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Questa vellutata calda e cremosa è un vero e proprio comfort food: agli ingredienti dalle eccellenti proprietà nutrizionali con cui è preparata, si aggiunge il tocco mediorientale dello za’atar, prova la mia Vellutata di patate dolci e carciofi.

Ma guardiamo più attentamente gli ingredienti con cui è cucinata!

Le patate dolci, spesso confuse con le patate comuni, sono in realtà molto diverse sia per gusto che per valori nutrizionali. Hanno un sapore naturalmente dolce, ma a differenza delle patate comuni hanno un indice glicemico più basso, sono ricche fibre ed hanno una grande quantità di betacarotene, ideale per rafforzare il sistema immunitario.

I carciofi, con il loro sapore delicatamente amarognolo, completano il piatto con un prezioso apporto di fibre, inulina e antiossidanti, favorendo la salute digestiva e il benessere intestinale.

Cos’è lo za’atar? E’ una miscela aromatica tipica della cucina mediorientale, tradizionalmente composta da timo, origano, sommaco e semi di sesamo. Nella mia versione, ho sostituito l’origano con semi di zucca per una combinazione ancora più interessante dal punto di vista nutrizionale per la presenza di preziosi grassi sani.

Il sommaco è una spezia dal colore rosso intenso e dal sapore fresco, leggermente agrumato ottenuta dalle bacche essiccate e macinate della pianta Rhus coriaria, originaria delle regioni del Mediterraneo e del Medio Oriente: basta un tocco per trovare la combinazione perfetta tra tradizione e creatività!

Hai voglia di altre zuppe? Prova la Zuppa di castagne e cicerchie.

La ricetta della Vellutata di patate dolci e carciofi allo za’atar

7 g carboidrati per 100 g

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Ingredienti per 4-6 persone

  • 1 lt circa di brodo vegetale* o acqua
  • 8 carciofi già puliti (circa 600 g)
  • 2 patate dolci (circa 500 g)
  • 1 scalogno (circa 30 g)
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Ingredienti per lo za’atar

  • 2 cucchiai di semi di zucca
  • 2 cucchiaini di semi di sesamo
  • 1 cucchiaino di timo secco
  • 1 cucchiaino di sommaco
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • olio extravergine di oliva

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione 

  1. Tritate lo scalogno e fatelo stufare in una casseruola con un filo d’olio, aggiungere i carciofi a spicchietti e la patata dolce a cubetti, lasciate insaporire per qualche minuto, quindi ricoprite con acqua o brodo vegetale e fate cuocere per circa 30 minuti o comunque fino a quando i carciofi saranno perfettamente cotti.
  2. Frullate il tutto, aggiustate di sale e pepe.
  3. Preparate lo za’atar. Fate tostare i semi di zucca in una  padellina antiaderente con un cucchiaio di olio, quindi aggiungete gli altri ingredienti e lasciate insaporire per qualche minuto, quindi tenete da parte.
  4. Servite la vellutata con un cucchiaio di za’atar.

Il mio incontro con la bagna cauda risale ad un viaggio in Piemonte tanti anni fa durante il quale mi sono innamorata del sapore inconfondibile di questo piatto, ignara delle sue conseguenze: il potente e duraturo “profumo” di aglio aveva talmente sconvolto mio marito che mi aveva fatto capire con chiarezza che un bis non sarebbe stato ben accetto. Da quella simpatica esperienza è nata la mia versione della Bagna cauda senza aglio, che chiamo scherzosamente anti-abbandono: niente aglio, ma topinambur, che dona cremosità e un sapore delicato senza spiacevoli effetti aromatici.

Il topinambur, noto anche come carciofo di Gerusalemme, non è solo un valido sostituto dell’aglio, ma anche un vero alleato per la salute. È ricco di fibre, in particolare di inulina, una sostanza prebiotica che favorisce la salute intestinale e aiuta a mantenere stabile la glicemia. È inoltre povero di calorie ma ricco di minerali come ferro, potassio e magnesio.

Il risultato? Un piatto che salva pranzi, matrimoni e olfatti sensibili.

Scopri come prepararla e se ami gli intingoli, prova anche il Pinzimonio con hummus di pistacchi e zucchine.

