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Cosa possiamo fare se ci regalano un’intera cassettina di splendido Basilico Genovese DOP direttamente da Celle Ligure? Sicuramente il pesto alla genovese che potremo utilizzare in tantissime preparazioni, tra cui queste irresistibili Lasagne al pesto e fagiolini. Potete usare il pesto anche nell’Insalata di legumotti con cipolla di Tropea caramellata al posto della crema di spinaci!

Se utilizziamo la pasta secca, le Lasagne al pesto e fagiolini saranno velocissime da preparare! Ci servirà giusto il tempo per la cottura dei fagiolini, della besciamella e infine della ricetta finita in forno. Inoltre, potrete preparare le lasagne anche il giorno prima o congelarle con grande facilità. Guardate come prepararle!

Importantissimo: se usate la pasta secca la besciamella dovrà essere abbondante e piuttosto liquida altrimenti la pasta rischia di non cuocere bene, quindi formate un bello strato di besciamella in superficie per non avere brutte sorprese!

basilico genovese

La confezione in cui è stato spedito il basilico

basilico genovese

La ricetta delle Lasagne al pesto e fagiolini

carboidrati 19,31 g per 100 g

 Ingredienti per una teglia rettangolare di 25×35 cm

  • 1 lt latte
  • 300 g fagiolini
  • 300 g Lasagne senza glutine Massimo Zero**
  • 100 g Parmigiano Reggiano grattugiato, circa
  • 100 g pesto alla genovese*
  • 100 g burro
  • 90 g farina di riso integrale*
  • sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Cuocete i fagiolini al vapore o in acqua bollente leggermente salata, quindi tagliateli in pezzetti da 3-4 cm di lunghezza.
  2. Preparate la besciamella mettendo a scaldare il latte sul fuoco. Nel frattempo, sciogliete il burro in un tegame e aggiungete la farina in modo da ottenere una cremina; quando il latte sarà quasi giunto a bollore, versatelo sul composto di burro e farina mescolando con una frusta in modo che non si formino grumi, quindi rimettete sul fuoco per fare addensare.
  3. Completate la besciamella aggiustando di sale e aggiungendo circa 70 g di parmigiano grattugiato. Tenete da parte circa 1/4 di besciamella che ci servirà per ricoprire la superficie delle lasagne finite, mentre aggiungete il pesto alla genovese alla besciamella restante.
  4. Iniziate a comporre le lasagne. Versate un piccolo quantitativo di besciamella sul fondo della teglia, formate uno strato di lasagne, ricopritelo con abbondante besciamella al pesto, spolverate con 1/3 dei fagiolini e parmigiano grattugiato a piacere. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti.
  5. Ricoprite l’ultimo strato di lasagne con la besciamella bianca, spolverate di parmigiano e cuocete in forno preriscaldato a 220°C per almeno 20 minuti.

lasagne al pesto e fagiolini

La versione con glutine degli Strozzapreti al radicchio con fonduta alla zucca

Sostituite le lasagne secche senza glutine con lasagne convenzionali.

Le verdure sono il regalo più bello che la natura ci fa, stagione dopo stagione, con tutta la varietà di colori, sapori e forme. Come cucinarle? Le nostre verdure saranno talmente buone da non potere fare a meno di…leccarsi le dita!

Lasciamoci guidare dai colori e dalla creatività per preparare tre piatti unici che trasformeranno subito la tavola in una festa per tutti.

Per tutte le ricette vengono fornite le indicazioni per essere preparate con e senza glutine (per ulteriori informazioni sul senza glutine, visita il sito dell’Associazione Italiana Celiachia).

Consulta anche il calendario di tutti i corsi e scegli le tue ricette preferite!

Corso di cucina

Verdure da leccarsi le dita

 

 

verdure da leccarsi le dita

 

Luogo: ONLINE

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    In collaborazione con: Dalla A allo Zucchero e I love my house Barazzoni

     

    A distanza di un anno, sono ripartita virtualmente verso Rieti per incontrarmi nuovamente con blogger, giornalisti ed appassionati di cucina a scoprire altri prodotti del territorio della Alta Valle del Velino attraverso la prima ricetta: la Zuppa di castagne e cicerchie.

