Per un appassionato di cucina, cosa c’è di più bello che conoscere i prodotti di un territorio? Questo è lo scopo di Talent for Food, l’evento pensato per mettere in contatto blogger di tutta Italia con le aziende produttrici e trasformatrici di prodotti alimentari, vini, distillati e liquori provenienti dalle province di Padova e Treviso di cui la Valdobbiadene, recentemente riconosciuta come patrimonio immateriale dell’Unesco, è l’espressione più nota.

Talent for Food: alla scoperta dei prodotti di un territorio

Come dire di no ad un’occasione così straordinaria? Così anche io ho inviato la mia candidatura a partecipare all’iniziativa e dopo qualche settimana ho ricevuto la Mistery Box contenente i 18 prodotti tra cui scegliere per realizzare una ricetta…da leccarsi i baffi!

Potete immaginarvi che tutte le volte che mi lancio in queste bellissime avventure in fondo c’è sempre il timore che non venga tenuto conto del fatto che i nostri ingredienti devono essere senza glutine…quindi fiato sospeso fino all’arrivo della scatola misteriosa!

Devo ammettere che il primo impatto è stato… shoccante, sapete perché? Perché la scatola era stata danneggiata durante il trasporto causando la rottura di un sacchetto di farina biologica integrale Agugiaro&Figna Molini (uno dei loro mulini è proprio a pochi passi da casa mia!) che, naturalmente, ha ricoperto tutto come una bella nevicata. Che fare? Panico tra le fila! Alla fine ho deciso di separare i prodotti senza glutine e di sottoporli ad un bel bagno in giardino per cercare di rimuovere tutta la farina sulle confezioni per evitare contaminazioni del loro contenuto al momento dell’apertura.

Superata la paura, sono finalmente riuscita a “vedere” i regali della terra di Padova che potevo utilizzare. Siete curiosi? Rullo di tamburi ed ecco i prodotti tra cui scegliere per la mia proposta gluten-free:

olio di girasole dell’Agricola Grains https://www.agricolagrains.it/

preparato per brodo granulare Bovis https://www.bovis.it/

pasta di riso e quinoa Dialcos https://www.dialcos.it/

farina di lenticchie del Molino Favero http://www.molinofavero.com/

caffè nativo Goppion Caffè http://www.goppioncaffe.it/

zafferano in polvere Italdroghe https://www.italdroghe.it/

mostarda di fragoline Lazzaris https://www.lazzaris.com/

crema di carciofi Serbosco https://www.serbosco.it/

brodo Well biologico https://www.brodowell.it/

La mia prima idea di realizzare un pasticcio con brisé di lenticchie, pasta di riso e quinoa condita con sugo ai carciofi e crema di zafferano si sgretola di fronte alla confezione di pasta Dialsì che trovo danneggiata, quindi contaminata dalla farina di frumento. Devo trovare presto un’alternativa.

Cosa avrester realizzato con questi ingredienti?

Voi cosa avreste preparato con questi ingredienti considerando che il regolamento richiede che vengano utilizzati almeno 5 ingredienti tra quelli inviati? A me viene subito in mente uno dei miei dolci preferiti: la panna cotta allo zafferano! Non mi resta quindi che pensare a come impiegare almeno altri 4 ingredienti nella preparazione e, nonostante le premesse un pochino scoraggianti, è bastato un attimo per ideare il mio dessert!

La panna cotta allo zafferano è un po’ il mio cavallo di battaglia e di solito la servo accompagnandola semplicemente con amaretti sbriciolati (versione super veloce), quindi penso a come sostituire gli amaretti con qualcosa di simile, ma più interessante: un crumble di farina di lenticchie. Per questo crumble, la farina di lenticchie precotta e l’olio di giroasole altoleico sono stati due alleati perfetti. Infatti, la farina precotta permette una migliore lavorabilità e tenuta, oltre ad essere pronta in tempi molto più brevi (quello che mi serviva per il mio crumble), e l’olio alto oleico è un perfetto sostituto del burro, ma permette di utilizzarne la metà.

Altro ingrediente che ho scelto, il caffè. Adoro il caffè e il suo profumo scandisce le mie giornate, generalmente associandolo ad attimi di piacere e tranquillità, quindi abbinarlo al dolce, la portata del piacere per antonomasia è stato quasi un passaggio obbligato. Una bella moka sul fuoco e voilà: sostituendo l’acqua di una glassa a specchio al cioccolato, la salsa al cioccolato all’aroma di caffè che ne è risultata è proprio una coccola indimenticabile.

