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La mia settima tappa del Giro d’Italia in 20 ricette senza glutine arriva oggi in Veneto con una delle specialità più rappresentative della tradizione gastronomica veronese: i Tortellini di Valeggio, conosciuti anche come Nodo d’Amore.

A suggerirmi questa ricetta è stata Cecilia che mi ha raccontato quanto ami questo piatto, simbolo del territorio in cui è cresciuta, e quanto difficile sia trovarlo in versione senza glutine anche nei ristoranti della zona.

I Tortellini di Valeggio prendono il nome da Valeggio sul Mincio, il borgo che ne custodisce la tradizione. Sono caratterizzati da una sfoglia sottilissima e da una forma elegante che richiama un piccolo fazzoletto annodato. Proprio da questa particolarità nasce il loro secondo nome, Nodo d’Amore, legato a una delle leggende più affascinanti del territorio.

Si racconta infatti che una ninfa del fiume Mincio e un giovane capitano si innamorarono perdutamente. Per sottrarsi alle ostilità che minacciavano il loro amore, decisero di scomparire insieme nelle acque del fiume. Come ricordo del loro legame, la ninfa lasciò sulla riva un fazzoletto di seta annodato. Quel nodo delicato sarebbe diventato, secondo la tradizione, l’ispirazione per la forma di questo celebre tortellino.

Ancora oggi il Nodo d’Amore rappresenta uno dei piatti più iconici della cucina locale e riproporlo in una versione senza glutine significa permettere anche a chi deve escludere il glutine dalla propria alimentazione di riscoprire una specialità profondamente legata alla storia e alle tradizioni del territorio.

E in questo viaggio attraverso le regioni italiane, tutto parte da una semplice domanda: “Perché non posso trovare facilmente una versione senza glutine di un piatto che amo?”. Questa ricetta è la mia risposta a Cecilia.

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Ricetta dei Tortellini di Valeggio

26 g carboidrati per 100 g di tortellini crudi

Ingredienti per il ripieno per 6-8 persone

  • 100 g manzo
  • 100 g maiale
  • 100 g vitello
  • 100 g pollo
  • 50 g Prosciutto di Parma
  • 50 g carota
  • 50 g cipolla
  • 30 g sedano
  • 30 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 uovo
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 noce di burro
  • noce moscata
  • sale e pepe

Ingredienti per la sfoglia e per condire

  • 500 g farina Mix per pasta fresca Mulino Dallagiovanna** (oppure, se vuoi usare farine naturali, guarda la ricetta degli Angolotti del plin)
  • 6 uova
  • Parmigiano Reggiano grattugiato
  • burro
  • 4-5 foglie di salvia
  • un pizzico di sale
  • farina di riso integrale per spolvero*

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tritate carota, sedano e cipolla e metteteli a rosolare in una noce di burro aggiungendo anche un pizzico di sale.
  2. Tagliate a pezzi le varie tipologie di carne e aggiungete tutto al soffritto di verdure facendo rosolare la carne mescolandola fino a quando avrà cambiato colore. Aggiungete un rametto di rosmarino e sfumate con vino bianco. Quando non sentirete più l’odore di alcool, mettete il coperchio e portate a cottura la carne.
  3. Quando la carne sarà cotta, rimuovete il rametto di rosmarino e trasferite la carne in un frullatore per ottenere un composto omogeneo. Trasferite il tutto in una terrina e aggiungete il prosciutto tritato finemente, il parmigiano grattugiato, l’uovo, noce moscata, sale e una macinata di pepe: la consistenza deve essere ben soda e, se non lo fosse, aggiungete del pangrattato.
  4. Tirate la sfoglia sottilissima e tagliate dei quadrati di circa 4×4 cm. Adagiate una pallina di ripieno su ogni quadrato, quindi ripiegate il quadrato in modo da formare un triangolo e avvolgete le due estremità attorno ad un dito in modo da unirle ottenendo la forma di un tortellino.
  5. Fate cuocere i Tortellini in acqua bollente leggermente salata, quindi scolateli con una schiumarola e conditeli con burro fuso con dentro qualche foglia di salvia e parmigiano grattugiato. Servite i tortellini ben caldi.

Eccovi la ricetta per preparare dei Panini al latte senza glutine, morbidi e delicati, che potranno non solo accompagnare i nostri pasti e la colazione, ma anche diventare l’ingrediente perfetto per altre preparazioni, ed in particolare per una delle ricette regionali del Giro d’Italia.

Considerando che il pane bianco non è mai troppo amico delle glicemie, possiamo anche fare una piccola variazione, ossia possiamo sostituire 20 g di una delle farine senza glutine con 20 g di inulina in modo da abbassare leggermente l’indice glicemico, senza comprometterne struttura e gusto.

A questo punto non resta che mettere le mani in pasta: pochi passaggi, qualche accortezza e il profumo del pane appena sfornato farà il resto. Prepariamo insieme questi panini al latte senza glutine, pronti a raccontare una tappa del nostro Giro d’Italia… un morso alla volta.

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Ricetta dei panini al latte senza glutine

51 g carboidrati per 100 g

Ingredienti per circa 10 panini

  • 400 g latte
  • 320 g farina mix per pane Nutrifree**
  • 100 g farina mix per pane Farmo**
  • 60 g farina di riso integrale* + quella per lo spolvero
  • 50 g olio extravergine di oliva
  • 12 g lievito di birra fresco
  • 8 g sale fino
  • Olio extra vergine di oliva per spennellare

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

 Preparazione

  1. Sciogliete il lievito nel latte tiepido con lo zucchero.
  2. Mettete le farine in una ciotola o in una planetaria e aggiungete lentamente il latte mescolando. Quando il composto sarà omogeneo, aggiungete anche il sale ed infine l’olio a filo.
  3. Con l’ausilio di un cucchiaio e farina di riso, formate dei panini da circa 90 g che metterete a lievitare ben distanziati su una teglia ricoperta di carta forno spennellando la superficie con olio extravergine di oliva.
  4. Fate lievitare i panini fino al raddoppio del volume poi cuoceteli in forno ventilato preriscaldato a 200°C per 20-25 minuti fino a quando saranno ben dorati.

