Il pane rappresenta la sfida più impegnativa nel mondo del senza glutine e il piacere della varietà di forme e sapori è fondamentale per l’esperienza. I Panini alle olive sono per noi un momento di gioia perché rappresentano uno dei pani preferiti di mio figlio Nicolò che ne va ghiottissimo!

I Panini alle olive sono perfetti anche come merenda a scuola o festa in giardino, ma danno un tocco di sapore e colore al cestino del pane che amo mettere in tavola ogni volta possibile con la più ampia varietà possibile: pane bianco, pane nero, pane ai semi, pane al formaggio e chi più ne ha più ne metta!

Allora, impastiamo!

La ricetta dei Panini alle olive

carboidrati 43,5 g per 100 g

Ingredienti

  • 370 g acqua
  • 250 g olive denocciolate verdi e nere
  • 220 g Mix B Mix Pane Schär**
  • 150 g farina Revolution**
  • 150 g farina Preparato per Pane Pedon Easyglut**
  • 20 g olio extra vergine di oliva
  • 12 g lievito di birra (1/2 cubetto)
  • 5 g sale
  • olio extra vergine di oliva per la superficie
  • farina di riso* da spolvero

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete acqua e lievito sbriciolato in una terrina, oppure in un robot da cucina, e mescolate per qualche secondo in modo da fare sciogliere il lievito. Aggiungete tutte le farine, il sale e l’olio, poi impastate fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo e consistente che si potrà tirare con il mattarello.
  2. Dividete il composto a metà e stendete ogni metà con l’aiuto di un po’ di farina di riso in modo da formare un rettangolo di circa 40 cm di lunghezza per 25-30 cm di larghezza.
  3. Posizionate le olive verdi e nere tagliate a rondelle, leggermente spostate rispetto al centro del rettangolo in senso longitudinale. Ricoprite le olive con l’impasto in modo da formare un rotolo.
  4. Tagliate il rotolo in pezzi da circa 10 cm. Posizionateli su un foglio di carta forno lasciandoli abbastanza distanziati per permetterne la lievitazione. Spennellate la superficie con olio di oliva e lasciate lievitare per almeno 1 ora. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 200°C per 20 minuti.

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La versione con glutine dei Panini alle olive

Preparate l’impasto con 500 g di farina di frumento e 250 g di acqua.

La Torta del Vescovo è tipica dei paesi della provincia di Parma e il nome ne vuole ricordare l’importanza. Infatti, mentre la crostata con la marmellata di prugne è forse uno dei classici per eccellenza, data la popolarità degli alberi di Susine Zucchelle in questa zona, in passato il cioccolato era un ingrediente piuttosto raro e quindi riservato ai dolci delle occasioni speciali (tipo una Sacher di San Valentino?).

Bene, come fa pensare il nome, questa torta veniva preparata quando il Vescovo si recava nei paesi della provincia per celebrare la Cresima dei ragazzi: nella sua semplicità, il contrasto tra marmellata e cioccolato la rende davvero una delizia.

La ricetta della Torta del Vescovo

carboidrati 48,83 g con torta bagnata con

70 g di succo di frutta, senza liquori

Ingredienti per la frolla

  • 300 g farina per Pane e Impasti lievitati BiAglut**
  • 150 g burro
  • 100 g farina di riso*
  • 100 g zucchero
  • 2 uova
  • 8 g lievito in polvere*
  • 1 pizzico di sale
  • latte

Ingredienti per ripieno e copertura

  • 450 g marmellata di prugne senza zuccheri aggiunti*
  • 150 g cioccolato fondente senza zuccheri aggiunti*
  • 80 g panna liquida
  • 20 g burro
  • rum e altri liquori per dolci*, sciroppo di acqua e/o succo di frutta

