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FEBBRAIO

 

 
     
8 Dove: Dalla A allo Zucchero, Via Carducci – Parma

Cosa: Pasta fresca ripiena

Ora: 9:00

Chi chiamare: 0521-1999626

     
8 Dove: I love my house Barazzoni , Via Mantova 50 – Parma

Cosa: Ho fame di te – La cucina nella poesia

In collaborazione con gli studenti del Liceo Classico Romagnosi di Parma

Ora: 15:00

Chi chiamare: 0521-487626

     
15 Dove: I love my house Barazzoni , Via Mantova 50 – Parma

Cosa: Cucina e diabete

Ora: 15:00

Chi chiamare: 0521-487626

     
22 Dove: I love my house Barazzoni , Via Mantova 50 – Parma

Cosa: La storia del design Italiano: Alberto Alessi ai fornelli

Ospite speciale: Alberto Alessi, imprenditore ed inventore della “Fabbrica del design italiano”

Ora: 15:00

Chi chiamare: 0521-487626

     
25 Dove: Ristorante Il Porto, Via P. Nenni, 2/b, Caprara RE

Cosa: L’Aperitivo da me… dolce e salato senza glutine

Corso di cucine e cena

Ora: 20:00

Chi chiamare: Monica Benassi 339.3965678

   

MARZO

 

 
     
7 Dove: Dalla A allo Zucchero, Via Carducci – Parma

Cosa: Dolce e salato senza glutine

Ora: 9:00

Chi chiamare: 0521-1999626

     
7 Dove: I love my house Barazzoni , Via Mantova 50 – Parma

Cosa: La composizione fotografica al femminile: piatti da mangiare anche con gli occhi

Ospite speciale: Francesca Bocchia fotografa emozionale

Ora: 15:00

Chi chiamare: 0521-487626

     
21 Dove: I love my house Barazzoni , Via Mantova 50 – Parma

Cosa: Il Simposio Greco e il Banchetto Romano

In collaborazione con gli studenti del Liceo Classico Romagnosi di Parma

Ora: 15:00

Chi chiamare: 0521-487626

     
24 Dove: Ristorante Il Porto, Via P. Nenni, 2/b, Caprara RE

Cosa: Dal forno alla tavola: dolce e salato senza glutine

Corso di cucine e cena

Ora: 20:00

Chi chiamare: Monica Benassi 339.3965678

   
CALENDARIO DI OTTOBRE  
     
5 Dove: Agriturismo Leoni – Via Roma, 75, 43126 Vicofertile PR

Cosa: Menù per famiglie: il cibo che CONTA

Quando: 15:00

Chi chiamare: AGD Piemonte e Valle d’Aosta ONLUS – info@agdpiemonte.org

     
12 Dove: Dalla A allo Zucchero, Via Carducci – Parma

Cosa: Ma che farina sei? Il salato alternativo

Quando: 9:00

Chi chiamare: 0521-1999626

     
12 Dove: I love my house Barazzoni , Via Mantova 50 – Parma

Cosa: Ce femo du spaghi? La pasta secondo Roma

Corso a 4 mani con Cristiana Curri, Food Blogger de “Le Chicche di Cristiana”

Quando: 15:00

Chi chiamare: 0521-487626

     
19 Dove: Festa Patronale San Fiorenzo – Piazza San Francesco, Fiorenzuola d’Arda (PC)

Cosa: Per mangiarti meglio! Laboratorio creativo senza glutine per bambini dai 5 ai 12 anni

Quando: 15:30

Chi contattare: aplamoure@alice.it

   

SETTEMBRE

 

 
     
14 Dove: Circolo Ricreativo Casa del Popolo di Cafaggio, Via del Ferro 26 – Prato

Cosa: Laboratorio per bambini e Menù per la famiglia

Quando: 15:00

Chi chiamare: Associazione Toscana Bambini e Giovani con Diabete ATBGD Onlus – WhatsApp: 370 3336054

