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Avete mai pensato di fare i turisti nella vostra città? Io ho avuto il piacere di sentirmi una turista nella mia città accompagnando la coppia di amici Ellen del blog Patotra e suo marito Fred che ci aveva accolto sul Lago di Costanza una settimana prima e voglio quindi condividere con voi un po’ di idee su cosa fare a Parma, magari per un weekend lungo o approfittando di qualche ponte.

Il Duomo e il Battistero di Parma al tramonto (Foto: Francesca Bocchia)

Il Duomo e il Battistero di Parma al tramonto (Foto: Francesca Bocchia)

Cosa fare a Parma: la nascita del Parmigiano Reggiano

Vale la pena svegliarsi presto al mattino per arrivare in uno dei caseifici dove, ogni singolo giorno, il latte della zona di produzione viene trasformato in Parmigiano Reggiano. Io, lungi dall’essere oggettiva, ho portato gli amici a vivere questa magia nel caseificio della mia famiglia, il Caseificio Bertinelli, che lavora solamente il latte proveniente dalla nostra azienda agricola ubicata sulle colline di Medesano (a circa 23 km a sud di Parma) creando ogni giorno 20 forme del nostro prezioso formaggio.

L’alzataccia mattutina è indispensabile se si vuole assistere alla nascita del parmigiano perché questo viene prodotto una sola volta al giorno, mescolando il latte della mungitura della sera precedente, che viene scremato prima della lavorazione, con il latte della mungitura del mattino, in arrivo direttamente dall’azienda agricola subito dopo la mungitura.

caldaia per produrre parmigiano reggiano

Interno di una caldaia per produrre Parmigiano Reggiano

Una volta aggiunto il siero innesto (che potremmo definire il lievito madre del casaro) e il caglio, l’enzima ottenuto dallo stomaco dei vitelli che provoca la coagulazione del latte, il liquido bianco e profumato si trasforma in cagliata, una morbida massa semi-solida simile ad un enorme yogurt greco che riempie le dorate caldaie di rame che ne accolgono 1200 litri.

L'aggiunta del siero innesto

L’aggiunta del siero innesto

Veloce rottura della cagliata con un insolito coltello sferico chiamato “Spino” e cottura di pochi minuti sotto l’attenta supervisione del casaro che, come uno chef, tocca, osserva e annusa la sua preparazione che dopo un riposo di circa 1 ora avrà finalmente assunto l’aspetto di una massa soda e compatta di 90 kg che verrà tagliata in due per dare vita a due forme del rinomato formaggio.

rottura della cagliata

Rottura della cagliata

Formatura, salatura ed infine lunga e paziente stagionatura negli spettacolari locali di maturazione che resteranno impressi nella vostra memoria per sempre con la loro silenziosa e potente bellezza: una volta vissuta l’esperienza della produzione del Parmigiano Reggiano, mangiarlo non avrà mai più lo stesso sapore!

Formatura

salatura

Salatura

Ellen ed io nel magazzino di stagionatura

E l’esperienza in caseificio si conclude con la degustazione verticale di tre stagionature, 15, 24 e 36 mesi, oltre che di un’irresistibile crema di parmigiano preparata secondo la ricetta di famiglia: se è vero che “la bocca non è stracca se non sa di vacca”, vi confesso che non riesco mai a stancarmi abbastanza e devo ricorrere a tutta la mia forza di volontà per impormi un assaggio e non un pasto completo a metà mattina!

Verticale di parmigiano reggiano

Verticale di Parmigiano Reggiano

Vale la pena ricordare che la nostra degustazione è rigorosamente gluten e lactose free!

Fratelli di…siero: il Prosciutto di Parma

Vi siete mai chiesti dove va a finire il siero, ossia la parte liquida, che rimane dopo avere prodotto il Parmigiano Reggiano? Ebbene, questo è uno dei miei aspetti preferiti del processo perché è di grande modernità: diventa alimento per i maiali destinati alla produzione di Prosciutto di Parma! Non è quindi un caso che questi due prodotti nascano nello stesso territorio.

