Articoli

Uno sformato di farina di ceci con tante verdure, perfetto anche per svuotare il frigorifero: prova lo Sformato di ceci e verdure.

Adoro questa ricetta che mi ha insegnato un’amica perché mi permette non solo di avere un piatto unico perfetto per le esigenze di diabete e celiachia, ma anche perché lo posso preparare utilizzando una sola pentola! Grazie alla pentola della Berndes che ho trovato presso la mia amica Michela di I Love My House, si possono infatti cuocere le verdure sul fuoco prima, poi completare la ricetta mettendo il tutto nel forno.

Le verdure che ho utilizzato io sono solo un’indicazione, ma puoi utilizzare le tue verdure preferite oppure tutte le verdure che magari sono avanzate in piccole quantità: una ricetta anti-spreco gustosa e semplice.

Inoltre, lo sformato avanzato è una perfetta lunch box da portare in ufficio o a scuola come piatto unico per il pranzo.

Se sei a corto di idee per le lunch box, eccoti qualche idea.

La ricetta dello Sformato di ceci e verdure

carboidrati 11 g per 100 g

sformato-di-ceci-e-verdure

Ingredienti per uno sformato da 28 cm di diametro

  • 600 g acqua
  • 200 g farina di ceci*
  • 150 g cipolle di Tropea
  • 150 g zucchine
  • 150 g carote
  • 80 g erbette
  • 30 g Parmigiano Reggiano
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete la farina di ceci in una terrina e aggiungetevi l’acqua a filo mescolando con una frusta in modo da ottenere una pastella liscia e senza grumi. Lasciate riposare la pastella per almeno 3 ore.
  2. Affettate le cipolle di Tropea e mettetele ad appassire in una padella antiaderente adatta anche alla cottura in forno, aggiungete anche le carote e le zucchine tagliate a julienne, quindi qualche cucchiaio d’acqua per evitare che le verdure soffriggano. Mescolate bene e dopo qualche minuto aggiungete anche le erbette. Aggiustate di sale e pepe e spegnete quando le erbette si saranno appassite.
  3. Aggiungete un pizzico di sale e un filo d’olio alla pastella di ceci, quindi versatela nella padella contenente le verdure e mettete a cuocere in forno ventilato preriscaldato a 160°C per 25 minuti.
  4. Aprite il forno, spolverate la superficie con il parmigiano grattugiato e un filo d’olio, quindi rimettete in forno per 5 minuti.
  5. Servite lo sformato tiepido tagliato a fette.

sformato-di-ceci-e-verdure

La versione con glutine dello Sformato di ceci e verdure

La ricetta è naturalmente senza glutine, quindi non ha bisogno di alcun adattamento per la versione con glutine.

 

Se sei stato in Grecia, non puoi non avere provato il Mussakàs classico preparato con melanzane e ragù di carne, un piatto unico e ricco che ho pensato di rivisitare per crearne una versione più leggera e vegetariana: ecco il mio Mussakàs vegetariano.

Il Mussakàs vegetariano è il perfetto sostituto di una lasagna per i mesì più caldi in cui si preferiscono ricette leggere e ricche di verdure di stagione, ma lo è anche perché amato da tutti in famiglia, compresi i piccoli di casa. E’ utilissimo anche per chi deve organizzare i pasti della famiglia in quanto si può preparare in anticipo e cuocere poi all’ultimo momento avendo a disposizione 30 minuti.

Se non vi piaccioni i peperoni o li trovate indigesti, sostituiteli con le zucchine!

Ricorda inoltre che puoi cucinare questa ricetta anche senza lattosio sostituendo il latte della besciamella con brodo vegetale: tutti gli altri ingredienti sono privi di lattosio!

