La Crostata di ricotta e lenticchie è l’inizio di uno splendido viaggio in compagnia di un’amica blogger, Aura del blog www.aurasenzaelle.com, durante il quale vi accompagneremo alla scoperta delle regioni della nostra incantevole Italia con un itinerario di trekking e di piatti tipici.

Il progetto “20 di cambiamento”

Il progetto della mia amica Aura si chiama “20 di cambiamento” ed è un tour lungo tutta l’Italia diviso in weekend. Io ve lo riassumo in 4 punti, ma potrete leggere la descrizione completa in questo articolo:

  • Una tappa in ognuna delle 20 regioni italiane;
  • Un trekking in ognuna delle 20 tappe;
  • Una persona diversa per ognuna delle 20 tappe che faccia da cicerone per entrare in connessione con quel luogo;
  • Un’azienda locale virtuosa (per sostenibilità, impegno a livello ambientale, produzione nel rispetto del territorio) per ogni tappa da visitare, sostenere e promuovere.

E qui entro in gioco io con le ricette dei piatti che troverete se vi recherete in quella regione e che potrete poi riprodurre a casa, in versione con o senza glutine e con il conteggio dei carboidrati, per rivivere l’esperienza anche attraverso il gusto.

La prima tappa

Il viaggio parte da una regione, l’Umbria, che spesso non è la prima della lista di coloro che visitano l’Italia, ma che è un gioiello per la ricchezza storica e monumentale (basti pensare ad Assisi), per le sue bellezze naturalistiche (e qui potete godervi il trekking) e una fonte inaspettata di specialità culinarie.

La Basilica di San Francesco d'Assisi

L’Umbria deve molta della propria identità alla presenza degli ordini monastici che attiravano fedeli provenienti da tutta Europa. E proprio i pellegrini hanno avuto un’influenza molto significativa sulla cucina del territorio per l’esigenza che avevano di trasportare nelle proprie bisacce alimenti che si conservassero facilmente. Non a caso, carni arrostite, salumi, schiacciate e polente, dolci a base di frutta secca, ma soprattutto i legumi la fanno da padroni nella cucina regionale tradizionale.

Il diffuso utilizzo delle erbe sia in cucina che per scopi curativi è legato anch’esso alla presenza degli ordini religiosi con il calendario liturgico che imponeva spesso periodi di “magro” durante i quali le erbe erano usate per sostituire le profumate e ricche carni.

Oltre a tartufo, pesce del lago Transimeno e vini, ecco l’elenco dei prodotti IGP e DOP dell’Umbria:

  • Olio di vergine extra vergine DOP
  • Farro di Monteleone di Spoleto DOP (che noi del “senza glutine” non ci possiamo permettere)
  • Patata Rossa di Colfiorito IGP
  • Prosciutto di Norcia IGP
  • Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP
  • Agnello del Centro Italia IGP
  • Pecorino Toscano DOP
  • Salamini Italiani alla Cacciatora DOP
  • Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP

La prima ricetta

La prima ricetta (guardate anche la seconda ricetta!) che voglio condividere con voi parte proprio dai campi fioriti di Castelluccio di Norcia dove la lenticchia viene raccolta in estate dopo la fioritura, tra maggio e fine giugno, accanto ad una moltitudine di fiori spontanei che rendono il fenomeno un’incantevole e unica attrazione.

La fioritura a Castellucchio di Norcia

La fioritura di Castelluccio di Norcia (foto: Aura Moia)

La lenticchia di Castelluccio è piccola, tonda e con la buccia sottile che fa sì che non debba essere ammollata per cucinarla. Questo legume è stato una delle principali fonti di sostentamento per i pastori della zona che l’abbinavano agli altri ingredienti offerti dalla pastorizia. Questa è l’origine della Crostata di ricotta e lenticchie, una torta dove le lenticchie sostituiscono in modo delizioso le gocce di cioccolato. Ho voluto preparare questa ricetta perché per noi che non viviamo a Castelluccio, consumare le lenticchie come dolce è sicuramente meno frequente rispetto alle splendide zuppe che, qui, sono spesso insaporite dalla presenza di carne di maiale.

Zafferano di Cascia dell'Associazione Zafferano Purissimo dell'Umbria

Zafferano di Cascia dell’Associazione Zafferano Purissimo dell’Umbria (foto: Aura Moia)

Un’altra piccola, ma piacevole scoperta: la crostata di ricotta e lenticchie può essere resa ancora più golosa insaporendo la ricotta con lo Zafferano di Cascia – Zafferano Purissimo dell’Umbria, un’altra delle ricchezze delle piccole aziende a carattere familiare la cui economia è legata alla produzione e vendita diretta dello zafferano e degli altri prodotti che coltivano, come lenticchia, cicerchia, farro, roveja (la conoscete? sarà la protagonista della prossima ricetta umbra) e formaggi. Io l’ho provata utilizzando l’oro giallo dell’azienda Zafferano e Dintorni che vi consiglio di provare recandovi sul posto appena potrete oppure ordinandolo direttamente dal loro sito web.

 

Gli ingredienti del ripieno della Crostata di ricotta e lenticchie

La ricetta della Crostata di ricotta e lenticchie   

36,61 g di carboidrati per 100 g

 

Ingredienti per la frolla per una crostata da 20 cm di diametro

  • 125 g Mix per dolci Sarchio**
  • 50 g burro
  • 50 g zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 15 g farina di riso integrale*
  • ½ limone, buccia
  • un pizzico di sale

 

Ingredienti per la farcia

  • 400 g ricotta di pecora
  • 60 g zucchero
  • 40 g lenticchie di Castelluccio*
  • dolcificante* o zucchero
  • cannella in polvere

