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La Torta di baccalà gratinata è un piatto che racconta una cucina fatta di gesti semplici e sapori autentici, capace di unire tradizione e piacere in ogni forchettata. Una ricetta completa e appagante, ideale da portare in tavola quando si ha voglia di un piatto sostanzioso, ma equilibrato, perfetto sia per il pranzo della domenica che per una cena conviviale.

Il baccalà è il protagonista di questa preparazione: una fonte preziosa di proteine di alta qualità, naturalmente povera di grassi e ricca di sali minerali come fosforo e potassio. Abbinato alle patate, che donano struttura e morbidezza, e arricchito da olive verdi, pomodoro ed erbe aromatiche, crea un equilibrio di sapori mediterranei che rende questo piatto rassicurante e goloso.

La gratinatura finale, profumata di origano, prezzemolo e olio extravergine di oliva, aggiunge una nota croccante che completa il piatto, trasformando ingredienti semplici in una preparazione ricca di carattere. Una ricetta che celebra la cucina di casa, fatta di strati, profumi e convivialità.

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Ricetta della Torta di baccalà gratinata

7,6 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 6 persone

  • 1 kg patate già sbucciate
  • 1 kg baccalà ammollato
  • 270 g pelati
  • 100 g pangrattato**
  • 80 g olive verdi denocciolate*
  • olio extravergine di oliva
  • origano
  • prezzemolo
  • peperoncino
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tagliate le patate sbucciate a fette sottili con una mandolina e sbollentatele in acqua bollente salata per qualche minuto. Scolatele e lasciatele intiepidire.
  2. Sbollentate anche il baccalà in una pentola di acqua calda per 5 minuti, quindi scolatelo, pelatelo e controllate che non ci siano lische.
  3. Tritate il prezzemolo, mescolatelo con il pangrattato,  origano, peperoncino e olio extravergine di oliva in modo da ottenere un composto umido e profumato.
  4. Ungete una pirofila con un filo d’olio, spolverate il fondo con il pangrattato aromatico, formate uno strato di patate e ricopritelo con pezzi di baccalà; spolverate con le olive tritate, pezzetti di pomodori pelati, una spolverata di pangrattato e un filo di olio, quindi ricominciate a formare gli strati.
  5. Completate con uno strato di patate ricoperto di pangrattato e irrorate con olio extravergine prima di infornare in forno ventilato preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti o comunque fino a doratura.

Quando cerco un piatto unico che sia leggero ma nutriente, mi piace unire il gusto dei legumi con quello del pesce. Così nascono le Mazzancolle e lenticchie al Vermouth, una ricetta bilanciata, senza glutine e amica della glicemia. L’aroma del Vermouth artigianale dell’Acetaia Giusti di Modena regala al piatto un profumo raffinato e sorprendente, trasformando un abbinamento semplice in un’esperienza elegante e speciale.

Puoi sostituire le lenticchie con i ceci se questi ti piacciono di più.

Se ti piace abbinare crostacei ai legumi, prova la mia ricetta dei Gamberi con crema di cannellini.

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La ricetta delle Mazzancolle e lenticchie al Vermouth

9,2 g di carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 280 g lenticchie cotte
  • 24 mazzancolle sgusciate e devenate
  • 5 scalogni
  • 100 g Vermouth
  • 2 cucchiai di aceto balsamico di Modena IGP
  • olio extravergine di oliva
  • timo
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Tagliate lo scalogno a pezzi e fatelo rosolare in una padella antiaderente con un filo d’olio extravergine di oliva, qualche rametto di timo e l’aceto balsamico.
  2. Aggiungete le lenticchie cotte, qualche cucchiaio di acqua e lasciate insaporire per una decina di minuti.
  3. Alzate la fiamma sotto la padella con scalogno e lenticchie, buttate le mazzancolle, sfumate con il Vermouth, cuocete per 2 minuti, aggiustate di sale e pepe e servite.

Con il ritorno a scuola e all’università, la sfida è sempre la stessa: trovare idee pratiche, sane e appetitose per la lunch box. Questa Frittata cremosa con zucchine grigliate è la ricetta giusta: si prepara in poco tempo, è leggera ma saporita, e diventa irresistibile con lo strato di ricotta cremosa, le zucchine grigliate e il tocco speciale del Prosciutto di Parma.

Arrotolata e tagliata a metà, sta perfettamente nella lunch box ed è comodissima da mangiare ovunque.