Per tutta la stagione in cui avrai a disposizione le melanzane, questa ricetta sarà un piatto unico salvacena per ogni esigenza famigliare: buon divertimento!

mussakas-vegetariano

La ricetta del Mussakàs vegetariano

carboidrati 9,26 g per 100 g

Ingredienti per 6 persone

  • 1 kg melanzane
  • 450 g patate
  • 300 g peperone rosso (oppure zucchine)
  • 200 g passata di pomodoro
  • 150 g carote
  • 120 g cipolla
  • Parmigiano Reggiano grattugiato
  • pangrattato*
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio extravergine di oliva
  • basilico
  • salvia
  • sale e pepe

Ingredienti per la besciamella

  • 350 g latte
  • 35 g farina di riso integrale*
  • 35 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 30 g olio extravergine di oliva
  • sale

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Affettate le melanzane e sistematele su una teglia ricoperta di carta forno, quindi fatele appassire in forno ventilato preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti.
  2. Fate bollire le patate con la buccia in un tegamino di acqua fino a quando saranno abbastanza morbide per essere affettate.
  3. Preparate il ragù di verdure rosolando l’aglio in un filo d’olio, quindi aggiungete le racote e il peperone a cubetti; profumate con un trito di basilico e salvia, aggiungete la passata, aggiustate di sale e pepe e laciate cuocere per 15 minuti.
  4. Preparate una besciamella mescolando la farina di riso con l’olio, quindi aggiungetevi gradatamente il latte affinché non si formino grumi e portate sul fuoco fino a quando inizia ad addensarzi. Allontate dal fuoco, aggiungete il parmigiano, amalgamate bene e aggiustate di sale.
  5. Prendete una pirofila rettangolare, formate uno strato di ragù di verdure, ricopritelo con le melanzane appassite, le patate a fette, una spolverata di parmigiano e ricominciate gli strati: dovreste avere due strati di melanzane e ragù ed un solo strato di patate. Finite con uno strato di besciamella e una spolverata di pangrattato.
  6. Cuocete il Mussakàs in forno ventilato preriscaldato a 190°C per 20-30 minuti fino a quando sarà dorato in superficie.

mussakas-vegetariano

La versione con glutine del Mussakàs vegetariano

Sostituite il pangrattato senza glutine con pangrattato convenzionale, il resto della ricetta è naturalmente senza glutine; se lo desiderate, potete sostituire la farina di riso integrale con pari quantità di farina di frumento.

 

 

Adoro le insalate e penso costantemente a nuove combinazioni che possano essere preparate con ingredienti gustosi e in tempi brevissimi: eccovi quindi come preparare Tre insalate da 5 minuti.

Ognuna di queste insalate ti regalerà grande soddisfazione sia per gli occhi che per il palato e siccome saranno pronte in pochissimi minuti, potrai sbizzarrirti e prepararle tutte e 3 in caso tu voglia utilizzarle per una cena completa anziché come semplice contorno.

Seguimi per non rimanere a corto di idee per la cucina di tutti i giorni e scopri anche alcune soluzioni per i tuoi pranzi fuori casa Burger di lenticchie e ceci.

Tre-insalate-da-5-minuti

La ricetta dell’Insalata di trevigiano

carboidrati 5 g per l’intera porzione

Ingredienti per 1 porzione

  • 1/2 ciuffo di radicchio trevigiano tardivo
  • 40 g pera
  • 2 noci sgusciate
  • scaglie di Parmigiano Reggiano
  • Aceto Balsamico di Modena
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Tagliate il radicchio trevigiano a pezzetti e mettetelo in un piatto fondo.
  2. Aggiungete le scaglie di Parmigiano, la pera a fettine e i gherigli di noci leggermente spezzati usando le mani.
  3. Completate con sale, pepe, acedo balsamico e olio extravergine di oliva.

insalata-di-trevigiano

La ricetta dell’Insalata di cappuccio e carote aromatica

carboidrati 14 g per l’intera porzione

Ingredienti per 1 porzione

  • 1 ciuffo di cappuccio bianco
  • 1 ciuffo di cappuccio viola
  • 1 carota (la mia 80 g)
  • 1 cucchiaino di senape di Dijone*
  • 1 cucchiaio di sciroppo d’acero*
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • semi di girasole
  • semi di zucca
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tagliate i cavoli cappucci usando l’affettatrice oppure a mano affinché risultino sottilissimi e grattugiate la carota a julienne.
  2. Preparate il condimento aromatico emulsionando la senape, lo sciroppo d’acero, l’aceto di mele e l’olio extravergine, quindi insaporite con sale e pepe. Mescolate bene con una forchetta.
  3. Mettete i cappucci affettati e la carota in un piatto fondo, quindi irrorate con il condimento e completate con semi di girasole e semi di zucca.

insalata-di-cappucci-aromatica

La ricetta dell’Insalata di ceci e radicchio rosa mantovano

carboidrati 13,9 g per l’intera porzione

Ingredienti per 1 porzione

  • 1/2 ciuffo di radicchio rosa
  • 100 g ceci cotti
  • 30 g avocado
  • succo di limone
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Tagliate le foglie di radicchio rosa e adagiatele in un piatto fondo.
  2. Adagiatevi sopra i ceci cotti e l’avocado a fettine.
  3. Irrorate con un po’ di succo di limone e completate il condimento con olio extravergine di oliva, sale e pepe.

