La domanda di Sonia:

“Mi sono accorta che mia figlia, affetta da Diabete 1, mangia di nascosto i dolci. Come dovrei comportarmi?”

 

La risposta dei nostri Esperti Dott.ssa Fabiana Cardarelli e Dott. Stefano Bartoli:

Mangiare di nascosto è un comportamento frequente. La migliore risposta a comportamenti di questo tipo è, in realtà, quella di porsi le giuste domande.
La prima è apparentemente la più semplice: la bambina ha fame? Sembra scontato, ma alcuni bambini mangiano il cibo di nascosto perché hanno ancora fame e, naturalmente, si procurano ciò che più gradiscono. Suggeriamo di rifletterne con il pediatra, il diabetologo e/o il nutrizionista del Centro di riferimento per valutare correttamente questo aspetto.

La seconda domanda: la bambina mangia i dolci insieme a noi in altri momenti? Le cose che non ci vengono concesse divengono infatti ambitissime. Siamo senza dubbio d’accordo sul fatto che l’alimentazione di qualsiasi bambino non deve essere troppo ricca di grassi e zuccheri semplici, tuttavia i dolci sono cibi molto pubblicizzati ed il loro consumo fin troppo diffuso tra i bambini. È importante insegnare loro a concedersi i dolci nella giusta misura, inserendoli in momenti predeterminati dei pasti consumati insieme, in modo da poterne apprendere l’effetto sulla glicemia ed il corrispondente fabbisogno insulinico. Anche a questo proposito, è molto utile confrontarsi con i professionisti del proprio Centro.

La terza domanda riguarda il comportamento generale della bambina riguardo il rispetto delle regole e la condivisione con i genitori: la bambina nasconde altri comportamenti? Mente anche su altre cose, come ad esempio la scuola? Racconta di sé e dei suoi bisogni? Il mentire ai propri genitori è, naturalmente, un comportamento sbagliato, che può meritare una punizione appropriata, ma il tipo specifico di trasgressione rappresenta la comunicazione di un bisogno da parte della bambina che va compreso approfondendo il dialogo e creando idonei momenti di condivisione.

Considerazioni più specifiche richiederebbero di analizzare più a fondo le caratteristiche della bambina, a partire se non altro dall’età in cui sta mettendo in atto questo comportamento. Se il problema dovesse perdurare e complicare le relazioni in famiglie generando forti conflitti ed esasperando dinamiche tipo guardia e ladro… suggeriamo certamente di consultare lo psicologo del Centro per elaborare le strategie più appropriate.

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