Questa vellutata calda e cremosa è un vero e proprio comfort food: agli ingredienti dalle eccellenti proprietà nutrizionali con cui è preparata, si aggiunge il tocco mediorientale dello za’atar, prova la mia Vellutata di patate dolci e carciofi.

Ma guardiamo più attentamente gli ingredienti con cui è cucinata!

Le patate dolci, spesso confuse con le patate comuni, sono in realtà molto diverse sia per gusto che per valori nutrizionali. Hanno un sapore naturalmente dolce, ma a differenza delle patate comuni hanno un indice glicemico più basso, sono ricche fibre ed hanno una grande quantità di betacarotene, ideale per rafforzare il sistema immunitario.

I carciofi, con il loro sapore delicatamente amarognolo, completano il piatto con un prezioso apporto di fibre, inulina e antiossidanti, favorendo la salute digestiva e il benessere intestinale.

Cos’è lo za’atar? E’ una miscela aromatica tipica della cucina mediorientale, tradizionalmente composta da timo, origano, sommaco e semi di sesamo. Nella mia versione, ho sostituito l’origano con semi di zucca per una combinazione ancora più interessante dal punto di vista nutrizionale per la presenza di preziosi grassi sani.

Il sommaco è una spezia dal colore rosso intenso e dal sapore fresco, leggermente agrumato ottenuta dalle bacche essiccate e macinate della pianta Rhus coriaria, originaria delle regioni del Mediterraneo e del Medio Oriente: basta un tocco per trovare la combinazione perfetta tra tradizione e creatività!

Hai voglia di altre zuppe? Prova la Zuppa di castagne e cicerchie.

La ricetta della Vellutata di patate dolci e carciofi allo za’atar

7 g carboidrati per 100 g

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Ingredienti per 4-6 persone

  • 1 lt circa di brodo vegetale* o acqua
  • 8 carciofi già puliti (circa 600 g)
  • 2 patate dolci (circa 500 g)
  • 1 scalogno (circa 30 g)
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Ingredienti per lo za’atar

  • 2 cucchiai di semi di zucca
  • 2 cucchiaini di semi di sesamo
  • 1 cucchiaino di timo secco
  • 1 cucchiaino di sommaco
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • olio extravergine di oliva

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione 

  1. Tritate lo scalogno e fatelo stufare in una casseruola con un filo d’olio, aggiungere i carciofi a spicchietti e la patata dolce a cubetti, lasciate insaporire per qualche minuto, quindi ricoprite con acqua o brodo vegetale e fate cuocere per circa 30 minuti o comunque fino a quando i carciofi saranno perfettamente cotti.
  2. Frullate il tutto, aggiustate di sale e pepe.
  3. Preparate lo za’atar. Fate tostare i semi di zucca in una  padellina antiaderente con un cucchiaio di olio, quindi aggiungete gli altri ingredienti e lasciate insaporire per qualche minuto, quindi tenete da parte.
  4. Servite la vellutata con un cucchiaio di za’atar.

Volete un’idea originale tratta dalla tradizione di una terra a me molto cara? Ecco a voi i Pizzicotti con crema di fagioli gentili di Labro completati con un irresistibile olio aromatizzato con zenzero e maggiorana.

Ancora una volta, il viaggio gastronomico è in Lazio grazie alla Camera di Commercio di Rieti che ci ha spedito gli ingredienti del territorio per preparare questa ricetta con un ingrediente davvero particolare: il Fagiolo gentile di Labro, Presidio Slow Food inserito e prodotto inserito nella lista dei Prodotti agricoli tradizionali (PAT) italiani. Questo legume, che cresce esclusivamente nella Valle Avanzana ai piedi dell’abitato di Labro, è noto per la tenerezza della buccia e il gusto delicato. . Si tratta di una varietà di fagiolo che cresce esclusivamente nella Valle Avanzana ai piedi del paese di Labro, in provincia di Rieti, il suo colore è marrone chiaro e la sua fama è dovuta alla tenerezza della buccia e al gusto delicato e dolce: da tanta dolcezza deriva l’aggettivo “gentile” con il quale viene denominato.

