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Questa tappa del mio Giro d’Italia in 20 ricette senza glutine sale in alta quota per arrivare in Trentino-Alto Adige, dove i miei amici Gianni e Lorenzo mi raccontano di un dolce per me del tutto inedito: la Treccia Mochena.

“Mochena” è l’aggettivo relativo alla Valle dei Mòcheni, un territorio in cui la tradizione dolciaria è strettamente legata alle risorse locali. Qui, infatti, la coltivazione dei frutti di bosco è particolarmente diffusa e rappresenta uno degli elementi distintivi dell’identità gastronomica della zona.

Accanto ai frutti di bosco, la struttura del dolce richiama le influenze mitteleuropee tipiche di questa area di confine: un impasto simile a una brioche, profumato e lavorato con cura, che viene intrecciato e arricchito con crema pasticcera e confettura, per ottenere una consistenza morbida e avvolgente.

La versione senza glutine mantiene questo equilibrio, lavorando su struttura e aromi per restituire una treccia soffice e ben sviluppata, in cui la dolcezza della crema si integra con la nota leggermente acidula dei mirtilli. Non mi sorprende che Gianni e Lorenzo abbiano pensato proprio a un dolce così goloso: li ringrazio per avermelo fatto conoscere!

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La ricetta della Treccia Mochena senza glutine

49 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per l’impasto per una treccia mochena da 40 cm

  • 165 g farina per Pane e paste lievitate Biaglut**
  • 165 g farina per pane Nutrifree**
  • 85 g latte
  • 80 g burro morbido
  • 50 g zucchero
  • 2 uova medie
  • 12 g lievito di birra fresco
  • 4 g sale
  • 1 scorza di limone
  • 1 punta di bacca di vaniglia

Ingredienti per il ripieno

  • 300 g crema pasticcera (preparata con 200 g latte, 60 g zucchero, 16 g maizena*, 2 tuorli, vaniglia)
  • 200 g confettura di lamponi
  • 50 g frutti di bosco freschi

Ingredienti per completare

  • 1 albume
  • zucchero di canna

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione della Treccia Mochena

  1. Versate il latte in un pentolino, mettetelo sul fuoco e aggiungetevi lo zucchero per farlo sciogliere. Allontanate dal fuoco, lasciate intiepidire e aggiungete le uova sbattendo bene.
  2. Sbriciolate il lievito nel composto di latte e uova e mescolate bene con una frusta per sciogliere il lievito.
  3. Mettete le farine in una planetaria munita di foglia, giratela per qualche minuto, poi versate il composto liquido contenente il lievito e impastate a bassa velocità fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungete il sale e continuate a far lavorare l’impasto a bassa velocità fino a quando risulterà liscio ed omogeneo.
  4. Nel frattempo mescolate gli 80 g di burro morbido con scorza di limone e vaniglia e aggiungetelo gradatamente all’impasto.
  5. Formate una palla e lasciatela lievitare in una terrina ricoperta di pellicola trasparente in forno tiepido per circa 2 ore oppure senza pellicola se avete la funzione lievitazione a vapore.
  6. Quando il volume dell’impasto sarà raddoppiato, trasferite la terrina in frigo e lasciatela per 30-40 minuti: questo passaggio faciliterà la lavorazione dell’impasto.
  7. A questo punto, stendete l’impasto su un foglio di carta forno leggermente infarinato formando un rettangolo di 30 x 40 cm.
  8. Immaginate di dividere il rettangolo in 3 parti nel senso della lunghezza. Farcite il rettangolo centrale con la crema pasticcera, ricopritela con la confettura di lamponi e infine spargete una manciata di frutti di bosco freschi sulla confettura.
  9. Tagliate delle striscioline oblique di circa 3 cm nei rettangoli adiacenti a quello farcito e spostatele sulla farcia in modo da formare una treccia e sigillate le due estremità per impedire la fuoriuscita della farcia in cottura.

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10. Spennellate bene la superficie con un albume sbattuto e dello zucchero di canna, quindi lasciate riposare la treccia per il tempo necessario a riscaldare il forno.

11. Cuocete la treccia in forno ventilato preriscaldato a 170° nel ripiano centrale del forno per 40-50 minuti o comunque fino a quando la treccia risulterà dorata in superficie. Se l’impasto dovesse scurirsi troppo velocemente coprite la pasta con un foglio di alluminio. Servite la treccia una volta raffreddata.