    Questa zuppa è naturalmente priva di glutine e la presenza dei legumi contribuisce a tenere sotto controllo la parte di carboidrati fornita dalle castagne secche e dalle patate, alimenti che richiedono un po’ di attenzione per una gestione corretta della glicemia.

    Il viaggio dei sapori nel cuore d’Italia: Zuppa di castagne e cicerchie

    zuppa di castagne e cicerchie

    Il progetto di turismo e cultura territoriale è stato ideato dalla Camera di Commercio Rieti Viterbo in collaborazione con l’Azienda Speciale Centro Italia Rieti ed è finalizzato a mettere in evidenza le eccellenze del territorio. Guardate anche le ricette cucinate lo scorso anno: l’Amatriciana e la Pasta di legumi con lenticchie di Rascino.

    Gli ingredienti protagonisti della Zuppa di castagne e cicerchie sono due tipologie di castagne e le cicerchie secche.

    Le castagne del reatino sono il Marrone di Antrodoco e la Rossa del Cicolano, entrambe varietà di pregio che sono sempre state legate all’economica di queste aree e quindi una delle componenti principali della dieta delle popolazioni montane assieme alla ricca scelta di legumi. Nella nostra zuppa, abbiamo utilizzato il marrone di Atrodoco secco, lasciato rinvenire in acqua per circa mezzora, e crudo tagliato a fettine per aggiungere un delizioso profumo di fresco e un tocco croccante alla preparazione.

    La cicerchia o pisello d’India (espressione che ne tradisce la provenienza da terre lontane) è un legume la cui coltivazione è preziosa in aree tendenti alla siccità e alla carestia, quindi garantiva la sussistenza ai contadini anche nelle annate in cui gli altri prodotti non riuscivano a portare frutti, quindi importanti nonostante la difficile raccolta.

    Le cicerchie hanno un sapore dolce, simile a quello dei ceci, che conquista facilmente il palato, ma siccome crescono su terreni sassosi è importante sottoporle ad un attento esame visivo prima di metterle in pentola: i ristoranti di questa zona d’Italia sono spesso dotati di una buona polizza assicurativa a copertura delle eventuali spese per l’intervento di un dentista dopo una gustosa tappa a tavola!

    Allora siete pronti per scoprire il cuore dell’Italia con un’altra ricetta? Armiamoci di pentole e ingredienti e cuciniamola insieme.

    La ricetta della Zuppa di castagne e cicerchie

    16,04 g carboidrati per 100 g

    Ingredienti per 4 persone

    • 1,2 litri di acqua
    • 300 g cicerchie secche (da mettere in ammollo almeno 8 ore prima)
    • 100 g castagne secche (da mettere in ammollo per 1 ora)
    • 100 g patate
    • 20 g olio extra vergine di oliva, più quello per guarnire
    • 4 castagne intere
    • 1 spicchio d’aglio
    • alloro
    • prezzemolo
    • rosmarino
    • sale e pepe

    Preparazione

    1. Mettete l’olio extra vergine di oliva in una tegame e fatevi insaporire un trito di aglio e prezzemolo. Aggiungete le cicerchie ammollate e ben scolate facendole insaporire qualche minuto girandole con un cucchiaio di legno.
    2. Aggiungete l’acqua e cuocete per circa 20 minuti.
    3. Nel frattempo, mettete a cuocere le castagne secche ammollate per circa 20 minuti in acqua leggermente salata con una foglia di alloro. Scolatele e tagliatele grossolanamente, quindi aggiungetele alle cicerchie assieme alle patate tagliate a dadini e completate la cottura.
    4. Prelevate 2 mestoli di zuppa e metteteli nel frullatore, quindi versate la crema ottenuta nuovamente nella zuppa in modo da avere un composto ben legato.
    5. Sbucciate le castagne crude, tagliatele a fettine sottili e servite la zuppa con le fettine di castagne, un trito di rosmarino e prezzemolo e infine un filo di olio extra vergine di oliva. Eventualmente completate anche con crostini di pane.

    zuppa di castagne e cicerchie

    La versione con glutine della Zuppa di castagne e cicerchie

    La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non ha bisogno di adattamenti per la versione con glutine.

