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Il Tortino di quinoa e grano saraceno alle verdure è una di quelle ricette che semplificano davvero la cucina quotidiana: si prepara tutto in un’unica padella, prima sul fuoco e poi direttamente in forno, senza passaggi inutili e senza sporcare altro. Un dettaglio che fa la differenza, soprattutto quando il tempo è poco, ma non si vuole rinunciare a un piatto completo.

In questo tortino, i protagonisti sono quinoa e grano saraceno, due pseudocereali naturalmente senza glutine davvero interessanti dal punto di vista nutrizionale.

La quinoa, originaria dell’area andina e coltivata da millenni dalle popolazioni precolombiane, era considerata un alimento fondamentale già dagli Inca, che la definivano “grano madre”.

Anche oggi è molto apprezzata e considerata un superfood per vari motivi: 1. perché contiene tutti gli aminoacidi essenziali, caratteristica molto rara nel mondo vegetale; 2. perché ha un buon contenuto di fibre; 3. perché ha un indice glicemico moderato; 4. perché è ricca di minerali come magnesio, ferro e potassio; 5. perchè è ricca di antiossidanti.

Il grano saraceno, nonostante il nome, non è un cereale ma una pianta appartenente a un’altra famiglia botanica. Anche in questo caso parliamo di un ingrediente naturalmente privo di glutine, con un buon contenuto di fibre e una presenza interessante di minerali come magnesio e ferro.

Inseriti in una preparazione come questo tortino — insieme a uova e verdure — questi pseudocereali contribuiscono a creare un piatto completo, saziante e facile da gestire anche dal punto di vista glicemico.

Una ricetta pratica, versatile e adatta alla cucina di tutti i giorni, pensata per ottimizzare tempi e passaggi senza rinunciare alla qualità degli ingredienti.

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La ricetta del Tortino di quinoa e grano saraceno alle verdure

16 g carboidrati per 100 g

Ingredienti

  • 300 g cipolle rosse
  • 150 g carote
  • 100 g quinoa*
  • 100 g grano saraceno*
  • 100 g pomodorini
  • 100 g piselli
  • 80 g porro
  • 40 g latte
  • 3 uova
  • olio extravergine di oliva
  • origano
  • sale e pepe
  • formaggio cremoso per servire

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Cuocete quinoa e grano saraceno in due pentolini separati con acqua leggermente salata per circa 20 minuti. Mettete il coperchio e lasciate intiepidire.
  2. Nel frattempo, mettete un filo di olio extravergine di oliva in una padella antiaderente che possa andare anche in forno e fatevi appassire il porro a rondelle, le cipolle a fettine, le carote a dadini e i piselli; aggiungete una presa di sale, qualche cucchiaio di acqua e fate cuocere per 5 minuti.
  3. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà e fate cuocere per altri 3 minuti, quindi insaporite con pepe e un pizzico di origano.
  4. In una terrina, sbattete le uova con il latte, aggiungetevi il grano saraceno e la quinoa mescolando bene, aggiustate di sale e pepe e versate il tutto nella padella con le verdure.
  5. Fate cuocere su fuoco basso per 5 minuti mentre scaldate il forno a 180°C, quindi trasferite la padella nel forno e fate cuocere per 15 minuti.
  6. Servite il tortino tiepido da solo oppure accompagnato con del formaggio fresco e cremoso.

Il Macco di patate e fave con verdure saltate è un piatto semplice, di stagione e completo dal punto di vista nutrizionale, perfetto per fare mangiare le verdure anche ai membri della famiglia più sospettosi!

Le patate sono sempre un ingrediente attraente e, in questo caso, rendono il macco naturalmente morbido, mentre le fave fresche aggiungono sapore e una componente proteica vegetale interessante. Le verdure saltate, con la loro nota leggermente amarognola, bilanciano il piatto e stuzzicano il palato.

Dal punto di vista nutrizionale, le fave sono un ingrediente spesso poco utilizzato, ma che vale la pena conoscere meglio. Apportano fibre e proteine vegetali, che contribuiscono al senso di sazietà e aiutano a rallentare l’assorbimento dei carboidrati del pasto. Sono anche una buona fonte di folati e contengono minerali come ferro e magnesio.

Rispetto ad altri legumi, le fave fresche hanno un contenuto di carboidrati più contenuto e, inserite in una preparazione come questa — dove sono presenti anche fibre e grassi buoni dell’olio extravergine di oliva — contribuiscono a mantenere il pasto più equilibrato dal punto di vista glicemico.

