: questo passaggio faciliterà la lavorazione dell’impasto.
  7. A questo punto, stendete l’impasto su un foglio di carta forno leggermente infarinato formando un rettangolo di 30 x 40 cm.
  8. Immaginate di dividere il rettangolo in 3 parti nel senso della lunghezza. Farcite il rettangolo centrale con la crema pasticcera, ricopritela con la confettura di lamponi e infine spargete una manciata di frutti di bosco freschi sulla confettura.
  9. Tagliate delle striscioline oblique di circa 3 cm nei rettangoli adiacenti a quello farcito e spostatele sulla farcia in modo da formare una treccia e sigillate le due estremità per impedire la fuoriuscita della farcia in cottura.

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10. Spennellate bene la superficie con un albume sbattuto e dello zucchero di canna, quindi lasciate riposare la treccia per il tempo necessario a riscaldare il forno.

11. Cuocete la treccia in forno ventilato preriscaldato a 170° nel ripiano centrale del forno per 40-50 minuti o comunque fino a quando la treccia risulterà dorata in superficie. Se l’impasto dovesse scurirsi troppo velocemente coprite la pasta con un foglio di alluminio. Servite la treccia una volta raffreddata.

 

La Scarola imbottita in padella è la dimostrazione di quanto basti poco per trasformare un ingrediente semplice in un piatto davvero appagante. La scarola, spesso relegata a contorno, qui diventa protagonista: basta lavorarla nel modo giusto e abbinarla a pochi ingredienti mirati per ottenere un risultato ricco di gusto e soddisfazione.

Il segreto sta tutto nel ripieno. Alici e capperi, insieme alle olive e alla nota dolce dell’uvetta, creano un equilibrio molto interessante tra sapidità, intensità e freschezza. Sono ingredienti che raccontano bene l’incontro tra natura e intervento umano: sia le acciughe che i capperi, infatti, esprimono il loro carattere proprio grazie ad un processo di conservazione, come la salagione, che ne esalta sapore e complessità.

Dal punto di vista nutrizionale, le alici apportano proteine di qualità e sono una buona fonte di Omega-3, grassi utili per la salute cardiovascolare e con funzione antinfiammatoria. I capperi — spesso usati in piccole quantità — contribuiscono ad arricchire la preparazione con composti aromatici e una buona presenza di antiossidanti. Insieme, permettono di conferire sapore al piatto senza bisogno di aggiungere molto altro.

Il risultato è una ricetta naturalmente senza glutine (se si utilizza pangrattato gluten free), completa e ben bilanciata, perfetta anche da preparare in anticipo e gustare tiepida o a temperatura ambiente. Un altro modo ancora per portare più verdure in tavola, senza rinunciare al gusto.

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La ricetta della Scarola imbottita in padella

11,4 g carboidrati per 100 g

Ingredienti

  • 1 scarola
  • 125 g olive nere e verdi denocciolate*
  • 35 g mandorle sbucciate
  • 35 g capperi dissalati
  • 30 g pangrattato**
  • 25 g uvetta
  • 5 filetti di acciuga
  • 1 spicchio di aglio
  • prezzemolo
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

 Preparazione

  1. Lavate bene le scarole e rimuovete la parte finale dura del gambo.
  2. Tritate grossolanamente le mandorle, un ciuffetto di prezzemolo, le olive, i capperi e i filetti di acciuga.
  3. Aprite bene le foglie e farcite con il trito, l’uvetta e pangrattato lo spazio tra le foglie; legate le scarole con spago da cucina.
  4. Mettete un filo di olio in una padella piuttosto alta, fatevi dorare l’aglio, quindi fatevi rosolare le scarole per una decina di minuti a fuoco vivo, poi mettete un coperchio e fate cuocere dolcemente per altri 30 minuti circa.
  5. Servite le scarole tiepide o fredde con il fondo di cottura, una spolverata di prezzemolo e una macinata di pepe.