    La Sicilia è sicuramente una delle destinazioni più ambite per arte e cucina ed uno dei suoi simboli gastronomici è sicuramente la Caponata siciliana di cui condivido la ricetta di cari amici di Carini, vicino a Palermo, che sentiamo parte della nostra famiglia. Unica modifica che ho apportato: non ho fritto le melanzane… non me ne vogliate!

    Proprio per la sua italianità, ho scelto la ricetta della Caponata come protagonista di un fantastico progetto per fare conoscere al pubblico internazionale cosa contengono i prodotti di un’azienda cosmetica virtuosa, Davines, che utilizza presidi Slow Food per estrarre i propri principi attivi. Quindi potete guardare il video realizzato nel Giardino scientifico di Davines per scoprire che gli ingredienti della Caponata sono anche gli ingredienti degli shampoo solidi tanto amici dell’uomo che dell’ambiente.

    Allora buon viaggio alla scoperta di una ricetta che ci rende belli dentro e fuori!

    La ricetta della Caponata siciliana senza frittura 

    carboidrati 9,34 g per 100 g

    Ingredienti per 6-8 persone

    • 830 g melanzane preferibilmente tonde oppure striate
    • 550 g tra passata di pomodoro e pelati
    • 300 g cipolla
    • 225 g sedano
    • 150 g olive verdi sotto sale (io ho usato le olive verdi denocciolate*)
    • 60 g uvetta
    • 40 g pinoli
    • 30 g capperi sotto sale
    • 10 g zucchero
    • olio extra vergine di oliva, aceto di vino bianco e sale

    **Ingredienti specifici per celiaci

    *Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

    Ingredienti della caponata

    Preparazione della Caponata siciliana senza frittura

    1. Lavate e sbucciate le melanzane, quindi tagliatele a dadini, spolveratele con un pizzico di sale fino e mettetele a spurgare in un colino per un paio d’ore. Asciugate le melanzane dall’acqua che avranno rilasciato e fatele appassire in una padella antiaderente con un filo d’olio (questo è il passaggio che fa la differenza rispetto alla ricetta siciliana originale in cui le melanzane vengono fritte).
    2. Mettete a bagno l’uvetta nell’acqua.
    3. Nel frattempo, tagliate a pezzetti il sedano e fatelo cuocere per circa 5 minuti in acqua bollente, quindi scolatelo (senza buttare l’acqua di cottura) e mettetelo da parte.
    4. Affettate la cipolla e fatela cuocere in una padella con un goccio d’acqua fino a quando si è leggermente ammorbidita; allontanate dal fuoco e mettete da parte.
    5. Se usate le olive verdi sotto sale, rimuovete il sale buttandole qualche secondo nell’acqua di cottura del sedano. Io ho usato le olive verdi denocciolate che ho semplicemente tagliato a metà e messo da parte.
    6. In una padella antiaderente, versate un filo d’olio extra vergine e fate rosolare la cipolla, quindi aggiungete il sedano, le olive e i capperi ben dissalati e lasciate insaporire per una decina di minuti.
    7. Nel frattempo, in un’altra padella antiaderente, fate cuocere la passata e i pelati per circa 15 minuti in modo che si restringano aggiungendo lo zucchero e un pizzico di sale. Infine, versatevi dentro il composto di verdure, le melanzane, l’uvetta strizzata e i pinoli. Mescolate e lasciate insaporire per circa un minuto, poi allontanate dal fuoco e aggiungete l’aceto di vino bianco a piacere. Aggiustate eventualmente di sale e servite la caponata tiepida oppure fredda.

    Caponata

    La versione con glutine della Caponata siciliana senza frittura 

    La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non ha bisogno di adattamenti per la versione con glutine.

    Avete voglia di una pasta fatta in casa, ma la volete perfetta per l’estate? I Passatelli in crema e verdure croccanti sono la ricetta estiva perfetta per un piatto leggero, a base di verdure, gustosissimo, insolito, ma anche semplice da preparare e se non mi credte, guardate il video.