 

La Mousse di ciliegie con cioccolato fondente è un dolce al cucchiaio semplice e fresco, perfetto per l’estate, ma anche per qualsiasi periodo dell’anno per gli amanti dei dolci freddi. Può infatti essere preparata con tante altre tipologie di frutta: pesche, albicocche, frutti di bosco o susine si prestano benissimo a sostituire le ciliegie, permettendoci di adattare la ricetta mese dopo mese, seguendo la natura.

Per ridurre l’apporto di grassi, ho utilizzato yogurt greco zero grassi per bilanciare l’utilizzo della panna. Inoltre, grazie alla dolcezza naturale della frutta e degli ingredienti utilizzati, è possibile evitare l’aggiunta di zucchero, optando per qualche goccia di dolcificante secondo il proprio gusto e le proprie esigenze.

Una preparazione facile, senza cottura e dal risultato sempre scenografico, che si conserva in frigorifero ed è perfetta da servire a fine pasto o in una merenda estiva elegante e colorata.

Se ti piacciono i dolci al cucchiaio, ecco un’altra idea per l’estate, il mio Budino di pesche al cocco e menta senza zuccheri aggiunti.

La ricetta della Mousse di ciliegie con cioccolato fondente

  14,79 g carboidrati per 100 g usando il dolcificante

Ingredienti per 10-12 porzioni

  • 350 g ciliegie (peso della frutta già denocciolata)
  • 250 g panna
  • 250 g yogurt greco zero grassi
  • 70 g cioccolato fondente*
  • 15 g gelatina in fogli*
  • 10-12 marasche al frutto Luxardo*
  • dolcificante liquido* oppure zucchero a piacere

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete a bagno la gelatina in acqua fredda, quindi fatela sciogliere in 2 cucchiai di panna calda e lasciate intiepidire.
  2. Frullate le ciliegie (o altra frutta scelta) e tenetele da parte.
  3. Montate la panna e mescolatela con lo yogurt greco, quindi aggiungete le cigliegie frullate e la gelatina sciolta.
  4. Dolcificate a piacere, quindi versate il composto nelle ciotole in cui desiderate servire il dolce e mettete in frigorifero ad addensare per qualche ora.
  5. Prima di servire, tritate del cioccolato fondente e distribuitelo sopra la mousse e completate con una marasca con un filo di sciroppo (circa 8 g per ogni porzione).

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La Panna cotta ai mirtilli con solo zuccheri della frutta è una ricetta leggera e naturalmente dolce, perfetta per chi cerca un dessert goloso ma consapevole. Preparata senza zuccheri aggiunti e con la possibilità di utilizzare latte e panna vegetali, questa ricetta è perfetta anche per chi è intollerante al lattosio o segue una dieta vegana.

A rendere questo dolce così speciale sono i datteri, ricchi di fibre, minerali e zuccheri naturali a basso indice glicemico, e i mirtilli, veri alleati della salute grazie al loro alto contenuto di antiossidanti, vitamina C e antociani, sostanze benefiche per la microcircolazione e il benessere della pelle.

Il ridotto contenuto di carboidrati la rende ideale anche come dolce o spuntino per chi deve tenere sotto controllo la glicemia come noi: gustati ogni cucchiaiata di questo dessert fresco, colorato e versatile!

Se stai cercando altri dolci senza zuccheri aggiunti, prova il Budino di pesche al cocco e menta.

La ricetta della Panna cotta ai mirtilli con solo zuccheri della frutta

10,73 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 7 porzioni

  • 500 g mirtilli
  • 500 g latte vegetale* o vaccino
  • 250 g panna vegetale* o vaccina
  • 100 g datteri
  • 20 g gelatina in fogli*
  • succo di limone

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete la gelatina a bagno nell’acqua fino a quando sarà morbida.
  2. Fate scaldare un goccio di latte sul fuoco e aggiungetevi la gelatina morbida affinché si sciolga completamente.
  3. Mettete in un vaso alto latte, panna, i datteri denocciolati e metà dei mirtilli, quindi frullate bene con un frullatore ad immersione. Aggiungete anche la gelatina sciolta nel latte.
  4. Versate il composto in 7 contenitori monoporzione in silicone da ribaltare una volta che la panna cotta si sarà solidificata oppure usate direttamente dei bicchierini in cui servirla. Mettete a riposare in frigorifero fino a quando si saranno solidificati.
  5. Trasferite la seconda metà dei mirtilli in una padella antiaderente con succo di limone e fateli cuocere per qualche minuto fino a quando avranno rilasciato un sughetto denso di colore inteso. Lasciatelo raffreddare.
  6. Servite le panne cotte togliendole dallo stampo in silicone oppure nei bicchierini irrorandole con i mirtilli e il loro sughetto.

