Continua l’avventura del Contest Rice Food Blogger di Risate&Risotti siamo felicissimi di comunicare che parteciperemo alla finale del 2 Luglio a Lucignano, in provincia di Arezzo!

Ma prima di pensare al prossimo appuntamento, torniamo indietro di qualche giorno per scoprire com’è andato questo incredibile weekend durante la semifinale che si è svolta al Campus Etoile Academy a Tuscania!

La semifinale al Campus Etoile Academy

“Quando percorri la strada per andare a Tuscania hai un po’ la sensazione di esserti perso in una campagna silenziosa dove a parlare sono solo campi e ulivi. Poi, all’improvviso, si staglia nel cielo la cattedrale di San Pietro e, a pochi metri di distanza, un angolo di paradiso per chi, come me, ama il cibo e ciò che significa: il Campus Etoile Academy.

campus_esterno

Qui i giovani vengono ad imparare l’arte di quello che il fondatore della scuola, lo Chef Rossano Boscolo, definisce “il mestiere più bello del mondo”, ossia quello di cuoco o pasticcere. E qui, per affetto verso una manifestazione che mi ha conquistata (Risate&Risotti), e curiosità per qualcosa che non avevo mai fatto prima nella vita, sono approdata per partecipare alla semifinale del Contest Rice Food Blogger, indetto dall’organizzazione che del riso e del divertimento fa la propria bandiera.

Gaia ed io arriviamo stanche ed ignare di quello che ci aspetta, ma felici per il semplice fatto di trascorrere due giorni solo noi, lontane dal mondo e dagli impegni quotidiani. Oltre al travolgente profumo dei gelsomini, ci accolgono dei bei sorrisi e pezzi di storia della pasticceria che danno vita alle pareti di tufo dell’ex convento del cinquecento. Ed è solo l’inizio.

Alle 18:30 l’appuntamento è con il padrone di casa, lo chef Rossano Boscolo che ci travolge con la sua passione, la sua forza e la sua infinita conoscenza: sfogliando le pagine dell’opera del ‘500 di Bartolomeo Scappi che è la Bibbia della cucina italiana, si emoziona e, mentre ce ne racconta valore e significato, le mani accarezzano con delicatezza quelle parole e quei disegni.

La scuola degli chef ci regala grandissime emozioni

Le aule della scuola non sono aule qualunque, sono gioielli di tecnologia ed antichità che profumano di dolcezza. Si, perché il sentore della pasticceria è troppo forte per contenerlo tra le pareti. L’orto, la sala in cui gustarsi un vino in compagnia, un campo da basket tra le mura di tufo di quella che dovrebbe diventare (burocrazia e paradossi tutti italiani permettendo) l’entrata principale della scuola, ci portano alla destinazione finale della serata: l’aula dimostrativa dove la brigata guidata dagli Chef Francesco Triscornia e Antonio Paolino ci sta aspettando per stupire gli occhi e il palato.

Per Gaia, il fatto di sedersi a tavola con tutti gli altri semifinalisti e gustare lo stesso cibo è un regalo talmente immenso che mi confida: “Sai che io qui ci potrei vivere!”

Cena con showcooking (41)

La tecnica e la creatività che prendono forma davanti ai nostri occhi sono tali che mi chiedo se la mattina dopo avrò ancora il coraggio di cucinare! Ma la grandezza dell’arte è che attraverso la sua bellezza ti fa crescere e ti fa imparare e così questa cena si è guadagnata un posto fisso nel mio cuore.

Cena con showcooking (30)
La mattina del sabato, siamo tutti pronti, emozionati come prima di un esame, ma io ho un nutrimento speciale: Gaia, che è il vero e unico motivo per cui sono qui. Armata di macchina fotografica ed eccitata come solo i ragazzi possono essere, è sempre in prima fila.

Piazzati ognuno nella propria postazione, lo chef ci enuncia le regole: si possono scegliere gli ingredienti che si desiderano personalmente ma, oltre al sapore del piatto, verranno giudicati anche lo spreco degli ingredienti, la pulizia, l’ordine nell’esecuzione e la presentazione.

E poi la decisione: con tutti questi ingredienti potrei preparare almeno 30 diversi risotti, quale fare allora per incontrare il gusto dei giudici?

