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La Pasta di legumi alla spirulina con pesto rosso è una ricetta che unisce gusto intenso e valore nutrizionale in modo sorprendentemente equilibrato. Protagonista del piatto è la pasta a base di farina di legumi all’uovo di Spinosi, una scelta molto interessante per chi desidera portare in tavola un primo piatto completo, appagante e attento al benessere metabolico.

Rispetto alla pasta tradizionale, questa pasta di legumi si distingue per il suo profilo nutrizionale: apporta 43 g di carboidrati, 27 g di proteine e 9,6 g di fibre per 100 g di prodotto secco, valori di carboidrati decisamente inferiori, mentre proteine e fibre significativamente più elevate rispetto alla pasta di grano duro. Questo si traduce in un maggiore senso di sazietà e in un assorbimento più graduale dei carboidrati, un aspetto particolarmente prezioso per mantenere una glicemia più stabile nel tempo. La presenza dell’uovo nell’impasto contribuisce inoltre a migliorare la qualità proteica complessiva, rendendo il piatto nutrizionalmente più completo.

A rendere questa proposta ancora più interessante è la spirulina, una microalga nota per il suo contenuto di micronutrienti e composti antiossidanti, che dona alla pasta una tonalità verde intensa e un valore aggiunto dal punto di vista nutrizionale.

Il condimento, un pesto rosso a base di pomodori secchi, frutta secca e Parmigiano Reggiano, completa il piatto con una combinazione di grassi buoni, sapidità e note aromatiche, trasformando una ricetta semplice in un’esperienza ricca e appagante.

Ricetta della Pasta di legumi alla spirulina con pesto rosso   

19 g CHO per 100 g di pasta cotta e condita

 Ingredienti per 4 persone

  • 400 g Pasta di legumi Spinosi alla spirulina**
  • 100 g pomodori secchi sottolio*
  • 40 g Parmigiano Reggiano
  • 30 g mandorle sgusciate e pelate
  • 30 g pinoli
  • ricotta salata
  • olio extra vergine di oliva
  • basilico
  • pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Scolate bene i pomodori secchi dal loro olio. Mettete i pinoli e le mandorle in una padella antiaderente e fateli tostare per una decina di minuti. A questo punto trasferite i pomodori, i pinoli, le mandorle e il parmigiano grattugiato a pezzetti in un frullatore e frullate fino ad ottenere una crema; aggiungete un pizzico di pepe, l’olio e acqua necessari per raggiungere la consistenza giusta del pesto.
  2. Mettete il pesto in una padella delle dimensioni sufficienti a fare saltare la pasta una volta cotta.
  3. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente (conservando una parte dell’acqua di cottura) e versatela nella padella con il pesto; sul fuoco vivo, fate saltare la pasta qualche minuto in modo che si amalgami perfettamente al pesto, quindi servitela calda con una grattugiata di ricotta salata e qualche fogliolina di basilico.

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La Farinata di ceci è uno di quei piatti che raccontano perfettamente come la semplicità possa diventare cucina intelligente. Preparata con pochissimi ingredienti, naturalmente senza glutine ed economica, ha come protagonista la farina di ceci, un legume prezioso per il controllo della glicemia e per il senso di sazietà, grazie al suo contenuto di fibre e proteine vegetali.

In questa versione la trasformiamo in una proposta super golosa, arricchendola con spinacini, stracciatella e pomodori secchi, ma la farinata resta un piatto estremamente versatile: può essere gustata anche al naturale, al posto del pane, per accompagnare i pasti in modo semplice e consapevole. Una preparazione essenziale, senza impasti complicati, che porta in tavola un grande classico della tradizione in chiave sana, inclusiva e appagante.