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L’abbinamento di pere e cioccolato è un grande classico che ci fa sentire l’acquolina in bocca anche solo al pensiero di gustarci la loro combinazione in bocca. Se a questo aggiungiamo il fatto di rendere il Budino di pere e cioccolato senza sensi di colpa per la sua leggerezza, abbiamo trovato una soluzione per soddisfare la voglia di dolci senza compromettere gli sforzi di seguire un regime alimentare corretto.

Il Budino di pere e cioccolato non è solamente adatto per essere usato come dolce di fine pasto, ma è ottimo anche come colazione alternativa o golosa merenda pomeridiana.

Sapete come l’ho scoperto? Chiacchierando con una cliente del mio fruttivendolo di fiducia che stava acquistando delle pere da utilizzare proprio per un budino: alla sua ricetta, ho pensato di aggiungere la ganache di cioccolato per renderla ancora più golosa!

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La ricetta del Budino di pere e cioccolato

carboidrati 20,82 g per 100 g con dolcificante

Ingredienti per 4 persone per il budino

  • 500 g pere già sbucciate e detersolate
  • 40 g latte di cocco denso o acqua
  • 20 g farina di riso integrale*
  • dolcificante* o zucchero

Ingredienti per la ganache di cioccolato

  • 70 g cioccolato fondente*
  • 40 g latte vegetale o vaccino
  • nocciole tostate

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tagliate le pere a cubetti e fatele cuocere in un tegamino con il latte di cocco o semplicemente acqua: in quest’ultimo caso non avrete il piacevole aroma di cocco.
  2. Quando le pere iniziano a asfandarsi, aggiungete la farina di riso, mescolate bene e trasferite il tutto in un frullatore per ottenere una crema: dolcificate a piacere con zucchero o dolcificante.
  3. Versate in 4 bicchierini e mettete in frigorifero.
  4. Nel frattempo preparate la ganache di cioccolato tritando finemente il cioccolato fondente e versandovi sopra il latte portato a bollore mescolando con una frusta per ottenere una crema liscia ed omogenea.
  5. Al momento di servire, togliete i bicchierini dal frigorifero e completate con la crema al cioccolato, eventualmente riscaldata se si fosse solidificata troppo, e nocciole tritate.

La stagione fredda stimola il desiderio di bevande calde che ci portano subito un senso di appagamento e piacere, soprattutto se accompagnate da un dolce semplice, leggero e dal gusto antico come questa Ciambella all’olio al sapore di caffè.

Pochi ingredienti, uno stampo antiaderente (io ho usato questo che si chiama, per coerenza, Gaia) e il comodo spray staccante sono tutto ciò che serve per un risultato garantito.

Potrai utilizzare la Ciambella all’olio sia come dolce a fine pasto accompagnandola con una crema a piacere, una pallina di gelato, un cucchiaio di marmellata o un bicchierino di liquore al caffè oppure gustatela a colazione accompagnata da un rinfrescante e rigenerante yogurt.

Altre idee per la colazione? Prova la Treccia di pan brioche.

La ricetta della Ciambella all’olio al sapore di caffè

carboidrati 46 g per 100 g

ciambella all'olio

Ingredienti

  • 125 g zucchero
  • 100 g fecola di patate*
  • 100 g farina di riso integrale*
  • 100 g acqua
  • 100 g caffè
  • 100 g olio di semi
  • 50 g maizena*
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci*
  • cannella in polvere
  • fava tonka

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Con una frusta elettrica, montate le uova con lo zucchero finché saranno bianche e spumose, aggiungete l’olio a filo, il caffè intiepidito e l’acqua.
  2. Incorporate molto lentamente e mescolando amido, farina e lievito setacciandoli e continuando a mescolare.
  3. Insaporite con cannella e fava tonka. Ungete e infarinate uno stampo e versatevi il composto.
  4. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti.

Cosa c’è di più appagante di un dolce preparato senza l’aggiunta di zucchero e con due degli ingredienti più golosi per eccellenza, ossia cioccolato e ciliegie? La risposta è questa Ganache di cioccolato e ciliegie: il piacere del dolce senza (o forse è meglio dire “con pochissimi”) sensi di colpa!!!