Gaia mi guarda nervosa perché legge il mio sguardo incerto, ma è proprio il suo faccino preoccupato che mi toglie qualsiasi dubbio: quale risotto avrei cucinato a casa oggi per pranzo? Sì, perché il pranzo del sabato è il nostro appuntamento con il risotto, una sorta di premio, visto che per il diabete di Gaia il riso, che tutti adoriamo ma che ha un indice glicemico elevato, è meglio consumarlo a pranzo. Quando sono partita da casa ieri, nel mio orto brillavano dei bellissimi fiori di zucca: ecco cosa avrei usato se fossi stata a casa!

Decido di preparare due croccantini di parmigiano a forma di cuore perché il parmigiano è la mia origine e il cuoricino è l’elemento decorativo preferito dai miei figli (perché bisogna ricordarselo spesso che ci si vuole bene: fa bene alla salute!). Penso, inoltre, di aggiungere un’altra verdura di stagione, i piselli, ma con questi voglio preparare una crema, perché Gaia non li mangia volentieri quando sono interi. La mia salsa però la vorrei un pochino acida perché i fiori di zucca sono piuttosto dolci, quindi un pizzico di contrasto mi servirà a vivacizzare il piatto; tra gli ingredienti ho adocchiato lo yogurt che fa proprio per me.

Per le strane combinazioni delle sequenze delle postazioni di lavoro, io sarò l’ultima a presentare il piatto al giudizio dei maestri e mi ritrovo sola con Gaia a cuocere il mio risotto. Aggiusto di sale, manteco al meglio delle mie capacità ed impiatto il nostro “Maggio e formaggio”, perché il nome del risotto già riassume i suoi ingredienti.

Quando salgo le scale per raggiungere i tre chef che assaggeranno quanto ho preparato, mi tremano le gambe e tutti i dubbi mi assalgono lasciandomi con il fiato sospeso fino a quando lo Chef Boscolo afferma con tono deciso: “Buono, proprio buono!” Per me questo basta, se è buono per lui, lo sarebbe stato anche per la mia famiglia.

Il resto della gara è stato un po’ come quando sei in dormiveglia: senti il tuo nome e Gaia esultare, si prendono accordi sulla finale, ci si saluta, poi ti ritrovi sveglia a guidare l’auto per tornare a casa, nel mondo vero. Questa volta però anche i nostri fastidiosi ospiti, chiamati diabete e celiachia, hanno deciso di recitare la parte dei buoni nel nostro bellissimo sogno, regalandoci cibi meravigliosi e glicemie da manuale.

A questo punto, ci ritroveremo in finale a Lucignano, in provincia di Arezzo, il 2 luglio 2016 sperando di vivere un altro bel sogno.”

Ed ora ecco la nostra ricetta da provare!

La ricetta del Risotto Maggio e formaggio

carboidrati 21,23 g per 100 g di risotto pronto

Ingredienti

  • 1,3 litri circa di brodo vegetale preparato in precedenza
  • 320 g riso
  • 140 g fiori di zucca
  • 100 g piselli freschi
  • 60 g Parmigiano Reggiano grattugiato (più quello per i cuoricini)
  • 40 g yogurt bianco
  • 30 g porro
  • 30 g burro
  • 20 g scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extra vergine di oliva, foglie di menta, sale e pepe

Preparazione

  1. Prima di tutto preparate la crema di piselli. Mettete un filo d’olio in un pentolino con lo scalogno affettato sottile e lo spicchio d’aglio. Lasciate ammorbidire ed imbiondire scalogno ed aglio, poi aggiungete i piselli e un mestolo di brodo; lasciate cuocere e aggiungete la menta tritata a piacere. Se necessario, aggiungete altro brodo per portare a cottura i piselli.
  2. Un volta pronti, togliete l’aglio e frullate il tutto con un frullatore a immersione. Nel caso in cui dovessero rimanere dei pezzetti, passate la crema al setaccio fine. Quindi, aggiustate il sapore aggiungendo yogurt, sale e un pizzico di pepe. A questo punto la crema è pronta e potete metterla da parte.