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Ricetta della Farinata golosa

15,8 g carboidrati per 100 g di farinata senza farcitura

Ingredienti per una teglia da 32 cm di diametro

  • 375 g acqua
  • 100 g farina di ceci*
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
  • sale

Ingredienti per la farcitura

  • spinacini freschi
  • stracciatella
  • pomodori secchi sottolio*
  • olio extravergine di oliva
  • sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

 Preparazione

  1. Mescolate con una frusta la farina di ceci con l’acqua, un cucchiaio d’olio e un pizzico di sale in modo da prevenire la formazione di grumi e lasciatela riposare per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte.
  2. Fate saltare gli spinacini in una padella antiaderente con un filo d’olio e un pizzico di sale; tenete da parte.
  3. Con un foglio di carta assorbente o un pennellino, oliate una teglia di alluminio della dimensione giusta per ottenere lo spessore che preferite: io amo la farinata sottile, quindi ho scelto una teglia da 32 cm di diametro.
  4. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 250°C fino a croccantezza.
  5. Tagliate la farinata ben calda e farcitela a piacere con gli spinacini saltati, un cucchiaino di stracciatella e qualche pezzo di pomodoro secco sottolio.

Gli Gnocchi di farina e acqua sono una ricetta antica che ci riporta alle origini della cucina italiana, quando le patate ancora non erano arrivate dall’America.
Preparati con due soli ingredienti e senza uova, questi gnocchi affondano le radici nella tradizione contadina, dove semplicità e ingegno andavano di pari passo. Infatti, per riuscire a legare la farina, che nella mia versione senza glutine è farina di riso integrale del Mulino Marello, si utilizza acqua bollente in modo da gelatinizzare l’amido come in una precottura che rende il composto flessibile evitando che si sbricioli in cottura.

Per accompagnarli, ho scelto un legume che ho conosciuto grazie alla Camera di Commercio di Rieti e Viterbo, il Fagiolo Secondo o Giallo della Stoppia di San Lorenzo, un prodotto tipico della Comunità Montana Alta Tuscia Laziale coltivato secondo metodi agricoli rispettosi dei cicli naturali. Il suo curioso nome ne spiega tradizione e coltivazione: “Secondo” si riferisce alla pratica agricola di seminare il fagiolo come seconda coltura dell’anno; “della Stoppia” si riferisce al fatto che la semina avveniva direttamente sulle stoppie del frumento appena mietuto, sfruttando i residui colturali come substrato naturale.

La coltivazione tardiva permetteva la raccolta dei fagioli già a fine agosto, offrendo alle famiglie contadine una preziosa fonte di proteine vegetali in vista dell’autunno. Il fagiolo si distingue per la sua facilità di cottura e il sapore dolce, caratteristiche attribuite anche all’origine vulcanica dei suoli della zona.

Questi piccoli fagioli di colore marrone oltre ad essere squisiti sono ricchi di proteine vegetali e fibre, quindi sono perfetti per chi cerca piatti equilibrati, ricchi di sapore e davvero alla portata di chiunque si cimenti con la cucina anche per la prima volta.

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La ricetta degli Gnocchi di farina e acqua ai fagioli

  24,16 g carboidrati per 100 g senza cipolle

Ingredienti per gli gnocchi per 4 persone

  • 200 g farina di riso integrale*
  • acqua bollente
  • un pizzico di sale

Per il sugo di fagioli

  • 400 g passata di pomodoro
  • 150 g fagioli secondi o gialli della Stoppia secchi
  • 70 g carota
  • 40 g sedano
  • 2 foglie d’alloro
  • finocchietto selvatico
  • olio extra vergine di oliva Canino DOP
  • sale e pepe

