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Adoro le insalate e penso costantemente a nuove combinazioni che possano essere preparate con ingredienti gustosi e in tempi brevissimi: eccovi quindi come preparare Tre insalate da 5 minuti.

Ognuna di queste insalate ti regalerà grande soddisfazione sia per gli occhi che per il palato e siccome saranno pronte in pochissimi minuti, potrai sbizzarrirti e prepararle tutte e 3 in caso tu voglia utilizzarle per una cena completa anziché come semplice contorno.

Seguimi per non rimanere a corto di idee per la cucina di tutti i giorni e scopri anche alcune soluzioni per i tuoi pranzi fuori casa Burger di lenticchie e ceci.

Tre-insalate-da-5-minuti

La ricetta dell’Insalata di trevigiano

carboidrati 5 g per l’intera porzione

Ingredienti per 1 porzione

  • 1/2 ciuffo di radicchio trevigiano tardivo
  • 40 g pera
  • 2 noci sgusciate
  • scaglie di Parmigiano Reggiano
  • Aceto Balsamico di Modena
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Tagliate il radicchio trevigiano a pezzetti e mettetelo in un piatto fondo.
  2. Aggiungete le scaglie di Parmigiano, la pera a fettine e i gherigli di noci leggermente spezzati usando le mani.
  3. Completate con sale, pepe, acedo balsamico e olio extravergine di oliva.

insalata-di-trevigiano

La ricetta dell’Insalata di cappuccio e carote aromatica

carboidrati 14 g per l’intera porzione

Ingredienti per 1 porzione

  • 1 ciuffo di cappuccio bianco
  • 1 ciuffo di cappuccio viola
  • 1 carota (la mia 80 g)
  • 1 cucchiaino di senape di Dijone*
  • 1 cucchiaio di sciroppo d’acero*
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • semi di girasole
  • semi di zucca
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tagliate i cavoli cappucci usando l’affettatrice oppure a mano affinché risultino sottilissimi e grattugiate la carota a julienne.
  2. Preparate il condimento aromatico emulsionando la senape, lo sciroppo d’acero, l’aceto di mele e l’olio extravergine, quindi insaporite con sale e pepe. Mescolate bene con una forchetta.
  3. Mettete i cappucci affettati e la carota in un piatto fondo, quindi irrorate con il condimento e completate con semi di girasole e semi di zucca.

insalata-di-cappucci-aromatica

La ricetta dell’Insalata di ceci e radicchio rosa mantovano

carboidrati 13,9 g per l’intera porzione

Ingredienti per 1 porzione

  • 1/2 ciuffo di radicchio rosa
  • 100 g ceci cotti
  • 30 g avocado
  • succo di limone
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Tagliate le foglie di radicchio rosa e adagiatele in un piatto fondo.
  2. Adagiatevi sopra i ceci cotti e l’avocado a fettine.
  3. Irrorate con un po’ di succo di limone e completate il condimento con olio extravergine di oliva, sale e pepe.

 

Insalata-di-ceci-e-radicchio-rosa-mantovano

Corso in presenza – 20 febbraio 2024 ore 19

Vuoi scoprire quali sono i principi della dieta detox? Vuoi imparare come iniziare la giornata con un pieno di sana energia? Ecco il corso per prepararti alla primavera nel migliore dei modi: Remise en forme – La cucina detox.

Scoprirai quali sono gli ingredienti tra cui scegliere per impostare la tua dieta detox e sentirti leggero, ma al contempo carico di energia, senza rinunciare al piacere dei colori in tavola, fondamentali alleati di benessere.

Cucineremo insieme passo a passo facendoci ispirare per mettere in tavola piatti insoliti a base di ingredienti funzionali spesso conosciuti come super food.

Le ricette di questo corso sono tutte naturalmente prive di glutine (per ulteriori informazioni sul senza glutine, visita il sito dell’Associazione Italiana Celiachia).

Consulta anche il calendario di tutti i corsi e scegli le tue ricette preferite!

NB: Per questo corso non sono utilizzabili i Buoni corso online.

Corso di cucina

Remise en forme – La cucina detox

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Luogo: Cooking Academy Gustincanto – Fidenza (PR)

Prezzi: 9 euro online con interazioni in diretta

40 euro per corso in presenza da spettatori

80 euro per corso in presenza come partecipante attivo

Info e prenotazioni: 0524 533319 o academy@gustincanto.it oppure contattami all’indirizzo: illybertinelli@gmail.com

Ti aspetto per cucinare insieme!