La ricetta della Bagna cauda senza aglio

12,3 g di carboidrati per 100 g di salsa

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Ingredienti per 4 persone

  • patate e verdure bollite a piacere
  • 400 g topinambur
  • 200 g latte
  • 40 g acciughe sotto sale o sott’olio (peso delle acciughe pulite)
  • olio extravergine di oliva

Preparazione

  1. Dissalate e deliscate le acciughe sotto sale oppure optate per le acciughe sott’olio per facilità. Mettetele in un tegamino con un filo d’olio extravergine di oliva per farle sciogliere.
  2. Lavate e pelate il topinambur e tagliatelo a cubetti che aggiungerete alle acciughe. Coprite il tutto con il latte, mettete il coperchio e fate cuocere fino a quando il topinambur si disfa schiacciandolo con una forchetta.
  3. Schiacciate bene topinambur e acciughe con una forchetta e servite la crema con patate e altre verdure bollite a piacere in modo da poterle insaporire con questo intigolo golosissimo.

Con l’arrivo di febbraio, la natura ci offre ingredienti ricchi di nutrienti e sapori autentici, ideali per chi convive con diabete di tipo 1 e celiachia. Le insalate di febbraio sono due proposte che uniscono gusto e salute, perfette per arricchire la tua tavola invernale.

Insalate di febbraio: sapori invernali e benessere a tavola

Nell’Insalata di cavolfiore e zucca queste due verdure creano un equilibrio di sapori e consistenze. Il cavolfiore, con il suo basso indice glicemico e l’alto contenuto di fibre, aiuta a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. La zucca, oltre a donare un tocco di colore, è ricca di betacarotene e vitamine. L’aggiunta dell’uovo sodo completa il piatto con proteine di alta qualità, rendendolo nutriente e saziante.

L’Insalata greca invernale è il mio omaggio alla recente avventura greca: insalata iceberg croccante con olive nere saporite e una cremosa salsa allo yogurt greco arricchita dal cetriolo per ricordare la famosa salsa tzatziki. L’iceberg apporta fibre e acqua, le olive nere forniscono grassi sani e antiossidanti, e la cremosa salsa allo yogurt greco con cetriolo contribuisce alla salute digestiva grazie ai probiotici e alle fibre del cetriolo.

Perché scegliere verdure di stagione per le insalate di febbraio? Perchè optare per ingredienti di stagione significa garantire il massimo del sapore e dei nutrienti. Preparati a gustare il meglio dell’inverno con queste insalate che uniscono sapore, colore e benessere!

La ricetta dell’Insalata greca invernale

13,5 g carboidrati per 100 g

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Ingredienti per 4 persone

  • 200 g ceci già cotti
  • 100 g formaggio Feta
  • 100 g pane avanzato senza glutine**
  • 100 g cetriolo
  • 100 g insalata iceberg
  • 50 g olive nere Kalamata
  • 30 g yogurt greco zero grassi
  • 1 limone
  • origano
  • menta
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tagliate a cubetti il pane e mettetelo ad asciugare in una padella antiaderente e quando inizia a diventare croccante, aggiungete un filo d’olio, un pizzico di sale e origano.
  2. Spuntate il cetriolo, grattugiatelo, spolveratelo con un pizzico di sale e mettetelo in un colino per fargli perdere l’acqua. Strizzatelo bene, quindi frullatelo con lo yogurt, il succo di mezzo limone, qualche fogliolina di menta, sale e pepe in modo da ottenere una salsa.
  3. Sbriciolate il formaggio feta e mescolatelo in una ciotola con i ceci, l’insalata tagliata a striscioline e le olive insaporendo il tutto con un filo d’olio.
  4. Servite nei piatti e completate con la salsina di yogurt e cetriolo e i crostini.

Insalata di cavolfiore e zucca

3 g carboidrati g per 100 g

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Ingredienti per 4 persone

  • 500 g cavolfiore di diversi colori
  • 400 g zucca
  • 4 uova sode
  • 100 g spinacini
  • timo
  • origano
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Dividete in cimette i cavolfiori e fateli cuocere nel microonde alla massima potenza per 4 minuti.
  2. Tagliate la zucca a cubetti e mettetela su una teglia ricoperta di carta forno, spolveratela con timo, origano, sale, pepe e irrorate con un filo d’olio. Fatela arrostire in forno ventilato preriscaldato a 180°C fino a quando sarà ben dorata.
  3. Mettete gli spinacini in una terrina e conditeli con olio extravergine e sale.
  4. Fate bollire le uova per 8 minuti, sgusciatele e separate il tuorlo dall’albume.
  5. Componete i piatti formando uno strato di spinacini, adagiate sopra le cimette di cavolfiore, i cubetti di zucca, l’albume spezzettato e completate con il tuorlo fatto passare da un setaccio per ottenere un sorta di polline.
  6. Condite con una spolverata di sale, pepe e un filo di olio extravergine di oliva.

