La Dripcake al saraceno è una delle mie torte preferite perché ogni volta che la cucino mi permette di esprimere perfettamente il mio stato d’animo nella farcitura che nelle decorazioni. Per questo motivo, finisco spesso per sceglierla come regalo per le persone a cui voglio bene nelle occasioni speciali.

Così questa torta, che avevo preparato per il primo compleanno della mia nipotina Bianca, ho deciso di realizzarla anche per la mia famiglia nel giorno di San Valentino. Un modo per gridare a squarciagola tutto il bene che voglio loro!

Godetevi questa dolcissima coccola!

La ricetta della Dripcake al saraceno

carboidrati 27 g per 100 g di la torta farcita, senza decorazioni

Ingredienti x 2 torte da 20 cm di diametro

  • 170 g mandorle pelate
  • 135 g zucchero
  • 135 g burro
  • 100 g farina al saraceno Petra 5**
  • 70 g maizena*
  • 4 uova
  • 15 g farina di grano saraceno germinato*
  • 1 bustina di lievito
  • 1 punta di vaniglia dal baccello

Ingredienti per farcia e copertura

  • 450 g ricotta di pecora
  • 150 g zucchero a velo* oppure dolcificante*
  • una punta di vaniglia
  • 400 ml panna per dolci

Ingredienti per la ganache

  • 100 g cioccolato fondente*
  • 75 ml panna per dolci

Ingredienti per decorare

  • 125g frutti di bosco
  • 50 g ribes
  • decorazioni in cioccolato*, confetti*, fiori ed altre decorazioni in stoffa o zucchero ecc.

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione delle basi

  1. Preparate le basi. Tritate le mandorle pelate in un robot fino ad ottenere una farina; mettetela in una terrina con la farina Petra, la maizena, il germinato di saraceno la vaniglia e il lievito per dolci aggiungendo gradatamente il burro morbido.
  2. In un robot, mescolate i 6 tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, incorporatevi la miscela di farine e burro e mescolate bene, aggiungendo gradatamente gli albumi montati a neve.
  3. Versate il composto in 2 teglie da 20 cm di diametro ricoperte di carta forno bagnata e strizzata e cuocete in forno statico preriscaldato a 170°C per circa 30 minuti. Se non amate il grano saraceno, potete usare per le basi la ricetta della Ciambella della nonna.

Preparazione delle creme e composizione della dripcake

  1. Intanto preparate la crema per la farcitura lavorando ricotta, zucchero a velo e una punta di vaniglia. A parte montate la panna fino a renderla spumosa. Aggiungetela poi alla crema ed amalgamatela delicatamente.
  2. Quando le due basi saranno completamente fredde tagliate ognuna in due dischi. Trasferite il primo disco nel piatto da portata e ricopritelo con abbondante crema. Adagiate quindi in secondo disco e un altro strato di crema, esercitando su ognuno una leggera pressione. Utilizzate la stessa crema, in abbondanza, per la copertura superiore e laterale. Trasferite la torta in frigorifero.
  3. Preparate la ganache tagliando grossolanamente il cioccolato. Mettete la panna nel pentolino, e non appena avrà raggiunto il punto di ebollizione, spegnete ed aggiungete il cioccolato. Mescolate fino ad ottenere una crema omogenea. Una volta che il cioccolato si sarà intiepidito riprendete la torta.
  4. Aiutandovi con un cucchiaino stendete la ganache sui bordi della torta, così che il cioccolato coli. Partite da un piccolo pezzo di torta per controllarne la consistenza della glassa, (se cola troppo velocemente, fatela raffreddare qualche altro minuto  se invece risulta troppo densa scaldatela leggermente).Una volta ottenuto il grado di colatura desiderato, spalmate la glassa sulla superficie del disco.
  5. Lavate ed asciugate i frutti di bosco, intingete le fragole (se le avete) con la punta nel cioccolato, poi, adagiatele sulla torta usando la vostra fantasia per creare il decoro. Trasferite in frigorifero per almeno 2 ore.
Dripcake al saraceno senza glutine