Con pane, frutta di stagione e qualche verdurina croccante, diventa un pasto completo e perfetto da portare con sé.

Guarda altre idee per le tue lunch box, come questa Insalata di riso venere con pomodorini e pistacchi.

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La ricetta della Frittata cremosa con zucchine grigliate

2 g di carboidrati per 100 g

Ingredienti per 2 frittate

  • 200 g ricotta di pecora
  • 4 uova
  • 1 zucchina
  • 30 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • Prosciutto di Parma (io ho usato la parte del gambetto)
  • trito di erbe aromatiche
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Tagliate la zucchina a fette sottili con una mandolina e grigliatele velocemente su entrambi i lati.
  2. Sbattete le uova in una terrina con un pizzico di sale, aggiungete il parmigiano grattugiato e cuocete 2 frittate in una padella antiaderente da 22 cm di diametro ben calda.
  3. Setacciate la ricotta in modo da renderla cremosa, insaporitela con un trito di erbe, un cucchiaio di olio, sale e pepe.
  4. Stendete le frittate, formate uno strato di ricotta, sovrapponetevi le zucchine grigliate e completate con fette di Prosciutto di Parma, arrotolatele e mettetele nella lunch box tagliate a metà.

Dopo una nuotata rigenerante in piscina o al mare, non c’è niente di meglio di un piatto fresco e nutriente per reintegrare le energie senza appesantire: questa Insalata di quinoa con anguria, feta e menta è la risposta a tutte queste esigenze.

L’insalata di quinoa è leggera, ma completa, unisce i carboidrati complessi della quinoa con le proteine del formaggio feta, mentre l’anguria e il cetriolo garantiscono idratazione e freschezza. La menta regala un tocco aromatico che rende questa ricetta irresistibile anche nelle giornate più calde.

Preparala in anticipo e portala con te al mare, in piscina o gustala a casa dopo l’allenamento: è un piatto unico sano, pratico e colorato, che ti farà sentire in vacanza al primo assaggio. E se vuoi capire cosa fare dopo il nuoto per un recupero ideale, segui i consigli di Bianca Balzarini.

Altre idee per l’estate? Prova il Cous cous con polpo e avocado.

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Insalata di quinoa con anguria, feta e menta

9,8 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 300 g anguria (peso netto, senza buccia e semi)
  • 100 g quinoa (bianca o mista)
  • 160 g cetriolo
  • 150 g feta
  • 1 mazzetto di menta fresca
  • ½ limone
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale e pepe
  • semi di zucca

Preparazione

  1. Sciacquate bene la quinoa sotto acqua corrente per eliminare eventuali tracce di saponine e cuocetela nel triplo del proprio peso di acqua leggermente salata per circa 12-15 minuti con coperchio fino a quando avrà assorbito completamente l’acqua. Spegnete il fuoco e lasciatela intiepidire.
  2. Grattugiate il cetriolo pelato con una grattugia a fori grossi, spolveratelo di sale, mettetelo in un colino e lasciatelo riposare in modo che rilasci la propria acqua.
  3. Tagliate l’anguria a cubetti piccoli rimuovendo i semi.
  4. Sbriciolate il formaggio feta con le mani.
  5. Mescolate la quinoa raffreddata con l’anguria, il cetriolo ben strizzato, il feta e la menta tritata finemente.
  6. Condite con il succo di limone mescolato con olio, sale e pepe.
  7. Guarnite con semi di zucca per una nota croccante e qualche foglia di menta.

Dopo una corsa mattutina o serale, il corpo ha bisogno di energia pulita e proteine di qualità per recuperare al meglio. Questa Insalata di grano saraceno con ragù di pollo e pesche grigliate è pensata proprio per questo: un piatto unico completo, ricco di proteine nobili dal pollo e dagli edamame, di carboidrati a basso indice glicemico grazie al grano saraceno, e di vitamine e sali minerali delle pesche e dei pomodorini, che rinfrescano e idratano.

Un mix di sapori delicati e consistenze diverse che appaga senza appesantire, ideale per chi ama prendersi cura di sé anche a tavola dopo l’allenamento.

Scopri tutti i segreti per un recupero post-allenamento perfetto con Bianca Balzarini, allenatore alimentare, con cui ho realizzato questo utilissimo e-book.