Ci spostiamo quindi in auto verso la cittadina di Langhirano, il luogo in cui hanno sede i 200 prosciuttifici che esportano Prosciutto di Parma in tutto il mondo. E i prosciuttifici potrebbero sembrarvi grosse abitazioni squadrate con finestre strette e lunghe, ma sono tutte orientate nello stesso modo, ossia sono perpendicolari al letto del fiume Parma che scava la vallata facendo incanalare il vento marino proveniente dalla costa che, aprendo le finestre degli edifici, accarezza i prosciutti negli stabilimenti favorendone l’asciugatura.

Il processo produttivo del Prosciutto di Parma è sorprendente nella sua sfidante semplicità: dopo avere salato le grosse cosce di maiale con sale marino per due volte ed avere rimosso il sale non assorbito, i prosciutti vengono appesi e dovranno seguire un lento processo di asciugatura (e pure una bella doccia calda!) in locali con temperature ed umidità differenti fino ad arrivare nelle cantine di stagionatura dove sarà il tempo a compiere la magia.

piatto di prosciutto di parma

Piatto di Prosciutto di Parma

Salame di Felino

Salame di Felino

Spalla cotta

Spalla cotta

Anche qui la degustazione delle sottili fette rosa e bianche è degna delle tavole più blasonate: una poesia di profumi, dolcezza e consistenze da accompagnare con un calice di bollicine, la Malvasia, prodotta proprio alle nostre spalle, sulle colline che abbracciano il Castello di Torrechiara, il nido d’amore costruito da Pier Maria Rossi per la sua amata Bianca Pellegrini nel 1448.

Castello di Torrechiara circondato dai vigneti di Malvasia

Castello di Torrechiara circondato dai vigneti di Malvasia

Vigneti di Malvasia a Torrechiara

Vigneti di Malvasia a Torrechiara

Dalla cultura gastronomica a quella monumentale

Percorrendo la strada che si snoda tra i vigneti di Malvasia, torniamo verso la città per una visita guidata alla scoperta del sacro e del profano.

Partiamo dalla piazza simbolo della Chiesa con il Duomo, il Battistero nella loro perfetta armonia romanica, e il Palazzo del Vescovado, silenzioso spettatore di imponenti altezze.

Interno del Duomo di Parma

Interno del Duomo di Parma

Deposizione di Benedetto Antalami

Deposizione di Benedetto Antalami

Il rosa del marmo del Battistero è un preludio all’armonia dei colori che troveremo sia nei suoi affreschi medievali, che nell’esplosione di potenza dei corpi della cupola del Duomo realizzata dal Correggio che avevano scatenato la critica dei suoi contemporanei che la definirono “scandalosa” per aver attribuito al divino un’impressionate e realistica umanità.

cupola del duomo di parma realizzata dal Correggio

Cupola del Duomo di Parma realizzata dal Correggio

A pochi passi da Piazza Duomo, la tappa obbligata è il Teatro Regio le cui pareti risuonano di note musicali, di aneddoti, di grandi successi e devastanti fischi e soprattutto di opere verdiane che popolano l’intero tessuto cittadino nelle settimane del Festival Verdi che aprono il mese di ottobre, ma che inaugurano anche la stagione concertistica di cui ci regaliamo un assaggio meraviglioso!

Teatro Regio di Parma

Teatro Regio di Parma (Foto: Lorenzo Moreni)

Auditorium Paganini

Auditorium Paganini

Consultate anche voi il programma dei concerti che si tengono presso lo spettacolare Auditorium Paganini, l’ex fabbrica dello zucchero, magistralmente portata a nuova vita dall’Architetto Renzo Piano.

Concerto di inaugurazione della Stagione concertistica con l'Orchestra Arturo Toscanini

Concerto di inaugurazione della Stagione concertistica con l’Orchestra Arturo Toscanini

Il secondo teatro cittadino, sicuramente non in ordine di importanza, è il Teatro Farnese, opera lignea costruita in tempi brevissimi per volontà di Ranuccio I Farnese ed inaugurata nel 1628 con una spettacolare battaglia navale per la quale fu necessario inondare il teatro d’acqua per impressionare i membri della famiglia Medici di Firenze con in quali si stavano rinsaldando i rapporti grazie ad uno strategico matrimonio.

teatro farnese di parma

Teatro Farnese di Parma (Foto: Simone Buratti)

Una volta entrati nella magia del Teatro Farnese, non ci si può sottrarre alle numerose sorprese dell’edificio che lo contiene, il Palazzo della Pilotta. Infatti, proseguendo dietro il grandioso palco si arriva all’interno della Galleria Nazionale con capolavori pittorici straordinari di Leonardo da Vinci, Parmigianino e Correggio, per citare alcuni autori, custoditi all’interno dei suoi splendidi saloni completamente rinnovati per un’esperienza davvero emozionante.

