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Per la Vigilia di Natale a casa nostra vige la tradizione di preparare una pasta lunga condita con un sugo vegetale a base di pomodoro oppure di noci e quest’anno ho deciso di condividere con voi un’idea per cucinare le Fettuccine alla salsa di noci e verza partendo dalla pasta artigianale di farina di legumi e uova del pastificio marchigiano Spinosi.

Perché una pasta a base di farina di legumi? Sicuramente per alleggerire il carico di carboidrati del primo piatto durante una cena ricca di tante altre portate, ma anche per aumentare il senso di sazietà e arrivare a fine pasto con meno desiderio per i dolci natalizi.

Una caratteristica che mi ha colpito delle Fettuccine Zero+ Spinosi è la superficie ruvida della pasta, qualcosa molto difficile da trovare nel mondo del senza glutine. Inoltre, questa pasta è un ottimo alleato dell’alimentazione per gli sportivi grazie al suo apporto di proteine di origine sia animale che vegetale.

Sono riuscita ad alleviare i sensi di colpa inevitabili nel periodo delle feste? Allora iniziamo a cucinare! E se desiderate un’altra ricetta per la pasta, guardate anche i Paccheri ripieni alla crema di carciofi.

La ricetta delle Fettuccine alla salsa di noci e verza

15,35 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 300 g cappuccio o verza
  • 250 g Fettuccine Zero+ Spinosi**
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine di oliva
  • qualche gheriglio di noce
  • qualche fogliolina di menta

Ingredienti per la salsa di noci

  • 100 g latte
  • 80 g gherigli di noci
  • 20 g mollica di pane**
  • 1 punta di aglio
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Fate saltare il cappuccio o la verza tagliati a striscioline in una capiente padella antiaderente con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio aggiungendo qualche cucchiaio di acqua per portare il tutto a cottura; tenete da parte.
  2. Preparate la salsa di noci. Mettete la mollica di pane a bagno nel latte e, una volta che questa sarà morbida, trasferitela in un frullatore insieme agli altri ingredienti per la salsa. Frullate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
  3. Mettete una pentola di acqua sul fuoco, salatela e portatela a bollore. Buttate le fettuccine e cuocetele al dente; scolatele versandole nella padella con la verza cotta e mantecatele aggiungendo la salsa di noci e qualche mestolo di acqua di cottura della pasta.
  4. Quando le fettuccine saranno ben cremose, servitele e completate con qualche gheriglio di noce, una macinata di pepe, un filo di olio e foglioline di menta.

fettuccine alla salsa di noci e verza

La versione con glutine delle Fettuccine alla salsa di noci e verza

La ricetta non richiede adattamenti per la versione con glutine, anche se le Fettuccine Spinosi rientrano nel registro nazionale degli ingredienti e sono quindi erogabili per le persone affette da celiachia.

Avete presente quelle ricette dai sapori autentici, semplici da realizzare, perfette per farci stare bene e pronte in pochi minuti? Eccovene una che risponde a tutte queste caratteristiche: Spaghetti con pomodorini del piennolo e alici di Menaica.

Importante ricordare che i pomodorini da utilizzare in questa stagione sono i Pomodorini del Piennolo che, nella zona attorno al Vesuvio, sono appesi all’aria per mantenersi perfetti fino a Natale: io ne ho fatto scorta in Costiera Amalfitana andando a Ravello all’Hotel Caruso per l’evento dedicato alla Dieta Mediterranea.

pomodorini del piennolo

Il secondo ingrediente straordinario, non per importanza, ma per quantità utilizzata, sono le alici di Menaica dei miei amici Donatella Marino e Vittorio Rambaldo. Cosa è la Menaica? E’ Una rete a maglie larghe che contraddistingue il tipo di pesca, praticata dagli antichi greci e, come una sorta di Erode al contrario, risparmia quelli più piccoli per catturare solo i più grandi e guizzanti.

Vittorio con il suo peschereccio affronta il mare tra aprile e luglio, quando il mare è calmo: gli esemplari vengono tirati via dalla rete direttamente a mano ed eviscerati, lavorati appena arrivano sulla terra ferma, lavati con la salamoia, disposti nei tradizionali vasi di terracotta  a strati e ricoperti con il sale marino di Trapani.