Questo piatto della tradizione laziale è un perfetto piatto unico da un punto di vista nutrizionale e allora perché non sfruttarlo come piatto delle feste? E’ perfetto sia per allietare i banchetti che per alternare i pasti caratterizzati da un consumo abbondante di carne e pesce con una ricetta vegetariana ricca di proteine vegetali e tanta fibra.

Per scoprire il grande classico della terra aretina, leggi il mio articolo e la mia ricetta della Amatriciana da manuale.

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La ricetta dei Pizzicotti con crema di fagioli gentili di Labro e olio aromatico

29,6 g carboidrati per 100 g 

Ingredienti per i pizzicotti

  • 250 g farina Mix per pane Nutrifree**
  • 180 g acqua
  • 150 g fagioli gentili dolce di Labro secchi
  • 4 g di lievito di birra fresco
  • 50 g  olio extra vergine di oliva Sabina DOP
  • 20 g pomodoro in scaglie disidratato
  • 2 scalogni
  • 2 coste di sedano
  • 2 foglie di alloro
  • 1 pezzo di zenzero fresco
  • 1 rametto di rosmarino
  • maggiorana
  • brodo vegetale
  • pecorino grattugiato
  • 1 pizzico di bicarbonato o 1 pezzetto di alga Kombu

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete in ammollo i fagioli la sera prima in abbondante acqua e bicarbonato oppure un pezzo di alga Kombu.
  2. Intiepidite 50 g di olio extravergine di oliva e mettetevi in infusione dei pezzetti di zenzero fresco e foglioline di maggiorana: otterrete un olio aromatico che potrete usare anche per altre preparazioni.
  3. Sciogliete il lievito di birra in un goccio di acqua a temperatura ambiente, quindi versatela in una terrina con la farina e un pizzico di sale e aggiungete l’acqua necessaria ad ottenere un impasto liscio e non troppo duro.
  4. Dividete l’impasto in almeno 4 pezzi, copriteli con un canovaccio e lasciateli lievitare per una ventina di minuti.
  5. In pentola rosolate 1 scalogno e 1 costa di sedano tritati in un filo di olio extravergine e un rametto di rosmarino, quindi aggiungete i fagioli ammollati e le foglie di alloro, coprite con brodo vegetale e portate a cottura (per almeno 1 ora). Quando i fagioli saranno cotti, togliete l’alloro e il rosmarino e frullate per ottenere una vellutata densa e cremosa. Aggiustatela di sale e pepe.
  6. In una padella antiaderente, mettete un filo d’olio extravergine e fate rosolare lo scalogno e il sedano rimasti tritati finemente, insaporite con un trito di rosmarino e bagnate con brodo vegetale per portare a cottura.
  7. Trascorso il tempo della lievitazione dell’impasto, portate a bollore una pentola d’acqua e salatela leggermente. Prendete i pezzi di impasto, formate dei cilindri come fossero gnocchi e spezzettateli facendo il gesto del “pizzicotto” buttando i pezzetti nell’acqua bollente. Continuate a buttare i pizzicotti di pasta nell’acqua bollente e lasciateli cuocere per almeno 5 minuti considerando che è una pasta che non scuoce. Scolate i pizzicotti con una schiumarola buttandoli nella padella antiaderente con il trito di scalogno e sedano per farli mantecare leggermente aggiungendo un po’ di acqua di cottura.
  8. Impiattate nei piatti singoli, meglio se in una fondina a forma di cappello del prete, formando uno strato di crema di fagioli, adagiatevi sopra i pizzicotti e conditeli con l’olio aromatico, una grattugiata di pecorino e un pizzico di scaglie di pomodoro essiccato.

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Versione con glutine dei Pizzicotti con frema di fagioli gentili di Labro e olio aromatico

Sostituite la farina per pane Nutrifree con pari quantità di farina di frumento e adeguate il quantitativo di acqua per ottenere un composto di consistenza simile a quello del pane.