    Inoltre, preparate il minestrone con le verdure che avete a disposizione nell’orto di casa o in frigorifero o congelatore: sarà un modo per proporre le verdure ai piccoli di casa in modo insolito.

    Se amate i sapori più decisi e non siete vegetariani, potrete anche completare il piatto aggiungendo prosciutto, guanciale, speck o pancetta fatti passare in una padella antiaderente perché siano rigorosamente croccanti.

    E dal punto di vista nutrizionale a questo piatto non manca proprio nulla, quindi buon appetito!

     

    La ricetta dei Passatelli in crema e verdure croccanti

    carboidrati 36,9 g per 100 g di passatelli senza condimento

    Ingredienti per i passatelli 4 persone

    • 110 g Parmigiano Reggiano
    • 100 g pangrattato Nutrifree** (per versione con glutine, vd. sotto)
    • 60 g farina Preparato speciale per pasta fresca Molino Dallagiovanna** (per versione con glutine vd. sotto)
    • 2 uova intere
    • brodo di carne o vegetale per scottare il pane
    • noce moscata, sale e pepe

    Ingredienti per il minestrone

    • 800 g acqua
    • 500 g verdure miste
    • sale

    Ingredienti per completare

    • 140 g zucchina (corrispondente a 1)
    • 40 g ricotta salata
    • qualche foglia di basilico
    • olio extra vergine di oliva
    • sale e pepe

    **Ingredienti specifici per celiaci

    *Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

    Preparazione

    1. Preparate il minestrone facendo cuocere le verdure nell’acqua con un pizzico di sale grosso: questa operazione la potrete fare anche il giorno prima. Una volta cotto il minestrone, lasciatelo intiepidire, poi trasferitelo in un frullatore o nel Bimby e frullatelo in modo da ottenere una crema.
    2. Preparate i passatelli. Fate scaldare il brodo. Mettete il pangrattato in una terrina e scottatelo con il brodo bollente facendo attenzione a non versarne troppo: il pane deve risultare leggermente umido, ma non impastarsi. Una volta freddo, aggiungete gli altri ingredienti, ossia la farina, il parmigiano grattugiato, le uova, la noce moscata, sale e pepe. Mescolate bene fino ad ottenere un panetto di consistenza piuttosto soda. Lasciatelo riposare avvolto in pellicola trasparente per il tempo necessario a preparare le zucchine.
    3. Prendete la zucchina, spuntatela e tagliatela a julienne sottile; tagliate a julienne anche la ricotta salata, unitela alla zucchina e insaporite con sale, pepe e un filo d’olio extra vergine di oliva.
    4. Mettete una pentola d’acqua sul fuoco e portatela ad ebollizione, quindi salatela.
    5. Mettete circa metà del composto per i passatelli nello schiacciapatate a fori grandi, spostatevi sopra la pentola di acqua bollente, premete lo schiacciapatate e quando i passatelli avranno la lunghezza desiderata, circa 4-5 cm, tagliateli con un coltello facendoli cadere direttamente nell’acqua. Mescolateli con una schiumarola e lasciateli bollire qualche minuto.
    6. Mettete circa 1/3 del minestrone frullato nella padella da mantecatura e scaldatelo; con la schiumarola, togliete i passatelli dall’acqua e buttateli nella padella con il sugo facendoli saltare ed insaporire a fiamma vivace per qualche minuto.
    7. Versate un mestolo colmo di minestrone freddo frullato in ogni piatto da portata, adagiatevi sopra i passatelli saltati, la zucchina con la ricotta, una foglia di basilico, un filo di olio extra vergine a crudo e servite.

    Passatelli in crema e verdure croccanti

    La versione con glutine dei Passatelli in crema e verdure croccanti 

    Utilizzate pangrattato e farina convenzionali, tuttavia nella preparazione dei passatelli con glutine, spesso non è necessario aggiungere farina al pangrattato. Aggiungetela solamente se il composto di pangrattato, formaggio e uova risultasse troppo morbido.

     

     

    Avete poco tempo a disposizione, ma avete voglia di qualcosa di sfizioso e versatile? I Mini grissini al saraceno saranno una versa sorpresa. Guardate come prepararli sul mio canale YouTube!

