Hai bisogno di idee per pranzi fuori casa? Sono indispensabili non solo per chi lavora, ma anche per chi studia e allora è giunto il momento di condividere un po’ di ricette per quella che in tanti chiamano “schiscetta“, altri “marmitta” o che i cittadini del mondo identificano come “lunch box” o addirittura “bento“… Insomma tante idee per pranzi fuori casa completi, bilanciati e gustosi da portare con te in ogni occasione.

Così, per i nostri ragazzi che vanno all’università con l’esigenza di mangiare senza glutine e di calcolare i carboidrati facilmente, la schiscetta diventa un fedele compagno di viaggio che contribuisce a rendere gioioso il momento del pranzo.

Noi abbiamo trovato una lunch box perfetta per le nostre esigenze dagli amici di I love my house ai quali chiedo sempre aiuto quando ho richieste di attrezzature e soluzioni per la cucina: ecco la nostra SCHISCETTA.

Questo è l’inizio di un progetto che mi sta tanto a cuore perché il pranzo è un pasto fondamentale, soprattutto per i nostri ragazzi, e non possiamo permetterci di restare a corto di idee!

A breve, altre fantastiche ricette! Nel frattempo, guarda anche l’Insalata di pasta coronation.

La ricetta della Pasta con crema di ceci e broccoli

carboidrati 85,91 g per l’intera porzione

Ingredienti per 1 schiscetta

  • 110 g broccoli
  • 100 g ceci lessati
  • 70 g pipe bio Massimo Zero**
  • 15 g albicocche secche
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • paprika
  • olio extra vergine di oliva
  • prezzemolo
  • sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Cuocete la pasta al dente in acqua bollente salata, scolatela e conditela con un filo d’olio lasciandola raffreddare leggermente distesa.
  2. Frullate 70 g di ceci con circa 50 g di acqua, il succo di limone, sale e pepe e un filo d’olio per ottenere una crema.
  3. Condite i ceci restanti con paprika, pepe e olio a piacere assieme alle cimette di broccoli sbollentate.
  4. Condite la pasta con questo composto e le albicocche tagliate a pezzettini e versatela nella lunch box.
  5. Mettete la crema di ceci nel secondo contenitore oppure sopra la pasta completando con una spolveratina di prezzemolo e un filo d’olio. Mescolate il tutto prima di mangiare.

La versione con glutine della Pasta con crema di ceci e broccoli 

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non ha bisogno di adattamenti per la versione con glutine, ma se lo desiderate, potete sostituire la pasta Massimo Zero con una pasta a base di frumento.

Se un’azienda storica come il Pastificio Berruto ti chiede di pensare ad una ricetta per i più giovani, completa da un punto di vista nutrizionale, che sia un piatto unico e da pubblicare in piena estate penso subito ai miei ragazzi, a ciò che sarebbero capaci di prepararsi da soli e, soprattutto, a cosa renderebbe felici loro e gli amici per un pranzo d’estate: ecco la mia Insalata di Pasta Coronation.

La mia ricetta prende ispirazione dal Coronation chicken, un piatto freddo di pollo che era stato inventato dalle due donne a capo della scuola di cucina di Londra Cordon Bleu per il banchetto organizzato per l’incoronazione della Regina Elisabetta nel 1953. Il nome è quindi un chiaro tributo all’evento per il quale era stato pensato.

Oltre al pollo bollito e lasciato raffreddare, la ricetta prevedeva l’utilizzo di albicocche secche, curry, maionese e panna acida, oltre ad altri ingredienti in minore misura. I due ingredienti su cui mi sono permessa di intervenire sono la maionese, di cui ho ridotto drasticamente la quantità, e la panna acida, che ho sostituito con yogurt greco a zero grassi, oltre alle personalizzazioni della ricetta per trasformarla in una squisita insalata di pasta.

Al pollo ho quindi aggiunto la pasta come fonte di carboidrati e i pomodorini come fonte di fibre e tocco di freschezza, insomma un tripudio di profumi, sapori e colori per un’estate davvero regale!