Eh sì, perché se è vero che questa ricetta fantastica non prevede l’aggiunta di zuccheri e panna, non significa che non apporti calorie perché preparata con avocado e cioccolato, ma al contempo sono calorie derivanti da alimenti preziosi dal punto di vista nutrizionale.

L’avocado è infatti ricco di acidi grassi monoinsaturi (quindi buoni per il nostro organismo), di antiossidanti (non a caso è utilizzato in tanti prodotti cosmetici), di vitamine, fibre e sali minerali tanto che svolge una funzione antinfiammatoria sul nostro organismo: un vero e proprio integratore naturale. Inoltre, da ormai un po’ di anni, la sua coltivazione si sta diffondendo in Sicilia e Sardegna rendendo il suo consumo decisamente più sostenibile da un punto di vista ambientale.

Per quanto riguarda il cioccolato, la scelta che avete a disposizione è molto ampia, quindi acquistate il vostro cioccolato preferito considerando una percentuale di cacao non superiore al 55-60% (altrimenti vi risulterà quasi indispensabile dovere aggiungere un po’ di zucchero alla preparazione) e magari privo di lattosio per chi ne fosse intollerante: insomma la Ganache di cioccolato e ciliegie è davvero il dolce per tutti, considerando che con il giusto cioccolato è adatta anche per chi segue una dieta vegana.

Inoltre, siccome la stagione delle ciliegie, ahimè, è sempre troppo breve per un frutto così delizioso, sbizzarritevi con qualsiasi altra frutta per preparare la salsa di accompagnamento, magari seguendo le indicazioni della ricetta della Panna cotta ai frutti di bosco.

La ricetta della Ganache di cioccolato e ciliegie senza zuccheri aggiunti

 18,83 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per la ganache di cioccolato per 4 persone

  • 200 g polpa di avocado (circa 1 avocado)
  • 120 g cioccolato senza zuccheri aggiunti*
  • 25 g cacao amaro*
  • acqua, se necessaria
  • fiori eduli per decorare (facoltativi)

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Ingredienti per la salsa di ciliegie

  • 400 g ciliegie
  • succo di 1/2 limone
  • acqua

Preparazione 

  1. Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria oppure nel microonde, quindi lasciatelo intiepidire.
  2. Mettete la polpa di avocado nel frullatore con il cacao in polvere e il cioccolato fuso: frullate in modo da ottenere una crema liscia e soffice aggiungendo, se fosse troppo dura, qualche cucchiaio di acqua fredda.
  3. Denocciolate le ciliegie e mettetele in una padella antiaderente con il succo di limone e 3 cucchiaio d’acqua a fuoco vivace in modo che le ciliegie rilascino una parte di succo: ci vorranno circa 5 minuti.
  4. Componete le coppette mettendo una parte di ganache al cioccolato e le ciliegie con il loro fondo di cottura come completamento: le potrete servire fredde oppure calde a vostro piacimento.

ganache di cioccolato e ciliegie

 

La versione con glutine della Ganache di cioccolato e ciliegie senza zuccheri aggiunti

Questa ricetta contiene solamente ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non necessita di alcuna modifica.

Qual è la tua torta preferita? Quante volte ve l’avranno chiesto! E io non so mai rispondere, ma a pensarci bene, la Crostata di frutta fresca con farine naturali potrebbe conquistarsi il podio.

E allora quest’anno ho deciso di pubblicare la ricetta proprio in occasione del mio compleanno, perché, come spesso succede a chi cucina, la torta per il compleanno ce la prepariamo da soli! Per una festa in giardino, se volete potete optare anche per delle Crostatine con le fragole.

Ecco come cucinarla e due diverse finiture che hanno allietato la famiglia in diverse occasioni.