Questa tradizione che accompagna Vittorio sin da bambino è divenuta presidio Slow Food dal 2011 grazie a questa storia di mare, ma soprattutto di amore e di rispetto per il territorio.

Allora pochi ingredienti straordinari, tanto amore e un piatto che ci farà subito sentire a casa.

La ricetta degli Spaghetti con pomodorini del piennolo e alici di Menaica

36 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g spaghetti Massimo Zero**
  • 15 pomodorini del Piennolo
  • 40 g pangrattato**
  • 4-5 alici di Menaica
  • olio extravergine di oliva biologico Impronta
  • ricotta secca o altro formaggio a piacere
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tagliate i pomodorini del Piennolo a metà e metteteli in una padella antiaderente (abbastanza grande per potere contenere gli spaghetti) con un filo d’olio con la parte tagliata verso l’alto. Quando si sarà scaldato l’olio, aggiungete qualche cucchiaio d’acqua, un pizzico di sale e pepe, copriteli con un coperchio e portateli a cottura.
  2. In un’altra padella antiaderente, versate un filo di olio extravergine Impronta e mettetevi 4-5 alici di Menaica facendole sciogliere con il calore; aggiungete il pangrattato e fatelo tostare leggermente con le alici e l’olio.
  3. Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua leggermente salata e versateli al dente nella padella con i pomodorini del piennolo facendoli mantecare con un goccio di acqua di cottura e, se necessario, un filo di olio extravergine.
  4. Servite gli spaghetti nei piatti e completateli con il pangrattato alle alici e una grattugiata di ricotta salata o altro formaggio a piacere.

spaghetti ai pomodorini

La versione con glutine degli Spaghetti con pomodorini del piennolo e alici di Menaica

Sostituite il pangrattato senza glutine con pangrattato convenzionale e scegliete la vostra marca di spaghetti preferita.

Sei ormai a corto di idee per pranzi fuori casa? Arriva un altro bastimento carico di ricette per la nostra “schiscetta” o “lunch box“, insomma tante idee per un pasto veloce, bilanciato e gustoso da portare con te, ovunque tu vada.

In questo modo mangiare senza glutine e calcolare i carboidrati non è più un problema nemmeno dovendo pranzare fuori casa, situazione in cui il pasto rappresenta sempre una sfida: la schiscetta diventa un fedele compagno di viaggio e un momento di gioia e piacere.

Noi abbiamo trovato una lunch box perfetta per le nostre esigenze dagli amici di I love my house ai quali chiedo sempre aiuto quando ho richieste di attrezzature e soluzioni per la cucina: ecco dove puoi trovare la nostra SCHISCETTA.

Seguimi allora per non restare a corto di idee per pranzi fuori casa e guarda un’alternativa vegetariana: l’Insalata di riso venere con pomodorini e pistacchi.

La ricetta dell’Insalata di quinoa con primo sale e salmone

carboidrati 38,6 g per l’intera porzione

Ingredienti per 1 schiscetta

  • 100 g fagiolini
  • 50 g quinoa
  • 50 g formaggio primo sale o altro formaggio a piacere
  • 50 g salmone affumicato
  • 10 g noci sgusciate
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extra vergine di oliva
  • prezzemolo
  • sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Cuocete la quinoa in un quantitativo d’acqua doppio rispetto al proprio peso per circa 20 minuti o finché l’acqua non sarà stata completamente assorbita.
  2. Lessate i fagiolini, buttateli in acqua fredda, scolateli e tagliateli a pezzetti.
  3. Mettete un filo d’olio in una padella antiaderente e fatevi dorare lo spicchio d’aglio, quindi aggiungete il prezzemolo tritato e i fagiolini tagliati a pezzettini: lasciate insaporire qualche minuto.
  4. Condite la quinoa con i fagliolini saltati, il formaggio a dadini, il salmone a striscioline, le noci sgusciate aggiustando di sale, se necessario.

insalata di quinoa

La versione con glutine dell’Insalata di quinoa con primo sale e salmone

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non ha bisogno di adattamenti per la versione con glutine.

 

Hai bisogno di idee per pranzi fuori casa? Sono indispensabili non solo per chi lavora, ma anche per chi studia e allora è giunto il momento di condividere un po’ di ricette per quella che in tanti chiamano “schiscetta“, altri “marmitta” o che i cittadini del mondo identificano come “lunch box” o addirittura “bento“… Insomma tante idee per pranzi fuori casa completi, bilanciati e gustosi da portare con te in ogni occasione.