Sai quella voglia di sapori semplici che accendono i ricordi? I Mezzi rigatoni di avena ai cannellini sono il connubio perfetto tra i sapori della tradizione e un tocco di novità.
Uno dei piatti più tipici della cucina italiana è infatti la Pasta e fagioli, ricetta spesso preparata con i fagioli borlotti e con l’aggiunta di lardo o pancetta che in passato servivano per dare l’energia necessaria ad affrontare la dura vita dei campi.
Questa versione della pasta e fagioli prevede invece l’utilizzo di fagioli cannellini abbinati ad una pasta di avena, dove la proteina del frumento, il glutine, è sostituita dalla ricca presenza di proteine dell’avena. Ricorda che i fagioli sono una preziosa fonte di carboidrati complessi, proteine vegetali, fibre e sono privi di colesterolo, quindi il consumo di legumi è sempre un grande alleato in una dieta bilanciata.
La variante di sapore è la presenza di pomodorini saltati in padella con erbe aromatiche profumate che trasformano un gusto classico in uno più fresco e succulento.
Se ami i fagioli e la tradizione, prova i miei Pisarei e fasò ubriachi.

La ricetta dei Mezzi rigatoni di avena ai cannellini

carboidrati 13,63 g per 100 g

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Ingredienti per 4 persone

  • 500 g fagioli cannellini cotti (circa 180 g secchi)
  • 240 g pomodorini
  • 140 g Mezzi rigatoni di avena Felicia**
  • 1 scalogno
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio extravergine di oliva
  • peperone dolce secco o peperone Crusco
  • alloro
  • origano
  • timo
  • rosmarino
  • peperoncino
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Mettete in ammollo i cannellini per almeno 12 ore, poi fateli bollire lentamente in abbondante acqua con l’aggiunta di una foglia di alloro e, se disponibile, un pezzo di alga Kombu per facilitare la futura digeribilità dei fagioli. Scolate i fagioli e conservate l’acqua di cottura.
  2. Tagliate i pomodorini a metà e fateli insaporire pochi minuti su fuoco vivace in una padella antiaderente con un filo d’olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio tagliato a metà, un peperoncino e un trito di erbe aromatiche.
  3. Mettete un filo d’olio extravergine in un tegame, fatevi dorare uno scalogno tritato finemente e uno spicchio d’aglio e aggiungete i cannellini cotti, copriteli con abbondante acqua di cottura o brodo vegetale e lasciateli insaporire per 10 minuti.
  4. Tenete da parte qualche cucchiaio di fagioli cannellini e frullate il resto con un frullatore ad immersione, poi ricomponete la minestra di fagioli.
  5. Cuocete i rigatoni in abbondante acqua salata, scolateli e versateli nella minestra di cannellini, quindi completate il piatto: mettete la pasta e fagioli nei singoli piatti, completatela con i pomodorini alle erbe, una macinata di pepe, un filo d’olio e del peperone dolce secco o Crusco spezzettato.

La versione con glutine dei Mezzi rigatoni di avena ai cannellini

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente privi di glutine.

Il cous cous abbinato al pesce è un grande classico, provalo in questa versione freschissima per l’estate: Cous cous con polpo e avocado.

Puoi sbizzarirti anche nella scelta del tipo di cous cous senza glutine, l’azienda Bia ne offre un’ampia gamma: mais e riso, ceci, piselli, ceci e lenticchie rosse, grano saraceno sono tutte opzioni disponibili, anche se con questo condimento sconsiglierei il grano saraceno il cui gusto caratteristico rischierebbe di coprire quello del pesce.

Il cous cous abbinato a pesce e verdure, oltre ad una fonte di grassi buoni come l’avocado, rende questa ricetta un piatto unico perfetto per pranzo o cena.

Se ti piace il cous cous nei mesi estivi, prova anche il Cous cous con curry di gamberi e zucchine.