     
28 Dove: Dalla A allo Zucchero, Via Carducci – Parma

Cosa: BiscottiAmo

Quando: 9:00

Chi chiamare: 0521-1999626

     
28 Dove: I love my house Barazzoni , Via Mantova 50 – Parma

Cosa: Parma e le piccanti storie alla corte di Maria Luigia

Quando: 15:00

Chi chiamare: 0521-487626

   

MAGGIO

 

 
     

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Dove: Dalla A allo Zucchero, Via Carducci – Parma

Cosa: Dolci al cucchiaio

Quando: 9:00

Chi chiamare: 0521-1999626

     

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Dove: I love my house Barazzoni , Via Mantova 50 – Parma

Cosa: Verduriamo dall’antipasto al dolce

Quando: 15:00

Chi chiamare: 0521-487626

     

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Dove: Locanda Sant’Agata – Rubiera (RE)

Cosa: Idee senza glutine dal mondo per le feste in giardino

Quando: 20:00

Chi chiamare: Monica Benassi 339-3965678

     

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Dove: I love my house Barazzoni , Via Mantova 50 – Parma

Cosa: L’uso delle erbe spontanee in cucina – 1° lezione

Quando: 18:00

Chi chiamare: Anna Lunardini 347-4670987

     

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Dove: Dalla A allo Zucchero, Via Carducci – Parma

Cosa: Pasticceria salata senza glutine

Quando: 14:30

Chi chiamare: 0521-1999626

     

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Dove: I love my house Barazzoni , Via Mantova 50 – Parma

Cosa: L’uso delle erbe spontanee in cucina – 2° lezione

Quando: 18:00

Chi chiamare: Anna Lunardini 347-4670987

     

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Dove: I love my house Barazzoni , Via Mantova 50 – Parma

Cosa: Il mare in tavola

Quando: 15:00

Chi chiamare: 0521-487626

   

Ve lo avevo promesso ed eccomi qui!

Non potevo anticiparvi nulla prima della trasmissione perché questo era l’impegno contrattuale, ma anche perché non avevo idea di come sarebbe stata la trasmissione! Quindi anche io avevo la curiosità di guardare il programma in TV come se non l’avessi vissuto in prima persona.

Partecipare a un talent era qualcosa che mi incuriosiva da morire, quindi avevo inviato una mail per gioco incuriosita dal nome della produzione NONPANIC…perché nella mia testa questo talent si giocava sul non andare in panico in situazioni di disastri in cucina: arrosti bruciati, ospiti con un sacco di intolleranze alimentari (questo era il mio inconscio che me lo diceva!!!), mancanza di ingredienti e chi più ne ha, più ne metta. Insomma, con questo e tante altre fantasie in testa mi ritrovo a fare il provino a Milano in un caldissimo pomeriggio estivo, in una saletta senza aria condizionata, tra persone sconosciute ma accoglienti.

A fine agosto arriva la telefonata e, con mille peripezie di incastri di lavoro, mi libero 2 giornate a metà settembre per andare a Roma a registrare il programma.

Ore 8 del mattino del 19 settembre ecco la convocazione. Sapete una cosa incredibile dei ragazzi della produzione? Conoscevano nome e cognome di ciascuno di noi 80 partecipanti selezionati tra gli oltre 2000 candidati…quante volte avranno fatto passare i nostri questionari, CV, piatti e foto per ricordarsi tutto?