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Preparate la frolla nel modo tradizionale, ossia mescolando tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto compatto ed omogeneo. Se necessario, aggiungete qualche cucchiaio di latte. Coprite la frolla con un foglio di pellicola trasparente e mettetela in frigorifero per una decina di minuti.
  2. Con l’ausilio di un foglio di carta forno, stendete un po’ più della metà della frolla formando un disco tale da ricoprire una teglia di circa 26 cm di diametro, lasciando i bordi leggermente alti in modo da richiuderli perfettamente una volta farcita la torta.
  3. Farcite la frolla con la marmellata e ricoprite con un secondo disco, rifilate i bordi se sono troppo alti e ripiegateli verso l’interno usando una forchetta per premerli bene in modo da non fare fuoriuscire la marmellata durante la cottura.
  4. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per 25-30 minuti, o comunque fino a quando la superficie risulterà bella dorata. Fate raffreddare la torta completamente.
  5. Preparate uno sciroppo di acqua con circa 70 g di acqua e un cucchiaio di zucchero, oppure qualche goccia di dolcificante, (in alternativa usate lo stesso quantitativo si succo di frutta), aggiungete i liquori e lasciate raffreddare.
  6. Con uno stecchino, forate la superficie della torta, quindi usate un pennello per bagnarla bene con la miscela di sciroppo e liquori.
  7. Fate sciogliere il cioccolato con la panna sul fuoco dolcissimo, oppure nel microonde, quindi unite il burro, mescolate bene e ricoprite perfettamente la superficie della torta.
La torta del vescovo: una crostata con marmellata di prugne ricoperta di cioccolato

La torta del vescovo: una crostata con marmellata di prugne ricoperta di cioccolato

La versione con glutine della Torta del Vescovo

Nella preparazione della frolla, sostituite i 300 g di farina senza glutine e i 100 g di farina di riso con 400 g di farina convenzionale per dolci.

La Mahalabiya è un budino al latte al profumo di rosa conosciuto ed assaporato durante un viaggio indimenticabile con la famiglia: un giorno e mezzo strappato al lavoro per regalare ai figli il primo incontro con la magica città di Venezia.

Sicuramente, l’incanto del luogo e la gioia di trascorrere qualche ora di serenità con le persone amate in una magnifica giornata di sole hanno reso l’esperienza culinaria ancora più gustosa. Ma il pranzo consumato al ristorante senza glutine di Cucina Mediterranea Frary’s di Venezia è stato una vera sorpresa.

L’ingrediente inaspettato della preparazione è l’acqua di rose che normalmente non utilizziamo nella cucina tradizionale, tanto è vero che l’esperienza olfattiva di questo budino è fortissima: si ha l’impressione di avere sul tavolo un profumo da indossare più che un piatto da gustare! E questo perché siamo abituati ad incontrare l’acqua di rose nella cosmesi, ma in realtà nella tradizione culinaria italiana abbiamo tantissime ricette in cui viene utilizzata l’acqua di fior d’arancio, come ad esempio la famosissima Pastiera napoletana.

Appena tornata ho voluto subito cercare di riprodurre questo dolce tipico della cucina nordafricana e, grazie all’aiuto di un amico tunisino, ho creato la mia versione del budino al latte al profumo di rosa, la mia Mahalabiya, che i miei compagni di viaggio hanno promosso a pieni voti!

Se volete gustarvi invece un budino senza lattosio e senza zuccheri aggiunti, provate il Budino di pesche al cocco e menta senza zuccheri aggiunti.

La ricetta della Mahalabiya

carboidrati 31,13 g per 100 g di budino senza guarnizioni

Ingredienti

  • 400 g latte
  • 100 g zucchero
  • 60 g farina di riso*
  • 6 g acqua di rose*
  • cocco grattugiato*, cannella in polvere*, mandorle a lamelle*, uvetta, pistacchi

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione 

  1. Versate il latte in un tegame e aggiungetevi gradatamente lo zucchero e la farina di riso mescolando con una frusta in modo che non si formino grumi. Infine unite l’acqua di rose e mettete il tegame sul fuoco.
  2. Continuando a mescolare, portate a bollore la crema, quando inizierà ad addensarsi allontanatela dal fuoco e versatela subito in bicchierini monoporzione.
  3. Lasciate raffreddare e mettete in frigorifero.
  4. Al momento di servire, spolverate la superficie con un pizzico di cocco grattugiato, un po’ di cannella, qualche lamella di mandorla, un pizzico di pistacchi tritati e qualche chicco di uvetta.

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La versione con glutine della Mahalabiya

La ricetta contiene solo ingredienti naturalmente senza glutine, quindi non richiede adattamenti per la versione con glutine.