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate la pasta frolla (naturalmente potete utilizzare anche altre ricette per la frolla); versate le polveri (farine e zucchero) in una terrina o nel vaso di una planetaria, aggiungete il burro e iniziate ad intriderlo nelle polveri, quindi aggiungete l’uovo, la buccia grattugiata di mezzo limone e un pizzico di sale. Mescolate fino a quando il composto sarà omogeneo, quindi mettetelo a riposare in frigorifero avvolto nella pellicola trasparente mentre preparate le lenticchie e il ripieno.
  2. Versate le lenticchie su un piatto e controllate che non siano presenti chicchi di altri legumi o cereali, quindi sciacquate bene le lenticchie e mettetele in un pentolino con acqua e qualche goccia di dolcificante (io ho utilizzato il Tic) oppure un cucchiaino di zucchero. Portate ad ebollizione e fate cuocere le lenticchie per 15 minuti. Scolatele e tenetele da parte.
  3. Mettete la ricotta in una terrina, aggiungete lo zucchero, un pizzico di cannella e le lenticchie scolate.
  4. Stendete la pasta frolla in un disco sottile; io ho utilizzato un anello di metallo forato da 20 cm di diametro per tagliare la base su un tappetino di silicone forato ed ho poi ricoperto l’anello stesso in modo da ottenere il guscio di frolla per la crostata; in alternativa, ricoprite una tortiera da 20 cm con carta forno. Riempite la frolla con il ripieno di ricotta e lenticchie e cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti. Lasciate raffreddare e servite la crostata.

La Crostata di ricotta e lenticchie con gli ingredienti per il ripieno

Per la ricetta della Crostata di ricotta e lenticchie con glutine, potete semplicemente sostituire la ricetta della frolla, tutto il resto rimane invariato!

 

 

La macedonia di pesche è un modo squisito per gustarsi questo frutto dolce e morbido, esaltato dal contrasto con il croccante del crumble di lenticchie. Siccome ieri ho raccolto le pesche dall’albero del mio giardino, ho pensato a come trasformarle in un piatto che potesse essere usato sia da dolce che da fresca colazione, entrambe versioni perfette per le calde giornate estive. Ecco come fare!

Il crumble di lenticchie è una vera sorpresa per la sua bontà e ci permette di utilizzare una farina di legumi e le mandorle nella preparazione di un dolce rendendolo sicuramente più “amico” delle glicemie.

Lo avevo inventato un anno fa per partecipare al contest Talent for food, dove mi aveva portato in finale. Questa è una versione leggermente semplificata (ho tolto qualche ingrediente e modificato le proporzioni) e da allora lo uso spesso per completare dolci al cucchiaio oppure da mescolare ai mix di semi che adoro aggiungere allo yogurt per colazione. Quindi, intanto che lo preparate per le pesche, potete raddoppiare la dose per godervelo come snack o tanti altri utilizzi!

Macedonia di pesche con crumble di lenticchie

La ricetta della Macedonia di pesche con crumble di lenticchie

      carboidrati per il crumble 42,75 g per 100 g

carboidrati per le pesche 6,1 g per 100 g senza zucchero

 

Ingredienti per il crumble di lenticchie per 8 persone

  • 55 g farina di lenticchie*
  • 55 g mandorle con la buccia
  • 30 g farina di riso integrale*
  • 30 g zucchero integrale di cocco
  • 20 g olio di semi di vinaccioli o altro a piacere
  • 1 albume
  • 1 pizzico di sale

 

Ingredienti per la macedonia di pesche per 8 persone

  • 4 pesche a pasta gialla
  • 125 g succo di limone (il succo di 2 limoni)
  • 2 bacche di anice stellato
  • 1 bastoncino di cannella
  • dolcificante* o zucchero a piacere
  • cioccolato fondente* (facoltativo)

 

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Unite la farina di lenticchie, la farina di riso integrale e lo zucchero di cocco in una terrina; aggiungetevi l’olio di semi, l’albume d’uovo e le mandorle tritate grossolanamente, quindi impastate con le mani in modo da ottenere un composto sbriciolato.
  2. Fate cadere le briciole su una teglia ricoperta di carta forno e cuocete il crumble in forno statico preriscaldato a 180°C per 10-15 minuti (il tempo dipenderà sia dalla dimensione che avete dato al crumble, che dalla potenza del vostro forno), fino a quando il crumble sarà croccante. Togliete dal forno e lasciate raffreddare.
  3. Preparate le pesche. Mettete un tegame di acqua sul fuoco e quando avrà raggiunto il bollore, buttate le pesche mature e fatele bollire per 3-4 minuti. Per verificare che siano scottate al punto giusto, controllate con la punta di un coltello o una forchetta che la buccia inizi a staccarsi leggermente dalla polpa. Scolate le pesche con una schiumarola.
  4. Incidete la buccia delle pesche con la punta di un coltello, poi la buccia dovrebbe togliersi molto facilmente. Tagliate ogni pesca in 4 spicchi cercando di mantenere gli spicchi il più integri possibili e metteteli in una terrina.
  5. Versate il succo di limone sulle pesche, aggiungete l’anice stellato e la cannella interi, dolcificate a piacere con dolcificante o zucchero, mescolate e lasciate insaporire e profumare le pesche fino al momento di servirle.
  6. Al momento di servire le pesche, prendete due spicchi di pesca per ogni persona e metteteli in una ciotola da macedonia, aggiungete sopra il crumble e, a piacere, completate con una spolverata cioccolato fondente tagliato a coltello e servite.

 

Macedonia di lenticchie vista dall'alto con ingredienti utilizzati

La versione con glutine della Macedonia di pesche con crumble di lenticchie

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti.

La panna cotta ai lamponi è uno dei dolci più semplici e flessibili che conosca (credetemi!). E’ naturalmente senza glutine quindi perfetta per i celiaci ed è perfetta anche per chi è affetto da diabete avendo l’accortezza di sostituire una parte o tutto lo zucchero con un dolcificante di propria scelta.

Durante l’estate, la panna cotta è un dolce fresco e pratico che potrete accompagnare con salse preparate con qualsiasi frutto di stagione.