Una ricetta naturalmente senza glutine, adatta a chi cerca piatti semplici, bilanciati e facili da inserire nella cucina di tutti i giorni. E se hai voglia di insalate, ecco cosa scegliere per il mese di maggio: le insalate rinforzate.

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La ricetta del Macco di patate e fave con verdure saltate

13,2 g carboidrati per 100 g

Ingredienti

  • 500 g patate
  • 250 g erbe miste (bietole, cicorino, spinacini)
  • 60 g fave fresche sgusciate
  • finocchietto
  • peperoncino fresco
  • prezzemolo
  • aglio
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

 Preparazione

  1. Sbollentate le fave in acqua salata per qualche minuto, quindi sbucciatele.
  2. Lessate le patate intere con la buccia, quindi pelatele e schiacciatele con una forchetta.
  3. Aggiungete alle patate schiacciate le fave, 30 g di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale, una macinata di pepe e finocchietto selvatico tritato finemente.
  4. Sbollentate le erbe in acqua bollente leggermente salata, scolatele e buttatele in acqua fredda.
  5. Mettete una padella sul fuoco con una filo di olio extravergine di oliva, 1 spicchio di aglio, qualche peperoncino e fate insaporire le verdure sbollentate.
  6. Sul piatto da portata, formate uno strato con le patate e le fave, ricopritele con le verdure saltate e completate aggiungendo prezzemolo tritato, una macinata di pepe e un filo di olio extravergine di oliva.

La Pasta di legumi alla spirulina con pesto rosso è una ricetta che unisce gusto intenso e valore nutrizionale in modo sorprendentemente equilibrato. Protagonista del piatto è la pasta a base di farina di legumi all’uovo di Spinosi, una scelta molto interessante per chi desidera portare in tavola un primo piatto completo, appagante e attento al benessere metabolico.

Rispetto alla pasta tradizionale, questa pasta di legumi si distingue per il suo profilo nutrizionale: apporta 43 g di carboidrati, 27 g di proteine e 9,6 g di fibre per 100 g di prodotto secco, valori di carboidrati decisamente inferiori, mentre proteine e fibre significativamente più elevate rispetto alla pasta di grano duro. Questo si traduce in un maggiore senso di sazietà e in un assorbimento più graduale dei carboidrati, un aspetto particolarmente prezioso per mantenere una glicemia più stabile nel tempo. La presenza dell’uovo nell’impasto contribuisce inoltre a migliorare la qualità proteica complessiva, rendendo il piatto nutrizionalmente più completo.

A rendere questa proposta ancora più interessante è la spirulina, una microalga nota per il suo contenuto di micronutrienti e composti antiossidanti, che dona alla pasta una tonalità verde intensa e un valore aggiunto dal punto di vista nutrizionale.

Il condimento, un pesto rosso a base di pomodori secchi, frutta secca e Parmigiano Reggiano, completa il piatto con una combinazione di grassi buoni, sapidità e note aromatiche, trasformando una ricetta semplice in un’esperienza ricca e appagante.

Ricetta della Pasta di legumi alla spirulina con pesto rosso   

19 g CHO per 100 g di pasta cotta e condita

 Ingredienti per 4 persone

  • 400 g Pasta di legumi Spinosi alla spirulina**
  • 100 g pomodori secchi sottolio*
  • 40 g Parmigiano Reggiano
  • 30 g mandorle sgusciate e pelate
  • 30 g pinoli
  • ricotta salata
  • olio extra vergine di oliva
  • basilico
  • pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Scolate bene i pomodori secchi dal loro olio. Mettete i pinoli e le mandorle in una padella antiaderente e fateli tostare per una decina di minuti. A questo punto trasferite i pomodori, i pinoli, le mandorle e il parmigiano grattugiato a pezzetti in un frullatore e frullate fino ad ottenere una crema; aggiungete un pizzico di pepe, l’olio e acqua necessari per raggiungere la consistenza giusta del pesto.
  2. Mettete il pesto in una padella delle dimensioni sufficienti a fare saltare la pasta una volta cotta.
  3. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente (conservando una parte dell’acqua di cottura) e versatela nella padella con il pesto; sul fuoco vivo, fate saltare la pasta qualche minuto in modo che si amalgami perfettamente al pesto, quindi servitela calda con una grattugiata di ricotta salata e qualche fogliolina di basilico.