 

Insalata-di-ceci-e-radicchio-rosa-mantovano

Un’idea golosissima per i pranzi fuori casa che ti solleverà da qualsiasi senso di colpa: i Burger di lenticchie e ceci, l’alternativa vegetale ad uno dei piatti più popolari tra i piccoli di casa.

Questi burger vegetariani sono un’ottimo modo per consumare i legumi in una preparazione meno comune, ma talmente golosa da conquistare anche i meno appassionati di lenticchie e ceci.

Questa schiscetta è ricca di proteine vegetali e fibre, tanto da garantirti un ottimo senso di sazietà e un basso indice glicemico, elementi che ce la renderanno sicuramente amica per tanti pranzi fuori casa!

Seguimi per non rimanere a corto di idee per pranzi fuori casa e scopri anche i Legumotti con ragù di verdure e topinambur.

La ricetta del Burger di lenticchie e ceci

carboidrati 62 g per l’intera porzione

Ingredienti per 1 schiscetta

  • 110 g lenticchie cotte
  • 100 g ceci cotti
  • 1 cipolla di Tropea
  • 40 g porro
  • 20 g pangrattato** + quello per panare
  • 1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano grattugiato*
  • olio extra vergine di oliva
  • aceto balsamico di Modena
  • cetrioli in agrodolce*
  • fagiolini verdi o altra verdura cotta di stagione
  • paprica
  • peperoncino
  • sale e pepe

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Fate appassire il porro tritato in una padella con un filo di olio extravergine di oliva, poi mettetelo in un frullatore con le lenticchie ed i ceci bolliti; frullate in modo da ottenere una crema.
  2. Aggiungete un cucchiaio di Parmigiano, il pangrattato, paprica, peperoncino, sale e pepe e mescolate bene.
  3. Affettate la cipolla di Tropea e fatela appassire in una padellina antiaderente con un filo d’olio, un pizzico di sale e infine sfumatela con aceto balsamico di Modena.
  4. Mettete un filo d’olio in una padella antiaderente e un filo d’olio sul palmo dei una mano in modo da formare facilmente un burger con il composto di lenticchie e ceci.
  5. Passate il burger nel pangrattato e fatelo dorare su entrambi i lati nella padella con l’olio.
  6. Componete la schiscetta mettendo due burger di legumi, la cipolla di Tropea e i cetriolini agrodolci e completatate con fagiolini verdi lessati oppure altra verdura di stagione.

burger di lenticchie e ceci

Quando scopri un prodotto che non hai mai assaggiato e di cui non hai mai sentito parlare è un po’ come ricevere un regalo: allora vi presento il Couve Manteiga, il cavolo originario del Brasile, ora coltivato anche “a chilometro zero”, a Cesena, che ho cucinato in 2 golose versioni, ossia nel Pesto e negli Involtini vegetariani al pesto di Couve pensati anche per i piccoli di casa.

Il Couve Manteiga è una pianta a foglie larghe che ricorda, soprattutto nell’impiego e nel profumo, il cavolo nero. Le sue foglie sono bellissime e profumate e, trasformate in pesto, ci regalano un colore verde smeraldo davvero invitante, mentre mangiate crude sono croccanti e speziate con un tipico retrogusto amarognolo.

la foglia di couve manteiga

La foglia di Couve Manteiga

È un vegetale ricco di vitamine, minerali e fibre, ottimo sia per l’alimentazione di chi è affetto da diabete che per le diete ipocaloriche visto che 100 g contengono solamente 5 carboidrati e 32 chilocalorie.

Personalmente, l’ho scoperto grazie alla redazione di Cuoci Cuoci, piattaforma dove troverete tante notizie e ricette, oltre alla mia proposta di Involtini vegetariani al pesto di couve.