La ricetta dell’Insalata di grano saraceno con ragù di pollo e pesche grigliate

8 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per insalata

  • 140 g nocepesche o pesche
  • 120 g edamame
  • 100 g grano saraceno in chicchi*
  • 10 pomodorini

 Ingredienti per il ragù di pollo

  • 600 g carne di pollo tagliata a coltello in pezzi piccoli
  • 100 g carota
  • 40 g cipolla
  • 30 g sedano
  • 1/2 bicchiere di marsala
  • trito di salvia, menta e timo
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate il ragù di pollo. Tritate cipolla, carota e sedano in piccoli cubetti e metteteli ad ammorbidire in una casseruola con un filo d’olio senza farli friggere; aggiungete il trito di erbe aromatiche e la carne di pollo tritata.
  2. Mescolate bene fino a quando la carne sarà bianca, quindi sfumate con il Marsala e lasciate evaporare, quindi mettete il coperchio e cuocete per circa 20 minuti. Aggiustate di sale e pepe.
  3. Bollite il grano saraceno in acqua leggermente salata e scolatelo quando cotto, ma ancora al dente.
  4. Fate scottare gli edamame in acqua bollente leggermente salata per 1,5 minuti, quindi scolateli e buttateli in acqua fredda.
  5. Tagliate i pomodorini a metà e aggiungeteli al grano saraceno bollito e scolato, quindi aggiungete anche gli edamame e infine il ragù di pollo mescolando bene. Servite con qualche fettina di nocepesca o pesca.

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Versione con glutine dell’Insalata di grano saraceno e pesche grigliate

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente privi di glutine, quindi non richiede nessun adattamento.

Gli Gnocchi di farina e acqua sono una ricetta antica che ci riporta alle origini della cucina italiana, quando le patate ancora non erano arrivate dall’America.
Preparati con due soli ingredienti e senza uova, questi gnocchi affondano le radici nella tradizione contadina, dove semplicità e ingegno andavano di pari passo. Infatti, per riuscire a legare la farina, che nella mia versione senza glutine è farina di riso integrale del Mulino Marello, si utilizza acqua bollente in modo da gelatinizzare l’amido come in una precottura che rende il composto flessibile evitando che si sbricioli in cottura.

Per accompagnarli, ho scelto un legume che ho conosciuto grazie alla Camera di Commercio di Rieti e Viterbo, il Fagiolo Secondo o Giallo della Stoppia di San Lorenzo, un prodotto tipico della Comunità Montana Alta Tuscia Laziale coltivato secondo metodi agricoli rispettosi dei cicli naturali. Il suo curioso nome ne spiega tradizione e coltivazione: “Secondo” si riferisce alla pratica agricola di seminare il fagiolo come seconda coltura dell’anno; “della Stoppia” si riferisce al fatto che la semina avveniva direttamente sulle stoppie del frumento appena mietuto, sfruttando i residui colturali come substrato naturale.

La coltivazione tardiva permetteva la raccolta dei fagioli già a fine agosto, offrendo alle famiglie contadine una preziosa fonte di proteine vegetali in vista dell’autunno. Il fagiolo si distingue per la sua facilità di cottura e il sapore dolce, caratteristiche attribuite anche all’origine vulcanica dei suoli della zona.

Questi piccoli fagioli di colore marrone oltre ad essere squisiti sono ricchi di proteine vegetali e fibre, quindi sono perfetti per chi cerca piatti equilibrati, ricchi di sapore e davvero alla portata di chiunque si cimenti con la cucina anche per la prima volta.

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La ricetta degli Gnocchi di farina e acqua ai fagioli

  24,16 g carboidrati per 100 g senza cipolle

Ingredienti per gli gnocchi per 4 persone

  • 200 g farina di riso integrale*
  • acqua bollente
  • un pizzico di sale

Per il sugo di fagioli

  • 400 g passata di pomodoro
  • 150 g fagioli secondi o gialli della Stoppia secchi
  • 70 g carota
  • 40 g sedano
  • 2 foglie d’alloro
  • finocchietto selvatico
  • olio extra vergine di oliva Canino DOP
  • sale e pepe