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L’Insalatona benvenuta primavera è un piatto che racconta la stagione attraverso i suoi colori più vivaci e le sue consistenze. In questo periodo dell’anno, la natura ci offre ortaggi straordinari non solo per il gusto, ma anche per le loro proprietà nutrizionali, perfetti per creare piatti completi, leggeri e appaganti.

Le bietole colorate, con i loro gambi che spaziano dal giallo al rosso intenso, non sono solo scenografiche: sono ricche di vitamine (in particolare vitamina A, C e K) e sali minerali come magnesio e potassio. Le foglie hanno una consistenza delicata e un sapore leggermente erbaceo, mentre i gambi, più croccanti, permettono di giocare con texture diverse all’interno dello stesso ingrediente, riducendo anche gli sprechi in cucina.

Le taccole, spesso chiamate “piselli mangiatutto”, sono tipiche della primavera e si distinguono per la loro dolcezza e la consistenza tenera, ma croccante. Ricche di fibre e di vitamina C, contribuiscono al senso di sazietà e al benessere intestinale. Sono inoltre particolarmente versatili e si abbinano facilmente a qualsiasi ingrediente.

Accanto a loro, l’asparagina completa il piatto con il suo gusto più deciso e leggermente amarognolo, tipico degli ortaggi primaverili, noto anche per le sue proprietà depurative.

Questa insalatona nasce dall’idea di valorizzare al meglio questi ingredienti stagionali, portandoli in tavola in una forma diversa dalla classica insalata: un piatto in cui le verdure diventano protagoniste assolute, abbinate a proteine e grassi buoni per un equilibrio nutrizionale completo, naturalmente senza glutine, perfetta anche per chi convive con il diabete di tipo 1, grazie alla presenza di fibre che aiuta a gestire meglio la risposta glicemica.

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Insalatona benvenuta primavera

2 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4-6 persone

  • 400 g bietole colorate
  • 400 g asparagina
  • 300 g taccole o piattoni
  • 2 uova
  • 30 g mandorle sbucciate
  • 30 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 cucchiaio di semi di zucca
  • 1 cucchiaio di semi di girasole
  • 1 cucchiaino colmo di lecitina di soia*
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Lavate le taccole e tagliatele a pezzi.
  2. Separate i gambi delle bietole colorate dalla parte verde.
  3. Mettete una pentola di acqua sul fuoco, portatela a bollore, salatela e fate cuocere taccole e gambi di bietole a pezzi per 8 minuti. Togliete le verdure con una schiumarola e buttatele in acqua fredda, poi scolatele.
  4. Rimuovete la parte legnosa dall’asparagina, poi tagliate il resto a pezzi della misura desiderata. Versate un filo di olio in una casseruola, aggiungete uno spicchio d’aglio, mettetevi l’asparagina, un pizzico di sale e un goccio d’acqua, chiudete con il coperchio e portate a cottura.
  5. Unite le taccole e i gambi di bietole all’asparagina nella casseruola e fate insaporire per qualche minuto.
  6. Tagliate la parte verde delle bietole a striscioline e fatele saltare in una padella con un filo d’olio, quindi trasferitele in un frullatore e aggiungete le mandorle, il parmigiano, la lecitina di soia, olio extra vergine, un filo di acqua, sale e pepe e frullate in modo da ottenere una crema.
  7. Fate cuocere 2 uova fino a quando saranno sode, poi sgusciatele.
  8. Ora componete l’insalatona: mettete l’asparagina con taccole e gambi di bietole in una terrina, versatevi sopra la crema di bietole e completate con le uova sode sbriciolate, i semi, una macinata di pepe, sale se necessario e un filo di olio extravergine di oliva.

 

Giro d’Italia in 20 ricette

Seupa alla Valpellinentza senza glutine

Con questa prima intervista e ricetta prende ufficialmente il via il mio Giro d’Italia in 20 ricette, un progetto che per i prossimi mesi mi porterà ad attraversare l’Italia da Nord a Sud, una regione alla volta, raccogliendo storie, ricordi e piatti del cuore di chi, dopo una diagnosi di celiachia, ha dovuto rinunciare – almeno per un po’ – a sapori profondamente legati alla propria storia.

La prima tappa non poteva che essere la Valle d’Aosta, terra di cucina sostanziosa, montana e conviviale. A guidarmi in questo esordio sono state Michela e Mirella, che mi hanno raccontato la loro Seupa alla Valpellinentza, una zuppa simbolo del territorio, ricca, gustosissima e carica di memoria.