Se poi volete ordinare il Couve, contattate l’Azienda Agraria Evangelisti (gabrieleeva@tiscali.it) oppure ordinatelo telefonicamente al numero: 346 324 5132.

La ricetta degli Involtini vegetariani al pesto di Couve

21,5 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per il pesto (ne userete circa metà)

  • 200 g foglie di Couve Manteiga già scottate
  • 30 g Pecorino romano
  • 30 g mandorle spellate
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Ingredienti per gli involtini

  • 300 g passata di pomodoro
  • 200 g Stelline Massimo Zero**
  • 8 foglie di Couve Manteiga
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione del pesto

  1. Lavate bene le foglie di Couve Manteiga, rimuovete la nervatura centrale e scottate il resto in acqua bollente salata per circa 1 minuto, quindi con una schiumarola togliete le foglie dalla pentola e buttatele in acqua fredda.
  2. Mettete il pecorino e le mandorle in un frullatore e frullate fino ad ottenere una farina.
  3. Aggiungete nel frullatore 200 g delle foglie scottate e leggermente strizzate, un filo d’olio, un pizzico di sale e pepe. Se necessario, aggiungete un mestolo di acqua di cottura del cavolo e frullate fino ad ottenere una crema.

il pesto di couve manteiga

Preparazione degli involtini

  1. Scottate altre 8 foglie di couve tagliate a metà in corrispondenza della nervatura centrale che avrete rimosso. Come per il pesto, una volta scottate, buttate le foglie in acqua fredda, poi scolatele e stendetele su un vassoio in modo da farle asciugare leggermente.
  2. Cuocete le stelline in abbondante acqua salata e, una volta scolate, conditele con il Pesto di couve: il quantitativo preparato è maggiore rispetto a quello necessario per condire la pasta, così potrete gustarvi il pesto anche su una fetta di pane tostato usandolo come antipasto!
  3. Versate un filo d’olio in una padella antiaderente, aggiungete la passata di pomodoro, aggiustatela di sale e lasciatela cuocere per qualche minuto.
  4. Nel frattempo, stendete le mezze foglie di couve e farcitele con le stelline al pesto richiudendole in modo da formare gli involtini.
  5. Adagiate gli involtini nella padella con il sugo di pomodoro, lasciateli insaporire per 5 minuti rigirandoli e serviteli caldi o tiepidi.

involtini di couve manteiga

La versione con glutine degli Involtini vegetariani al pesto di Couve

Sostituite le Stelline Massimo Zero con una pasta di grano duro, mentre non è necessario nessun altro adattamento.

Il cibo è sempre più prezioso e per questo ci servono spunti per non sprecare mai. La Pappa al pomodoro è un esempio straordinario di recupero in cucina al quale ho voluto aggiungere un’idea per preparare le croste di Parmigiano Reggiano in un modo super sfizioso: questa è la mia Pappa al pomodoro con croste croccanti.

Quando vi rimane qualche pezzetto di pane a tavola, non buttatelo, ma conservatelo in un sacchetto di carta. Quando ne avrete 300-400 g, finalmente ne avrete un quantitativo sufficiente per cucinare la Pappa al pomodoro per la famiglia come piatto unico, anche se io vi devo confessare che a volte utilizzo anche una parte di pane fresco pur di riuscire a gustarmi questo piatto della cucina povera toscana!

Durante i mesi estivi potrete sostituire la passata di pomodoro (io ho utilizzato la passata ottenuta da pomodorini Buttiglieddru, Presidio Slow Food, conosciuti al salone Terra Madre di Torino) realizzata dcon dei succulenti pomodori maturi avendo l’accortezza di scottarli per qualche minuto in acqua bollente in modo da rimuovere la buccia facilmente.

Conoscete un altro aspetto fantastico di questa ricetta? È squisita sia consumata calda nei mesi invernali che fredda durante l’estate.

E le croste di Parmigiano Reggiano? È incredibile che 2 minuti nel forno a microonde alla massima potenza possano trasformare una crosta dura e compatta in una nuvola croccante, molto simile ai salatini soffiati che si trovano sugli scaffali dei supermercati, ma decisamente molto più sana dal punto di vista nutrizionale! Insomma uno snack salato irresistibile che ci allevia i sensi di colpa!

