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L’Insalatona benvenuta primavera è un piatto che racconta la stagione attraverso i suoi colori più vivaci e le sue consistenze. In questo periodo dell’anno, la natura ci offre ortaggi straordinari non solo per il gusto, ma anche per le loro proprietà nutrizionali, perfetti per creare piatti completi, leggeri e appaganti.

Le bietole colorate, con i loro gambi che spaziano dal giallo al rosso intenso, non sono solo scenografiche: sono ricche di vitamine (in particolare vitamina A, C e K) e sali minerali come magnesio e potassio. Le foglie hanno una consistenza delicata e un sapore leggermente erbaceo, mentre i gambi, più croccanti, permettono di giocare con texture diverse all’interno dello stesso ingrediente, riducendo anche gli sprechi in cucina.

Le taccole, spesso chiamate “piselli mangiatutto”, sono tipiche della primavera e si distinguono per la loro dolcezza e la consistenza tenera, ma croccante. Ricche di fibre e di vitamina C, contribuiscono al senso di sazietà e al benessere intestinale. Sono inoltre particolarmente versatili e si abbinano facilmente a qualsiasi ingrediente.

Accanto a loro, l’asparagina completa il piatto con il suo gusto più deciso e leggermente amarognolo, tipico degli ortaggi primaverili, noto anche per le sue proprietà depurative.

Questa insalatona nasce dall’idea di valorizzare al meglio questi ingredienti stagionali, portandoli in tavola in una forma diversa dalla classica insalata: un piatto in cui le verdure diventano protagoniste assolute, abbinate a proteine e grassi buoni per un equilibrio nutrizionale completo, naturalmente senza glutine, perfetta anche per chi convive con il diabete di tipo 1, grazie alla presenza di fibre che aiuta a gestire meglio la risposta glicemica.

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Insalatona benvenuta primavera

2 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4-6 persone

  • 400 g bietole colorate
  • 400 g asparagina
  • 300 g taccole o piattoni
  • 2 uova
  • 30 g mandorle sbucciate
  • 30 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 cucchiaio di semi di zucca
  • 1 cucchiaio di semi di girasole
  • 1 cucchiaino colmo di lecitina di soia*
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Lavate le taccole e tagliatele a pezzi.
  2. Separate i gambi delle bietole colorate dalla parte verde.
  3. Mettete una pentola di acqua sul fuoco, portatela a bollore, salatela e fate cuocere taccole e gambi di bietole a pezzi per 8 minuti. Togliete le verdure con una schiumarola e buttatele in acqua fredda, poi scolatele.
  4. Rimuovete la parte legnosa dall’asparagina, poi tagliate il resto a pezzi della misura desiderata. Versate un filo di olio in una casseruola, aggiungete uno spicchio d’aglio, mettetevi l’asparagina, un pizzico di sale e un goccio d’acqua, chiudete con il coperchio e portate a cottura.
  5. Unite le taccole e i gambi di bietole all’asparagina nella casseruola e fate insaporire per qualche minuto.
  6. Tagliate la parte verde delle bietole a striscioline e fatele saltare in una padella con un filo d’olio, quindi trasferitele in un frullatore e aggiungete le mandorle, il parmigiano, la lecitina di soia, olio extra vergine, un filo di acqua, sale e pepe e frullate in modo da ottenere una crema.
  7. Fate cuocere 2 uova fino a quando saranno sode, poi sgusciatele.
  8. Ora componete l’insalatona: mettete l’asparagina con taccole e gambi di bietole in una terrina, versatevi sopra la crema di bietole e completate con le uova sode sbriciolate, i semi, una macinata di pepe, sale se necessario e un filo di olio extravergine di oliva.

 

Giro d’Italia in 20 ricette

Seupa alla Valpellinentza senza glutine

Con questa prima intervista e ricetta prende ufficialmente il via il mio Giro d’Italia in 20 ricette, un progetto che per i prossimi mesi mi porterà ad attraversare l’Italia da Nord a Sud, una regione alla volta, raccogliendo storie, ricordi e piatti del cuore di chi, dopo una diagnosi di celiachia, ha dovuto rinunciare – almeno per un po’ – a sapori profondamente legati alla propria storia.

La prima tappa non poteva che essere la Valle d’Aosta, terra di cucina sostanziosa, montana e conviviale. A guidarmi in questo esordio sono state Michela e Mirella, che mi hanno raccontato la loro Seupa alla Valpellinentza, una zuppa simbolo del territorio, ricca, gustosissima e carica di memoria.