Per le cipolle

  • 5 cipollotti di Tropea
  • olio extra vergine di oliva Canino DOP
  • origano
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete in ammollo i fagioli secchi la sera prima, poi fateli bollire a fuoco dolce con 2 foglie di alloro fino a cottura. Spegnete il fuoco e conservate l’acqua di cottura.
  2. Mettete la farina di riso integrale in una terrina e aggiungetevi un pizzico di sale, quindi versate il quantitativo di acqua bollente leggermente salata sufficiente ad ottenere un composto omogeneo: dovrebbe servirvi circa la metà del peso della farina; mettete a riposare il composto coperto con pellicola per almeno 15 minuti.
  3. Tritate la carota e il sedano e fateli soffriggere in un tegame con un filo d’olio; aggiungete le verdure e la polpa di pomodoro al soffritto, aggiustate di sale. Lasciate cuocere il sugo per circa 20 minuti, infine aggiungete i fagioli cotti e lasciate insaporire per altri 15 minuti. Aromatizzate con il finocchietto selvatico tritato.
  4. Affettate i cipollotti di Tropea e fateli appassire sul fuoco delicatamente con un filo d’olio, quindi insaporiteli con origano, sale e pepe.
  5. Preparate gli gnocchi. Formate dei cilindri su un tagliere spolverato con farina di riso, tagliate dei pezzetti da 2 cm e adagiateli su un vassoio.
  6. Cuocete gli gnocchi in acqua bollente leggermente salata fino a quando avranno la consistenza desiderata: non sono pronti quando salgono a galla, avranno bisogno di più tempo.
  7. Scolateli con una schiumarola e buttateli direttamente nel sugo di fagioli, mescolate per amalgamare bene, quindi servite con la cipolla di Tropea e un filo di olio Canino.

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Vi ricordate il colore di questo mese proposto dall’allenatore alimentare Bianca Balzarini? Il nero, quindi colori decisi e sapori intensi per una ricetta che celebra la cucina vegetale con un tocco creativo e inclusivo: le Tortillas di mais bianco al carbone con chili di verdure sono perfette per chi desidera un piatto saziante ma equilibrato, adatto anche a chi deve tenere sotto controllo la glicemia o seguire una dieta priva di glutine.

Le tortillas sono realizzate con farina di mais bianco, un ingrediente naturalmente privo di glutine, ricco di amido resistente e con un profilo glicemico generalmente più contenuto rispetto al mais giallo. L’aggiunta di carbone vegetale attivo, oltre a conferire un colore sorprendente e scenografico, può aiutare a ridurre gonfiori intestinali.

Il chili di verdure rappresenta un concentrato di fibre, vitamine e antiossidanti: i peperoni apportano vitamina C e betacarotene, le carote contribuiscono con fibre solubili e vitamina A, mentre i fagioli neri messicani sono un’ottima fonte di proteine vegetali, ferro, magnesio e fibre che aiutano a modulare l’assorbimento dei carboidrati, rendendo il piatto ancora più bilanciato. L’uso del peperoncino e della paprica stimola il metabolismo e aggiunge un tocco vivace senza la necessità di eccedere con il sale.

Facciamo quindi un salto nella cucina messicana con un piatto completo e appagante e se ti piace la cucina latinoamericana, prova anche l’Insalata dominicana.ilaria-bertinelli-tortillas-di-mais-bianco

La ricetta delle Tortillas di mais bianco al carbone con chili di verdure

18 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per le tortillas

  • 250 g acqua
  • 170 g farina di mais bianco*
  • ½ cucchiaino di carbone vegetale
  • un pizzico di sale

Per il chili di verdure

  • 400 g passata di pomodoro
  • 300 g peperone giallo
  • 300 g peperone rosso
  • 250 g carota
  • 250 g fagioli neri messicani cotti
  • 40 g cipolla
  • 1 pezzo di peperoncino
  • olio extra vergine di oliva
  • paprica
  • prezzemolo
  • sale

Per completare

  • avocado

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete la farina di mais bianco in una terrina e aggiungetevi un pizzico di sale e il carbone vegetale, quindi versate l’acqua e impastate fino ad ottenere un composto omogeneo; copritelo e mettetelo a riposare per almeno 15 minuti: se impastate con le mani, vi sporcherete di colore nero, ma sarà sufficiente sciacquarle per rimuovere tutto.
  2. Tritate piuttosto finemente la cipolla e fatela soffriggere in un tegame con bordi leggermente alti con un filo d’olio aggiungendo lo spicchio d’aglio e una punta di peperoncino in base alle preferenze personali di piccantezza. Nel frattempo, tagliate a rondelle le carote e a dadini il peperone e aggiungete le verdure e la polpa di pomodoro al soffritto, aggiustate di sale e paprica. Lasciate cuocere le verdure insieme per circa 15 minuti, infine aggiungete i fagioli neri. Fate insaporire il tutto per altri 10 minuti, aggiungete un trito di prezzemolo e aggiustate di sale se necessario.
  3. Preparate le tortillas. Dividete il composto in 10 pezzi da circa 40 g ciascuno e appiattiteli con l’aiuto di due fogli di carta forno fino a raggiungere uno spessore di circa 1-1,5 mm.
  4. Cuocetele in una padella antiaderente ben calda su entrambi i lati girandole due volte: la seconda volta che le girerete, tenderanno a gonfiarsi. Una volta cotte, mettetele tra due piatti per mantenerle calde fino al momento di farcirle.
  5. Farcite le tortillas con il chili di verdure e una fetta di avocado.

