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Per la nona tappa del mio Giro d’Italia in 20 ricette senza glutine approdo in Toscana con uno dei dolci più rappresentativi della sua tradizione: i Cantucci senza glutine.

A suggerirmi questa ricetta è stata la mia amica Valentina, che mi ha raccontato come, dopo la diagnosi di celiachia della figlia, siano stati molti i piatti della tradizione ai quali ha pensato, ma i cantucci rimangono tra le ricette di cui sente maggiormente la mancanza perché sono i biscotti che accompagnano un caffè, concludono un pranzo in compagnia o vengono offerti agli ospiti come simbolo di convivialità.

Forse non tutti sanno che quelli che oggi chiamiamo comunemente Cantucci sono in realtà conosciuti anche come Biscotti di Prato. Quest’ultimo è il nome della ricetta tradizionale nata nella città di Prato e resa celebre nell’Ottocento dal biscottificio Mattei, mentre il termine cantucci si è progressivamente diffuso fino a diventare quello con cui questi biscotti sono conosciuti in Italia e nel mondo.

Anche il nome cantuccio ha una storia curiosa. Non deriva, come spesso si pensa, dalla doppia cottura, ma probabilmente dal latino cantellus, che significa “piccolo angolo” o “piccolo pezzo”. Un riferimento alla forma del biscotto, ottenuto tagliando in diagonale il filoncino d’impasto prima della seconda cottura.

La doppia cottura è invece la caratteristica che rende questi biscotti così speciali: dopo una prima cottura del filoncino, l’impasto viene affettato quando è ancora caldo e rimesso in forno. È proprio questo procedimento a regalare ai cantucci la loro consistenza asciutta e croccante, che li ha resi celebri e li rende perfetti da gustare anche insieme al Vin Santo, come vuole la tradizione toscana.

Per la mia versione ho scelto di utilizzare farine naturalmente prive di glutine, così che chiunque possa prepararli facilmente nella propria cucina da offrire ad amici o familiari celiaci per permettere a tutti di condividere lo stesso dolce.

Ed è proprio questo il filo conduttore del mio viaggio attraverso le regioni italiane: dimostrare che il piacere della condivisione non dovrebbe mai avere barriere.

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La ricetta dei Cantucci senza glutine

63,6 g di carboidrati per 100 g

Ingredienti per 40 biscotti circa

  • 180 g farina di riso integrale*
  • 150 g zucchero
  • 150 g mandorle sgusciate con e senza pelle
  • 120 g burro
  • 50 g fecola*
  • 50 g farina di mandorle*
  • 35 g farina di mais fine integrale*
  • 2 uova
  • 1/2 cucchiaino scarso di xantano*
  • 1 pizzico di sale
  • farina di riso* per lo spolvero

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Impastate la farina di riso integrale con il burro, quindi aggiungete le altre polveri e continuate a mescolare con le dita. Infine aggiungete le uova in modo da ottenere un composto omogeneo.
  2. Incorporate nell’impasto le mandorle tritate grossolanamente.
  3. Formate, con l’aiuto di un po’ di farina di riso, 5 filoncini di frolla larghi circa 4 cm; adagiateli su una teglia ricoperta di carta forno e infornateli in forno statico preriscaldato a 200°C per 14 minuti.
  4. Sfornateli e lasciateli intiepidire per circa 10 minuti, poi tagliateli in fette di poco più di 1 cm e rimettete i biscotti sulla teglia e in forno a 180°C per altri 12-14 minuti.
  5. Togliete i cantucci dal forno e lasciateli raffreddare completamente prima di servirli e conservarli in una scatola da biscotti perfettamente chiusa.

La Pasqua si avvicina e con lei le tradizioni di dolci pasquali e ricette salate con cui la festeggiamo. Quest’anno ho pensato di condividere con voi la ricetta di un biscotto che adoro e che è stato protagonista del corso dedicato alla Biscotteria all’italiana: sto parlando della ricetta senza glutine e tradizionale dei Canestrelli  che potrete regalare alle persone care con la certezza di renderle felici, un regalo perfetto anche in occasione della Festa del papà.

La ricetta dei Canestrelli tra leggende e verità

I Canestrelli, i miei anche e soprattutto senza glutine, sono biscotti talmente famosi ed apprezzati da non avere bisogno di presentazioni, eppure non molte persone ne conoscono la storia e le tecniche di preparazione.

