Emilia-Romagna: Torta fritta senza glutine
Ci sono ricette che non sono solo piatti, ma veri e propri rituali di convivialità. In Emilia-Romagna, la Torta fritta è una di queste: dorata, gonfia, fragrante, servita caldissima al centro della tavola, pronta ad accogliere i migliori salumi del territorio.
Per la quinta tappa del mio Giro d’Italia in 20 ricette senza glutine sono tornata proprio nella mia regione d’origine. Ho chiesto alla mia amica Simonetta quale fosse la ricetta che fosse mancata di più alla figlia dopo la diagnosi di celiachia. In una terra dove le preparazioni a base di farina di grano sono numerosissime, la risposta è stata immediata: la Torta fritta.
Ed è facile capirne il motivo. La Torta fritta è sinonimo di socialità, di pranzi domenicali, di tavolate rumorose e allegre. È uno di quei piatti che si ripiegano con le mani e si condividono senza formalità. Eppure, è anche una delle preparazioni più difficili da trovare in versione senza glutine quando si sceglie di mangiare al ristorante.
Un aspetto affascinante di questa specialità è che attraversa tutta la regione cambiando nome a seconda della città. A Reggio Emilia diventa Gnocco fritto, mentre a Bologna è conosciuta come Crescentina. Nomi diversi, piccole varianti locali, ma la stessa anima: un impasto semplice che, tuffato nell’olio caldo, si gonfia creando quella caratteristica cavità interna perfetta per accogliere salumi e formaggi.
Ecco allora la mia Torta fritta senza glutine, pensata per restituire la stessa fragranza esterna e la stessa leggerezza interna dell’originale, ma in una versione sicura per chi convive con la celiachia. Servita con Prosciutto di Parma, con il Culatello di Zibello o con un profumato Salame Felino, diventa ancora una volta ciò che è sempre stata: un invito alla condivisione.
Per le prime tappe del Giro d’Italia in 20 ricette, guarda la tappa in Valle D’Aosta e la tappa in Piemonte.
La ricetta della Torta fritta
46 g di carboidrati per 100 g
Ingredienti per 4 persone
- 250 g farina per Pane e Paste Lievitate BiAglut**
- 150 g acqua frizzante
- 10 g strutto o burro
- 4 g lievito per torte salate*
- 4 g sale
- q.b. olio per friggere
Preparazione
- Sciogliete il lievito nell’acqua frizzante, poi aggiungete la farina, il burro e il sale. Mescolate fino ad ottenere un composto liscio e morbido.
- Tirate l’impasto molto sottile con la sfogliatrice al penultimo foro, tagliate a rombi e friggete in abbondante olio bollente.
- Quando i rombi sono nell’olio, colpiteli con la schiumarola in modo da farli gonfiare.
- Toglieteli dall’olio e adagiateli su carta assorbente per rimuovere l’olio in eccesso e servite la torta fritta ben calda accompagnata da salumi tipici o formaggi cremosi.
La versione con glutine della Torta fritta
Sostituire la farina BiAglut con 500 g di farina di frumento ed aggiustate il quantitativo di acqua se necessario.










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