Siamo di ritorno da un weekend all’insegna della buona cucina in uno dei luoghi più affascinanti per appassionati e professionisti che vogliono cimentarsi con l’arte culinaria: il Campus Etoile Academy dello chef Rossano Boscolo. La cornice è quella della suggestiva cittadina di Tuscania, in provincia di Viterbo, un borgo circondato da mura che si affaccia sulla vallata circostante.

Il Campus Etoile Academy: il luogo dove i sogni degli aspiranti chef diventano realtà

Il Campus è perfettamente incastonato tra le casette in pietra e i campanili delle chiese romaniche che arricchiscono e completano il panorama architettonico locale. Il nostro obiettivo è partecipare al corso per amatori dedicato ai finger food, ma prima è d’obbligo un tour informativo all’interno della scuola, tra i suoi laboratori di cucina e pasticceria, al cospetto della preziosa biblioteca che ospita la collezione personale di libri antichi dello chef Boscolo, e negli spazi dedicati alle lezioni.

Poi si comincia, dispensa alla mano, pronti con il grembiule e la voglia di imparare. In un attimo siamo catapultate tra pentole, padelle e ingredienti da rielaborare. Dalle 9 del mattino fino alle 17 del pomeriggio, per una full immersion del gusto che si conclude con gli immancabili assaggi di quello che abbiamo creato insieme al nostro giovane docente ed agli allievi del Campus.

Qualche esempio?

Mini Burger, Totani ripieni all’ascolana, Chupa Chups salati con formaggio e granella di nocciole…ed altre delizie.

Guardate qui!

 

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Un viaggio per l’Italia a contatto con chef, produttori e appassionati, un viaggio fatto di incontri ed esperienze da ricordare iniziato con la vincita del Contest Rice Food Blogger – Chef Giuseppina Carboni indetto da Risate e Risotti: questo è il racconto di  “Food Blogger in viaggio”, il nuovo libro della nostra Ilaria Bertinelli.

“Food Blogger in viaggio”: la prima presentazione ufficiale

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La copertina del libro “Food Blogger in viaggio”

Una raccolta di ricette, spunti e storie, ma soprattutto il punto di inizio di un processo di scambio, arricchimento e sensibilizzazione nei confronti del pregiudizio legato alle diversità alimentari, forte del potere racchiuso nel cibo quale fonte di condivisione e piacere della tavola.

E venerdì 12 Gennaio, l’Azienda Agricola Bertinelli era gremita da chi è rimasto affascinato da questo viaggio, curiosi ed entusiasti di assistere alla prima presentazione ufficiale del libro. A moderare l’incontro Anna Maria Pellegrino, Presidente Associazione Nazionale Food Blogger, che ha dato la parola a Ilaria e a coloro che hanno fatto parte o reso possibile questo progetto. A completare l’evento il cooking show della chef Morena Maci e la degustazione degli ottimi prodotti di alcune delle aziende che hanno supportato la realizzazione del libro.

La gioia palpitava, l’emozione tattile, ma noi di Uno Chef per Gaia eravamo tutti lì, pronti a raccontare questa esperienza: Ilaria, Chiara e Lorenzo, ancora una volta insieme!

Ecco una gallery della serata, per chi non è riuscito a partecipare.

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Noi oggi avevamo voglia di avere le mani sporche di farina, di impastare e sentire l’inconfondibile e irresistibile profumo di pane caldo appena sfornato. Quel sentore fragrante che riempie di buono la casa e fa venire voglia di condividere e gustare delizie.

Insomma, la ricetta che proponiamo è quella di un casereccio Filone con uvetta e noci, perfetto per accompagnare qualche fetta di Prosciutto di Parma, in un contrasto tra dolcezza e sapidità, ma anche per esaltare una golosa marmellata. Se preferite un pane integrale, provate anche il Pane nero ai semi di lino.

Bene, impastiamo!

La ricetta del Filone con uvetta e noci

carboidrati 47,78 g per 100 g

Ingredienti

  • 350 g farina Mix per Pane Nutrifree**
  • 350 g acqua
  • 70 g farina Fibrepan Farmo per pane**
  • 60 g farina di riso integrale*
  • 50 g noci sgusciate
  • 30 g uvetta
  • 20 g semi di chia* (da ammollare in 50 g di acqua)
  • 20 g olio extra vergine
  • 12 g lievito di birra (1/2 cubetto)
  • olio extra vergine di oliva per la superficie, farina di riso* per formare il pane

