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Quando si avvicinano le Feste, cresce la voglia di preparare dolci semplici, ma di grande effetto, magari da servire come piccole coccole golose o da portare in tavola per stupire famiglia e amici. Questi Bounty alla zucca senza glutine sono una ricetta facilissima e veloce, perfetta per chi cerca un dolce natalizio che unisca gusto, leggerezza e colore.

La zucca, con la sua naturale dolcezza e la sua cremosità, rende ogni bocconcino morbido e avvolgente, mentre la ricotta dona equilibrio e leggerezza. Il cocco rapè completa la magia con la sua nota fresca ed esotica. Il risultato? Dei dolcetti da 25 g, quindi piccoli e bilanciati dal punto di vista nutrizionale: perfetti per una merenda o come mini-dessert da fine pasto.

Rivestiti di cioccolato fondente e decorati con mandorle, uvetta o scorzette d’arancia, questi Bounty alla zucca portano in tavola un elegante mix di colori e profumi. Sono ideali per creare un angolo dessert natalizio, per arricchire un buffet delle Feste o come regalo fatto in casa davvero speciale.

Una ricetta inclusiva, naturalmente gluten free, che celebra i sapori dell’autunno e la magia del Natale con semplicità e creatività.ilaria-bertinelli-bounty-alla-zucca

La ricetta dei Bounty alla zucca

24,4 g carboidrati per 100 g senza decorazioni

6,1 g carboidrati per 1 bounty alla zucca 

Ingredienti

  • 200 g ricotta piacentina
  • 80 g cocco rapè*
  • 70 g zucca cotta già pulita
  • 40 g zucchero a velo*
  • 150 g cioccolato fondente

Ingredienti per completare

  • Mandorle, uvetta e scorzette di arancia

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Schiacciate la polpa di zucca cotta con una forchetta o in un robot fino ad ottenere una crema omogenea.
  2. Mescolate la ricotta in una terrina per renderla morbida, aggiungete lo zucchero a velo, la polpa di zucca ed infine il cocco rapè.
  3. Formate dei bastoncini di 25 g ciascuno, adagiateli su un piatto e metteteli in frigorifero per almeno mezzora.
  4. Nel frattempo, fate sciogliere il cioccolato a bagno maria o nel microonde e lasciatelo intiepidire.
  5. Immergete i bastoncini al cocco nel cioccolato in modo da ricoprirli completamente, adagiateli su un foglio di carta forno e decorateli a piacere con uvetta, mandorle o scorzette di arancia.
  6. Conservateli in frigorifero fino al momento del consumo.

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Dopo una nuotata rigenerante in piscina o al mare, non c’è niente di meglio di un piatto fresco e nutriente per reintegrare le energie senza appesantire: questa Insalata di quinoa con anguria, feta e menta è la risposta a tutte queste esigenze.

L’insalata di quinoa è leggera, ma completa, unisce i carboidrati complessi della quinoa con le proteine del formaggio feta, mentre l’anguria e il cetriolo garantiscono idratazione e freschezza. La menta regala un tocco aromatico che rende questa ricetta irresistibile anche nelle giornate più calde.

Preparala in anticipo e portala con te al mare, in piscina o gustala a casa dopo l’allenamento: è un piatto unico sano, pratico e colorato, che ti farà sentire in vacanza al primo assaggio. E se vuoi capire cosa fare dopo il nuoto per un recupero ideale, segui i consigli di Bianca Balzarini.

Altre idee per l’estate? Prova il Cous cous con polpo e avocado.

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Insalata di quinoa con anguria, feta e menta

9,8 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 300 g anguria (peso netto, senza buccia e semi)
  • 100 g quinoa (bianca o mista)
  • 160 g cetriolo
  • 150 g feta
  • 1 mazzetto di menta fresca
  • ½ limone
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale e pepe
  • semi di zucca

Preparazione

  1. Sciacquate bene la quinoa sotto acqua corrente per eliminare eventuali tracce di saponine e cuocetela nel triplo del proprio peso di acqua leggermente salata per circa 12-15 minuti con coperchio fino a quando avrà assorbito completamente l’acqua. Spegnete il fuoco e lasciatela intiepidire.
  2. Grattugiate il cetriolo pelato con una grattugia a fori grossi, spolveratelo di sale, mettetelo in un colino e lasciatelo riposare in modo che rilasci la propria acqua.
  3. Tagliate l’anguria a cubetti piccoli rimuovendo i semi.
  4. Sbriciolate il formaggio feta con le mani.
  5. Mescolate la quinoa raffreddata con l’anguria, il cetriolo ben strizzato, il feta e la menta tritata finemente.
  6. Condite con il succo di limone mescolato con olio, sale e pepe.
  7. Guarnite con semi di zucca per una nota croccante e qualche foglia di menta.