Gli ingredienti principali dell'Insalata di pasta Coronation

Gli ingredienti principali dell’Insalata di pasta Coronation

La ricetta dell’Insalata di Pasta Coronation

22,16 g di carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4-6 persone

  • 600 g pollo
  • 300 g penne senza glutine Berruto**
  • 150 g acqua di cottura del pollo
  • 85 g albicocche secche
  • 75 g yogurt greco 0 grassi
  • 75 g maionese*
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 2 scalogni
  • 2 cucchiaini di curry*
  • 1 cucchiaio raso di concentrato di pomodoro
  • succo di ½ limone
  • prezzemolo tritato
  • 1 foglia di alloro
  • 4 grani di pepe
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Fate bollire i petti di pollo in un capiente tegame con la foglia di alloro, la cipolla e la carota. Aggiungete mezzo cucchiaio di sale e il pepe in grani; portate a bollore su fuoco medio e fate cuocere per circa 25 minuti.  Allontanate dal fuoco e lasciate raffreddare il pollo nel brodo di cottura.
  2. Nel frattempo fate appassire gli scalogni tritati finemente in una padella antiaderente con un filo d’olio; aggiungete il curry e continuate a cuocere per un minuto. Aggiungete il concentrato di pomodoro disciolto nel brodo di cottura del pollo, il succo di limone e cuocete per 10 minuti in modo da addensare la salsa. Allontanate dal fuoco e fate intiepidire.
  3. Togliete il pollo dal brodo e tagliatelo a pezzi piuttosto regolari.
  4. Mescolate insieme la maionese, lo yogurt e la salsa al curry; aggiungetevi le albicocche a pezzi e insaporite con sale e pepe.
  5. Condite il pollo con la salsa mescolandolo in modo che ne venga completamente ricoperto e lasciatelo riposare.
  6. Cuocete le penne in abbondante acqua salata lasciandole al dente, scolatele e conditele con l’insalata di pollo. Completate con qualche pomodorino tagliato e una spolverata di prezzemolo tritato. Servite l’insalata tiepida o fredda a piacere: è semplicemente irresistibile!

Pasta coronation

La versione con glutine della Pasta Coronation

Sostituite le Penne Berruto senza glutine con Penne Berruto convenzionali, mentre il sugo contiene solamente ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non necessita di alcuna modifica.

Quando i ragazzi ti chiedono uno spuntino salato che deve mettere insieme diverse esigenze, la scelta diventa difficile e se a questa aggiungi un gioco legato ad un colore, nel mio caso il verde, la richiesta si trasforma in una vera e propria sfida: la risposta sono i miei Pancake proteici ai piselli.

La prima richiesta, questa volta di mio figlio Nicolò, è di avere dei pancake proteici perché il suo fabbisogno di proteine è imposto dagli allenamenti quotidiani di basket. Mi sono allora orientata verso una fonte di proteine vegetale andando a cercare una farina di soia con la scritta senza glutine.

La seconda richiesta, sempre di Nicolò, era di includere dei legumi nella preparazione, sempre per meglio affrontare l’attività sportiva con glicemie il più stabili possibili.

Ed infine il gioco: grazie all’Associazione Italiana Food Blogger, sono venuta a conoscenza di una divertente iniziativa intitolata Chef a colori, evento online di Federchimica Ceramicolor dedicato al colore in cucina e siccome dipingere è uno dei miei hobby, non potevo non buttarmi nella mischia! Il mio compito? Realizzare un piatto di colore verde, quindi il miei Pancake proteici ai piselli erano semplicemente perfetti.

E il gusto? Buonissimo e con il tocco dolce e irresistibile dei piselli, stuzzicato dal salato del Feta greco… insomma le sfide sono come le spezie in cucina: aggiungono sapore a tutto. Se amate i pancake, provate anche questi preparati con la farina di ceci.