Per le cipolle

  • 5 cipollotti di Tropea
  • olio extra vergine di oliva Canino DOP
  • origano
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete in ammollo i fagioli secchi la sera prima, poi fateli bollire a fuoco dolce con 2 foglie di alloro fino a cottura. Spegnete il fuoco e conservate l’acqua di cottura.
  2. Mettete la farina di riso integrale in una terrina e aggiungetevi un pizzico di sale, quindi versate il quantitativo di acqua bollente leggermente salata sufficiente ad ottenere un composto omogeneo: dovrebbe servirvi circa la metà del peso della farina; mettete a riposare il composto coperto con pellicola per almeno 15 minuti.
  3. Tritate la carota e il sedano e fateli soffriggere in un tegame con un filo d’olio; aggiungete le verdure e la polpa di pomodoro al soffritto, aggiustate di sale. Lasciate cuocere il sugo per circa 20 minuti, infine aggiungete i fagioli cotti e lasciate insaporire per altri 15 minuti. Aromatizzate con il finocchietto selvatico tritato.
  4. Affettate i cipollotti di Tropea e fateli appassire sul fuoco delicatamente con un filo d’olio, quindi insaporiteli con origano, sale e pepe.
  5. Preparate gli gnocchi. Formate dei cilindri su un tagliere spolverato con farina di riso, tagliate dei pezzetti da 2 cm e adagiateli su un vassoio.
  6. Cuocete gli gnocchi in acqua bollente leggermente salata fino a quando avranno la consistenza desiderata: non sono pronti quando salgono a galla, avranno bisogno di più tempo.
  7. Scolateli con una schiumarola e buttateli direttamente nel sugo di fagioli, mescolate per amalgamare bene, quindi servite con la cipolla di Tropea e un filo di olio Canino.

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La primavera ci regala ingredienti meravigliosi e versatili come gli asparagi, coltivati in molte regioni d’Italia e protagonisti di questa ricetta semplice e d’effetto. Il Pie di pollo e asparagi è un piatto unico che unisce gusto, equilibrio nutrizionale e praticità, perfetto anche per chi deve seguire una dieta senza glutine con attenzione verso la composizione della ricetta ed in particolare i carboidrati.

Gli asparagi sono un’ottima fonte di fibre, vitamine del gruppo B (soprattutto acido folico), vitamina K e antiossidanti naturali. Inoltre, grazie al loro contenuto di asparagina, contribuiscono al buon funzionamento dei reni e hanno un effetto diuretico naturale. In abbinamento al pollo, ottima fonte di proteine magre, e alla farina di riso integrale, che contribuisce con fibre e carboidrati complessi, si ottiene un pasto completo nei macronutrienti e adatto anche a chi ha esigenze alimentari specifiche.

La croccante copertura di pasta sfoglia dona al piatto una nota rustica e scenografica che lo rende ideale anche per una cena con ospiti quando abbiamo poco tempo a disposizione e non vogliamo rinunciare alla verdura di stagione. Se sei alla ricerca di un altro piatto unico, prova anche il Mussakàs vegetariano!

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La ricetta del Pie di pollo e asparagi al feta

7,8 g di carboidrati per 100 g

Ingredienti per 6 persone

  • 1 confezione di pasta sfoglia senza glutine** (ne userete circa 200 g)
  • 850 g petto di pollo
  • 420 g asparagi
  • 120 g feta greco
  • 70 g porro
  • 30 g farina di riso integrale*
  • 1 uovo per spennellare
  • brodo vegetale o di carne°
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Affettate il porro e mettetelo ad appassire in una padella antiaderente con un filo d’olio, aggiungete il pollo tagliato a cubetti e fatelo rosolare fino a quando sarà completamente bianco.
  2. Dividete gli asparagi in 3 parti: rimuovete la parte dura finale, mentre separate la parte centrale dalle punte. Tagliate la parte centrale a pezzetti e aggiungeteli al pollo, quindi aggiungete qualche mestolo di brodo e insaporite con sale e pepe.
  3. Quando il pollo sarà quasi cotto, aggiungete le punte di asparagi e spolverate il tutto con la farina di riso ed eventualmente un altro mestolo di brodo: quest’ultimo si addenserà formando una salsa simile ad una besciamella.
  4. Versate il pollo con gli asparagi in una pirofila, sbriciolatevi sopra il feta greco e ricoprite la superficie con la pasta sfoglia necessaria. Richiudetela bene in modo da formare una sorta di coperchio, incidete la sfoglia in modo da fare fuoriuscire il vapore e spennellate la superficie con un uovo sbattuto.
  5. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 180°C per 20 minuti, quindi sfornate, lasciate riposare per 10 minuti e servite.