Dripcake al saraceno senza glutine

 

Come spesso accade, le ricette migliori risultano mescolando esperienza e pura casualità. La ricetta dei Tortelli dolci senza glutine con riso venere e mais blu ne è un esempio! Dovendo preparare una torta per Gaia per una merenda tra amici, mi accorgo, quando ho ormai già iniziato a pesare gli ingredienti, che ho finito la farina di riso tradizionale.

Nella dispensa ho però due alternative provate in altre preparazioni con grande soddisfazione, ossia la farina di mais blu e quella di riso venere, e decido di usarle in sostituzione alla quella di riso. Il risultato è una frolla croccante, profumata e saporitissima! Dopo avere preparato la torta per Gaia, quel che mi è rimasto è stato usato per preparare i nostri amatissimi tortelli dolci con la marmellata di albicocche che aveva preparato mio marito Stefano.

Tortelli dolci con riso venere e mais blu

carboidrati 64,78 g per 100 g

Ingredienti

  • 200 g burro
  • 190 g zucchero
  • 170 g farina di riso*
  • 175 g marmellata di albicocche*
  • 150 g farina preparato universale Massimo Zero**
  • 100 g farina per Pane e Paste Lievitate BiAglut**
  • 50 g farina di mais blu Miks Pro Chef Molino Favero*
  • 30 g farina di riso venere Miks Pro Chef Molino Favero*
  • 3 uova (2 intere + 1 tuorlo)
  • 8 g lievito per dolci* (mezza bustina)
  • 1 pizzico di vaniglia
  • 1 buccia di limone grattugiata

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mescolate tutti gli ingredienti ad eccezione della marmellata per ottenere la pasta frolla. Lasciatela riposare per 15 minuti avvolta nella pellicola trasparente.
  2. Con un matterello, tirate la frolla in modo da ottenere una strisci larga circa 15 cm, adagiate la marmellata di albicocche nel centro, ripiegate la frolla e tagliate i tortelli con l’apposito stampo.
  3. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per 20 minuti fino a quando saranno leggermente dorati. Semplicissimo!!
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I tortelli dolci preparati con farina di mais blu e riso venere

La versione con glutine dei Tortelli dolci con riso venere e mais blu

Sostituite le farine senza glutine Massimo Zero e BiAglut (400 g) con pari quantità di farina di frumento usando 2 tuorli e 1 uovo intero.

 

 

La Spongata è un dolce natalizio tipico la cui preparazione evoca dolci ricordi di riunioni famigliari attorno al tavolo della cucina e che quest’anno fa parte del calendario dell’avvento dell’Associazione Italiana Food Blogger che ci regala una ricetta tipica di famiglia in ogni casella.

Per anni, da quando diabete e celiachia sono entrati a far parte della nostra famiglia, non l’ho più preparata per la sfida che la ricetta tradizionale pone in termini di zuccheri: ecco allora la mia Spongata senza glutine e “sugar light”.

La Spongata: una sfida per gli zuccheri

Per la prima volta infatti, mia figlia Gaia mi ha chiesto: “Mamma, ma che sapore ha la spongata?” Sono rimasta senza parole, non perché non sapessi descrivere il sapore di questa sorta di crostata farcita di frutta a guscio e spezie, ma perché non avevo mai pensato di prepararla in una versione gluten free e, soprattutto, a ridotto contenuto di zucchero…probabilmente troppo occupata a cercare di preparare un panettone ed un pandoro degni di questo nome!

Ebbene, siccome finalmente oggi si riescono a trovare anche sul mercato, magari in pasticceria, panettoni e pandori senza glutine decisamente migliori rispetto a qualche anno fa, l’attenzione si è spostata su questa umile, ma fantastica preparazione natalizia (come idea alternativa, provate anche la Sacher delle feste).