La ricetta della Crostata di frutta fresca con farine naturali

50,31 g di carboidrati per 100 g di crostata

Ingredienti per la frolla

  • 150 g farina di riso integrale*
  • 100 g mandorle pelate
  • 100 g zucchero
  • 80 g burro
  • 60 g maizena*
  • 40 g fecola di patate*
  • 2 uova intere
  • 8 g lievito per dolci* (1/2 bustina)
  • buccia di limone grattugiata
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per la crema pasticcera

  • 500 g latte semiscremato
  • 150 g zucchero
  • 40 g maizena*
  • 5 tuorli
  • una punta di vaniglia dal baccello
  • 1 buccia di limone (facoltativa)

Ingredienti per completare

  • 400 g frutta mista
  • gelatina spray per crostate*

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Frullate le mandorle in modo da ottenere una farina, quindi mettetela in una terrina o in una planetaria con tutti gli altri ingredienti della pasta frolla. Mescolate velocemente e quando avrete ottenuto un impasto omogeneo, mettetelo in frigorifero a riposare per circa 30 minuti avvolto in un foglio di pellicola trasparente.
  2. Nel frattempo, preparare la crema pasticcera. Mettete il latte in un pentolino sul fuoco con la buccia di limone (se vi piace) e portatelo quasi a bollore. In un altro contenitore, sbattete leggermente i tuorli con lo zucchero con una frusta e quando iniziano a montare, aggiungete la maizena facendo attenzione a non far formare grumi e la punta di vaniglia.
  3. Molto lentamente e sempre mescolando con la frusta, iniziate a versare il latte bollente sul composto e, una volta versato tutto, riportate sul fuoco fino a quando la crema inizia ad addensarsi: è importante che allontaniate dal fuoco la crema appena inizia ad addensarsi, altrimenti, una volta raffreddata, risulterà troppo dura. Lasciate intiepidire e rimuovete la buccia di limone.
  4. Togliete la frolla dal frigorifero, stendetela su un foglio di carta forno per rivestire una teglia da 24 cm di diametro o superiore (a seconda dello spessore che vi piace per la crostata, potrebbe avanzarvi un po’ di pasta frolla che potrete utilizzare per preparare dei biscotti per la colazione: buonissimi!). Per cuocere la crostata “in bianco”, mettete un foglio di carta forno riempito di fagioli o riso sopra la base di frolla e cuocete per circa 15 minuti in forno statico preriscaldato a 180°C. Togliete poi la carta forno con i fagioli o riso e completate la cottura della base di frolla.
  5. Ora componete la torta. Versate la crema pasticcera sulla base, decorate con la frutta lavata e tagliata e spruzzate la gelatina sulla frutta in modo che questa non annerisca. Tenete la crostata in frigorifero fino al momento di consumarla e… buoni festeggiamenti!

crostata di frutta fresca

La versione con glutine della Crostata di frutta fresca con farine naturali

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non ha bisogno di adattamenti per la versione con glutine.

La Pasqua si avvicina e con lei le tradizioni di dolci pasquali e ricette salate con cui la festeggiamo. Quest’anno ho pensato di condividere con voi la ricetta di un biscotto che adoro e che è stato protagonista del corso dedicato alla Biscotteria all’italiana: sto parlando della ricetta senza glutine e tradizionale dei Canestrelli  che potrete regalare alle persone care con la certezza di renderle felici, un regalo perfetto anche in occasione della Festa del papà.

La ricetta dei Canestrelli tra leggende e verità

I Canestrelli, i miei anche e soprattutto senza glutine, sono biscotti talmente famosi ed apprezzati da non avere bisogno di presentazioni, eppure non molte persone ne conoscono la storia e le tecniche di preparazione.

La sua origine risale al Medioevo e già allora era talmente amato da essere rappresentato sui Genovini, le monete coniate a partire dal 1252 dalla Repubblica Genovese. Il valore di questo biscotto era legato non solo al sapore, ma anche agli ingredienti usati, ossia farina bianca e burro, che nell’entroterra genovese, nella Val di Trebbia, erano vere rarità, tanto che i Canestrelli furono utilizzati per secoli come moneta di scambio.

E anche il nome Canestrello è legato alla notorietà in quanto comparve per la prima volta in un documento ufficiale del 1576 che riportava di un malcapitato mulattiere accoltellato e derubato di un “canestro” di biscotti, a conferma del valore che veniva attribuito a questo prodotto.

Ingredienti preziosi ed errori… magici

Se da una parte era considerato scandaloso “sprecare” farina bianca e burro per un biscotto, dall’altro non mancano le leggende per spiegare come mai nell’impasto dei Canestrelli si utilizzino i tuorli sodi anziché uova fresche (in realtà, la pasta frolla preparata con il tuorlo sodo rappresenta una tipologica specifica di impasto che ha come risultato dolci dalla consistenza friabile e setosa).