Uno degli ingredienti chiave di questa ricetta è il pane rustico, elemento centrale nella versione tradizionale e, proprio per questo, spesso difficile da ritrovare in una versione senza glutine che sia davvero all’altezza. Per rispettare lo spirito originale del piatto, ho scelto di utilizzare la mia ricetta del Pane integrale croccante, che si è rivelato perfetto per struttura, sapore e capacità di assorbire i liquidi, regalando a questa zuppa una consistenza e una profondità di gusto davvero irresistibili.

Il risultato è una Seupa alla Valpellinentza senza glutine che che conserva tutta la sua anima tradizionale e che permette, finalmente, di riassaggiare questo grante classico della cucina valdostana in versione gluten free.

Questo è solo l’inizio del viaggio! Il prossimo appuntamento sarà con il Piemonte: una nuova regione, una nuova storia e una nuova ricetta da riportare in tavola in versione gluten free.

Stay tuned per scoprire quale sarà la prossima ricetta.

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Ricetta della Seupa alla Valpellinentza

9 g carboidrati per 100 g

Ingredienti

  • 200 g pane integrale raffermo**
  • 250 g fontina
  • 200 g verza
  • 1 litro di brodo di carne*
  • 20 g burro
  • olio per spennellare la pirofila
  • cannella (facoltativa)
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Pulite la verza e tagliatela a strisce larghe circa un centimetro. Fatela bollire nel brodo di carne fino a renderla morbida, dopo scolatela e tenete da parte sia il brodo che la verza.
  2. Tagliate la fontina a fette o a pezzi dopo aver rimosso la buccia.
  3. Oliate leggermente la pirofila e stendete un primo strato di pane, ricopritelo con la fontina a pezzetti e la verza cotta, quindi aggiungete un mestolo di brodo prima di ricominciare gli strati: io ho fatto 2 strati di pane.
  4. Ricoprite l’ultimo strato di pane con uno strato di verza ricoperto di fontina, il burro fuso e una spolverata di cannella. Aggiungete due o tre mescoli colmi di brodo aspettando che il pane lo assorba.
  5. Mettete in forno ventilato preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti. Una volta pronta, lasciate la zuppa nel forno spento per una decina di minuti prima di servirla.

Da nord a sud, un’Italia tutta da riscoprire… piatto dopo piatto, storia dopo storia. È con questo spirito che nasce il mio progetto il Giro d’Italia in 20 ricette. A partire da gennaio 2026 e per i prossimi venti mesi vi accompagnerò in un vero e proprio viaggio culinario, alla scoperta delle tradizioni gastronomiche regionali, reinterpretate in chiave senza glutine, con uno sguardo attento alla condivisione dei carboidrati e alla cucina più inclusiva possibile.

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Il Giro d’Italia in 20 ricette: l’appuntamento mensile con la cucina regionale gluten free

Non si tratta solo di ricette. Ogni mese avrò il piacere di incontrare virtualmente i miei amici sparsi in tutta Italia, attraverso video-chiamate in cui mi racconteranno la loro ricetta del cuore: quel piatto che più è mancato dopo la diagnosi di celiachia, quel sapore che richiama ricordi di famiglia, feste e momenti speciali.

Il mio compito sarà trasformare queste storie in realtà: ricreerò ogni piatto in versione gluten free, rispettandone i sapori, le consistenze e l’anima, senza rinunce. Ogni ricetta sarà accompagnata dall’indicazione dei carboidrati per 100 g, così da aiutare chi è affetto da diabete a calcolare il bolo di insulina per il pasto.

Ma questo progetto è anche una riscoperta della cucina italiana tradizionale. Dal rustico pane delle montagne della Valle d’Aosta, alle paste ripiene piemontesi, ai dolci del Sud, ogni tappa sarà un’occasione per conoscere il territorio, le persone e le loro storie, portando in tavola piatti che raccontano identità, cultura e affetto.

Il Giro d’Italia in 20 ricette non è solo un viaggio gastronomico: è un viaggio tra ricordi, emozioni e condivisione, pensato per farvi sentire parte di ogni regione, di ogni storia, di ogni piatto.

Non perdetevi nemmeno una tappa! Ogni mese, una nuova storia, un nuovo piatto, un nuovo pezzo d’Italia da riscoprire… e da gustare anche in versione senza glutine.