La nostra Ilaria ha trascorso un weekend all’insegna del buon mangiare presso il Campus Etoile Academy. Motivo: un corso di cucina vinto grazie al Contest Rice Food Blogger “Chef Giuseppina Carboni”.

Ha deciso di raccontarci la sua esperienza….

Una giornata al Campus Etoile Academy

“Devo ammettere che ricevere in regalo un buono per partecipare ad un corso di cucina al Campus Etoile Academy di Tuscania, grazie al secondo posto conquistato al Contest Rice Food Blogger “Chef Giuseppina Carboni”, è stata un’emozione straordinaria. Ma partire per andare finalmente ad assaporare il piacere di tale regalo mi ha fatto gioire proprio come un bimbo la mattina di Santa Lucia.

In una giornata grigia e umida, completata da una pioggerella fine che ti penetra fino al midollo e, ahimè, non proprio rara nei mesi invernali della pianura padana, salutare i colleghi dell’ufficio dopo un bel passaggio di consegne, abbracciare marito e figli dandosi appuntamento a due giorni dopo e salire sull’auto dell’amica e compagna di cucina Lucia per dirigerci verso Tuscania, ha sicuramente fatto tornare a splendere il sole dentro di me.

Decidiamo di fermarci a Viterbo per una passeggiata nell’antico borgo visto che la temperatura qui è mite, nonostante la notte sia scesa già da qualche ora. Ma soprattutto, non voglio perdere l’occasione di cenare in un’osteria di cui mi ha parlato l’amico Luca Puzzuoli (ideatore della manifestazione Risate & Risotti che è il punto vero di partenza di tutta l’avventura) e che porta un nome insolito che per me significa tante e bellissime storie: Tredicigradi

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Prima tappa: Viterbo

E’ amore a prima vista: due stanze non tanto grandi, tanta gentilezza e un tripudio di cibi e vini da ricordare. Il menù è ricco abbastanza da adattarsi a tutti i gusti, senza stordirti con una vastità fastidiosa, e devo dire che non c’è nemmeno un piatto su quella lista che non desidererei provare. Quindi, essendo in due, decidiamo di scegliere portate diverse per cercare di soddisfare la nostra curiosità. Partiamo con Sformatino di zucca con zabaione di taleggio e Baccalà mantecato con crema di cavolo romano e paté di olive, entrambi degni di una seconda pausa in città. Ma il vero protagonista della serata è la Zuppa di ceci: cottura perfetta, gusto pieno e bilanciatissimo, un tocco di spezie misteriose che il cameriere dice essere rosmarino, ma che mi lascia tutto lo spazio del dubbio. Un’altra piacevolissima sorpresa, un vino locale a me sconosciuto, ma che diventerà gradito ospite della mia tavola: Trappolini, Canaiolo Nero 2013.

Pienamente soddisfatte della scelta, affrontiamo l’ultimo tratto di strada che si separa dal regno degli amanti della cucina.
Il Campus Etoile non delude mai: l’immagine del 28 maggio stampata indelebilmente tra i miei ricordi è lì, immersa questa volta in una leggerissima nebbiolina serale che rende l’antico tufo ancora più affascinate e misterioso.

Una giornata nelle cucine del Campus Etoile Academy

La giornata tanto attesa inizia come un fuoco d’artificio: i dolci da forno e piccola pasticceria realizzati dagli studenti che si preparano a diventare i grandi pasticceri di domani e che magari decideranno di specializzarsi in dolci senza glutine e senza zucchero (il maestro pasticcere Luca Montersino, che ha scritto i libri di pasticceria senza glutine e senza zucchero più straordinari di tutti i tempi, è stato direttore di questa scuola per diversi anni).

Alle 8.30 ci accoglie lo Chef Antonio Paolino con il suo staff che ci accompagnerà nella nostra giornata di studio e, dopo una breve visita della struttura in cui il sole mattutino illumina i laboratori da cui escono magiche pozioni, raggiungiamo la sala didattica abbracciata dalle calde pareti di tufo.