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La ricetta del Cous cous con polpo e avocado

15,3 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 1 kg circa polpo
  • 200 g cous cous di Mais e riso BIO**
  • 200 g zucchine
  • 100 g avocado
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • buccia di limone
  • olio extravergine di oliva
  • menta
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Fate cuocere il polpo in una casseruola grande con cipolla, carota, sedano e aglio mettendo qualche centimetro di acqua sul fondo e coprendo con un coperchio. Fate cuocere a fuoco medio per circa 45 minuti.
  2. Preparate il cous cous seguendo le indicazioni riportate sulla confezione, ossia bagnandolo con pari quantità di acqua calda.
  3. Tagliate le zucchine a julienne e fatele saltare per qualche minuto in una padella antiaderente con un filo d’olio. Aggiustate di sale e pepe.
  4. Sgranate bene il cous cous con una forchetta e insaporitelo aggiungendo le zucchine, un trito di menta e prezzemolo, una grattugiata di limone, sale e pepe e un filo di olio extravergine di oliva.
  5. Componete i piatti mettendo il cous cous sul fondo e sopra il polpo tagliato a pezzi e l’avocado a pezzetti. Completate a piacere con un altro filo di olio extravergine e, se necessario, sale e pepe.

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La versione con glutine del Cous cous con polpo e avocado

Sostituite il Cous cous di mais e riso eventualmente con un cous cous di frumento, mentre tutti gli altri ingredienti sono naturalmente privi di glutine.

Le insalate di pasta sono uno dei piatti più gettonati dell’estate e ogni anno mi piace inventarne delle nuove per rendere sempre interessante un piatto goloso e bilanciato adatto a tutte le occasioni.

I protagonisti sono gli Strozzapreti Zero+, pasta biologica prodotta con il 100% di farina di lenticchie rosse e uova da galline allevate a terra del pastificio Spinosi, una pasta pensata per ridurre l’indice glicemico del piatto più amato dagli italiani garantendo un apporto elevato di proteine e fibre: scopri l’intera gamma di paste all’uovo con farine di legumi senza glutine per sbizzarrirti in cucina.

La proposta per l’insalata di pasta vuole portarci con il gusto verso la Grecia, utilizzando gli stessi ingredienti che troviamo nelle più tradizionali insalate greche, ma abbinati in modo leggermente diverso.

Grazie alla presenza dell’uovo negli Strozzapreti, l’insalata di pasta presenta una consistenza perfetta anche fredda, aspetto davvero insolito nel mondo delle paste senza glutine, soprattutto a base legumi, così potrai gustarti un piatto squisitamente fresco che è al contempo sano e bilanciato.

Se sei alla ricerca di altre idee per paste fredde, prova l’Insalata di pasta Coronation.

La ricetta degli Strozzapreti alla greca

carboidrati 10,8 g per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 250 g Strozzapreti Zero+ alle lenticchie rosse*
  • 200 g yogurt greco zero grassi
  • 200 g pomodorini
  • 100 g olive nere greche denocciolate*
  • 100 g feta greco
  • 70 g cetriolini sottaceto*
  • olio extravergine di oliva
  • menta
  • sale e pepe

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Fate bollire gli strozzapreti in acqua bollente leggermente salata per 7 minuti. Scolateli, mescolateli con un filo di olio extravergine di oliva e lasciateli raffreddare.
  2. Tagliate i pomodorini in 4 spicchi e aggiungeteli agli strozzapreti assieme alle olive nere, sbriciolate anche il formaggio feta e mescolate bene il tutto.
  3. Preparare una salsa mescolando lo yogurt greco ai cetriolini sottaceto tritati finemente, aggiustatela di sale e pepe e versatela sopra la pasta fredda. Completate aggiungendo qualche fogliolina di menta e servite.

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Se sei stato in Grecia, non puoi non avere provato il Mussakàs classico preparato con melanzane e ragù di carne, un piatto unico e ricco che ho pensato di rivisitare per crearne una versione più leggera e vegetariana: ecco il mio Mussakàs vegetariano.