Potete anche decidere di renderla più o meno ricca di grassi giocando con latte e panna: l’importante è che abbiate un totale di 500 g sommandoli, ma potete variare le loro proporzioni a piacere… tenendo conto che se si chiama panna cotta, la ricetta originale esprime sicuramente la propria preferenza.

La preparazione vi richiederà pochi minuti, ma dovrete lasciare il tempo alla panna cotta di solidificarsi, quindi ricordatevi di pianificarla se la volete servire ai vostri ospiti, magari preparandola il giorno precedente così vi resteranno meno cose da fare all’ultimo momento.

 

La ricetta della Panna cotta ai lamponi    

19,64 g di carboidrati per 100 g di panna cotta ai lamponi con zucchero

Ingredienti per 6 panne cotte

  • 250 g latte
  • 250 g panna
  • 100 g zucchero o dolcificante* a piacere
  • 10-12 g gelatina in fogli* (seguite le indicazioni sulla busta del prodotto che scegliete)
  • 1 punta di vaniglia dal bacello

Ingredienti per la salsa ai lamponi

  • 220 g lamponi
  • 30 g zucchero oppure dolcificante* a piacere
  • 30 g succo di limone

*Ingredienti di cui verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

 

Preparazione

  1. Versate il latte e la panna in un pentolino, aggiungete lo zucchero o il dolcificante e mettere sul fuoco mescolando di tanto in tanto in modo che lo zucchero si sciolga bene.
  2. Separatamente, mettete la gelatina a bagno in acqua in modo da farla ammorbidire. Quando il latte starà per raggiungere il bollore, toglietelo dal fuoco e aggiungete la gelatina strizzata mescolando bene con una frusta. Lasciate intiepidire il tutto, poi riempite degli stampini della forma desiderata. Riponeteli in frigorifero per alcune ore in modo che il composto si solidifichi.
  3. Nel frattempo, preparate la salsa ai lamponi. Mettete i lamponi in una padella antiaderente con il succo di limone e lo zucchero o dolcificante. Lasciate cuocere i lamponi 5 minuti a fuoco vivace fino a quando avranno rilasciato un sughetto di colore rosso intenso. Lasciate intiepidire.
  4. Togliete la panna cotta dagli stampini e adagiatela direttamente sul piatto di servizio, decoratela con i lamponi e la loro salsina freddi oppure fatti intiepidire in un forno a microonde o sul fuoco.

Versione con glutine: la panna cotta è naturalmente senza glutine.

Chi non ha una Ciambella della nonna da ricordare? Credo nessuno. Ogni famiglia ha una ricetta a cui sono legati i propri ricordi. Io ho il ricordo dell’enorme ciambella che la nonna preparava tutte le settimane da vendere a fette nel bar del paese di cui era proprietaria quando io ero ancora molto piccola.

E sapete quale era il modo più popolare per consumarla? Al mattino nel cappuccino oppure alla sera dopo cena intinta in un bicchiere di Malvasia frizzante dei Colli di Parma.

L’altra particolarità che ricordo di quel dolce era la sua cottura che veniva fatta della Petronilla, una sorta di pentola elettrica che sostituiva i moderni forni di casa in quanto l’unico altro forno che avevamo era l’enorme forno a legna che veniva riscaldato solo quando si faceva il pane per la settimana.

La mia versione della ciambella della nonna è sicuramente più leggera ed in linea con le nostre esigenze, anche se già la mia nonna usava maizena e fecola di patate per questo dolce, ma a queste lei aggiungeva tanto burro che io ho sostituito con olio di semi e farina di mandorle. Guardate qui come prepararla.

A me piace utilizzare la ciambella anche come dolce di fine pasto e se non vogliamo inzupparla nel vino come da tradizione, mi piace accompagnarla con una crema affinché non risulti troppo asciutta, ad esempio una crema pasticcera aromatizzata al limone, un po’ di cioccolato fondente fuso oppure, visto che ormai ci aspettiamo la bella stagione, una pallina di gelato per un po’ di refrigerio.

 

 

Ciambella della nonna     

carboidrati 46,72 g per 100 g

Ingredienti

  • 140 g zucchero di canna e zucchero di cocco insieme
  • 125 g crema di riso Sarchio*
  • 100 g maizena*
  • 100 g fecola di patate*
  • 100 g olio di semi di vinaccioli
  • 100 g mandorle tritate per ottenere una farina
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci (16 g)
  • 1 pizzico di sale
  • staccante per lo stampo*
  • buccia di limone grattugiata

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

 

Preparazione

 

  1. Montate lo zucchero con le uova in una planetaria fino a quando saranno bianche e spumose.
  2. Aggiungete gradatamente gli altri ingredienti continuando a mescolare e in questo ordine: farine, mandorle, crema di riso, olio di semi, lievito e sale. Insaporite il composto con buccia di limone grattugiata, oppure con vaniglia o cannella a vostro piacimento.
  3. Spruzzate lo stampo da ciambella con dello staccante apposito (oppure imburrate e infarinate, usando burro senza lattosio se siete intolleranti a questo zucchero) e versatevi il composto livellandolo. Come variante, potete prendere qualche cucchiaiata di impasto e aggiungervi del cacao fatto stemperare in latte di cocco o di mandorle in modo che non si formino grumi e fare cadere l’impasto al cioccolato in modo casuale all’interno dello stampo contenente l’impasto bianco in modo da ottenere una ciambella variegata.
  4. Cuocete in corno statico preriscaldato a 170°C per 35 minuti.
  5. Sfornate la ciambella e lasciatela raffreddare. Potete servire la ciambella tal quale spolverata solo con un pizzico di zucchero a velo, oppure potete completarla ricoprendola con un po’ di cioccolato fondente fuso, con glassa al limone o qualsiasi altra crema di vostro gradimento.

 

Versione con glutine

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti.

Treccia di pan brioche significa soprattutto colazione, sicuramente il pasto più importante della giornata perché ci permette di fare il pieno di carburante che ci servirà per affrontare gli impegni che ci attendono.