La mia tradizione di famiglia

Quando ero bambina la preparazione delle spongate era una sorta di rito perché se ne cucinavano in grandi quantità per arricchire i cesti di prodotti gastronomici da regalare a dipendenti, collaboratori, parenti e amici.

Le spongate si preparavano molto prima di Natale. Una volta cotte e perfettamente raffreddate, venivano prima incartate in un foglio di carta forno così da proteggerle, poi in un sacchettino ermetico (e magari pure nella carta regalo per dare loro pregio) per fare amalgamare bene tutti i sapori e raggiungere la consistenza perfetta della pasta per essere consumata.

La preparazione del ripieno si inizia qualche giorno prima della data programmata per la grande infornata perché “più il ripieno rimane a macerare, migliore è il gusto”. Tuttavia, questo ripieno è generalmente molto ricco di carboidrati semplici derivanti  dalla presenza di abbondante miele e zucchero, anche a velo per ricoprirne la superficie una volta cotta.

Ecco allora la mia versione “sugar light”, se così vogliamo chiamare una preparazione che comunque rimane ancora ben che ricca di calorie!

La mia ricetta “sugar light”

La pasta che ho utilizzato è un adattamento al senza glutine della ricetta di famiglia della mia amica e assistente di corsi Lucia perché nella sua versione lo zucchero era davvero già ridotto al minimo. Il ripieno invece è un adattamento della ricetta della mia famiglia dove 150 g di miele e 2 cucchiai colmi di zucchero di canna nel ripieno sono stati sostituiti da 150 g di marmellata: in questo modo il ripieno riesce a rimanere un pochino unito nonostante l’assenza del miele sicuramente più colloso.

Un’altra piccola annotazione riguarda il pangrattato: in molte ricette della provincia di Parma viene aggiunto nel ripieno, ma questo ingrediente non è mai comparso nelle versioni di casa mia, quindi non lo troverete in questa spongata!

Infine, la copertura. È tradizione cospargere il dolce cotto con molto zucchero a velo perché difficilmente la superficie risulta omogenea: il nome spongata deriva dal termine latino “spongia”, ossia spugna, proprio per l’aspetto irregolare che ricorda quello di una spugna. Per fedeltà alla tradizione ho voluto completare una delle mie spongate con lo zucchero a velo per scattare la foto, ma la seconda l’ho tenuta “al naturale” e, vi confesso, che a me piace ancora di più.

La ricetta della Spongata

carboidrati 38,11g per 100 g di spongata

Ingredienti per 2 spongate da 18 cm di diametro

  • 250 g Farina per pane e impasti lievitati BiAglut**
  • 125 g burro
  • 50 g zucchero
  • 40 g vino bianco
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci*
  • 1 pizzico di sale
  • q.b. acqua
  • Ingredienti per il ripieno
  • 150 g mostarda di frutta*
  • 150 g noci tritate grossolanamente
  • 150 g marmellata Arigoni senza zuccheri aggiunti (gusto a piacere)*
  • 100 g mandorle tritate grossolanamente
  • 25 g pinoli
  • 25 g uvetta
  • ½ bicchierino di liquore*
  • q.b. cannella in polvere*, chiodi di garofano e noce moscata