Visto che spesso mi chiedete da dove prendo l’energia, vi svelo una delle mie abitudini quotidiane: la mia Bowl ai mirtilli per un pieno di energia e colore a colazione.

Vi svelo questa abitudine perché il colore del mese che vi racconto con Bianca Balzarini, allenatore alimentare, è il blu, il colore di 2 degli ingredienti della mia bowl, mirtilli e alga spirulina. Tra gli alimenti, il blu è  una tonalità rara, ma è tanto affascinante, quanto ricca di benefici.

Il colore blu-violaceo dei mirtilli è legato all’alto contenuto di antociani che aiutano a contrastare lo stress ossidativo e a proteggere le cellule dai danni causati dei radicali liberi. Questi piccoli frutti ricchi di vitamine hanno un basso contenuto calorico e apportano oltre 3 g di fibra ogni 100 g di prodotto, caratteristica che ne determina il basso indice glicemico.

L’alga spirulina è un superfood verde-blu con proprietà straordinarie. Si tratta di una microalga d’acqua dolce composta per il 60-70% da proteine di alta qualità che contengono tutti gli aminoacidi essenziali. E’ ricca di vitamine e minerali, è un potente antiossidante e proprio grazie a questo profilo nutrizionale eccezionale, alcuni studi suggeriscono che abbia benefici sul metabolismo e sulla salute cardiovascolare.

Pensata per la colazione o una merenda funzionale, questa bowl è un concentrato di macro e micronutrienti: oltre a quanto vi ho raccontato di mirtilli e alga spirulina, ci trovate anche le proteine dallo yogurt greco, zuccheri naturali dalla frutta, fibre e grassi buoni da semi e frutta secca. Tutti gli ingredienti sono naturalmente privi di glutine, e l’equilibrio tra carboidrati, proteine e fibra rende questa bowl una scelta ideale anche per chi è affetto da diabete di tipo 1.

Cosa aspettate a provarla? Buona colazione!

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La ricetta della Bowl ai mirtilli

10,12 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 bowl

  • 300 g yogurt greco 0% grassi
  • 150 g banana
  • 125 g mirtilli
  • 3 datteri
  • 1 cucchiaino raso di alga spirulina
  • 1 kiwi
  • semi di girasole
  • semi di zucca
  • bacche di goji
  • noci

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Frullate lo yogurt con la banana, metà dei mirtilli, 3 datteri denocciolati e l’alga spirulina in un frullatore fino ad ottenere un composto omogeneo.
  2. Distribuite il composto in 4 bowl e completate mettendo su ogni bowl: 2 cucchiaini di semi di girasole, 2 cucchiaini di bacche di goji, i gherigli di 2 noci, 1 cucchiaino di semi di zucca, qualche cubetto di kiwi e i mirtilli rimasti: usate come colazione o merenda.

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Il segreto di un buon sandwich? Senza dubbio, il pane! Quando ho preparato il Tuna Melt, uno degli elementi che ha fatto davvero la differenza è stato il mio Pane a cassetta integrale senza glutine che ho realizzato con una ricetta studiata per garantire morbidezza, gusto e un impatto bilanciato sulla glicemia.

Questo pane è perfetto non solo per sandwich filanti e irresistibili, ma anche per colazioni, toast dolci o salati e bruschette creative. La sua consistenza soffice e il sapore leggermente rustico lo rendono un’ottima base per tante preparazioni: provalo per preparare queste Bruschette fantasia!

Se sei alla ricerca di un pane senza glutine che non si sbricioli e che resti morbido anche il giorno dopo, questa è la ricetta che fa per te!