    Pochissimi ingredienti, veloci e facili da preparare, li potrete usare per un aperitivo o per rendere ancora più ricco il cestino del pane, magari abbinandoli a della Focaccia al grano saraceno e mais.

    La base è una pasta brisèe il cui sapore è arricchido dai semi di sesamo frullati che ci permettono di ridurre il quantitativo di sale contenuto, ma non dimentichiamo che sono Mini grissini al saraceno che contengono burro, quindi non esageriamo nel consumo…visto che sono irresistibili!

    Infine, i semi di sesamo sono ricchi di calcio, oltre a contenere Omega 3 ed Omega 6, quindi sono ottimi integratori per gli intolleranti al lattosio e per prevenire l’osteoporosi.

    La ricetta dei Mini grissini al saraceno   

    carboidrati 49,7 per per 100 g

    Ingredienti

    • 130 g farina per pane Nutrifree** (per versione con glutine, vd. sotto)
    • 60 g farina di grano saraceno*
    • 80 g burro
    • 40 g acqua
    • 1 albume d’uovo
    • 20 g semi di sesamo
    • 1 pizzico di sale

    **Ingredienti specifici per celiaci

    *Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

    Preparazione dei Mini grissini al saraceno

    1. Mettete i semi di sesamo in un frullatore e frullate in modo da ottenere una farina.
    2. In una terrina mescolate tutti gli ingredienti: la farina di sesamo, la farina per pane e la farina di grano saraceno, un pizzico di sale, il burro freddo a pezzettini, l’albume e l’acqua e mescolate in modo da ottenere un composto omogeneo.
    3. Formate una palla con l’impasto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo a riposare in frigorifero per 1 ora.
    4. Prendete dei pezzetti di impasto e formate dei cilindri di 1 cm di diametro, tagliateli in pezzi di 3-4 cm di lunghezza e adagiateli su una teglia foderata con carta forno.
    5. Cuocete i grissini in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti.
    I mini grissini al saraceno pronti per essere gustati come stuzzichino

    I mini grissini al saraceno pronti per essere gustati come stuzzichino

    La versione con glutine dei Mini grissini al saraceno

    Sostituite la farina Nutrifree con 150 g di farina per pane ed eventualmente riducete il quantitativo di acqua se l’impasto dovesse risultare troppo morbido.

    Se inverno significa zuppe, zuppe nel mese di gennaio significa verdure invernali di cui cavoli e patate sono sicuramente l’esempio più immediato e questa Zuppa di cavoli, patate e scalogno è anche il simbolo della cucina povera per eccellenza, arricchita da un’idea per la cucina del recupero.

    Anche se le feste natalizie del 2020 non sono state all’insegna della socialità e delle grandi tavolate in famiglia, i ricchi menù della tradizione sono troppo buoni per non farci tentare e così, come ricetta per l’Epifania che ci fa spegnere le luci delle celebrazioni, vi propongo un piatto semplice, preparato con quello che in inverno in cucina difficilmente manca: le verdure di lunga durata che amano il freddo e il buio, per l’appunto cavoli, patate e cipolle varie.

    A questo si aggiunge anche una necessità. Dopo avere preparato chili e chili di succulenti ripieni a base di stracotto di carne e Parmigiano Reggiano di due diverse stagionature per gli Anolini o Cappelletti alla parmigiana, nel mio frigorifero abbondano le croste di formaggio che sarebbe sacrilego buttare, quindi urgono idee per poterle sfruttare al meglio e le zuppe sono sempre un’ottima soluzione.

    E siccome è abitudine consumare legumi, in particolare le lenticchie, come auspicio di ricchezza ed abbondanza per il nuovo anno, ho pensato di completare la zuppa con l’aggiunta dei Legumotti Barilla, i fantastici chicchi di farine di lenticchie, ceci e piselli, che in soli 9 minuti ci regalano il sapore pieno ed autentico dei legumi sotto forma di pastina: chi mi conosce sa che io sono una vera e propria fan dei Legumotti, che vi ho proposto anche in altre golosissime ricette.

    Con la semplicità di un piatto della cucina del recupero, vegetariana e preparata con pochi ingredienti, vi auguro un 2021 all’insegna di salute, serenità e… tanto lavoro per tutti!