Il Mussakàs vegetariano è il perfetto sostituto di una lasagna per i mesì più caldi in cui si preferiscono ricette leggere e ricche di verdure di stagione, ma lo è anche perché amato da tutti in famiglia, compresi i piccoli di casa. E’ utilissimo anche per chi deve organizzare i pasti della famiglia in quanto si può preparare in anticipo e cuocere poi all’ultimo momento avendo a disposizione 30 minuti.

Se non vi piaccioni i peperoni o li trovate indigesti, sostituiteli con le zucchine!

Ricorda inoltre che puoi cucinare questa ricetta anche senza lattosio sostituendo il latte della besciamella con brodo vegetale: tutti gli altri ingredienti sono privi di lattosio!

Per tutta la stagione in cui avrai a disposizione le melanzane, questa ricetta sarà un piatto unico salvacena per ogni esigenza famigliare: buon divertimento!

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La ricetta del Mussakàs vegetariano

carboidrati 9,26 g per 100 g

Ingredienti per 6 persone

  • 1 kg melanzane
  • 450 g patate
  • 300 g peperone rosso (oppure zucchine)
  • 200 g passata di pomodoro
  • 150 g carote
  • 120 g cipolla
  • Parmigiano Reggiano grattugiato
  • pangrattato*
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio extravergine di oliva
  • basilico
  • salvia
  • sale e pepe

Ingredienti per la besciamella

  • 350 g latte
  • 35 g farina di riso integrale*
  • 35 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 30 g olio extravergine di oliva
  • sale

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Affettate le melanzane e sistematele su una teglia ricoperta di carta forno, quindi fatele appassire in forno ventilato preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti.
  2. Fate bollire le patate con la buccia in un tegamino di acqua fino a quando saranno abbastanza morbide per essere affettate.
  3. Preparate il ragù di verdure rosolando l’aglio in un filo d’olio, quindi aggiungete le carote e il peperone a cubetti; profumate con un trito di basilico e salvia, aggiungete la passata, aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere per 15 minuti.
  4. Preparate una besciamella mescolando la farina di riso con l’olio, quindi aggiungetevi gradatamente il latte affinché non si formino grumi e portate sul fuoco fino a quando inizia ad addensarsi. Allontanate dal fuoco, aggiungete il parmigiano, amalgamate bene e aggiustate di sale.
  5. Prendete una pirofila rettangolare, formate uno strato di ragù di verdure, ricopritelo con le melanzane appassite, le patate a fette, una spolverata di parmigiano e ricominciate gli strati: dovreste avere due strati di melanzane e ragù ed un solo strato di patate. Finite con uno strato di besciamella e una spolverata di pangrattato.
  6. Cuocete il Mussakàs in forno ventilato preriscaldato a 190°C per 20-30 minuti fino a quando sarà dorato in superficie.

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La versione con glutine del Mussakàs vegetariano

Sostituite il pangrattato senza glutine con pangrattato convenzionale, il resto della ricetta è naturalmente senza glutine; se lo desiderate, potete sostituire la farina di riso integrale con pari quantità di farina di frumento.

 

 

Che cosa ci riserva oggi la nostra lunch box? Quando Gaia solleva il coperchio del contenitore, ad aspettarla ci sono sempre nuove idee per i suoi pranzi fuori casa, e i Legumotti con ragù di verdure e topinambur saranno una sorpresa per il gusto e la giusta carica di energia.

I Legumotti ti forniranno carboidrati e proteine vegetali che ti aiuteranno a tenere sotto controllo la glicemia grazie all’apporto di fibra garantito dalle tante verdure presenti nel piatto. E il topinambur? Conoscete questo ingrediente dall’esotico nome?