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete in ammollo l’uvetta nel liquore.
  2. In una terrina mettete la mostarda di frutta tritata con l’ausilio di una mezzaluna o di un coltello trinciante, quindi aggiungete tutti gli altri ingredienti, compresa l’uvetta ammollata e il liquore. Regolate a vostro piacimento l’aromatizzazione, coprite la terrina con un foglio di pellicola trasparente e lasciate riposare il ripieno almeno per un giorno.
  3. Il giorno successivo preparate la pasta. Unite tutti gli ingredienti per la pasta e impastateli aggiungendo l’acqua necessaria per ottenere un composto liscio, omogeneo e piuttosto morbido. Ricoprite la pasta con un foglio di pellicola trasparente e mettetela in frigorifero a riposare per circa 15 minuti.
  4. Dividete l’impasto in 4 porzioni e stendetele con il matterello. Foderate con una parte uno stampo e farcitelo con la metà del ripieno distribuendolo in modo uniforme. Quindi chiudete con un secondo disco. Bucherellate la superficie con una forchetta e cuocete in forno già caldo a 200°C per circa 30 minuti. Sfornate e lasciare raffreddare completamente, quindi, a piacere spolverate con dello zucchero a velo.
  5. A questo punto, chiudete bene le vostre spongate con un foglio di carta forno e mettetele in un sacchetto chiuso o una tortiera fino al momento dell’utilizzo…che potrebbe essere anche dopo diversi giorni!
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La mia spongata sugar-light

La versione con glutine della Spongata

Sostituite la farina senza glutine con pari quantità di farina di frumento adeguando i quantitativi di acqua.

Una colazione alternativa: i Muffin vegani alla crema di mandorle.

Per alcuni degli ingredienti che utilizzo per le ricette ho ormai i miei fornitori di assoluta fiducia ed uno di questi è Andrea, il fruttivendolo che con pazienza asseconda le mie richieste, comprese quelle più insolite!

Avendo ormai fatto un po’ propria la mia passione per la cucina, Andrea mi procura spesso prodotti che fa arrivare dalla sua meravigliosa terra d’origine, la Sicilia. Così riesco ad avere una meravigliosa ricotta di pecora per cassata (alla mia maniera) ed altre splendide preparazioni dolci e salate, caciocavallo fresco e stagionato, origano, pomodorini, acciughe e un piccolo gioiello prodotto da suo cugino ad Agrigento, la Mennulata, ossia un burro vegetale di mandorle al 100% .

Devo ammettere di averlo utilizzato in tante preparazioni, ma sempre troppo a ridosso dei pasti per riuscire a bloccare la fame della mia famiglia prima di scattare una fotografia!

Questa volta riesco finalmente a condividere una ricetta per me un pochino insolita perché vegana, ma molto interessante e gustosa per chi non vuole rinunciare ad una colazione dolce, pur evitando burro e uova.

La ricetta dei Muffin vegani alla crema di mandorle

carboidrati 36,30 g per 100 g

Ingredienti per 9 muffin

  • 120 g latte di mandorle e riso* (o comunque latte vegetale)
  • 75 g yogurt vegetale*
  • 50 g farina di mais fine*
  • 50 g cioccolato fondente*
  • 45 g farina di grano saraceno*
  • 40 g crema di mandorle Mennulata*
  • 35 g olio di riso
  • 30 g zucchero di canna
  • 27 g amido di mais*
  • 25 g farina di cocco fine*
  • 25 g zucchero di cocco
  • 8 g lievito per dolci* (1/2 bustina)
  • 1 pizzico di sale

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Versate lo yogurt in una terrina e mescolatelo con gli zuccheri e la crema di mandorle. Aggiungeie gradatamente le farine continuando a mescolare in modo che non si formino grumi e quando il composto inizia a risultare piuttosto consistente, aggiungete l’olio di riso e il latte di mandorle e riso; infine, unite il pizzico di sale, il lievito per dolci e il cioccolato fondente polverizzato in un robot.
  2. Mettete i pirottini di carta all’interno di uno stampo in silicone o metallo da muffin, riempiteli per ¾, quindi cuocete i muffin in forno statico preriscaldato a 180°C per 20 minuti.
  3. Togliete dal forno e lasciate raffreddare.
  4. Sono un’ottima colazione, soprattutto tagliati a metà e arricchiti da un cucchiaino di marmellata di lamponi.