La ricetta del Pane a cassetta integrale senza glutine

47,50 g carboidrati per 100 g

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Ingredienti

  • 270 g farina Mix per pane Nutrifree**
  • 250 g latte
  • 250 g acqua
  • 200 g farina Mix per pane integrale Nutrifree**
  • 30 g farina di canapa*
  • 30 g olio extravergine di oliva
  • 12 g lievito di birra
  • sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mescolate le farina in una planetaria. Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida, quindi aggiungete il tutto alle farine assieme al latte.
  2. Mescolate a bassa velocità per 2 minuti, quindi aumentate ad alta velocità e mescolate per 4 minuti.
  3. Aggiungete sale e olio e fate incorporare bene nell’impasto, quindi versatelo in uno stampo per pane a cassetta bene imburrato o spruzzato con staccante delle dimensioni di 30x10cm.
  4. Lasciate lievitare per almeno 2 ore o fino a quando vedete che l’impasto è arrivato quasi a toccare il coperchio dello stampo.
  5. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 230°C per 45 minuti.
  6. Rimuovete il pane dallo stampo subito dopo averlo tolto dal forno.

 

Il mio incontro con la bagna cauda risale ad un viaggio in Piemonte tanti anni fa durante il quale mi sono innamorata del sapore inconfondibile di questo piatto, ignara delle sue conseguenze: il potente e duraturo “profumo” di aglio aveva talmente sconvolto mio marito che mi aveva fatto capire con chiarezza che un bis non sarebbe stato ben accetto. Da quella simpatica esperienza è nata la mia versione della Bagna cauda senza aglio, che chiamo scherzosamente anti-abbandono: niente aglio, ma topinambur, che dona cremosità e un sapore delicato senza spiacevoli effetti aromatici.

Il topinambur, noto anche come carciofo di Gerusalemme, non è solo un valido sostituto dell’aglio, ma anche un vero alleato per la salute. È ricco di fibre, in particolare di inulina, una sostanza prebiotica che favorisce la salute intestinale e aiuta a mantenere stabile la glicemia. È inoltre povero di calorie ma ricco di minerali come ferro, potassio e magnesio.

Il risultato? Un piatto che salva pranzi, matrimoni e olfatti sensibili.

Scopri come prepararla e se ami gli intingoli, prova anche il Pinzimonio con hummus di pistacchi e zucchine.

La ricetta della Bagna cauda senza aglio

12,3 g di carboidrati per 100 g di salsa

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Ingredienti per 4 persone

  • patate e verdure bollite a piacere
  • 400 g topinambur
  • 200 g latte
  • 40 g acciughe sotto sale o sott’olio (peso delle acciughe pulite)
  • olio extravergine di oliva

Preparazione

  1. Dissalate e deliscate le acciughe sotto sale oppure optate per le acciughe sott’olio per facilità. Mettetele in un tegamino con un filo d’olio extravergine di oliva per farle sciogliere.
  2. Lavate e pelate il topinambur e tagliatelo a cubetti che aggiungerete alle acciughe. Coprite il tutto con il latte, mettete il coperchio e fate cuocere fino a quando il topinambur si disfa schiacciandolo con una forchetta.
  3. Schiacciate bene topinambur e acciughe con una forchetta e servite la crema con patate e altre verdure bollite a piacere in modo da poterle insaporire con questo intigolo golosissimo.

Sai quella voglia di sapori semplici che accendono i ricordi? I Mezzi rigatoni di avena ai cannellini sono il connubio perfetto tra i sapori della tradizione e un tocco di novità.
Uno dei piatti più tipici della cucina italiana è infatti la Pasta e fagioli, ricetta spesso preparata con i fagioli borlotti e con l’aggiunta di lardo o pancetta che in passato servivano per dare l’energia necessaria ad affrontare la dura vita dei campi.
Questa versione della pasta e fagioli prevede invece l’utilizzo di fagioli cannellini abbinati ad una pasta di avena, dove la proteina del frumento, il glutine, è sostituita dalla ricca presenza di proteine dell’avena. Ricorda che i fagioli sono una preziosa fonte di carboidrati complessi, proteine vegetali, fibre e sono privi di colesterolo, quindi il consumo di legumi è sempre un grande alleato in una dieta bilanciata.
La variante di sapore è la presenza di pomodorini saltati in padella con erbe aromatiche profumate che trasformano un gusto classico in uno più fresco e succulento.
Se ami i fagioli e la tradizione, prova i miei Pisarei e fasò ubriachi.