La ricetta dei Pancake proteici ai piselli

8,6 g di carboidrati per 100 g 

Ingredienti per 6 pancake

  • 250 g piselli
  • 100 g brodo vegetale
  • 100 g latte
  • 60 g yogurt di soia*
  • 45 g farina di soia*
  • 1 uovo
  • 20 g farina di riso integrale*
  • 20 g porro
  • 4 g lievito per torte salate*
  • feta grego a piacere
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mescolate in una terrina la farina di soia e di riso con il latte, lo yogurt di soia e l’uovo usando una frusta oppure frullate il tutto in un robot da cucina; aggiungete il lievito per torte salate, un pizzico di sale e pepe e 50 g di piselli.
  2. Prendete un anello di acciaio del diametro desiderato (io ne ho usato una da 10 cm) e adagiatelo su una padella antiaderente; versate un filo d’olio all’interno dell’anello, quindi versatevi la pastella con i piselli nel quantitativo sufficiente a formare un pancake. Appena si sarà solidificato leggermente su un lato, togliete l’anello, girate il pancake e cuocetelo anche sul secondo lato. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti.
  3. Nel frattempo preparate la crema di piselli. Affettate il porro sottilmente, fatelo appassire in un tegamino con un filo d’olio, quindi aggiungete i piselli rimasti e il brodo vegetale; portate a cottura. Trasferite il tutto in un frullatore oppure usate un frullatore ad immersione per ottenere una crema; aggiustate di sale e pepe.
  4. A questo punto, servite i pancake accompagnati dalla crema di piselli e sbriciolate feta greco sulla superficie per dare un tocco di sapidità.pancake proteici ai piselli

La versione con glutine dei Pancake proteici ai piselli

Questa ricetta contiene solamente ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non necessita di alcuna modifica.

Finalmente torniamo a cucinare insieme anche in presenza presso la splendida Cooking Academy di:

Gustincanto 

Con me preparete i piatti che rappresentano la più grande sfida per il senza glutine: il cestino del pane e le paste fresche.

Leggete l’entusiasmante programma dei corsi con chef e pasticceri e non fatevi sfuggire l’occasione di rivederci ai fornelli.

Chiamate e prenotatevi: il divertimento è assicurato!

calendario corsi

calendario corsi 2

Guardate il calendario completo dei miei corsi.

Guidata dalla passione e dalla curiosità di quanto accade nel mondo dell’alimentare, ho scoperto una bellissima iniziativa patrocinata dalla Regione Emilia Romagna, dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e da Coldiretti:

EMILIA ROMAGNA FOOD AWARDS

emilia romagna food awards

Di che cosa si tratta?

Si tratta degli Oscar delle eccellenze agroalimentari dell’Emilia Romagna, ossia di premi che vengono assegnati da una giuria di esperti ad aziende, piccole o grandi che siano, che fanno assaggiare i propri prodotti “alla cieca” (ossia in modo totalmente anonimo) e che vengono riconosciute, per l’appunto, come aziende eccellenti.

Le categorie di prodotti previste sono dodici: salumi, formaggi, prodotti da forno, bottarga, miele, olio, vino, birra artigianale, dolci, pasta, conserve, liquori. Sarebbe bello se ci fossero anche produttori specializzati nel senza glutine nella rosa dei vincitori!

E allora diffondiamo la notizia tra le aziende che conosciamo perché presentino la prossima candidatura nella speranza che questa iniziativa dia loro riconoscimento e visibilità!

Scoprite subito come iscrivervi.

E’ uscito il nuovo libro della mia amica blogger Raffaella Fenoglio del blog Tre civette sul comò intitolato “50 sfumature di caffè” di cui ho pensato di condividere alcune golosissime ricette nella nuova sezione del blog dedicata a “Le ricette degli amici“, ecco allora la prima: Gnudi di ricotta al caffè con fonduta di parmigiano.