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La versione con glutine dei Muffin veggie alla crema di mandorle

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine o da Prontuario, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Avete voglia di un dolce fresco, goloso, facile da preparare e con ingredienti naturalmente senza glutine? La mia risposta è questo Crumble di avena e ricotta, una delizia leggera e particolare che conquisterà famigliari ed amici.

Ricordiamo che l’avena è un cereale che è stato inserito di recente tra gli ingredienti ammessi dall’Associazione Italiana Celiachia, quindi potete leggere direttamente sul sito dell’associazione in che modo sceglierlo senza correre rischi: posizione del Comitato Scientifico AIC sui prodotti a base di avena.

E visto che avrete acquistato la farina di avena per preparare questo delizioso crumble, approfittatene per cucinare anche degli irresistibili Digestive.

Golosamente Crumble di avena e ricotta

 Carboidrati 30 g per 100 g

Ingredienti per il crumble

  • 125 g farina di avena*
  • 75 g burro
  • 60 g zucchero
  • 45 g farina di riso integrale*
  • 40 g farina di mandorle*
  • 1 uovo
  • 1 punta di bicarbonato* (facoltativo)

Ingredienti per il ripieno

  • 400 g ricotta fresca
  • 200 g fragole
  • 80 g zucchero
  • 45 g crema di Amaretto Velvet*
  • ½ baccello di vaniglia
  • scorza di limone o arancia grattugiata

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate il crumble mescolando in una terrina tutti gli ingredienti che risulteranno disomogenei e si divideranno formando delle briciole. Lasciate da parte mentre iniziate a comporre il ripieno.
  2. Mettete la ricotta in una terrina e amalgamate con lo zucchero, la vaniglia, il liquore all’Amaretto e la scorza di limone o arancia grattugiata.
  3. Prendete uno stampo a cerniera dal diametro di 24-26cm e ricopritelo di carta forno bagnata in modo che aderisca bene allo stampo. Formate uno strato di briciole sul fondo usando circa metà del composto, quindi farcite la torta con il composto di ricotta e le fragole tagliate a metà facendole sprofondare nella ricotta, quindi ricoprite il tutto con le briciole restanti.
  4. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 170°C per circa 40 minuti, quindi mettetela a raffreddare immediatamente in frigorifero.

crumble di avena e ricotta

La versione con glutine del Crumble di avena e ricotta

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non necessita di alcun adattamento per la versione con glutine.

Perché fare dei biscotti alla lavanda? Semplicemente perché abbiamo incontrato Francesca D’Ambrosio che sulle colline di Parma, esattamente a Bazzano, porta avanti l’azienda agricola Orto di Coccinelle, dove coltiva lavanda e zafferano biologici, occupandosi di loro a mano e in piena armonia con la natura. E’ un angolo di paradiso nel quale imperano le farfalle, le coccinelle e gli uccellini. Con questi biscotti, chiudendo gli occhi, riviviamo l’esperienza di tanta pace, bellezza, profumi e bontà.

La ricetta dei Biscotti alla lavanda

carboidrati 50,33 g per 100 g

Ingredienti

  • 170 g farina Preparato per Pane e paste lievitate BiAglut**
  • 130 g burro
  • 110 g mandorle sbucciate
  • 100 g zucchero
  • 45 g farina di riso*
  • 35 g farina di mais blu Miks Pro Chef Molino Favero**
  • 1 uovo
  • 2 g fiori di lavanda biologica
  • 1 pizzico sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. In un robot, tritate le mandorle in modo da ottenere un composto farinaceo. Aggiungete le farine, lo zucchero, il burro, l’uovo e il sale e mescolate per incorporare bene tutti gli ingredienti. Aggiungete infine i fiori di lavanda.
  2. Prendete dei pezzetti di frolla del peso di 20 g ciascuno, formate delle palline, poi appiattitele e adagiatele su una teglia ricoperta da carta forno distanziandole di almeno 2 cm tra loro. Cuocetele in forno statico preriscaldato a 180° per circa 15 minuti.
  3. Sono biscotti irresistibili sia per la colazione sia per un tè pomeridiano o per accompagnare il caffè di fine pasto.
I biscotti alla lavanda pronti per essere gustati con un tè

I biscotti alla lavanda pronti per essere gustati con un tè

La versione con glutine dei Biscotti alla lavanda

Sostituite la farina BiAglut con pari quantità di farina convenzionale per dolci.