Arriviamo in questa splendida villa immersa nel verde di un ampio parco che fiancheggia la Via Appia antica. Larghe tende bianche riparano dal sole decine di truccatori, parrucchieri, cameraman, tecnici, stilisti, montatori, elettricisti, insomma un numero infinito di persone impegnate a lavorare su tutti i fronti.

il ristorante degli chef 1

Mi guardo attorno e mi rendo conto che in realtà non tutti sono sconosciuti! Trovo delle amiche di blog, trovo un’amica di corso di cucina e trovo tanti altri che imparo a conoscere nelle lunghe attese. Ma soprattutto trovo un’umanità che è lì per i più svariati motivi e inizio a sentirmi un pochino fuori luogo: ci sono tanti giovani, e meno giovani, che sperano che il talent possa cambiare la loro vita e questo, devo ammetterlo, mi provoca disagio perché per me continua ad essere un gioco.

il ristorante degli chef 2

Beh, nonostante qualche pensiero, mi diverto da impazzire! Le camminate “trionfali” sul selciato dell’antica via romana con telecamere ovunque e droni svolazzanti ci fanno ridere, chiacchierare e…morire di caldo e mal di piedi, ma il paesaggio e i colori sono mozzafiato.

Lunghe attese, chiacchiere e scambi, confessionali e, dopo ore, finalmente possiamo impiattare il nostro “Cavallo di battaglia”. A dire il vero, non ho mai pensato che i Guancialini di maiale al San Giovese con schiacciatina di patate potessero essere il mio cavallo di battaglia, ma chi di voi mi conosce sa che ho un’anima contadina, quindi il senso pratico è sempre quello che prevale nelle mie decisioni! E dovendo portare un piatto pronto da Parma, dovendolo preparare il sabato per poterlo trasportare la domenica ed assaggiarlo al lunedì pomeriggio, quale sarebbe stata una preparazione migliore rispetto ad uno stracotto per subire tante angherie!!!!

Viene fatto l’appello per farci posizionare dietro i banconi di legno in mezzo al prato e il mio nome viene chiamato per penultimo!!!! Sono in prima fila, la prima a destra…ossia la prima ad essere sottoposta al giudizio dei giudici!

Vedo i giudici per la prima volta, anche se i loro nomi mi sono noti: eleganti, impeccabili e, con mio grande dispiacere, identici al modello Masterchef… facce troppo serie, parole troppo impostate… che peccato! Beh, cosa posso fare se non stare al gioco? I giudici mi “torturano” al punto giusto (questo ve lo hanno risparmiato J), ma sento che i miei maltrattati guancialini sono piaciuti, quindi non mi sorprende la scritta dietro il piatto che sanziona il superamento del mio primo esame.

Alle 8 del 20 settembre sono pronta ad affrontare le sorprese della nuova giornata. I miei 7 compagni di avventura in cucina sono tutti simpatici nella loro incredibile eterogeneità! Dal burlesque all’uomo più nervoso del mondo ci sono io che non trovo i piatti per l’impiattamento e non ho l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena per completare la mia ricetta, ma io mi sento come a casa mia: si fa con quel che c’è e senza troppe storie.

Preparo i miei Gnocchetti di ricotta che nella loro versione senza glutine avevano convinto i giudici dei provini. Li preparo con tutta la calma del mondo perché se ho 25 minuti a disposizione, beh mi scelgo una ricetta che è pronta in 15, no? Mi sono proprio resa conto che non sono fatta per i talent: mi piacciono troppo le soluzioni razionali…perché rischiare con piatti complicati che magari non si riescono a portare a termine? E con lo stesso spirito affronto i piatti da portata: sullo scaffale rimangono solo piatti piccoli, non particolarmente belli, ma ormai stanno per iniziare le riprese e non voglio fare tardare ulteriormente l’inizio dei lavori, così prendo quanto disponibile e, data la dimensione dei piattini, li adagio sopra un piccolo tagliere di legno: considerando che il mio è un piatto semplice e un po’ rustico, ci potrebbe anche stare una presentazione di questo tipo.

I miei gnocchetti mi piacciono un sacco, ma l’aceto non è proprio quello che desideravo, forse sarebbe meglio non aggiungerlo, ma lo avevo scritto sulla ricetta. Suona la fine del tempo a disposizione e lasciamo le postazioni per recarci in una sala adiacente da cui possiamo vedere i giudici, ma non sentire i loro commenti. E’ sempre difficile sostenere i giudizi, sia quelli degli altri, che i propri, ma in compagnia sembra tutto un po’ più leggero. Non conosciamo l’ordine di presentazione dei piatti, ma riconosciamo le nostre preparazioni sullo schermo.