Così, per i nostri ragazzi che vanno all’università con l’esigenza di mangiare senza glutine e di calcolare i carboidrati facilmente, la schiscetta diventa un fedele compagno di viaggio che contribuisce a rendere gioioso il momento del pranzo.

Noi abbiamo trovato una lunch box perfetta per le nostre esigenze dagli amici di I love my house ai quali chiedo sempre aiuto quando ho richieste di attrezzature e soluzioni per la cucina: ecco la nostra SCHISCETTA.

Questo è l’inizio di un progetto che mi sta tanto a cuore perché il pranzo è un pasto fondamentale, soprattutto per i nostri ragazzi, e non possiamo permetterci di restare a corto di idee!

A breve, altre fantastiche ricette! Nel frattempo, guarda anche l’Insalata di pasta coronation.

La ricetta della Pasta con crema di ceci e broccoli

carboidrati 85,91 g per l’intera porzione

Ingredienti per 1 schiscetta

  • 110 g broccoli
  • 100 g ceci lessati
  • 70 g pipe bio Massimo Zero**
  • 15 g albicocche secche
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • paprika
  • olio extra vergine di oliva
  • prezzemolo
  • sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Cuocete la pasta al dente in acqua bollente salata, scolatela e conditela con un filo d’olio lasciandola raffreddare leggermente distesa.
  2. Frullate 70 g di ceci con circa 50 g di acqua, il succo di limone, sale e pepe e un filo d’olio per ottenere una crema.
  3. Condite i ceci restanti con paprika, pepe e olio a piacere assieme alle cimette di broccoli sbollentate.
  4. Condite la pasta con questo composto e le albicocche tagliate a pezzettini e versatela nella lunch box.
  5. Mettete la crema di ceci nel secondo contenitore oppure sopra la pasta completando con una spolveratina di prezzemolo e un filo d’olio. Mescolate il tutto prima di mangiare.

La versione con glutine della Pasta con crema di ceci e broccoli 

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non ha bisogno di adattamenti per la versione con glutine, ma se lo desiderate, potete sostituire la pasta Massimo Zero con una pasta a base di frumento.

In romanesco il termine Fregnaccia significa sciocchezza, fandonnia e seccatura, ma nella tradizione del centro Italia indica anche una tipologia di pasta, simile ad un grosso e spesso Maltagliato, chiamato così per indicare la semplicità di un piatto che conquista con il sapore dei suoi pochi, buonissimi ingredienti: ecco la ricetta del secondo appuntamento con la Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, le Fregnacce alla sabinese.

E quali sono questi ingredienti straordinari?

Il Pomodoro Ovalone Reatino P.A.T. (ossia prodotto agroalimentare tradizionale italiano) dell’Azieda Agricola Tenuta San Giovanni di Gianfranco Gianni.

Le Olive Leccino dell’Azienda Olearia Olio Bonifazi

L’Olio Extravergine Petrucci e il vivacissimo Peperoncino Sabino Le tre porte

Nel preparare la ricetta tratta dal libro “La Cucina Sabina” di Maria Giuseppina Truini Palomba, siamo stati guidati dallo chef Marco Bartolomei e il risultato è stata una festa per tutta la famiglia.

Buon viaggio anche a voi e buon appetito!

La ricetta delle Fregnacce alla sabinese

49,3 carboidrati per 100 g di Fregnacce non condite

 

Ingredienti per le Fregnacce

  • 300 g farina preparato per Pasta fresca Molino Dallagiovanna** (per versione con glutine, vd. sotto)
  • 180 g acqua (o comunque quella che serve per avere un panetto consistente)
  • un pizzico di sale

Ingredienti per il sugo

  • 500 g pomodoro Ovalone pelato
  • 100 g olive Leccino in salamoia
  • 1 spicchio d’aglio
  • prezzemolo, peperoncino, sale e olio extravergine di oliva