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La difficile scelta dell’argomento del corso alla fine era stata determinata dal caso, ma proprio il caso non avrebbe potuto riservarmi una sorpresa più gradita: Secondi piatti di pesce e di carne, un immenso mondo di conoscenze e di sorprese.

Partiamo con la ricetta che comunque resterà la mia preferita e che cucinerò subito per la mia famiglia e per gli amici più cari: Polpo in pignatta con schiacciatina di patate agli agrumi ed erbe. Il corso prevede che gli chef spieghino la ricetta in modo dettagliato mostrandoci come realizzarla praticamente, così da permetterci di chiarire tutti i dubbi, prendere appunti e placare la sete di domande; poi tocca ai partecipanti mettersi all’opera nella propria postazione superaccessoriata. Questo è il metodo perfetto per imparare!

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Mentre il polpo si attarda a sobbollire nel fondo rosso scuro che diletterà il nostro palato qualche ora dopo, procediamo con un’altra operazione che non mi aspettavo: disossare un pollo per realizzare altri due classici della cucina di carne, la Jambonette e la Suprema. Dopo avere osservato con attenzione le mosse abili e i gesti sicuri dei maestri, ci armiamo di coltelli cercando di tagliare la nostra “vittima” e non le nostra dita! Devo ammettere che, nonostante la carne non sia il mio alimento preferito, maneggiarla con perizia mi riempie di soddisfazione e scatena divagazioni mentali sulle possibili farciture alternative a quelle suggerite.

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La realizzazione delle Torrette di rombo e patate con crema di zucca infornata e cime di broccolo saltate risveglia in tutti i corsisti l’anima dell’architetto: costruzioni ardite e colorate con miracolosi giochi di equilibrio tenuti insieme da croccanti spaghetti fritti. Anche questa preparazione sarà a breve protagonista della tavola di casa dove non vedo l’ora di stupire i ragazzi e sottopormi al loro giudizio.

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L’ultima preparazione mi riempie di gioia perché spero di riuscire a risolvere il mistero della spezia della sera precedente: Baccalà in olio cottura su zuppetta di ceci e curcuma. Non sarà così, ma non ho rimpianti! Il piatto è un tripudio di colori caldi e avvolgenti, i ceci sono dorati dal giallo intenso della curcuma, la cipolla è fucsia per l’intervento del vino rosso e il baccalà è perfettamente candido grazie alla gentilezza della cottura in olio.

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Alle 16 iniziamo un po’ tutti a mostrare qualche segno di cedimento fisico che però non sfugge all’attenzione costante del personale che trova il modo di ripristinare le nostre energie servendoci un caffè accompagnato da un capolavoro di pasticceria.
Rush finale per la realizzazione dell’ultima ricetta, poi il momento della consegna degli attestati e dei saluti. Nonostante la stanchezza, siamo tutti un po’ tristi perché la giornata è volata e ci siamo divertiti tantissimo. Il corso è stato anche l’occasione per rivedere l’amica Cristiana Curri, vincitrice del Contest, con la quale abbiamo fatto di tutto per potere frequentare il corso insieme e condividere l’emozione di tornare tra i banchi dell’Etoile in una veste diversa rispetto alla semifinale di maggio.

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Beh, sapete una cosa, abbiamo deciso che una volta all’anno ci piacerebbe tornare in questo luogo magico, naturalmente sarebbe splendido tornarci per una semifinale del Contest, ma se così non fosse, è stato comunque troppo bello per non ripetere l’esperienza”.

Oggi l’idea per allietarci la giornata ce la regala Francesca Morandin con una ricetta golosa e perfetta per rendere dolci ed accompagnare alcuni momenti della giornata, quali la colazione, un tè o caffè del pomeriggio e, perché no, anche un dopocena sfizioso: Biscottini al caffè.

Per arricchire la tavola della pausa con altre dolci tentazioni, provate anche uno dei miei biscotti preferiti: i Canestrelli senza glutine.