Avete presente quei dolci di una volta, quelli che profumano di buono e tradizione? Noi li adoriamo e abbiamo pensato di preparare una ricetta semplice ma molto golosa, dei biscotti che sono una tentazione da gustare soli oppure per accompagnare il tè: le Rose del deserto senza glutine.

La loro forma è inconfondibile, la consistenza croccante e il sapore delicatamente avvolgente, insomma sono perfette per la colazione o per uno spuntino durante il giorno, magari pure accompagnato da un tè o un caffè. Guardate anche i Biscottini al caffè se volete arricchire la scelta!

Se avete poco tempo e non amate coppare i biscotti, questa è sicuramente la ricetta giusta per voi.

La ricetta delle Rose del deserto

carboidrati 48,5 g per 100 g

Ingredienti

  • 80 g mandorle pelate
  • 70 g cornflakes biologici Sarchio**
  • 60 g uvetta
  • 50 g farina per Pane e Paste Lievitate BiAglut**
  • 50 g maizena*
  • 50 g zucchero
  • 45 g burro
  • 1 uovo
  • 1 punta di vaniglia
  • 4 g lievito per dolci* (un cucchiaino)
  • 1 pizzico sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete l’uvetta in ammollo in acqua tiepida.
  2. In un robot, tritate le mandorle in modo da ottenere un composto farinoso, poi aggiungete la farina, la maizena, il burro, l’uovo, la Vaniglia, il sale, lo zucchero e il lievito; mescolate per incorporare bene tutti gli ingredienti. Aggiungete infine l’uvetta strizzata.
  3. Versate su un foglio di carta forno i cornflakes. Con un cucchiaino, prendete il quantitativo di impasto delle dimensioni di una grossa noce e fatelo rotolare sui cornflakes affinché aderiscano alla superficie.
  4. Adagiate le rose del deserto su una teglia ricoperta da carta forno e cuocetele in forno statico preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.
Rose del deserto senza glutine

Rose del deserto senza glutine

La versione con glutine delle Rose del deserto

Sostituite la farina BiAglut con 50 g di farina di frumento ed utilizzate cornflakes comuni.

 

Ci sono dolci che vanno bene in qualsiasi stagione, che deliziano per il loro sapore ma anche per i profumi che li caratterizzano. Lo Strudel di mele senza glutine è una di queste bontà: sano, speziato e dagli aromi irresistibili. Se amate le mele, non perdetevi questa Torta soffice di mele e cannella.

Lo Strudel di mele senza glutine è facile da preparare, ottimo da gustare e…veloce da cuocere in forno. Quindi, nessuna paura del caldo in casa, basterà poco per sfornare un dessert estremamente invitante eventualmente da accompagnare a qualche cucchiaio di yogurt greco aromatizzato alla cannella.

La ricetta dello Strudel di mele senza glutine

carboidrati 34,53 g per 100 g di strudel

Ingredienti per la pasta

  • 300 g farina per Pane e impasti lievitati BiAglut**
  • 100 g acqua
  • 75 g burro
  • 40 g olio di semi
  • 30 g zucchero

Ingredienti per il ripieno

  • 900 g mele Granny Smith (peso delle mele da sbucciare)
  • 70 g uvetta
  • 50 g pinoli
  • 50 g pangrattato**
  • 30 g zucchero di canna
  • 25 g rum
  • 20 g zucchero bianco
  • 1/2 limone
  • cannella in polvere