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Impastate la farina con un pizzico di sale e un quantitativo di acqua sufficiente ad ottenere un impasto sodo ed omogeneo. Fate riposare la pasta in un sacchetto di plastica per circa 15 minuti.
  2. Dividete la pasta a metà e stendetela con un mattarello ad uno spessore non troppo sottile formando un grosso disco che lascerete asciugare all’aria per circa mezz’ora. Arrotolate ogni disco in modo da formare un grosso cilindro e tagliatela con la lama del coltello obliqua con la punta rivolta una volta a destra ed una volta a sinistra in modo che i pezzi risultanti abbiano la forma di grosse losanghe.
  3. Preparate il sugo mettendo lo spicchio con aglio nell’olio con il peperoncino. Fate dorare bene l’aglio, poi aggiungete il pomodoro dopo averlo schiacciato bene con una forchetta in modo da renderlo omogeneo. Fate cuocere il sugo per circa venti minuti aggiustando di sale, quindi aggiungete le olive e il prezzemolo tritato, lasciando insaporire per altri 10 minuti.

le fregnacce

4. Lessate la pasta in acqua bollente salata e quando sale a galla, scolatela, buttatela nella padella con il sugo e lasciatela insaporire per qualche minuto.

5. Servite subito la vostra pasta perchè il detto in romanesco recita che “Le Fregnacce vanno cotte e magnate”.

Le fregnacce alla sabinese pronte per essere gustate

Le fregnacce alla sabinese pronte per essere gustate

La versione con glutine delle Fregnacce alla sabinese

Sostituite la farina preparato per Pasta fresca Molino Dallagiovanna con pari quantità di farina di frumento adeguando il quantitativo di acqua necessaria per impastare.

Il Radicchio di Treviso IGP nella cucina senza glutine: come cucinare gli strozzapreti al radicchio con fonduta di zucca per colorare la vostra tavola e rendere felice tutta la famiglia.

Il contest dedicato al “Fiore d’inverno”

Per fare conoscere il lavoro e l’attenzione che gli agricoltori della zona tipica dedicano al radicchio, il Consorzio Tutela del Radicchio di Treviso IGP e Radicchio Variegato di Castelfranco IGP che raccoglie i produttori di questi incredibili vegetali (noti anche come “Fiori d’inverno” per la loro forma che evoca quella di un fiore) ha deciso di lanciare un contest in tutta Italia dove a 10 blogger provenienti da varie regioni è stato chiesto di sposare il radicchio con le proprie tradizioni culinarie e di proporre una ricetta da gustarsi seduti ed una da potere consumare stando in piedi. 

Siete pronti a vedere il mio matrimonio? Partiamo dalla ricetta da gustarsi seduti: Strozzapreti al radicchio con fonduta alla zucca.

Il termine radicchio non indica una sola verdura. A seconda delle abitudini gastronomiche personali e della propria zona di origine, sicuramente la parola radicchio ci fa venire in mente diverse tipologie di vegetali. 

In Italia, il posto in prima fila lo occupa sicuramente il trevigiano, un radicchio che nasconde tante sorprese, non solo in termini di gusto e versatilità in cucina, ma anche per il modo in cui viene prodotto, raramente noto ai consumatori.

 

Il Radicchio Rosso di Treviso IGP: precoce e tardivo

L’acronimo IGP significa Indicazione Geografica Protetta, ma cosa implica tale denominazione? Implica che il radicchio a cui si riferisce viene coltivato in una zona geografica ben precisa dove il terreno, il clima e il metodo di produzione lo rendono unico ed inimitabile. 

Le caratteristiche del Radicchio di Treviso sono quindi diverse da qualsiasi altro prodotto, al punto che se una piantina venisse coltivata in un’altra zona del pianeta, il risultato finale sarebbe profondamente diverso: questo è uno dei tanti miracoli della natura. 

Il radicchio precoce

Come dice il nome, si tratta del radicchio la cui raccolta inizia a settembre (motivo per cui non lo vedrete utilizzato in queste ricette in quanto non disponibile) dopo che le piante vengono legate con un elastico in modo da impedire alla luce di penetrare al loro interno per 15-20 giorni. Di conseguenza, quando si raccolgono i grandi ciuffi, le foglie esterne vengono rimosse direttamente in campo, mentre la preziosa parte centrale di colore rosso scuro viene lavata e destinata alle nostre tavole. 

Il radicchio tardivo

Radicchio tardivo in vendita

Radicchio tardivo in vendita sugli scaffali di un fruttivendolo

Questo è il radicchio che più spesso associamo al nome Treviso ed è anche la tipologia che ho impiegato nella mia ricetta degli Strozzapreti.