In collaborazione con: Cooking Academy Gustincanto

Corso in presenza – 30 aprile 2024 ore 19

Non so voi, ma io adoro gli ingredienti che la terra ci regala: verdura e frutta sono sempre una meravigliosa fonte di ispirazione! Ecco allora un corso dedicato a qualche bella idea che potrete sfruttare per preparare una cena vegetariana che sorprenderà tutti i vostri ospiti: L’orto in tavola.

Sarà un corso pieno di sorprese perché imparerete a mantecare il risotto con un burro a base di mandorle e anacardi, ma preparerete anche la più incredibile meringa senza l’albume d’uovo.

Cucineremo insieme passo a passo divertendoci tantissimo… e avremo una cena sorprendente da essere gustata!

Le ricette di questo corso sono tutte naturalmente prive di glutine (per ulteriori informazioni sul senza glutine, visita il sito dell’Associazione Italiana Celiachia).

Consulta anche il calendario di tutti i corsi e scegli le tue ricette preferite!

NB: Per questo corso non sono utilizzabili i Buoni corso online.

Corso in presenza

L’orto in tavola

l'orto-in-tavola

 

Luogo: Cooking Academy Gustincanto – Fidenza (PR)

Prezzi: 9 euro online con interazioni in diretta

40 euro per corso in presenza da spettatori

80 euro per corso in presenza come partecipante attivo

Info e prenotazioni: 0524 533319 o academy@gustincanto.it oppure contattami all’indirizzo: illybertinelli@gmail.com

Ti aspetto per cucinare insieme!

In collaborazione con: Cooking Academy Gustincanto

Avete presente quelle ricette dai sapori autentici, semplici da realizzare, perfette per farci stare bene e pronte in pochi minuti? Eccovene una che risponde a tutte queste caratteristiche: Spaghetti con pomodorini del piennolo e alici di Menaica.

Importante ricordare che i pomodorini da utilizzare in questa stagione sono i Pomodorini del Piennolo che, nella zona attorno al Vesuvio, sono appesi all’aria per mantenersi perfetti fino a Natale: io ne ho fatto scorta in Costiera Amalfitana andando a Ravello all’Hotel Caruso per l’evento dedicato alla Dieta Mediterranea.

pomodorini del piennolo

Il secondo ingrediente straordinario, non per importanza, ma per quantità utilizzata, sono le alici di Menaica dei miei amici Donatella Marino e Vittorio Rambaldo. Cosa è la Menaica? E’ Una rete a maglie larghe che contraddistingue il tipo di pesca, praticata dagli antichi greci e, come una sorta di Erode al contrario, risparmia quelli più piccoli per catturare solo i più grandi e guizzanti.

Vittorio con il suo peschereccio affronta il mare tra aprile e luglio, quando il mare è calmo: gli esemplari vengono tirati via dalla rete direttamente a mano ed eviscerati, lavorati appena arrivano sulla terra ferma, lavati con la salamoia, disposti nei tradizionali vasi di terracotta  a strati e ricoperti con il sale marino di Trapani.

Questa tradizione che accompagna Vittorio sin da bambino è divenuta presidio Slow Food dal 2011 grazie a questa storia di mare, ma soprattutto di amore e di rispetto per il territorio.

Allora pochi ingredienti straordinari, tanto amore e un piatto che ci farà subito sentire a casa.

La ricetta degli Spaghetti con pomodorini del piennolo e alici di Menaica

36 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g spaghetti Massimo Zero**
  • 15 pomodorini del Piennolo
  • 40 g pangrattato**
  • 4-5 alici di Menaica
  • olio extravergine di oliva biologico Impronta
  • ricotta secca o altro formaggio a piacere
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tagliate i pomodorini del Piennolo a metà e metteteli in una padella antiaderente (abbastanza grande per potere contenere gli spaghetti) con un filo d’olio con la parte tagliata verso l’alto. Quando si sarà scaldato l’olio, aggiungete qualche cucchiaio d’acqua, un pizzico di sale e pepe, copriteli con un coperchio e portateli a cottura.
  2. In un’altra padella antiaderente, versate un filo di olio extravergine Impronta e mettetevi 4-5 alici di Menaica facendole sciogliere con il calore; aggiungete il pangrattato e fatelo tostare leggermente con le alici e l’olio.
  3. Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua leggermente salata e versateli al dente nella padella con i pomodorini del piennolo facendoli mantecare con un goccio di acqua di cottura e, se necessario, un filo di olio extravergine.
  4. Servite gli spaghetti nei piatti e completateli con il pangrattato alle alici e una grattugiata di ricotta salata o altro formaggio a piacere.

