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La Minestra della nonna con Frue è la classica ricetta tradizionale sarda che sa di affetto e di cucina casalinga. Tre ingredienti semplicissimi – patate, pastina e formaggio Frue – che insieme diventano un comfort food irresistibile.

Ho scoperto questa ricetta in Sardegna da una signora in fila in caseificio. La signora mi ha raccontato che stava acquistando la Frue, un formaggio caprino-ovino dal sapore leggermente acidulo, per preparare una minestra alla nipotina che le aveva detto essere il suo piatto del cuore. E anche io me ne sono innamorata subito!

Se in estate vuoi renderla ancora più fresca, basta aggiungere qualche pomodoro a pezzetti: facile e deliziosa.

Se ami le minestre, prova la Pasta di legumi con lenticchie di Rascino.

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La ricetta della Minestra della nonna con Frue

11 g di carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g patate
  • 120 g pastina mista o spaghetti spezzati**
  • 120 g formaggio Frue
  • trito di erbe a piacere
  • sale grosso
  • pepe

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Tagliate le patate a dadini di mezzo centimetro e mettetele in una casseruola con acqua e un pizzico di sale grosso e fatele cuocere per 10 minuti o comunque fino a quando le verdure saranno morbide.
  2. Buttate pastina di vari formati a condizione che abbiano lo stesso tempo di cottura, oppure degli spaghetti spezzettati corti; portate a cottura.
  3. Mettete la frue in un piatto e schiacciatela bene con una forchetta.
  4. Quando la pasta sarà cotta, togliete la casseruola dal fuoco, aggiungete la frue mescolando in modo che si amalgami perfettamente e completate con un pizzico di erbe a piacere e una macinata di pepe.

Quando cerco un piatto unico che sia leggero ma nutriente, mi piace unire il gusto dei legumi con quello del pesce. Così nascono le Mazzancolle e lenticchie al Vermouth, una ricetta bilanciata, senza glutine e amica della glicemia. L’aroma del Vermouth artigianale dell’Acetaia Giusti di Modena regala al piatto un profumo raffinato e sorprendente, trasformando un abbinamento semplice in un’esperienza elegante e speciale.

Puoi sostituire le lenticchie con i ceci se questi ti piacciono di più.

Se ti piace abbinare crostacei ai legumi, prova la mia ricetta dei Gamberi con crema di cannellini.

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La ricetta delle Mazzancolle e lenticchie al Vermouth

9,2 g di carboidrati per 100 g

Ingredienti per 4 persone

  • 280 g lenticchie cotte
  • 24 mazzancolle sgusciate e devenate
  • 5 scalogni
  • 100 g Vermouth
  • 2 cucchiai di aceto balsamico di Modena IGP
  • olio extravergine di oliva
  • timo
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Tagliate lo scalogno a pezzi e fatelo rosolare in una padella antiaderente con un filo d’olio extravergine di oliva, qualche rametto di timo e l’aceto balsamico.
  2. Aggiungete le lenticchie cotte, qualche cucchiaio di acqua e lasciate insaporire per una decina di minuti.
  3. Alzate la fiamma sotto la padella con scalogno e lenticchie, buttate le mazzancolle, sfumate con il Vermouth, cuocete per 2 minuti, aggiustate di sale e pepe e servite.

Questa vellutata calda e cremosa è un vero e proprio comfort food: agli ingredienti dalle eccellenti proprietà nutrizionali con cui è preparata, si aggiunge il tocco mediorientale dello za’atar, prova la mia Vellutata di patate dolci e carciofi.

Ma guardiamo più attentamente gli ingredienti con cui è cucinata!

Le patate dolci, spesso confuse con le patate comuni, sono in realtà molto diverse sia per gusto che per valori nutrizionali. Hanno un sapore naturalmente dolce, ma a differenza delle patate comuni hanno un indice glicemico più basso, sono ricche fibre ed hanno una grande quantità di betacarotene, ideale per rafforzare il sistema immunitario.