Non c’è nulla quindi di più sbagliato che limitarla ad un caffè o un tè veloci, senza accompagnarli con il giusto apporto di nutrienti. E’ vero che a volte non si ha voglia di mangiare appena alzati e questo accade anche ai ragazzi nel periodo scolastico, se li svegliamo presto e li dobbiamo costantemente incalzare per prepararsi rapidamente per non arrivare in ritardo per il suono della campanella.

E se in questo inizio 2020 non abbiamo dovuto lottare con i figli per svegliarli prima delle 7, è rimasta però la fatica di convincerli a consumare una buona colazione per non arrivare alle 11 del mattino affamati e alla disperata ricerca del proibito… per lo meno il proibito a casa nostra dove le merendine industriali, siano esse dolci o salate, sono un tabù assoluto: perdonatemi, ma questa è una delle regole sulle quali sono inamovibile!

Se volete un aiuto in questo senso, direi che la Treccia di pan brioche è un ottimo alleato! Chi può dire di no ad una fetta leggermente tostata di profumato pan brioche accompagnata da un filo di marmellata? Probabilmente nessuno, nemmeno gli anti-colazione più ostinati.

Quindi preparatelo nella forma che preferite: delle mini veneziane monoporzione (attenzione che in questo caso il tempo di cottura lo dovrete ridurre a 20-25 minuti) oppure la treccia che vi spiego nella ricetta che potrete tagliare a fette, una volta cotta e raffreddata, e conservare perfettamente nel congelatore fino a pochi minuti prima del loro consumo. Scongelato brevemente nel microonde e passato nel tostapane, il vostro pan brioche sarà come appena fatto.

Vi ho convinto? Guardate qui come prepare la ricetta. Vedrete che la vostra giornata sarà “buona come il pane”!

 

Treccia di pan brioche     

carboidrati 44,71 g per 100 g senza granella di zucchero

 Ingredienti per il primo impasto

  • 250 g farina per Pane e Paste Lievitate BiAglut**
  • 200 g latte parzialmente scremato
  • 25 g lievito di birra

Ingredienti per il secondo impasto

  • 300 g farina preparato Universale per prodotti da forno Massimo Zero** oppure Preparato per Pane Nutrifree**
  • 120 g latte parzialmente scremato
  • 100 g burro
  • 40 g zucchero
  • 2 uova
  • 10 g sale
  • granella di zucchero*

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione della Treccia di pan brioche

  1. Sciogliete il lievito di birra nel latte tiepido e aggiungetelo alla farina in una terrina o in un robot, mescolate fino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Formate una palla, incidete un taglio a croce sulla superficie e lasciatela riposare in una terrina ricoperta da un canovaccio fino a quando non sarà raddoppiata di volume (circa 1 ora nel forno con funzione lievitazione oppure 1,5 ore in un luogo tiepido).
  2. Quando questo primo impasto sarà ben lievitato, in una seconda terrina o nella planetaria, mettete gli altri 300 g di farina e iniziate a mescolare; aggiungete gradatamente il burro morbido, 1 uovo intero e 1 tuorlo (conservate l’albume per spennellare la superficie delle brioche), il panetto lievitato, il sale, lo zucchero e iniziate ad aggiungere anche il latte fino a quando non sarà completamente incorporato.
  3. Adagiate l’impasto su un tagliere infarinato, tagliate l’impasto in 3 parti uguali e formate un lungo cilindro da ogni pezzo e infine intrecciate i cilindri in modo da formare una treccia che adagerete in un capiente stampo da plumcake antiaderente. Spennellate la superficie con l’albume che avete tenuto da parte e lasciate lievitare per circa 1 ora o 1,5 ore spennellando ogni tanto con l’albume.
  4. Quando la treccia risulta gonfia e lievitata, spennellate nuovamente la superficie, completate con granella di zucchero a piacere poi cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 35 minuti coprendo la superficie con un foglio di carta stagnola per evitare che diventi troppo colorita.
Treccia di pan brioche pronto per la colazione

Treccia di pan brioche pronto per la colazione

La versione con glutine della Treccia di pan brioche

Sostituite le farine senza glutine con una farina convenzionale di vostra scelta, anche multicereale o integrale, e riducete il latte utilizzato per il secondo impasto a 80-100 g.

 

Oltre a pane e marmellata, una delle mie colazioni preferite è quella con la torta soffice di mele e cannella, anche se adoro qualsiasi dolce da forno a base di questo frutto che ci accompagna tutto l’anno e che, soprattutto in questo momento della primavera in cui siamo in attesa dei grandi regali della bella stagione in termini di frutta, è uno dei pochi prodotti di stagione di origine italiana.

Anche se mi piacciono tutti i dolci a base di mele, per la colazione le torte soffici sono sicuramente quelle che mi gusto di più abbinandole a yogurt, muesli e il mio immancabile e fortissimo caffè: una coccola che trovo proprio indispensabile per iniziare bene la giornata.

Nella ricetta vi suggerisco di utilizzare la cannella, sapete perché? Vi siete mai chiesti come mai in tutte le culture del mondo siano così numerosi i dolci contenenti la cannella? Non è assolutamente un caso.

Infatti, questa spezia rallenta lo svuotamento gastrico facendo sì che sia più lento anche l’assorbimento dello zucchero nel sangue subito dopo i pasti, ossia la cannella ha una funzione “ipoglicemizzante”. Questo non significa che il consumo di cannella possa essere considerato una terapia per il diabete, ma esistono numerosi studi che ne dimostrano un’azione favorevole nel controllo della glicemia nelle persone affette da diabete, soprattutto diabete di tipo 2 (per qualche informazione in più, potete leggere questo articolo). Quindi oltre a conferire un profumo inconfondibile alle nostre preparazioni, la cannella ci regala un effetto positivo per il nostro benessere!