 

Il Tortino di quinoa e grano saraceno alle verdure è una di quelle ricette che semplificano davvero la cucina quotidiana: si prepara tutto in un’unica padella, prima sul fuoco e poi direttamente in forno, senza passaggi inutili e senza sporcare altro. Un dettaglio che fa la differenza, soprattutto quando il tempo è poco, ma non si vuole rinunciare a un piatto completo.

In questo tortino, i protagonisti sono quinoa e grano saraceno, due pseudocereali naturalmente senza glutine davvero interessanti dal punto di vista nutrizionale.

La quinoa, originaria dell’area andina e coltivata da millenni dalle popolazioni precolombiane, era considerata un alimento fondamentale già dagli Inca, che la definivano “grano madre”.

Anche oggi è molto apprezzata e considerata un superfood per vari motivi: 1. perché contiene tutti gli aminoacidi essenziali, caratteristica molto rara nel mondo vegetale; 2. perché ha un buon contenuto di fibre; 3. perché ha un indice glicemico moderato; 4. perché è ricca di minerali come magnesio, ferro e potassio; 5. perchè è ricca di antiossidanti.

Il grano saraceno, nonostante il nome, non è un cereale ma una pianta appartenente a un’altra famiglia botanica. Anche in questo caso parliamo di un ingrediente naturalmente privo di glutine, con un buon contenuto di fibre e una presenza interessante di minerali come magnesio e ferro.

Inseriti in una preparazione come questo tortino — insieme a uova e verdure — questi pseudocereali contribuiscono a creare un piatto completo, saziante e facile da gestire anche dal punto di vista glicemico.

Una ricetta pratica, versatile e adatta alla cucina di tutti i giorni, pensata per ottimizzare tempi e passaggi senza rinunciare alla qualità degli ingredienti.

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La ricetta del Tortino di quinoa e grano saraceno alle verdure

16 g carboidrati per 100 g

Ingredienti

  • 300 g cipolle rosse
  • 150 g carote
  • 100 g quinoa*
  • 100 g grano saraceno*
  • 100 g pomodorini
  • 100 g piselli
  • 80 g porro
  • 40 g latte
  • 3 uova
  • olio extravergine di oliva
  • origano
  • sale e pepe
  • formaggio cremoso per servire

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Cuocete quinoa e grano saraceno in due pentolini separati con acqua leggermente salata per circa 20 minuti. Mettete il coperchio e lasciate intiepidire.
  2. Nel frattempo, mettete un filo di olio extravergine di oliva in una padella antiaderente che possa andare anche in forno e fatevi appassire il porro a rondelle, le cipolle a fettine, le carote a dadini e i piselli; aggiungete una presa di sale, qualche cucchiaio di acqua e fate cuocere per 5 minuti.
  3. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà e fate cuocere per altri 3 minuti, quindi insaporite con pepe e un pizzico di origano.
  4. In una terrina, sbattete le uova con il latte, aggiungetevi il grano saraceno e la quinoa mescolando bene, aggiustate di sale e pepe e versate il tutto nella padella con le verdure.
  5. Fate cuocere su fuoco basso per 5 minuti mentre scaldate il forno a 180°C, quindi trasferite la padella nel forno e fate cuocere per 15 minuti.
  6. Servite il tortino tiepido da solo oppure accompagnato con del formaggio fresco e cremoso.

Il Macco di patate e fave con verdure saltate è un piatto semplice, di stagione e completo dal punto di vista nutrizionale, perfetto per fare mangiare le verdure anche ai membri della famiglia più sospettosi!

Le patate sono sempre un ingrediente attraente e, in questo caso, rendono il macco naturalmente morbido, mentre le fave fresche aggiungono sapore e una componente proteica vegetale interessante. Le verdure saltate, con la loro nota leggermente amarognola, bilanciano il piatto e stuzzicano il palato.

Dal punto di vista nutrizionale, le fave sono un ingrediente spesso poco utilizzato, ma che vale la pena conoscere meglio. Apportano fibre e proteine vegetali, che contribuiscono al senso di sazietà e aiutano a rallentare l’assorbimento dei carboidrati del pasto. Sono anche una buona fonte di folati e contengono minerali come ferro e magnesio.