Una di queste storie racconta di una fornaia che proprio il giorno in cui aveva un grosso ordine di biscotti da preparare, non si era svegliata come d’abitudine. Il marito, nel tentativo di aiutarla, aveva fatto sode tutte le uova per averle pronte per le colazioni dei giorni successivi. Non avendo tempo per comprare altre uova, la fornaia decise di usare i tuorli sodi per l’impasto di quei biscotti che furono talmente apprezzati da divenire famosi in tutta la regione.

Come spesso accade in Italia, le ricette tipiche hanno innumerevoli varianti locali e addirittura famigliari e i Canestrelli non fanno eccezione, quindi pur essendo riconosciuti come Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Liguria, ingredienti e preparazione possono cambiare leggermente a seconda delle zone.

Ma quali sono le sue caratteristiche principali?

Sicuramente la forma a margherita che passa da un diametro di circa 10 cm con i bordi smerlati a diametri più piccini da mangiare in un sol boccone. Il foro centrale è proporzionato al diametro, mentre lo spessore è sempre piuttosto alto, di almeno 7 millimetri. Il colore è appena dorato, reso candido dallo zucchero a velo con cui viene spolverata la superficie.

Allora vi è venuta voglia di accendere il forno e cuocere un po’ di biscotti? Avete i sacchettini pronti per regalarli al papà o in vista della Pasqua? Buon divertimento con i miei Canestrelli senza glutine!

Canestrelli senza glutine

La tipica forma a fiore dei Canestrellli

La ricetta dei Canestrelli senza glutine e tradizionale

carboidrati 64,31 g per 100 g di canestrelli cotti, senza zucchero a velo di copertura

Ingredienti per 23 biscotti

  • 120 g burro
  • 100 g farina per Pane e Paste lievitate BiAglut** (per la versione con glutine farina per dolci convenzionale)
  • 100 g fecola di patate o amido di mais*
  • 50 g zucchero a velo*
  • 2 tuorli di uova sode
  • 1/2 buccia di limone grattugiata
  • 1 pizzico di sale
  • 1 albume per spennellare
  • zucchero a velo* per completare

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Quando bolle l’acqua, buttate le uova e fatele bollire per 8 minuti; sgusciatele, quindi prelevate i tuorli completamente sodi.
  2. Mettete la farina, lo zucchero a velo, il burro morbido, la fecola o la maizena e i tuorli d’uovo passati al setaccio in una terrina o in una planetaria e iniziate a mescolare, aggiungete anche il pizzico di sale e la buccia di limone grattugiata, quindi lavorate fino ad ottenere un composto liscio e sodo. Inizialmente l’impasto vi sembrerà asciutto, ma una volta amalgamato il burro, sarà morbido e liscio. Coprite il composto con pellicola trasparente e mettetelo a riposare in frigorifero per 1 ora.
  3. Stendete la frolla dello spessore di circa 7 mm-1 cm, quindi tagliate i biscotti usando l’apposito stampo da canestrelli a fiore con il foro al centro. Spennellateli con l’albume.
  4. Mettete i canestrelli in una teglia ricoperta di carta forno e cuoceteli in forno statico preriscaldato a 170°C per circa 15-20 minuti senza farli diventare scuri: è importante non cuocerli troppo!
  5. Lasciateli raffreddare, quindi spolverateli con zucchero a velo.
Lo stampo per i canestrelli

Lo stampo per tagliare i Canestrelli

 

La versione con glutine dei Canestrelli

Sostituite la farina per Pane e Paste lievitate BiAglut con pari quantità di farina convenzionale per dolci.

Il 13 gennaio a Parma si festeggia il Santo Patrono, Sant’Ilario, e, come in tutte le città italiane, esiste una ricetta legata indissolubilmente al protettore della città: nel caso di Parma, i biscotti a forma di Scarpette di Sant’Ilario che potrete preparare facilmente anche in versione senza glutine.

Ma perché un biscotto di questa insolita forma? La storia vuole che il vescovo Ilario di Poitiers (circa 315-369 d.C.) si fosse trovato a passare per la città di Parma in un freddo e nevoso giorno d’inverno indossando solo un paio di scarpe vecchie e consumate. Impietosito, un ciabattino gli regalò un paio di scarpe nuove e il giorno seguente, nella sua bottega, le scarpe vecchie di Ilario si erano trasformate in scarpe d’oro. Ecco allora che i biscotti a forma di scarpetta riccamente decorata di glasse colorate vogliono celebrare il Santo nell’anniversario della sua morte e la generosità degli emiliani.