Gli Gnocchi di polenta con crema di carciofi e mandorle sono un’idea antispreco dall’interessante valore nutrizionale.

Trasformare la polenta avanzata in un piatto nuovo e sorprendente è un’ottima strategia per ridurre gli sprechi in cucina senza rinunciare al gusto. Questi gnocchi alternativi, dalla consistenza morbida e dal sapore delicato, si abbinano perfettamente alla crema di carciofi, esaltata dalla croccantezza delle mandorle tostate e dalla freschezza della scorza di limone.

Un tocco speciale è dato dal Miso, un ingrediente fermentato ricco di probiotici, capace di donare profondità di sapore e benefici per la digestione. Un piatto semplice, nutriente e inclusivo, perfetto per chi ama la cucina sostenibile e creativa.

Se ami gli gnocchi, prova anche un grande classico con un tocco piccante: Gnocchi di patate al pomodoro e ‘nduja.

La ricetta degli Gnocchi di polenta con crema di carciofi e mandorle tostate

17,73 g carboidrati per 100 g 

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Ingredienti per gli gnocchi

  • 300 g polenta* già cotta
  • 50 g fecola*
  • 50 g farina di riso integrale*
  • 1 uovo
  • 20 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • sale

Ingredienti per la crema di carciofi

  • 200 g carciofi puliti (circa 4)
  • 100 g patata media
  • 30 g scalogno
  • 20 g mandorle per completare
  • 1 cucchiaino scarso di Miso* (facoltativo)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • scorza e succo di ½ limone
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Frullate la polenta fredda e mescolatela con uovo, farina, parmigiano grattugiato, sale e pepe fino ad ottenere un composto omogeneo.
  2. Infarinate il piando di lavoro e formate gli gnocchi.
  3. Pulite i carciofi rimuovendo le foglie esterne più dure, tagliate le punte e affettate i cuori di carciofi in spicchi sottili. Immergeteli in acqua con succo di limone per evitare che anneriscano.
  4. In una padella antiaderente, versate un filo d’olio e fate appassire lo scalogno tritato e uno spicchio d’aglio. Aggiungete poi i carciofi scolati e la patata tagliata a cubetti, lasciateli insaporire per qualche minuto, quindi aggiungete blodo vegetale e lasciate cuocere per circa 15 minuti, finché i carciofi e la patata saranno morbidi.
  5. Trasferite il tutto in un frullatore e frullate fino ad ottenere una crema liscia. Aggiustate di sale, pepe e un cucchiaino scarso di Miso per aggiungere una nota di umami.
  6. Fate cuocere gli gnocchi in acqua bollente leggermente salata, scolateli e buttateli in una padella con la crema di carciofi aggiungendo eventualmente un mestolo di acqua di cottura, quindi impiattate e completate con le mandorle tostate e leggermente tritate e la scorza di limone grattugiata.

Versione con glutine degli Gnocchi di polenta con crema di carciofi e mandorle tostate

Potete sostituire i 50 g di fecola e i 50 g di farina di riso integrale con 100 g di farina di frumento, tutti gli altri ingredienti rimangono invariati.

Il mio incontro con la bagna cauda risale ad un viaggio in Piemonte tanti anni fa durante il quale mi sono innamorata del sapore inconfondibile di questo piatto, ignara delle sue conseguenze: il potente e duraturo “profumo” di aglio aveva talmente sconvolto mio marito che mi aveva fatto capire con chiarezza che un bis non sarebbe stato ben accetto. Da quella simpatica esperienza è nata la mia versione della Bagna cauda senza aglio, che chiamo scherzosamente anti-abbandono: niente aglio, ma topinambur, che dona cremosità e un sapore delicato senza spiacevoli effetti aromatici.