La ricetta dei Biscottini al caffè

carboidrati 51,28 g per 100 g

Ingredienti

  • 250 g farina Petra 5**
  • 120 g burro
  • 100 g zucchero
  • 50 g farina di nocciole* (oppure nocciole da frullare per formare la farina)
  • 40 g cioccolato al latte senza zuccheri aggiunti*
  • 10 g Brick 1240 farina di grano saraceno germinato* (facoltativo)
  • 10 g caffè macinato
  • 1 tazza di caffè espresso
  • 1 tuorlo
  • 1 pizzico di sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. In una planetaria con la frusta montate il burro lasciato a temperatura ambiente con lo zucchero. Quando il composto risulterà ben montato, aggiungete il caffè macinato, il tuorlo e l’espresso; amalgamate il tutto e aggiungete solo alla fine la farina Glutino, quella di nocciole ed il Brick. Mescolate bene e riponete in frigorifero per qualche ora.
  2. A questo punto tirate la frolla tra due fogli di carta forno e tagliate i biscotti della forma desiderata oppure, come in questo caso, formate una pallina e adagiatela in un pirottino di carta.
  3. Cuocete in forno statico preriscaldato a 175°C per 20 minuti.
    Nel frattempo, fate sciogliere il cioccolato al latte a bagnomaria, oppure nel forno a microonde, e decoratevi solo la punta dei biscottini.

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La versione con glutine dei Biscottini al caffè

Sostituite la farina Petra 5 con 280 g di farina di frumento per dolci.

Oggi abbiamo pensato ad un piatto che possa diventare un secondo leggero oppure un contorno perfetto per arricchire il pasto. Semplice, genuino, gustoso e ideale per qualsiasi tipo di palato: un ingrediente e erbe aromatiche e il gioco è fatto, Fagioli alla menta.

Ecco come prepararli per un piatto fresco, sano, naturalmente privo di glutine e amico del diabete, magari accompagnato da verdure di stagione.

E se volete un’idea per un’altra insalata fresca e gustosa, provate questa irresistibile Insalata di pesce spada.

La ricetta dei Fagioli alla menta

carboidrati 18,56 g per 100 g

Ingredienti

Preparazione

  1. Fate bollire i fagioli in acqua con il sedano e l’aglio; una volta cotti, rimuovete questi ultimi e scolate i fagioli.
  2. Lasciate intiepidire i fagioli e conditeli con foglie di menta fresca, un buon olio extra vergine di oliva, aceto, sale e pepe: è un piatto semplicissimo, ma davvero ricco di sapori e profumi.

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La versione con glutine dei Fagioli alla menta

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Con l’arrivo del freddo la cosa migliore da fare è coccolarsi con cibi capaci di scaldare anche le giornate più rigide, garantendo un corretto apporto di nutrienti senza dimenticare il gusto e non c’è nulla di meglio di una Zuppa di lenticchie fumante.

Insomma, è ricominciata la stagione delle zuppe, il piatto principe per le serate invernali. Protagonisti della nostra ricetta sono i legumi e, più precisamente, le lenticchie. Se vi piacciono le lenticchie, scoprite le lenticchie di Rascino e come cucinarle per preparare una Pasta di legumi con lenticchie di Rascino.

Quindi, pronti per prepararla?

La ricetta della Zuppa di lenticchie

carboidrati 12,26 g per 100 g senza pasta

Ingredienti

  • 200 g lenticchie
  • 100 g carota
  • 90 g cipolla
  • 50 g sedano
  • ditalini rigati senza glutine** (opzionali)
  • acqua, prezzemolo, olio extra vergine di oliva, sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Ricoprite le lenticchie di acqua in un tegame capiente, aggiungete la carota, il sedano, un mazzetto di prezzemolo, la cipolla a pezzi grossi e fate cuocere il tutto senza sale.

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2. Una volta pronte le lenticchie, scolatele conservando l’acqua di cottura in un altro tegame ed eliminate il prezzemolo.
Mettete la carota, il sedano e la cipolla (se non vi dovesse piacere la cipolla, potete rimuoverla) ed eventualmente una parte delle lenticchie in un robot con qualche cucchiaio di acqua di cottura e frullate in modo che si formi una crema.