Rappresentazioni del santo sono presenti in diversi monumenti della città, tra cui un affresco dei pennacchi della cupola della Cattedrale realizzato dal Correggio e un affresco all’interno della chiesa di San Giovanni realizzato dal Parmigianino, entrambe destinazioni che non potrete mancare se verrete in visita nella mia città.

Decorare le scarpette è quindi una tradizione, soprattutto per la gioia dei bambini che in occasione della festività non si recano a scuola ed hanno quindi il tempo di dedicarsi ad un’attività tanto creativa assieme ai genitori in un giorno di festa un po’ fuori dall’ordinario. Per ascoltare la storia di Sant’Ilario in modo dettagliato, ve la racconto in questa puntata di Santi comuni.

Unica difficoltà che potreste incontrare? Trovare lo stampo per coppare i biscotti per il quale dovrete probabilmente ricorrere a qualche negozio specializzato di Parma, come Dalla A allo Zucchero, nel cuore della città a tentarci con tutto ciò che serve per divertirsi con i dolci.

Naturalmente, dato l’abbondante uso di zucchero per la decorazione, le Scarpette di Sant’Ilario non sono molto indicate per un consumo abituale, soprattutto per chi è affetto da diabete: quindi attenzione a non farvi prendere la mano né dalle decorazioni (motivo per cui non vi ho potuto indicare il valore dei carboidrati dei biscotti decorati perché può variare in modo molto significativo in base alla decorazione realizzzata), né dal consumo di questi piccoli gioielli che sono una vera tentazione!

Biscotti a forma di scarpette di sant'Ilario

La ricetta dei biscotti Scarpette di Sant’Ilario

carboidrati della frolla 67g per 100 g di biscotti cotti

 

Ingredienti

  • 250 g Farina per Pane e Paste lievitate BiAglut**
  • 250 g farina di riso*
  • 200 g burro morbido
  • 170 g zucchero semolato
  • 3 uova
  • 8 g lievito per dolci*
  • buccia di limone grattugiata
  • 1 pizzico di sale 

Ingredienti per la glassa dura

  • 150 g zucchero al velo*
  • 25 g albume pastorizzato
  • b. coloranti alimentari* 

Ingredienti per la glassa morbida

  • 140 g zucchero al velo*
  • 25 g albume pastorizzato
  • b. coloranti alimentari*

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete le farine, il burro, lo zucchero il sale e le uova in una terrina. Mescolate bene aggiungendo poi il lievito per dolci e la buccia di limone grattugiata. Coprite con un pezzo di pellicola trasparente e lasciate riposare per il tempo necessario a preparare le glasse, circa 10-15 minuti.
  2. Prendete delle scodelle con il fondo arrotondato, una per ogni colore che si desidera preparare (potrete seguire anche il mio video su YouTube per aiutarvi nella preparazione delle glasse). Per la glassa dura di colore bianco, mettete 25 g di albume pastorizzato in una scodella e aggiungete gradatamente 150 g di zucchero a velo mescolando con un cucchiaio in modo che il composto risulti liscio e uniforme. Per la glassa morbida, ripetete esattamente lo stesso procedimento, aggiungendo 140 g di zucchero.
  3. Partendo dalle basi di colore bianco, aggiungete i coloranti e lo zucchero necessari per ottenere i vari colori, sia nella versione dura sia in quella morbida.
    La glassa dura verrà utilizzata con la tasca da pasticcere dotata di un beccuccio con foro di circa 1 mm, mentre quella morbida verrà distribuita usando un cucchiaino e la punta arrotondata di un coltello.
  4. Coprite tutte le glasse con pellicola trasparente messa perfettamente a contatto fino a quando verranno utilizzate.
  5. Stendete la pasta frolla con il mattarello fino a uno spessore circa 5 mm, tagliate i biscotti con lo stampino della scarpetta, adagiateli su una teglia ricoperta di carta forno e cuoceteli in forno ventilato preriscaldato a 160°C per 10 minuti.
  6. Quando i biscotti saranno completamente raffreddati, formate il contorno con una delle glasse dure, bianca o colorate, messe nella tasca da pasticcere; ricoprite la superficie del biscotto all’interno del contorno usando la glassa morbida da stendere con l’aiuto di un coltello dalla punta arrotondata in modo che non rimangano spazi vuoti. Lasciate asciugare la glassa per almeno 15 minuti prima di realizzare altri decori con la tasca da pasticcere sulla glassa morbida per evitare sbavature di colore. Per divertirvi a preparare altri biscotti simili, guardate anche questa ricetta.