50 sfumature di caffè è una guida ricchissima su questa iconica bevanda dove troverete:

  • 50 curiosità
  • 50 modi di ordinarlo
  • 50 opere che lo hanno immortalato
  • 50 aforismi
  • 50 locali dove gustarlo (e come si dice in tutte le lingue del mondo)
  • 50 percorsi gastronomico-culturali che abbinano una ricetta (non solo dolce!) a una canzone, un film e un libro
  • Infografiche, interviste a esperti, la lettura dei fondi di caffè, il galateo per assaporarlo, l’incredibile ventaglio di aromi, il tipo più adatto a ogni segno zodiacale, dimmi come lo bevi e ti dirò chi sei: insomma un ricchissimo e divertentissimo tuffo in questo mondo color cioccolato.
Copertina del libro 50 sfumature di caffè

Copertina del libro 50 sfumature di caffè

Due parole su Raffaella Fenoglio

Con Raffaella ho condiviso in questi anni numerose avventure. Tra le prime esperienze condivise, c’è sicuramente lo splendido Contest dedicato alla Cipolla egiziana di cui ho raccontato proprio sulle pagine del mio blog durante il quale sono stata sua ospite nella splendida città di Sanremo, ma non sono mancati gli appuntamenti nella nostra grande cucina virtuale di cui la stessa Raffaella ha scritto sul suo blog.

Oltre ad essere blogger, Raffaella Fenoglio è autrice di numerosi volumi:

  • Abbasso l’indice glicemico 50+4 ricette per contenere l’IG mangiando bene
  • Indice GliceAmico
  • Gala Cox e i misteri del viaggio nel tempo
  • Storia degli strani animali della fattoria dei Monaci Templari e del coraggio della piccola Nicole (e di Claude)
  • Un tè con Mr Darcy
  • Christmas Love. Di biscotti, amore e fortuna

Ha collaborato alla parte culinaria del romanzo Il gusto speziato dell’amore di Silvia Casini Fanucci, e alla collana L’Astro Narrante della stessa autrice

Nel 2021 sono usciti i volumi Il taccuino delle parole perdute, La cucina incantata, ricette tratte dalle anime di Hayao Miiyazaki e 50 sfumature di caffè, segreti, curiosità e ricette sulla bevanda più amata al mondo. Coautori Casini e Pasqua. 

E’ inoltre creatrice e coautrice di Upside Down Magazine- Film, Book & Food Love. e con un gruppo di amiche nel 2007 ha fondato P.E.N.E.L.O.P.E. odv, associazione attiva per la parità di genere.

A questo punto credo non starete più nella pelle per provare la ricetta che ho scelto per voi e che è associata ad uno dei miei film preferiti, Pulp Fiction! Naturalmente, ho adattato la ricetta di Raffealla alle esigenze di diabete e celiachia.

Gnudi di ricotta al caffè con fonduta di parmigiano

carboidrati 11,53 g per 100 g

 

Ingredienti per gli Gnudi

  • 350 g ricotta di bufala o vaccina
  • 80 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 80 g fecola di patate*
  • 30 g farina di riso integrale* per infarinare gli gnudi
  • 15 g polvere di caffè
  • 3 albumi
  • sale e pepe

Ingredienti per la fonduta di parmigiano

  • 250 g panna da cucina
  • 120 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. In una ciotola amalgamaate la ricotta con il parmigiano, il caffè, la fecola di patate, gli albumi, sale e pepe. Mettete il composto in frigorifero per circa 15 minuti.
  2. Formate delle palline con 30-40 g di composto e passatele nella farina di riso.
  3. Per la fonduta, mettete la panna in un pentolino, portatela a bollore, quindi allontanatela da fuoco e aggiuntevi il parmigiano grattugiato mescolando bene affinché si amalgami perfettamente. Insaporite con il pepe e mettetene qualche cucchiaio sui piatti in cui servirete gli gnudi.
  4. Mettete una pentola di acqua sul fuoco, portatela a bollore, salatela e buttate gli gnudi cuocendoli per circa 2 minuti o comunque fino a quando saliranno a galla. Scolateli con una schiumarola e disponeteli direttamente sui piatti, quindi conditeli con altra fonduta di parmigiano.

gnudi di ricotta al caffè

La versione con glutine degli Gnudi di ricotta al caffè con fonduta di parmigiano

Preparate gli gnudi con 100 g di farina di frumento anziché la fecola di patate e usate farina di frumento anziché farina di riso per infarinarli.