    Le verdure della zuppa

     

    La ricetta della Zuppa di cavoli, patate e scalogno

    carboidrati 6,65 g per 100 g

    Ingredienti per 4 persone

    • 1 lt brodo vegetale
    • 500 g cavolo cappuccio
    • 230 g patata
    • 125 g Legumotti Barilla*
    • 100 g scalogno
    • 50 g croste di Parmigiano Reggiano
    • 1 spicchio d’aglio
    • olio extra vergine di oliva
    • pepe
    • sale

    *Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

    Preparazione

    1. Tagliate lo scalogno a fettine sottili e fatelo rosolare in un tegame con un filo d’olio extra vergine. Aggiungete le patate tagliate a dadini piccoli e lo spicchio d’aglio tritato e fate insaporire qualche minuto. Aggiungete infine il cavolo cappuccio tagliato a striscioline, mescolate bene e ricoprite il tutto con il bordo vegetale.
    2. Aggiungete anche le croste di Parmigiano Reggiano: usate un coltello per grattare la superficie esterna per rimuovere eventuale polvere, poi tagliatele a pezzetti di qualche centimetro di lato. Mettete il coperchio e fate cuocere per 20 minuti.
    3. Aggiustate di sale, buttate i Legumotti nella zuppa aggiungendo brodo vegetale nel caso in cui non ci sia sufficiente liquido per portare a cottura.
    4. Servite la zuppa con un filo di olio a crudo e una macinata di pepe.

     

    Versione con glutine

    Questa ricetta è naturalmente priva di glutine.

    Zuppa di cavoli, patate e scalogno

     

    Questi freddi e piovosi pomeriggi invernali sono il momento giusto per sperimentare, e ovviamente gustare in compagnia, nuovi piatti capaci di scaldare e coccolare il palato. E noi stiamo proprio facendo questo: prove e abbinamenti per comporre ricette gustose ed equilibrate come le Crespelle di quinoa ai broccoli.

    Ieri è stata una di quelle giornate ai fornelli, quando la pioggia non dà tregua neppure per due passi e una boccata d’aria. Allora fuochi accesi e ingredienti pronti sono la soluzione divertente che mette sempre d’accordo tutti. La nostra domenica ha portato alla creazione di un nuovo primo piatto vegetariano, naturalmente senza glutine, che risulta una pietanza completa e di grande effetto anche per una cena tra amici. Ecco come prepararlo!

    La ricetta delle Crespelle di quinoa ai broccoli

    carboidrati 8,03 g per 100 g

    Ingredienti per le crespelle per 6 persone

    • 200 g acqua
    • 50 g farina di quinoa*
    • 50 g farina di grano saraceno*
    • 2 uova
    • 20 g olio
    • 5 g sale
    • olio extra vergine per ungere la padellina

    Ingredienti per il ripieno

    • 380 g ricotta
    • 200 g broccolo bollito
    • 165 g besciamella (vd. sotto)
    • 100 g fontina
    • 100 g emmental
    • sale, pepe e noce moscata

    Ingredienti per la besciamella

    • 500 g latte
    • 50 g farina di riso*
    • 40 g olio extra vergine di oliva
    • 40 g parmigiano grattugiato
    • sale