Rispetto ad altri legumi, le fave fresche hanno un contenuto di carboidrati più contenuto e, inserite in una preparazione come questa — dove sono presenti anche fibre e grassi buoni dell’olio extravergine di oliva — contribuiscono a mantenere il pasto più equilibrato dal punto di vista glicemico.

Una ricetta naturalmente senza glutine, adatta a chi cerca piatti semplici, bilanciati e facili da inserire nella cucina di tutti i giorni. E se hai voglia di insalate, ecco cosa scegliere per il mese di maggio: le insalate rinforzate.

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La ricetta del Macco di patate e fave con verdure saltate

13,2 g carboidrati per 100 g

Ingredienti

  • 500 g patate
  • 250 g erbe miste (bietole, cicorino, spinacini)
  • 60 g fave fresche sgusciate
  • finocchietto
  • peperoncino fresco
  • prezzemolo
  • aglio
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

 Preparazione

  1. Sbollentate le fave in acqua salata per qualche minuto, quindi sbucciatele.
  2. Lessate le patate intere con la buccia, quindi pelatele e schiacciatele con una forchetta.
  3. Aggiungete alle patate schiacciate le fave, 30 g di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale, una macinata di pepe e finocchietto selvatico tritato finemente.
  4. Sbollentate le erbe in acqua bollente leggermente salata, scolatele e buttatele in acqua fredda.
  5. Mettete una padella sul fuoco con una filo di olio extravergine di oliva, 1 spicchio di aglio, qualche peperoncino e fate insaporire le verdure sbollentate.
  6. Sul piatto da portata, formate uno strato con le patate e le fave, ricopritele con le verdure saltate e completate aggiungendo prezzemolo tritato, una macinata di pepe e un filo di olio extravergine di oliva.

La Farinata di ceci è uno di quei piatti che raccontano perfettamente come la semplicità possa diventare cucina intelligente. Preparata con pochissimi ingredienti, naturalmente senza glutine ed economica, ha come protagonista la farina di ceci, un legume prezioso per il controllo della glicemia e per il senso di sazietà, grazie al suo contenuto di fibre e proteine vegetali.

In questa versione la trasformiamo in una proposta super golosa, arricchendola con spinacini, stracciatella e pomodori secchi, ma la farinata resta un piatto estremamente versatile: può essere gustata anche al naturale, al posto del pane, per accompagnare i pasti in modo semplice e consapevole. Una preparazione essenziale, senza impasti complicati, che porta in tavola un grande classico della tradizione in chiave sana, inclusiva e appagante.

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Ricetta della Farinata golosa

15,8 g carboidrati per 100 g di farinata senza farcitura

Ingredienti per una teglia da 32 cm di diametro

  • 375 g acqua
  • 100 g farina di ceci*
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
  • sale

Ingredienti per la farcitura

  • spinacini freschi
  • stracciatella
  • pomodori secchi sottolio*
  • olio extravergine di oliva
  • sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

 Preparazione

  1. Mescolate con una frusta la farina di ceci con l’acqua, un cucchiaio d’olio e un pizzico di sale in modo da prevenire la formazione di grumi e lasciatela riposare per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte.
  2. Fate saltare gli spinacini in una padella antiaderente con un filo d’olio e un pizzico di sale; tenete da parte.
  3. Con un foglio di carta assorbente o un pennellino, oliate una teglia di alluminio della dimensione giusta per ottenere lo spessore che preferite: io amo la farinata sottile, quindi ho scelto una teglia da 32 cm di diametro.
  4. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 250°C fino a croccantezza.
  5. Tagliate la farinata ben calda e farcitela a piacere con gli spinacini saltati, un cucchiaino di stracciatella e qualche pezzo di pomodoro secco sottolio.

Giro d’Italia in 20 ricette

Seupa alla Valpellinentza senza glutine

Con questa prima intervista e ricetta prende ufficialmente il via il mio Giro d’Italia in 20 ricette, un progetto che per i prossimi mesi mi porterà ad attraversare l’Italia da Nord a Sud, una regione alla volta, raccogliendo storie, ricordi e piatti del cuore di chi, dopo una diagnosi di celiachia, ha dovuto rinunciare – almeno per un po’ – a sapori profondamente legati alla propria storia.