Torta soffice di mele e cannella

Torta soffice di mele e cannella

 

Torta soffice di mele e cannella   

carboidrati 40,10 g per 100 g di torta

 

Ingredienti

  • 350 g mele Granny Smith o renette già pulite e sbucciate (2 mele)
  • 200 g zucchero di canna (+ 20 g da spolverare, facoltativi)
  • 125 g yogurt naturale magro
  • 100 g Preparato universale per prodotti da forno Massimo Zero**
  • 100 g maizena*
  • 80 g farina di mandorle*
  • 70 g burro
  • 30 g latte di cocco*
  • 3 uova
  • 1 limone
  • 16 g lievito per dolci*
  • 1 punta di polpa di vaniglia dalla bacca
  • cannella in polvere

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Sbucciate e detorsolate le mele e irroratele con il succo di mezzo limone affinché non si anneriscano.
  2. In una planetaria, montate le uova con lo zucchero di canna fino a quando saranno bianche e spumose, quindi aggiungete il burro a pomata, la polpa di vaniglia e iniziate ad aggiungere le polveri, ossia la farina di mandorle, la maizena e il preparato Massimo Zero; aggiungete lo yogurt, un pizzico di sale e infine il lievito e il latte di cocco. Togliete il composto dalla planetaria e completate con una grattugiata di buccia di limone.
  3. Bagnate un foglio di carta forno e rivestite una tortiera a cerniera di 24 cm di diametro; versate il composto, livellatelo e iniziate a ricoprirlo con le mele a fettine creando un disegno sulla superficie in modo da utilizzare tutte le mele.
  4. Per completare e se lo volete, mescolate 30 g di zucchero di canna con un cucchiaino di cannella, quindi spolverate le mele con il composto prima di mettere la torta in forno statico preriscaldato a 180°C per 40 minuti.
  5. Togliete la torta dal forno, lasciatela raffreddare, quindi estraetela dallo stampo, rimuovete la carta forno e adagiatela su una tortiera. Guardate le video ricetta!

 

La versione con glutine della Torta soffice di mele e cannella

Sostituite il Preparato universale per prodotti da forno Massimo Zero con pari quantità di farina convenzionale per dolci e non aggiungete 30 g di latte di cocco.

Sono dieci anni che immancabilmente cucino i piatti della tradizione in occasione delle feste della nostra cultura cattolica, ma è la prima volta che un grande lievitato mi soddisfa al 100%! Non ho mai gustato una Colomba Pasquale senza glutine morbida e profumata come questa, preparata con ingredienti semplici (anche se numerosi!) e un mix contenente solo ingredienti naturalmente senza glutine.

Potete immaginare la gioia nel vedere l’impasto crescere senza esitazione alcuna dentro il forno tiepido: lo sapete bene cosa significa per chi ha a che fare con farine sempre un po’ capricciose come quelle gluten free.

L’altro pregio di questa Colomba è che rimane buona per diversi giorni, anche se per godere appieno della morbidezza, dopo il primo giorno, è meglio riscaldare le fette per pochi secondi nel microonde o in un forno convenzionale per qualche minuto.

Sapete quale è l’unico difetto? Che deve lievitare almeno 6 ore e quindi occupa un’intera giornata con le sue attese…ma forse è un bene perché altrimenti credo ne farei una tutte le settimane.

Vi auguro un felicissima Pasqua che sicuramente ricorderemo per gli avvenimenti che ci hanno cambiato la vita senza alcun preavviso, ma mi auguro che ve la possiate ricordare un pochino anche per la mia Colomba. E nella video ricetta potete seguire come preparare la Colomba passo a passo. 

La ricetta della Colomba pasquale senza glutine

carboidrati 49 g per 100 g

Ingredienti per il poolish

  • 75 g latte di mandorle non zuccherato o bevanda di soia*
  • 50 g farina Preparato universale Massimo Zero**
  • 25 g farina di riso integrale
  • 10 g miele di acacia
  • 10 g lievito di birra

Ingredienti per l’impasto

  • 100 g farina Preparato universale Massimo Zero**
  • 95 g zucchero
  • 95 g burro
  • 85 g uvetta o frutta candita
  • 4 uova
  • 35 g amido di tapioca
  • 30 g amido di riso
  • 25 g farina di riso
  • 25 g miele di acacia
  • 20 g liquore per bagnare l’uvetta
  • 2 g gomma di guar
  • 1 g gomma di xantano
  • buccia di ½ limone
  • 1 bacca di vaniglia
  • acqua di fiori d’arancia (facoltativa)
  • fava di Tonka (facoltativa)
  • sale

Ingredienti per la glassa

  • 40 g albume (corrispondente ad 1 albume)
  • 30 g zucchero a velo
  • 30 g farina di mandorle
  • 10 g amido di mais
  • 10 g granella di zucchero
  • mandorle con la buccia

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Impastate in una planetaria le farine per il poolish con il miele e il latte tiepido dentro cui è stato sciolto il lievito di birra. Otterrete un impasto morbido che dovrete mettere a lievitare a temperatura ambiente per circa 3 ore coperto con pellicola trasparente.
  2. Trascorse le 3 ore, mettete il poolish nella planetaria, aggiungetevi il Preparato Universale Massimo Zero, gli amidi, la farina di riso, lo zucchero e la gomma di guar e xantano. Impastate aggiungendo le uova, uno alla volta, quindi aggiungete il burro molto morbido gradatamente in modo da farlo assorbire. Per impastare nella planetaria potrete utilizzare il gancio o la foglia e quando l’impasto inizierà ad incordarsi al gancio, sarà pronto per essere messo a lievitare.
  3. Fate lievitare l’impasto direttamente nel vaso della planetaria nel forno con funzione lievitazione per 1 ora.
  4. Mettete l’uvetta a bagno nel liquore.
  5. Rimettete il vaso della planetaria in lavorazione con il gancio aggiungendo gli ultimi ingredienti: la buccia di limone grattugiata, la bacca di vaniglia, la fava di Tonka grattugiata, l’acqua di fiori d’arancia ed infine il miele e un pizzico di sale. Mescolate tutto il composto e completate aggiungendo l’uvetta ammollata e il liquido di ammollo.
  6. Versate il preparato in uno stampo da Colomba da 500 g e mettetelo a lievitare in forno a 30°C per almeno altre 2 ore.
  7. Nel frattempo, preparate la glassa. Montate l’albume a neve aggiungendo lo zucchero a velo, quindi aggiungete anche la farina di mandorle e l’amido di mais. Mescolate bene e quando la Colomba sarà pronta per essere infornata, cospargete la glassa sulla superficie del dolce e completate con mandorle intere con la buccia e la granella di zucchero.
  8. Fate scaldare il forno statico a 165°C e fate cuocere la Colomba per 1 ora e 15 minuti (a seconda dei forni potrebbe essere pronta anche 10 minuti prima) possibilmente con il dolce posizionato in basso. Potete aggiungere un pentolino con acqua nel forno in modo da tenerlo leggermente umidificato. Dopo i primi 15 minuti, coprite la superficie del dolce con un foglio di stagnola per evitare che si colori troppo.
  9. Una volta tolta dal forno, mettete la Colomba a testa in giù infilzandola con due bastoncini per cibo cinese e lasciatela raffreddare per 1 ora.
  10. Una volta completamente fredda, conservate la Colomba in un sacchetto di plastica ben sigillato.