    *Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

    Preparazione

    1. Preparate le crespelle. In una terrina mettete la farina di quinoa e la farina di grano saraceno, quindi aggiungete l’acqua mescolando con una frusta. Aggiungete le uova e mescolate bene, quindi completate con l’olio e il sale. Con un pezzetto di carta assorbente leggermente unta di olio passate la superficie della padellina antiaderente (di circa 20 cm di diametro) che userete per le crespelle. Versate il quantitativo di pastella necessario a ricoprire la padella con uno strato sottile. Fate dorare la crespella su entrambi i lati, poi rovesciatela su un piatto. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti (io ho ottenuto 6 crespelle).
    2. Preparate la besciamella mettendo l’olio in un tegame e aggiungendo la farina di riso; nel frattempo portate il latte ad ebollizione, quindi aggiungetelo al composto di farina e olio continuando a mescolare con una frusta. Rimettete il tutto sul fuoco e appena inizia ad addensarsi, aggiungete il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e mettete la besciamella da parte.
    3. Tritate fontina ed emmental. In una terrina, mescolate i formaggi tritati con la ricotta, il broccolo bollito tagliato a pezzetti, 165 g di besciamella, un pizzico di sale e la noce moscata.
    4. Stendete le crespelle e suddividete il ripieno in parti uguali; stendete bene il ripieno e arrotolate le crespelle formando dei cilindri; metteteli su un vassoio, copriteli con pellicola trasparente e riponeteli in frigorifero per qualche ora. Quando le crespelle saranno ben sode, tagliatele in 5 pezzi ciascuna, adagiate i cilindretti in una teglia in senso verticale. Ricoprite il tutto con la besciamella rimasta e cuocete in forno per circa 25 minuti a 190°C.
    Crespelle di quinoa e broccoli senza glutine

    Crespelle di quinoa e broccoli senza glutine

    La versione con glutine delle Crespelle di quinoa e broccoli

    La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine e da Prontuario, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.

    Se vi siete divertiti a prepare le crespelle di quinoa, provate a guardare anche questi Rotolini di crepes ai tre colori.

    Come far mangiare ai bambini le verdure? Semplice, provate ad utilizzarle come ingrediente principale per preparare delle gustose Polpette di cavolfiore. Perché sappiamo che le polpette sono sempre molto gradite ai bambini, quindi non potranno dire di no a questa versione vegetariana.

    L’unica accortezza che dovrete avere sarà quella di manipolarle con delicatezza perché queste polpette di cavolfiore sono più morbide rispetto alle sorelle a base di carne, che potrete comunque usare per nascondere altre verdure, come è il caso delle Polpette di spinaci.

    La ricetta della Polpette di cavolfiore

    carboidrati 7,79 g per 100 g di polpette

    Ingredienti

    • 400 g cavolfiore
    • 60 g pecorino grattugiato
    • 40 g pangrattato**
    • 30 g capperi
    • 30 g olio extra vergine di oliva
    • 20 g prezzemolo
    • 1 uovo
    • 1 spicchio d’aglio
    • sale, pepe e olio

    **Ingredienti specifici per celiaci

    *Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

    Preparazione

    1. Bollite il cavolfiore in acqua salata fino a quando sarà diventato morbido. Scolatelo e fatelo saltare in padella con olio extra vergine e aglio. Lasciate raffreddare, quindi rimuovete l’aglio e frullate il cavolfiore in un robot con i capperi e il prezzemolo. Aggiungete l’uovo, il pecorino e il parmigiano in modo da ottenere un composto piuttosto sodo.

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    2. Mettete qualche cucchiaio di olio in una padella antiaderente, formate delle polpette, passatele nel pangrattato e fatele dorare nella padella antiaderente su entrambi i lati.

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    Sono ottime servite calde, ma anche fredde.

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    La versione con glutine delle Polpette di cavolfiore

    Sostituite il pangrattato senza glutine con pangrattato convenzionale.

    Oggi abbiamo pensato ad un piatto che possa diventare un secondo leggero oppure un contorno perfetto per arricchire il pasto. Semplice, genuino, gustoso e ideale per qualsiasi tipo di palato: un ingrediente e erbe aromatiche e il gioco è fatto, Fagioli alla menta.

    Ecco come prepararli per un piatto fresco, sano, naturalmente privo di glutine e amico del diabete, magari accompagnato da verdure di stagione.

    E se volete un’idea per un’altra insalata fresca e gustosa, provate questa irresistibile Insalata di pesce spada.

    La ricetta dei Fagioli alla menta

    carboidrati 18,56 g per 100 g

    Ingredienti

    Preparazione

    1. Fate bollire i fagioli in acqua con il sedano e l’aglio; una volta cotti, rimuovete questi ultimi e scolate i fagioli.
    2. Lasciate intiepidire i fagioli e conditeli con foglie di menta fresca, un buon olio extra vergine di oliva, aceto, sale e pepe: è un piatto semplicissimo, ma davvero ricco di sapori e profumi.

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    La versione con glutine dei Fagioli alla menta

    La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.