Inoltre, senza l’aggiunta delle croste croccanti, la Pappa al pomodoro è adatta anche per chi segue una dieta vegana.

Vi ho incuriositi? Allora scoprite di seguito la ricetta.

pappa-al-pomodoro-con-croste-croccanti

 

La mia ricette della Pappa al pomodoro con croste croccanti

carboidrati 15,62 g per 100 g

Ingredienti per 4 persone come piatto unico

  • 400 g pane raffermo** (io ho utilizzato il Pane integrale croccante)
  • 800 g passata di pomodoro oppure 1,1kg pomodori maturi (da scottare e pelare)
  • 800 g circa brodo vegetale*
  • 1 spicchio d’aglio
  • basilico
  • olio extra vergine di oliva
  • sale, pepe e peperoncino (a piacere)

Ingredienti per le croste croccanti

  • croste di Parmigiano Reggiano dello spessore di circa 0,5-1 cm

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tagliate il pane a cubetti e fatelo tostare nel forno.
  2. Mettete il pane in una padella capiente e copritelo con la passata di pomodoro o i pomodori pelati a pezzi e il brodo vegetale, lo spicchio d’aglio e un filo d’olio. Mettete un coperchio.
  3. Quando il pane inizia a disfarsi, aggiungete anche qualche foglia di basilico, eventualmente altro brodo e girate di tanto in tanto. Aggiustate di sale, pepe e, a piacere, peperoncino.
  4. Tagliate le croste di Parmigiano in quadratini di circa 2 cm di lato e stendetele su un piatto adatto al microonde lasciandole ben distanziate. Impostate il microonde a 2 minuti alla massima potenza, quindi lasciate raffreddare le croste. Assaggiandole devono risultare leggere e croccanti come nuvole per cui nel coso in cui risultino ancora dure, ripassatele ancora al microonde per pochissimo tempo.
  5. Mettete le singole porzioni di pappa al pomodoro in un piatto, completate con un filo d’olio, una macinata di pepe e le croste croccanti, quindi servite subito.

pappa al pomodoro con croste croccanti

La versione con glutine della Pappa al pomodoro con croste croccanti

Sostituite il Pane integrale croccante senza glutine con pane convenzionale, tutti gli altri ingredienti sono naturalmente senza glutine, quindi non sono necessari adattamenti.

Siccome il caldo di questa estate non ci abbandona, sono alla costante ricerca di ricette fredde che possano soddisfare il palato, essere sane e soprattutto essere piacevolmente rinfrescanti, ecco perchè vi propongo la Crema di peperoni e lenticchie con crostini alle acciughe, questa volta in abbinamento ad un fantastico calice!

Infatti, un caro amico che conosce la mia passione per i vini mi ha regalato una bottiglia di Viognier Linea Ars Magna di Omina Romana del 2017 per il quale ho voluto creare una ricetta ad hoc. Ecco allora il mio abbinamento perché il suo bouquet intenso e complesso di erbe aromatiche si sposa perfettamente con il dolce profumo del peperone, ravvivato dalla sapidità delle acciughe e delle scagliette di Parmigiano Reggiano 36 mesi che rispecchiano magistralmente la nota minerale che il vino trae dai terreni vulcanici dove crescono le viti.

La ricetta è ricca di fibre grazie ai peperoni e alle lenticchie, è inoltre un’ottima fonte di vitamine, le acciughe ci garantiscono la presenza di Omega 3 e il parmigiano 36 mesi ci permette non solo di assumere calcio, ma rende la ricetta adatta anche a chi è intollerante alle proteine del latte: insomma, una “ricetta integratore” come la chiamerebbe la mia amica dietista clinica dell’Ospedale Buzzi di Milano, Alessandra Bosetti, proprio come le Torrette di riso venere con crema di mandorle e pomodori.

Restando in città mentre gli altri sono in vacanza, il modo migliore per regalarsi qualche momento di piacere e relax è sicuramente concedersi un buon piatto ed un calice di vino di quelli che rimangono nel file della memoria come le foto scattate d’estate.