La sua origine risale al Medioevo e già allora era talmente amato da essere rappresentato sui Genovini, le monete coniate a partire dal 1252 dalla Repubblica Genovese. Il valore di questo biscotto era legato non solo al sapore, ma anche agli ingredienti usati, ossia farina bianca e burro, che nell’entroterra genovese, nella Val di Trebbia, erano vere rarità, tanto che i Canestrelli furono utilizzati per secoli come moneta di scambio.

E anche il nome Canestrello è legato alla notorietà in quanto comparve per la prima volta in un documento ufficiale del 1576 che riportava di un malcapitato mulattiere accoltellato e derubato di un “canestro” di biscotti, a conferma del valore che veniva attribuito a questo prodotto.

Ingredienti preziosi ed errori… magici

Se da una parte era considerato scandaloso “sprecare” farina bianca e burro per un biscotto, dall’altro non mancano le leggende per spiegare come mai nell’impasto dei Canestrelli si utilizzino i tuorli sodi anziché uova fresche (in realtà, la pasta frolla preparata con il tuorlo sodo rappresenta una tipologica specifica di impasto che ha come risultato dolci dalla consistenza friabile e setosa).

Una di queste storie racconta di una fornaia che proprio il giorno in cui aveva un grosso ordine di biscotti da preparare, non si era svegliata come d’abitudine. Il marito, nel tentativo di aiutarla, aveva fatto sode tutte le uova per averle pronte per le colazioni dei giorni successivi. Non avendo tempo per comprare altre uova, la fornaia decise di usare i tuorli sodi per l’impasto di quei biscotti che furono talmente apprezzati da divenire famosi in tutta la regione.

Come spesso accade in Italia, le ricette tipiche hanno innumerevoli varianti locali e addirittura famigliari e i Canestrelli non fanno eccezione, quindi pur essendo riconosciuti come Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Liguria, ingredienti e preparazione possono cambiare leggermente a seconda delle zone.

Ma quali sono le sue caratteristiche principali?

Sicuramente la forma a margherita che passa da un diametro di circa 10 cm con i bordi smerlati a diametri più piccini da mangiare in un sol boccone. Il foro centrale è proporzionato al diametro, mentre lo spessore è sempre piuttosto alto, di almeno 7 millimetri. Il colore è appena dorato, reso candido dallo zucchero a velo con cui viene spolverata la superficie.

Allora vi è venuta voglia di accendere il forno e cuocere un po’ di biscotti? Avete i sacchettini pronti per regalarli al papà o in vista della Pasqua? Buon divertimento con i miei Canestrelli senza glutine!

Canestrelli senza glutine

La tipica forma a fiore dei Canestrellli

La ricetta dei Canestrelli senza glutine e tradizionale

carboidrati 64,31 g per 100 g di canestrelli cotti, senza zucchero a velo di copertura

Ingredienti per 23 biscotti

  • 120 g burro
  • 100 g farina per Pane e Paste lievitate BiAglut** (per la versione con glutine farina per dolci convenzionale)
  • 100 g fecola di patate o amido di mais*
  • 50 g zucchero a velo*
  • 2 tuorli di uova sode
  • 1/2 buccia di limone grattugiata
  • 1 pizzico di sale
  • 1 albume per spennellare
  • zucchero a velo* per completare

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Quando bolle l’acqua, buttate le uova e fatele bollire per 8 minuti; sgusciatele, quindi prelevate i tuorli completamente sodi.
  2. Mettete la farina, lo zucchero a velo, il burro morbido, la fecola o la maizena e i tuorli d’uovo passati al setaccio in una terrina o in una planetaria e iniziate a mescolare, aggiungete anche il pizzico di sale e la buccia di limone grattugiata, quindi lavorate fino ad ottenere un composto liscio e sodo. Inizialmente l’impasto vi sembrerà asciutto, ma una volta amalgamato il burro, sarà morbido e liscio. Coprite il composto con pellicola trasparente e mettetelo a riposare in frigorifero per 1 ora.
  3. Stendete la frolla dello spessore di circa 7 mm-1 cm, quindi tagliate i biscotti usando l’apposito stampo da canestrelli a fiore con il foro al centro. Spennellateli con l’albume.
  4. Mettete i canestrelli in una teglia ricoperta di carta forno e cuoceteli in forno statico preriscaldato a 170°C per circa 15-20 minuti senza farli diventare scuri: è importante non cuocerli troppo!
  5. Lasciateli raffreddare, quindi spolverateli con zucchero a velo.
Lo stampo per i canestrelli

Lo stampo per tagliare i Canestrelli

 

La versione con glutine dei Canestrelli

Sostituite la farina per Pane e Paste lievitate BiAglut con pari quantità di farina convenzionale per dolci.