spaghetti ai pomodorini

La versione con glutine degli Spaghetti con pomodorini del piennolo e alici di Menaica

Sostituite il pangrattato senza glutine con pangrattato convenzionale e scegliete la vostra marca di spaghetti preferita.

E’ pronto! Tutti a tavola. Quante volte abbiamo sentito questa frasa? Per me è un bellissimo ricordo d’infanzia che ora vivo non solo a casa, ma anche su 12 TV Parma, tutti i giorni, prima e dopo il telegiornale: tante facili ricette per tutta la famiglia da preparare in pochi minuti.

Le ricette per le mamme destinate ai bambini

Quante volte ci siamo poste la domanda: cosa cucino oggi a pranzo? Ecco allora qualche idea da preparare in pochissimo tempo per gli ospiti più esigenti di casa, ossia i nostri figli.

Protagonisti della maggior parte delle ricette sono i prodotti della linea Ortolina, in particolare Ortolina Kids, i prodotti a base pomodoro contenenti solo ingredienti biologici, tante verdure e pensati per il benessere dei più piccoli in famiglia pensati e prodotti dall’azienda Rodolfi.

è pronto tutti a tavola

Tutti i giorni prima e dopo il TG

Siete pronti ad annunciare: E’ pronto! Tutti a tavola. Allora non perdetevi le mie ricette.  Ogni giorno, prima e dopo il TG Parma su 12 TV Parma (canale 16 del digitale terrestre, canale 5016 con decoder Sky), streaming live e on demand. I vostri bimbi saranno felici di gustare qualcosa di nuovo ogni giorno e sempre all’insegna della cucina gustosa e sana.

Volete qualche anticipazione? Pepite di spinaci, Involtini alla palermitana, Pizzette di patate e zucchine al forno con salsa pizza e tanto ancora.

Buon appetito!

 

Focaccine allo yogurt significa pane fatto in casa che è una delle preparazioni che più ci regala soddisfazioni: cosa c’è di più bello della fragranza del pane nel forno che profuma l’ambiente? Ma non sempre abbiamo il tempo per lasciarlo lievitare e cuocere in forno per 45 minuti o più. Ecco allora queste semplici:

Focaccine allo yogurt senza glutine preparate con lievito istantaneo e farina integrale.

Quindi un pane comodo, fatto in casa, pronto in pochi minuti: abbiamo solo bisogno di 30 minuti per lasciare riposare l’impasto, ossia il tempo necessario per apparecchiare la tavola, condire l’insalata e servire le altre portate o gli ingredienti con cui farcire le nostre focaccine. E oltre a poterlo preparare con e senza glutine, questa versione integrale è molto amica anche del diabete grazie al contenuto di fibra e dello yogurt che rallentano la velocità di assorbimento dei carboidrati.

Un pane che viene dall’oriente

Nella cucina di molti paesi dell’Asia Centrale e Meridionale, oltre che del Medio Oriente, vengono preparate tipologie di pane dalla forma piatta e arrotondata che si prestano ad accogliere pietanze a base di carne, pesce e verdure in pezzi piccoli che rendono il consumo agevole anche come cibo da strada.

Una delle tipologie più popolari di questi pani è il Naan, un pane reso famoso dai ristoranti indiani ormai presenti in tutto il mondo. Viene servito caldo per accompagnare le altre pietanze e condito con burro o ghee (burro chiarificato usato in questa cucina) oltre ad essere aromatizzato con spezie ed erbe.

Per praticità, oggi viene preparato utilizzando il lievito istantaneo e lo yogurt nell’impasto al posto dell’acqua per renderlo più morbido. E mentre in India per cuocerlo si utilizza il caratteristico forno di argilla chiamato Tandoor, il forno utilizzato per cucinare il pollo tandoori, forse il piatto della cucina indiana più conosciuto fuori dal paese d’origine e sempre presente nei menù di questi ristoranti etnici, noi utilizzeremo una semplice padella antiaderente con il fondo spesso.