 

Volete un’idea originale tratta dalla tradizione di una terra a me molto cara? Ecco a voi i Pizzicotti con crema di fagioli gentili di Labro completati con un irresistibile olio aromatizzato con zenzero e maggiorana.

Ancora una volta, il viaggio gastronomico è in Lazio grazie alla Camera di Commercio di Rieti che ci ha spedito gli ingredienti del territorio per preparare questa ricetta con un ingrediente davvero particolare: il Fagiolo gentile di Labro, Presidio Slow Food inserito e prodotto inserito nella lista dei Prodotti agricoli tradizionali (PAT) italiani. Questo legume, che cresce esclusivamente nella Valle Avanzana ai piedi dell’abitato di Labro, è noto per la tenerezza della buccia e il gusto delicato. . Si tratta di una varietà di fagiolo che cresce esclusivamente nella Valle Avanzana ai piedi del paese di Labro, in provincia di Rieti, il suo colore è marrone chiaro e la sua fama è dovuta alla tenerezza della buccia e al gusto delicato e dolce: da tanta dolcezza deriva l’aggettivo “gentile” con il quale viene denominato.

Questo piatto della tradizione laziale è un perfetto piatto unico da un punto di vista nutrizionale e allora perché non sfruttarlo come piatto delle feste? E’ perfetto sia per allietare i banchetti che per alternare i pasti caratterizzati da un consumo abbondante di carne e pesce con una ricetta vegetariana ricca di proteine vegetali e tanta fibra.

Per scoprire il grande classico della terra aretina, leggi il mio articolo e la mia ricetta della Amatriciana da manuale.

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La ricetta dei Pizzicotti con crema di fagioli gentili di Labro e olio aromatico

29,6 g carboidrati per 100 g 

Ingredienti per i pizzicotti

  • 250 g farina Mix per pane Nutrifree**
  • 180 g acqua
  • 150 g fagioli gentili dolce di Labro secchi
  • 4 g di lievito di birra fresco
  • 50 g  olio extra vergine di oliva Sabina DOP
  • 20 g pomodoro in scaglie disidratato
  • 2 scalogni
  • 2 coste di sedano
  • 2 foglie di alloro
  • 1 pezzo di zenzero fresco
  • 1 rametto di rosmarino
  • maggiorana
  • brodo vegetale
  • pecorino grattugiato
  • 1 pizzico di bicarbonato o 1 pezzetto di alga Kombu

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete in ammollo i fagioli la sera prima in abbondante acqua e bicarbonato oppure un pezzo di alga Kombu.
  2. Intiepidite 50 g di olio extravergine di oliva e mettetevi in infusione dei pezzetti di zenzero fresco e foglioline di maggiorana: otterrete un olio aromatico che potrete usare anche per altre preparazioni.
  3. Sciogliete il lievito di birra in un goccio di acqua a temperatura ambiente, quindi versatela in una terrina con la farina e un pizzico di sale e aggiungete l’acqua necessaria ad ottenere un impasto liscio e non troppo duro.
  4. Dividete l’impasto in almeno 4 pezzi, copriteli con un canovaccio e lasciateli lievitare per una ventina di minuti.
  5. In pentola rosolate 1 scalogno e 1 costa di sedano tritati in un filo di olio extravergine e un rametto di rosmarino, quindi aggiungete i fagioli ammollati e le foglie di alloro, coprite con brodo vegetale e portate a cottura (per almeno 1 ora). Quando i fagioli saranno cotti, togliete l’alloro e il rosmarino e frullate per ottenere una vellutata densa e cremosa. Aggiustatela di sale e pepe.
  6. In una padella antiaderente, mettete un filo d’olio extravergine e fate rosolare lo scalogno e il sedano rimasti tritati finemente, insaporite con un trito di rosmarino e bagnate con brodo vegetale per portare a cottura.
  7. Trascorso il tempo della lievitazione dell’impasto, portate a bollore una pentola d’acqua e salatela leggermente. Prendete i pezzi di impasto, formate dei cilindri come fossero gnocchi e spezzettateli facendo il gesto del “pizzicotto” buttando i pezzetti nell’acqua bollente. Continuate a buttare i pizzicotti di pasta nell’acqua bollente e lasciateli cuocere per almeno 5 minuti considerando che è una pasta che non scuoce. Scolate i pizzicotti con una schiumarola buttandoli nella padella antiaderente con il trito di scalogno e sedano per farli mantecare leggermente aggiungendo un po’ di acqua di cottura.
  8. Impiattate nei piatti singoli, meglio se in una fondina a forma di cappello del prete, formando uno strato di crema di fagioli, adagiatevi sopra i pizzicotti e conditeli con l’olio aromatico, una grattugiata di pecorino e un pizzico di scaglie di pomodoro essiccato.