Il topinambur è la radice di una pianta molto comune in tutta Italia, talmente vitale da essere considerata quasi infestante, cresce in ambienti umidi, preferibilmente lungo i corsi d’acqua. La radice può essere consumata sia cruda che cotta, proprio come nella nostra schiscetta, così da poterne gustare il sapore che ricorda il carciofo quando cotta e la piacevolissima croccantezza se mangiata cruda.

E’ molto adatto per le persone affette da diabete in quanto ha un basso contenuto di carboidrati e un’alta percentuale di fibra, oltre alla grande digeribilità che lo rende adatto a tutti. Allora cosa aspetti a provare la ricetta?

Seguimi per non rimanere a corto di idee per pranzi fuori casa!
E se desideri una schiscetta con un minore contenuto di carboidrati, prova il Roastbeef con crema di melanzane.

La ricetta dei Legumotti con ragù di verdure e topinambur

carboidrati 42,26 g per l’intera porzione

Ingredienti per 1 schiscetta

  • 280 g topinambur
  • 80 g carote
  • 50 g porro
  • 40 g sedano
  • 70 g Legumotti Barilla*
  • 30 g Parmigiano Reggiano 36 mesi
  • 20 g noci sgusciate
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tritate il porro e mettetelo ad appassire in una padella antiaderente con un filo d’olio; tagliate la carota, il sedano ed una parte di topinambur a dadini ed aggiungeteli alla padella con il porro e portate a cottura le verdure. Aggiustate di sale e pepe.
  2. Cuocete i Legumotti in acqua bollente leggermente salata, rimuovendo la schiumetta che si forma la superficie durante la cottura mediante una schiumarola.
    Scolate i legumotti e mescolateli con il ragù di verdure aggiustando con un filo d’olio, sale e pepe.
  3. Preparate l’insalata di topinambur. Affettate il topinambur con una mandolina oppure con un coltello bene affilato; aggiungete il parmigiano tagliato in lamelle, quindi condite il tutto con limone, olio extra vergine di oliva, sale e pepe, completando con le noci.
  4. Riempite la schiscetta sistemando i Legumotti in uno dei contenitori e l’insalata di topinambur e parmigiano in un altro contenitorea, chiudete il tutto e portatelo con voi!

legumotti con rafù di verdure e topinambur

Versione con glutine dei Legumotti con ragù di verdure e topinambur

La ricetta non richiede alcun adattamento per la versione con glutine.

Il viaggio gastronomico nel territorio reatino è per me diventato un appuntamento annuale che si ripete da ormai 3 anni e che ogni volta mi fa scoprire nuove ricette di una cucina povera fatta di pochi ingredienti, autentici e dal sapore inconfondibile: ecco cosa ti fanno vivere gli Gnocchetti in frasca.

Ma cosa sono gli Gnocchetti in frasca? Sono un piatto tramandato dagli abitanti di Micciani in Cittaducale preparato con i cereali che venivano raccolti e moliti nei mulini presenti lungo il fiume Peschiera nella Valle del Velino. Questi piccoli gnocchi si preparavano infatti mescolando due farine, quella di granoturco e quella di frumento (che io ho sostituito con una farina senza glutine), su cui si basava la sopravvivenza delle famiglie. Il sugo di accompagnamento è a base di fagioli in umido che venivano insaporiti con qualche fetta di guanciale per dare un tocco inconfondibile di sapore e le calorie necessarie per affrontare il duro lavoro dei campi e le temperature rigide dell’inverno.

Oggi, considerando invece che la necessità è quella di ridurre sempre di più le calorie, possiamo eventualmente rinunciare allo splendido guanciale (che io ho utilizzato restando fedele alla tradizione, scegliendo il Guanciale amatriciano Sano) per preparare gli Gnocchetti in frasca con fagioli e pomodoro, tranformandoli quindi in una versione vegana e bilanciatissima da un punto di vista nutrizionale.

La tradizione vuole che gli Gnocchetti vengano serviti come minestra allungando il piatto con l’acqua di cottura dei fagioli borlotti preparati precedentemente: insomma il piatto perfetto per le fredde giornate invernali.