Uno degli ingredienti chiave di questa ricetta è il pane rustico, elemento centrale nella versione tradizionale e, proprio per questo, spesso difficile da ritrovare in una versione senza glutine che sia davvero all’altezza. Per rispettare lo spirito originale del piatto, ho scelto di utilizzare la mia ricetta del Pane integrale croccante, che si è rivelato perfetto per struttura, sapore e capacità di assorbire i liquidi, regalando a questa zuppa una consistenza e una profondità di gusto davvero irresistibili.

Il risultato è una Seupa alla Valpellinentza senza glutine che che conserva tutta la sua anima tradizionale e che permette, finalmente, di riassaggiare questo grante classico della cucina valdostana in versione gluten free.

Questo è solo l’inizio del viaggio! Il prossimo appuntamento sarà con il Piemonte: una nuova regione, una nuova storia e una nuova ricetta da riportare in tavola in versione gluten free.

Stay tuned per scoprire quale sarà la prossima ricetta.

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Ricetta della Seupa alla Valpellinentza

9 g carboidrati per 100 g

Ingredienti

  • 200 g pane integrale raffermo**
  • 250 g fontina
  • 200 g verza
  • 1 litro di brodo di carne*
  • 20 g burro
  • olio per spennellare la pirofila
  • cannella (facoltativa)
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Pulite la verza e tagliatela a strisce larghe circa un centimetro. Fatela bollire nel brodo di carne fino a renderla morbida, dopo scolatela e tenete da parte sia il brodo che la verza.
  2. Tagliate la fontina a fette o a pezzi dopo aver rimosso la buccia.
  3. Oliate leggermente la pirofila e stendete un primo strato di pane, ricopritelo con la fontina a pezzetti e la verza cotta, quindi aggiungete un mestolo di brodo prima di ricominciare gli strati: io ho fatto 2 strati di pane.
  4. Ricoprite l’ultimo strato di pane con uno strato di verza ricoperto di fontina, il burro fuso e una spolverata di cannella. Aggiungete due o tre mescoli colmi di brodo aspettando che il pane lo assorba.
  5. Mettete in forno ventilato preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti. Una volta pronta, lasciate la zuppa nel forno spento per una decina di minuti prima di servirla.

Da nord a sud, un’Italia tutta da riscoprire… piatto dopo piatto, storia dopo storia. È con questo spirito che nasce il mio progetto il Giro d’Italia in 20 ricette. A partire da gennaio 2026 e per i prossimi venti mesi vi accompagnerò in un vero e proprio viaggio culinario, alla scoperta delle tradizioni gastronomiche regionali, reinterpretate in chiave senza glutine, con uno sguardo attento alla condivisione dei carboidrati e alla cucina più inclusiva possibile.

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Il Giro d’Italia in 20 ricette: l’appuntamento mensile con la cucina regionale gluten free

Non si tratta solo di ricette. Ogni mese avrò il piacere di incontrare virtualmente i miei amici sparsi in tutta Italia, attraverso video-chiamate in cui mi racconteranno la loro ricetta del cuore: quel piatto che più è mancato dopo la diagnosi di celiachia, quel sapore che richiama ricordi di famiglia, feste e momenti speciali.

Il mio compito sarà trasformare queste storie in realtà: ricreerò ogni piatto in versione gluten free, rispettandone i sapori, le consistenze e l’anima, senza rinunce. Ogni ricetta sarà accompagnata dall’indicazione dei carboidrati per 100 g, così da aiutare chi è affetto da diabete a calcolare il bolo di insulina per il pasto.

Ma questo progetto è anche una riscoperta della cucina italiana tradizionale. Dal rustico pane delle montagne della Valle d’Aosta, alle paste ripiene piemontesi, ai dolci del Sud, ogni tappa sarà un’occasione per conoscere il territorio, le persone e le loro storie, portando in tavola piatti che raccontano identità, cultura e affetto.

Il Giro d’Italia in 20 ricette non è solo un viaggio gastronomico: è un viaggio tra ricordi, emozioni e condivisione, pensato per farvi sentire parte di ogni regione, di ogni storia, di ogni piatto.

Non perdetevi nemmeno una tappa! Ogni mese, una nuova storia, un nuovo piatto, un nuovo pezzo d’Italia da riscoprire… e da gustare anche in versione senza glutine.