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3. Se desiderate preparare dei croccantini di formaggio, vale la pena procedere prima di dedicarsi al risotto.
Mettete una padella antiaderente sul fuoco e formate un leggero strato di formaggio grattugiato: io ho cercato di dare la forma del cuore!
4. Quando il formaggio inizia a fondere diventando croccante su un lato, giratelo e lasciatelo fondere leggermente anche sul secondo lato. Togliete il croccantino dalla padella e lasciatelo raffreddare.

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5. Iniziate a preparare il riso. Mettete un filo d’olio in un tegame e fatevi appassire molto lentamente il porro a fettine sottili. Dopo circa 15 minuti, aggiungete il riso e fatelo tostare a fuoco vivace (a me sono serviti 3 minuti per avere i chicchi ben trasparenti con la parte centrale bianca).
6. Aggiungete i fiori di zucca a pezzetti dopo aver rimosso i pistilli, mescolate e iniziate ad aggiungere il brodo bollente. Continuate a mescolare e aggiungete il brodo solo quando il riso sarà quasi asciutto e ancora al dente. Quindi, spegnete il fuoco, coprite il tegame con un canovaccio, lasciate riposare per 1 minuto e poi mantecate.

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7. Unite i 30 grammi di burro mescolando bene in modo che si liberi l’amido così che si formi una bella cremina, aggiungete anche il formaggio grattugiato e continuate a mescolare fino a quando si sarà completamente amalgamato.

8. Fate intiepidire la cremina di piselli e mettetela in un sac à poche con la punta molto sottile.
Impiattate il risotto su piatti caldi e distribuite sulla superficie una piccola quantità di cremina ai piselli formando un disegno a spirale dal centro verso l’esterno.
Infine, mettete nel centro il cuoricino di parmigiano e qualche fogliolina di menta.

Risotto-senza-glutine-contest-risate-e-risotti

 

Questa ricetta partecipa al contest “Rice Blogger 2016 – Chef Giuseppina Carboni”

logo Risate e risotti Etoile campus Academy Comune di Lucignano

 

Questa volta in cucina è venuta a trovarci Maria Elena, un’amica che tra i fornelli ha veramente tanto da insegnare. Diciamo che le sue si possono considerare “mani magiche” perché riesce a creare dei piccoli capolavori culinari, come i Culurgiones ogliastrini senza glutine.

Complici le sue radici sarde, ci ha voluto proporre alcune ricette tradizionali che noi abbiamo reinterpretato in chiave gluten free.
Le scopriremo poco a poco, ma quello che prepareremo oggi è un primo piatto estremamente gustoso: i Culurgiones ogliastrini senza glutine. 

Quindi cominciamo…mani in pasta! E se vi piace la pasta fatta in casa, potete provare a fare anche i Pisarei e fasò.

La ricetta dei Culurgiones Ogliastrini senza glutine

carboidrati 27,5 g per 100 g di culurgiones crudi

Ingredienti per la pasta

  • 500 g farina Mix per pasta fresca Nutrifree**
  • 320 g acqua
  • 8 g xantano*
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per la farcitura

  • 500 g formaggio pecorino fresco dolce grattugiato
  • 400 g patate bollite e schiacciate
  • 30 g pecorino di media stagionatura grattugiato
  • 30 g olio di oliva
  • 10 g menta sminuzzata
  • 1 spicchio d’aglio tritato finemente
  • latte e sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione dei Culurgione Ogliastrini senza glutine

  1. Preparate la pasta mescolando farina, xantano ed acqua. In pochissimo tempo, otterrete un impasto liscio ed elastico. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare.
L'impasto per i culurgiones

L’impasto per i culurgiones

2. Nel frattempo, preparate il ripieno.

3. Mettete in una terrina il formaggio grattugiato e le patate schiacciate, mescolateli bene fino a formare un impasto omogeneo; in un tegamino fate scaldare l’olio d’oliva e appena sarà caldo aggiungetevi l’aglio sminuzzato; amalgamate e poi, a fuoco spento, aggiungete la menta sminuzzata.
Lasciate riposare un minuto, quindi versate l’olio aromatico sull’impasto di patate e spolverate con il pecorino.
Amalgamate bene, aggiustare di sale e, se l’impasto dovesse risultare troppo consistente, ammorbiditelo con qualche cucchiaio di latte tiepido.