3. A questo punto potete decidere se completare la zuppa con o senza pasta. Nel caso in cui decideste di prepararla con la pasta, cuocete dei ditalini rigati nell’acqua di cottura delle lenticchie e, solo a fine cottura, versate nel tegame le lenticchie cotte e la crema di verdure. Se, invece, non voleste usare pasta, ricomponete la zuppa aggiungendo alle lenticchie cotte, la crema di verdure e il quantitativo di acqua di cottura necessario a raggiungere la densità desiderata.

4. Quindi, servite la zuppa calda con un filo di olio extra vergine a crudo.

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La versione con glutine della Zuppa di lenticchie

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine. Se aggiungete la pasta, sostituite la pasta senza glutine con pasta convenzionale.

 

Oggi torniamo a parlare di lievitati e, più precisamente, dei Panini alle verdure senza glutine quindi un un pane sfizioso che si può gustare anche da solo, perché estremamente saporito e piacevole.

Unica controindicazione: un morso tira l’altro!

Pronti a mettere le mani in pasta per preparare dei morbidi e fragranti Panini alle verdure?
Si comincia!

La ricetta dei Panini alle verdure

carboidrati 54,57 g per 100 g

Ingredienti

**Prodotti specifici per i celiaci

Preparazione

  1. In una padella antiaderente, cuocete un misto di verdure tagliate a julienne o a pezzettini aggiungendovi un filo d’olio extra vergine e un pizzico di sale. Fate rosolare fino a quando non si saranno ammorbidite.
  2. In una planetaria o in una terrina, impastate tutti gli ingredienti per il pane, aggiungete le verdure cotte e continuate ad impastare in modo da ottenere un composto omogeneo. Spolverate un tagliere con farina consentita e versatevi sopra l’impasto; lasciatelo puntare, ossia riposare per una pre-lievitazione, per circa 15-20 minuti.
  3. Con l’aiuto di una raspa metallica, formate dei pezzetti rettangolari di impasto, adagiateli sulle teglie da forno ricoperte di carta forno e lasciateli riposare per circa 2 ore.
  4. Quando i panini risulteranno belli gonfi e raddoppiati del loro volume iniziale, spennellateli con l’olio e cuoceteli in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 30 minuti.

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La versione con glutine dei Panini alle verdure

Sostituite la farina Dallagiovanna con pari quantità di farina di frumento e impastate con 500 g di acqua.

La ricetta di oggi è vegetariana e molto, ma molto, sfiziosa: Sformatini di quinoa all’avocado, un piatto che ho assaggiato, in una versione più americana, in uno dei miei viaggi di lavoro oltreoceano e che ho voluto adattare ad un gusto più “italiano”.

Ingredienti semplici e sani per un piatto perfetto come antipasto, che punta sulla leggerezza senza rinunciare al gusto. Se vi piace la quinoa, provate anche le Sorpresine alla quinoa.

Tenete a portata il necessario, si comincia!

La ricetta degli Sformatini di quinoa all’avocado

carboidrati 14,84 g per 100 g senza mozzarella e senapata

Ingredienti

  • 95 g polpa di avocado (circa ½ avocado)
  • 75 g quinoa
  • 50 g cipollotto
  • 1 foglia di menta
  • 1 ciuffetto di prezzemolo
  • olio extra vergine di oliva, sale, pepe, mozzarella di bufala, senapata* di albicocche, valeriana

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione degli Sformatini di quinoa all’avocado

  1. Cuocete la quinoa per circa 15 minuti in acqua leggermente salata (generalmente il doppio del suo peso), quindi lasciatela raffreddare.
  2. Nel frattempo, in una padellina antiaderente, fate ammorbidire il cipollotto tritato finemente stando attenti a mantenere basso il fuoco. In una terrina, schiacciate la polpa di avocado con una forchetta ed aggiungetevi un trito di menta e prezzemolo. Condite la quinoa cotta con la crema di avocado, aggiungete il cipollotto cotto ed, infine, aggiustate con sale e pepe.
  3. Con l’ausilio di un coppapasta, formate un disco di quinoa direttamente sul piatto di portata; accompagnate lo sformatino con mozzarella di bufala a fettine, un pizzico di senapata di albicocche e qualche foglia di valeriana come decorazione.

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La versione con glutine degli Sformatini di quinoa all’avocado

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.