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Versione con glutine dei Pizzicotti con frema di fagioli gentili di Labro e olio aromatico

Sostituite la farina per pane Nutrifree con pari quantità di farina di frumento e adeguate il quantitativo di acqua per ottenere un composto di consistenza simile a quello del pane.

Sai quella voglia di sapori semplici che accendono i ricordi? I Mezzi rigatoni di avena ai cannellini sono il connubio perfetto tra i sapori della tradizione e un tocco di novità.
Uno dei piatti più tipici della cucina italiana è infatti la Pasta e fagioli, ricetta spesso preparata con i fagioli borlotti e con l’aggiunta di lardo o pancetta che in passato servivano per dare l’energia necessaria ad affrontare la dura vita dei campi.
Questa versione della pasta e fagioli prevede invece l’utilizzo di fagioli cannellini abbinati ad una pasta di avena, dove la proteina del frumento, il glutine, è sostituita dalla ricca presenza di proteine dell’avena. Ricorda che i fagioli sono una preziosa fonte di carboidrati complessi, proteine vegetali, fibre e sono privi di colesterolo, quindi il consumo di legumi è sempre un grande alleato in una dieta bilanciata.
La variante di sapore è la presenza di pomodorini saltati in padella con erbe aromatiche profumate che trasformano un gusto classico in uno più fresco e succulento.
Se ami i fagioli e la tradizione, prova i miei Pisarei e fasò ubriachi.

La ricetta dei Mezzi rigatoni di avena ai cannellini

carboidrati 13,63 g per 100 g

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Ingredienti per 4 persone

  • 500 g fagioli cannellini cotti (circa 180 g secchi)
  • 240 g pomodorini
  • 140 g Mezzi rigatoni di avena Felicia**
  • 1 scalogno
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio extravergine di oliva
  • peperone dolce secco o peperone Crusco
  • alloro
  • origano
  • timo
  • rosmarino
  • peperoncino
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Mettete in ammollo i cannellini per almeno 12 ore, poi fateli bollire lentamente in abbondante acqua con l’aggiunta di una foglia di alloro e, se disponibile, un pezzo di alga Kombu per facilitare la futura digeribilità dei fagioli. Scolate i fagioli e conservate l’acqua di cottura.
  2. Tagliate i pomodorini a metà e fateli insaporire pochi minuti su fuoco vivace in una padella antiaderente con un filo d’olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio tagliato a metà, un peperoncino e un trito di erbe aromatiche.
  3. Mettete un filo d’olio extravergine in un tegame, fatevi dorare uno scalogno tritato finemente e uno spicchio d’aglio e aggiungete i cannellini cotti, copriteli con abbondante acqua di cottura o brodo vegetale e lasciateli insaporire per 10 minuti.
  4. Tenete da parte qualche cucchiaio di fagioli cannellini e frullate il resto con un frullatore ad immersione, poi ricomponete la minestra di fagioli.
  5. Cuocete i rigatoni in abbondante acqua salata, scolateli e versateli nella minestra di cannellini, quindi completate il piatto: mettete la pasta e fagioli nei singoli piatti, completatela con i pomodorini alle erbe, una macinata di pepe, un filo d’olio e del peperone dolce secco o Crusco spezzettato.

La versione con glutine dei Mezzi rigatoni di avena ai cannellini

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente privi di glutine.

Per il mese di agosto ho pensato ad un’insalata ideale per la condivisione con gli amici: il Pinzimonio con hummus di pistacchi e zucchine.

Una volta preparato questo delizioso hummus, lo potrai utilizzare non solo per accompagnare tante verdure di stagione, ma anche per farcire delle bruschette o condire un piatto di pasta: una ricetta quindi dalle mille possibilità!