Palazzo della Pilotta

Il Palazzo della Pilotta illuminato (Foto: Francesca Bocchia)

Ma il grande capolavoro del Correggio è a pochi passi di distanza all’interno dell’antico monastero delle suore benedettine, la Camera di San Paolo: una delle stanze dell’appartamento della badessa Giovanna da Piacenza che rappresenta uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano.

Parma, città del profumo

Il sabato mattina è giorno di acquisti! Sì, perché oltre che lasciarsi tentare dagli eleganti negozi del cuore della città, il sabato è anche il giorno dei mercati contadini in vari punti del centro, come quello dell’Oltretorrente, dove andiamo ad acquistare gli ingredienti per il corso di cucina che ho organizzato per il pomeriggio a casa nostra.

Negozio Giallo Parma

Il negozio Giallo Parma in Via Farini, tappa obbligata per gli amanti di frutta e verdura

Oltre a lasciarsi trasportare dalla casualità, due tappe sono d’obbligo e di facile inserimento in qualsiasi parte del vostro itinerario: una storico-ludica ed una gastronomico-epicurea.

La storia di Parma infatti non può prescindere da Maria Luigia d’Austria, Duchessa di Parma e seconda moglie di Napoleone, che ha lasciato tantissime opere, ma ha soprattutto portato tradizioni ed innovazioni che qui hanno messo dimora in modo permanente. Una di queste tradizioni è quella dei profumi, grande passione della Duchessa che fece importare le violette da Grasse per creare un profumo a lei dedicato: la violetta di Parma.

Alcuni prodotti della ditta Borsari

Alcuni prodotti della ditta Borsari

Interno del negozio Borsari nel centro di Parma

Interno del negozio Borsari nel centro di Parma

Nel 1870, fu Ludovico Borsari che ne ottenne la ricetta e iniziò a produrre il profumo per il grande pubblico e oggi tanti pezzetti di questa storia di profumi, nonché boccette di tutti i colori e dimensioni di questa fragranza di altri tempi, si trovano nel piccolo e colorato negozio di Strada della Repubblica che porta proprio il nome Violetta di Parma Borsari.

Antiche boccette di profumo

Antiche boccette di profumo

Da qui, solo due passi ci separano dal paradiso dello street food parmigiano, Pepèn, minuscolo locale dove nascono la famosissima Carciofa (un tortino soffice di formaggi e carciofi) e il panino Spaccaballe (nato in risposta a clienti particolarmente esigenti) ancora proibiti a chi deve eliminare il glutine dalla dieta.

Il nostro aperitivo da Pepèn a Parma

Il nostro aperitivo da Pepèn a Parma

Il minuscolo locale di Pepén a Parma

Il minuscolo locale di Pepén a Parma

Stefano Ferrari, patron di Pepèn a Parma

Stefano Ferrari, patron di Pepèn a Parma

Il corso di cucina a casa

Siccome il desiderio di Ellen era imparare a cucinare le Lasagne alla bolognese, non potevo non esaudirla, così, al pomeriggio, tra qualche sorso di buon vino, preparativi e tante chiacchiere, abbiamo preparato alcuni dei grandi classici emiliani partendo dalla pasta all’uovo per le sfoglie di lasagna, al ragù con il soffritto e tre tipi di carne, nonché la besciamella per assemblare un piatto davvero delle feste.

Lasagne

A completamento una croccante sbrisolona con zabaione tiepido che nel nostro Home Restaurant è anch’essa rigorosamente senza glutine. Potete scrivermi su illybertinelli@gmail.com se desiderate informazioni sui corsi privati.

Vi aspettiamo a Parma

Se deciderete di venire a Parma da soli o in gruppi, potrete tranquillamente organizzarvi in autonomia, ma se non volete avere alcun pensiero su cosa scegliere, come prenotare e come gestire la vostra logistica, contattate il tour operator locale Parma Incoming che si prenderà cura di ogni dettaglio!

i miei corsi di cucina

I miei corsi di cucina (Foto: Roberta Bellani)

A creamy Risotto does not need cream!