La prima tappa non poteva che essere la Valle d’Aosta, terra di cucina sostanziosa, montana e conviviale. A guidarmi in questo esordio sono state Michela e Mirella, che mi hanno raccontato la loro Seupa alla Valpellinentza, una zuppa simbolo del territorio, ricca, gustosissima e carica di memoria.

Uno degli ingredienti chiave di questa ricetta è il pane rustico, elemento centrale nella versione tradizionale e, proprio per questo, spesso difficile da ritrovare in una versione senza glutine che sia davvero all’altezza. Per rispettare lo spirito originale del piatto, ho scelto di utilizzare la mia ricetta del Pane integrale croccante, che si è rivelato perfetto per struttura, sapore e capacità di assorbire i liquidi, regalando a questa zuppa una consistenza e una profondità di gusto davvero irresistibili.

Il risultato è una Seupa alla Valpellinentza senza glutine che che conserva tutta la sua anima tradizionale e che permette, finalmente, di riassaggiare questo grante classico della cucina valdostana in versione gluten free.

Questo è solo l’inizio del viaggio! Il prossimo appuntamento sarà con il Piemonte: una nuova regione, una nuova storia e una nuova ricetta da riportare in tavola in versione gluten free.

Stay tuned per scoprire quale sarà la prossima ricetta.

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Ricetta della Seupa alla Valpellinentza

9 g carboidrati per 100 g

Ingredienti

  • 200 g pane integrale raffermo**
  • 250 g fontina
  • 200 g verza
  • 1 litro di brodo di carne*
  • 20 g burro
  • olio per spennellare la pirofila
  • cannella (facoltativa)
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Pulite la verza e tagliatela a strisce larghe circa un centimetro. Fatela bollire nel brodo di carne fino a renderla morbida, dopo scolatela e tenete da parte sia il brodo che la verza.
  2. Tagliate la fontina a fette o a pezzi dopo aver rimosso la buccia.
  3. Oliate leggermente la pirofila e stendete un primo strato di pane, ricopritelo con la fontina a pezzetti e la verza cotta, quindi aggiungete un mestolo di brodo prima di ricominciare gli strati: io ho fatto 2 strati di pane.
  4. Ricoprite l’ultimo strato di pane con uno strato di verza ricoperto di fontina, il burro fuso e una spolverata di cannella. Aggiungete due o tre mescoli colmi di brodo aspettando che il pane lo assorba.
  5. Mettete in forno ventilato preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti. Una volta pronta, lasciate la zuppa nel forno spento per una decina di minuti prima di servirla.

Da nord a sud, un’Italia tutta da riscoprire… piatto dopo piatto, storia dopo storia. È con questo spirito che nasce il mio progetto il Giro d’Italia in 20 ricette. A partire da gennaio 2026 e per i prossimi venti mesi vi accompagnerò in un vero e proprio viaggio culinario, alla scoperta delle tradizioni gastronomiche regionali, reinterpretate in chiave senza glutine, con uno sguardo attento alla condivisione dei carboidrati e alla cucina più inclusiva possibile.

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Il Giro d’Italia in 20 ricette: l’appuntamento mensile con la cucina regionale gluten free

Non si tratta solo di ricette. Ogni mese avrò il piacere di incontrare virtualmente i miei amici sparsi in tutta Italia, attraverso video-chiamate in cui mi racconteranno la loro ricetta del cuore: quel piatto che più è mancato dopo la diagnosi di celiachia, quel sapore che richiama ricordi di famiglia, feste e momenti speciali.

Il mio compito sarà trasformare queste storie in realtà: ricreerò ogni piatto in versione gluten free, rispettandone i sapori, le consistenze e l’anima, senza rinunce. Ogni ricetta sarà accompagnata dall’indicazione dei carboidrati per 100 g, così da aiutare chi è affetto da diabete a calcolare il bolo di insulina per il pasto.

