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Volete un’idea originale tratta dalla tradizione di una terra a me molto cara? Ecco a voi i Pizzicotti con crema di fagioli gentili di Labro completati con un irresistibile olio aromatizzato con zenzero e maggiorana.

Ancora una volta, il viaggio gastronomico è in Lazio grazie alla Camera di Commercio di Rieti che ci ha spedito gli ingredienti del territorio per preparare questa ricetta con un ingrediente davvero particolare: il Fagiolo gentile di Labro, Presidio Slow Food inserito e prodotto inserito nella lista dei Prodotti agricoli tradizionali (PAT) italiani. Questo legume, che cresce esclusivamente nella Valle Avanzana ai piedi dell’abitato di Labro, è noto per la tenerezza della buccia e il gusto delicato. . Si tratta di una varietà di fagiolo che cresce esclusivamente nella Valle Avanzana ai piedi del paese di Labro, in provincia di Rieti, il suo colore è marrone chiaro e la sua fama è dovuta alla tenerezza della buccia e al gusto delicato e dolce: da tanta dolcezza deriva l’aggettivo “gentile” con il quale viene denominato.

Questo piatto della tradizione laziale è un perfetto piatto unico da un punto di vista nutrizionale e allora perché non sfruttarlo come piatto delle feste? E’ perfetto sia per allietare i banchetti che per alternare i pasti caratterizzati da un consumo abbondante di carne e pesce con una ricetta vegetariana ricca di proteine vegetali e tanta fibra.

Per scoprire il grande classico della terra aretina, leggi il mio articolo e la mia ricetta della Amatriciana da manuale.

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La ricetta dei Pizzicotti con crema di fagioli gentili di Labro e olio aromatico

29,6 g carboidrati per 100 g 

Ingredienti per i pizzicotti

  • 250 g farina Mix per pane Nutrifree**
  • 180 g acqua
  • 150 g fagioli gentili dolce di Labro secchi
  • 4 g di lievito di birra fresco
  • 50 g  olio extra vergine di oliva Sabina DOP
  • 20 g pomodoro in scaglie disidratato
  • 2 scalogni
  • 2 coste di sedano
  • 2 foglie di alloro
  • 1 pezzo di zenzero fresco
  • 1 rametto di rosmarino
  • maggiorana
  • brodo vegetale
  • pecorino grattugiato
  • 1 pizzico di bicarbonato o 1 pezzetto di alga Kombu

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Mettete in ammollo i fagioli la sera prima in abbondante acqua e bicarbonato oppure un pezzo di alga Kombu.
  2. Intiepidite 50 g di olio extravergine di oliva e mettetevi in infusione dei pezzetti di zenzero fresco e foglioline di maggiorana: otterrete un olio aromatico che potrete usare anche per altre preparazioni.
  3. Sciogliete il lievito di birra in un goccio di acqua a temperatura ambiente, quindi versatela in una terrina con la farina e un pizzico di sale e aggiungete l’acqua necessaria ad ottenere un impasto liscio e non troppo duro.
  4. Dividete l’impasto in almeno 4 pezzi, copriteli con un canovaccio e lasciateli lievitare per una ventina di minuti.
  5. In pentola rosolate 1 scalogno e 1 costa di sedano tritati in un filo di olio extravergine e un rametto di rosmarino, quindi aggiungete i fagioli ammollati e le foglie di alloro, coprite con brodo vegetale e portate a cottura (per almeno 1 ora). Quando i fagioli saranno cotti, togliete l’alloro e il rosmarino e frullate per ottenere una vellutata densa e cremosa. Aggiustatela di sale e pepe.
  6. In una padella antiaderente, mettete un filo d’olio extravergine e fate rosolare lo scalogno e il sedano rimasti tritati finemente, insaporite con un trito di rosmarino e bagnate con brodo vegetale per portare a cottura.
  7. Trascorso il tempo della lievitazione dell’impasto, portate a bollore una pentola d’acqua e salatela leggermente. Prendete i pezzi di impasto, formate dei cilindri come fossero gnocchi e spezzettateli facendo il gesto del “pizzicotto” buttando i pezzetti nell’acqua bollente. Continuate a buttare i pizzicotti di pasta nell’acqua bollente e lasciateli cuocere per almeno 5 minuti considerando che è una pasta che non scuoce. Scolate i pizzicotti con una schiumarola buttandoli nella padella antiaderente con il trito di scalogno e sedano per farli mantecare leggermente aggiungendo un po’ di acqua di cottura.
  8. Impiattate nei piatti singoli, meglio se in una fondina a forma di cappello del prete, formando uno strato di crema di fagioli, adagiatevi sopra i pizzicotti e conditeli con l’olio aromatico, una grattugiata di pecorino e un pizzico di scaglie di pomodoro essiccato.