La ricetta dei Mezzi rigatoni di avena ai cannellini

carboidrati 13,63 g per 100 g

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Ingredienti per 4 persone

  • 500 g fagioli cannellini cotti (circa 180 g secchi)
  • 240 g pomodorini
  • 140 g Mezzi rigatoni di avena Felicia**
  • 1 scalogno
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio extravergine di oliva
  • peperone dolce secco o peperone Crusco
  • alloro
  • origano
  • timo
  • rosmarino
  • peperoncino
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Mettete in ammollo i cannellini per almeno 12 ore, poi fateli bollire lentamente in abbondante acqua con l’aggiunta di una foglia di alloro e, se disponibile, un pezzo di alga Kombu per facilitare la futura digeribilità dei fagioli. Scolate i fagioli e conservate l’acqua di cottura.
  2. Tagliate i pomodorini a metà e fateli insaporire pochi minuti su fuoco vivace in una padella antiaderente con un filo d’olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio tagliato a metà, un peperoncino e un trito di erbe aromatiche.
  3. Mettete un filo d’olio extravergine in un tegame, fatevi dorare uno scalogno tritato finemente e uno spicchio d’aglio e aggiungete i cannellini cotti, copriteli con abbondante acqua di cottura o brodo vegetale e lasciateli insaporire per 10 minuti.
  4. Tenete da parte qualche cucchiaio di fagioli cannellini e frullate il resto con un frullatore ad immersione, poi ricomponete la minestra di fagioli.
  5. Cuocete i rigatoni in abbondante acqua salata, scolateli e versateli nella minestra di cannellini, quindi completate il piatto: mettete la pasta e fagioli nei singoli piatti, completatela con i pomodorini alle erbe, una macinata di pepe, un filo d’olio e del peperone dolce secco o Crusco spezzettato.

La versione con glutine dei Mezzi rigatoni di avena ai cannellini

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente privi di glutine.

Il mese di settembre è il punto di incontro tra estate ed autunno, proprio come lo sono gli ingredienti che lo caratterizzano: questo scoprirete nelle Insalate di settembre.

Quali sono quindi le Insalate di settembre? Vi propongo una gustosa Insalata di pollo con radicchio e sfere di melone che è perfetta anche da portare in ufficio come pasto completo per non appensantirvi dopo la pausa pranzo oppure può essere una cena perfetta per garantirvi una notte tranquilla.

La seconda ricetta è gustosa e colorata, anch’essa versatile ed adatta per pasti a casa o fuori casa, l’Insalata di pomodorini agli agrumi con riso Venere ci introduce alla frutta invernale per eccellenza, ossia le arance che qui ho utilizzato assieme al limone per aromatizzare i pomodorini rendendoli davvero speciali.

Quindi ancora colori per accompagnarci verso le giornate meno assolate del mese di settembre.

Se hai voglia di insalate più ricche, guarda le Insalate rinforzate del mese di maggio.

La ricetta dell’Insalata di pollo con radicchio e sfere di melone

carboidrati 3,3 g per 100 g – 8,93 g per porzione

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Ingredienti per 4 persone

  • 500 g petto di pollo
  • 280 g melone
  • 180 g radicchio rosso
  • 120 g pomodori secchi sottolio
  • olio extravergine di oliva
  • aceto balsamico di Modena invecchiato
  • salvia
  • alloro
  • 1 cucchiaino di pepe verde in grani
  • 3 bacche di cardamomo
  • 1 bacca di anice stellato
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Mettete un tegame di acqua sul fuoco con qualche foglia di salvia, una foglia di alloro, cardamomo, anice stellato, pepe verde e sale e cuocetevi il petto di pollo facendolo bollire per 20 minuti. Una volta cotto, lasciatelo raffreddare nel suo brodo.
  2. Componete la vostra insalata tagliando il radicchio a striscioline e mettendolo sul fondo del piatto. Insaporitelo con i pomodorini secchi tagliati a striscioline, sfilacciatevi sopra il pollo raffreddato e completate con sferette di melone.
  3. Condite con un pizzico di sale e pepe ed irrorate con un filo d’olio extravergine e aceto balsamico.