Vedo arrivare i miei gnocchetti e vedo la smorfia sul volto della Potì, quindi capisco che tutto verrà giudicato negativamente perché tra loro i giudici non si possono contraddire. Mi dispiace che un piatto che a me piace tanto venga disprezzato, ma penso che forse la mia scelta sia stata troppo semplice e poco da talent. Devo ammettere che se da un lato mi dispiace avere deluso le aspettative dei giudici, dall’altro mi sento leggera come una piuma: sarei riuscita a prendere il mio treno, non avrei dovuto cancellare impegni di lavoro della settimana successiva, avrei riabbracciato i ragazzi e raccontato a loro e agli amici la mia fantastica avventura.

Sapete quale è stata la cosa che mi è dispiaciuta di più? Salutare i ragazzi della produzione che si erano presi cura di me e di tutti con una pazienza ed una professionalità infinite, accettando anche di fare subito la ripresa dell’eliminazione per permettermi di saltare su quel famoso treno che non potevo perdere.

E’ stato bello non solo partecipare, ma anche vedere il programma che in realtà è totalmente diverso da quello che ho vissuto durante la registrazione. Unico rammarico? Che non sia andato in onda il motivo per cui sono diventata la chef della mia famiglia. Buona cucina amici e… Talent? No, grazie.

Della finale del Contest della cipolla egiziana abbiamo ormai letto tanti articoli e informazioni, quindi vorrei raccontarvi della mia scoperta della città in cui si è svolta la finale, ossia la città di Sanremo di cui sentiamo parlare generalmente in occasione del suo famosissimo festival della canzone italiana.

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Devo ammettere che avevo parecchi pregiudizi e mi aspettavo di non trovare nulla di più di una località balneare per turisti benestanti, mentre ho trovato storia, tradizione, bellezza, clima ideale e buon cibo… cosa si può chiedere di più?

Il punto di partenza “d’obbligo” nella città dei fiori non poteva che essere uno dei suoi meravigliosi giardini, nel nostro caso il giardino che era stato creato dalla famiglia Ormond, di origine svizzera, trasferitasi qui per trovare un clima favorevole ai problemi di salute di uno dei famigliari e che è poi stato donato al comune che oggi lo gestisce. In realtà, più che un giardino privato poi divenuto pubblico, è un vero e proprio giardino botanico dove crescono specie tipiche dei cinque continenti e che stimolano tutti i cinque sensi, soprattutto per chi è appassionato di cucina che non può sottrarsi alla forza d’attrazione del pepe rosa o dei datteri.

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A poca distanza da lì a piedi, una splendida scoperta: Villa Nobel. Sì perché il famoso scienziato che ha istituito il premio che porta il suo nome ha vissuto a Sanremo e proprio qui morì nel 1896 lasciando il testamento che istituisce il premio di Stoccolma quasi per riscattarsi dalle accuse di essere un “mercante di morte” per avere inventato la dinamite. Lo scienziato, chimico ed imprenditore infatti aveva accumulato una grandissima fortuna, ma aveva perso tutte le persone care nelle numerose esplosioni che avevano interessato gli stabilimenti dove per tutta la vita aveva cercato di mettere sotto controllo la nitroglicerina. Immaginate da dove arrivano gli splendidi fiori che abbelliscono la cerimonia di assegnazione dei premi Nobel ogni anno? Rigorosamente dalla città di Sanremo che vuole così rendere omaggio a questo suo illustre cittadino.


IMG-20180917-WA0008Una curiosità: sapete perché non esiste il Premio Nobel per la matematica? Perché pare che la donna amata da Nobel lo avesse tradito con un matematico…piccola rivincita per le pene d’amore.