Una Sacher delle feste perché per la prima volta nella mia vita non sarò a casa per Natale e questo mi fa provare una sensazione davvero strana.

L’atmosfera è insolita perché abbiamo deciso di non illuminare e addobbare la nostra casa che resterà chiusa nei giorni di festa, questo però mi mette un pochino di tristezza anche se il motivo della lontananza è un vero e proprio sogno: un viaggio atteso da anni!!!  Così, per ricreare un pizzico di atmosfera natalizia, ho pensato ad una delle mie torte preferite e l’ho vestita con gli abiti delle feste: una torta Sacher delle feste senza glutine! E la Sacher è sicuramente una delle mie preferite, come potete vedere anche dalla Sacher degli innamorati.

Sono stati sicuramente festeggiamenti più contenuti, ma almeno abbiamo avuto un assaggio della festa più “dolce” e attesa dell’anno visto che non so cosa potrò portare sulla tavola della mia famiglia il 24 dicembre sull’altra sponda dell’Oceano Atlantico!

Augurandovi un sereno Natale ed uno spumeggiante inizio del nuovo anno, spero di portarvi a casa qualche bella ricettina a sorpresa per il 2020. A presto!

La ricetta della Sacher delle feste

carboidrati 40,31 g per 100 g

 

Ingredienti per la torta

  • 150 g cioccolato fondente*
  • 150 g burro
  • 150 g zucchero
  • 100 g farina di riso*
  • 5 uova
  • 50 g amido di riso*
  • 1 punta di vaniglia
  • 1 pizzico sale

Ingredienti per farcitura e copertura

  • 450 g confettura di albicocche*
  • 150 g cioccolato fondente*
  • 95 g panna
  • 30 g acqua

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Sciogliete il cioccolato e il burro a bagnomaria oppure nel forno a microonde e mescolate bene in modo che i due ingredienti siano perfettamente incorporati. Lasciate raffreddare il composto.
  2. Separate i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve ben ferma aggiungendo un pizzico di sale, quindi metteteli da parte.
  3. Aggiungete lo zucchero, poi un tuorlo alla volta al composto di cioccolato mescolando con una frusta. Aggiungete la farina setacciata e la vaniglia continuando a mescolare così che non si formino grumi.
  4. Aggiungete infine gli albumi montati a neve mescolando con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto.
  5. Versate il composto in una tortiera da 24 cm di diametro foderata con carta forno bagnata e strizzata in modo che aderisca bene alle pareti della teglia, picchiate la teglia su un ripiano per fare fuoriuscire eventuali bolle d’aria e cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per 40 minuti. Togliete la torta dal forno e lasciatela raffreddare. La torta risulterà piuttosto compatta: questa è la caratteristica della Sacher che necessita la confettura di albicocche e la ganache di copertura per esprimersi al meglio.
  6. Tagliate la torta a metà in senso orizzontale. Stendete 250 g di confettura di albicocche sulla base, poi ricopritela con la metà superiore. Versate la confettura restante in un pentolino dal fondo spesso con l’acqua, mettetela sul fuoco e lasciatela sciogliere leggermente, quindi passatela con un colino piuttosto fitto in modo da ottenere una specie di succo denso e liscio. Usate questo succo di albicocche per bagnare abbondantemente la superficie e i lati della torta di cioccolato con l’ausilio di un pennello (potrebbe avanzarvi una parte di succo).
  7. Preparate la ganache per la copertura tritando bene il cioccolato e versandovi sopra la panna bollente fatta scaldare in un pentolino.
  8. Mescolate bene in modo da ottenere una crema liscia ed uniforme, lasciatela intiepidire e ricoprite la torta con l’ausilio di un coltello a lama liscia o l’apposita spatola. Decorate la Sacher a tema natalizio con decorazioni a piacere. La torta Sacher risulta ancora più morbida se mangiata dopo 5 o 6 ore, se non addirittura il giorno dopo averla fatta in quanto la marmellata di albicocche viene perfettamente assorbita dalla torta.

ilaria-bertinelli-sacher-senza-glutine

La versione con glutine della Sacher delle feste

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

 

Per un appassionato di cucina, cosa c’è di più bello che conoscere i prodotti di un territorio? Questo è lo scopo di Talent for Food, l’evento pensato per mettere in contatto blogger di tutta Italia con le aziende produttrici e trasformatrici di prodotti alimentari, vini, distillati e liquori provenienti dalle province di Padova e Treviso di cui la Valdobbiadene, recentemente riconosciuta come patrimonio immateriale dell’Unesco, è l’espressione più nota.

Talent for Food: alla scoperta dei prodotti di un territorio

Come dire di no ad un’occasione così straordinaria? Così anche io ho inviato la mia candidatura a partecipare all’iniziativa e dopo qualche settimana ho ricevuto la Mistery Box contenente i 18 prodotti tra cui scegliere per realizzare una ricetta…da leccarsi i baffi!