La pasta tirata per i culurgiones
4. A questo punto, prendete la pasta e stendetela con una sfogliatrice al penultimo o terzultimo foro; con un coppapasta da 8 cm di diametro tagliate dei cerchi.

I dischi per realizzare i culurgiones

I dischi per realizzare i culurgiones

5. Aiutandovi con un cucchiaino o con le mani, posizionate il ripieno nel centro del disco, quindi richiudete il culurgione a “spiga”, ossia pizzicando l’esterno partendo dall’estremità destra oppure semplicemente schiacciando i lembi del disco per farli aderire bene e tagliandoli con una rotella dentellata.

La chiusura dei culurgiones

La chiusura dei culurgiones

6. Portate l’acqua ad ebollizione, salatela leggermente e buttatevi delicatamente i culurgiones.

La chiusura pizzicata dei culurgiones

La chiusura pizzicata dei culurgiones

7. Dopo qualche minuto, scolateli e conditeli con burro fuso, parmigiano o pecorino grattugiati, oppure con salsa di pomodoro e formaggio.

I culurgiones pronti per essere mangiati

I culurgiones pronti per essere mangiati

La versione con glutine dei Culurgiones Ogliastrini

Sostituite la farina Mix per pasta fresca Nutrifree con semola e impastastatela senza xantano e con il quantitativo di acqua necessario ad ottenere un impasto liscio ed elastico.

La Bomba di riso è un piatto che mi fa tornare con la mente alla mia infanzia. Era infatti una specialità delle feste in quanto richiedeva un ingrediente speciale, il piccione, ma anche tanto tempo per la realizzazione.

A dire il vero, se ripenso a quello che provavo mangiandolo, il sapore di quel piatto rimane ancora chiaro e contrastante: ricordo come delizioso il ragù preparato con carne di piccione tagliata a pezzettini, ma come un po’ asciutto e decisamente troppo abbondante (per me bambina) il quantitativo di riso che racchiudeva la carne nella grossa teglia dai bordi alti, quella perfetta per essere infilata nella Petronilla così da permettere alla superficie, cosparsa di pangrattato, di dorarsi e diventare croccante.

Beh, a distanza di tanti anni, mi è venuta l’idea di rivisitare la Bomba per adattarla alle esigenze attuali (quindi sostituire una carne non facilmente reperibile con delle sane e leggere verdure) e, perché no, per eliminare quello che io ritenevo un difetto, ossia ridurre il rapporto tra il riso e il ripieno ottenendo così una piacevole sensazione di succosità in un bell’involucro croccante. E se vi piacciono le preparazioni in padella, provate anche il Tortino di patate in padella.

La ricetta della Bomba di riso vegetariana

carboidrati 22,37 g per 100 g

Ingredienti

  • 540 g brodo vegetale*
  • 270 g riso
  • 150 g scamorza dolce
  • 1 uovo
  • 200 g zucchine piccole
  • 120 g carote
  • 50 g peperone rosso
  • 50 g peperone giallo
  • 50 g cipollotto
  • 40 g di pangrattato**
  • Parmigiano Reggiano grattugiato, olio extra vergine di oliva, sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Gli ingredienti della bomba di riso vegetarianaGli ingredienti della bomba di riso vegetariana

Preparazione

  1. Cuocete il riso nel brodo vegetale e spegnete il fuoco quando è ancora piuttosto al dente, quindi lasciatelo intiepidire e conditelo con l’uovo e una manciata di parmigiano grattugiato.
  2. Nel frattempo, tagliate a julienne zucchine e carote, a dadini di circa 1 cm il mezzo peperone rosso e quello giallo e a fettine sottili la parte bianca dei cipollotti.
Le verdure tagliate

Le verdure tagliate

3. Scaldate il wok, aggiungete un filo d’olio extra vergine di oliva, versatevi le verdure e aggiustate di sale e pepe. Mettete il coperchio per qualche minuto in modo che fuoriesca un poco di acqua dalle verdure che ne permetterà la cottura. Cuocete fino a quando le verdure risulteranno leggermente morbide.