Leggete la storia della pasta all’Amatriciana per conoscere un territorio ancora tutto da scoprire.

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La ricetta degli Gnocchetti in frasca

20 g carboidrati per 100 g

considerando l’aggiunta di 500 g di liquido alla minestra

Ingredienti per 6 persone

  • 400 g passata di pomodoro
  • 200 g farina preparato per Pasta fresca Molino Dallagiovanna**
  • 200 g farina di granoturco bramata*
  • 160 g circa di acqua tiepida
  • 150 g fagioli borlotti secchi
  • 2 fette di guanciale amatriciano Sano*
  • 1 foglia di alloro
  • 1 pezzo di alga Kombu (facoltativa)
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete in ammollo i borlotti per almeno 12 ore aggiungedo, a vostra scelta, un pezzo di alga Kombu che favorirà la digestione dei legumi una volta cotti. Cuocete i fagioli in abbondante acqua con l’aggiunta di una foglia di alloro e teneteli da parte.
  2. Tagliate il guanciale a cubetti e mettetelo in un tegame capiente a rosolare con un filo d’olio, quindi aggiungetevi la passata di pomodoro e lasciate insaporire per almeno 15 minuti, poi aggiungete i borlotti cotti con alcuni mestoli della loro acqua di cottura per rendere piuttosto liquida la minestra.
  3. Mettete le due farine su un tagliere formando la fontana, aggiungete un pizzico di sale e iniziate ad aggiungere l’acqua tiepida nel centro della fontana girando con la forchetta in modo da iniziare ad impastare. Aggiungete l’acqua gradatamente perché il quantitativo potrebbe variare in base alle farine e all’umidità dell’ambiente. Quando le farine saranno abbastanza impastate da essere lavorate a mano, iniziate a mescolarle con le mani in modo da ottenere un composto omogeneo, liscio, sodo e non appiccicoso.
  4. Prendete dei pezzetti di impasto, formate dei lunghi cilindri con le mani e tagliate degli gnocchetti quadrati di 1 cm di lato.
  5. Mettete una capiente pentola di acqua sul fuoco, salatela quando giunge a bollore e buttate gli gnocchetti portandoli a cottura. Scolateli con una schiumarola e buttateli nel tegame con il sugo di fagioli borlotti per farli insaporire aggiungendo altra acqua di cottura dei borlotti. Aggiustate di sale e pepe e quando gli gnocchetti avranno la cosistenza desiderata e la giusta sapidità, serviteli.

 

La versione con glutine degli Gnocchetti in frasca

Sostituite la farina preparato per Pasta fresca Molino Dallagiovanna con pari quantità di farina di frumento adeguando il quantitativo di acqua necessaria per impastare.

Per la Vigilia di Natale a casa nostra vige la tradizione di preparare una pasta lunga condita con un sugo vegetale a base di pomodoro oppure di noci e quest’anno ho deciso di condividere con voi un’idea per cucinare le Fettuccine alla salsa di noci e verza partendo dalla pasta artigianale di farina di legumi e uova del pastificio marchigiano Spinosi.

Perché una pasta a base di farina di legumi? Sicuramente per alleggerire il carico di carboidrati del primo piatto durante una cena ricca di tante altre portate, ma anche per aumentare il senso di sazietà e arrivare a fine pasto con meno desiderio per i dolci natalizi.

Una caratteristica che mi ha colpito delle Fettuccine Zero+ Spinosi è la superficie ruvida della pasta, qualcosa molto difficile da trovare nel mondo del senza glutine. Inoltre, questa pasta è un ottimo alleato dell’alimentazione per gli sportivi grazie al suo apporto di proteine di origine sia animale che vegetale.

Sono riuscita ad alleviare i sensi di colpa inevitabili nel periodo delle feste? Allora iniziamo a cucinare! E se desiderate un’altra ricetta per la pasta, guardate anche i Paccheri ripieni alla crema di carciofi.