Il tocco inaspettato al piatto è poi il dolce piccante della mostarda di fragoline: Lazzaris accompagna spesso i miei dessert a base di formaggio (di cui, da buona figlia di produttori di Parmigiano Reggiano, sono ghiottissima), ma prima d’ora non aveva mai accompagnato un dessert classico: direi che ha superato egregiamente la prova!

Prima di svelarvi la ricetta, vi faccio sorridere: ho deciso di preparare la panna cotta in monoporzioni (mentre di solito la preparo in versione grande da tagliare al momento del servizio) perché non ero certa dell’impiattamento…crema di cioccolato al caffè sopra o sotto? crumble sopra o di fianco? e la fragolina? Insomma, con tutti questi dubbi, ho preparato 8 monoporzioni ed ho messo al lavoro tutta la famiglia chiedendo ad ognuno di impiattare la propria versione preferita di questa panna cotta. Ci siamo divertiti un sacco e, soprattutto, ci siamo sbaffati tutte le panne cotte impiattate per prova! Fortunatamente ne ho tenuta qualcuna da parte da fotografare e la nostra preferita è quella che condivido con voi!

Questi gli hashtag ufficiali per Talent For Food: #talentforfood, #t4f, #aifbt4f, #aifb

Panna cotta allo zafferano con crumble di lenticchia e mostarda di fragoline

Panna cotta 20,22 g di CHO per 100 g

Crumble 46,83 g di CHO per 100 g

Salsa di cioccolato al caffè 31 g di CHO per 100 g

Tempo di preparazione: 35 minuti

Tempi di cottura: 30 minuti

Tempo di riposo: 6 ore

Ingredienti per 8 monoporzioni

  • 500 g panna fresca
  • 250 g latte
  • 150 g zucchero
  • 2 bustine di zafferano polvere 1° scelta Italdroghe
  • 15 g gelatina in fogli* (3 fogli)

Ingredienti per il crumble (ve ne avanzerà un po’ da sgranocchiare come müsli a colazione)

  • 55 g farina di lenticchie rosse cotte a vapore Bio Miks*
  • 40 g mandorle
  • 40 g zucchero Demerara dark
  • 30 g farina di riso*
  • 20 g olio di girasole altoleico biologico Agricola Grains
  • 1 uovo
  • 15 g pinoli

Ingredienti per la salsa a specchio di cioccolato al caffè

  • 150 g panna fresca
  • 100 g caffè nativo Goppion Caffè
  • 100 g zucchero
  • 75 g cioccolato fondente*
  • 50 g cacao in polvere*

Ingredienti per completare

  • Mostarda di fragoline Lazzaris*

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete a bagno la gelatina in acqua fredda.
  2. Mescolate panna, latte e zucchero e metteteli sul fuoco in un tegame. Mescolate per fare sciogliere lo zucchero e quando il composto sarà caldo, aggiungete lo zafferano e la gelatina strizzata; mescolate fino a quando la gelatina sarà completamente sciolta.
  3. Lasciate intiepidire e versate il composto in 8 stampi monoporzione della forma desiderata. Mettete la panna cotta in frigorifero a solidificare e raffreddare per almeno 6 ore.
  4. Preparate il crumble. Tritate in modo grossolano le mandorle, lasciandone anche qualcuna intera e mescolatele con la farina di lenticchie, la farina di riso, i pinoli e lo zucchero; a questo punto aggiungete l’olio e l’uovo in modo da rendere ben umido il composto e quando formerà delle grosse briciole, stendetele su un foglio di carta forno e mettete il tutto in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti o comunque fino a quando le briciole saranno ben dorate. Togliete dal forno e lasciate raffreddare.
  5. Preparate anche la salsa al cioccolato. Preparate una moka di caffè in modo da avere 100 g di caffè pronto; mettete il cacao in polvere in un tegamino, versatevi il caffè e mescolate con una frusta in modo da ottenere una crema senza grumi, poi aggiungete anche la panna e lo zucchero e mettete sul fuoco per 5 minuti girando sempre bene con la frusta (se avete un termometro, la temperatura dovrà essere compresa tra 70 e 80 gradi, in caso non abbiate un termometro, tenete il composto appena sotto il bollore).
  6. Spegnete e unite il cioccolato tritato leggermente girando con la frusta in modo che si sciolga completamente, quindi lasciate raffreddare mescolando di tanto in tanto. Una volta che la salsa si sarà raffreddata, tenetela in frigorifero fino al momento di servire la panna cotta.
  7. Per completare la panna cotta, sformate ogni monoporzione sul piattino da portata, contornate con la salsa di cioccolato al caffè, spolverate di crumble e completate con una fragolina Lazzaris.
Gli ingredienti della mia ricetta per Talent for Food

Gli ingredienti della mia ricetta per Talento for Food

La versione con glutine della Panna cotta allo zafferano con crumble di lenticchia e mostarda di fragoline

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine o a rischio di contameninazione, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

 

In queste giornate estive si cerca qualcosa di fresco per placare la sensazione di eccessivo calore, ma il gusto rimane sempre al primo posto. La nostra idea è una alternativa al gelato, un dolce al cucchiaio goloso, con contrasti di sapori tutti da assaporare: Budini al cocco con crema di cioccolata alla liquirizia. 