La cottura delle verdure nella wok

La cottura delle verdure nella wok

4. Stendete metà del riso cotto e condito su un foglio di carta forno leggermente unta di olio e formate un cerchio del diametro della padella antiaderente in cui cuoceremo la nostra bomba (circa 26 cm); spolverate la superficie con pangrattato.

La preparazione del disco di riso

La preparazione del disco di riso

5. Spennellate di olio la padella e rovesciatevi dentro il disco di riso in modo che il lato con il pangrattato sia a contatto con la padella. Cospargete il disco con una parte di scamorza tritata leggermente in un robot, ricoprite con il ragù di verdure e aggiungete la restante scamorza.

La farcitura

La farcitura

Preparate un altro disco con il riso cotto, questa volta senza spolverarlo di pangrattato. Con l’aiuto della carta forno, adagiatelo sulle verdure e, una volta posizionato, rompete la carta forno per eliminarla lasciando il disco che funge da chiusura della nostra bomba. In alternativa, ricoprite le verdurine creando uno strato di riso con le mani direttamente sopra le stesse: in questo caso lo strato di riso potrebbe non risultare perfettamente uniforme, ma questo non comprometterà la bontà della preparazione.

Quando la base della bomba sarà dorata, usate due coperchi grandi quanto la bomba per aiutarvi a girarla e rimettetela in padella rovesciata. Lasciate dorare anche il secondo lato della bomba e servitela ben calda.

Ricette_senza_glutine_Bomba_di_riso_vegetariana_Foto Lorenzo Moreni

La versione con glutine della Bomba di riso vegetariana

Sostituite il pangrattato senza glutine con pangrattato convenzionale

 

Questa ricetta partecipa al contest “Rice Blogger 2016 – Chef Giuseppina Carboni”

 logo Risate e risotti

Comune di Lucignano

Etoile campus Academy

Cosa c’è di meglio che scaldarsi assaporando una gustosa zuppa?

Cremosa, densa e ricca di ingredienti buoni e genuini, queste sono le caratteristiche che contraddistinguono la ricetta che vi consigliamo oggi: una gustosa Zuppa di legumi e verdure.

Tutto il sapore e le proprietà di alimenti naturali e salutari che renderanno questo primo piatto estremamente piacevole nei mesi più freddi.

Vi raccontiamo come prepararla!

La ricetta della Zuppa di legumi e verdure

carboidrati 9,42 g per 100 g

Ingredienti

  • 1250 g acqua
  • 300 g legumi misti secchi (fagioli, ceci e fave)
  • 250 g verdure di stagione
  • 200 g salsa di pomodoro
  • sale e olio

Preparazione

  1. Mettete a bagno in acqua tutti i legumi secchi per circa 12 ore così che si ammorbidiscano.
  2. Una volta pronti e risciacquati, poneteli in una pentola con acqua e cuoceteli per circa 40 minuti a fuoco basso.
  3. Schiumate i residui rilasciati dai legumi, aggiungete tutte le verdure tagliate a pezzetti e la passata di pomodoro. Aggiustate di sale e lasciate cuocere per un’altra ora.

Zuppa di legumi e verdure_uno chef per gaia

4. Per ottenere un composto cremoso, passate parte delle verdure con un frullatore ad immersione.

5. Infine, servite la zuppa con un filo di olio extravergine di oliva.

Zuppa_di_legumi_e_verdure_Uno_chef_per_Gaia

Versione con glutine della Zuppa di legumi e verdure

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine. 

In occasione della Festa della Donna vogliamo proporvi un’idea alternativa rispetto alle solite mimose, un regalo per gli occhi e per il palato.

Si, oggi desideriamo andare controcorrente rispetto alla tradizione e consigliare una ricetta da preparare per la donna che si ama, ma anche per una cena tra amiche. Insomma, per una serata dedicata al mondo femminile.

Curiosi?

Molto bene, allora preparatevi a cucinare dei deliziosi Ravioli con gamberi gamberi e pomodorini con quel particolare in più: una romantica forma a cuore.