**Ingredienti specifici per celiaci

Preparazione dello Strudel di mele senza glutine

  1. Per la sfoglia, impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un panetto morbido ed omogeneo. Copritelo con pellicola trasparente e riponetelo in frigorifero per il tempo necessario a preparare il ripieno.
  2. Mettete l’uvetta a bagno del rum. Sbucciate le mele, togliete il torsolo e tagliatele a fette sottilissime. Irrorate con il succo di mezzo limone, unite lo zucchero, i pinoli, la cannella e infine l’uvetta con il rum.
  3. Mescolate bene e lasciate insaporire per una decina di minuti.
  4. Stendete l’impasto molto sottile in modo da formare un rettangolo di almeno 45×35. Cospargetelo con una parte del pangrattato lasciando liberi circa 4 cm lungo il perimetro del rettangolo. Posizionate il ripieno di mele nella parte centrale del rettangolo senza versare il liquido di macerazione. Cospargete con il restante pangrattato, quindi chiudete il rettangolo sulle mele in modo fa formare un cilindro: non spaventatevi se vi sembreranno tante, cercate di chiudere lo strudel e vedrete che, una volta cotto, il quantitativo di mele sarà perfetto!
  5. Spennellate bene il cilindro con il liquido di macerazione delle mele formato da rum e limone, quindi infornate in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 45. Nel caso in cui lo strudel non si colorasse, alzate la temperatura a 200° negli ultimi 15 minuti.
Strudel di mele sugar light

Lo strudel di mele pronto per essere gustato

La versione con glutine dello Strudel di mele

Sostituite la farina e il pangrattato senza glutine con prodotti corrispondenti convenzionali e nell’impasto riducete il quantitativo di acqua a 80 g e dell’olio di semi a 35 g.

La Torta del Vescovo è tipica dei paesi della provincia di Parma e il nome ne vuole ricordare l’importanza. Infatti, mentre la crostata con la marmellata di prugne è forse uno dei classici per eccellenza, data la popolarità degli alberi di Susine Zucchelle in questa zona, in passato il cioccolato era un ingrediente piuttosto raro e quindi riservato ai dolci delle occasioni speciali (tipo una Sacher di San Valentino?).

Bene, come fa pensare il nome, questa torta veniva preparata quando il Vescovo si recava nei paesi della provincia per celebrare la Cresima dei ragazzi: nella sua semplicità, il contrasto tra marmellata e cioccolato la rende davvero una delizia.

La ricetta della Torta del Vescovo

carboidrati 48,83 g con torta bagnata con

70 g di succo di frutta, senza liquori

Ingredienti per la frolla

  • 300 g farina per Pane e Impasti lievitati BiAglut**
  • 150 g burro
  • 100 g farina di riso*
  • 100 g zucchero
  • 2 uova
  • 8 g lievito in polvere*
  • 1 pizzico di sale
  • latte

Ingredienti per ripieno e copertura

  • 450 g marmellata di prugne senza zuccheri aggiunti*
  • 150 g cioccolato fondente senza zuccheri aggiunti*
  • 80 g panna liquida
  • 20 g burro
  • rum e altri liquori per dolci*, sciroppo di acqua e/o succo di frutta