 

Uno chef per Gaia in scena

La vita non smette mai di sorprenderci e guardare la nostra storia messa in scena come esempio di resilienza al femminile ci lascia semplicemente senza parole e con il cuore pieno di emozioni….

E non da ultimo, siamo curiosi come bambini di vedere uno spettacolo di cui non ci è stato svelato nulla 😅

Spero di incontrare molti di voi finalmente di persona, proprio il giorno del 18° compleanno di Gaia, la scintilla che ha acceso la nostra seconda vita: tanti auguri, piccola grande donna, noi ti vogliamo un bene dell’anima ❤

L’evento è gratuito e vi potete registrare scrivendo a pariopportunita@comune.parma.it e potete leggere questo articolo per scoprire qualcosa di più su di noi.

 

donne come noi

A grande richiesta, ecco il corso di pasta fresca gluten free in collaborazione con AIC Emilia Romagna. Durante il nostro corso online su piattaforma Meet, prepareremo tre primi tradizionali: Ravioli alle erbette, Pisarei e fasò, Gnocchi di patate alla ‘nduja.

La partecipazione, riservata ai soci AIC Emilia Romagna, è gratuita e a numero chiuso (max 30 partecipanti). Per dare la possibilità ai soci di tutte le province di partecipare, le date saranno due, così suddivise:

  • Sabato 10 aprile ore 15.00-17.00 soci dalle province di Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza
  • Sabato 24 aprile ore 15.00-17.00 soci delle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e Repubblica di San Marino

Per le iscrizioni al corso di pasta fresca gluten free, potete scrivere direttamente a segreteria@aicemiliaromagna.it indicando nome, cognome, telefono del socio e provincia.

Vi aspetto sabato online per cucinare insieme!

Pasta fresca senza glutine

E’ certo che a casa mia più che mangiare con gli occhi, si mangia con tutti gli altri sensi! Ma quando il mio amico e grande appassionato di fotografia, Ennio Barbieri, ha condiviso con me l’intenzione di organizzare contest fotografici dedicati al cibo non potevo che essere felice, anche se, a dire il vero, la fotografia è sicuramente una mia grande debolezza!
Il fatto di non essere bravi a realizzare lo scatto perfetto, può però essere un modo per giudicare una foto di un piatto puramente dall’effetto che questo ha sulle papille gustative, insomma l’effetto che dagli occhi attiva direttamente le ghiandole salivari senza passare per la perfezione tecnica.
Ebbene, chiarito questo aspetto, eccomi qui, felice di potermi divertire nel vedere le splendide creazioni di appassionati di fotografia e cibo sul tema che ho avuto l’onore di scegliere: le verdure invernali, prodotti straordinari che ci regala la natura.

La prova consiste nel fotografare un piatto realizzato con le verdure invernali, quindi cavoli, zucche, radicchio, cime di rapa e chi più ne ha, più ne metta!

Scattate foto della migliore qualità possibile: vi ricordiamo che il contest è fotografico e non gastronomico pur avendo il cibo come protagonista.

Dove e come si partecipa al contest fotografico?

Le foto vanno postate entro il 28 Febbraio 2021 su Facebook “Lentium Food and Wine” corredate delle seguenti informazioni:

TITOLO DEL PIATTO

BREVE DESCRIZIONE DEL PIATTO E DEL CUOCO

NON SONO AMMESSE

FIRME SULLA FOTO – CORNICI – SIMBOLI

La giuria sarà presieduta da me e dall’amico Donato Troiano, direttore di INFORMACIBO https://www.informacibo.it

VINCITORI

Verranno eletti due vincitori:

uno eletto da voi attraverso l’assegnazione di Like sulla fotografia e l’altro vincitore verrà eletto dalla giuria.

PREMIO

Le foto vincitrici saranno pubblicate su:

INFORMACIBO, piattaforma informativa digitale dedicata al food e su questo blog.