Il pinzimonio lo potrai utilizzare a tutto pasto, ossia può essere un antipasto, un secondo oppure un contorno, tutto dipende dall’appetito e dalle altre ricette che hai programmanto per il pasto.

Potresti servire il Pinzimonio con le Pizzette di carne.

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La ricetta del Pinzimonio con hummus di pistacchi e zucchine

 5,7 g carboidrati per 100 g di hummus

Ingredienti per 6-8 persone

  • verdure a piacere (zucchine, carote, sedano, pomodorini, ecc.)
  • 200 g zucchine
  • 150 g ceci cotti
  • 40 g pistacchi sgusciati
  • succo di limone
  • olio extravergine di oliva
  • acqua
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete zucchine, ceci, pistacchi e succo di limone in un frullatore e iniziate a frullare. Continuando a frullare, aggiungete gradatamente acqua e olio in modo da ottenere una consistenza cremosa, quindi aggiustate di sale e pepe.
  2. Tagliate le verdure a bastoncino, mentre lasciate i pomodorini interi e sistemate tutto in un piatto da portata con l’hummus in una ciotola nel centro oppure mettete l’hummus in ciotoline monoporzione per ognuno dei commensali.

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La versione con glutine del Pinzimonio con hummus di pistacchi e zucchine

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente privi di glutine.

Ecco come difendersi dal caldo con le insalate di luglio che avranno come protagonisti alcuni degli ingredienti di stagione più amati, le pesche e i pomodori.

Inoltre, di ritorno dalla mia vacanza in Sardegna, ho voluto utilizzare un ingrediente, Presidio Slow Food, che non avevo mai provato prima: il formaggio chiamato Frue o Casu axedu, letteralmente “Formaggio acido” in sardo, realizzato con latte ovino o caprino direttamente in ovile lasciando la cagliata all’interno del siero. In questo modo, il formaggio che ne risulta è un prodotto a metà strada tra lo yogurt e il formaggio, è senza crosta, morbido e acido. Viene venduto in piccoli parallelepipedi oppure in pezzi più grandi che prendono la forma del contenitore in cui sono confezionati, ma sempre immersi nel siero.

Proprio per il suo gusto acido, il Frue può risultare forte al palato ed è per questo che l’ho voluto provare abbinato a dolci pesche grigliate e ad un sapido Prosciutto di Parma stagionato 24 mesi: semplicemente squisito!

La seconda insalata è un modo divertente per consumare le lenticchie anche in estate rendendole fresche e colorate grazie ai pomodorini e al profumo di rucola e basilico.

Oltre alle insalate di luglio, per altre idee fresche e veloci, guarda anche le insalate di giugno.

La ricetta dell’Insalata di pesche grigliate e prosciutto

carboidrati 6 g per l’intera porzione

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Ingredienti per 1 porzione

  • 100 g pesche con la buccia
  • 80 g formaggio acido Frue oppure ciliegine di mozzarella
  • 40 g Prosciutto di Parma (2 fette)
  • un ciuffo di insalatina
  • un ciuffo di rucola
  • 15 g pistacchi sgusciati
  • olio extravergine di oliva spray Fratelli Mantova
  • aceto balsamico di Modena
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Tagliate la pesca a spicchi abbastanza sottili e fateli grigliare su una griglia calda senza aggiungere alcun condimento.
  2. Sul piatto da portata formate uno strato di insalatina e rucola e adagiatevi sopra le pesche grigliate; condite il tutto con un pizzico di sale, una macinata di pepe, una spruzzata di olio extravergine, un filo di aceto balsamico.
  3. Completate distribuendo pezzi di formaggio acido o ciliegine di mozzarella, le fette di Prosciutto di Parma tagliate in pezzi più piccoli e una spolverata di pistacchi.

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La ricetta dell’Insalata di lenticchie e pomodorini saltati

carboidrati 37,41 g per l’intera porzione

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Ingredienti per 1 porzione

  • 180 g pomodorini colorati misti
  • 150 g lenticchie bollite (corrispondenti a 50 g di lenticchie secche)
  • 70 g mozzarella
  • rucola
  • basilico
  • origano
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Fate bollire le lenticchie in acqua con carota, sedano, cipolla e aglio per profumarle; scolatele e lasciatele raffreddare.
  2. Mettete un filo d’olio extravergine di oliva in una padella antiaderente e fatevi saltare i pomodorini tagliati a metà adagiandoli inizialmente con la parte tagliata verso il basso. Insaportite con sale, pepe e origano e lasciate cuocere per pochi minuti.
  3. Condite le lenticchie con i pomodorini saltati, aggiustate il sapore con olio, sale e pepe se necessario, quindi completate con la mozzarella a pezzetti, la rucola a striscioline e qualche fogliolina di basilico.