Versione con glutine

Sostituire la farina BiAglut con farina tipo 00 e impastare con 2 uova intere e 1 tuorlo.

 

Scarpette di sant'ilario

Una Sacher delle feste perché per la prima volta nella mia vita non sarò a casa per Natale e questo mi fa provare una sensazione davvero strana.

L’atmosfera è insolita perché abbiamo deciso di non illuminare e addobbare la nostra casa che resterà chiusa nei giorni di festa, questo però mi mette un pochino di tristezza anche se il motivo della lontananza è un vero e proprio sogno: un viaggio atteso da anni!!!  Così, per ricreare un pizzico di atmosfera natalizia, ho pensato ad una delle mie torte preferite e l’ho vestita con gli abiti delle feste: una torta Sacher delle feste senza glutine! E la Sacher è sicuramente una delle mie preferite, come potete vedere anche dalla Sacher degli innamorati.

Sono stati sicuramente festeggiamenti più contenuti, ma almeno abbiamo avuto un assaggio della festa più “dolce” e attesa dell’anno visto che non so cosa potrò portare sulla tavola della mia famiglia il 24 dicembre sull’altra sponda dell’Oceano Atlantico!

Augurandovi un sereno Natale ed uno spumeggiante inizio del nuovo anno, spero di portarvi a casa qualche bella ricettina a sorpresa per il 2020. A presto!

La ricetta della Sacher delle feste

carboidrati 40,31 g per 100 g

 

Ingredienti per la torta

  • 150 g cioccolato fondente*
  • 150 g burro
  • 150 g zucchero
  • 100 g farina di riso*
  • 5 uova
  • 50 g amido di riso*
  • 1 punta di vaniglia
  • 1 pizzico sale

Ingredienti per farcitura e copertura

  • 450 g confettura di albicocche*
  • 150 g cioccolato fondente*
  • 95 g panna
  • 30 g acqua

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Sciogliete il cioccolato e il burro a bagnomaria oppure nel forno a microonde e mescolate bene in modo che i due ingredienti siano perfettamente incorporati. Lasciate raffreddare il composto.
  2. Separate i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve ben ferma aggiungendo un pizzico di sale, quindi metteteli da parte.
  3. Aggiungete lo zucchero, poi un tuorlo alla volta al composto di cioccolato mescolando con una frusta. Aggiungete la farina setacciata e la vaniglia continuando a mescolare così che non si formino grumi.
  4. Aggiungete infine gli albumi montati a neve mescolando con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto.
  5. Versate il composto in una tortiera da 24 cm di diametro foderata con carta forno bagnata e strizzata in modo che aderisca bene alle pareti della teglia, picchiate la teglia su un ripiano per fare fuoriuscire eventuali bolle d’aria e cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per 40 minuti. Togliete la torta dal forno e lasciatela raffreddare. La torta risulterà piuttosto compatta: questa è la caratteristica della Sacher che necessita la confettura di albicocche e la ganache di copertura per esprimersi al meglio.
  6. Tagliate la torta a metà in senso orizzontale. Stendete 250 g di confettura di albicocche sulla base, poi ricopritela con la metà superiore. Versate la confettura restante in un pentolino dal fondo spesso con l’acqua, mettetela sul fuoco e lasciatela sciogliere leggermente, quindi passatela con un colino piuttosto fitto in modo da ottenere una specie di succo denso e liscio. Usate questo succo di albicocche per bagnare abbondantemente la superficie e i lati della torta di cioccolato con l’ausilio di un pennello (potrebbe avanzarvi una parte di succo).
  7. Preparate la ganache per la copertura tritando bene il cioccolato e versandovi sopra la panna bollente fatta scaldare in un pentolino.
  8. Mescolate bene in modo da ottenere una crema liscia ed uniforme, lasciatela intiepidire e ricoprite la torta con l’ausilio di un coltello a lama liscia o l’apposita spatola. Decorate la Sacher a tema natalizio con decorazioni a piacere. La torta Sacher risulta ancora più morbida se mangiata dopo 5 o 6 ore, se non addirittura il giorno dopo averla fatta in quanto la marmellata di albicocche viene perfettamente assorbita dalla torta.

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La versione con glutine della Sacher delle feste

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.