Dopo una passeggiata d’obbligo lungo il Porto Sole con i suoi 800 posti barca, proprio di fronte a Villa Ormond, ci spostiamo verso il centro della città per alcune tappe obbligate, di cui una gastronomica davvero indimenticabile anche se, purtroppo, non senza glutine e quindi non accessibile a mia figlia Gaia: la Sardenaira, una pizza condita con pomodoro, sarde, origano, olio e olive, senza formaggio e assolutamente squisita! Che bello vedere le persone in attesa di gustarsi un pezzo fumante e profumato di pizza: un regalo di metà mattina per fare il carico di energia per affrontare le stradine in salita all’interno della Pigna.

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Sì, perché la zona più antica della città si chiama così perché i suoi cerchi concentrici ricordano la forma di questo frutto. E’ difficile immaginare come si possa vivere in questi palazzi stretti e alti dove le stanze si sviluppano in verticale, una sopra l’altra fino a formare un intero appartamento, dove le auto non possono arrivare e anche la semplice spesa alimentare diventa una sorta di test di resistenza fisica.

Prima di tornare al Villaggio dei Fiori per sostenere la nostra finale, il nostro angelo custode, Raffaella Fenoglio, ci regala un’altra tappa davvero speciale: uno spuntino da Kyofish Pescheria, Cucina e Wine lounge , un crudo italiano dove spiccano i gamberi rossi di Sanremo la cui dolcezza è difficile da immaginare prima di assaggiarli.

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Carichi di energia e ricchi di tante esperienza, non possiamo che affrontare la finale del contest con lo spirito goliardico degli amici che si cimentano in una partita di carte: la giusta competitività, decisamente superata dalla gioia di condividere una bella esperienza.

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L’esito della finale è ormai noto: la Chantilly di panna cotta alla cipolla egiziana ligure con caramello all’arancia di Tamara Cinciripini del blog Perle e Ciambelle ha conquistato il palato e i miei Gnocchetti di bufala allo zafferano e cipolla egiziana si sono classificati al secondo posto a pari merito con la Cipolla egiziana ligure su giardino fiorito di Daniela Boscariolo del blog Timo e lenticchie.

Quello che è certo è che siamo tornati tutti a casa entusiasti e con i piccoli bulbi di cipolla egiziana da piantare nei nostri giardini per divertirci a sperimentare in altre infinite preparazioni.

Un ringraziamento agli organizzatori del contest nazionale Marco Damele, il grande esperto di cipolla egiziana, Raffaella Fenoglio del blog “Tre Civette sul Comò”, Claudio Porchia, la casa editrice Zem e l’Aifb, l’associazione nazionale dei food blogger, nonché ai membri della giuria Marco Damele, Stefano Pizzini, giornalista, Paola Chiolini, chef della Balena Bianca di Vallecrosia, Federico Lanteri, chef del Torrione, sempre a Vallecrosia, Terry Prada, la “regina del turtun di Castelvittorio”, Roberto Pisani, enogastronomo, Raffaela Fenoglio, Claudio Porchia, Federica Leuzzi, nutrizionista e consigliera delegata alle De.Co. di Ventimiglia.

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Siamo di ritorno da un weekend all’insegna della buona cucina in uno dei luoghi più affascinanti per appassionati e professionisti che vogliono cimentarsi con l’arte culinaria: il Campus Etoile Academy dello chef Rossano Boscolo. La cornice è quella della suggestiva cittadina di Tuscania, in provincia di Viterbo, un borgo circondato da mura che si affaccia sulla vallata circostante.

Il Campus è perfettamente incastonato tra le casette in pietra e i campanili delle chiese romaniche che arricchiscono e completano il panorama architettonico locale. Il nostro obiettivo è partecipare al corso per amatori dedicato ai finger food, ma prima è d’obbligo un tour informativo all’interno della scuola, tra i suoi laboratori di cucina e pasticceria, al cospetto della preziosa biblioteca che ospita la collezione personale di libri antichi dello chef Boscolo, e negli spazi dedicati alle lezioni.