Budini al cocco con crema di cioccolata alla liquirizia

carboidrati 19,57 g per 100 g

Crema di cioccolata alla liquirizia 

carboidrati 30,31 g per 100 g

Ingredienti per 6 budini

  • 200 g latte
  • 200 g latte di cocco
  • 150 g panna
  • 3 tuorli
  • 50 g zucchero
  • 50 g zucchero di canna
  • 45 g farina di cocco*
  • 25 g farina di riso*
  • 1 arancia non trattata
  • olio di mandorle o nocciole

Ingredienti per la crema di cioccolato alla liquirizia

  • 50 g panna fresca
  • 35 g acqua
  • 30 g zucchero semolato
  • 25 g cioccolato fondente*
  • 15 g cacao amaro*
  • 1 cucchiaino di liquirizia in polvere*
  • 6 lamponi

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Portate a bollore il latte con il latte di cocco e la farina di cocco, quindi allontanate dal fuoco e lasciate in infusione fino a quando il composto si sarà raffreddato.
  2. Sbattete bene i tuorli con gli zuccheri, quindi aggiungete la farina di riso continuando a mescolare e il latte aromatizzato al cocco passandolo attraverso un colino. Mettete il tutto in una casseruola e sul fuoco basso mescolando fino a quando inizia ad addensarsi. Allontanate dal fuoco, aromatizzate con la buccia grattugiata dell’arancia e lasciate raffreddare mescolando di tanto in tanto.
  3. Montate la panna ed infine incorporatela nella crema con movimenti dal basso in alto in modo che non si smonti.
  4. Spennellate 6 stampini monoporzione con l’olio di mandorle o nocciole e riempiteli con la crema. Mettete in congelatore per circa 6 ore.
  5. Preparate una crema di cioccolato. Sciogliete il cacao nell’acqua, poi aggiungete panna e zucchero e fate cuocere a fuoco medio facendo sobbollire per 5 minuti, girando sempre bene con la frusta (la temperatura deve essere compresa tra 70 e 80 gradi). Spegnete e unite il cioccolato fondente girando fino a completo scioglimento; continuate a mescolare fino a quando si sarà abbassata bene la temperatura, poi aggiungete 1 cucchiaino di liquirizia in polvere, mescolate bene e conservate in frigorifero.
  6. Togliete i budini dal freezer, toglieteli dagli stampi, posizionateli sul piatto da portata e aspettate 30 minuti prima di servirli. Al momento di servirli, ricopriteli con 1 cucchiaio di crema alla liquirizia e decorateli con 1 lampone.
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Il budino al cocco con la crema al cioccolato alla liquirizia

 

La versione con glutine dei Budini al cocco con crema di cioccolata alla liquirizia

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine e da Prontuario, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Se vi piacciono i dolci al cucchiaio, provate anche la Mahalabiya, un viaggio nei sapori.

La Dripcake al saraceno è una delle mie torte preferite perché ogni volta che la cucino mi permette di esprimere perfettamente il mio stato d’animo nella farcitura che nelle decorazioni. Per questo motivo, finisco spesso per sceglierla come regalo per le persone a cui voglio bene nelle occasioni speciali.

Così questa torta, che avevo preparato per il primo compleanno della mia nipotina Bianca, ho deciso di realizzarla anche per la mia famiglia nel giorno di San Valentino. Un modo per gridare a squarciagola tutto il bene che voglio loro!

Godetevi questa dolcissima coccola!

La ricetta della Dripcake al saraceno

carboidrati 27 g per 100 g di la torta farcita, senza decorazioni

Ingredienti x 2 torte da 20 cm di diametro

  • 170 g mandorle pelate
  • 135 g zucchero
  • 135 g burro
  • 100 g farina al saraceno Petra 5**
  • 70 g maizena*
  • 4 uova
  • 15 g farina di grano saraceno germinato*
  • 1 bustina di lievito
  • 1 punta di vaniglia dal baccello

Ingredienti per farcia e copertura

  • 450 g ricotta di pecora
  • 150 g zucchero a velo* oppure dolcificante*
  • una punta di vaniglia
  • 400 ml panna per dolci

Ingredienti per la ganache

  • 100 g cioccolato fondente*
  • 75 ml panna per dolci

Ingredienti per decorare

  • 125g frutti di bosco
  • 50 g ribes
  • decorazioni in cioccolato*, confetti*, fiori ed altre decorazioni in stoffa o zucchero ecc.