Omina romanaViognier

La ricetta della Crema di peperoni e lenticchie con crostini alle acchiughe

12,74 g di carboidrati per 100 g di crema di peperoni e lenticchie senza crostini

Ingredienti per 4 persone

  • 1 kg peperoni (2 peperoni rossi e 2 gialli)
  • 100 g lenticchie decorticate
  • 2 fette di pane integrale senza glutine**
  • 30 g Parmigiano Reggiano 36 mesi
  • 4 acciughe sott’olio
  • olio extra vergine di oliva
  • peperoncino
  • sale e pepe
  • fiori eduli per decorare

**Prodotti specifici per celiaci

Preparazione

  1. Pulite i peperoni, tagliateli a metà, eliminate il picciolo, i semi e i filamenti bianchi, quindi tagliateli in quarti e metteteli nel forno sotto il grill a 200°C fino a quando la buccia sarà leggermente scura. Chiudete i peperoni in un sacchetto di carta e quando saranno freddi, pelateli e metteteli da parte.
  2. Bollite le lenticchie in acqua leggermente salata fino a quando saranno cotte: con le lenticchie decorticate ci vorranno circa 15 minuti. Scolatele e lasciatele raffreddare.
  3. Mettete un filo d’olio extra vergine in una padella antiaderente, fatevi sciogliere le acciughe sott’olio scolate e quando si saranno disfatte, aggiungete il pane integrale tagliato a cubetti e fatelo tostare bene su tutti i lati.
  4. Ora preparate la crema mettendendo i peperoni pelati e le lenticchie in un frullatore e quando avrete ottenuto una crema liscia ed omogenea, aggiustate di sale, pepe e peperoncino.
  5. Dividete la crema fredda in 4 ciotole, cospargete la superficie con lamelle di parmigiano e i crostini alle acciughe, quindi completate con dei fiorellini eduli.

crema di peperoni e lenticchie

La versione con glutine della Crema di peperoni e lenticchie con crostini alle acchiughe

Per la versione con glutine della ricetta, sostituite il pane integrale senza glutine con pane convenzionale.

 

Cosa possiamo fare se ci regalano un’intera cassettina di splendido Basilico Genovese DOP direttamente da Celle Ligure? Sicuramente il pesto alla genovese che potremo utilizzare in tantissime preparazioni, tra cui queste irresistibili Lasagne al pesto e fagiolini. Potete usare il pesto anche nell’Insalata di legumotti con cipolla di Tropea caramellata al posto della crema di spinaci!

Se utilizziamo la pasta secca, le Lasagne al pesto e fagiolini saranno velocissime da preparare! Ci servirà giusto il tempo per la cottura dei fagiolini, della besciamella e infine della ricetta finita in forno. Inoltre, potrete preparare le lasagne anche il giorno prima o congelarle con grande facilità. Guardate come prepararle!

Importantissimo: se usate la pasta secca la besciamella dovrà essere abbondante e piuttosto liquida altrimenti la pasta rischia di non cuocere bene, quindi formate un bello strato di besciamella in superficie per non avere brutte sorprese!

basilico genovese

La confezione in cui è stato spedito il basilico

basilico genovese

La ricetta delle Lasagne al pesto e fagiolini

carboidrati 19,31 g per 100 g

 Ingredienti per una teglia rettangolare di 25×35 cm

  • 1 lt latte
  • 300 g fagiolini
  • 300 g Lasagne senza glutine Massimo Zero**
  • 100 g Parmigiano Reggiano grattugiato, circa
  • 100 g pesto alla genovese*
  • 100 g burro
  • 90 g farina di riso integrale*
  • sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Cuocete i fagiolini al vapore o in acqua bollente leggermente salata, quindi tagliateli in pezzetti da 3-4 cm di lunghezza.
  2. Preparate la besciamella mettendo a scaldare il latte sul fuoco. Nel frattempo, sciogliete il burro in un tegame e aggiungete la farina in modo da ottenere una cremina; quando il latte sarà quasi giunto a bollore, versatelo sul composto di burro e farina mescolando con una frusta in modo che non si formino grumi, quindi rimettete sul fuoco per fare addensare.
  3. Completate la besciamella aggiustando di sale e aggiungendo circa 70 g di parmigiano grattugiato. Tenete da parte circa 1/4 di besciamella che ci servirà per ricoprire la superficie delle lasagne finite, mentre aggiungete il pesto alla genovese alla besciamella restante.
  4. Iniziate a comporre le lasagne. Versate un piccolo quantitativo di besciamella sul fondo della teglia, formate uno strato di lasagne, ricopritelo con abbondante besciamella al pesto, spolverate con 1/3 dei fagiolini e parmigiano grattugiato a piacere. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti.
  5. Ricoprite l’ultimo strato di lasagne con la besciamella bianca, spolverate di parmigiano e cuocete in forno preriscaldato a 220°C per almeno 20 minuti.