A differenza di quanto uno possa immaginare per una verdura, il suo colore e il suo sapore dipendono fortemente dal processo. Si chiama tardivo perché è dopo 4 mesi in campo, a novembre, che avviene una svolta: i primi freddi infatti “bruciano” le foglie esterne conferendo loro la tipica forma “lanceolata”. A questo punto i radicchi vengono estratti dal terreno con le loro radici, vengono trasportati nelle aziende agricole dei coltivatori e messi in vasche riempite con acqua corrente a 10-12 gradi proveniente dalle sorgenti presenti in zona.

Il processo viene chiamato “imbianchimento forzato”: l’acqua e l’assenza di luce fanno sì che all’interno si sviluppino nuove foglie prive di clorofilla, dal tipico colore bianco e rosso-violaceo. 

Un’attenta toelettatura e un ultimo lavaggio preparano il radicchio all’ultima destinazione di un lungo e affascinante viaggio: i piatti più svariati e straordinari.

Spero ora non vediate l’ora di utilizzare il radicchio in cucina e di preparare questa pasta fresca fatta in casa per la quale vi consiglio di coinvolgere anche i più piccoli della famiglia: sarà molto più divertente forgiare questi golosi cilindretti che giocare con qualsiasi altra pasta modellabile giocattolo! Guardate il video per scoprire come fare. E se volete un’altra idea per utilizzare il radicchio, provate anche gli Gnocchetti di ricotta al radicchio.

La mia ricetta degli Strozzapreti al radicchio con fonduta alla zucca

carboidrati 22,8 g  per 100 g

Ingredienti per gli strozzapreti per 4 persone:

  • 100 g Radicchio di Treviso IGP tardivo
  • 100 g acqua (una parte di quella usata per scottare il radicchio)
  • 100 g pangrattato senza glutine Nutrifree**
  • 100 g farina preparato per Pasta fresca Molino Dallagiovanna**
  • 1 uovo
  • sale
  • farina di riso integrale per spolvero*

Ingredienti per la fonduta alla zucca

  • 200 g zucca già sbucciata e privata dei semi
  • 120 g latte
  • 120 g panna
  • 50 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • Radicchio di Treviso IGP tardivo
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione dell’impasto per gli strozzapreti e fonduta

  1. Mettete una pentola di acqua sul fuoco e portatela ad ebollizione; buttatevi il radicchio tardivo lavato e scottatelo per circa 1 minuto con l’acqua a bollore vivace. Togliete il radicchio con l’aiuto di una schiumarola e buttatelo in acqua fredda immediatamente, ma mi raccomando di conservare l’acqua di scottatura. Scolate poi il radicchio e lasciatelo in uno scolapasta affinché perda più acqua possibile. 
  2. Versate il pangrattato in una terrina e, per scottarlo, usate 100 g dell’acqua bollente utilizzata per il radicchio: versatela gradatamente mentre girate il pangrattato con un cucchiaio di legno. Lasciate intiepidire il tutto.
  3. Schiacciate leggermente con le mani il radicchio scottato in modo da rimuovere l’acqua in eccesso e tritatelo finemente su un tagliere usando un coltello o una mezzaluna. Aggiungete il radicchio tritato al pangrattato, quindi completate aggiungendo farina, uovo e sale.
  4. Impastate tutti gli ingredienti in modo da ottenere un composto omogeneo che risulterà piuttosto umido. Avvolgetelo in un foglio di pellicola trasparente e lasciatelo riposare per circa 15 minuti.
  5. Nel frattempo, preparate la fonduta. Mettete latte e panna in un tegamino con il fondo spesso, portateli a leggero bollore e lasciate ridurre il liquido alla metà. Allontanate dal fuoco e aggiungete il parmigiano grattugiato mescolando affinchè si sciolga perfettamente.
  6. Tagliate la zucca a cubetti e cuocetela nel forno a microonde per 4 minuti alla massima potenza in un contenitore chiuso, oppure in forno statico a 200 g per il tempo necessario a rendere la zucca morbida (il tempo dipenderà dalla dimensione dei cubetti). Schiacciate la zucca con una forchetta in modo da ottenere una purea, quindi aggiungetela alla fonduta, amalgamate bene il tutto e aggiustate di sale e pepe.