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione delle basi

  1. Preparate le basi. Tritate le mandorle pelate in un robot fino ad ottenere una farina; mettetela in una terrina con la farina Petra, la maizena, il germinato di saraceno la vaniglia e il lievito per dolci aggiungendo gradatamente il burro morbido.
  2. In un robot, mescolate i 6 tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, incorporatevi la miscela di farine e burro e mescolate bene, aggiungendo gradatamente gli albumi montati a neve.
  3. Versate il composto in 2 teglie da 20 cm di diametro ricoperte di carta forno bagnata e strizzata e cuocete in forno statico preriscaldato a 170°C per circa 30 minuti. Se non amate il grano saraceno, potete usare per le basi la ricetta della Ciambella della nonna.

Preparazione delle creme e composizione della dripcake

  1. Intanto preparate la crema per la farcitura lavorando ricotta, zucchero a velo e una punta di vaniglia. A parte montate la panna fino a renderla spumosa. Aggiungetela poi alla crema ed amalgamatela delicatamente.
  2. Quando le due basi saranno completamente fredde tagliate ognuna in due dischi. Trasferite il primo disco nel piatto da portata e ricopritelo con abbondante crema. Adagiate quindi in secondo disco e un altro strato di crema, esercitando su ognuno una leggera pressione. Utilizzate la stessa crema, in abbondanza, per la copertura superiore e laterale. Trasferite la torta in frigorifero.
  3. Preparate la ganache tagliando grossolanamente il cioccolato. Mettete la panna nel pentolino, e non appena avrà raggiunto il punto di ebollizione, spegnete ed aggiungete il cioccolato. Mescolate fino ad ottenere una crema omogenea. Una volta che il cioccolato si sarà intiepidito riprendete la torta.
  4. Aiutandovi con un cucchiaino stendete la ganache sui bordi della torta, così che il cioccolato coli. Partite da un piccolo pezzo di torta per controllarne la consistenza della glassa, (se cola troppo velocemente, fatela raffreddare qualche altro minuto  se invece risulta troppo densa scaldatela leggermente).Una volta ottenuto il grado di colatura desiderato, spalmate la glassa sulla superficie del disco.
  5. Lavate ed asciugate i frutti di bosco, intingete le fragole (se le avete) con la punta nel cioccolato, poi, adagiatele sulla torta usando la vostra fantasia per creare il decoro. Trasferite in frigorifero per almeno 2 ore.
Dripcake al saraceno senza glutine

Dripcake al saraceno senza glutine

 

Come spesso accade, le ricette migliori risultano mescolando esperienza e pura casualità. La ricetta dei Tortelli dolci senza glutine con riso venere e mais blu ne è un esempio! Dovendo preparare una torta per Gaia per una merenda tra amici, mi accorgo, quando ho ormai già iniziato a pesare gli ingredienti, che ho finito la farina di riso tradizionale.

Nella dispensa ho però due alternative provate in altre preparazioni con grande soddisfazione, ossia la farina di mais blu e quella di riso venere, e decido di usarle in sostituzione alla quella di riso. Il risultato è una frolla croccante, profumata e saporitissima! Dopo avere preparato la torta per Gaia, quel che mi è rimasto è stato usato per preparare i nostri amatissimi tortelli dolci con la marmellata di albicocche che aveva preparato mio marito Stefano.

Tortelli dolci con riso venere e mais blu

carboidrati 64,78 g per 100 g

Ingredienti

  • 200 g burro
  • 190 g zucchero
  • 170 g farina di riso*
  • 175 g marmellata di albicocche*
  • 150 g farina preparato universale Massimo Zero**
  • 100 g farina per Pane e Paste Lievitate BiAglut**
  • 50 g farina di mais blu Miks Pro Chef Molino Favero*
  • 30 g farina di riso venere Miks Pro Chef Molino Favero*
  • 3 uova (2 intere + 1 tuorlo)
  • 8 g lievito per dolci* (mezza bustina)
  • 1 pizzico di vaniglia
  • 1 buccia di limone grattugiata

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mescolate tutti gli ingredienti ad eccezione della marmellata per ottenere la pasta frolla. Lasciatela riposare per 15 minuti avvolta nella pellicola trasparente.
  2. Con un matterello, tirate la frolla in modo da ottenere una strisci larga circa 15 cm, adagiate la marmellata di albicocche nel centro, ripiegate la frolla e tagliate i tortelli con l’apposito stampo.
  3. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per 20 minuti fino a quando saranno leggermente dorati. Semplicissimo!!
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I tortelli dolci preparati con farina di mais blu e riso venere

La versione con glutine dei Tortelli dolci con riso venere e mais blu

Sostituite le farine senza glutine Massimo Zero e BiAglut (400 g) con pari quantità di farina di frumento usando 2 tuorli e 1 uovo intero.