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Cosa fare quando hai voglia di uno stuzzichino salato, ma con poco tempo a disposizione e senza accendere il forno? Questa Schiacciata in padella veloce è la soluzione perfetta per merende, aperitivi, feste in giardino e ospiti inaspettati.

Prepara l’impasto in pochi minuti, lascialo riposare per 30 minuti e il gioco è fatto: stendi due dischi di impasto e farciscilo con i tuoi ingredienti preferiti o quello che hai in frigorifero e dispensa.

Io ho trovato l’occasione perfetta per gustare le creme di verdura senza conservanti e senza glutine dell’azienda Citres, miei vicini di stand durante la fiera Cibus 2024. La Schiacciata in padella veloce l’ho preparata sia con la Crema di radicchio che trovi nella ricetta di seguito, che con la Crema di zucca che ho abbinato a fettine di taleggio: preparale entrambe perché è difficilissimo scegliere quale sia più buona.

Schiacciata-in-padella

La ricetta della Schiacciata in padella veloce

33,22 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per l’impasto

  • 150 g farina Mix per Pane Nutrifree**
  • 100 g latte
  • 10 g olio extra vergine di oliva
  • sale

Ingredienti per la farcia

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate l’impasto mescolando in una terrina tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo e sodo. Ricopritelo con pellicola trasparente e lasciatelo riposare per 30 minuti.
  2. Dividete l’impasto a metà e stendete ogni metà con un mattarello in modo da ottenere due dischi di circa 24 cm di diametro, ma con uno dei due leggermente più grande.
  3. Stendete la crema di radicchio e lo stracchino sul disco più grande lasciando circa 1-1,5 cm liberi lungo il perimetro, quindi ricoprite la farcia con il secondo disco e ripiegate il borde del disco inferiore in modo da sigillare la schiacciata.
  4. Ungete leggermente una padella antiaderente, meglio se con olio spray, e fate cuocere la schiacciata per circa 5 minuti per parte aiutandovi con un coperchio per girarla a metà cottura.
  5. Servite la schiacciata calda e sbizzarritevi con le farce!

Schiacciata-in-padella

Poiché inizia ufficialmente l’estate, ecco allora che le insalate di giugno ci delizieranno con l’aggiunta della frutta di stagione.

Continuano ad essere presenti gli asparagi che potremo assaporare con una golosa crema di formaggi e le prugne per un’insalata che diventa anche piatto unico all’insegna del colore verde, ottima da portare in ufficio oppure in piscina in una comoda lunch box.

L’insalata con verdure cotte ha per protagoniste le taccole accompagnate dalle carote, ma soprattutto dal contrasto del dolce dei fichi e del salato del Prosciutto di Parma croccante: come antipasto, come secondo o come piatto unico, l’Insalata di taccole e fichi ti conquisterà con la sua esplosione di sapori.

Il consiglio che voglio condividere con le insalate di giugno è l’utilizzo dell’olio spray, un modo molto interessante per condire i nostri piatti. Perchè?

Per due ragioni principali: la prima è che utilizzeremo il 90% in meno del quantitativo di olio per condire riducendo così in modo significativo l’apporto calorico delle insalate stesse, la seconda è che nella busta in lattina dei Fratelli Mantova l’olio viene conservato al buio e protetto dall’aria garantendone quindi una conservazione ideale.

La mia scelta per queste insalate è l’olio di avocado contenente il 100% di olio estratto dalla polpa del frutto dell’Avocado, ricco di vitamina E, con un gusto ed una consistenza leggeri e delicati.

Per altre idee, guarda anche le insalate rinforzate del mese di maggio.

La ricetta dell’Insalata di asparagi e prugne

carboidrati 7,76 g per l’intera porzione

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Ingredienti per 1 porzione

  • 3-4 asparagi
  • 50 g prugne
  • 30 g bevanda di soia*
  • 30 g ricotta
  • 20 g robiola
  • pistacchi sgusciati
  • 1 limone con buccia edibile
  • olio di avocado Fratelli Mantova
  • sale e pepe

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Con una mandolina, affettate gli asparagi a nastro e marinateli per almeno 15 minuti con un cucchiaino di succo di limone, sale, pepe e una spruzzata di olio di avocado.
  2. Preparate una crema mescolando ricotta, robiola, la buccia grattugiata di limone e una macinata di pepe.
  3. Componete l’insalata mettendo gli asparagi nell’insalatiera, la crema di formaggi, le prugne tagliate a spicchi e una spolverata di pistacchi sgusciati.