lasagne al pesto e fagiolini

La versione con glutine degli Strozzapreti al radicchio con fonduta alla zucca

Sostituite le lasagne secche senza glutine con lasagne convenzionali.

A distanza di un anno, sono ripartita virtualmente verso Rieti per incontrarmi nuovamente con blogger, giornalisti ed appassionati di cucina a scoprire altri prodotti del territorio della Alta Valle del Velino attraverso la prima ricetta: la Zuppa di castagne e cicerchie.

Questa zuppa è naturalmente priva di glutine e la presenza dei legumi contribuisce a tenere sotto controllo la parte di carboidrati fornita dalle castagne secche e dalle patate, alimenti che richiedono un po’ di attenzione per una gestione corretta della glicemia.

Il viaggio dei sapori nel cuore d’Italia: Zuppa di castagne e cicerchie

zuppa di castagne e cicerchie

Il progetto di turismo e cultura territoriale è stato ideato dalla Camera di Commercio Rieti Viterbo in collaborazione con l’Azienda Speciale Centro Italia Rieti ed è finalizzato a mettere in evidenza le eccellenze del territorio. Guardate anche le ricette cucinate lo scorso anno: l’Amatriciana e la Pasta di legumi con lenticchie di Rascino.

Gli ingredienti protagonisti della Zuppa di castagne e cicerchie sono due tipologie di castagne e le cicerchie secche.

Le castagne del reatino sono il Marrone di Antrodoco e la Rossa del Cicolano, entrambe varietà di pregio che sono sempre state legate all’economica di queste aree e quindi una delle componenti principali della dieta delle popolazioni montane assieme alla ricca scelta di legumi. Nella nostra zuppa, abbiamo utilizzato il marrone di Atrodoco secco, lasciato rinvenire in acqua per circa mezzora, e crudo tagliato a fettine per aggiungere un delizioso profumo di fresco e un tocco croccante alla preparazione.

La cicerchia o pisello d’India (espressione che ne tradisce la provenienza da terre lontane) è un legume la cui coltivazione è preziosa in aree tendenti alla siccità e alla carestia, quindi garantiva la sussistenza ai contadini anche nelle annate in cui gli altri prodotti non riuscivano a portare frutti, quindi importanti nonostante la difficile raccolta.

Le cicerchie hanno un sapore dolce, simile a quello dei ceci, che conquista facilmente il palato, ma siccome crescono su terreni sassosi è importante sottoporle ad un attento esame visivo prima di metterle in pentola: i ristoranti di questa zona d’Italia sono spesso dotati di una buona polizza assicurativa a copertura delle eventuali spese per l’intervento di un dentista dopo una gustosa tappa a tavola!

Allora siete pronti per scoprire il cuore dell’Italia con un’altra ricetta? Armiamoci di pentole e ingredienti e cuciniamola insieme.

La ricetta della Zuppa di castagne e cicerchie

16,04 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 1,2 litri di acqua
  • 300 g cicerchie secche (da mettere in ammollo almeno 8 ore prima)
  • 100 g castagne secche (da mettere in ammollo per 1 ora)
  • 100 g patate
  • 20 g olio extra vergine di oliva, più quello per guarnire
  • 4 castagne intere
  • 1 spicchio d’aglio
  • alloro
  • prezzemolo
  • rosmarino
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Mettete l’olio extra vergine di oliva in una tegame e fatevi insaporire un trito di aglio e prezzemolo. Aggiungete le cicerchie ammollate e ben scolate facendole insaporire qualche minuto girandole con un cucchiaio di legno.
  2. Aggiungete l’acqua e cuocete per circa 20 minuti.
  3. Nel frattempo, mettete a cuocere le castagne secche ammollate per circa 20 minuti in acqua leggermente salata con una foglia di alloro. Scolatele e tagliatele grossolanamente, quindi aggiungetele alle cicerchie assieme alle patate tagliate a dadini e completate la cottura.
  4. Prelevate 2 mestoli di zuppa e metteteli nel frullatore, quindi versate la crema ottenuta nuovamente nella zuppa in modo da avere un composto ben legato.
  5. Sbucciate le castagne crude, tagliatele a fettine sottili e servite la zuppa con le fettine di castagne, un trito di rosmarino e prezzemolo e infine un filo di olio extra vergine di oliva. Eventualmente completate anche con crostini di pane.