 

COME SI E’ CONCLUSA LA PRIMA TAPPA DEL CONTEST

I vincitori della prima tappa del contest sono stati Rita Marinelli, per il maggior numero di like, e Fabio Montalto, per il voto della giuria, che vi invito a conoscere sull’articolo dedicato su Informacibo.

Il piatto che ha ottenuto più like

Spaghettoni con zucchine in 3 consistenze e croccante di pane, profumati alla menta

Il piatto scelto dalla giuria

L’arancino di Fabio Montalto

Il cibo che conta: la qualità e la quantità del cibo che mangiamo

Se tutti sanno che mangiare è fondamentale per vivere, in pochi sanno che per una buona fetta della popolazione mondiale sono fondamentali per vivere anche la qualità e la quantità del cibo che vengono assunti con la dieta. Sono oltre 400 milioni le persone adulte che soffrono di diabete nel mondo, di cui il 90% è affetto da Diabete di tipo 2 e il 10% da Diabete di tipo 1, che ha origine autoimmune, si manifesta in età giovanile e si cura mediante l’iniezione di insulina che permette l’assorbimento dei carboidrati.

I carboidrati sono, come dice il nome, composti di carbonio e acqua, presenti soprattutto negli alimenti di origine vegetale, e rappresentano la principale fonte di energia per l’organismo. In base alla loro struttura, i carboidrati si distinguono in complessi (costituiti da molteplici molecole) e semplici, più noti come zuccheri (costituiti da una o due molecole).

Proprio per la loro struttura molecolare, siccome il nostro corpo li deve scindere per immetterli in circolazione nel sangue, più il carboidrato è complesso più tempo l’organismo impiega per assimilarlo e questo è un bene per la nostra salute, perché il livello di zucchero nel sangue, noto come glicemia, aumenta in modo più graduale.

Per assorbire lo zucchero (che non deriva solamente dall’assunzione dei carboidrati, ma questo è un argomento da trattare separatamente) l’organismo ha bisogno di insulina, che è l’ormone che non viene più prodotto dall’organismo di chi è affetto da Diabete di tipo 1. Il numero di carboidrati contenuti in un alimento diventa quindi fondamentale per stabilire la giusta quantità di insulina da iniettare. Questo è il motivo per cui la conta dei carboidrati è uno dei pilastri portanti dell’attuale approccio alla gestione del diabete, ma non è per niente semplice realizzarla soprattutto nelle ricette.

Inoltre, per poter applicare la conta dei carboidrati, una persona con diabete deve conoscere il proprio rapporto insulina/carboidrati, ovvero deve sapere quanti grammi di carboidrati sono metabolizzati da un’unità di insulina. Questo dato è individuale e deve essere stabilito insieme al proprio diabetologo.

Cosa succede agli alimenti quanto cuciniamo

Per conoscere la composizione degli alimenti è sufficiente consultare, ad esempio, le Tabelle di Composizione degli Alimenti dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, ma cosa succede quando uniamo gli alimenti e li cuciniamo per ottenerne uno nuovo creando un piatto? In alcuni alimenti la cottura cambia significativamente il valore di carboidrati, è il caso, ad esempio, delle carote che contengono 7,6 g di carboidrati se consumate crude, mentre il numero carboidrati sale a 18,3 g una volta cotte. Inoltre, in base a come si comporta il peso degli ingredienti durante la cottura, esistono tre possibilità. Foto di una macedonia in cui gli ingredienti mantengono il proprio peso durante la preparazione

Il primo caso

Partiamo dal caso più semplice, ossia quando prepariamo una ricetta i cui ingredienti non subiscono cotture, né variazioni di peso; prendiamo l’esempio di una macedonia di frutta. Supponiamo che sia preparata con questi ingredienti: 150 g pesche, 140 banane, 100 lamponi, oltre a 40 g di succo di limone e 20 g di zucchero semolato. Consultiamo la tabella e ci limitiamo a sommare i valori in quanto il peso degli ingredienti non subisce alcuna variazione, quindi:

Valore di carboidrati per 100 g Valore per il peso dell’ingredienti
Pesche senza buccia 6,1 g 6,1 x 150 g = 9,15 g
Banane 15,4 g 15,4 x 140 = 21,56 g
Lamponi 6,5 g 6,5 x 100 = 6,5 g
Succo di limone 1,4 g 1,4 x 0,4 =0,56 g
Zucchero, saccarosio 104,5 104,5 x 0,2 = 20,9

 

Totale carboidrati della ricetta = 58,67 g di carboidrati

Peso totale della ricetta = 450 g

Quindi dividendo il numero di carboidrati per il peso della ricetta avremo il valore di carboidrati per 1 g di ricetta che moltiplicato per 100 mi darà il valore per 100 g di ricetta:

Valore di carboidrati per 1 g = 58,67 : 450 =0,13

Valore di carboidrati per 100 g = 0,13 x 100 = 13

 

Il secondo caso

Il secondo caso è quello in cui l’alimento aumenta di peso. L’esempio più tipico e l’errore più frequente sono quelli di pasta e riso. Prendiamo la pasta e consideriamo per praticità 80 g di carboidrati ogni 100 g di pasta cruda. In cottura, quei 100 g di pasta diventeranno 200 g di pasta cotta in quanto la pasta assorbe un quantitativo di acqua pari al proprio peso  durante questo processo. Questo significa che 100 g di pasta cotta conterranno 40 g di carboidrati, mentre resteranno sempre 80 i carboidrati della nostra porzione nel piatto se è costituita dai 100 g di pasta iniziale. Lo stesso vale per tutti gli alimenti che aumentano di peso durante la cottura.

Foto di un piatto di pasta: la pasta è un ingrediente che aumenta di peso in cottura

Il terzo caso

Il terzo ed ultimo caso è quello in cui l’alimento perde peso durante la cottura, come è il caso di tutti i prodotti da forno, ma anche del sugo al pomodoro della nostra pasta! Analizziamo insieme la mia ricetta della Ciambella della nonna preparata con i seguenti ingredienti: 140 g zucchero di canna e zucchero di cocco insieme,     125 g crema di riso, 100 g maizena, 100 g fecola di patate, 100 g olio di semi di vinaccioli, 100 g mandorle tritate per ottenere una farina, 3 uova, 1 bustina di lievito per dolci (16 g),  1 pizzico di sale, buccia di limone grattugiata.

Foto di pagnotte di pane, esempio di alimento che diminuisce di peso durante la cottura.

Il peso totale di questi ingredienti a crudo è di 831 g ed il numero totale di carboidrati è di 345,8. Cosa succede dopo che avremo messo in forno la ciambella a 170°C per 35 minuti? Che mettendo la ciambella sulla bilancia, il suo peso totale si è ridotto a 740 g, quindi guardiamo come sono variati i carboidrati durante la cottura.

 

Valore dei carboidrati della ciambella a crudo Valore dei carboidrati della ciambella cotta
Carboidrati totali 345,8 : Peso della ciambella a crudo 831g = 0,416 g x 100 = 41,6 g Carboidrati totali 345,8 : Peso della ciambella cotta 740g = 0,467 x 100 = 46,7 g

 

Un ulteriore elemento di difficoltà è rappresentato dal fatto che nella stessa preparazione potremmo avere tutti i tre comportamenti insieme, ossia alcuni ingredienti che non subiscono variazioni ed altri che aumentano o diminuiscono di peso. Il calcolo scoraggia quindi molte persone che preferiscono optare per l’acquisto di un piatto pronto sulla cui etichetta compare il valore dei carboidrati obbligatorio per legge, ma questa scelta rappresenta una duplice sconfitta: la rinuncia al sapore e alla salubrità del cibo di casa.

Foto del savarin di risoni, ricetta in cui sono presenti tutti i casi applicabili al calcolo dei carboidrati

Allora armatevi di bilancia e calcolatrice e cominciate a far contare i vostri piatti!