Poi si comincia, dispensa alla mano, pronti con il grembiule e la voglia di imparare. In un attimo siamo catapultate tra pentole, padelle e ingredienti da rielaborare. Dalle 9 del mattino fino alle 17 del pomeriggio, per una full immersion del gusto che si conclude con gli immancabili assaggi di quello che abbiamo creato insieme al nostro giovane docente ed agli allievi del Campus.

Qualche esempio?

Mini Burger, Totani ripieni all’ascolana, Chupa Chups salati con formaggio e granella di nocciole…ed altre delizie.

Guardate qui!

 

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Un viaggio per l’Italia a contatto con chef, produttori e appassionati, un viaggio fatto di incontri ed esperienze da ricordare iniziato con la vincita del Contest Rice Food Blogger – Chef Giuseppina Carboni indetto da Risate e Risotti: questo è il racconto di  “Food Blogger in viaggio”, il nuovo libro della nostra Ilaria Bertinelli.

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Una raccolta di ricette, spunti e storie, ma soprattutto il punto di inizio di un processo di scambio, arricchimento e sensibilizzazione nei confronti del pregiudizio legato alle diversità alimentari, forte del potere racchiuso nel cibo quale fonte di condivisione e piacere della tavola.

E venerdì 12 Gennaio, l’Azienda Agricola Bertinelli era gremita da chi è rimasto affascinato da questo viaggio, curiosi ed entusiasti di assistere alla prima presentazione ufficiale del libro. A moderare l’incontro Anna Maria Pellegrino, Presidente Associazione Nazionale Food Blogger, che ha dato la parola a Ilaria e a coloro che hanno fatto parte o reso possibile questo progetto. A completare l’evento il cooking show della chef Morena Maci e la degustazione degli ottimi prodotti di alcune delle aziende che hanno supportato la realizzazione del libro.

La gioia palpitava, l’emozione tattile, ma noi di Uno Chef per Gaia eravamo tutti lì, pronti a raccontare questa esperienza: Ilaria, Chiara e Lorenzo, ancora una volta insieme!

Ecco una gallery della serata, per chi non è riuscito a partecipare.

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C’è un altro importante appuntamento che abbiamo segnato nella nostra agenda: domenica 12 novembre il team di Uno Chef per Gaia sarà con la nostra Ilaria Bertinelli e Risate&Risotti al Merano Wine Festival, manifestazione enogastronomica internazionale giunta quest’anno alla sua 26esima edizione.

Tre giorni intensi fatti di degustazioni, profumi e sapori nella splendida cornice di Merano, una delle più belle città dell’Alto Adige.

Ilaria terrà uno showcooking molto particolare durante la giornata di domenica 12, a partire dalle ore 15, in Piazza della Rena.

Per consultare il programma potete cliccare qui.

Noi ci saremo…vi aspettiamo per brindare!

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L’avventura con la famiglia di Risate e Risotti continua. Nei giorni scorsi siamo stati a Roma negli studi di Alice Tv dove la nostra Ilaria Bertinelli, ospite della trasmissione Casa Alice e della bravissima Franca Rizzi, ha preparato il risotto che le ha permesso di aggiudicarsi il primo premio del Rice Food Blogger Contest Chef Giuseppina Carboni. O meglio, una variante che segue la stagionalità: Il Risotto nella Vecchia Fattoria con funghi porcini al posto del tartufo.

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E’ stato un attimo e l’aria si è riempita di un profumo irresistibile, mentre Ilaria alle prese con fornelli e igredienti conversava tranquilla con la padrona di casa Franca Rizzi.

Quando potrete vederla?

Ecco la programmazione:

Mercoledì 18 ottobre alle 8:30

Mercoledì 18 ottobre alle 13:30

Mercoledì 18 ottobre alle 19:05

Dove?

Su Alice TV, canale canale 221 del digitale terrestre.

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