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete i semini di chia in un contenitore con 50 g d’acqua e aspettate una decina di minuti, mescolando di tanto in tanto, affinché si formi una sorta di mucillagine. Nel frattempo, mettete l’acqua restante e il lievito sbriciolato in una terrina oppure in un robot e mescolate per qualche secondo in modo da fare sciogliere il lievito. Unite le farine, la mucillagine di chia, l’olio, le noci e l’uvetta poi impastate fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo e consistente.
  2. Spolverate un tagliere con farina di riso e adagiatevi sopra l’impasto; sempre con l’aiuto di una spolverata di farina, date la forma di un grosso cilindro al composto e ponetelo in un cestino da pane allungato o in un contenitore in grado di contenere l’impasto durante la lievitazione e conferirgli la forma desiderata. Lasciate lievitare per circa 1,5 ore o comunque fino al raddoppio del volume.
  3. Ricoprite una teglia con carta forno, rovesciatevi sopra il filone di pane e spennellate la superficie con olio di oliva. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 200°C per 40 minuti circa.
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Filone di uvetta e noci

Per la versione con glutine del Filone di uvetta e noci

Sostituite i 420 g di farine Nutrifree e Farmo con una farina convenzionale di vostro gradimento e riducete il quantitativo di acqua a circa 270 g.

L’Epifania sta per arrivare e con lei la fine di queste giornate di festa. Insieme alla calza piena di dolcetti invitanti ed ai giochi per i più piccoli, si può celebrare questa ricorrenza con qualcosa di veramente buono e gustoso: i Canederli di verza e spinaci senza glutine.

Questo piatto è quel che serve quando abbiamo un po’ di pane avanzato, è la tipica preparazione della cucina povera che spesso ci regala sapori semplici, ma al contempo straordinari. E cucina povera significa non solo cucina di recupero, ma anche ingredienti facili da trovare e poco costosi, quindi non si può desiderare di più!

Per i Canederli di verza e spinaci senza glutine dovrete solamente avere un po’ di pazienza nel confezionare le palline di pane perché l’impasto sarà piuttosto morbido e appiccicoso, ma ricordatevi che quando li mangerete non rimpiangerete la fatica nemmeno un secondo!

La ricetta dei Canederli di verza e spinaci

carboidrati 20,55 g per 100 g di canederli cotti senza condimento

Ingredienti per 9 canederli

  • 150 g pane** raffermo (io ho utilizzato il Pane a lievitazione mista)
  • 130 g latte
  • 100 g spinaci cotti
  • 100 g cavolo cappuccio
  • 2 uova
  • 40 g Preparato Universale per Prodotti da Forno Massimo Zero**
  • 30 g formaggio a pezzetti (io ho utilizzato del pecorino romano che avevo in frigorifero)
  • 30 g porro
  • 1 spicchio d’aglio
  • q.b. olio extra vergine di oliva, pepe, Parmigiano Reggiano grattugiato, burro, salvia, sale e noce moscata

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tagliate il pane raffermo a cubetti e mettetelo a bagno con il latte, rigirandolo di tanto in tanto.
  2. Nel frattempo fate saltare 1 spicchio d’aglio e il porro tritato con un filo d’olio in una padella antiaderente, aggiungete poi il cavolo cappuccio affettato sottilmente e gli spinaci cotti (oppure surgelati) tritati. Aggiustate di sale e pepe e portate a cottura. Ricordatevi di togliere l’aglio.
  3. Mettete le verdure in un robot, tritatele bene, quindi aggiungetevi il pane ammollato e continuate a tritare per qualche secondo in modo da ridurre il pane a pezzi piccoli. Aggiungete le uova mescolando, il formaggio tagliato a pezzetti molto piccoli e la farina in modo da ottenere una consistenza piuttosto soda.
  4. Lasciate riposare il composto per almeno 15 minuti.
  5. A questo punto formate i canederli.
  6. E’ possibile procedere in 2 modi: ungersi leggermente le mani e formare delle sfere di circa 5 cm di diametro da adagiare su un vassoio, oppure ritagliare dei quadrati di pellicola trasparente, adagiarvi una cucchiaiata di composto e formare la sfera richiudendo la pellicola. La seconda opzione prevede che i canederli vengano congelati, quindi risulterà molto semplice rimuovere la pellicola quando deciderete di cucinarli buttandoli direttamente nell’acqua bollente.
  7. In un pentolino, fate sciogliere un pezzo di burro con qualche foglia di salvia.
  8. Portate ad ebollizione una pentola di acqua salata, cuocetevi i canederli per circa 15 minuti, scolateli con una schiumarola.
  9. Condite i canederli con parmigiano grattugiato e un filo di burro alla salvia, quindi servite.
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Canederli di verza e spinaci

Per la versione con glutine dei Canederli di verza e spinaci

Sostituire il pane senza glutine con pane convenzionale.