Formatura degli strozzapreti e completamento

  1. Prendete dei piccoli pezzi di impasto, con l’aiuto di una spolverata di farina di riso integrale stendeteli con un mattarello allo spessore di circa 2 mm; tagliate delle striscioline lunghe circa 4 cm e larghe 1,5 cm, mettetele tra i palmi delle mani e fate scorrere le mani in direzione opposta affinché la strisciolina diventi una sorta di torciglione.
  2. Adagiate gli strozzapreti su un vassoio leggermente spolverato con farina di riso integrale e continuate fino ad esaurimento dell’impasto.
  3. Accendete nuovamente il fuoco sotto l’acqua di scottatura del radicchio; versate la fonduta alla zucca in una capiente padella antiaderente e fatela scaldare leggermente. Quando l’acqua nel tegame raggiunge il bollore, buttate gli strozzapreti, fateli cuocere qualche minuto fino a quando salgono in superficie e con una schiumarola toglieteli e buttateli nella padella con la fonduta.
  4. Lasciate insaporire per qualche minuto gli strozzapreti con la fonduta, quindi serviteli bollenti completati da qualche ciuffetto di radicchio fresco.
Strozzapreti al radicchio pronti per essere gustati

Strozzapreti al radicchio pronti per essere gustati

 

La versione con glutine degli Strozzapreti al radicchio con fonduta alla zucca

Sostituite la farina senza glutine con farina convenzionale e riducete il quantitativo di acqua usata per scottare il pangrattato in modo da avere tutto il pangrattato inumidito, ma non cremoso.

Questa mattina l’orto aveva preparato una bellissima sorpresa: degli spinaci verde brillante e paffuti baccelli di piselli. Pensando al modo migliore per poter gustare questi regali della primavera, e volendo cucinare la nostra amata pasta, ecco l’idea: Risoni alle verdure dell’orto, preparati con risoni Massimo Zero saltati qualche minuto, lasciati al dente, nel sugo di verdure. Una delizia!

Una delle convinzioni che mi ha sempre guidato in cucina è che spetta a noi genitori abituare i ragazzi a consumare le verdure, ma sicuramente dobbiamo impegnarci per trovare i modi più svariati per renderle irresistibili. Ebbene questa semplice pasta è uno dei tanti modi a cui i miei figli non sanno dire di no!

La ricetta dei Risoni alle verdure dell’orto

carboidrati 35 g per 100 g

Ingredienti

  • 400 g Risoni Massimo Zero**
  • 100 g spinaci freschi
  • 70 g piselli freschi
  • 70 g brie
  • 30 g scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • q.b. olio extra vergine di oliva, sale

**Ingredienti specifici per celiaci

Preparazione dei Risoni alle verdure dell’orto

  1. Mettete lo scalogno affettato in una padella con un filo di olio extra vergine di oliva e lo spicchio d’aglio, fate rosolare per qualche minuto. Aggiungete piselli freschi e spinaci lavati accuratamente e spezzettati, aggiustate di sale e lasciate cuocere a fuoco medio per circa 15 minuti in modo che gli spinaci perdano la loro acqua. Aggiungete il brie senza crosta bianca solo quando saranno cotte le verdure; quindi lasciatelo sciogliere.
  2. Nel frattempo, portate a ebollizione una pentola con acqua e sale q.b., cuocetevi i Risoni lasciandoli leggermente al dente. Scolate conservando qualche mestolo di acqua di cottura e versate i Risoni nella padella con il sugo di verdure e brie; fate insaporire qualche minuto aggiungendo l’acqua di cottura necessaria per mantenerli cremosi.
  3. Ora servite e gustate!
Risoni con verdure dell'orto

Risoni con verdure dell’orto

La versione con glutine dei Risoni alle verdure dell’orto

Sostituite solamente i Risoni senza glutine con risoni convenzionali, tutti gli altri ingredienti rimangono invariati.

Dolce e salato insieme, ma anche menta e cioccolato che si incontrano, la nostra ricetta di oggi è un mix di sapori e contrasti: Triangoli di sfoglia all’after eight.
Una piacevole sfoglia che racchiude un ripieno morbido dal gusto intenso. Insomma, uno stuzzicante primo piatto per sorprendere con qualcosa di nuovo e inaspettato.