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Visto che spesso mi chiedete da dove prendo l’energia, vi svelo una delle mie abitudini quotidiane: la mia Bowl ai mirtilli per un pieno di energia e colore a colazione.

Vi svelo questa abitudine perché il colore del mese che vi racconto con Bianca Balzarini, allenatore alimentare, è il blu, il colore di 2 degli ingredienti della mia bowl, mirtilli e alga spirulina. Tra gli alimenti, il blu è  una tonalità rara, ma è tanto affascinante, quanto ricca di benefici.

Il colore blu-violaceo dei mirtilli è legato all’alto contenuto di antociani che aiutano a contrastare lo stress ossidativo e a proteggere le cellule dai danni causati dei radicali liberi. Questi piccoli frutti ricchi di vitamine hanno un basso contenuto calorico e apportano oltre 3 g di fibra ogni 100 g di prodotto, caratteristica che ne determina il basso indice glicemico.

L’alga spirulina è un superfood verde-blu con proprietà straordinarie. Si tratta di una microalga d’acqua dolce composta per il 60-70% da proteine di alta qualità che contengono tutti gli aminoacidi essenziali. E’ ricca di vitamine e minerali, è un potente antiossidante e proprio grazie a questo profilo nutrizionale eccezionale, alcuni studi suggeriscono che abbia benefici sul metabolismo e sulla salute cardiovascolare.

Pensata per la colazione o una merenda funzionale, questa bowl è un concentrato di macro e micronutrienti: oltre a quanto vi ho raccontato di mirtilli e alga spirulina, ci trovate anche le proteine dallo yogurt greco, zuccheri naturali dalla frutta, fibre e grassi buoni da semi e frutta secca. Tutti gli ingredienti sono naturalmente privi di glutine, e l’equilibrio tra carboidrati, proteine e fibra rende questa bowl una scelta ideale anche per chi è affetto da diabete di tipo 1.

Cosa aspettate a provarla? Buona colazione!

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La ricetta della Bowl ai mirtilli

10,12 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 bowl

  • 300 g yogurt greco 0% grassi
  • 150 g banana
  • 125 g mirtilli
  • 3 datteri
  • 1 cucchiaino raso di alga spirulina
  • 1 kiwi
  • semi di girasole
  • semi di zucca
  • bacche di goji
  • noci

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Frullate lo yogurt con la banana, metà dei mirtilli, 3 datteri denocciolati e l’alga spirulina in un frullatore fino ad ottenere un composto omogeneo.
  2. Distribuite il composto in 4 bowl e completate mettendo su ogni bowl: 2 cucchiaini di semi di girasole, 2 cucchiaini di bacche di goji, i gherigli di 2 noci, 1 cucchiaino di semi di zucca, qualche cubetto di kiwi e i mirtilli rimasti: usate come colazione o merenda.

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In occasione della Giornata Mondiale della Terra, che quest’anno si celebra il 22 aprile, ho pensato a una ricetta semplice e gustosa che rappresentasse il mio piccolo contributo contro lo spreco alimentare. Gli Involtini di melanzane con pomodori secchi e briciole di pane sono un piatto ricco di sapore che nasce proprio dal desiderio di dare nuova vita al pane avanzato, trasformandolo in un ripieno profumato, arricchito da ingredienti mediterranei come basilico, mandorle e pomodori secchi.

Una preparazione leggera e nutriente: le melanzane sono un’ottima fonte di fibre e antiossidanti, il pane integrale è la nostra fonte di carboidrati complessi, mentre il pecorino e le mandorle apportano proteine e grassi buoni. Il tutto è completato da una salsa di pomodoro semplice e aromatica, che rende il piatto non solo sano, ma anche incredibilmente avvolgente.