Potete immaginarvi che tutte le volte che mi lancio in queste bellissime avventure in fondo c’è sempre il timore che non venga tenuto conto del fatto che i nostri ingredienti devono essere senza glutine…quindi fiato sospeso fino all’arrivo della scatola misteriosa!

Devo ammettere che il primo impatto è stato… shoccante, sapete perché? Perché la scatola era stata danneggiata durante il trasporto causando la rottura di un sacchetto di farina biologica integrale Agugiaro&Figna Molini (uno dei loro mulini è proprio a pochi passi da casa mia!) che, naturalmente, ha ricoperto tutto come una bella nevicata. Che fare? Panico tra le fila! Alla fine ho deciso di separare i prodotti senza glutine e di sottoporli ad un bel bagno in giardino per cercare di rimuovere tutta la farina sulle confezioni per evitare contaminazioni del loro contenuto al momento dell’apertura.

Superata la paura, sono finalmente riuscita a “vedere” i regali della terra di Padova che potevo utilizzare. Siete curiosi? Rullo di tamburi ed ecco i prodotti tra cui scegliere per la mia proposta gluten-free:

olio di girasole dell’Agricola Grains https://www.agricolagrains.it/

preparato per brodo granulare Bovis https://www.bovis.it/

pasta di riso e quinoa Dialcos https://www.dialcos.it/

farina di lenticchie del Molino Favero http://www.molinofavero.com/

caffè nativo Goppion Caffè http://www.goppioncaffe.it/

zafferano in polvere Italdroghe https://www.italdroghe.it/

mostarda di fragoline Lazzaris https://www.lazzaris.com/

crema di carciofi Serbosco https://www.serbosco.it/

brodo Well biologico https://www.brodowell.it/

La mia prima idea di realizzare un pasticcio con brisé di lenticchie, pasta di riso e quinoa condita con sugo ai carciofi e crema di zafferano si sgretola di fronte alla confezione di pasta Dialsì che trovo danneggiata, quindi contaminata dalla farina di frumento. Devo trovare presto un’alternativa.

Cosa avrester realizzato con questi ingredienti?

Voi cosa avreste preparato con questi ingredienti considerando che il regolamento richiede che vengano utilizzati almeno 5 ingredienti tra quelli inviati? A me viene subito in mente uno dei miei dolci preferiti: la panna cotta allo zafferano! Non mi resta quindi che pensare a come impiegare almeno altri 4 ingredienti nella preparazione e, nonostante le premesse un pochino scoraggianti, è bastato un attimo per ideare il mio dessert!

La panna cotta allo zafferano è un po’ il mio cavallo di battaglia e di solito la servo accompagnandola semplicemente con amaretti sbriciolati (versione super veloce), quindi penso a come sostituire gli amaretti con qualcosa di simile, ma più interessante: un crumble di farina di lenticchie. Per questo crumble, la farina di lenticchie precotta e l’olio di giroasole altoleico sono stati due alleati perfetti. Infatti, la farina precotta permette una migliore lavorabilità e tenuta, oltre ad essere pronta in tempi molto più brevi (quello che mi serviva per il mio crumble), e l’olio alto oleico è un perfetto sostituto del burro, ma permette di utilizzarne la metà.

Altro ingrediente che ho scelto, il caffè. Adoro il caffè e il suo profumo scandisce le mie giornate, generalmente associandolo ad attimi di piacere e tranquillità, quindi abbinarlo al dolce, la portata del piacere per antonomasia è stato quasi un passaggio obbligato. Una bella moka sul fuoco e voilà: sostituendo l’acqua di una glassa a specchio al cioccolato, la salsa al cioccolato all’aroma di caffè che ne è risultata è proprio una coccola indimenticabile.

Il tocco inaspettato al piatto è poi il dolce piccante della mostarda di fragoline: Lazzaris accompagna spesso i miei dessert a base di formaggio (di cui, da buona figlia di produttori di Parmigiano Reggiano, sono ghiottissima), ma prima d’ora non aveva mai accompagnato un dessert classico: direi che ha superato egregiamente la prova!

Prima di svelarvi la ricetta, vi faccio sorridere: ho deciso di preparare la panna cotta in monoporzioni (mentre di solito la preparo in versione grande da tagliare al momento del servizio) perché non ero certa dell’impiattamento…crema di cioccolato al caffè sopra o sotto? crumble sopra o di fianco? e la fragolina? Insomma, con tutti questi dubbi, ho preparato 8 monoporzioni ed ho messo al lavoro tutta la famiglia chiedendo ad ognuno di impiattare la propria versione preferita di questa panna cotta. Ci siamo divertiti un sacco e, soprattutto, ci siamo sbaffati tutte le panne cotte impiattate per prova! Fortunatamente ne ho tenuta qualcuna da parte da fotografare e la nostra preferita è quella che condivido con voi!

Questi gli hashtag ufficiali per Talent For Food: #talentforfood, #t4f, #aifbt4f, #aifb

Panna cotta allo zafferano con crumble di lenticchia e mostarda di fragoline

Panna cotta 20,22 g di CHO per 100 g

Crumble 46,83 g di CHO per 100 g

Salsa di cioccolato al caffè 31 g di CHO per 100 g

Tempo di preparazione: 35 minuti

Tempi di cottura: 30 minuti

Tempo di riposo: 6 ore

Ingredienti per 8 monoporzioni

  • 500 g panna fresca
  • 250 g latte
  • 150 g zucchero
  • 2 bustine di zafferano polvere 1° scelta Italdroghe
  • 15 g gelatina in fogli* (3 fogli)

Ingredienti per il crumble (ve ne avanzerà un po’ da sgranocchiare come müsli a colazione)

  • 55 g farina di lenticchie rosse cotte a vapore Bio Miks*
  • 40 g mandorle
  • 40 g zucchero Demerara dark
  • 30 g farina di riso*
  • 20 g olio di girasole altoleico biologico Agricola Grains
  • 1 uovo
  • 15 g pinoli