La ricetta dei Ravioli con gamberi e pomodorini 

carboidrati 18,48 per 100 g

Ingredienti per la sfoglia

  • 300 g farina Petra 3** (per farina con glutine, vd. sotto)
  • 5 uova
  • 10 g cacao amaro*
  • 1 pizzico di sale
  • acqua

Ingredienti per il ripieno

  • 400 g gamberi lessati e sgusciati
  • 300 g patate lessate e sbucciate
  • 100 g robiola
  • sale e pepe

Ingredienti per il condimento

  • 500 g pomodorini oppure di pomodoro a cubetti
  • 30 g olio extra vergine di oliva
  • 3 foglie di basilico
  • ricotta salata, sale, olio extra vergine di oliva

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione dei ravioli con gamberi e pomodorini

  1. Su un tagliere, create una fontana con la farina e rompetevi le uova nel centro, olio e sale.
    Iniziate a sbattere le uova con una forchetta e ad incorporare la farina gradatamente in modo da evitare che i liquidi fuoriescano dalla fontana, aggiungendo qualche cucchiaio d’acqua se necessario.
    Continuate a mescolare fino a quando l’impasto risulterà abbastanza compatto.
  2. A questo punto, procedete lavorando la sfoglia con le mani fino a quando diventerà liscia e soda. Copritela con della pellicola trasparente e lasciatela riposare mentre vi dedicate al ripieno.
  3. Schiacciate le patate e mescolatele con i gamberetti tagliati a pezzi, la robiola, il sale e il pepe.
  4. Ora assemblate i ravioli.
  5. Stendete la sfoglia, tagliatela con un coppapasta a forma di cuore e riponetevi al centro il ripieno. Infine, chiudete il raviolo appoggiando sulla base un’altra formina di pasta. Per sigillare le due parti potete aiutarvi con i denti di una forchetta.
  6. Mettete una pentola d’acqua sul fuoco e portatela ad ebollizione. Nel frattempo, fate saltare i pomodorini tagliati a metà e le foglie di basilico in una padella antiaderente con un filo d’olio, aggiustando di sale.
  7. Cuocete i ravioli in acqua salata e, una volta cotti, scolateli, asciugateli leggermente su un telo e impiattateli condendoli con i pomodorini saltati, una abbondante grattugiata di ricotta salata ed un filo d’olio extra vergine d’oliva delicato.

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La versione con glutine dei Ravioli con gamberi e pomodorini

Sostituite i 300 g di farina senza glutine con farina convenzionale e impastatela con 3 uova intere e qualche cucchiaio di acqua.

L’inverno ci offre alcuni prodotti meravigliosi e il radicchio sicuramente rappresenta una di queste squisitezze di cui potrete scoprire tutti i segreti in questo articolo dedicato proprio al “Fiore d’inverno” e questa ricetta per preparare gli Gnocchetti di ricotta al radicchio.

Allo stesso tempo, le giornate fredde portano con sé il desiderio di ricette dal gusto corposo e ricco, una soluzione per combattere il freddo e coccolare il palato. Per questo spesso si prediligono dei primi piatti che sappiano coniugare ingredienti equilibrati dal sapore avvolgente. Ecco allora i nostri Gnocchetti di ricotta al radicchio.

Serviti ben caldi e cremosi sono irresistibili!

La ricetta degli Gnocchetti di ricotta al radicchio

carboidrati 16,4 g (di gnocchetti crudi senza condimento)

Ingredienti

  • 300 g ricotta vaccina
  • 200 g taleggio
  • 100 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 100 g farina Mix IT Schär**
  • 1 uovo
  • 1 Radicchio di Treviso
  • sale e olio extra vergine di oliva

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Si inizia preparando gli gnocchi, quindi mescolate con energia ricotta, parmigiano, farina e uovo, aggiustando di sale. Formate un panetto e mettetelo a riposare in frigorifero per 15 minuti circa. Una volta pronto create delle striscioline cilindriche e tagliatele a tocchetti, saranno i vostri gnocchetti.

Uno_Chef_per_Gaia_gnocchi di ricotta al radicchio e taleggio

2. Nel frattempo, in una padella antiaderente mettete qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva e fatevi appassire il radicchio trevigiano a pezzetti. Una volta morbido, aggiungetevi il taleggio e spegnete il fuoco.

ricette senza glutine_Uno_Chef_per_Gaia

3. Cuocete gli gnocchi in acqua bollente salata per qualche minuto. Non appena saranno saliti in superficie, toglieteli con una schiumarola e metteteli nella padella con radicchio e taleggio.