Un modo gustoso per celebrare la Terra, valorizzare gli avanzi e cucinare con consapevolezza.

La ricetta degli Involtini di melanzane con pomodori secchi e briciole

8 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per gli involtini

  • 2 melanzane (circa 400 g)
  • 100 g latte
  • 70 g pane avanzato**
  • 50 g pecorino
  • 50 g pomodori secchi sott’olio sgocciolati*
  • 40 g mandorle
  • 12 foglie di basilico
  • Sale e pepe

Ingredienti per la salsa

  • 600 g passata di pomodoro
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine di oliva
  • peperoncino
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Affettate le melanzane e fatele appassire in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti.
  2. Ammorbidite il pane nel latte, quindi mettetelo in un frullatore con i pomodori secchi, le mandorle e le foglie di basilico; aggiungete anche il pecorino a pezzettini e frullate per ottenere un composto omogeneo; regolate di sale e pepe.
  3. Farcite le fette di melanzane con il ripieno e richiudetele bene.
  4. Preparate la salsa facendo dorare uno scalogno tritato finemente in una padella antiaderente con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio; aggiungete la passata di pomodoro e un peperoncino, quindi adagiatevi dentro gli involtini.
  5. Fate cuocere per 20 minuti e servite.

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Gli Gnocchi di polenta con crema di carciofi e mandorle sono un’idea antispreco dall’interessante valore nutrizionale.

Trasformare la polenta avanzata in un piatto nuovo e sorprendente è un’ottima strategia per ridurre gli sprechi in cucina senza rinunciare al gusto. Questi gnocchi alternativi, dalla consistenza morbida e dal sapore delicato, si abbinano perfettamente alla crema di carciofi, esaltata dalla croccantezza delle mandorle tostate e dalla freschezza della scorza di limone.

Un tocco speciale è dato dal Miso, un ingrediente fermentato ricco di probiotici, capace di donare profondità di sapore e benefici per la digestione. Un piatto semplice, nutriente e inclusivo, perfetto per chi ama la cucina sostenibile e creativa.

Se ami gli gnocchi, prova anche un grande classico con un tocco piccante: Gnocchi di patate al pomodoro e ‘nduja.

La ricetta degli Gnocchi di polenta con crema di carciofi e mandorle tostate

17,73 g carboidrati per 100 g 

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Ingredienti per gli gnocchi

  • 300 g polenta* già cotta
  • 50 g fecola*
  • 50 g farina di riso integrale*
  • 1 uovo
  • 20 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • sale

Ingredienti per la crema di carciofi

  • 200 g carciofi puliti (circa 4)
  • 100 g patata media
  • 30 g scalogno
  • 20 g mandorle per completare
  • 1 cucchiaino scarso di Miso* (facoltativo)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • scorza e succo di ½ limone
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Frullate la polenta fredda e mescolatela con uovo, farina, parmigiano grattugiato, sale e pepe fino ad ottenere un composto omogeneo.
  2. Infarinate il piando di lavoro e formate gli gnocchi.
  3. Pulite i carciofi rimuovendo le foglie esterne più dure, tagliate le punte e affettate i cuori di carciofi in spicchi sottili. Immergeteli in acqua con succo di limone per evitare che anneriscano.
  4. In una padella antiaderente, versate un filo d’olio e fate appassire lo scalogno tritato e uno spicchio d’aglio. Aggiungete poi i carciofi scolati e la patata tagliata a cubetti, lasciateli insaporire per qualche minuto, quindi aggiungete blodo vegetale e lasciate cuocere per circa 15 minuti, finché i carciofi e la patata saranno morbidi.
  5. Trasferite il tutto in un frullatore e frullate fino ad ottenere una crema liscia. Aggiustate di sale, pepe e un cucchiaino scarso di Miso per aggiungere una nota di umami.
  6. Fate cuocere gli gnocchi in acqua bollente leggermente salata, scolateli e buttateli in una padella con la crema di carciofi aggiungendo eventualmente un mestolo di acqua di cottura, quindi impiattate e completate con le mandorle tostate e leggermente tritate e la scorza di limone grattugiata.

Versione con glutine degli Gnocchi di polenta con crema di carciofi e mandorle tostate

Potete sostituire i 50 g di fecola e i 50 g di farina di riso integrale con 100 g di farina di frumento, tutti gli altri ingredienti rimangono invariati.