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Versione con glutine dei Pizzicotti con frema di fagioli gentili di Labro e olio aromatico

Sostituite la farina per pane Nutrifree con pari quantità di farina di frumento e adeguate il quantitativo di acqua per ottenere un composto di consistenza simile a quello del pane.

In romanesco il termine Fregnaccia significa sciocchezza, fandonnia e seccatura, ma nella tradizione del centro Italia indica anche una tipologia di pasta, simile ad un grosso e spesso Maltagliato, chiamato così per indicare la semplicità di un piatto che conquista con il sapore dei suoi pochi, buonissimi ingredienti: ecco la ricetta del secondo appuntamento con la Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, le Fregnacce alla sabinese.

E quali sono questi ingredienti straordinari?

Il Pomodoro Ovalone Reatino P.A.T. (ossia prodotto agroalimentare tradizionale italiano) dell’Azieda Agricola Tenuta San Giovanni di Gianfranco Gianni.

Le Olive Leccino dell’Azienda Olearia Olio Bonifazi

L’Olio Extravergine Petrucci e il vivacissimo Peperoncino Sabino Le tre porte

Nel preparare la ricetta tratta dal libro “La Cucina Sabina” di Maria Giuseppina Truini Palomba, siamo stati guidati dallo chef Marco Bartolomei e il risultato è stata una festa per tutta la famiglia.

Buon viaggio anche a voi e buon appetito!

La ricetta delle Fregnacce alla sabinese

49,3 carboidrati per 100 g di Fregnacce non condite

 

Ingredienti per le Fregnacce

  • 300 g farina preparato per Pasta fresca Molino Dallagiovanna** (per versione con glutine, vd. sotto)
  • 180 g acqua (o comunque quella che serve per avere un panetto consistente)
  • un pizzico di sale

Ingredienti per il sugo

  • 500 g pomodoro Ovalone pelato
  • 100 g olive Leccino in salamoia
  • 1 spicchio d’aglio
  • prezzemolo, peperoncino, sale e olio extravergine di oliva

**Ingredienti specifici per celiaci

*Ingredienti per i quali verificare l’assenza di glutine in etichetta o sul Prontuario AIC

Preparazione

  1. Impastate la farina con un pizzico di sale e un quantitativo di acqua sufficiente ad ottenere un impasto sodo ed omogeneo. Fate riposare la pasta in un sacchetto di plastica per circa 15 minuti.
  2. Dividete la pasta a metà e stendetela con un mattarello ad uno spessore non troppo sottile formando un grosso disco che lascerete asciugare all’aria per circa mezz’ora. Arrotolate ogni disco in modo da formare un grosso cilindro e tagliatela con la lama del coltello obliqua con la punta rivolta una volta a destra ed una volta a sinistra in modo che i pezzi risultanti abbiano la forma di grosse losanghe.
  3. Preparate il sugo mettendo lo spicchio con aglio nell’olio con il peperoncino. Fate dorare bene l’aglio, poi aggiungete il pomodoro dopo averlo schiacciato bene con una forchetta in modo da renderlo omogeneo. Fate cuocere il sugo per circa venti minuti aggiustando di sale, quindi aggiungete le olive e il prezzemolo tritato, lasciando insaporire per altri 10 minuti.

le fregnacce

4. Lessate la pasta in acqua bollente salata e quando sale a galla, scolatela, buttatela nella padella con il sugo e lasciatela insaporire per qualche minuto.

5. Servite subito la vostra pasta perchè il detto in romanesco recita che “Le Fregnacce vanno cotte e magnate”.

Le fregnacce alla sabinese pronte per essere gustate

Le fregnacce alla sabinese pronte per essere gustate

La versione con glutine delle Fregnacce alla sabinese

Sostituite la farina preparato per Pasta fresca Molino Dallagiovanna con pari quantità di farina di frumento adeguando il quantitativo di acqua necessaria per impastare.