It just needs the right variety of rice that grows in the rice fields of Northern Italy and the 4 golden rules of Risotto.

Risotto alla parmigiana is an icon of Italian cuisine for its simplicity, yet overwhelming  sensory experience.

We will learn not only how to prepare Risotto, but also how to use some of the most famous Italian products in unconventional ways to explore all their amazing features: so get ready to learn more about Parmesan cheese, Prosciutto and tomatoes!

Risotto is naturally gluten free and vegetarian if you replace meat stock with vegetable stock.

Cooking course

Risotto alla parmigiana

risotto alla parmigiana

 

Place: ONLINE

Price: 25 euro

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    You can also pay via bank transfer: to sign in, send me an e-mail with name, surname, phone number (optional), title of the course you would like to attend and copy of the bank transfer. You will receive the INFO-PACK with recipes, equipment and ingredient list, as well the link to connect to the class.

    Bank details for the transfer: IT94E0707265840000000440895

    For additional information, contact me at the address: illybertinelli@gmail.com

    I look forward to cooking with you!

     

    In collaboration with: Livingitalianly and Parmaincoming

     

    Rome is not only legendary for its history, but also for its food, especially its pasta sauces: Cacio e Pepe, Carbonara, and Amatriciana.

    You just need few ingredients and the right tricks! Do you know how to make a perfect Cacio e Pepe where the cheese is creamy and not stringy? What about Carbonara? How should the guanciale be cooked? Should it be soft or crunchy?

    All these questions will be answered in this course, and you will also have three pasta recipes for your future meal plans.

    Cooking course

    Roman Pastas

     

     

    Place: ONLINE

    Price: 25 euro

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      In collaboration with: Livingitalianly and Parmaincoming

       

      14 aprile ore 18:30

      Cosa faremo nel corso di cucina sulle Dolci Monoporzioni

      Perchè un corso di cucina sulle dolci monoporzioni? Perché le adoro! Siano esse dolci o salate, le monoporzioni sono una soluzione perfetta sia da servire che per non cadere in tentazione e mangiarsi una torta intera!

      Con le nostre dolci monoporzioni attraverseremo l’Italia da nord a sud, passando dal forno al frigorifero in modo da soddisfare qualsiasi voglia di dolcezza.

      Oltre ad un buon Moscato d’Asti da tenere in frigorifero, anche un bicchierino di Limoncello può essere un’ottima idea per finire un pasto in modo decisamente regale!

      Per tutte le ricette vengono fornite le indicazioni per essere preparate con e senza glutine (per ulteriori informazioni sul senza glutine, visita il sito dell’Associazione Italiana Celiachia).

      Consultate anche il calendario di tutti i corsi e scegliete le vostre ricette preferite!

      NB: Per questo corso non sono utilizzabili i Buoni corso online.

      dolci monoporzioni

      Luogo: Cooking Academy Gustincanto – Fidenza (PR)

      Prezzi: 40 euro per corso in presenza da spettatori

      75 euro per corso in presenza in postazione

       

      Compila questo modulo per effettuare l’iscrizione al corso in presenza da spettatori al costo di 40 euro ed il pagamento sicuro con PayPal

        (Potrai cancellarli o chiederne una copia facendo esplicita richiesta a illybertinelli@gmail.com) (richiesto)

        Compila questo modulo per effettuare l’iscrizione al corso in presenza in postazione al costo di 75 euro ed il pagamento sicuro con PayPal

          (Potrai cancellarli o chiederne una copia facendo esplicita richiesta a illybertinelli@gmail.com) (richiesto)

          In alternativa per iscriverti, inviami una mail con nome, cognome, recapito telefonico (facoltativo), titolo del corso al quale desideri iscriverti e copia del bonifico bancario: riceverai tutte le informazioni per partecipare!

          Dati per il bonifico: IT94E0707265840000000440895

          Per ulteriori informazioni, contattami all’indirizzo: illybertinelli@gmail.com

          Ti aspetto per cucinare insieme!

           

          In collaborazione con: Cooking Academy Gustincanto