 

 

La Spongata è un dolce natalizio tipico la cui preparazione evoca dolci ricordi di riunioni famigliari attorno al tavolo della cucina e che quest’anno fa parte del calendario dell’avvento dell’Associazione Italiana Food Blogger che ci regala una ricetta tipica di famiglia in ogni casella.

Per anni, da quando diabete e celiachia sono entrati a far parte della nostra famiglia, non l’ho più preparata per la sfida che la ricetta tradizionale pone in termini di zuccheri: ecco allora la mia Spongata senza glutine e “sugar light”.

La Spongata: una sfida per gli zuccheri

Per la prima volta infatti, mia figlia Gaia mi ha chiesto: “Mamma, ma che sapore ha la spongata?” Sono rimasta senza parole, non perché non sapessi descrivere il sapore di questa sorta di crostata farcita di frutta a guscio e spezie, ma perché non avevo mai pensato di prepararla in una versione gluten free e, soprattutto, a ridotto contenuto di zucchero…probabilmente troppo occupata a cercare di preparare un panettone ed un pandoro degni di questo nome!

Ebbene, siccome finalmente oggi si riescono a trovare anche sul mercato, magari in pasticceria, panettoni e pandori senza glutine decisamente migliori rispetto a qualche anno fa, l’attenzione si è spostata su questa umile, ma fantastica preparazione natalizia (come idea alternativa, provate anche la Sacher delle feste).

La mia tradizione di famiglia

Quando ero bambina la preparazione delle spongate era una sorta di rito perché se ne cucinavano in grandi quantità per arricchire i cesti di prodotti gastronomici da regalare a dipendenti, collaboratori, parenti e amici.

Le spongate si preparavano molto prima di Natale. Una volta cotte e perfettamente raffreddate, venivano prima incartate in un foglio di carta forno così da proteggerle, poi in un sacchettino ermetico (e magari pure nella carta regalo per dare loro pregio) per fare amalgamare bene tutti i sapori e raggiungere la consistenza perfetta della pasta per essere consumata.

La preparazione del ripieno si inizia qualche giorno prima della data programmata per la grande infornata perché “più il ripieno rimane a macerare, migliore è il gusto”. Tuttavia, questo ripieno è generalmente molto ricco di carboidrati semplici derivanti  dalla presenza di abbondante miele e zucchero, anche a velo per ricoprirne la superficie una volta cotta.

Ecco allora la mia versione “sugar light”, se così vogliamo chiamare una preparazione che comunque rimane ancora ben che ricca di calorie!

La mia ricetta “sugar light”

La pasta che ho utilizzato è un adattamento al senza glutine della ricetta di famiglia della mia amica e assistente di corsi Lucia perché nella sua versione lo zucchero era davvero già ridotto al minimo. Il ripieno invece è un adattamento della ricetta della mia famiglia dove 150 g di miele e 2 cucchiai colmi di zucchero di canna nel ripieno sono stati sostituiti da 150 g di marmellata: in questo modo il ripieno riesce a rimanere un pochino unito nonostante l’assenza del miele sicuramente più colloso.

Un’altra piccola annotazione riguarda il pangrattato: in molte ricette della provincia di Parma viene aggiunto nel ripieno, ma questo ingrediente non è mai comparso nelle versioni di casa mia, quindi non lo troverete in questa spongata!

Infine, la copertura. È tradizione cospargere il dolce cotto con molto zucchero a velo perché difficilmente la superficie risulta omogenea: il nome spongata deriva dal termine latino “spongia”, ossia spugna, proprio per l’aspetto irregolare che ricorda quello di una spugna. Per fedeltà alla tradizione ho voluto completare una delle mie spongate con lo zucchero a velo per scattare la foto, ma la seconda l’ho tenuta “al naturale” e, vi confesso, che a me piace ancora di più.