Nella video ricetta potete vedere come preparare le focaccine integrali allo yogurt e vi suggerisco di servirle alla maniera emiliana, quindi con alcuni dei prodotti di questa terra come formaggio Squacquerone e Prosciutto di Parma, ma quando avrete un attimo di tempo vi invito a provare le focaccine con qualche piatto di carne e verdure accompagnati da salse al curry e alle spezie che vi faranno sicuramente viaggiare con i sapori in questo momento in cui farlo fisicamente risulta ancora piuttosto difficile.

Focaccina allo yogurt farcita

Focaccina allo yogurt farcita

Focaccine allo yogurt integrali 

carboidrati 38,32 g per 100 g

Ingredienti per 12 focaccine

  • 400 g yogurt greco zero grassi
  • 300 g Preparato per pane nero Massimo Zero**
  • 100 g farina di riso integrale* (potete anche cambiare le proporzioni e fare 350 g di Preparato per pane nero Massimo Zero** e 50 g di farina di grano saraceno: le focaccine saranno più scure e sarà più semplice stenderle)
  • 8 g lievito per torte salate*
  • erbe aromatiche a piacere (facoltative)
  • pomodorini secchi a piacere (facoltativi)
  • sale
  • farina per spolvero

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mescolate la farina con lo yogurt, il lievito e un pizzico di sale fino ad ottenere un composto omogeneo.
  2. Ricopritelo con pellicola trasparente e fatelo riposare per 30 minuti.
  3. Dividete l’impasto in 3 parti e aromatizzate una parte con un trito di erbe aromatiche, una seconda parte con pomodorini secchi a piacere e lasciate la terza parte neutra. Infine, dividete l’impasto in modo da ottenere 4 pezzetti di ogni tipo, formate delle palline, poi stendetele con un mattarello dello spessore di 3-4 mm.
  4. Scaldate una padella antiaderente o una piastra liscia, quando sarà ben calda, adagiate le focaccine e fatele cuocere su entrambi i lati fino a quando saranno marroncine, con bolli più scuri simili ad una piadina.
Cottura della focaccina

Cottura della focaccina

5. Servite le focaccine con accompagnamenti a piacere. E se vi piacciono le focaccine e avete un po’ più di tempo a disposizione, provate anche quelle con le patate.

Focaccine allo yogurt con Squacquerone,Prosciutto di Parma e rucola

Focaccine allo yogurt con Squacquerone,Prosciutto di Parma e rucola

 

Versione con glutine

Sostituite il Preparato per Pane nero Massimo zero e la farina di riso con 400 g di farina integrale e impastatela con 350 g di yogurt greco zero grassi.

Ho sempre associato Abano Terme ai miei nonni paterni che, in età già matura, avevano iniziato finalmente a concedersi una vacanza all’anno recandosi una decina di giorni a recuperare energia e benessere, coccolati dai fanghi termali. Vedendo l’entusiasmo dei miei nonni sia prima della partenza che al loro rientro, sono sempre rimasta con il desiderio e la promessa che, un giorno o l’altro, avrei provato anch’io l’esperienza del benessere alle terme. Ebbene, questo momento è arrivato in modo decisamente insolito e andando oltre le mie più rosee aspettative.

BWell, quando il cibo va bene per corpo e mente

Attraverso Anna Maria Pellegrino, mio giudice alla finale del Rice Food Blogger Contest 2017, nonché presidente dell’Associazione Italiana Food Blogger, vengo a conoscenza di un’iniziativa promossa dall’Hotel Bristol Buja di Abano Terme: BWell, una proposta di benessere a 360 gradi in cui i benefici della fangoterapia e della spa vengono associati a menù perfettamente bilanciati proposti dallo chef.

Un angolo della piscina termale

Un angolo della piscina termale

Lo spirito visionario del patron dell’Hotel Bristol Buja, Paolo Buja (di una simpatia travolgente), la professionalità dello Chef Carlo Crivellaro e della sua brigata, la consulenza della dietista Romina Valentini, coordinatrice del corso di Laurea in Dietistica presso il Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Azienda Ospedaliera di Padova, nonché l’esperienza dei medici che quotidianamente si prendono cura degli ospiti dell’albergo sono sfociati nel progetto BWell. Sulla carta, il tutto sembra un film già visto, ma mi rendo presto conto che non è così.

