Oggi vogliamo parlarvi di un’iniziativa che riguarda quello che rappresenta il primo camp in Italia di Terapia Ricreativa, una realtà appositamente strutturata per ospitare gratuitamente, per periodi di vacanza e svago, bambini e ragazzi malati, in terapia o nel periodo di post ospedalizzazione:  il Dynamo Camp.

Un luogo magico dove poter socializzare e ritrovare il sorriso attraverso laboratori didattici, ma anche attività sportive, teatrali e ludiche. Il tutto assistiti costantemente dagli infaticabili volontari ed esperti che costituiscono l’anima di questo camp molto speciale.

Ma il sostegno è sempre molto importante! Serve l’aiuto di tutti per fare in modo che questi bambini e ragazzi possano essere ospitati ed usufruire di questa incredibile opportunità. Tante le realtà che indirizzano fondi alla causa, ma gli sforzi profusi non si fermano.

Per questo, Mercoledì 4 Maggio, presso il Fuori Orario di Taneto di Gattatico (PR) è stata organizzata una serata di raccolta fondi molto particolare: musica, spettacoli, cibo e chiacchiere per supportare il Dynamo Camp.

La quota di partecipazione è di 10 euro e comprende l’ingresso ed il buffet, bevande escluse, ma soprattutto la possibilità di passare qualche ora in allegria. Tra gli ospiti che saliranno sul palco la cantante Alexia e la band I RIO, mentre per i più piccoli è previsto un servizio di babysitting per permettere alle famiglie di partecipare liberamente.

Cosa aspettate?

Date anche voi il vostro contributo!

locandina dynamo camp

3 commenti
  1. Raffaella
    Raffaella dice:

    Grazie molto bello complimenti
    Complimenti per questa pagina carinissima!!!
    Uno chef x Gaia
    È possibile sapere di piu sul dinamo camp??
    Sempre legato al diabete??
    Mio figlio non ha molto accettato il suo diabete
    Non vuole frequentare camp con altri bambini diabetici
    E non vuole frequentarli
    E’ normale?
    Grazie mille Raffaella

    Rispondi
    • Chiara
      Chiara dice:

      Cara Raffaella,
      grazie mille per i complimenti e grazie anche per il tuo interesse nei confronti degli argomenti che trattiamo.
      Per quanto riguarda il Dynamo Camp ti segnalo il sito ufficiale http://www.dynamocamp.org/ e ti posso dire che rappresenta un’esperienza etremamente coinvolgente per bambini e ragazzi. La serata che abbiamo segnalato non sarà solo un momento di divertimento, ma anche un’ottima occasione per ascoltare testimonianze dirette e conoscere i volontari che con passione si impegnano ogni giorno affinchè questa realtà continui ad essere un punto di riferimento molto importante.
      Lascio ad Ilaria, sicuramente più adatta di me, la risposta alla tua domanda sull’atteggiamento che tuo figlio sta tenendo relativamente alla problematica del diabete. Posso solo dirti che il rifiuto può rappresentare un’esternazione più che comprensibile e credo ci voglia del tempo affinchè lui impari ad accettare la situazione….ma ripeto, lascio la parola ad Ilaria che vive ogni giorno il problema con la sua dolce Gaia.

      Grazie ancora e continua a seguirci!
      Chiara

      Rispondi
  2. Ilaria
    Ilaria dice:

    Ciao Raffaella,
    scusa se non ti ho risposto prima, ma, come ben sai, gli impegni quotidiani ci assorbono ogni istante.
    Innanzitutto sono felice che ti piaccia la nostra pagina, come la chiami tu, e mi auguro possa essere uno spazio di incontro e, perché no, di conforto reciproco.
    Io non sono una psicologa, ma una mamma come te e non credo di potere essere qualificata per “insegnare” qualcosa in merito all’accettazione che vada oltre la mia esperienza personale.
    Tuttavia credo l’accettazione di un compagno di vita invadente e fastidioso come il diabete non sia una cosa facile, ma due elementi sicuramente influenzano il processo ossia 1. l’accettazione da parte di noi genitori visto che i figli spesso valutano le situazioni in base alle nostre reazioni e 2. l’età in cui avviene l’esordio (nel caso in cui avvenga in età adolescenziale, i ragazzi non riescono nemmeno ad accettare se stessi, immaginiamo se riescono ad accettare ospiti indesiderati!).
    Non so quanto grande sia tuo figlio, né quali siano le attività organizzate dalle associazioni nella tua zona, ma credo che fargli conoscere altri ragazzi con diabete, magari anche più grandi di lui, possa essere un modo efficace per fargli capire che “non è il solo” a vivere ciò che vive.
    Non so se tu abbia letto il libro che è alla base di questo blog (“Uno chef per Gaia” che puoi acquistare facilmente online o in libreria e i cui diritti d’autore vanno in beneficenza) e spero di non sembrarti presuntuosa, ma credo possa essere utile a te e, se è grandicello, a tuo figlio per condividere quella che è stata la nostra strategia famigliare per tornare a sorridere, anche attorno al tavolo e nonostante diabete e celiachia. Per noi è stato un viaggio di riconquista della “normalità” in cui siamo cresciuti e ci siamo rafforzati, mi auguro che possa essere lo stesso per voi.
    Un caro saluto e a risentirci!
    Ilaria

    Rispondi

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