zuppa di castagne e cicerchie

La versione con glutine della Zuppa di castagne e cicerchie

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non ha bisogno di adattamenti per la versione con glutine.

La Sicilia è sicuramente una delle destinazioni più ambite per arte e cucina ed uno dei suoi simboli gastronomici è sicuramente la Caponata siciliana di cui condivido la ricetta di cari amici di Carini, vicino a Palermo, che sentiamo parte della nostra famiglia. Unica modifica che ho apportato: non ho fritto le melanzane… non me ne vogliate!

Proprio per la sua italianità, ho scelto la ricetta della Caponata come protagonista di un fantastico progetto per fare conoscere al pubblico internazionale cosa contengono i prodotti di un’azienda cosmetica virtuosa, Davines, che utilizza presidi Slow Food per estrarre i propri principi attivi. Quindi potete guardare il video realizzato nel Giardino scientifico di Davines per scoprire che gli ingredienti della Caponata sono anche gli ingredienti degli shampoo solidi tanto amici dell’uomo che dell’ambiente.

Allora buon viaggio alla scoperta di una ricetta che ci rende belli dentro e fuori!

La ricetta della Caponata siciliana senza frittura 

carboidrati 9,34 g per 100 g

Ingredienti per 6-8 persone

  • 830 g melanzane preferibilmente tonde oppure striate
  • 550 g tra passata di pomodoro e pelati
  • 300 g cipolla
  • 225 g sedano
  • 150 g olive verdi sotto sale (io ho usato le olive verdi denocciolate*)
  • 60 g uvetta
  • 40 g pinoli
  • 30 g capperi sotto sale
  • 10 g zucchero
  • olio extra vergine di oliva, aceto di vino bianco e sale

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Ingredienti della caponata

Preparazione della Caponata siciliana senza frittura

  1. Lavate e sbucciate le melanzane, quindi tagliatele a dadini, spolveratele con un pizzico di sale fino e mettetele a spurgare in un colino per un paio d’ore. Asciugate le melanzane dall’acqua che avranno rilasciato e fatele appassire in una padella antiaderente con un filo d’olio (questo è il passaggio che fa la differenza rispetto alla ricetta siciliana originale in cui le melanzane vengono fritte).
  2. Mettete a bagno l’uvetta nell’acqua.
  3. Nel frattempo, tagliate a pezzetti il sedano e fatelo cuocere per circa 5 minuti in acqua bollente, quindi scolatelo (senza buttare l’acqua di cottura) e mettetelo da parte.
  4. Se usate le olive verdi sotto sale, rimuovete il sale buttandole qualche secondo nell’acqua di cottura del sedano. Io ho usato le olive verdi denocciolate che ho semplicemente tagliato a metà e messo da parte.
  5. In una padella antiaderente, versate un filo d’olio extra vergine e fate rosolare la cipolla tagliata a fette, quindi aggiungete il sedano, le olive e i capperi ben dissalati e lasciate insaporire per una decina di minuti.
  6. Nel frattempo, in un’altra padella antiaderente, fate cuocere la passata e i pelati per circa 15 minuti in modo che si restringano aggiungendo lo zucchero e un pizzico di sale. Infine, versatevi dentro il composto di verdure, le melanzane, l’uvetta strizzata e i pinoli. Mescolate e lasciate insaporire per circa un minuto, poi allontanate dal fuoco e aggiungete l’aceto di vino bianco a piacere. Aggiustate eventualmente di sale e servite la caponata tiepida oppure fredda.

Caponata

La versione con glutine della Caponata siciliana senza frittura 

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non ha bisogno di adattamenti per la versione con glutine.