La ricetta della Spongata

carboidrati 38,11g per 100 g di spongata

Ingredienti per 2 spongate da 18 cm di diametro

  • 250 g Farina per pane e impasti lievitati BiAglut**
  • 125 g burro
  • 50 g zucchero
  • 40 g vino bianco
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci*
  • 1 pizzico di sale
  • q.b. acqua
  • Ingredienti per il ripieno
  • 150 g mostarda di frutta*
  • 150 g noci tritate grossolanamente
  • 150 g marmellata Arigoni senza zuccheri aggiunti (gusto a piacere)*
  • 100 g mandorle tritate grossolanamente
  • 25 g pinoli
  • 25 g uvetta
  • ½ bicchierino di liquore*
  • q.b. cannella in polvere*, chiodi di garofano e noce moscata

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete in ammollo l’uvetta nel liquore.
  2. In una terrina mettete la mostarda di frutta tritata con l’ausilio di una mezzaluna o di un coltello trinciante, quindi aggiungete tutti gli altri ingredienti, compresa l’uvetta ammollata e il liquore. Regolate a vostro piacimento l’aromatizzazione, coprite la terrina con un foglio di pellicola trasparente e lasciate riposare il ripieno almeno per un giorno.
  3. Il giorno successivo preparate la pasta. Unite tutti gli ingredienti per la pasta e impastateli aggiungendo l’acqua necessaria per ottenere un composto liscio, omogeneo e piuttosto morbido. Ricoprite la pasta con un foglio di pellicola trasparente e mettetela in frigorifero a riposare per circa 15 minuti.
  4. Dividete l’impasto in 4 porzioni e stendetele con il matterello. Foderate con una parte uno stampo e farcitelo con la metà del ripieno distribuendolo in modo uniforme. Quindi chiudete con un secondo disco. Bucherellate la superficie con una forchetta e cuocete in forno già caldo a 200°C per circa 30 minuti. Sfornate e lasciare raffreddare completamente, quindi, a piacere spolverate con dello zucchero a velo.
  5. A questo punto, chiudete bene le vostre spongate con un foglio di carta forno e mettetele in un sacchetto chiuso o una tortiera fino al momento dell’utilizzo…che potrebbe essere anche dopo diversi giorni!
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La mia spongata sugar-light

La versione con glutine della Spongata

Sostituite la farina senza glutine con pari quantità di farina di frumento adeguando i quantitativi di acqua.

Una colazione alternativa: i Muffin vegani alla crema di mandorle.

Per alcuni degli ingredienti che utilizzo per le ricette ho ormai i miei fornitori di assoluta fiducia ed uno di questi è Andrea, il fruttivendolo che con pazienza asseconda le mie richieste, comprese quelle più insolite!

Avendo ormai fatto un po’ propria la mia passione per la cucina, Andrea mi procura spesso prodotti che fa arrivare dalla sua meravigliosa terra d’origine, la Sicilia. Così riesco ad avere una meravigliosa ricotta di pecora per cassata (alla mia maniera) ed altre splendide preparazioni dolci e salate, caciocavallo fresco e stagionato, origano, pomodorini, acciughe e un piccolo gioiello prodotto da suo cugino ad Agrigento, la Mennulata, ossia un burro vegetale di mandorle al 100% .

Devo ammettere di averlo utilizzato in tante preparazioni, ma sempre troppo a ridosso dei pasti per riuscire a bloccare la fame della mia famiglia prima di scattare una fotografia!

Questa volta riesco finalmente a condividere una ricetta per me un pochino insolita perché vegana, ma molto interessante e gustosa per chi non vuole rinunciare ad una colazione dolce, pur evitando burro e uova.

La ricetta dei Muffin vegani alla crema di mandorle

carboidrati 36,30 g per 100 g

Ingredienti per 9 muffin

  • 120 g latte di mandorle e riso* (o comunque latte vegetale)
  • 75 g yogurt vegetale*
  • 50 g farina di mais fine*
  • 50 g cioccolato fondente*
  • 45 g farina di grano saraceno*
  • 40 g crema di mandorle Mennulata*
  • 35 g olio di riso
  • 30 g zucchero di canna
  • 27 g amido di mais*
  • 25 g farina di cocco fine*
  • 25 g zucchero di cocco
  • 8 g lievito per dolci* (1/2 bustina)
  • 1 pizzico di sale

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Versate lo yogurt in una terrina e mescolatelo con gli zuccheri e la crema di mandorle. Aggiungeie gradatamente le farine continuando a mescolare in modo che non si formino grumi e quando il composto inizia a risultare piuttosto consistente, aggiungete l’olio di riso e il latte di mandorle e riso; infine, unite il pizzico di sale, il lievito per dolci e il cioccolato fondente polverizzato in un robot.
  2. Mettete i pirottini di carta all’interno di uno stampo in silicone o metallo da muffin, riempiteli per ¾, quindi cuocete i muffin in forno statico preriscaldato a 180°C per 20 minuti.
  3. Togliete dal forno e lasciate raffreddare.
  4. Sono un’ottima colazione, soprattutto tagliati a metà e arricchiti da un cucchiaino di marmellata di lamponi.