Giro d’Italia in 20 ricette

Seupa alla Valpellinentza senza glutine

Con questa prima intervista e ricetta prende ufficialmente il via il mio Giro d’Italia in 20 ricette, un progetto che per i prossimi mesi mi porterà ad attraversare l’Italia da Nord a Sud, una regione alla volta, raccogliendo storie, ricordi e piatti del cuore di chi, dopo una diagnosi di celiachia, ha dovuto rinunciare – almeno per un po’ – a sapori profondamente legati alla propria storia.

La prima tappa non poteva che essere la Valle d’Aosta, terra di cucina sostanziosa, montana e conviviale. A guidarmi in questo esordio sono state Michela e Mirella, che mi hanno raccontato la loro Seupa alla Valpellinentza, una zuppa simbolo del territorio, ricca, gustosissima e carica di memoria.

Uno degli ingredienti chiave di questa ricetta è il pane rustico, elemento centrale nella versione tradizionale e, proprio per questo, spesso difficile da ritrovare in una versione senza glutine che sia davvero all’altezza. Per rispettare lo spirito originale del piatto, ho scelto di utilizzare la mia ricetta del Pane integrale croccante, che si è rivelato perfetto per struttura, sapore e capacità di assorbire i liquidi, regalando a questa zuppa una consistenza e una profondità di gusto davvero irresistibili.

Il risultato è una Seupa alla Valpellinentza senza glutine che che conserva tutta la sua anima tradizionale e che permette, finalmente, di riassaggiare questo grante classico della cucina valdostana in versione gluten free.

Questo è solo l’inizio del viaggio! Il prossimo appuntamento sarà con il Piemonte: una nuova regione, una nuova storia e una nuova ricetta da riportare in tavola in versione gluten free.

Stay tuned per scoprire quale sarà la prossima ricetta.

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Ricetta della Seupa alla Valpellinentza

9 g carboidrati per 100 g

Ingredienti

  • 200 g pane integrale raffermo**
  • 250 g fontina
  • 200 g verza
  • 1 litro di brodo di carne*
  • 20 g burro
  • olio per spennellare la pirofila
  • cannella (facoltativa)
  • sale e pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Pulite la verza e tagliatela a strisce larghe circa un centimetro. Fatela bollire nel brodo di carne fino a renderla morbida, dopo scolatela e tenete da parte sia il brodo che la verza.
  2. Tagliate la fontina a fette o a pezzi dopo aver rimosso la buccia.
  3. Oliate leggermente la pirofila e stendete un primo strato di pane, ricopritelo con la fontina a pezzetti e la verza cotta, quindi aggiungete un mestolo di brodo prima di ricominciare gli strati: io ho fatto 2 strati di pane.
  4. Ricoprite l’ultimo strato di pane con uno strato di verza ricoperto di fontina, il burro fuso e una spolverata di cannella. Aggiungete due o tre mescoli colmi di brodo aspettando che il pane lo assorba.
  5. Mettete in forno ventilato preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti. Una volta pronta, lasciate la zuppa nel forno spento per una decina di minuti prima di servirla.

Da nord a sud, un’Italia tutta da riscoprire… piatto dopo piatto, storia dopo storia. È con questo spirito che nasce il mio progetto il Giro d’Italia in 20 ricette. A partire da gennaio 2026 e per i prossimi venti mesi vi accompagnerò in un vero e proprio viaggio culinario, alla scoperta delle tradizioni gastronomiche regionali, reinterpretate in chiave senza glutine, con uno sguardo attento alla condivisione dei carboidrati e alla cucina più inclusiva possibile.

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Il Giro d’Italia in 20 ricette: l’appuntamento mensile con la cucina regionale gluten free

Non si tratta solo di ricette. Ogni mese avrò il piacere di incontrare virtualmente i miei amici sparsi in tutta Italia, attraverso video-chiamate in cui mi racconteranno la loro ricetta del cuore: quel piatto che più è mancato dopo la diagnosi di celiachia, quel sapore che richiama ricordi di famiglia, feste e momenti speciali.

Il mio compito sarà trasformare queste storie in realtà: ricreerò ogni piatto in versione gluten free, rispettandone i sapori, le consistenze e l’anima, senza rinunce. Ogni ricetta sarà accompagnata dall’indicazione dei carboidrati per 100 g, così da aiutare chi è affetto da diabete a calcolare il bolo di insulina per il pasto.

Ma questo progetto è anche una riscoperta della cucina italiana tradizionale. Dal rustico pane delle montagne della Valle d’Aosta, alle paste ripiene piemontesi, ai dolci del Sud, ogni tappa sarà un’occasione per conoscere il territorio, le persone e le loro storie, portando in tavola piatti che raccontano identità, cultura e affetto.

Il Giro d’Italia in 20 ricette non è solo un viaggio gastronomico: è un viaggio tra ricordi, emozioni e condivisione, pensato per farvi sentire parte di ogni regione, di ogni storia, di ogni piatto.

Non perdetevi nemmeno una tappa! Ogni mese, una nuova storia, un nuovo piatto, un nuovo pezzo d’Italia da riscoprire… e da gustare anche in versione senza glutine.