Ma questo progetto è anche una riscoperta della cucina italiana tradizionale. Dal rustico pane delle montagne della Valle d’Aosta, alle paste ripiene piemontesi, ai dolci del Sud, ogni tappa sarà un’occasione per conoscere il territorio, le persone e le loro storie, portando in tavola piatti che raccontano identità, cultura e affetto.

Il Giro d’Italia in 20 ricette non è solo un viaggio gastronomico: è un viaggio tra ricordi, emozioni e condivisione, pensato per farvi sentire parte di ogni regione, di ogni storia, di ogni piatto.

Non perdetevi nemmeno una tappa! Ogni mese, una nuova storia, un nuovo piatto, un nuovo pezzo d’Italia da riscoprire… e da gustare anche in versione senza glutine.

Dopo una nuotata rigenerante in piscina o al mare, non c’è niente di meglio di un piatto fresco e nutriente per reintegrare le energie senza appesantire: questa Insalata di quinoa con anguria, feta e menta è la risposta a tutte queste esigenze.

L’insalata di quinoa è leggera, ma completa, unisce i carboidrati complessi della quinoa con le proteine del formaggio feta, mentre l’anguria e il cetriolo garantiscono idratazione e freschezza. La menta regala un tocco aromatico che rende questa ricetta irresistibile anche nelle giornate più calde.

Preparala in anticipo e portala con te al mare, in piscina o gustala a casa dopo l’allenamento: è un piatto unico sano, pratico e colorato, che ti farà sentire in vacanza al primo assaggio. E se vuoi capire cosa fare dopo il nuoto per un recupero ideale, segui i consigli di Bianca Balzarini.

Altre idee per l’estate? Prova il Cous cous con polpo e avocado.

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Insalata di quinoa con anguria, feta e menta

9,8 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 300 g anguria (peso netto, senza buccia e semi)
  • 100 g quinoa (bianca o mista)
  • 160 g cetriolo
  • 150 g feta
  • 1 mazzetto di menta fresca
  • ½ limone
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale e pepe
  • semi di zucca

Preparazione

  1. Sciacquate bene la quinoa sotto acqua corrente per eliminare eventuali tracce di saponine e cuocetela nel triplo del proprio peso di acqua leggermente salata per circa 12-15 minuti con coperchio fino a quando avrà assorbito completamente l’acqua. Spegnete il fuoco e lasciatela intiepidire.
  2. Grattugiate il cetriolo pelato con una grattugia a fori grossi, spolveratelo di sale, mettetelo in un colino e lasciatelo riposare in modo che rilasci la propria acqua.
  3. Tagliate l’anguria a cubetti piccoli rimuovendo i semi.
  4. Sbriciolate il formaggio feta con le mani.
  5. Mescolate la quinoa raffreddata con l’anguria, il cetriolo ben strizzato, il feta e la menta tritata finemente.
  6. Condite con il succo di limone mescolato con olio, sale e pepe.
  7. Guarnite con semi di zucca per una nota croccante e qualche foglia di menta.

Se ami le focacce dal sapore deciso, la Sardenaira ligure ti conquisterà al primo morso. È una vera esplosione di gusto: l’impasto soffice incontra la passata di pomodoro e si arricchisce con acciughe, capperi e olive taggiasche, per un risultato che profuma di mare e di tradizione.

Ho conosciuto questo piatto a Sanremo, durante un viaggio con la mia famiglia: ricordo ancora la voglia di assaggiarla tutti insieme, anche se allora non era disponibile in versione senza glutine. Oggi, con grande soddisfazione, ho ricreato la Sardenaira senza glutine, fedele al sapore autentico ma adatta a tutti, con quell’equilibrio perfetto tra la sapidità della farcitura e la dolcezza della passata di pomodoro.

Un consiglio: non esagerare con il sale, perché gli ingredienti della farcitura sono già molto saporiti. Provala e vedrai che diventerà una delle tue focacce preferite!

Se ami i gusti più delicati, prova la mia Focaccia al grano saraceno e mais.