I relatori del progetto

I relatori del progetto

La mia giornata BWell ad Abano Terme

Arrivo ad Abano all’ora di pranzo e il menù mostra due proposte: una tradizionale ed una bella colorata alternativa BWell. Non ho dubbi sulla scelta, anche se temo di alzarmi da tavola un po’ affamata e non appagata, nonostante le quattro portate.
Inizio con il buffet di insalate dove la sorpresa, a onor del vero, me la riserva il cestino del pane: tutto fatto in casa con lievito madre e con una bella scelta di sapori, dalla curcuma alle olive, al classico integrale. Il primo piatto sono Paccheri ripieni di insalatina di baccalà e fave su passatina di datterini al basilico, assolutamente perfetti per il diabete visto il numero controllato di carboidrati associati al pesce. Il secondo è un Cappuccino di patate viola con sarde e cipolla di Tropea, una morbida crema dal sapore delicato reso vivace dalla sapidità delle sarde e dal tocco dolce della cipolla, insomma una vera coccola, perfetta sia per il diabete che per la celiachia, come pure il dolce: Coppa ai frutti di bosco e sorbetto al cacao.

Paccheri ripieni di insalatina di baccalà e fave su passatina di datterini al basilico

Paccheri ripieni di insalatina di baccalà e fave su passatina di datterini al basilico

Quando lascio la sala da pranzo mi sento sazia ma piacevolmente leggera, pronta per affrontare il pomeriggio di studio e scoperta. Il progetto ci viene presentato dai suoi ideatori, completato anche dal contributo dei fornitori delle materie prime a “Chilometro buono”, piccoli produttori di alimenti di qualità che sono parte integrante dell’opera: pasta, riso, olio extra vergine di oliva dei Colli Euganei, pesce e vini sono i prodotti che abbiamo conosciuto.

La cena è infatti un tripudio di bontà e scoperte regalate dai produttori presenti e dagli chef dietro le quinte.

Le portate del pranzo

Le portate del pranzo

Le portate del pranzo

Il tutto sempre nello spirito dello star bene a partire dalla festa dell’aperitivo, alla Zuppetta fredda ai frutti rossi con gnocchetti di ricotta, pesto al basilico e pane integrale, al Filetto di rana pescatrice al vapore aromatico su crema all’aglio orsino, con composta di cipolle, polvere di aceto e di capperi, timballo di zucca in “saor” e taccole fresche all’olio e.v.o e al gran finale con Mousse alle mandorle, gel di mela verde e gruè di cacao.

Le portate del pranzo

I dolci vegani

I dolci vegani

I dolci vegani

 

Il profumo dell’acqua termale

Ma quello che conferisce un tocco quasi magico è il profumo leggermente acre che si sente nell’aria, girando per le strade o nei locali dell’hotel: è il profumo dell’acqua che esce fumante a 81-83°C dalle viscere della terra. La magia è che quest’acqua deve essere raffreddata prima dell’uso, quindi il suo calore viene sfruttato per riscaldare l’albergo e l’acqua di tutti i servizi in un ciclo perfetto di rispetto per ciò che la natura ci regala, la vera sostenibilità. Con l’acqua si riempiono larghe vasche dove viene messo a maturare il fango proveniente da una vicina cava di argilla; grazie ai microrganismi presenti nell’acqua, il fango si copre gradatamente di uno strato verde intenso. Questo è il prodotto che viene usato per la fangoterapia, un caldo abbraccio che elimina le infiammazioni e accarezza la pelle.

Il centro benessere

Il centro benessere

Il centro benessere, poi, è un piacevolissimo viaggio – dantesco solo nel nome – dal calore dell’Inferno, dove si trovano i trattamenti ad alta temperatura come sauna, tepidarium e bagno turco, alla frescura del Purgatorio, con piscine ed idromassaggi, alla pace del Paradiso con la zona relax immersa nella calda atmosfera del quarzo color ambra.

A distanza di anni, la mia gioia è stata quella di potere raccontare questa breve avventura ad Abano Terme alla mia nonna ultranovantenne, dalle cui parole ho sentito ancora l’entusiasmo, misto ad un po’ di malinconia, per quei fanghi che sono stati la più grande concessione che si sia mai regalata.