La ricetta delle Fettuccine alla salsa di noci e verza

15,35 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 300 g cappuccio o verza
  • 250 g Fettuccine Zero+ Spinosi**
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine di oliva
  • qualche gheriglio di noce
  • qualche fogliolina di menta

Ingredienti per la salsa di noci

  • 100 g latte
  • 80 g gherigli di noci
  • 20 g mollica di pane**
  • 1 punta di aglio
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Fate saltare il cappuccio o la verza tagliati a striscioline in una capiente padella antiaderente con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio aggiungendo qualche cucchiaio di acqua per portare il tutto a cottura; tenete da parte.
  2. Preparate la salsa di noci. Mettete la mollica di pane a bagno nel latte e, una volta che questa sarà morbida, trasferitela in un frullatore insieme agli altri ingredienti per la salsa. Frullate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
  3. Mettete una pentola di acqua sul fuoco, salatela e portatela a bollore. Buttate le fettuccine e cuocetele al dente; scolatele versandole nella padella con la verza cotta e mantecatele aggiungendo la salsa di noci e qualche mestolo di acqua di cottura della pasta.
  4. Quando le fettuccine saranno ben cremose, servitele e completate con qualche gheriglio di noce, una macinata di pepe, un filo di olio e foglioline di menta.

fettuccine alla salsa di noci e verza

La versione con glutine delle Fettuccine alla salsa di noci e verza

La ricetta non richiede adattamenti per la versione con glutine, anche se le Fettuccine Spinosi rientrano nel registro nazionale degli ingredienti e sono quindi erogabili per le persone affette da celiachia.

In questi giorni in cui si infittiscono gli inviti ad aperitivi e cene di auguri, il tempo da dedicare alla cucina è ancora più limitato, ma prepare pasti equilibrati ed appaganti diventa ancora più indispensabile visto il periodo di sgarri che ci aspetta. Ecco allora un piatto velocissimo, ma completo per avvicinarci alle feste: Risoni con crema di carciofi e tonno.

Questo primo può facilmente diventare un piatto unico aumentando la porzione di tutte le componenti oltre ad essere una soluzione adatta a tutte le stagioni perché preparata con ingredienti conservati, ma di qualità eccelsa: la crema di carciofi dell’azienda Maida, che trasforma i frutti della terra in inconfondibili sottoli, e il Tonnetto alletterato pescato nel mare locale e lavorato immediatamente dai miei amici Donatella Marino e Vittorio Rambaldo.

Questo tonno di piccole dimensioni e sapore delizioso si distingue per i particolari disegni neri irregolari sul dorso simili a scritte e simboli da cui deriva il nome con cui viene chiamato comunemente.

 

Come formato di pasta volendo creare un timballo monoporzione, ho scelto i Risoni Massimo Zero che non mi deludono mai nelle mie preparazioni, come in un altro piatto che adoro preparare nel mesi freddi, ossia lo Sformato di risoni ai funghi.

La ricetta dei Risoni con crema di carciofi e tonno

22,4 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 280 g Risoni Massimo Zero**
  • 250 g Tonnetto alletterato in olio extravergine di oliva
  • 190 g Crema di carciofi Maida*
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete un tegame abbondante di acqua sul fuoco, salate una volta giunto a bollore e cuocete i risoni molto al dente.
  2. Nel frattempo, in una capiente padella antiaderente, stemperate la crema di carciofi con l’acqua di cottura dei risoni che vi verserete una volta scolati affinché possano giungere a cottura mentre vengono mantecati nella crema.
  3. Con i risoni riempite 4 stampini monoporzione e rovesciateli sui singoli piatti completando la ricetta con pezzetti di tonnetto alletterato in olio extravergine di oliva e una macinata di pepe nero.

risoni con crema di carciofi e tonno

La versione con glutine dei Risoni con crema di carciofi e tonno

Sostituite eventualmente i Risoni Massimo Zero con risoni convenzionali, tutti gli altri ingredienti sono naturalmente privi di glutine.