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La ricetta dell’Insalata di taccole e fichi

carboidrati 9,58 g per l’intera porzione

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Ingredienti per 1 porzione

Preparazione

  1. Tagliate le carote a nastro, conditele con succo di limone, sale, pepe e una spruzzata di olio di avocado e lasciatele riposare per il tempo necessario a preparare gli altri ingredienti.
  2. Fate bollire le taccole in acqua bollente salata togliendole quando sono ancora croccanti. Buttatele in acqua fredda e scolatele immediatamente.
  3. Mettete la fetta di prosciutto su un piatto e fatela diventare croccante nel microonde oppure in una padella antiaderente: nel microonde, azionate il forno a potenza bassa per periodi brevi fino al raggiungimento della croccantezza desiderata; nella padella, non aggiungete nulla sul fondo e fate cuocere a fuoco basso fino a croccantezza.
  4. Componete l’insalata mettendo le taccole tagliate a pezzi sul fondo dell’insalatiera, le carote a nastro e un fico ben lavato tagliato a spicchi, condite con un filo di sale, pepe e una spruzzata di olio di avocato, quindi completate aggiungendo la fetta di prosciutto croccante.

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Il Poke è un piatto hawaiano a base di pesce crudo marinato accompagnato da altri ingredienti e condimenti che lo rendono un piatto unico fresco, appetitoso e completo; il mio Poke di pollo all’ananas è una mia interpretazione di un piatto unico altrettanto appetitoso e completo con il pollo come fonte di proteine.

Infatti, chi di noi ha difficoltà a trovare pollo ed ananas freschi? Direi nessuno, quindi avere una ricetta che ci risolva l’annosa questione di cosa preparare per cena è una grande fonte di tranquillità, anche perché questo Poke sarà pronto in 10 minuti, praticamente il tempo necessario per cuocere il riso basmati.

Se riuscite, ricordate di mettere in ammollo il riso basmati per 10 minuti prima di iniziare a cucinare affinché i suoi chicchi siano ben allungati e turgidi: un tocco di piacere in più!

Prova anche il Riso basmati al curry, tonno e peperoni se vuoi un tocco di cucina orientale in tavola.

La ricetta del Poke di pollo all’ananas

carboidrati 22,28 g per 100 g

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Ingredienti per 4 persone

  • 350 g petto di pollo tagliato sottilissimo
  • 200 g riso basmati
  • 200 g ananas fresco
  • 100 g cipollotti
  • 20 g amido di mais*
  • 1 pezzetto di zenzero fresco
  • salsa di soia senza glutine*
  • bacche di Goji a piacere
  • semi di papavero a piacere

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete a bagno il riso basmati per 10 minuti prima di cuocerlo in 400 g di acqua e un pizzico di sale. Una volta cotto, tenetelo da parte.
  2. Passate le fettine di pollo nell’amido di mais avendo l’accortezza di scuotere bene le fette affinché ne rimanga attaccato uno strato sottilissimo. Tagliate le fettine di pollo a striscette.
  3. Tagliate una fetta spessa di ananas, sbucciatela e fatela a pezzettini.
  4. Tagliate i cipollotti a rondelle non troppo sottili e fatele appassire in una padella antiaderente con un filo d’olio, zenzero a piacere tritato finemente e qualche cucchiaio di acqua. Quando il cipollotto sarà appassito, aggiungete il pollo sul fuoco vivace, continuate a mescolare e irrorate con la salsa di soia lasciando insaporire per qualche minuto.
  5. Aggiungete infine l’ananas, mezzo bicchiere di acqua affinché si formi una salsina semi densa sul fondo e portate a cottura: serviranno pochi minuti.
  6. Componete il poke: mettete il riso basmati in un piatto fondo o una ciotola, versatevi sopra il pollo all’ananas e completate aggiungendo bacche di Goji e semi di papavero a piacere.

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La versione con glutine del Poke di pollo all’ananas

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non ha bisogno di alcun adattamento per la versione con glutine.