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate la frolla nel modo tradizionale, ossia mescolando tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto compatto ed omogeneo. Se necessario, aggiungete qualche cucchiaio di latte. Coprite la frolla con un foglio di pellicola trasparente e mettetela in frigorifero per una decina di minuti.
  2. Con l’ausilio di un foglio di carta forno, stendete un po’ più della metà della frolla formando un disco tale da ricoprire una teglia di circa 26 cm di diametro, lasciando i bordi leggermente alti in modo da richiuderli perfettamente una volta farcita la torta.
  3. Farcite la frolla con la marmellata e ricoprite con un secondo disco, rifilate i bordi se sono troppo alti e ripiegateli verso l’interno usando una forchetta per premerli bene in modo da non fare fuoriuscire la marmellata durante la cottura.
  4. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per 25-30 minuti, o comunque fino a quando la superficie risulterà bella dorata. Fate raffreddare la torta completamente.
  5. Preparate uno sciroppo di acqua con circa 70 g di acqua e un cucchiaio di zucchero, oppure qualche goccia di dolcificante, (in alternativa usate lo stesso quantitativo si succo di frutta), aggiungete i liquori e lasciate raffreddare.
  6. Con uno stecchino, forate la superficie della torta, quindi usate un pennello per bagnarla bene con la miscela di sciroppo e liquori.
  7. Fate sciogliere il cioccolato con la panna sul fuoco dolcissimo, oppure nel microonde, quindi unite il burro, mescolate bene e ricoprite perfettamente la superficie della torta.
La torta del vescovo: una crostata con marmellata di prugne ricoperta di cioccolato

La torta del vescovo: una crostata con marmellata di prugne ricoperta di cioccolato

La versione con glutine della Torta del Vescovo

Nella preparazione della frolla, sostituite i 300 g di farina senza glutine e i 100 g di farina di riso con 400 g di farina convenzionale per dolci.

La Mahalabiya è un budino al latte al profumo di rosa conosciuto ed assaporato durante un viaggio indimenticabile con la famiglia: un giorno e mezzo strappato al lavoro per regalare ai figli il primo incontro con la magica città di Venezia.

Sicuramente, l’incanto del luogo e la gioia di trascorrere qualche ora di serenità con le persone amate in una magnifica giornata di sole hanno reso l’esperienza culinaria ancora più gustosa. Ma il pranzo consumato al ristorante senza glutine di Cucina Mediterranea Frary’s di Venezia è stato una vera sorpresa.

L’ingrediente inaspettato della preparazione è l’acqua di rose che normalmente non utilizziamo nella cucina tradizionale, tanto è vero che l’esperienza olfattiva di questo budino è fortissima: si ha l’impressione di avere sul tavolo un profumo da indossare più che un piatto da gustare! E questo perché siamo abituati ad incontrare l’acqua di rose nella cosmesi, ma in realtà nella tradizione culinaria italiana abbiamo tantissime ricette in cui viene utilizzata l’acqua di fior d’arancio, come ad esempio la famosissima Pastiera napoletana.

Appena tornata ho voluto subito cercare di riprodurre questo dolce tipico della cucina nordafricana e, grazie all’aiuto di un amico tunisino, ho creato la mia versione del budino al latte al profumo di rosa, la mia Mahalabiya, che i miei compagni di viaggio hanno promosso a pieni voti!

Se volete gustarvi invece un budino senza lattosio e senza zuccheri aggiunti, provate il Budino di pesche al cocco e menta senza zuccheri aggiunti.

La ricetta della Mahalabiya

carboidrati 31,13 g per 100 g di budino senza guarnizioni

Ingredienti

  • 400 g latte
  • 100 g zucchero
  • 60 g farina di riso*
  • 6 g acqua di rose*
  • cocco grattugiato*, cannella in polvere*, mandorle a lamelle*, uvetta, pistacchi

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione 

  1. Versate il latte in un tegame e aggiungetevi gradatamente lo zucchero e la farina di riso mescolando con una frusta in modo che non si formino grumi. Infine unite l’acqua di rose e mettete il tegame sul fuoco.
  2. Continuando a mescolare, portate a bollore la crema, quando inizierà ad addensarsi allontanatela dal fuoco e versatela subito in bicchierini monoporzione.
  3. Lasciate raffreddare e mettete in frigorifero.
  4. Al momento di servire, spolverate la superficie con un pizzico di cocco grattugiato, un po’ di cannella, qualche lamella di mandorla, un pizzico di pistacchi tritati e qualche chicco di uvetta.

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La versione con glutine della Mahalabiya

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.