I carciofi, con il loro sapore delicatamente amarognolo, completano il piatto con un prezioso apporto di fibre, inulina e antiossidanti, favorendo la salute digestiva e il benessere intestinale.

Cos’è lo za’atar? E’ una miscela aromatica tipica della cucina mediorientale, tradizionalmente composta da timo, origano, sommaco e semi di sesamo. Nella mia versione, ho sostituito l’origano con semi di zucca per una combinazione ancora più interessante dal punto di vista nutrizionale per la presenza di preziosi grassi sani.

Il sommaco è una spezia dal colore rosso intenso e dal sapore fresco, leggermente agrumato ottenuta dalle bacche essiccate e macinate della pianta Rhus coriaria, originaria delle regioni del Mediterraneo e del Medio Oriente: basta un tocco per trovare la combinazione perfetta tra tradizione e creatività!

Hai voglia di altre zuppe? Prova la Zuppa di castagne e cicerchie.

La ricetta della Vellutata di patate dolci e carciofi allo za’atar

7 g carboidrati per 100 g

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Ingredienti per 4-6 persone

  • 1 lt circa di brodo vegetale* o acqua
  • 8 carciofi già puliti (circa 600 g)
  • 2 patate dolci (circa 500 g)
  • 1 scalogno (circa 30 g)
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Ingredienti per lo za’atar

  • 2 cucchiai di semi di zucca
  • 2 cucchiaini di semi di sesamo
  • 1 cucchiaino di timo secco
  • 1 cucchiaino di sommaco
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • olio extravergine di oliva

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione 

  1. Tritate lo scalogno e fatelo stufare in una casseruola con un filo d’olio, aggiungere i carciofi a spicchietti e la patata dolce a cubetti, lasciate insaporire per qualche minuto, quindi ricoprite con acqua o brodo vegetale e fate cuocere per circa 30 minuti o comunque fino a quando i carciofi saranno perfettamente cotti.
  2. Frullate il tutto, aggiustate di sale e pepe.
  3. Preparate lo za’atar. Fate tostare i semi di zucca in una  padellina antiaderente con un cucchiaio di olio, quindi aggiungete gli altri ingredienti e lasciate insaporire per qualche minuto, quindi tenete da parte.
  4. Servite la vellutata con un cucchiaio di za’atar.

Proprio a partire dal 13 gennaio, giorno che a Parma è dedicato al patrono Sant’Ilario (nonché mio onomastico) iniziano i nostri appuntamenti settimanali con Uno chef per tutti, il mio programma dedicato alle ricette per tutti coloro che non possono consumare glutine, ma anche altri allergeni che vi specificherò di volta in volta.

L’appuntamento del venerdì in diretta

Per guardare la puntata in diretta, l’appuntamento è ogni venerdì alle ore 19 su QuBìTV, ma se non riuscite a collegarvi, non preoccupatevi perché potrete trovare la registrazione online e sul canale Youtube della piattaforma televisiva.

E visto che iniziamo con il freddo, la prima ricetta sarà proprio una fantastica Zuppa di cipolle gratinata per fare il pieno di energia e scaldarci con il gusto di un grande classico della cucina povera.

La mia cucina da campo al CUBO

Uno chef per tutti è una bellissima avventura in diretta da quella che definisco “la mia cucina da campo”: cucinare dal CUBO, lo spazio polivalente di Parma, è la dimostrazione che bastano una piastra ad induzione ed un forno per preparare tantissime ricette golose che variano dall’antipasto al dolce e che tutti potremo cucinare in meno di 30 minuti, concedendoci magari solo alcune cotture un pochino più prolungate.

Insomma, il programma che vuole essere l’inno alla cucina dei “senza”, ma con gusto, divertimento e soprattutto la gioia di cucinare e di condividere la tavola.

Guardate anche tutte le videoricette disponibili sul blog!