IMG_2398Foto Lorenzo Moreni_Uno_Chef_per_Gaia_2016

4. Mescolate delicatamente a fuoco medio facendo in modo che il formaggio si sciolga e tutti i sapori si amalgamino insieme.

Uno_Chef_per_Gaia_gnocchetti di ricotta al radicchio

La versione con glutine degli Gnocchetti di ricotta al radicchio

Sostituite la farina senza glutine con 120 g di farina convenzionale.

Si mangia prima di tutto con gli occhi, ecco perché i piatti devono essere non solo buoni ma anche armonici e colorati: l’allegria che riescono a trasmettere parte dalla vista per poi lasciare spazio al gusto ed è quello che succede con i Rotolini di crepes ai tre colori.

Si tratta di un viaggio sensoriale tra profumi, sentori e sfumature.

Ecco perché il primo piatto che vi proponiamo sposa questa teoria alla perfezione, un mix perfetto tra sapore, genuinità ed energia. Inutile a dirsi…rigorosamente senza glutine.

Portate in tavola la fantasia quindi con la nostra ricetta dei Rotolini di crepes ai tre colori. Se vi piacciono le crepes, provate anche le Crespelle di quinoa ai broccoli.

La ricetta dei Rotolini di crepes ai tre colori

carboidrati 9,7g per 100 g

Ingredienti per le crepes

  • 500 g latte
  • 230 g farina senza glutine**
  • 50 g bietola rossa cotta e frullata
  • 50 g di spinaci cotti e frullati (crema di spinaci)
  • 6 uova
  • 8 g sale
  • olio extra vergine di oliva

Ingredienti per la farcitura

  • 500 g cappuccio o verza
  • 300 g latte
  • 200 g formaggio bitto o casera
  • 30 g farina
  • 10 g burro
  • sale

Per servire a piacere: fonduta di panna e parmigiano, crema di spinaci

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. In una terrina o in un robot frullare tutti gli ingredienti per le crepes ad eccezione della bietola e della crema di spinaci. Una volta ottenuta la pastella, dividetela in tre parti uguali: una parte dovrà rimanere del colore naturale, le altre due dovranno essere completate rispettivamente con la crema di spinaci e la bietola rossa.
    Nel caso in cui dovessero contenere ancora pezzi di verdure, frullate ciascun composto usando un frullatore ad immersione.
  2. Ungete leggermente un padellino di circa 15 cm di diametro e versatevi il quantitativo di composto sufficiente per ricoprirne il fondo. Cuocere le crepes su entrambi i lati fino a quando non saranno leggermente dorate.
  3. Ed ora la farcitura! Tagliate a striscioline il cavolo cappuccio oppure la verza e fatelo cuocere in un wok o in una padella antiaderente con un filo d’olio extra vergine e, se necessario, un goccio d’acqua. Infine, aggiustate di sale.
    In un altro tegame preparate la besciamella con 10 g di burro, 30 g di farina, 300 g di latte e sale q.b.
Rotolini di crepes colorati

I rotolini di crepes colorati

4. Stendere le crepes, distribuirvi sopra le verdure in modo uniforme e coprirle con due cucchiai di besciamella; infine, terminare il tutto aggiungendo il bitto o casera a cubetti; arrotolate le crepes e disponetele su una teglia ricoperta di carta forno. Scaldare in forno a 160°C fino a quando il formaggio non si sarà sciolto.

Manca il passaggio finale.

I rotolini di crepes colorati pronti per essere mangiati

I rotolini di crepes colorati pronti per essere mangiati

5. Tagliate in obliquo i rotoli di crespelle per ottenere 3 cilindretti; stendete uno strato di fonduta sul fondo di ciascun piatto e adagiatevi sopra 1 cilindretto per colore.

Servire ben caldo.

La versione con glutine dei Rotolini di crepes ai tre colori

Sostituite i 230 g di farina senza glutine con 250 g di farina di frumento per preparare le crepes; tutti gli altri ingredienti rimangono invariati.