La ricetta dell’Insalata di pomodori agli agrumi e riso Venere

carboidrati 13,7 g per 100 g – 39,79 g per porzione

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Ingredienti per 4 persone

  • 600 g pomodorini colorati misti
  • 140 g riso Venere
  • 120 g feta greco
  • 80 g olive verdi denocciolate*
  • 80 g olive nere denocciolate*
  • 1/2 arancia con buccia edibile
  • 1 grattugiata di buccia di limone
  • basilico
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Fate bollire il riso Venere in acqua leggermente salata e scolatelo al dente.
  2. Tagliate i pomodorini a metà o in quarti, unitevi le olive tagliate a rondelle e mettete a insaporire per 15 minuti con una mezza arancia tagliata a fette e una grattugiata di buccia di limone.
  3. Mettete il riso Venere nell’insalatiera, copritelo con il composto di pomodorini e olive dopo avere eliminato le fette di arancia. Condite con un filo d’olio e una macinata di pepe (non serve sale perché già sono presenti ingredienti sapidi) e completate con una sbriciolata di feta greco e qualche fogliolina di basilico.

 

Settembre è uno dei mesi in cui vengono raccolte le cipolle Giarratane, le dolcissime cipolle siciliane extra large perfette per essere farcite e preparate in mille modi: prova le mie Cipolle Giarratane ripiene di Legumotti.

La Cipolla Giarratana è una cipolla coltivata nel territorio del comune di Giarratana nella zona a sud-est della Sicilia. Le sue dimensioni sono variabili e possono arrivare fino a 3 kg di peso per un solo bulbo. La sua caratteristica principale è la dolcezza che la rende particolamente amata ed è stata inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.) dal Ministero delle politiche agricole e forestali.

Proprio per la sua dolcezza, questa cipolla viene consumata abitualmente anche cruda, ma è ottima con tutte le tipologie di cotture: bollita, alla griglia e gratinata al forno.

Farcita con i miei amati Legumotti, conditi con tante verdure e un tocco di formaggio fondente, è un secondo piatto perfetto per le esigenze di diabete e celiachia sia per il pranzo che per la cena.

Se anche a te piacciono i Legumotti, provali nell’Insalata con cipolla di Tropea caramellata.

La ricetta delle Cipolle Giarratane ripiene di Legumotti

carboidrati 13,13 g per 100 g

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Ingredienti per 4 persone

  • 4 cipolle Giarratane da circa 350 g ciascuna
  • 180 g zucchine
  • 150 g porro
  • 120 g Legumotti Barilla*
  • 50 g Provolone piccante
  • pangrattato**
  • olio extravergine di oliva
  • origano
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Spuntate e sbucciate le cipolle Giarratane e tagliatele a metà in orizzontale.
  2. Mettete un tegame di acqua sul fuoco, quando arriva a bollore buttate le cipolle Giarratane tagliate a metà e fatele bollire per 5 minuti. Scolatele con una schiumarola e adagiatele su un taglierino ad asciugare.
  3. Tritate il porro e tagliate le zucchine a julienne, quindi fateli appassire in una padella antiaderente con un filo d’olio. Aggiungete il Provolone piccante grattugiato e mescolate affinché si sciolga.
  4. Usate, se volete, l’acqua usata per scottare le cipolle per cuocere i Legumotti per 9 minuti, quindi scolateli e buttateli nella padella antiaderente con le verdure; mescolate ed aggiustate di sale e pepe.
  5. Togliete la parte centrale delle cipolle in modo da formare un vuoto che servirà per contenere il ripieno; usate l’interno delle cipolle per qualsiasi altra preparazione (sughi, ripieni di cipolle, cipolle caramellate, ecc.).
  6. Farcite le cipolle svuotate con i Legumotti, spolverate con pangrattato e un filo d’olio e mettete in forno ventilato preriscaldato a 200°C per 15 minuti a gratinare.
  7. Servite le cipolle ripiene tiepide.

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