Se amate la pasta fresca, provate anche i Culurgiones ogliastrini: un’opera d’arte di fattura e gusto!

 

La ricetta dei Triangoli di sfoglia all’after eight

carboidrati 29,48 g per 100 g

Ingredienti per la sfoglia per 8 persone

  • 500 g farina Preparato senza glutine Dallagiovanna speciale per pasta fresca**
  • 5 uova intere
  • 15 g cacao amaro
  • 40 g acqua
  • 20 g olio extra vergine di oliva
  • 3 g sale

Ingredienti per la farcia

  • 400 g patate bollite e schiacciate300 g formaggio pecorino fresco dolce grattugiato
  • 30 g pecorino di media stagionatura grattugiato
  • 30 g olio di oliva
  • 10 g menta sminuzzata
  • 1 spicchio d’aglio tritato finemente
  • latte e sale

** Prodotti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Preparate la pasta mescolando farina, uova, cacao, acqua, olio e sale a mano oppure in una planetaria. In pochissimo tempo, otterrete un impasto liscio ed elastico. Avvolgetelo in una pellicola trasparente e lasciatelo riposare.
  2. Nel frattempo, preparate il ripieno.
    Mettete in una terrina il formaggio grattugiato e le patate schiacciate, mischiate bene fino a formare un impasto omogeneo; in un tegamino fate scaldare l’olio d’oliva e appena sarà caldo aggiungetevi l’aglio sminuzzato e girate; spegnete il fuoco e aggiungete la menta sminuzzata. Lasciate riposare un minuto, quindi versate l’olio aromatico sull’impasto di patate e pecorino. Amalgamate bene, aggiustate di sale e, se l’impasto dovesse risultare troppo consistente, ammorbidite con qualche cucchiaio di latte tiepido.
  3. A questo punto, prendete la pasta e stendetela con una sfogliatrice al penultimo o terz’ultimo foro; con una rotella dentata tagliate dei quadrati di 8 cm di lato.
    Con un cucchiaino, o con le mani, posizionate il ripieno nel centro del quadrato, quindi richiudete formando un triangolo e schiacciando i lembi in modo da sigillare bene il raviolo.
    Portate l’acqua ad ebollizione, salatela leggermente e buttate delicatamente i triangoli. Dopo qualche minuto, scolateli e conditeli con burro fuso assieme a qualche foglia di menta e parmigiano o pecorino grattugiati.

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La versione con glutine dei Triangoli di sfoglia all’after eight

Sostituite la farina senza glutine con farina convenzionale e riducete il quantitativo di acqua usata a 15 g.

Cosa c’è di meglio in Estate di una bella insalata di pasta fresca e gustosa?

Secondo noi rappresenta il piatto ideale per i mesi estivi, perfetto per saziare la fame al rientro dalla spiaggia, ma anche per una serata all’aperto tra amici. Si può preparare prima, in grande quantità, e conservarlo per avere subito pronto un pasto ottimo e sano.

Quella che vi proponiamo è una versione completamente vegetariana: Insalata di pasta di riso venere con Verdure.

Volete un’altra idea per un’insalata estiva? Provate questa Insalata di pesce spada.

Ecco come preparala!

La ricetta della Pasta di riso venere con verdure

carboidrati 24,65 g per 100 g

Ingredienti

  • 400 g di pasta di riso venere Amaranto**
  • 300 g funghi champignon
  • 250 g zucchine
  • 100 g peperone giallo
  • 100 g peperone rosso
  • 100 g carote
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio extra vergine di oliva, sale, basilico

**Prodotti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Pulite e tagliate a fette gli champignon e fateli saltare in una padella antiaderente con l’olio e uno spicchio d’aglio intero.
    Quindi, tagliate a julienne zucchine e carote e a cubetti il peperone.
  2. Mettete un filo d’olio nel wok e fatevi cuocere le verdure con uno spicchio d’aglio intero aggiustando di sale. Quando le verdure saranno morbide, lasciatele intiepidire.

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3. Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata; lasciatela leggermente al dente, scolatela e fatela raffreddare sotto l’acqua corrente.
In una terrina capiente, mescolate la pasta con le verdure e i funghi; se necessario, aggiustate di sale e, a piacere, aggiungete qualche foglia di basilico.

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La versione con glutine della Pasta di riso venere con verdure

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.