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La ricetta della Sardenaira senza glutine

34 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per la leccarda del forno 

  • 200 g farina Mix B Schär**
  • 200 g farina Nutrifree Pane**
  • 100 g farina Fibrepan Farmo**
  • 250 g acqua
  • 250 g latte
  • 20 g olio extravergine
  • 12 g lievito di birra
  • sale

Ingredienti per la farcitura

  • 400 g passata di pomodoro o pelati
  • 100 g olive taggiasche denocciolate*
  • 10 filetti di acciughe sotto sale
  • 40 g capperi sotto sale
  • 2 spicchi d’aglio
  • origano
  • olio extravergine di oliva

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Sciogliete il lievito di birra nell’acqua, versate il composto sulle farine, aggiungete anche il latte, impastate bene e finite aggiungendo olio e sale. Il composto deve risultare molto cremoso. Copritelo con pellicola, mettetelo in un luogo tiepido e lasciate lievitare fino al raddoppio.
  2. Nel frattempo, dissalate bene capperi e acciughe e tritate i pelati se non usate la passata.
  3. Quando l’impasto sarà lievitato, versatelo sulla leccarda del forno ricoperta di carta forno e stendetelo bagnandovi le mani con acqua fredda: dovrete avere uno spessore di 1,5 cm.
  4. Cospargete la superficie con la passata o i pelati tritati, disponetevi sopra le acciughe, i capperi, l’aglio vestito tagliato a metà e le olive denocciolate. Cospargete il tutto con origano e un filo d’olio e lasciate lievitare per altri 30 minuti.
  5. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 210°C per 25-30 minuti. Lasciate intiepidire e servite la Sardenaria tagliata in pezzi quadrati.

La versione con glutine della Sardenaira

Sostituite i 500 g di farine senza glutine (Schär, Nutrifree e Fibrepan) con 500 g di farina 00 e impastatela con 250 g di acqua anziché 500 g.

Dopo una corsa mattutina o serale, il corpo ha bisogno di energia pulita e proteine di qualità per recuperare al meglio. Questa Insalata di grano saraceno con ragù di pollo e pesche grigliate è pensata proprio per questo: un piatto unico completo, ricco di proteine nobili dal pollo e dagli edamame, di carboidrati a basso indice glicemico grazie al grano saraceno, e di vitamine e sali minerali delle pesche e dei pomodorini, che rinfrescano e idratano.

Un mix di sapori delicati e consistenze diverse che appaga senza appesantire, ideale per chi ama prendersi cura di sé anche a tavola dopo l’allenamento.

Scopri tutti i segreti per un recupero post-allenamento perfetto con Bianca Balzarini, allenatore alimentare, con cui ho realizzato questo utilissimo e-book.

La ricetta dell’Insalata di grano saraceno con ragù di pollo e pesche grigliate

8 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per insalata

  • 140 g nocepesche o pesche
  • 120 g edamame
  • 100 g grano saraceno in chicchi*
  • 10 pomodorini

 Ingredienti per il ragù di pollo

  • 600 g carne di pollo tagliata a coltello in pezzi piccoli
  • 100 g carota
  • 40 g cipolla
  • 30 g sedano
  • 1/2 bicchiere di marsala
  • trito di salvia, menta e timo
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate il ragù di pollo. Tritate cipolla, carota e sedano in piccoli cubetti e metteteli ad ammorbidire in una casseruola con un filo d’olio senza farli friggere; aggiungete il trito di erbe aromatiche e la carne di pollo tritata.
  2. Mescolate bene fino a quando la carne sarà bianca, quindi sfumate con il Marsala e lasciate evaporare, quindi mettete il coperchio e cuocete per circa 20 minuti. Aggiustate di sale e pepe.
  3. Bollite il grano saraceno in acqua leggermente salata e scolatelo quando cotto, ma ancora al dente.
  4. Fate scottare gli edamame in acqua bollente leggermente salata per 1,5 minuti, quindi scolateli e buttateli in acqua fredda.
  5. Tagliate i pomodorini a metà e aggiungeteli al grano saraceno bollito e scolato, quindi aggiungete anche gli edamame e infine il ragù di pollo mescolando bene. Servite con qualche fettina di nocepesca o pesca.

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Versione con glutine dell’Insalata di grano saraceno e pesche grigliate

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente privi di glutine, quindi non richiede nessun adattamento.