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La versione con glutine dei Muffin veggie alla crema di mandorle

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine o da Prontuario, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Avete voglia di un dolce fresco, goloso, facile da preparare e con ingredienti naturalmente senza glutine? La mia risposta è questo Crumble di avena e ricotta, una delizia leggera e particolare che conquisterà famigliari ed amici.

Ricordiamo che l’avena è un cereale che è stato inserito di recente tra gli ingredienti ammessi dall’Associazione Italiana Celiachia, quindi potete leggere direttamente sul sito dell’associazione in che modo sceglierlo senza correre rischi: posizione del Comitato Scientifico AIC sui prodotti a base di avena.

E visto che avrete acquistato la farina di avena per preparare questo delizioso crumble, approfittatene per cucinare anche degli irresistibili Digestive.

Golosamente Crumble di avena e ricotta

 Carboidrati 30 g per 100 g

Ingredienti per il crumble

  • 125 g farina di avena*
  • 75 g burro
  • 60 g zucchero
  • 45 g farina di riso integrale*
  • 40 g farina di mandorle*
  • 1 uovo
  • 1 punta di bicarbonato* (facoltativo)

Ingredienti per il ripieno

  • 400 g ricotta fresca
  • 200 g fragole
  • 80 g zucchero
  • 45 g crema di Amaretto Velvet*
  • ½ baccello di vaniglia
  • scorza di limone o arancia grattugiata

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate il crumble mescolando in una terrina tutti gli ingredienti che risulteranno disomogenei e si divideranno formando delle briciole. Lasciate da parte mentre iniziate a comporre il ripieno.
  2. Mettete la ricotta in una terrina e amalgamate con lo zucchero, la vaniglia, il liquore all’Amaretto e la scorza di limone o arancia grattugiata.
  3. Prendete uno stampo a cerniera dal diametro di 24-26cm e ricopritelo di carta forno bagnata in modo che aderisca bene allo stampo. Formate uno strato di briciole sul fondo usando circa metà del composto, quindi farcite la torta con il composto di ricotta e le fragole tagliate a metà facendole sprofondare nella ricotta, quindi ricoprite il tutto con le briciole restanti.
  4. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 170°C per circa 40 minuti, quindi mettetela a raffreddare immediatamente in frigorifero.

crumble di avena e ricotta

La versione con glutine del Crumble di avena e ricotta

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non necessita di alcun adattamento per la versione con glutine.

Perché fare dei biscotti alla lavanda? Semplicemente perché abbiamo incontrato Francesca D’Ambrosio che sulle colline di Parma, esattamente a Bazzano, porta avanti l’azienda agricola Orto di Coccinelle, dove coltiva lavanda e zafferano biologici, occupandosi di loro a mano e in piena armonia con la natura. E’ un angolo di paradiso nel quale imperano le farfalle, le coccinelle e gli uccellini. Con questi biscotti, chiudendo gli occhi, riviviamo l’esperienza di tanta pace, bellezza, profumi e bontà.

La ricetta dei Biscotti alla lavanda

carboidrati 50,33 g per 100 g

Ingredienti

  • 170 g farina Preparato per Pane e paste lievitate BiAglut**
  • 130 g burro
  • 110 g mandorle sbucciate
  • 100 g zucchero
  • 45 g farina di riso*
  • 35 g farina di mais blu Miks Pro Chef Molino Favero**
  • 1 uovo
  • 2 g fiori di lavanda biologica
  • 1 pizzico sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. In un robot, tritate le mandorle in modo da ottenere un composto farinaceo. Aggiungete le farine, lo zucchero, il burro, l’uovo e il sale e mescolate per incorporare bene tutti gli ingredienti. Aggiungete infine i fiori di lavanda.
  2. Prendete dei pezzetti di frolla del peso di 20 g ciascuno, formate delle palline, poi appiattitele e adagiatele su una teglia ricoperta da carta forno distanziandole di almeno 2 cm tra loro. Cuocetele in forno statico preriscaldato a 180° per circa 15 minuti.
  3. Sono biscotti irresistibili sia per la colazione sia per un tè pomeridiano o per accompagnare il caffè di fine pasto.
I biscotti alla lavanda pronti per essere gustati con un tè

I biscotti alla lavanda pronti per essere gustati con un tè

La versione con glutine dei Biscotti alla lavanda

Sostituite la farina BiAglut con pari quantità di farina convenzionale per dolci.

Avete presente quei dolci di una volta, quelli che profumano di buono e tradizione? Noi li adoriamo e abbiamo pensato di preparare una ricetta semplice ma molto golosa, dei biscotti che sono una tentazione da gustare soli oppure per accompagnare il tè: le Rose del deserto senza glutine.

La loro forma è inconfondibile, la consistenza croccante e il sapore delicatamente avvolgente, insomma sono perfette per la colazione o per uno spuntino durante il giorno, magari pure accompagnato da un tè o un caffè. Guardate anche i Biscottini al caffè se volete arricchire la scelta!