Il topinambur, noto anche come carciofo di Gerusalemme, non è solo un valido sostituto dell’aglio, ma anche un vero alleato per la salute. È ricco di fibre, in particolare di inulina, una sostanza prebiotica che favorisce la salute intestinale e aiuta a mantenere stabile la glicemia. È inoltre povero di calorie ma ricco di minerali come ferro, potassio e magnesio.

Il risultato? Un piatto che salva pranzi, matrimoni e olfatti sensibili.

Scopri come prepararla e se ami gli intingoli, prova anche il Pinzimonio con hummus di pistacchi e zucchine.

La ricetta della Bagna cauda senza aglio

12,3 g di carboidrati per 100 g di salsa

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Ingredienti per 4 persone

  • patate e verdure bollite a piacere
  • 400 g topinambur
  • 200 g latte
  • 40 g acciughe sotto sale o sott’olio (peso delle acciughe pulite)
  • olio extravergine di oliva

Preparazione

  1. Dissalate e deliscate le acciughe sotto sale oppure optate per le acciughe sott’olio per facilità. Mettetele in un tegamino con un filo d’olio extravergine di oliva per farle sciogliere.
  2. Lavate e pelate il topinambur e tagliatelo a cubetti che aggiungerete alle acciughe. Coprite il tutto con il latte, mettete il coperchio e fate cuocere fino a quando il topinambur si disfa schiacciandolo con una forchetta.
  3. Schiacciate bene topinambur e acciughe con una forchetta e servite la crema con patate e altre verdure bollite a piacere in modo da poterle insaporire con questo intigolo golosissimo.

L’autunno nella provincia di Parma è sinonimo di Porcini visto che la città di Borgotaro firma il proprio Fungo Porcino IGP, tutelato da un Consorzio. E quali ricette con porcini possiamo preparare? Sicuramente questa fantastica Frittata ai porcini e provolone.

Il Fungo di Borgotaro IGP non è coltivato, ma è caratterizzato da crescita spontanea e la raccolta si esegue dalla fine della primavera al tardo autunno. Si presenta con forma arrotondata e carnosa, di gradevole odore fungino e sapore aromatico. Il cappello, a seconda delle tipologie, può essere di colore bruno-rosso più o meno scuro oppure di colore dal bianco crema al bruno-castano e bruno-nerastro.

Da un punto di vista nutrizionale, è importante ricordare che i funghi vanno consumati con moderazione perché, anche se commestibili, mantengono una certa tossicità, ma sono ricchissimi di micronutrienti e poveri di calorie. Quindi prova questa frittata velocissima da preparare e che ti farà sicuramente innamorare!

Se sei appassionato di frittate, prova anche la Frittata farcita.

La ricetta della Frittata ai porcini e provolone

carboidrati 2 g per 100 g

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Ingredienti per 4 persone

  • 8 uova
  • 400 g pomodori pelati
  • 300 g provolone dolce o piccante
  • 300 g funghi Porcin
  • 2 ciuffi di prezzemolo
  • 4 ciuffi di basilico
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Pulite i funghi e affettateli, quindi fateli saltare per 5-6 minuti in una capiente padella antiaderente con un filo d’olio e lo spicchio d’aglio. Aggiustate di sale, pepe e spolverate con un trito di prezzemolo.
  2. Tritate la cipolla finemente e mettetela in un’altra padella con un filo d’olio, quindi unite i pelati spezzettati e fateli cuocere per 15-20 minuti aggiustando di sale.
  3. Sbattete 2 uova in una ciotola, aggiungete un pizzico di sale e pepe, ungete leggermente una padella antiaderente da 18 cm di diametro e versatevi le uova sbattute. Cuocete la frittata da un solo lato a fuoco dolce.
  4. Distribuite sopra la superficie ¼ dei porcini caldi e ¼ del provolone affettato sottilmente, quindi piegate la frittata e trasferitela nel sugo di pomodoro.
  5. Ripetete l’operazione con le altre 3 frittate. Quando avrete tutte le omelette nella padella con il pomodoro, mettete il coperchio e riscaldate le frittate in modo da fare sciogliere il provolone.