Ingredienti per la salsa a specchio di cioccolato al caffè

  • 150 g panna fresca
  • 100 g caffè nativo Goppion Caffè
  • 100 g zucchero
  • 75 g cioccolato fondente*
  • 50 g cacao in polvere*

Ingredienti per completare

  • Mostarda di fragoline Lazzaris*

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete a bagno la gelatina in acqua fredda.
  2. Mescolate panna, latte e zucchero e metteteli sul fuoco in un tegame. Mescolate per fare sciogliere lo zucchero e quando il composto sarà caldo, aggiungete lo zafferano e la gelatina strizzata; mescolate fino a quando la gelatina sarà completamente sciolta.
  3. Lasciate intiepidire e versate il composto in 8 stampi monoporzione della forma desiderata. Mettete la panna cotta in frigorifero a solidificare e raffreddare per almeno 6 ore.
  4. Preparate il crumble. Tritate in modo grossolano le mandorle, lasciandone anche qualcuna intera e mescolatele con la farina di lenticchie, la farina di riso, i pinoli e lo zucchero; a questo punto aggiungete l’olio e l’uovo in modo da rendere ben umido il composto e quando formerà delle grosse briciole, stendetele su un foglio di carta forno e mettete il tutto in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti o comunque fino a quando le briciole saranno ben dorate. Togliete dal forno e lasciate raffreddare.
  5. Preparate anche la salsa al cioccolato. Preparate una moka di caffè in modo da avere 100 g di caffè pronto; mettete il cacao in polvere in un tegamino, versatevi il caffè e mescolate con una frusta in modo da ottenere una crema senza grumi, poi aggiungete anche la panna e lo zucchero e mettete sul fuoco per 5 minuti girando sempre bene con la frusta (se avete un termometro, la temperatura dovrà essere compresa tra 70 e 80 gradi, in caso non abbiate un termometro, tenete il composto appena sotto il bollore).
  6. Spegnete e unite il cioccolato tritato leggermente girando con la frusta in modo che si sciolga completamente, quindi lasciate raffreddare mescolando di tanto in tanto. Una volta che la salsa si sarà raffreddata, tenetela in frigorifero fino al momento di servire la panna cotta.
  7. Per completare la panna cotta, sformate ogni monoporzione sul piattino da portata, contornate con la salsa di cioccolato al caffè, spolverate di crumble e completate con una fragolina Lazzaris.
Gli ingredienti della mia ricetta per Talent for Food

Gli ingredienti della mia ricetta per Talento for Food

La versione con glutine della Panna cotta allo zafferano con crumble di lenticchia e mostarda di fragoline

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine o a rischio di contameninazione, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

 

In queste giornate estive si cerca qualcosa di fresco per placare la sensazione di eccessivo calore, ma il gusto rimane sempre al primo posto. La nostra idea è una alternativa al gelato, un dolce al cucchiaio goloso, con contrasti di sapori tutti da assaporare: Budini al cocco con crema di cioccolata alla liquirizia. 

Budini al cocco con crema di cioccolata alla liquirizia

carboidrati 19,57 g per 100 g

Crema di cioccolata alla liquirizia 

carboidrati 30,31 g per 100 g

Ingredienti per 6 budini

  • 200 g latte
  • 200 g latte di cocco
  • 150 g panna
  • 3 tuorli
  • 50 g zucchero
  • 50 g zucchero di canna
  • 45 g farina di cocco*
  • 25 g farina di riso*
  • 1 arancia non trattata
  • olio di mandorle o nocciole

Ingredienti per la crema di cioccolato alla liquirizia

  • 50 g panna fresca
  • 35 g acqua
  • 30 g zucchero semolato
  • 25 g cioccolato fondente*
  • 15 g cacao amaro*
  • 1 cucchiaino di liquirizia in polvere*
  • 6 lamponi

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Portate a bollore il latte con il latte di cocco e la farina di cocco, quindi allontanate dal fuoco e lasciate in infusione fino a quando il composto si sarà raffreddato.
  2. Sbattete bene i tuorli con gli zuccheri, quindi aggiungete la farina di riso continuando a mescolare e il latte aromatizzato al cocco passandolo attraverso un colino. Mettete il tutto in una casseruola e sul fuoco basso mescolando fino a quando inizia ad addensarsi. Allontanate dal fuoco, aromatizzate con la buccia grattugiata dell’arancia e lasciate raffreddare mescolando di tanto in tanto.
  3. Montate la panna ed infine incorporatela nella crema con movimenti dal basso in alto in modo che non si smonti.
  4. Spennellate 6 stampini monoporzione con l’olio di mandorle o nocciole e riempiteli con la crema. Mettete in congelatore per circa 6 ore.
  5. Preparate una crema di cioccolato. Sciogliete il cacao nell’acqua, poi aggiungete panna e zucchero e fate cuocere a fuoco medio facendo sobbollire per 5 minuti, girando sempre bene con la frusta (la temperatura deve essere compresa tra 70 e 80 gradi). Spegnete e unite il cioccolato fondente girando fino a completo scioglimento; continuate a mescolare fino a quando si sarà abbassata bene la temperatura, poi aggiungete 1 cucchiaino di liquirizia in polvere, mescolate bene e conservate in frigorifero.
  6. Togliete i budini dal freezer, toglieteli dagli stampi, posizionateli sul piatto da portata e aspettate 30 minuti prima di servirli. Al momento di servirli, ricopriteli con 1 cucchiaio di crema alla liquirizia e decorateli con 1 lampone.
Budino-cocco-crema-cioccolato-liquirizia-senza-glutine-uno-chef-per-gaia

Il budino al cocco con la crema al cioccolato alla liquirizia

 

La versione con glutine dei Budini al cocco con crema di cioccolata alla liquirizia

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine e da Prontuario, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

Se vi piacciono i dolci al cucchiaio, provate anche la Mahalabiya, un viaggio nei sapori.