Se avete poco tempo e non amate coppare i biscotti, questa è sicuramente la ricetta giusta per voi.

La ricetta delle Rose del deserto

carboidrati 48,5 g per 100 g

Ingredienti

  • 80 g mandorle pelate
  • 70 g cornflakes biologici Sarchio**
  • 60 g uvetta
  • 50 g farina per Pane e Paste Lievitate BiAglut**
  • 50 g maizena*
  • 50 g zucchero
  • 45 g burro
  • 1 uovo
  • 1 punta di vaniglia
  • 4 g lievito per dolci* (un cucchiaino)
  • 1 pizzico sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete l’uvetta in ammollo in acqua tiepida.
  2. In un robot, tritate le mandorle in modo da ottenere un composto farinoso, poi aggiungete la farina, la maizena, il burro, l’uovo, la Vaniglia, il sale, lo zucchero e il lievito; mescolate per incorporare bene tutti gli ingredienti. Aggiungete infine l’uvetta strizzata.
  3. Versate su un foglio di carta forno i cornflakes. Con un cucchiaino, prendete il quantitativo di impasto delle dimensioni di una grossa noce e fatelo rotolare sui cornflakes affinché aderiscano alla superficie.
  4. Adagiate le rose del deserto su una teglia ricoperta da carta forno e cuocetele in forno statico preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.
Rose del deserto senza glutine

Rose del deserto senza glutine

La versione con glutine delle Rose del deserto

Sostituite la farina BiAglut con 50 g di farina di frumento ed utilizzate cornflakes comuni.

 

Ci sono dolci che vanno bene in qualsiasi stagione, che deliziano per il loro sapore ma anche per i profumi che li caratterizzano. Lo Strudel di mele senza glutine è una di queste bontà: sano, speziato e dagli aromi irresistibili. Se amate le mele, non perdetevi questa Torta soffice di mele e cannella.

Lo Strudel di mele senza glutine è facile da preparare, ottimo da gustare e…veloce da cuocere in forno. Quindi, nessuna paura del caldo in casa, basterà poco per sfornare un dessert estremamente invitante eventualmente da accompagnare a qualche cucchiaio di yogurt greco aromatizzato alla cannella.

La ricetta dello Strudel di mele senza glutine

carboidrati 34,53 g per 100 g di strudel

Ingredienti per la pasta

  • 300 g farina per Pane e impasti lievitati BiAglut**
  • 100 g acqua
  • 75 g burro
  • 40 g olio di semi
  • 30 g zucchero

Ingredienti per il ripieno

  • 900 g mele Granny Smith (peso delle mele da sbucciare)
  • 70 g uvetta
  • 50 g pinoli
  • 50 g pangrattato**
  • 30 g zucchero di canna
  • 25 g rum
  • 20 g succo di limone
  • cannella in polvere

**Ingredienti specifici per celiaci

Preparazione dello Strudel di mele senza glutine

  1. Per la sfoglia, impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un panetto morbido ed omogeneo. Copritelo con pellicola trasparente e riponetelo in frigorifero per il tempo necessario a preparare il ripieno.
  2. Mettete l’uvetta a bagno del rum. Sbucciate le mele, togliete il torsolo e tagliatele a fette sottilissime. Irrorate con il succo di mezzo limone, unite lo zucchero, i pinoli, la cannella e infine l’uvetta con il rum.
  3. Mescolate bene e lasciate insaporire per una decina di minuti.
  4. Stendete l’impasto molto sottile in modo da formare un rettangolo di almeno 45×35. Cospargetelo con una parte del pangrattato lasciando liberi circa 4 cm lungo il perimetro del rettangolo. Posizionate il ripieno di mele nella parte centrale del rettangolo senza versare il liquido di macerazione. Cospargete con il restante pangrattato, quindi chiudete il rettangolo sulle mele in modo fa formare un cilindro: non spaventatevi se vi sembreranno tante, cercate di chiudere lo strudel e vedrete che, una volta cotto, il quantitativo di mele sarà perfetto!
  5. Spennellate bene il cilindro con il liquido di macerazione delle mele formato da rum e limone, quindi infornate in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 45. Nel caso in cui lo strudel non si colorasse, alzate la temperatura a 200° negli ultimi 15 minuti.
Strudel di mele sugar light

Lo strudel di mele pronto per essere gustato

La versione con glutine dello Strudel di mele

Sostituite la farina e il pangrattato senza glutine con prodotti corrispondenti convenzionali e nell’impasto riducete il quantitativo di acqua a 80 g e dell’olio di semi a 35 g.